Nuovi marcatori utili per la cura della leucemia

L’inibizione di Che-1 blocca la crescita delle cellule B

La proteina Che-1 torna a far parlare di sé e del suo ruolo, sempre più ampio, nelle malattie tumorali. I ricercatori dell’Istituto Regina Elena e dell’Ospedale Bambino Gesù hanno dimostrato che nei bambini con leucemia linfoblastica acuta la proteina è sovraespressa, cioè è presente in quantità più elevate della norma. Dal lavoro emerge anche che Che-1 è regolato dalla nota proteina Myc, uno degli attori principali della trasformazione tumorale.
Le leucemie rappresentano circa il 35% dei tumori pediatrici e in particolare la leucemia linfoblastica acuta rappresenta circa l’80% delle leucemie acute del bambino. La malattia insorge a causa dell’accumulo nel midollo osseo di cellule immature precursori dei linfociti, chiamate blasti leucemici.

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