Daisy Keech: l’influencer dell’hourglass workout

Il mondo del fitness, forse anche più di quello della moda, è soggetto alla comparsa di fitness influencer più o meno preparati sull’argomento. Daisy Keech è solo l’ultima in ordine di apparizione, ma non per questo meno seguita. Anzi.

Sembra si sia fatta notare per il suo allenamento che promette di raggiungere la cosiddetta bodyshape a clessidra con l’hourglass workout. Appunto. Ma andiamo con ordine. 

Chi è Daisy Keech? 

Non è ben precisato su nessuno dei suoi siti. Di lei sappiamo solo che oltre ad essere in formissima ha senz’altro un seguito formidabile su quasi tutte le piattaforme social più cool del momento. 

Conta circa 6M di follower su Instagram e 2M di iscritti al suo CANALE YOUTUBE. 

Pubblica settimanalmente workout gratuiti, tuttavia è possibile acquistare i suoi programmi di allenamento direttamente dal sito Keech Peach.

Per le anglofone in lettura, i workout sono strutturati per ottenere l’agognato vitino da vespa, lavorando principalmente sul lato B.  Viene infatti riconosciuta come la regina del hourglass workout.

Come ogni fitness influencer che si rispetti anche lei, in prossimità dell’estate, ha realizzato un programma di allenamento appositamente dedicato, oltre ad un home workout e una guida detox.

Hourglass workout di Daisy Keech 

Uno dei suoi video YouTube  più visualizzati risale ad un anno fa, e ha per oggetto l’allenamento del lato B in casa.

Il video conta ad oggi 24M di visualizzazioni.

Biocosmesi: controllate gli ingredienti

Boom delle vendite per i prodotti cosmetici eco-biologici

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E’ il momento della crisi e ci si aspetta un riequilibrio della spesa a svantaggio di tutto quanto si possa fare a meno. Tra le priorità rimane comunque la spesa cosmetica, la ricerca dei prodotti per il corpo e per i capelli, purché siano eco-biologici ed abbiano il massimo rispetto dell’ambiente.
Nel corso del 2012 il fatturato del ramo cosmetici si è aggirato intorno ai 10 miliardi di euro con il settore erboristico in prima posizione e con 273 aziende certificate dall’ Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (Icea ).

Con l’aumento dell’offerta è importante e necessario, però, imparare a leggere gli ingredienti contenuti nei prodotti cosmetici per poter avere la garanzia di acquistare un prodotto effettivamente ‘verde’ che:
NON deve contenere:
– paraffine e siliconi
– coloranti sintetici
– componenti sottoposti a radiazioni
– OGM
– polyethylene …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cosmetici, biocosmesi,

Pancake Shakerati per una colazione top

Pancake shakerati ancora dovevate sentirli vero? Si perchè tra cicciopancake, pancake paleo, pancake proteici, pancake salati, probabilmente pensavate di averle sentite tutte.

Il pancake shakerato è più che altro una preparazione che ti permette di risparmiare tempo aggiungendo un passaggio insolito alla preparazione della vostra colazione preferita.

Pancake Shakerato: come si prepara?

Vi abbiamo già svelato che il pancake shakerato, si chiama così per un piccolo passaggio aggiuntivo alla preparazione.

Strumenti per preparare i pancakes

Per fare i pancake shakerati ti serviranno:

  • una bottiglia
  • un imbuto
  • una padella per pancakes

Di seguito gli ingredienti per 6 pancake

  • 100 gr di farina d’avena 
  • 1/2 cucchiaio raso di lievito per dolci
  • 1 uovo a temperatura ambiente 
  • 125 ml di latte a temperatura ambiente 
  • 1 pizzico di sale 
  • 25 gr di zucchero di canna 
  • Olio di cocco per ungere la padella

Seguendo questo link potrai trovare tutto quello che ti serve per fare i pancake 

Tempi e cottura dei pancake

  • In una bottiglia versare il latte a temperatura ambiente
  • Con l’aiuto di un imbuto (che potete acquistare cliccando qui) aggiungere al latte l’uovo, la farina d’avena, il lievito e il sale 
  • Passaggio fondamentale: chiudere bene la bottiglia, con quanta più forza possibile, altrimenti rischiate dei far un disastro più unico che raro. 
  • Shakerate bene, fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio, senza grumi
  • Prendete la padella per pancakes (che potete acquistare qui) e ungetela con olio di cocco, senza esagerare
  • Mettetela sul fuoco e fatela scaldare per bene
  • Appena calda versare il composto per pancake
  • Quando iniziano a formarsi le bolle in superficie, girate i pancake e terminate la cottura, possibilmente prestando attenzione a non farli bruciare

Ecco pronti i pancake shakerati pronti. Facilissimi e veloci possono essere guarniti con qualsiasi ingrediente voi preferiate. Visto il periodo di influenze, vi consigliamo frutta come kiwi e arance, oppure anche mirtilli e more per rendere i vostri pancake un vero e proprio mix di vitamine e antiossidanti.

Le sigarette elettroniche non fanno smettere di fumare

Il loro uso causa ricadute frequenti

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Acquistare le sigarette elettroniche con l’intenzione di smettere di fumare non produce l’effetto sperato. Secondo uno studio dell’Università della California di San Diego pubblicato su Jama Network, infatti, le sigarette elettroniche finirebbero per causare ricadute frequenti.
“I nostri risultati suggeriscono che le persone che hanno smesso di fumare e sono passate alle sigarette elettroniche hanno aumentato il rischio di una ricaduta al fumo nell’anno successivo di 8,5 punti percentuali rispetto a coloro che hanno smesso di usare tutti i prodotti del tabacco”, ha affermato il primo autore John P. Pierce, della Herbert Wertheim School of Public Health e UC San Diego Moores Cancer Center.
I ricercatori hanno utilizzato i dati dello studio PATH (Population Assessment of Tobacco and Health) rappresentativo a livello nazionale, condotto dal National Institute on Drug Abuse (NIDA) e dal …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sigarette, elettroniche, dipendenza,

We love colazione proteica! Chokoloko pancake la ricetta di FitMood

Tra dolce e salato di solito preferiamo una colazione salata, perchè ci tiene sazie più a lungo durante la settimana.

Tuttavia, variare fa sempre bene, abbiamo realizzato una ricetta golosissima, dolce, ma rigorosamente proteica che vi farà esclamare We love Colazione!

E’ una torretta di pancake realizzati con farina d’avena e un ingrediente insolito per questo piatto, ovvero il pudding alla vaniglia.

WE LOVE COLAZIONE PROTEICA! LA RICETTA DEI PANCAKE CHOCKOLOCO

  • 50gr farina d’avena BPR Chockoloco
  • 100gr di albume
  • 50gr di Pudding Proteico Herman vaniglia
  • 2gr di lievito

COME PROCEDERE 

  • Mescolare in una ciotola gli ingredienti
  • Far scaldare leggermente la padella antiaderente prima di versare il composto
  • Versare il composto con un mestolo
  • Far cuocere i pancake un minuto per lato
  • Farcire con pudding
  • Gustare ancora caldi e aggiungere una coccola dolce come guarnizione.

E se ancora non foste motivate nel fare una colazione proteica ecco 3 motivi da tenere sempre a mente.

3 motivi per fare la colazione proteica

Ti permette di dimagrire e ti mantenere il risultato nel tempo. 

Il giusto apporto proteico della colazione, ti aiuta nel tuo percorso di perdita di peso in eccesso. Consulta il tuo nutrizionista per verificare le quantità di proteine da aggiungere alla tua colazione.

Ti aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue 

Mangiare regolarmente cornetti, brioches o panini a colazione ti porterebbe ad avere il cosiddetto “picco glicemico”. Quindi sarebbe meglio evitare carboidrati raffinati e zuccheri. Tuttavia ti ricordiamo che è sempre meglio fare colazione che rimanere a stomaco vuoto, per dare il giusto slancio al metabolismo.

Migliora le tue performance atletiche 

Mangiare colazione prima dell’allenamento Eating breakfast before a workout (especially one lasting 60 minutes or more) energises your muscles and prevents your body from tapping into protein stores meant for recovery. Research shows that protein at breakfast helps build new muscle and bone cells, as well as boosting your immunity.

Acqua Proteica: ne hai davvero bisogno?

L’acqua proteica nasce probabilmente dall’idea piuttosto modaiola che i carboidrati fanno male, che dobbiamo mangiare principalmente proteine e che la dieta chetogenica è l’unico modo per raggiungere degli obiettivi in termini di forma fisica.

Cos’è l’acqua proteica?

Composta da acqua e proteine, per lo più contiene 15 grammi di proteine e 70 calorie per 500 ml. Potrebbe includere anche vitamine e minerali. Tuttavia dipende dal marchio che si acquista.

Si tratta di una bevanda che non contiene zucchero, da bere come sostitutivo di bevande con contenuto di zucchero più elevato (sempre che tu abbia questa abitudine). Può essere utilizzata come integratore nel caso tu non riesca a raggiungere la quota stabilita di proteine giornaliera oppure come sostituto di bevande zuccherine. E’ facile capire come possa facilmente diffondersi l’utilizzo dell’acqua proteica tra coloro che si allenano molto e vogliono mettere su massa muscolare. E’ infatti, estremamente pratica.

Ci sono alcuni aspetti negativi, da prendere in considerazione. L’acqua proteica rientra nel discorso più generale degli shake proteici. Spesso e volentieri si fa un abuso di prodotti ad alto contenuto proteico, ignorando completamente alcuni fattori, come ad esempio il fatto che i nutrienti ingeriti non derivino da alimenti reali, piuttosto che spesso si vada oltre il totale proteico da assumere quotidianamente.

Inoltre se è vero che l’acqua proteica è priva di zuccheri, è spesso addolcita con dolcificanti artificiali.

L’acqua proteica fa bene o male? 

L’acqua proteica , dal nostro punto di vista, va vista come un normalissimo integratore, al pari dello shake proteico, o crema di nocciole proteica, o pancake proteico. Atleti o anche persone che devono perdere peso in eccesso potrebbero inserirla nel loro piano alimentare per aumentare la quantità giornaliera di proteine.

Per molte persone, risulta assolutamente priva di utilità: chi segue un’alimentazione corretta, dovrebbe essere infatti in grado di raggiungere la quota di nutrienti necessari per il corretto funzionamento del corpo, con gli alimenti presenti in tavola. E’ fondamentale ricordare che l’acqua proteica non va assolutamente vista come sostituto dell’acqua naturale o minerale.

Scarpe da running: come scegliere il modello più adatto

Come scegliere il modello di scarpe running più adatto a noi? Ci sono vari criteri e vari parametri sui quali basarsi. Il peso, il terreno di allenamento, la tipologia di camminata. Vediamo insieme una vera e propria guida alla scelta delle scarpe da running per non commettere errori comuni ma fatali. Per partire con il piede giusto bisogna indossare la scarpa giusta e su questo siamo tutti d’accordo!

Cos’è una scarpa da running?

Cominciamo subito dando una definizione precisa di scarpa da running e cercando di capire quale sia il suo aspetto. Una scarpa da running è fatta di parti diverse: battistrada, conchiglia, tomaia, intersuola. Tutte queste parti concorrono, insieme, a creare la scarpa da running perfetta. Solitamente la parte esterna (tomaia) viene realizzata con materiale sintetico mentre quella superiore, la conchiglia che avvolge il calcagno, risulta fondamentale per dare stabilità alla scarpa. L’intersuola serve a rendere la calzatura ammortizzante. A poggiare direttamente sul terreno, invece, troviamo il battistrada: esso deve fornire la giusta aderenza e il giusto attrito. Una scarpa per correre, quindi, è fatta di tutti questi elementi insieme.

Come scegliere scarpa running: consigli e criteri

Come si fa a scegliere il giusto modello di scarpa da running? Occorre individuare quelle che più si adattano al comportamento del piede andando a collaborare meglio con esso al momento dell’impatto con il terreno. Quali sono i fattori e i criteri sui quali basare la scelta scarpe running?

Appoggio e livello di allenamento

A seconda del livello di allenamento e dello “sforzo” che le scarpe dovranno fare sono consigliati modelli diversi. Ci sono quelle che garantiscono la massima ammortizzazione o quelle che sono il massimo in quanto a stabilità, ideali per gli atleti pesanti. Per chi corre veloce occorrono scarpe leggere e con ottimi sistemi di ammortizzazione. Gli atleti che amano la corsa su strade sterrate, invece, si troveranno meglio con suole adatte a terreni scoscesi. A seconda di tutti questi elementi, che rientrano nell’ambito dell’appoggio e della tipologia di allenamento, troverete la scarpa perfetta per voi. Andiamo a vedere nello specifico i singoli elementi-

  • Peso: al variare del peso varia la scarpa. Tutti i maggiori brand che vendono scarpe da running variano in base al peso dell’acquirente poiché i materiali usati, le capacità ammortizzanti e la struttura devono adattarsi anche secondo questo criterio. All’aumentare del peso deve aumentare il livello di ammortizzazione e questo principio vale anche per l’allenamento, ma in maniera inversamente proporzionale: meno sei allenato, più la scarpa deve ammortizzare.
  • Pronazione e supinazione: cosa vuol dire? Il piede, di per sé, possiede una grande capacità naturale di ammortizzazione, ovvero la pronazione. Quando è eccessiva è necessario acquistare delle scarpe da corsa stabili mentre se non è sufficiente occorrono scarpe molto ammortizzanti.
  • Terreno di allenamento: va da sé che a seconda del luogo dove il piede impatta la scarpa dovrà essere diversa. Solitamente la scarpa da running presenta una suola tassellata che rende bene su varie tipologie di terreno comune; per coloro che corrono in montagna servono scarpe specifiche con un’aderenza maggiore, una suola e una struttura più robuste. Utilizzare la scarpa giusta a seconda del luogo dove si corre è importantissimo per la sicurezza dell’attività.

Un nota bene finale: attenzione alla misura! Conviene, se non si possono provare con le calze che solitamente si utilizzano per correre, misurare i cm del piede. Solo così si saprà con precisione qual è il numero esatto.

Barrette proteiche: come riconoscere e acquistare le più sane

Diciamoci la verità, anche se non sono in assoluto l’opzione più sana da scegliere, le barrette proteiche sono quell’alimento a cui ti affidi quando non riesci a preparare in anticipo tutti i tuoi pasti o non hai nient’altro a portata di mano da poter sgranocchiare o anche più semplicemente nel tuo post-workout.

Sebbene si tratti di cibo confezionato, ci sono alcune barrette proteiche più sane di altre. Ecco a cosa devi prestare attenzione quando acquisti le barrette proteiche, per scegliere le più sane.

Gli ingredienti. Come i normali alimenti da supermercato, anche in questo caso, se la lista è troppo lunga, probabilmente stai acquistando un prodotto eccessivamente lavorato. Quindi affidati a quegli alimenti che contengono pochi ingredienti e possibilmente ingredienti pronunciabili e conosciuti.

Calorie. Il rapporto tra calorie e porzione consigliata è fondamentale. Così come capita per gli alimenti confezionati, spesso una confezione contiene più porzioni. Cerca di non farti prendere dall’idea che “tanto si tratta di barrette proteiche”. Nonostante siano prodotti pensati per chi si allena, se presi in più di una porzione possono essere tutt’altro che ipocaloriche.

Proteine. Come abbiamo più volte sottolineato, non è che siccome stai mangiando proteine, puoi mangiarne quante ne vuoi. L’apporto proteico di una barretta è variabile, quindi leggi sempre le etichette e verifica che la porzione contenuta si adatta al tuo fabbisogno. Per avere un buon apporto proteico, le barrette acquistate dovrebbero contenere almeno 10gr di proteine per 100 gr.

Grassi. Ti hanno insegnato che mandorle, arachidi, noci, pistacchi e così via, sono assolutamente da inserire in un regime alimentare sano. Tuttavia è bene non generalizzare. Ci sono barrette che hanno un contenuto di grassi più alto e altre che hanno un contenuto di grassi più basso. In questo senso le barrette proteiche dovrebbero essere scelte in base alla loro funzione. Le usi come post workout? allora è meglio attenersi a barrette con un minor quantitativo di grassi.

Carboidrati. Numerosi marchi di integratori sportivi, riportano i carboidrati separati dagli zuccheri. E questo perché vengono utilizzati degli zuccheri a base vegetale (come lo xilitolo) che non sono propriamente digeribili. L’ideale sarebbe acquistare una barretta con meno di 5 grammi di zuccheri aggiunti e almeno 5 grammi di fibre.

Allenamento e alimentazione in viaggio, ecco cosa fare

Quando decidi di intraprender e un percorso che include alimentazione sana e allenamento, hai la necessità di avere tutto sotto controllo.  Ma se sei una persona che per lavoro o piacere mangia molto, mantenere i tuoi propositi di healthy lifestyle può sembrarti quasi impossibile.

Il suggerimento migliore che possiamo darti è quello di vivere appieno il tuo viaggio ma dando la priorità alle tue buone abitudini e la salute a prescindere da quelle che sono le circostanze.Ad esempio se viaggi con un’amica e all’aeroporto hai voglia di un dessert prendi un assaggio dal suo invece di ordinarne uno tutto per te.

Oppure cerca di coinvolgere le persone che viaggiano con te nella tua routine di allenamento. La cosa sorprendere è che per quanto sia difficile questo piccoli accorgimenti possono fare davvero la differenza. Non perderai massa muscolare, non metterai su peso, il tutto godendoti appieno il tuo viaggio.

Ecco quindi 4 consigli da tenere sempre a mente quando viaggi per non perdere le sane abitudini:

Metti in valigia il tuo ultimo outfit da allenamento. Come tutte le volte che fai shopping, hai voglia di indossare immediatamente quello che hai acquistato, e nel caso dell’abbigliamento sportivo, una volta messo su, avrai di sicuro voglia di andare in palestra.

Porta con te un po’ di attrezzatura. Ovviamente non ti stiamo suggerendo di portare qualcosa di ingombrante, ma le fasce elastiche possono tornarti utile in qualsiasi occasione. Non tutti gli alberghi hanno una palestra!

Prepara in anticipo i pasti da consumare in aereo. Gli attacchi di fame in aeroporto sono i peggiori e non avendo sempre la possibilità di optare per una scelta healthy, conviene essere previdenti e mettere in borsa il tuo mix di frutta secca preferita o qualsiasi altra cosa ti faccia ignorare le tentazioni all’aeroporto.

Utilizza la sveglia. Certo la sveglia non crea proprio un clima rilassato e di vacanza, ma è fondamentale utilizzarla per cercare di inserire almeno una breve routine di allenamento prima che tu sia troppo stanca per fare anche solo due passi. Puoi utilizzarla anche per ricordati di bere o di non saltare i pasti.