Scompenso cardiaco, il rischio di impianti precoci

Da valutare bene l’impiego di dispositivi di assistenza ventricolare

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L’utilizzo di dispositivi di assistenza ventricolare (LVAD) per trattare l’insufficienza cardiaca sinistra va valutato con molta attenzione.
I pazienti trattati con farmaci vasodilatatori selettivi off-label mostrano maggiori probabilità di sviluppare insufficienza cardiaca dal lato opposto del cuore.

È la conclusione di uno studio apparso su Circulation: Heart Failure a firma di ricercatori della Tufts University School of Medicine di Boston guidati da Michael Kiernan, che spiega:

Tra il 10% e il 40% dei pazienti sottoposti a tale tipo di impianto per insufficienza cardiaca sinistra sviluppa poi insufficienza cardiaca destra, e i medici, nel tentativo di prevenire questo problema, prescrivono in maniera off-label alcuni vasodilatatori selettivi, gli inibitori della fosfodiesterasi-5 (PDE5i), che agiscono dilatando l’arteria polmonare.

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