Coronavirus, dai cachi un aiuto per combatterlo

I tannini del frutto indeboliscono la capacità infettiva del virus

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I cachi avrebbero un effetto positivo di contrasto all’infezione da nuovo coronavirus. Per la precisione, i tannini – i composti che danno il tipico sapore astringente – sarebbero in grado di ostacolare la replicabilità di Sars-CoV-2, secondo quanto è emerso da una ricerca della Nara Medical University di Kashihara, in Giappone.

I ricercatori, guidati dall’immunologo Toshihiro Ito e dall’infettivologo Yano Hisakazu, hanno esposto saliva umana contenente il nuovo coronavirus a un’alta concentrazione di tannini di cachi. Dopo 10 minuti, l’infettività del virus si era ridotta a un decimillesimo rispetto all’inizio.

Spiega il prof. Ito: “Non è assolutamente detto che i tannini siano efficaci come cura o che mangiando cachi si possa guarire. Al momento abbiamo solo risultati in condizioni di laboratorio, ed è necessaria una sperimentazione clinica.

Come dimagrire con l’allenamento

“Cone dimagrire con l’allenamento ?” è forse la domanda che ti fai se non ti sei mai allenata ma sei pronta finalmente a fare il grande basso.

Dal nostro punto di vista è un’ottima domanda da porsi perché permette di di iniziare un percorso fitness senza preconcetti e soprattutto di mettere in discussione tutta una serie di falsi miti che possono addirittura inficiare la buona riuscita del percorso.

Come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di fitness e salute per poter eseguire qualsiasi tipo di allenamento.

Non è un segreto che l’allenamento di forza o più comunemente definito allenamento con i pesi è tra i più indicati per la perdita di peso in eccesso in maniera sana. Distrutto quindi il mito dell’utilizzo dei pesetti da 2 kg onde evitare di diventare un Hulk in gonnella, devi sapere che le donne che si allenano senza carichi in età adulta arrivano a perdere quasi 1kg di massa magra all’anno. A partire dai 25 in su quindi si può registrare una diminuzione della massa magra fumo ad arrivare ad un calo drastico intorno ai70 anni.

Come dimagrire con l’allenamento

Il primo aspetto da considerare quando si ci si pone il problema di come dimagrire con l’allenamento, è quello relativo al rapporto massa grassa e massa magra. Perdere massa magra vuol dire lasciare spazio a quella grassa a discapito della:

  • postura
  • metabolismo

Per comprendere bene questo secondo punto devi tenere in considerazione il atto che il tessuto muscolare brucia più calorie del tessuto adiposo. Perdere massa muscolare, con l’età che avanza, vuol dire inevitabilmente vedere il proprio metabolismo rallentare clamorosamente, con conseguente accumulo di peso in eccesso.

Allenamento di forza e resistenza

Esegui esercizi multiarticolari. Ovviamente eseguire esercizi che ti permettano di allenare più muscoli contemporaneamente, è un grande risparmio di tempo oltre che un modo per ottimizzare l’allenamento sulla base del tuo obiettivo finale.

Allena i muscoli più grandi del corpo con almeno 10 ripetizioni per ogni esercizio. Quando parliamo di grandi muscoli ci riferiamo sempre a muscoli come glutei, femorali, quandricipiti ecc…

Aumenta l’intensità anche quando si tratta di allenamenti con i pesi. L’intensità, infatti non è solamente una prerogativa dell’allenamento cardio. Protocolli come tabata e HIIT possono essere di grande aiuto per raggiungere il tuo obiettivo.

Esegui allenamenti di forza almeno due volte a settimana. Come sempre abbiamo ricordato, allenarsi eccessivamente non porta ad un più rapido raggiungimento degli obiettivi. Anzi al contrario, potrebbe portarti a farti male. Quindi rispetta sempre anche i giorni di riposo.

Come prenderti cura di te stessa

Come prenderti cura di te stessa. Ci sono dei momenti nella vita, in cui sei forzata a prendere delle decisioni che non vorresti prendere, ritrovandoti in una situazione in cui, in poche parole, ti senti letteralmente persa. Vuoi che sia la fine di una relazione, un licenziamento o semplicemente ti viene difficile vedere un futuro può succedere di sentirti confusa e senza più identità. Ecco quindi un piccolo vademecum per quei momenti bui, in cui un buon modo per uscirne è prenderti cura di te stessa.

N.B: Questi sono una serie di consigli che puoi mettere in atto per avere maggiore cura di te stessa. Se ti trovi in una situazione difficile da cui non riesci ad uscire chiedi sempre aiuto e rivolgiti ad un esperto.

Come prenderti cura di te stessa?

Non soffocare le tue emozioni. Sembra estremamente banale come affermazione, tuttavia quando ci troviamo in situazioni emotivamente molto difficili, tendiamo a voler sembrare più forti di quello che siamo. La realtà dei fatti è però che per quanto la vita di tutti i giorni non ti permetta di chiuderti in camera e passare giornate intere a piangere inconsolabilmente, a volte lasciarsi andare alle proprie emozioni è liberatorio.

Smettila di pensare che sei meno di quello che credi solo per proteggere l’ego di qualcuno.

Abbandona l’idea di dover sempre ricevere l’approvazione da parte degli altri. Una delle cose più sbagliate è quella di bloccarsi nell’agire in attesa che gli altri ci diano la loro approvazione. Cerca di essere convinta di quello che sei, di quello che vuoi e non avere paura di agire per ottenerlo.

Quando soffri, ricordati che i diamanti crescono sotto il peso delle montagne. Per quanto possano sembrare frasi fate, per esperienza personale, posso dire che motivarsi costantemente nel pensare che un certo tipo di situazioni siano fatte per forgiare il nostro carattere, effettivamente funziona.

Cerca di essere sempre te stessa, autentica, onesta e vera. Alla fine della giornata ti ritrovi davanti allo specchio a guardare te stessa, e devi poterlo fare senza con orgoglio e convinzione. Non nascondere mai quello che sei per compiacere qualcuno.

Non lasciare che l’amore che provi per qualcuno ti faccia ignorare il fatto che probabilmente si tratta di una persona tossica. L’unica che ne uscirà ferita da tutto questo sarai solo ed esclusivamente tu.

I sacrifici di oggi saranno valsi la pena domani. Allenati anche quando non hai voglia, leggi un libro invece di rimanere incollata al cellulare, fai qualcosa di buono per te stessa.

Stress da coronavirus, come scongiurarlo

Rischio burnout per 1 adulto su 5

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Stress, nervosismo e ansia per un possibile ritorno al lockdown continuano a essere sentimenti dilaganti tra milioni di persone in tutto il mondo.

Basti pensare che secondo un’indagine condotta dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi il 62% degli italiani ha dichiarato di aver bisogno di un supporto psicologico per affrontare il ritorno alla normalità.

Scenario negativo condiviso anche all’estero, soprattutto in Inghilterra, dove secondo una ricerca di Healthspan pubblicata sul portale Mirror il livello di stress della popolazione è aumentato del 50% dall’inizio della pandemia e addirittura un adulto su 5 ha sperimentato la “sindrome da burnout”.

Jumping Jack l’esercizio cardio per tutti

Il jumping jack è probabilmente stato il tuo prima approccio all’allenamento. Probabilmente durante la lezione di educazione fisica, non ti è mai sembrato un esercizio cardio a tutti gli effetti. Talmente semplice da eseguire che è forse l’esercizio più alla portata di tutti.

Come sempre prima di eseguire qualsiasi tipo di allenamento, assicurati di essere condizioni di salute e fisiche per poterlo eseguire.

Benefici dell’esercizio cardio Jumping Jack 

Questo esercizio cardio può essere utilizzato durante l’allenamento come esercizio pliometrico sia come parte integrante della tua routine di riscaldamento. Come la maggior parte degli esercizi cardio, anche il jumping jack ha effetti positivi sul sistema cardiovascolare e sui polmoni, permettendo di migliorare i tuoi sprint e i tuoi salti, attivando numerosissimi gruppi muscolari contemporaneamente. Infine, ma non per importanza, il jumping jack ti permette di migliorare la coordinazione, dovendo muovere braccia e gambe contemporaneamente, migliorerai la tua capacità di seguire il ritmo, la tua postura e l’equilibrio

Tra i muscoli coinvolti nell’esercizio abbiamo anche i tuoi amatissimi glutei, quadricipiti e addominali. Se quindi ti stai chiedendo se questo esercizio può esserti d’aiuto nel perdere un po’ di pancetta, la risposta è affermativa. Come molti esercizi cardiovascolari ti permette di bruciare molte calorie.

Come eseguire l’esercizio cardio Jumping Jack

  • In piedi con un saltello divarica le gambe e contemporaneamente porta in alto le braccia
  • Ritorna in posizione di partenza con un saltello chiudendo le gambe e contemporaneamente portando in passo le braccia
  • Ripeti l’esercizio eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

Come inserire il jumping jack all’interno del riscaldamento o dell’allenamento. 

Se ti stai per accingere ad eseguire un allenamento ad alta intensità, come un allenamento metcon, potresti provare ad eseguire un riscaldamento che include, 30 jumping jacks, 30 global e 30 cobra.

 

Il coronavirus, con gli occhi degli adolescenti

Alzi la mano chi non ha mai gioito, ai tempi delle superiori o delle medie, per un giorno inaspettato di sciopero. Essere a casa un venerdì, un mercoledì, magari persino un giovedì che è sempre in mezzo alla settimana, quella sì che era un’occasione speciale. Ecco, forse all’inizio di questa quarantena forzata gli adolescenti italiani si sono sentiti un po’ euforici per aver saltato la verifica dopo le vacanze di carnevale, per aver più tempo per fare i compiti, per stare con gli amici, per andare in centro o tornare a sciare in montagna. Insomma, il tipico sentimento che prende in un inaspettato giorno di sciopero. Ma poco a poco, il senso di legittima euforia ha lasciato spazio a un senso di sconforto e spaesamento, e gli adolescenti hanno iniziato a riflettere, a pensare, a guardare con occhio critico la situazione. Hanno capito che c’è qualcosa che non va e altrochè se non va. A volte gli adulti cercano soluzioni complesse a problemi complessi, ma dimenticano di guardare la questione “senza filtri” perché sono presi da mille cose, dall’etica, alle convenzioni sociali, agli obblighi e per finire con i valori personali di ognuno. Eppure, a volte, basterebbe chiedere a propri figli cosa ne pensano, per avere una bella visione, magari priva dell’esperienza che si costruisce con gli anni, ma sicuramente ricca di spunti per renderci conto di tutti gli sbagli che stiamo commettendo nella disperata ricerca di rimediare a uno. Con sconforto, rabbia e incredulità, ecco la riflessione di una adolescente ai tempi del COVID-19.

IL SILENZIO DEI BISOGNOSI

Ho sempre letto spesso e volentieri il New York Times fin da quando sono piccola. Mi ha sempre affascinato il pensiero americano e ultimamente sono rimasta abbastanza sconvolta dal fatto che la situazione coronavirus in Italia sia presa molto “alla leggera” dagli stati esteri. Gli unici articoli che ho trovato sul NYT riguardanti la situazione del nostro paese raccontano della chiusura degli stadi e del rischio che il campionato di calcio termini qui. Lo trovo assurdo e ridicolo. Penso che l’Italia faccia parte di un gruppo di stati che è stato di grande aiuto per l’evoluzione e il progresso della nostra società. Molti stati ci stanno “voltando le spalle” pensando solamente ai rischi che la loro economia corre invece di pensare che vi sono persone che stanno morendo e che questo virus continua a diffondersi senza che nessuno stia trovando soluzioni concrete.

Buona sanità o buon utilizzo della sanità?

Fin da piccola facevo avanti-indietro dagli ospedali dove lavorano i miei genitori essendo entrambi medici e in 15 anni non li ho mai visti così vuoti. Le persone hanno paura di uscire di casa e addirittura rinviano gli appuntamenti medici. Stanno un po’ impazzendo tutti  e questo è dovuto all’eccessiva diffusione di informazioni che spesso sono false o mal interpretate. Il fatto che questo sia l’unico argomento che si tratta in tv non rassicura le persone che continuano a diffondere le loro opinioni giuste o sbagliate che siano. Si crea così una situazione di caos e la gente ha paura a farsi aiutare. Pensano sia pericoloso mettere piede fuori casa e si genera una situazione estrema. In questo momento è giusto che si isoli il virus al fine di evitare che si trasformi in una pandemia usando degli accorgimenti igienico-sanitari corretti (ad esempio lavarsi le mani, evitare il contatto con persone infette…), ma il trasformare ciò in una specie di “guerra psicologica” ritengo sia sbagliato. Così come sbagliato è il sovraccaricare gli ospedali di ricoveri impropri che evidenziano gli errori fatti dalla politica. Un esempio di ciò è il taglio alla spesa sanitaria, il ridotto di medici ed infermieri senza un ricambio adeguato che al momento di questa follia determinata dal COVID-19 si è evidenziato. Un altro aspetto sanitario che traggo dai racconti dei miei genitori è l’uso improprio del pronto soccorso in quanto durante il resto dell’anno è sempre intasato mentre durante questo periodo è vuoto. Penso sia abbastanza strano che il nostro sistema sanitario sia soggetto a pressioni durante tutto l’anno per garantire un adeguato funzionamento di questi servizi e che durante periodi in cui vi è un reale bisogno esso non sia sfruttato. In America tutto è privatizzato. In Italia, invece, abbiamo il beneficio di poter usufruire liberamente di consigli/visite mediche che bisogna imparare a sfruttare per fini concreti.


Non “ghettizzateci”

Il nostro stato sta vivendo un periodo di crisi  che probabilmente proseguirà per molto tempo. All’estero ci vedono come persone da “ghettizzare” perché potremmo portare malattie. L’unica differenza che il nostro stato ha rispetto agli altri è il fatto che sono stati effettuati oltre 21 mila tamponi per prevenire o curare questo virus, invece nei paesi esteri ciò non è stato fatto e sembra che ne siamo affetti solo noi. Il fatto che abbiamo controlli superiori rispetto a quello di altri stati sta avendo un impatto negativo soprattutto sull’economia e sul turismo e questi settori ne risentiranno almeno fino ad oltre l’estate. Bisognerebbe che i capi di governo spieghino alle altre nazioni che noi non ci siamo mai tirati indietro quando si trattava di salvare altre vite. Mentre molti stati chiudevano le frontiere noi abbiamo sempre accolto tutti garantendo un supporto economico e delle cure mediche a chi ne necessitasse perciò ora non mi sembra corretto che tutti gli italiani vengano categorizzati come infetti e respinti in molte parti del mondo. Bisognerebbe aiutarsi reciprocamente e condividere tutte le informazioni che si hanno riguardo questo virus per poterlo combattere e porre fine a questa situazione anche se questo è molto difficile che accada perché probabilmente ci sarà sempre qualcuno che si terrà qualcosa per sé per garantirsi il primato di risoluzione di questo problema.

Molto più di un virus 

Un’altra cosa che mi ha lasciato abbastanza allibita è il fatto che noi italiani non abbiamo una reputazione fantastica all’estero dato che ci conoscono per il cibo e per la mafia. Ora non bisogna aggiungere anche il razzismo. Io sono in montagna, ma su Instagram vedo dei video assurdi. Una mia amica è stata insultata sulla metro perché ha gli occhi a mandorla nonostante lei è nata in Italia, vive qui da 17 anni e non è mai stata in Cina. Inoltre questo virus ha una percentuale di decesso del 2-3%  e tutti i casi di morti in Italia riguardano persone che già erano soggette a patologie perciò esso ha solamente peggiorato queste condizioni. La maleducazione e l’inciviltà che si sono manifestati in questi giorni sono solo in grado di generare razzismo e discriminazione nei confronti di persone che non c’entrano nulla.

L’ignoranza è più contagiosa del coronavirus e purtroppo è anche incurabile.

Cancro del seno, la realtà virtuale può essere d’aiuto

Può ridurre ansia, cattivo umore ed effetti collaterali delle cure

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La realtà virtuale potrebbe aiutare le pazienti affette da cancro al seno. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Physiology da un team dell’Università La Sapienza di Roma, guidato da Andrea Chirico.

Il tumore al seno è la patologia oncologica più diffusa al mondo e causa stress, ansia, depressione, oltre a nausea e spossatezza per le cure chemioterapiche adottate.

«A causa degli effetti avversi le donne in cura per tumore del seno chiedono una riduzione delle dosi di chemioterapia o l’interruzione del trattamento nel 7-10% dei casi», spiega Chirico. «La realtà virtuale, contrastando gli effetti avversi, di fatto, potrebbe aumentare la sopravvivenza delle pazienti».

Hydrobike, tanti i benefici per il corpo

I vantaggi dell’attività sulla circolazione e come aiuto per dimagrire

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Non sapete nuotare e avete il terrore di entrare in una piscina? Non c’è problema, potete sempre propendere per un compromesso accettabile, ovvero l’hydrobike, anche definito aquacycling, che prevede l’immersione di una bicicletta in piscina e un lavoro aerobico simile a quello effettuato con lo spinning, ma con l’acqua che arriva più o meno all’altezza del petto.

Grazie a questo esercizio, la vostra circolazione migliorerà sensibilmente, ma i vantaggi riguarderanno anche la ritenzione idrica e la cellulite. L’hydrobike può rappresentare peraltro un valido strumento di riabilitazione e di fisioterapia.