5 esercizi da provare per tonificare gambe, addome e gltutei in spiaggia

Allenarsi all’aria aperta dovrebbe essere un must della stagione estiva. Tra un boost all’allenamento e il sole che ti abbronza, dovresti riuscire a raggiungere più obiettivi contemporaneamente. Quindi se non hai mai provato ad allenarti in spiaggia, dovresti assolutamente provare.

I motivi, più strettamente legati all’allenamento, sono:

  1. Aggiungi resistenza all’allenamento rendendo più intenso qualsiasi esercizio
  2. Aggiungi un punto extra di “fatica” per gambe, glutei e addome aumentandone la forza

Ecco 5 esercizi che normalmente esegui in palestra e che dovresti provare a fare sulla sabbia o sul bagnasciuga: Puoi eseguire un esercizio a scelta per provare oppure più di uno o anche seguendo il protocollo Tabata 40/20

Burpee: equilibrio, forza e capacità di esecuzione sono senz’altro Messi alla prova in spiaggia. Fai quindi particolare attenzione al l’esecuzione del movimento. Leggi anche 3 esercizi alternativi ai burpees se non ti piace eseguirli o sei alle prime armi

Mountain climber: in riva al mare, il mix di acqua e sabbia renderanno il movimento ancora più efficace su tutto l’addome

Skip: cerca di eseguire l’esercizio in acqua. La profondità la determini tu, in base alla resistenza che desideri applicare. Anche se inizialmente non ti sembrerà così, l’acqua funge da supporto alle articolazioni alleviando la pressione da queste ultime.

Gattonare: questo esercizio, per come viene eseguito mette a dura prova l’addome e anche un po’ la tua faccia tosta. Concentrati sull’addome ed esegui il movimento sul bagnasciuga (avanti e indietro) per renderlo ancora più efficace. Leggi anche Mai più plank: gattonare è il tuo asso nella manica per addominali di ferro

Squat Jump: la resistenza dell’acqua rende molto impegnativi i movimenti, tenendo a riparo le articolazioni. Anche in questo caso puoi eseguire l’esercizio sul bagnasciuga o in acque più profonde, cercando di eseguire un deep squat e successivamente un salto esplosivo quanto più in alto possibile.

 

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Consigli detox: piccole strategie da seguire

Una periodo di disintossicazione da alcuni alimenti che possono essere dannosi per la salute, è un buon modo di iniziare a cambiare punto di vista sull’alimentazione e capire che le scelte alimentari che facciamo hanno un impatto decisivo su come ci sentiamo e sulla qualità del nostro vivere quotidiano.  Il fai da te, non è mai consigliato, e quindi rimane fondamentale, prima di approcciare un piano detox, verificare le proprie condizioni di salute e consultare uno specialista. Inoltre, per quanto difficile possa essere, ricordati la costanza è alla base del successo di qualsiasi iniziativa, inclusa questa.

Mai consumare poco cibo o allenarsi troppo senza capire l’importanza dei diversi gruppi alimentari. Ad esempio se ingerisci poche calorie, il metabolismo rallenta per conservare energia. Se ti alleni troppo, aumenti la sensazione di fame, attivando il processo di catabolismo in cui il corpo necessita di energia e usa i muscoli come “benzina”.

Chiarirsi le idee sulla definizione di detox. Principalmente si tratta di rimuovere dal piano alimentare tutti quegli alimenti che non sono sani e inserire tutto ciò che da un punto di vista nutrizionale supporta il processo detox. Uno dei modi migliori di iniziare una fase detox è quello di eliminare alimenti troppo elaborati e puntare su proteine e verdure. Fondamentale è poi bere acqua.

La regola d’oro. La natura è la nostra migliore amica. Se un alimenti può essere trovato in natura e portato sulla nostra tavola, è sicuramente la scelta migliore da fare.

10 fasi del post-workout che solo chi fa allenamenti ad alta intensità può capire.

Ok ti sei allenata, hai fatto il tuo dovere: burpees, jump box, squat, flessioni, e chi più ne ha più ne metta. Ma come tutte noi, che eseguiamo allenamento ad alta intensità, sai bene che sta per consumarsi un vero e proprio dramma: il post-workout.

10 fasi del post workout che solo chi fa allenamenti ad alta intensità può capire

Nell’esatto secondo in cui la tua lezione di HIIT o di allenamento funzionale termina, ti senti come se riuscissi a spaccare il mondo. Ma chi è Wonder Woman in confronto?

Il sudore sgorga come l’acqua dalle sorgenti Levissima e inizia a calare una sensazione di pesantezza su tutto il corpo, gli occhi ti si chiudono quasi e inizi a piegarti su te stessa, finché spalmarti al suolo ti sembra l’unica soluzione praticabile

Devi fare stretching, e quindi ti assale un momento di panico: come farai a sollevare le gambe al muro per fare lo scarico? e le braccia come possono mai sollevarsi più di un centimetro dalla loro naturale posizione per allungare i muscoli?

Ok ce l’hai fatta lo stretching è finito, ti trascini a fatica verso lo spogliatoio, mascherando la distruzione che ti pervade, con finti sorrisi a chi ti saluta nel tragitto.

Raggiungi lo spogliatoio, ti siedi un secondo per contemplare il nulla. Il vuoto cosmico. Ad un tratto ti rendi conto di essere imbambolata e ti ricordi di dover fare la doccia.

Anche qui il panico: come leverai il reggiseno sportivo? come sbarazzarti dei leggings? come farai a lavarti i capelli?

Con movimenti simili al karatè ti sbarazzi dei leggings e del reggiseno sportivo, ti trascini verso la doccia. Litighi con il rubinetto. Maledetta acqua.

Fai il tuo dovere da brava persona pulita, ti lavi anche i capelli (perché lo shampoo a secco già l’hai usato questa settimana) e raggiungi il tuo borsone.

Lì ti prende un altro momento ti vuoto cosmico. Seconda fase di sguardo fisso al muro, in cui non pensi assolutamente a nulla.

Fin quando qualcuno non ti rivolge la parola e allora ti ricordi che forse dovresti darti anche una mossa per asciugare capelli, mettere la crema idratante e provare a ricomporre la tua faccia distrutta con un filo di trucco e consumare il tuo bravo spuntino.

Finalmente sei pronta per uscire, soddisfatta e contenta del tuo allenamento, e anche se la fase del post-workout è tuttavia drammatica, non rinunceresti mai alla soddisfazione e al senso di rilassatezza che una volta lasciata alle spalle la palestra, ti accompagna per tutti il resto della giornata.

Latte e cacao dopo l’allenamento. E’ davvero l’ideale ?

Quando da piccola bevevi latte e cacao in realtà stavi facendo un’operazione che ad oggi fanno molti body builders e crossfitter professionisti. Sembra infatti che bere latte e cioccolato sia il mix perfetto di macronutrienti e vitamine (A e D in particolare) per il tuo spuntino subito dopo l’allenamento.

Secondo alcuni studi, il rapporto carboidrati proteine (4:1) presente nella combinazione latte e cioccolato, sarebbe l’ideale per:

  • il recupero e crescita muscolare dopo l’allenamento (grazie alla presenza della caseina e del siero di latte)
  • il miglioramento delle performance (grazie alla presenza dei carboidrati)

Quindi dopo l’allenamento bere acqua fa bene, ma serve principalmente a recuperare i liquidi, mentre fare il pieno di macronutrienti e dare qualcosa ai tuoi muscoli da metabolizzare, ti aiuta senz’altro a raggiungere il tuo obiettivo di aumentare la massa magra e recuperare dopo lo sforzo muscolare.

Ovviamente il latte e il cacao a cui ci riferiamo non è esattamente quello che trovi preconfezionato al supermercato. Infatti, molti dei prodotti che trovi nei banco frigo sono concepiti con un alto contenuti di zuccheri, senza badare più di tanto al rapporto proteine e carboidrati.

Come spesso accade, quando si parla di attenzione, vanno valutati i singoli casi: ad esempio se sei un body builder professionista o un atleta di CrossFit, latte e cioccolato potrebbe essere l’opzione più sana alle più comuni proteine in polvere che spesso trovi in commercio.

Se invece tutto quello che fai è l’ellittica per 20 minuti, potresti sempre optare per latte e cioccolato, ma con un rapporto carboidrati – proteine diverso. Ad esempio potresti pensare di rimpiazzare il latte intero con quello scremato. Nell’ambito dell’equazione vanno tenuti in considerazione anche i grassi.

Per quanto riguarda le quantità dei singoli ingredienti, anche qui ci sono diverse variabili da prendere in considerazione ovvero:

  • La durata dell’allenamento
  • La frequenza
  • L’intensità
  • L’età
  • Il sesso

In conclusione: quello che sappiamo con certezza è che, per rifornire di energia il nostro corpo e recuperare i nutrienti persi durante l’allenamento, dobbiamo mangiare entro 30 minuti dalla fine di quest’ultimo, utilizzando come spuntino post workout anche latte e cacao, fatto rigorosamente in casa, che rimane comunque una delle tante altre opzioni valide a nostra disposizione.

Se vuoi gustare un bicchiere di latte e cacao dopo l’allenamento puoi provare l’allenamento METCON  sempre che il tuo livello di fitness e di salute te lo permetta.

Caldo, come far bere di più i bambini

Alcuni suggerimenti per educare i bambini a una corretta idratazione

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Oltre 1 bambino su due (61%) non beve abbastanza, è il risultato di uno studio condotto su 305 soggetti di età compresa tra i 6 e i 16 anni.

Un dato allarmante che sottolinea come, ancora oggi, i più piccoli non vengono educati ad una corretta idratazione. L’acqua, in particolar modo durante il periodo estivo, assume un ruolo fondamentale per il benessere e lo sviluppo psico-fisico dell’organismo, che molto spesso i genitori sottovalutano.

In età infantile seguire una corretta idratazione può essere difficile: nei bambini infatti lo stimolo della sete è meno sviluppato rispetto agli adulti e anche quando viene avvertito non garantisce l’assunzione della giusta quantità di acqua.

Per dimagrire serve l’acqua

A parità di dieta una corretta idratazione fa perdere 2 chili in più

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Estate e “prova costume”, un binomio che può sembrare sorpassato in tempi di “lotta al bodyshaming” e in cui anche i colossi dell’abbigliamento rifiutano l’uso eccessivo di photoshop e ricorrono a modelle con una silhouette più vicina a quella delle donne reali.

Fortunatamente, però, l’attenzione al benessere e alla corretta alimentazione risulta essere ancora in auge, a maggior ragione in questo periodo dell’anno. Mangiare bene, tuttavia, non significa dimagrire: se l’obiettivo è quello di perdere i chili accumulati durante l’inverno allora è necessario assumere meno calorie di quante se ne consumano aumentando l’attività fisica oppure riducendo le calorie grazie alla dieta. Attenzione però a non lasciarsi andare a regimi alimentari squilibrati che possono avere effetti negativi sul nostro benessere e ricordiamoci di bere ogni giorno la giusta quantità di acqua.

Ferro negli alimenti: le cose che devi sapere

Il ferro è un micronutriente essenziale per la produzione dell’emoglobina, proteina presente nei globuli rossi oltre che della mioglobina, proteina che si lega all’ossigeno presente nelle fibre muscolari.

Il ferro che viene introdotto con la dieta viene poi trasportato da una proteina chiamata trasferrina ed è accumulato nel fegato sotto forma di ferritina, una proteina di deposito dal quale il corpo attinge quando vi è una mancanza di ferro per mantenere i livelli di ferro nel sangue ottimali.

Perciò per valutare una mancanza di ferro oltre che sul numero dei globuli rossi, bisogna valutare anche i livelli di ferritina.

 

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I legumi si prestano a tante ricette e preparazioni, quando inizia a fare caldo però spesso vengono eliminati dalla nostra alimentazione ed invece possono essere utilizzati per preparare delle ottime insalate. Insalata di riso integrale, grano saraceno, tonno e pomodorini condita con un filo di olio extravergine. #nutrizione #ricettadelgiorno #nutrizionista #alimentazione #drvalentinapalladino #fitinhub #ricetta #ricettafacile #cucina #lunch #alimentazionesana #alimentazionesportiva #nutrizionista #lericettedellanutrizionista #ricette #foodporn

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Abbiamo perdite regolari di questo minerale che possono essere riequilibrate con un’adeguata alimentazione e negli alimenti il ferro è presente in due forme diverse:

  • Ferro eme, di più facile assimilazione presente in carni e pesci.
  • Ferro non-eme che si trova invece in alimenti di origine vegetale, il cui assorbimento però può essere influenzato dalla presenza di inibitori sulla parete intestinale, ed è per questo che si consiglia l’assunzione di vegetali che contengono buone quantità di ferro in associazione ad alcuni alimenti contenenti ad esempio vitamina C come i pomodori o alcuni agrumi o acido citrico come il limone che ne aumentano l’assorbimento.

Ci sono inoltre sostanze che ne riducono l’assorbimento come ad esempio i tannini presenti in tè e caffè per cui sarebbe preferibile berli lontano dai pasti (o ad esempio aggiungere al tè del succo di limone) ed i fitati, queste sostanze presenti nei legumi e cereali integrali ostacolano l’assorbimento di alcuni nutrienti e del ferro stesso, per ridurne l’effetto basta lasciare questi alimenti a bagno in acqua tiepida per alcune ore prima di cuocerli.

 

Allenamento addominali: 4 suggerimenti per ottenere il massimo risultato

Una pancia piatta si costruisce in cucina ma, l’allenamento addominali in palestra gioca un ruolo altrettanto importante. Non è così facie e altrettanto immediato attivare gli addominali, per tanto ecco dei trucchetti per ottenere una pancia piatta e ottenere il massimo dal tuo allenamento per gli addominali.

Allenamento addominali: 4 suggerimenti per ottenere il massimo risultato

Mantieni il controllo. Non approfittare dello slancio che si verifica durante l’esecuzione del tuo allenamento. Piuttosto mentre alleni l’addome cerca di contrarre i muscoli addominali per tutta la durata dell’intero esercizio.

Dovresti provare il vogatore. Il vogatore è spesso utilizzato nell’allenamento CrossFit e per un motivo bene preciso. Un addome forte e resistente non si costruisce per caso. Ovviamente il vogatore non è alla portata di mano di tutti, soprattutto se ti alleni a casa. Ma se proprio vuoi provare l’esperienza di emulare la resistenza creata dall’acqua puoi provare con una banda di resistenza legata ai piedi del tavolo, o qualsiasi cosa sia ben piantato a terra.

  • Siediti sul pavimento con le gambe distese e le ginocchia leggermente piegate.
  • Impugna con le mani le bande di resistenza.
  • Portando leggermente indietro i gomiti.
  • Esegui 3 set da 3 minuti.
  • Puoi anche eseguire il movimento portando un gomito indietro da un lato e poi l’altro ripetendo il movimento alternato per 3 minuti. Esegui tre set.

I crunch obliqui dovrebbero essere parte del tuo allenamento.  Per quanto sottovalutato come esercizio, il fatto di portare i gomiti verso le ginocchia in un movimento incrociato alternato, è tra gli esercizi più efficaci per allenare in maniera l’addome. Se preferisci i più classici crunch, per renderli ancora più efficaci dovresti utilizzare la stability ball. Dover eseguire un esercizio mentre cerchi di mantenere l’equilibrio e stabilizzarti durante l’esecuzione completa del movimento, metterà a dura prova la parte centrale del tuo corpo.

Mettili alla prova. Per attivare l’addome durante l’allenamento puoi provare ad inspirare ed espirare cercando di portare il tuo ombelico verso la spina dorsale senza portare il avanti le spalle.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

La dieta Plank

Fa perdere 9 chili in 2 settimane

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Un regime alimentare in grado di fare perdere 9 chilogrammi in due settimane? Noi l’abbiamo testato con successo in redazione e vi assicuriamo che funziona. È indicata anche per chi svolge attività sportiva, anzi vi consigliamo vivamente di fare palestra perché è così che ci ha dato i risultati sperati, facendo sport 4 volte alla settimana. Dato l’elevato apporto proteico non può essere sostenuta oltre i 15 giorni. Ha lo scopo principale di “scuotere” il metabolismo.

Viene dall’Istituto dell’Alimentazione Plank e si fa in 15 giorni, con lo splendido intervallo della domenica sera, dove potete mangiare tutto quello che volete, senza eccedere. Unico stop è quello all’alcol, perfino la birra è proibita, come pure l’acqua gassata, si beve solo acqua naturale.

Pranzo mediorientale

Melanzana: Grazie al suo alto contenuto di fibre, ha una elevata capacità saziante ed è un ottimo alimento da consigliare a chi ha problemi di stipsi. È anche adatta per chi soffre di crampi muscolari, dato che possiede un elevato contenuto di potassio. Inoltre, ha notevoli le proprietà diuretiche, riduce la pressione arteriosa, agevola la digestione, previene le malattie del fegato e riduce il colesterolo nel sangue.

COSA SERVE (per 2 persone)

160 g di cous cous

160 ml di acqua calda

1 melanzana

1 aglio

Olive taggiasche

Comino in polvere

Sale

Olio e.v.o.

Basilico, origano

(formaggio fresco)

COME SI PREPARA

Tagliare la melanzana a metá nel senso della lunghezza e praticare delle incisioni diagonalmente nelle due direzioni. “Massaggiare” la melanzana con olio, sale e le erbe aromatiche. Avvolgere in un foglio di alluminio e cuocere in forno a 200 gradi per mezz’ora. Nel frattempo, in una ciotola, coprire il cous cous con l’acqua calda e lasciare riposare per 5 minuti. In una padella, scaldare l’aglio con un cucchiaio d’olio e aggiungere il comino. Una volta sprigionato il sapore, aggiungere il cous cous e mescolare finchè si insaporisce. Mettere il cous cous in una ciotola, aggiungere le olive e condire con un filo d’olio. Togliere la melanzana dal forno e guarnirla con una quenelle di formaggio fresco (facoltativo).