Psoriasi, secukinumab migliora l’infiammazione

Il farmaco sopprime rapidamente l’IL-23

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“I dati ottenuti dallo studio pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology (JACI) mostrano la capacità di Secukinumab di sopprimere quei circuiti infiammatori che sono alla base della formazione della placca psoriasica”, ha spiegato Andrea Chiricozzi, ricercatore presso l’Istituto di Dermatologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma.

“Secukinumab, neutralizzando l’IL-17A, una citochina effettrice riconosciuta come uno dei mediatori-chiave nel meccanismo patogenetico della psoriasi, normalizza il profilo di espressione genica che include geni a monte (come IL-23) o a valle (peptidi antimicrobici) rispetto al posizionamento dell’IL-17A nella cascata infiammatoria caratterizzante la psoriasi”.

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