Quali sono i migliori sport da praticare in gravidanza?

Quali sono i migliori sport da praticare nel periodo della gravidanza? Questa domanda se la fanno in moltissime: posso correre in gravidanza? E le lezioni di crossfit? Si può fare sport nelle prime settimane di gravidanza? Facciamo chiarezza e rispondiamo a tutte queste domande punto per punto a partire proprio dalla prima, ovvero quali sport in gravidanza è possibile praticare senza correre rischi e beneficiando comunque di tutti i vantaggi dell’attività fisica.

Quali sport in gravidanza?

Ora che sei incinta pensi di non poterti più dedicare all’attività fisica fino al parto? Sbagliato! Ci sono moltissime attività fisiche che non solo sono indicate per le donne incinte ma che comportano anche una serie di benefici per la gestante. Quali sono? Partiamo dalle basi: la camminata. Si tratta di un’attività che dovrebbe essere praticata nel corsi di tutti e nove i mesi per una mezz’ora al giorno ascoltando il proprio corpo. Altra attività indicata durante la gravidanza il nuoto, praticabile anch’esso dall’inizio alla fine. L’acqua agevola i movimenti e permette alla schiena di stendersi, soprattutto quando si pratica lo stile libero. Leggi anche Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

Via libera anche alle attività come lo yoga, la ginnastica dolce e il pilates, tutte incentrate sulla respirazione e che prevedono anche esercizi leggeri perfetti per le donne incinte. Si può andare in bicicletta col pancione? Assolutamente si. Non ci sono controindicazioni per lo stato interessante e la circolazione delle gambe ne beneficia. Occorre solamente prestare attenzione alle zone trafficate, ai percorsi tortuosi e a tutte quelle situazioni in cui si rischia di cadere. Lo sport migliore per alleviare i dolori alla schiena? La danza del ventre! Ideale anche per i muscoli addominali e perché si imparano posture utili nel corso del travaglio per alleviare i dolori delle contrazioni.

Sport in gravidanza prime settimane

Quali sono i migliori sport in gravidanza nelle prime settimane? E qual è la migliore attività fisica in gravidanza primi 3 mesi? Se la gravidanza ha un normale decorso e il ginecologo ha dato responso positivo è possibile continuare a praticare sport senza problemi. Serve solo prestare attenzione agli sforzi eccessivi, che vanno evitati. L’attività fisica è consigliabile nei primi mesi di gravidanza sia per il benessere della donna che per quello del bambino; lo sport aumenta le capacità di trasporto sia dell’ossigeno che delle sostanze nutritive migliorando l’efficienza degli apparati cardiocircolatorio e respiratorio del feto.

Per la mamma lo sport comporta anche il grande vantaggio di tenere sotto controllo il peso e contrastare i dolori alla schiena per via della postura. Tra gli sport in gravidanza prime settimane più indicati troviamo quelli in acqua (nuoto, acquagym, acquafitness), corsi di tonificazione che non prevedono l’utilizzo di attrezzi troppo pesanti, danza, pilates, yoga, camminata.

Sport in gravidanza: corsa

Si può continuare a correre in gravidanza? L’indicazione utile per tutte, a prescindere da quale sport si voglia praticare, è fare tutti i dovuti accertamenti clinici e consultarsi con il ginecologo prima di decidere quale attività fisica preferire. Una volta ricevuta la conferma del medico si può tranquillamente praticare la corsa tenendo presente alcune avvertenze. Quali? La gestante deve prestare attenzione all’aumento di pulsazioni in corsa e all’innalzamento della temperatura corporea, entrambi fattori che potenzialmente possono danneggiare il feto. Le sedute di allenamento non devono superare le quattro sedute settimanali da 45-60 minuti l’una. Importante affidarsi sempre a dei professionisti e quanto mai, evitare il fai da te.

Crossfit in gravidanza: si o no?

Crossfit in gravidanza: si può fare? Questo sport è, come sa bene chi lo pratica, un allenamento intensivo. Si tratta di uno sport praticabile in gravidanza solo se lo si faceva già prima ed è bene farlo con l’assistenza di un personal trainer. Alcuni esercizi – a partire da quelli che prevedono il sollevamento di pesi – devono essere ridefiniti. Importantissimo anche è prestare attenzione all’equilibrio, alle possibili cadute e ad evitare traumi a giunture e articolazioni in gestazione. Importante affidarsi sempre a dei professionisti e quanto mai, evitare il fai da te.

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Come tornare in forma con il pilates

Quali sono i benefici del pilates? Il pilates è una disciplina ideale sia per chi è già in forma sia per chi vive una vita sedentaria ma vuole approcciarsi a un tipo di attività fisica adeguato. Il pilates risulta quindi ideale per tutti perché non richiede sforzi violenti e rispetta le capacità fisiche di ognuno. Questa disciplina risulta essere estremamente variegata e prevede oltre 500 esercizi. Chi fa pilates lavora principalmente sulla cintura addominale e sulla respirazione. Vediamo ora i benefici pilates.

Quali sono i benefici del pilates?

Il pilates comporta numerosi benefici sia a livello fisico che a livello mentale e risulta perfetto come sport complementare. Fare pilates è l’attività ideale per integrare, per esempio, il fatto di andare a correre un paio di volte a settimana. Fare pilates aiuta anche ad alleviare lo stress e contribuisce a dare un senso diffuso di benessere. Facendo pilates si prende coscienza dei propri muscoli, che diventano più forti senza necessariamente ingrandirsi; in particolare l’azione del pilates si nota a livello dei muscoli addominali.

Quali sono i benefici pilates sulla forma fisica? Il corpo diventa più longilineo, con pancia più piatta e gambe più asciutte. Il pilates aiuta anche a migliorare la mobilità e la flessibilità a livello di colonna vertebrale. I muscoli del corpo si allungano, oltre a diventare più potenti, e le cattive abitudini a livello respirazione e postura migliorano. Anche la stabilità di bacino e spalle migliora e fare pilates aiuta contro i dolori lombari. Ultimo ma non ultimo, il pilates dona benefici anche a livello cardiovascolare. Praticare pilates risulta utile anche per chi deve saper gestire l’ansia.

Il pilates ha controindicazioni?

Ora che abbiamo parlato di tutti i benefici del pilates la domanda che solitamente ci si pone dopo riguarda le controindicazioni. Questa disciplina ne ha? No, non ci sono particolari controindicazioni per una pratica che, come abbiamo già accennato, è per tutti. Gli esercizi possono essere eseguiti tranquillamente da persone di sana costituzione e senza patologie. Come per tutti gli sport e le attività fisiche è bene consultare prima un medico, in particolare per le donne incinte e per coloro che hanno problemi alla schiena.

Il pilates fa dimagrire?

Questa è una domanda che si fanno in moltissimi: il pilates fa dimagrire? Il pilates ha moltissime conseguenze positive per chi lo pratica: migliora la postura, aumenta il tono muscolare e garantisce moltissimi benefici anche a livello mentale. E per quanto riguarda il dimagrimento? Ci sono moltissime opinioni al riguardo che si posizionano su fronti opposti. C’è chi dice che si, il pilates fa dimagrire e chi invece sarebbe pronto a giurare il contrario. Qual è la verità?

Il pilates fa dimagrire oppure no?

Partiamo dal presupposto che fare pilates – come un qualsiasi altro sport – senza abbinare l’attività fisica a un regime alimentare sano e bilanciato non vi farà dimagrire. La domanda giusta da porsi è quindi: abbinato a un’alimentazione sana il pilates fa dimagrire? Si, il pilates aiuta a dimagrire se abbinato a un’alimentazione corretta. La ragione è che praticare questa disciplina aiuta i muscoli superficiali e profondi ad attivarsi. Entrando in attività il muscolo brucia energia per nutrirsi e si tonifica con un conseguente dispendio di calorie. Il pilates è una disciplina capace di attivare il metabolismo anche a bassa intensità.

Come dimagrire con il pilates?

Per dimagrire facendo pilates è bene abbinare a questa attività una serie di esercizi di tonificazione. Combinandoli il risultato sarà bruciare più calorie praticando gli esercizi a una maggiore intensità e velocità. Seppure considerato una ginnastica dolce, quindi, facendo pilates è possibile dimagrire a patto che lo si faccia bene. Per ottenere i benefici massimi in termini di dimagrimento dal pilates è bene farsi seguire da un istruttore esperto che indichi quali sono gli esercizi migliori da fare in questo senso.

Prima di cominciare vanno chiariti gli obiettivi così da capire quali sono le tecniche migliori del pilates per raggiungerli. Ci sono una serie di esercizi pilates che garantiscono ottimi risultati e contribuiscono a rimettere in forma chi li pratica. Il segreto è aumentare l’attività cardiovascolare, sudare e preferire gli esercizi più intensi e impegnativi: solo così il pilates permette di bruciare grassi e fa perdere peso. Il segreto? Avere un buon controllo dei muscoli lavorando bene con pancia, gambe e addominali (le parti del corpo che beneficiano maggiormente del pilates).

Acqua Boxe: benefici dello sport ideale per dimagrire e tonificarsi

Avete mai sentito parlare dell’acqua boxe o aqua boxing? Si tratta di una disciplina da praticare in acqua a ritmo di musica e che prevede di sferrare calci e pugni con guantoni appositi, così che aumenti la resistenza già esercitata dall’acqua. Visto l’alto dispendio energetico e il lavoro mirato sulla tonificazione l’acqua boxe è lo sport perfetto per chi vuole dimagrire sfruttando l’acqua e la boxe. Vediamo ora i benefici acqua boxe e perché funziona così tanto quando l’obiettivo è rimettersi in forma.

Acqua Boxe: come funziona una lezione

Una lezione di acqua boxe si pratica in piscina e in gruppo. Lo scopo? Sferrare calci e pugni con i guantoni utilizzando anche uno speciale punchingball acquatico. Tutti gli esercizi e le sequenze sono un misto tra lezioni di boxe, aquagym e kick boxing. Il tutto si svolge a ritmo di musica. L’acqua boxe è adatta a tutti e non bisogna per forza saper nuotare per praticarla, considerato che solitamente l’acqua arriva al limite massimo di 1,30 m. L’immersione, inoltre, annulla anche tutti i rischi di procurarsi danni alle articolazioni, ai muscoli e ai legamenti. Una sessione di acqua boxe può durare dai 30 ai 50 minuti a seconda degli esercizi eseguiti e del numero di cicli. Le uniche persone a cui l’acqua boxe può essere sconsigliato? Gli anziani, poiché i ritmi dell’allenamento sono intensi. Quali sono i benefici acqua boxe?

Benefici acqua boxe: perché scegliere il combattimento in acqua

Quali sono i benefici acqua boxe e le ragioni valide per scegliere questa disciplina?

  • è un’attività divertente che aiuta molto a scaricare lo stress;
  • il sistema cardiovascolare migliora;
  • la coordinazione migliora, vista la necessità di alternare i colpi a ritmo di musica;
  • si può ottenere un buon dimagrimento poiché si tratta di un’attività sia aerobica che anaerobica;
  • l’azione rassodante è forte per cosce, glutei, spalle, braccia ma anche per dorsali, pettorali e addominali, viste le torsioni;
  • il metabolismo accelera favorendo la diminuzione della massa grassa e l’aumento della massa magra;
  • ci si libera della tensione con il conseguente incremento della fiducia in se stessi e del rilassamento nel resto della vita di tutti i giorni.

Pole dance: benefici dello sport che scolpisce muscoli e autostima

La pole dance fa bene al corpo e allo spirito. A migliorare non è solo la forma fisica, quando si fa pole dance, ma anche l’autostima, che tende ad accrescersi. Si tratta di uno sport molto intendo che coinvolge tutto il corpo. La pole dance nasce dall’unione della danza acrobatica con la pertica. Fare pole dance allena tutti i muscoli e in particolare spalle, braccia e addominali lavorando anche sulla resistenza. A migliorare sono anche la flessibilità, la forza e la coordinazione. Vediamo allora, nel dettaglio, cos’è la pole dance e come si pratica con particolare attenzione ai benefici pole dance ma anche alle controindicazioni di questa attività fisica.

Pole Dance: come si pratica

Fare pole dance significa eseguire figure acrobatiche che necessitano di forza, scioltezza, coordinazione e flessibilità – oltre a una notevole resistenza. Cosa serve per fare pole dance? Un palo. Le dimensioni di questo palo possono variare da un diametro d 38 mm fino a 50 mm. Per fare questi pali si utilizza acciaio inossidabile, acciaio cromato per elettrolisi o barre a sezione tonda in ottone. Per praticare la pole dance, solitamente, si utilizza un abbigliamento essenziale composto da culottes e canottiera. La ragione? Deve essere più pelle possibile a contatto con il palo per avere la miglior presa possibile.

Non si hanno notizie certe sulla nascita della pole dance. Alcune fonti parlano del Nord America durante gli anni della depressione del 1920 come luogo e periodo di origine; altre, invece, dicono che la pole dance sia nata direttamente dalla Mallakhamb, pratica del dodicesimo secolo in India. A prescindere dall’origine, la pole dance ha cominciato a evolversi passando da spettacolo itinerante a esibizione nei bar attorno agli anni ’50, lo stesso periodo del Burlesque.

Benefici pole dance: chi può farla e cosa si ottiene

La pole dance è un’attività alla portata di tutti purché si sia in buona salute e ci si affidi a professionisti competenti. Il limite imprescindibile? La preparazione atletica. Essendo coinvolto tutto il corpo è necessario cominciare questa attività con un minimo di resistenza affiancata alla coordinazione e alla flessibilità. Vediamo ora insieme i benefici pole dance:

  • sport completo: la pole dance coinvolge i muscoli di tutto il corpo, anche quelli che spesso vengono trascurati nelle altre discipline come ad esempio l’interno coscia;
  • si tonificano i muscoli: praticare pole dance significa, a lungo termine, avere cosce, glutei, addominali e braccia scolpiti;
  • equilibrio e coordinazione migliorano;
  • il sistema cardiovascolare migliora;
  • migliorano postura e flessibilità;
  • si allenano forza, resistenza e mobilità;
  • aumentano sia il livello di autostima che la fluidità nei movimenti;
  • allenta lo stress quotidiano.

Come tonificare gambe e glutei grazie al pattinaggio sul ghiaccio

Il pattinaggio sul ghiaccio è senza dubbio un’attività divertentissima; si può pattinare sin da bambini o, in alternativa, cominciare anche da adulti per ottenere numerosi benefici. Oltre a tonificare in maniera notevole gli arti inferiori e i glutei, il pattinaggio sul ghiaccio è uno tra gli sport più divertenti da praticare sia soli che in compagnia. Approfittando della stagione invernale alle porte potete provare a noleggiare i pattini e, se vi piace, cominciare ad allenarvi con regolarità per godere di tutti i benefici pattinaggio sul ghiaccio.

Pattinaggio su ghiaccio: perché sceglierlo per stare in forma

Il pattinaggio sul ghiaccio coinvolge moltissimi muscoli che in altri sport non vengono utilizzati. Un esempio? I fianchi. Sia i fianchi nello specifico che, più in generale, il busto devono compiere delle torsioni. Per chi comincia ed è alle prime armi il consiglio è quello di fare particolare attenzione e non essere eccessivamente spericolati, soprattutto se non ci si allena in altro modo da un po’ di tempo. Praticare pattinaggio sul ghiaccio migliora tantissimo anche il senso dell’equilibrio andando ad operare positivamente anche sul sistema cardiovascolare. Scivolare sul ghiaccio fa si che le articolazioni non siano soggette a traumi.

Benefici pattinaggio sul ghiaccio: perché praticare questa attività

Tra i benefici pattinaggio sul ghiaccio troviamo:

  • alto dispendio energetico: pattinare sul ghiaccio permette di consumare moltissime calorie, dalle 250 alle 350 kcal a seconda del ritmo che si tiene;
  • tonificazione di glutei e gambe: oltre a migliorare la tonicità di glutei e gambe in particolare pattinare sul ghiaccio aiuta anche i muscoli addominali e della schiena, coinvolti per il mantenimento dell’equilibrio;
  • diminuzione della cellulite: migliorando la circolazione sanguigna il pattinaggio sul ghiaccio risulta utile in questo senso;
  • miglioramento dell’equilibrio e dell’elasticità;
  • benefici sia per corpo che per mente: si tratta di un’attività adatta a tutti che favorisce lo sfogo dello stress.

Le uniche tipologie di persone per le quali fare pattinaggio sul ghiaccio può essere sconsigliato sono le donne incinte, i cardiopatici e chi ha problemi con l’equilibrio.

Rebounding: brucia fino a 800 calorie all’ora saltando sul tappeto elastico

Cos’è il rebounding e perché, tra le tante tipologie di allenamento possibile, questa è tra quelle che permette un  maggiore dispendio energetico? Il rebounding altro non è che il salto su un tappeto elastico, detto rebounder, a ritmo di musica. Lo scopo è saltare senza fermarsi e, oltre a permettere di bruciare moltissime calorie, dare libero sfogo al proprio corpo e divertirsi, ha molti altri benefici. Saltare su un tappeto elastico ha un basso impatto sul corpo e può essere fatto da tutti. Vediamo allora tutti i benefici rebounding.

Cos’è il rebounding e come si pratica?

Come ci si può allenare se si sceglie il rebounding nell’ampio mondo del fitness? Questa divertentissima attività aerobica fa lavorare tutto il corpo, migliora a circolazione e il funzionamento del cuore andando anche ad allenare coordinazione ed equilibrio. Tutto questo senza procurare alcun trauma a legamenti, articolazioni e muscoli. Impaziente di cominciare, eh?

Per fare rebounding occorre utilizzare uno speciale tappeto elastico appositamente realizzato per portare al minimo il rischio di microtraumi e infortuni e per caricare al minimo le articolazioni. Ideale anche per le persone in sovrappeso, in una sessione di rebounding si possono alternare vari ritmi di allenamento a seconda della musica. Si può saltare avanti, saltare indietro e di lato fino a saltare girando su se stessi. Con il rebounding il corpo lavora in maniera funzionale, comprese le braccia.

I tempi di allenamento non sono lunghi ed è possibile allenarsi sia fuori che dentro casa ogni volta che si può. Quale che sia il livello di preparazione fisica l’intensità e la durata si possono tarare seguendo le esigenze di ciascun individuo. Ci sono due diversi tipi di rebounding:

  • rebounding aerobico: si esegue a piedi alternati e aiuta dal punto di vista cardiaco;
  • rebounding da seduti: in questo caso si rimbalza sui glutei con lo scopo di rinforzare maggiormente la parte centrale del corpo (lombari, erettori spinali e addominali).

Benefici rebounding: ecco perché saltare fa bene alla tua forma fisica

I benefici rebounding si notano a partire dal fatto che il corpo viene considerato nella sua interezza. In una sessione di rebounding tutti quanti gli elementi che compongono il corpo umano interagiscono tra loto per creare un movimento che risulti il più possibile efficace. Quali sono, allora, i benefici rebounding?

  • migliora la circolazione del sangue e la capacità polmonare;
  • agisce positivamente sulla postura;
  • si evitano traumi alle articolazioni, ai muscoli e ai legamenti;
  • con una lezione di 60 minuti si bruciano dalle 400 alle 700/800 kcal a seconda dell’intensità dell’allenamento;
  • i muscoli delle gambe e del tronco vengono rinforzati;
  • migliora la coordinazione poiché è necessario muovere in sintonia tutti gli arti, il busto e la testa;
  • stimola il sistema linfatico facilitando il ritorno venoso e agendo contro la ritenzione idrica;
  • previene l’osteoporosi favorendo la rimineralizzazione delle ossa.

1000 sit up in un giorno? Ecco cosa succede

Premettendo che non tutti possono e dovrebbero approcciarsi ad una fitness challenge del genere, ci sono Youtuber super allenati e seguiti costantemente da trainer, che si cimentano in queste sfide portando il loro corpo al limite.

Tutti ci siamo trovati in quella situazione in cui, per cercare di raggiungere i risultati quanto prima, ci siamo allenati più del dovuto: ad esempio pur di eliminare quella fastidiosa pancetta nella parte dell’addome sareste disposte a fare 1000 sit up in un giorno?

Non preoccuparti, il test l’ha fatto la YouTuber Keltie O’Connor, così non dovrai nemmeno provarci. Prima di iniziare la sua challenge, avvisa che nessuno dovrebbe provare ad eseguire una challenge del genere ricordando che chi aveva provato ad eseguire 1000 squat è tragicamente finito in ospedale.

1000 sit up in un giorno? Ecco cosa succede

La YouTuber ha suddiviso l’allenamento in step e sottolineato gli effetti sul corpo.

  • 50 sit up: ci sono voluti 2 minuti per eseguire 50 sit up, e facendo due calcoli veloci l’intera challenge sarebbe durata dai 45 minuti all’ora.
  • 250 sit up: il corpo da i primi segnali di stanchezza e il coccige inizia a far male
  • 350 sit up: cerca di distribuire lo sforzo equamente tra la parte alta dell’addome e quella bassa, cercando di non sforzare eccessivamente i fianchi, che comunque a questo punto della challenge sono in fiamme.
  • 500 sit up: risultato raggiunto in circa 21 minuti
  • tra i 500 e i 600 sit up: anche i polpacci iniziano a fare male
  • 750 sit up: iniziano gli spasmi muscolari
  • 1000 sit up: risultato raggiunto in circa in 45 minuti

1000 sit up in un giorno: il giorno dopo la sfida

I risultati della challenge sono stati leggermente da quelli attesi. In effetti la vlogger ha immaginato che i suoi addominali sarebbero stati più evidenti e pieni, ma in realtà ha semplicemente notato che parte alta dell’addome si era leggermente indurita, mentre la parte bassa si era gonfiata.

Non poteva flettere gli addominali il giorno dopo, e durane la notte ha subito spasmi, crampi, gonfiore, e anche rigirarsi nel letto era difficile da fare.

Insomma ha fatto troppo e il corpo ha reagito gonfiandosi. La raccomandazione quindi è quella di non provare assolutamente una challenge del genere, anche perchè come dimostrato non vi permetterà di raggiungere il risultato di un addome piatto in meno tempo.

Acquabike: contro la “buccia d’arancia” in acqua anche d’inverno!

Se il problema principale per il quale avete deciso di fare esercizio fisico è l’accumulo di liquidi e la conseguente cellulite l’attività che dovete scegliere è una soltanto: l’acquabike. Per chi ha gambe gonfie, liquidi accumulati e cellulite evidente l’acquabike o hydrobike è un modo semplice e efficace per migliorare la situazione. Vediamo i benefici acquabike per ottenere un corpo tonico, dimagrire e dare una bella stoccata alla fastidiosa pelle a buccia d’arancia.

Acquabike: cos’è e come funziona

Si tratta di un ottimo esercizio per bruciare calorie e rimodellare la silhouette, specialmente quella delle gambe e del lato B. Ma cosa si intende quando si parla di acquabike o hydrobike che dir si voglia? Questo sport si pratica salendo in sella a una cyclette e pedalando sott’acqua a ritmo di musica. La bicicletta viene solitamente fissata al fondale della piscina tramite delle ventose ed è fatta di acciaio. Le lezioni durano solitamente dai 50 ai 60 minuti e l’intensità dell’allenamento è variabile. Nel corso della sessione si simulano percorsi in salita, discesa e sprint.

Benefici acquabike: dalla tonificazione al consumo di calorie

Vediamo di seguito tutti i benefici acquabike per l’organismo e la forma fisica:

  • coinvolge i muscoli di gambe, glutei, addome e braccia: quadricipite, glutei, addominali alti, bassi e obliqui, bicipiti, tricipiti e chi più ne ha più ne metta. Anche la schiena ottiene benefici per il coinvolgimento dei muscoli dorsali;
  • è un’ottima attività cardio: pedalare in acqua è più difficile che pedalare su strada. Il cuore viene sollecitato maggiormente e il diretto vantaggio è che vengono rinforzate le capacità cardio respiratorie;
  • si bruciano moltissime calorie: andare in bici in acqua permette di consumare moltissime calorie. Una sessione di acquabike risulta essere più intensa di una si spinning. La resistenza dell’acqua permette di consumare più calorie che se gli stessi esercizi venissero fatti fuori. Quanto si consuma facendo hydrobike? Dalle 300 alle 500 calorie ogni 45 minuti a seconda dell’intensità;
  • non sollecita le articolazioni: fare sport in acqua non sollecita le articolazioni. Si tratta di un’attività classificabile come dolce in questo senso, ideale per le donne incinte o per chi è sovrappeso;
  • è ideale per combattere la cellulite: fare acquabike è uno dei metodi migliori per combattere la cellulite poiché l’acqua effettua un vero e proprio massaggio che va a migliorare la circolazione. Oltre a questo migliora anche la qualità della pelle, che diventa visibilmente più soda.

Bodyweight training: cos’è e quali esercizi prevede

Cos’è il bodyweight training? Si tratta dell’allenamento a corpo libero eseguito senza l’ausilio di alcun tipo di attrezzo. Perché prende questo nome? Perché mira a sfruttare il carico naturale del peso corporeo. Il bodyweight training risulta utile perché permette di allenare in maniera completa tutto il corpo. I vantaggi sono dal punto vista economico, sicuramente, e della versatilità, considerato che si può praticare davvero ovunque. Deve però essere fatto correttamente. Vediamo quali sono tutti i vantaggi e i benefici bodyweight training e quali esercizi si devono fare.

Bodyweight training: come funziona questo allenamento

Le sessioni di bodyweight training durano 60 minuti, ma si può anche accorciare la durata. La cosa fondamentale è fare correttamente gli esercizi e mantenendo la concentrazione. Gli esercizi a corpo libero stanno alla base di qualunque allenamento. Allenarsi sfruttando il peso naturale del corpo può essere anche un ottimo modo di integrare gli esercizi con i pesi. Esercitarsi a corpo libero dà una serie di vantaggi:

  • i macchinari nelle palestre sono tarati su persone che hanno una statura da 170 cm a 185. Chi è più alto o più basso può avere difficoltà. Queste problematiche non si riscontrano per coloro che praticano gli esercizi sfruttando il carico naturale del corpo;
  • questa tipologia di allenamento rispetta muscoli e scheletro;
  • gli esercizi a carico naturale sono illimitati poiché di ogni movimento esistono almeno 20 varianti possibili;

L’estrema versatilità di questo tipo di allenamento lo rende adatto a tutti: persone anziane e persone giovani, allenate o fuori allenamento, robuste o magroline. Nessuno è escluso! Il bodyweight training può essere praticato da tutti e tutti ne traggono benefici.

Quali sono gli esercizi nel bodyweight training?

Quali esercizi si possono praticare con l’allenamento a corpo libero? Eccone alcuno:

  • Push up: si tratta di un esercizio per allenare la schiena. Si comincia in posizione supina con le gambe distese leggermente sollevate da terra; impugnando un asciugamano si contraggono i dorsali, gli addominali e la schiena bassa portando l’asciugamano sotto il petto con forza. A quel punto si inspira e si stendono nuovamente le braccia mantenendo le gambe in sospensione per tutta la durata del movimento.
  • Crunch: permette di allenare i muscoli addominali in modo completo.
  • Squat (e variazioni inclusi gli affondi): divaricare le gambe a un’altezza doppia rispetto al bacino. Mantenendo i talloni ben piantati a terra si scende e si sale tenendo un buon ritmo e stano ben attenti all’esecuzione.
  • Plank: serve per allenare tutti i muscoli addominali.