Cancro del seno, la realtà virtuale può essere d’aiuto

Può ridurre ansia, cattivo umore ed effetti collaterali delle cure

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La realtà virtuale potrebbe aiutare le pazienti affette da cancro al seno. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Physiology da un team dell’Università La Sapienza di Roma, guidato da Andrea Chirico.

Il tumore al seno è la patologia oncologica più diffusa al mondo e causa stress, ansia, depressione, oltre a nausea e spossatezza per le cure chemioterapiche adottate.

«A causa degli effetti avversi le donne in cura per tumore del seno chiedono una riduzione delle dosi di chemioterapia o l’interruzione del trattamento nel 7-10% dei casi», spiega Chirico. «La realtà virtuale, contrastando gli effetti avversi, di fatto, potrebbe aumentare la sopravvivenza delle pazienti».

Hydrobike, tanti i benefici per il corpo

I vantaggi dell’attività sulla circolazione e come aiuto per dimagrire

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Non sapete nuotare e avete il terrore di entrare in una piscina? Non c’è problema, potete sempre propendere per un compromesso accettabile, ovvero l’hydrobike, anche definito aquacycling, che prevede l’immersione di una bicicletta in piscina e un lavoro aerobico simile a quello effettuato con lo spinning, ma con l’acqua che arriva più o meno all’altezza del petto.

Grazie a questo esercizio, la vostra circolazione migliorerà sensibilmente, ma i vantaggi riguarderanno anche la ritenzione idrica e la cellulite. L’hydrobike può rappresentare peraltro un valido strumento di riabilitazione e di fisioterapia.

Come sostituire il caffè? Alternative e perché sceglierle prima dell’allenamento

Come sostituire il caffè? Sono moltissime le ragioni per cui le persone scelgono di non berlo, dal sapore all’effetto che può avere sull’organismo. Come si fa ad evitare di rinunciare all’effetto energizzante di questa bevanda (utile, tra le altre cose, anche prima dell’allenamento per migliorare le prestazioni). Non è difficile! Ci sono molte bevande naturali sostitutive al caffè che ne mantengono i pregi e le qualità annullandone gli effetti negativi. Vediamo quali sono i migliori sostituti del caffè.

Come sostituire il caffè?

Le ragioni possono essere tante ma, sin dal mattino, è difficile sostituire il caffè. Come fare? Partiamo dal presupposto che le alternative sono tantissime, per tutti i gusti, e che tutte non prevedono gli effetti cattivi del caffè. Quali? L’insonnia, intanto. La caffeina contiene una sostanza, la metilxantina, che agisce come stimolatore della concentrazione, diminuisce il senso di fatica e aumento di attenzione; utile quando si deve star svegli, un  po’ meno se causa insonnia. Cosa fare per evitarlo? Ecco come sostituire il caffè.

Bevande alternative al caffè

Vediamo insieme le migliori bevande alternative al caffè e tutti i benefici che comportano.

Chai

Si tratta di tè chai, una bevanda che arriva dall’India. Facilmente reperibile nei negozi specializzati e nelle erboristerie, si tratta di un mix di tè nero e spezie (zenzero, anice, cannella, semi di finocchio, pepe). La caffeina si trova nel chai in livelli contenuti che ne garantiscono i benefici ma non gli effetti negativi. Quali sono le proprietà benefiche chai? Ha un’azione depurante, antinfiammatoria e energizzante. Contiene ferro, calcio e vitamina C.

Caffè d’orzo e altri surrogati

Si tratta di alternative al caffè che arrivano dal periodo della Grande Guerra, quando questo bene scarseggiava. Oltre all’orzo si possono utilizzare altre alternative come ghiande, barbabietole, segale e tarassaco. L’orzo è perfetto anche per i bambini ed è ideale per salutisti e vegetariani. I benefici orzo? Aiuta il corretto funzionamento dell’intestino e dei reni.

Tè matcha

Si tratta di una delle alternative più salutari al caffè ed è il comune tè verde giapponese. Le elevate quantità di antiossidanti contenute al suo interno rallentano l’invecchiamento cellulare. Oltre a questo la bevanda in questione risulta anche depurativa e un valido aiuto per la corretta digestione. Non manca l’effetto energizzante per via delle vitamine, dei sali minerali e dei polifenoli che contiene. Il beneficio plus per tutti coloro che si allenano? Aiuta ad aumentare il metabolismo. Contiene anche caffeina in quantità limitate.

Caffè ginseng

Originario della Cina, della Corea e delle regioni orientali della Russia, il ginseng ha molti effetti positivi. Ricca di vitamine del gruppo B e di oligoelementi, questa bevanda migliora la risposta del sistema nervoso centrale e l’attenzione, alleviando il senso di affaticamento. Oltre alla componente energizzante risulta essere notevole anche quella stimolante del sistema immunitario.

Dieta LCHF, basso apporto di carboidrati e più grassi: ma non è per tutti

La dieta LCHF si fonda su due principi, descritti proprio nell’acronimo: è un piano alimentare sano e non estremo né particolarmente restrittivo, che punta su un basso apporto di carboidrati (5-10%) e in proporzione più grassi (60-70%). Questo, per mantenere in salute l’organismo, per migliorare le proprie condizioni fisiche e perdere peso.

Dieta LCHF nel dettaglio

Questa dieta è molto equilibrata, perché non esclude grosse tipologie o grandi categoria di alimenti, ma semplicemente punta a mangiare meno carboidrati e una proporzione maggiore di grassi, controllando l’ingestione di zuccheri e amidi.

Si perde peso mangiando, insomma, quasi tutto. Troppo bello per essere vero? No, c’è la scienza a supporto di questo metodo. Quando si evitano gli zuccheri e gli amidi, infatti, il livello di zuccheri nel sangue si stabilizza e i livelli di insulina, l’ormone che causa l’accumulo di grassi, si abbassa. In questo modo, i grassi vengono bruciati e aumenta il senso di sazietà.

Per i diabetici, il discorso è un po’ diverso e serve qualche accortezza in più, soprattutto se si assumono medicinali specifici. Evitando i carboidrati (responsabili dell’aumento del tasso di zuccheri nel sangue) diminuisce il bisogno di medicine utili proprio a diminuire quel tasso di zuccheri. Quindi la dose di insulina va regolata e modificata, perché continuare a prendere quella che si assumeva prima dell’inizio della dieta potrebbe causare ipoglicemia (un valore di zuccheri nel sangue troppo basso). Quindi, necessariamente per seguire questa dieta servono l’aiuto di un medico e frequenti analisi della glicemia.

Dieta LCHF: cosa mangiare e consigli

La dieta LCHF include nel suo programma alimentare:

  • carne: possibilmente biologica o allevata al pascolo, qualsiasi tipo, incluso manzo, maiale, cacciagione;
  • pesce e crostacei come salmone, sgombro, aringa, ma evitando le impanature;
  • uova, preferibilmente biologiche, sia bollite che in frittata;
  • grassi naturali, burro, panna, ma anche olio di cocco e l’olio d’oliva;
  • tutte le verdure, ma preferibilmente quelle che non crescono sotto terra: cavolfiore, broccoli, cavolo e cavoletti di Bruxelles, asparagi, zucchine, melanzane, olive, spinaci, funghi, cetrioli, avocado, cipolle, peperoni, pomodori;
  • panna acida, yogurt greco e formaggi .

I consigli preziosi da seguire sono:

  • evitare cibi amidacei come pane, pasta, riso e patate;
  • mangiare solo quando si ha fame e fino a sazietà;
  • bere molta acqua;
  • evitare alcolici;
  • mangiare la frutta solo ogni tanto, perché ricca di zuccheri.

La dieta della mente: prima di cambiare modo di mangiare, cambia modo di pensare

Il cibo non va a soddisfare solo un bisogno primario, che è quello di nutrirsi. Molto spesso diventa una valvola di sfogo, un modo per reprimere altre emozioni, che possono essere la rabbia, la paura, l’infelicità. E non solo: si mangia anche per noia. Da questo concetto parte lo psicoterapeuta Philippe Tahon nel suo libro Metti a dieta la tua mente. Nel volume Tahon propone un programma da seguire per perdere definitivamente i chili in eccesso: la dieta della mente.

Metti a dieta la tua mente

Il programma proposto da Philippe Tahon nel suo libro punta innanzitutto a cambiare la visuale, a compiere un lavoro sulla mente. La guida, infatti, oltre ad aiutare dal punto di vista nutrizionale, aiuta soprattutto a capire come essere più sereni nel proprio rapporto col cibo, senza confonderlo con le proprie emozioni e i propri “momenti no”, senza usarlo come valvola di sfogo né come autopunizione.

Insomma, un vero e proprio punto di vista diverso sul cibo, per liberarsi dalla trappola di diete proibitive e limitanti, il più delle volte inefficaci perché seguite senza alcun autocontrollo mentale. Senza l’aiuto del cervello, nemmeno il corpo collabora. Il primo cambiamento, quando si affronta una dieta, deve essere nel modo di pensare e poi in quello di mangiare.

Il cibo ha molto a che fare col cervello, perché il lavoro che bisogna compiere, ancor prima di quello fisico, quando ci si mette a dieta, è un lavoro mentale. Bisogna chiedersi perché si mangia, cosa rappresenta per noi il cibo, che valore ha il momento del pasto a tavola. Tutti questi aspetti sono stati indagati a fondo da Philippe Tahon, uno dei più famosi terapisti ed esperti di dimagrimento in Europa. Ha messo a punto una dieta le cui fondamenta, sono appunto di tipo psicologico: la dieta della mente.

La dieta della mente

La dieta della mente comincia dal cervello, per estendersi poi al corpo.

La prima lezione è ascoltare il proprio organismo e controllare i propri impulsi. Quando, ad esempio, ci si butta sui dolci spesso è perché si sta affrontando un momento di stress. Ci si sente a corto di tempo, a corto di energie, magari si dorme poco e c’è tanta pressione psicologica. Mangiare alimenti zuccherati alza il tasso glicemico del sangue ed è come “farsi una dose”, facendo il pieno di cibo solo per scaricare la tensione e allontanare i pensieri. Invece l’unico modo per mangiare in modo più sano è sintonizzarci con i messaggi che il corpo ci invia.

Ciò che dobbiamo sempre ricordare a noi stessi è che il corpo sa esattamente quando è sazio e ce lo fa sapere. Se ignoriamo i suoi messaggi lo facciamo a nostro rischio e pericolo. Lui non farà altro che immagazzinare le calorie in eccesso sotto forma di grasso, accumulando strato su strato finché non ci renderemo conto che è ora di darci un taglio.

Rabbia, paura e infelicità. Sono le tre emozioni a cui Tahon riconduce l’impulso della fame, quando non ha a che fare con una reale necessità di fornire nutrimento, energia e dunque calorie al corpo. Per questo, la seconda lezione che dà nel suo libro è cominciare a pensare che queste emozioni possano anche avere una valenza positiva. Gestirle, insomma, capire come incanalarle al meglio senza farsi del male e senza farne al proprio organismo e alla propria salute. Bisogna esternarle in modo corretto senza immagazzinare (oltre a calorie in eccesso) anche negatività.

Una maggior consapevolezza e comprensione di ciò che travaglia le nostre menti ci permetterà di mangiare in modo più accorto. Quando siamo distratti o addirittura sopraffatti da qualcos’altro, non siamo in grado di concentrarci sulle sensazioni fisiche e i segnali che il corpo ci invia.

 

Cachi, aumenta la forza sia prima che dopo l’allenamento

Quello in corso è il periodo della piena maturazione del cachi, frutto autunnale per eccellenza, dolce e saporito, dal vivo colore arancione, ricco di proprietà. Il suo albero, conosciuto anche come caco, loto o kako, è il diospyros kaki, che in greco significa letteralmente “cibo degli dei”. Il fusto può raggiungere in alcuni casi anche un’altezza di 15 metri.

Originarie dell’Asia orientale, le prime piante di cachi in Italia risalgono ai primi anni del 900, inizialmente al sud Italia, poi pian piano anche nel resto della penisola. Ancora oggi è comunque la Sicilia la regione che ne produce maggiormente e che esporta molto anche all’estero.

Proprietà e benefici del cachi

Questo frutto stagionale contribuisce a ridurre significativamente l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, ma aiuta anche a neutralizzare l’acidità dei succhi gastrici dello stomaco. A differenza degli agrumi, infatti, ha un ph lievemente alcalino, per cui è particolarmente consigliato per chi soffre di gastrite e reflusso gastroesofageo. Il contenuto di potassio e sodio favorisce l’eliminazione dell’acqua a livello renale attraverso la diuresi, che viene incoraggiata. E ad essere incoraggiate sono anche le proprietà evacuative, grazie al ricco contenuto di fibra insolubile, che fa aumentare il volume fecale nell’intestino. Di grande aiuto è anche la tanta acqua contenuta. I cachi sono una sorta di lassativi naturali, indicati in particolar modo in caso di stipsi.

Tra i componenti principali del cachi c’è anche lo zucchero, infatti è un frutto dall’alto potere energetico: 200-250 grammi contengono circa 200 kcal. Per questo è molto indicato a chi pratica attività sportiva, sia prima che dopo l’allenamento: è utile per contrastare gli stati di stanchezza fisica e mentale e fornisce una buona riserva di energia naturale.

Le vitamine apportano molti altri benefici: la vitamina A protegge la vista e mantiene sana la pelle, mentre la vitamina C mantiene alte le difese immunitarie.

Il cachi contiene anche antiossidanti che proteggono contro i radicali liberi e contrastano l’invecchiamento cellulare; betacarotene che combatte l’acne e attenua i dolori mestruali. Infine ci sono le catechine, dalle riconosciute proprietà antinfiammatorie, antinfettive e antiemorragiche.

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Diarrea da antibiotici nei bambini, utili i probiotici

Il rimedio per un evento comune dell’età pediatrica

È una condizione molto comune in età pediatrica: si stima che 1 bambino ogni 3-5 trattato con terapie antibiotiche, prescritte per la cura di infezioni acute delle alte e basse vie respiratorie o delle vie urinarie, ne soffra.

Si tratta della diarrea da antibiotici, causata da un’alterazione del microbiota intestinale – l’insieme dei batteri che colonizzano l’intestino – indotta da questa categoria di farmaci. Per prevenirla, un valido aiuto arriva da un’innovativa formulazione probiotica, che unisce il Lactobacillus reuteri LRE02 e il Lactobacillus rhamnosus LR04 (Abiflor Baby): i risultati preliminari di una recente survey nazionale – “Surveyflor” – hanno, infatti, dimostrato che il numero di eventi diarroici si riduce quasi del 50% quando l’associazione dei 2 ceppi probiotici è assunta contemporaneamente all’antibiotico.

Una mela al giorno leva la bilancia di torno

Perché scegliere di mangiare le mele quando si è a dieta? Quali sono i benefici di questo frutto e i vantaggi dell’inserirlo in maniera regolare nell’alimentazione? Vediamo insieme le proprietà e i benefici mela nell’alimentazione di chi sta provando a perdere peso o che, comunque, vuole mantenersi in forma. Il potere della mela? Sazia moltissimo, essendo fatta per l’85%di acqua e contenendo 5 grammi di fibra.

Le proprietà della mela

Quali sono le proprietà di questo celebre e comunissimo frutto? Il contenuto energetico della mela è moderato: 100 grammi di mela contengono tra le 50 e le 60 kcal. La mela può essere mangiate in moltissimi momenti nel corso della giornata: a colazione, come spuntino o per chiudere un pasto principale. Ricca di glucidi, la mela presenta anche tante proteine e tanti lipidi. I suoi carboidrati sono in prevalenza semplici (fruttosio). Le mele sono anche ricche di fibre. Sul fronte delle vitamine si rileva un alto contenuto di vitamina C, altrimenti detta acido ascorbico. Buoni anche i livelli di potassio, sale minerale fondamentale per l’organismo umano.

Benefici mela: perché fa bene quando si è a dieta

Tra i benefici mela riconosciamo senza dubbi il suo consistente aiuto quando si segue un piano alimentare atto a perdere peso. La mela contribuisce senza dubbio a mantenere in buona salute le persone; il proverbio “Una mela al giorno toglie il medico di torno”, quindi, ha un bel fondo di verità. In che modo la mela è fondamentale nell’alimentazione? Essa agisce in maniera favorevole sul colesterolo e aiuta a combattere i chili di troppo quando inserite nel contesto di un’alimentazione sane. La mela è utile anche se consumata prima di un pasto principale.

La ragione? La mela ha un altissimo potere saziante. Quando si sta a dieta è bene non arrivare ai pasti principali con una fame vorace poiché si rischierebbe di sgarrare. Mangiare una mela aiuta a sentirsi sazi e a non pensare a quando ci si siederà a tavola la prossima volta! Le ragioni per cui la mela risulta tanto saziante vanno ricercate nell’alto contenuto di pectina. Questo polisaccaride aiuta a tenere sotto controllo non solo il colesterolo ma contribuisce a far si che le funzionalità intestinali siano regolari. Proprio dalla pectina, inoltre, deriva il grande potere saziante di questo frutto.

Yogurt: benefici per la dieta e per l’allenamento

Quali sono i benefici dello yogurt per chi sta a dieta e per chi si allena? Questo alimento prodotto dal latte ha la doppia virtù di rafforzare i muscoli per via dei suoi nutrienti e di favorire il dimagrimento per il suo bassissimo contenuto calorico. Vediamo nello specifico le proprietà, i nutrienti e i benefici yogurt per chi segue un allenamento e sta provando a perdere peso o ad aumentare la propria massa muscolare.

Proprietà dello yogurt

Quali sono i nutrienti fondamentali contenuti nello yogurt, quelli utili per chi vuole mangiare in maniera sana e mantenere la forma fisica? Lo yogurt è ricco di proteine, calcio, carboidrati e vitamine; tutti questi nutrienti, insieme, lo rendono un alimento completo che aiuta anche a regolarizzare il transito intestinale oltre ad essere un buon alleato per la perdita di peso e per la tonificazione muscolare. Lo yogurt contiene:

  • vitamine: A, C, B, J (nota anche come colina). In particolare la vitamina B1 risulta essenziale per metabolizzare i glucidi e la B2 per contribuire all’ossidoriduzione di numerose vie metaboliche;
  • proteine: grande alleato degli sportivi, le proteine sono necessarie per mantenere il tono muscolare. In particolare lo yogurt greco fornisce proteine dall’alto valore biologico, in particolare quelle del siero e delle caseine. Le proteine sono indispensabili nell’alimentazione di uno sportivo perché favoriscono la crescita e il recupero muscolare;
  • fermenti lattici e probiotici: questi nutrienti aiutano lo sportivo ad arrivare carico agli allenamenti. Si tratta di batteri che arrivano vivi nell’intestino e una condizione di normalità della flora batterica. Intervenendo nella digestione sono utili come difesa dalle infezioni intestinali e rafforzano il sistema immunitario;
  • calcio: lo yogurt contiene grandissime quantità di calcio, più o meno le stesse del latte. La differenza è che lo yogurt è più facilmente digeribile e assorbibile.

Benefici yogurt: l’alimento che favorisce la combustione dei grassi

Perché, bene o male, lo yogurt è un alimento consigliato in tutte le diete sane? Questo derivato del latte ha moltissimi benefici per il nostro organismo proprio a partire dalla sua capacità di bruciare grassi favorendo la perdita di peso. Vediamo tutti i benefici yogurt nello specifico.

Interviene nella combustione dei grassi

Secondo gli studiosi di nutrizione i depositi di grasso sui muscoli vengono sciolti più facilmente se si consumano alimenti ricchi di calcio. Il calcio, inoltre, è noto per dare una spinta al metabolismo forzando il corpo a bruciare le cellule di grasso allo scopo di produrre energia. Per godere dei massimi benefici dello yogurt in questo senso è bene preferire la versione greca dell’alimento. Nello specifico la perdita di peso dovuta al calcio derivante dallo yogurt si concentra attorno alla pancia poiché il derivato del latte aiuta contro gonfiore, gas e costipazione.

Ha poche calorie

L’aiuto dato dallo yogurt per perdere peso deriva anche dal suo apporto calorico basso. Attenzione però: l’apporto calorico dello yogurt risulta veramente basso quando è yogurt greco o comunque magro. Individuarlo è facile sugli scaffali del supermercato; viene sempre evidenziato se si tratta di yogurt greco o a basso contenuto calorico e di grassi.

Da senso di sazietà

Per via del suo basso indice glicemico lo yogurt aiuta a sentirsi sazi. L’indice glicemico basso comporta che la digestione di questo alimento sia lenta non andando ad aumentare la concentrazione di zucchero nel sangue. Lo yogurt greco è quindi perfetto per sedare la fame, fornire proteine al corpo e lasciarci sazi più a lungo di tanti altri alimenti.

Bodyweight, il tuo corpo come strumento di fitness

Non servono pesi e macchinari per restare in forma

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Il segreto è nel nostro corpo. Per allenarci a dovere non servono macchinari particolari né bilancieri, ma soltanto il peso del nostro corpo. Gli esperti di fitness sostengono che per spingere, tirare e sollevare, il nostro corpo opporrà la resistenza ideale ad allenare e tonificare se stesso.

“Se le persone si rendessero conto di quanto il corpo possa essere utile e trasformarsi in un bilanciere, in una sbarra, in un peso, è probabile che molti deciderebbero di rimettersi in forma con più decisione”, spiega Bret Contreras, autore di una guida per un allenamento specifico portato a termine senza alcuno strumento tecnico.

Una volta che le persone riescono a padroneggiare le versioni più semplici delle flessioni, degli squat e degli addominali, si possono introdurre delle modifiche ad hoc, magari grazie all’aiuto dell’arredamento del nostro salone di casa.