Nuove terapie per angina pectoris e insufficienza cardiaca

Risolta la struttura del canale del pacemaker HCN4

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Il battito cardiaco è in prima istanza un processo elettrico ed è per sua natura automatico, non dipende cioè da impulsi esterni. A garantirne l’automaticità contribuiscono i canali HCN, proteine che generano delle piccole correnti elettriche che collegano la fine di un battito al successivo.

Lo studio internazionale coordinato dall’Università Statale di Milano mostra, per la prima volta, una proteina HCN in conformazione aperta, e permette di spiegare come le cariche elettriche passino attraverso di essa.

“Il risultato ha un forte impatto in ambito farmacologico in quanto fornisce i dettagli atomici dell’azione dell’Ivabradina, l’unico inibitore dei canali HCN in commercio, ponendo le basi per lo sviluppo di nuovi farmaci”, commenta il Dott. Andrea Saponaro, primo autore dello studio.

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