Mieloma multiplo, nuova associazione efficace

I dati di uno studio di fase III su Carfilzomib/Daratumumab

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Sono disponibili nuovi risultati dell’analisi primaria dello studio clinico di Fase III CANDOR, che ha valutato carfilzomib in associazione con desametasone e daratumumab (KdD) vs carfilzomib e desametasone da soli (Kd), in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario.

A un follow-up mediano di 17 mesi, lo studio ha raggiunto l’endpoint primario di sopravvivenza libera da progressione (PFS, Progression Free Survival), con una riduzione del 37% del rischio di progressione di malattia o di morte nei pazienti trattati con KdD. La PFS mediana non è stata raggiunta nel braccio KdD, mentre è stata pari a 15,8 mesi nel braccio Kd.

I dati di questa analisi primaria dello studio CANDOR vanno ad aggiungersi alle altre evidenze a sostegno della associazione carfilzomib + daratumumab, due potenti agenti target, utilizzati nel mieloma multiplo – ha affermato David M. Reese.