Parvulan, l’ultima sciocchezza no-vax

Il farmaco importato dal Brasile dovrebbe curare il Covid

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Alla ricerca di un farmaco qualsiasi, meglio se di origine esotica, pur di non vaccinarsi. È ciò a cui puntano i no-vax, che dopo i flop di idrossiclorochina e ivermectina si sono ora infatuati del Parvulan, oscuro medicinale in commercio soltanto in Brasile per la cura di Herpes e acne.
Il farmaco è a base di Corynebacterium parvum, un batterio simile a quello che causa la difterite, ma sostanzialmente innocuo per l’uomo. Innocuo e probabilmente anche inutile. Nel foglietto illustrativo si legge: «Coadiuvante nel trattamento di infezioni dermatologiche di origine virale, batterica, fungina e protozoaria, coadiuvante in infezioni sistemiche e locali. Ha un effetto regressivo sulle neoplasie solide. Aiuto nel trattamento dell’erisipela causata da Streptococcus pyogenes. Coadiuvante nel trattamento dell’acne».
Negli anni ’70, per qualche tempo, fu oggetto di studio come antitumorale, ma …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, Parvulan, farmaco,

Hiv, fondamentale il controllo del peso

Il cambio di terapia può aiutare a limitare l’aumento di peso

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I farmaci antiretrovirali hanno cambiato radicalmente le prospettive di milioni di pazienti affetti da Hiv. Da anticamera dell’Aids e quindi del decesso, l’Hiv si è trasformato in infezione cronica e gestibile attraverso i nuovi seppur costosi medicinali.

Per questo, il numero di persone oltre i 65 anni con Hiv è destinato ad aumentare in maniera determinante nei prossimi anni, portando con sé nuovi problemi.

“Nella gestione del paziente con Hiv diventa prioritaria la gestione delle comorbosità, soprattutto dal punto di vista del rischio cardiovascolare. Iniziando dal controllo dell’aumento del peso corporeo che è strettamente correlato all’insorgenza della sindrome metabolica”, spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

L’olio extravergine d’oliva ci fa rimanere giovani

Il condimento rallenta l’invecchiamento cognitivo

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Un aiuto al cervello nel contrastare il declino cognitivo. È l’azione che svolge l’olio extravergine di oliva, documentata da una ricerca del Cnr firmata da Giorgio D’Andrea, a cui hanno collaborato scienziati della Lumsa di Roma e dell’Università della Tuscia.

La chiave per spiegare l’effetto dell’olio sarebbe l’idrossitirosolo, un fenolo dalle evidenti proprietà antiossidanti presente nell’olio extravergine di oliva insieme ad altre sostanze polifenoliche come l’oleocantale e ad altre sostanze salutari come l’acido oleico, i grassi polinsaturi essenziali, la vitamina A e la vitamina E.

Gli antichi greci – commenta Giorgio D’Andrea – erano ben consapevoli delle molteplici proprietà benefiche dell’olio di oliva.

Apnee, pitolisant per la sonnolenza diurna

Farmaco indicato per il trattamento del disturbo

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Sta per essere approvato Ozawade (pitolisant) per il trattamento dell’eccessiva sonnolenza diurna (Excessive Daytime Sleepiness: EDS) associata all’apnea ostruttiva del sonno negli adulti.

Ozawade è indicato per migliorare la veglia e ridurre l’EDS in pazienti adulti con sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome: OSAS), la cui ESD non è stata trattata in modo soddisfacente con la terapia primaria dell’OSAS, come la pressione positiva continua (Continuous Positive Airway Pressure: CPAP); è anche indicato per i pazienti che non tollerano la CPAP.

Ora legale, i benefici di bere acqua prima di andare a letto

Migliora la qualità del sonno

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Domenica 28 marzo torna l’ora legale e saremo costretti a dormire un’ora in meno. Quando le ore di sonno diminuiscono rispetto al solito, bere prima di andare a letto fa bene alla nostra salute, migliorando la qualità del sonno.

Mantenere una corretta idratazione e recuperare i liquidi persi, perdere peso e
rimanere in forma, apportare al proprio organismo vitamine e nutrienti, purificare il proprio corpo dalle tossine accumulate: questi soltanto alcuni dei benefici derivanti dal bere acqua prima di dormire.

Secondo uno studio americano, infatti, questa pratica sembra essere davvero efficace per aiutare il proprio corpo non solo a mantenersi sano e forte, ma anche tonico e in forma.

Covid, un aiuto dalla dieta chetogenica

Potrebbe prevenire il rischio di tempesta citochinica

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“L’obesità e le sue comorbidità sono strettamente legate alla prognosi più grave del COVID-19, e un aspetto poco considerato nell’affrontare l’emergenza è che una corretta consulenza nutrizionale costituisce una priorità per affrontare la pandemia di COVID-19, al fine di ridurre il rischio di infezione e le relative complicanze”.

Lo afferma il prof. Massimiliano Caprio, responsabile dell’Unità Endocrinologia cardiovascolare dell’IRCCS San Raffaele Roma, coautore di un articolo pubblicato dalla rivista Journal of Translational Medicine.

Le diete chetogeniche si sono dimostrate efficaci per una rapida riduzione della massa grassa e delle complicanze metaboliche dell’obesità, preservando la massa magra e fornendo uno stato nutrizionale adeguato.

Lattuga selvatica, un aiuto contro il glioblastoma

La pianta contiene una molecola potenzialmente utile

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È nota come lattuga selvatica, e non è adatta al consumo alimentare in quanto tossica. Ma questa pianta (nome scientifico Lactuca virosa, dove “virosa” sta, appunto, per velenosa) contiene una molecola che potrebbe costituire un aiuto supplementare nelle terapie antitumorali contro il glioblastoma.

Sono i risultati di una ricerca diretta dalla dottoressa Antonella Arcella, Laboratorio di Neuropatologia Molecolare dell’Unità di Neuropatologia dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli, e pubblicata sulla rivista scientifica Molecules. Nel corso dell’esperimento, i ricercatori hanno sottoposto a un trattamento con lactucopicrina uno specifico tipo di cellule del glioblastoma, un tipo di tumore maligno cerebrale particolarmente aggressivo, nonché il più diffuso.

Coronavirus, meglio l’aspirina per i primi sintomi

Documento del Mario Negri suggerisce di evitare il paracetamolo

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C’è un ampio dibattito attorno ai nuovi vaccini in arrivo e ai farmaci specifici che si stanno studiando per abbattere definitivamente la resistenza di Sars-CoV-2, ma chi avverte i primi sintomi riconducibili all’infezione cosa deve fare?

Nei mesi e nelle settimane scorse Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, ha ricevuto decine di richieste di aiuto da medici di tutto il mondo, persone con le quali era entrato in contatto e confidenza durante il suo mandato di presidente della Società Internazionale di Nefrologia.

I medici che gli scrivevano dall’Africa e dall’Asia chiedevano un protocollo da seguire per i pazienti infetti ma non in condizioni tali da dover essere ricoverati. Consigli preziosi proprio per evitare una degenerazione dell’infezione.

Circuito totalbody da fare a casa in 15 minuti

Il circuito totalbody da fare a casa in 15 minuti, si compone di 3 esercizi che vanno eseguiti per 30 secondi seguiti da 30 secondi di pausa. Per completare l’allenamento a circuito bisogna eseguire tutti e 3 gli esercizi per 5 giri.

Ricordati di verificare di essere nelle condizioni di salute e di fitness per poter eseguire l’allenamento. 

Circuito Totalbody: quali sono i benefici? 

Il circuito totalbody ma più in generale l’allenamento a circuito, ha una serie di benefici per cui si consiglia l’esecuzione della tipologia di allenamento due volte a settimana. I benefici più evidenti e tangibili dell’allenamento a circuito sono:

  • Miglioramento del sistema cardiovascolare
  • Miglioramento di forza e resistenza
  • Supporto alla perdita di peso in eccesso (ovviamente accompagnato da un piano alimentare sano ed equilibrato)

Circuito totalbody a casa in 15 minuti

Per eseguire l’allenamento avrai bisogno di

  • una bottiglietta d’acqua
  • un timer
  • un tappetino
  • un’asciugamani

Il circuito non prevede pause, ma è fondamentale ascoltare il proprio corpo, quindi se hai bisogno di prendere una pausa fallo tra un giro e un altro.

Squat pulsati 

  • Mantieni il busto dritto e la spina dorsale neutrale come nell’esecuzione dell’air squat.
  • Spingi i glutei verso l’esterno, in un movimento a cerniera, e abbassati come se stessi per sederti.
  • Mentre esegui questo movimento prova a vedere se riesci a strizzare i glutei.
  • Attiva l’addome mentre esegui l’esercizio e stendi le braccia in avanti per aiutarti nell’attivazione muscolare e con l’equilibrio
  • Le gambe dovrebbero essere divaricate in maniera tale che l’apertura sia uguale alla distanza tra le spalle, talloni fermamente piantati per terra.
  • Arrivata al punto massimo di accovacciamento risali verso l’alto senza estendere completamente l’anca
  • Ritorna subito verso il basso in un movimento fluido e continuato.

Se lo squat pulsato ti risulta difficile da eseguire puoi provare a eseguire un air squat classico o se vuoi aggiungere un po’ di resistenza, puoi utilizzare un elastico fitness da mettere intorno alla parte alta delle gambe.

Push ups

  • Mettiti con la pancia piatta al suolo, il peso dovrebbe essere sul petto.
  • Posiziona le braccia a larghezza spalle con i palmi che fanno pressione sul suolo.
  • I gomiti devono essere rivolti verso i piedi.
  • Molto importante è assumere una posizione che ti permetta di eseguire l’esercizio.
  • Se sei già un po’ allenata, puoi provare a distendere le gambe all’indietro facendo pressione sull’avampiede.
  • Se invece ti stai approcciando per la prima volta all’esercizio, puoi portare all’indietro le gambe e fare leve sulle ginocchia.
  • In entrambe i casi, la posizione della parte superiore non cambia.

Se non riesci ad eseguire l’esercizio come descritto, prova a piegare le ginocchia e poggiarle per terra oppure prova ad eseguire il movimento con l’aiuto di una sedia.

Butterfly crunch 

  • Sdradiati con la schiena ben stesa per terra, piega le ginocchia verso l’esterno, piante dei piedi e talloni uniti e braccia distese dietro la testa.
  • Inspira e alza la testa e le spalle, arricciati sulle costole, con lo sguardo rivolto verso le tue gambe.
  • Porta le braccia in avanti rispetto alle gambe.
  • Inspira e piega le gambe nella posizione di partenza. Questa conta come una ripetizione. Esegui 10 ripetizioni da 3 set.

Cellulite, un aiuto dalle calze a compressione

Studio dimostra il miglioramento della circolazione

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La cellulite, come noto, non è solo un problema estetico, ma una condizione specifica che andrebbe affrontata non solo d’estate.

La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica colpisce 8 donne su 10 e tende a comparire anche prima dei 20 anni localizzandosi soprattutto all’esterno delle cosce, sui fianchi e sui glutei.

A causarla è l’azione degli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, che favoriscono la ritenzione dei liquidi e innescano un aumento di volume e poi la rottura delle cellule del pannicolo adiposo, le quali diffondono il loro contenuto di trigliceridi fra le cellule vicine, provocando malfunzionamenti nel microcircolo e rigonfiamenti del tessuto adiposo.

Tanti sono i miracolosi rimedi promessi, che spaziano dall’alimentazione all’utilizzo del laser. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine suggerisce invece l’uso di calze a compressione graduata.