Obesità, un aiuto dall’olio di oliva

Una sostanza presente nell’olio limita gli effetti del fegato grasso

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L’idrossitirosolo, una sostanza contenuta nell’olio di oliva, migliora lo stress ossidativo, l’insulino resistenza e la steatosi epatica nei bambini obesi e affetti da fegato grasso.

Lo dimostra uno studio condotto da medici e ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e pubblicato sulla più importante rivista scientifica del settore, Antioxidant and Redox Signaling.

L’obesità è uno dei principali problemi mondiali sia nei bambini che negli adolescenti. L’aumento del numero dei bambini con sovrappeso e obesità nei Paesi industrializzati ha portato al parallelo aumento di casi di fegato grasso o steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Negli ultimi vent’anni infatti la steatosi ha raggiunto proporzioni epidemiche anche tra i più piccoli diventando la patologia cronica del fegato di più frequente riscontro nel mondo occidentale.

Autismo, un aiuto dall’analisi del movimento

Utilizzata la realtà virtuale immersiva

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Un nuovo studio sull’autismo si concentra sulle caratteristiche del movimento dei soggetti che ne sono affetti.

Sebbene le caratteristiche più salienti nei disturbi dello spettro autistico siano difficoltà a carico delle abilità sociali e comunicative e la presenza di comportamenti e interessi ristretti e ripetitivi, risulta altrettanto cruciale indagare le anomalie del movimento che spesso si associano.

Circa l’80% dei bambini con disturbi dello spettro autistico presenta difficoltà motorie di varia natura, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sullo sviluppo sociale.

Inoltre, se è vero che l’eterogeneità è la cifra fondamentale di questo disturbo, lo studio del movimento potrebbe indicare anomalie comuni che possano essere sfruttate come marker diagnostici precoci.

Come aiutare chi soffre di attacchi di panico

I consigli dello psicoterapeuta

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Gli attacchi di panico sono uno dei sintomi più spaventosi che un persona possa provare, in quanto si ha l’ingestibile sensazione di perdere il controllo del proprio corpo e della propria mente.

Il respiro diviene così corto che sembra di soffocare, il cuore batte velocissimo, si sente un peso sul petto, negli arti appare uno strano formicolio, si ha paura di morire, di impazzire, che la strana sensazione di distacco dalla realtà che si sta provando non passi mai, si teme di non potere mai più tornare “normali”.

È molto difficile aiutare una persona che sta vivendo un attacco di panico, tanto che – spesso – si finisce per andare al pronto soccorso a cercare un aiuto medico-farmacologico che allevi i sintomi.

Tonificarsi in un mese: ecco perchè alcune persone ci riescono

Tonificarsi in un mese sembra quasi un miracolo. E per la maggior parte di è quasi impossibile raggiungere dei risultati soddisfacenti in termini di tonificazione in un mese. Quando vedi la tua amica con bicipiti più pronunciati, piuttosto che addominali a tartaruga o schiena definita, tendi ad identificarla come una persona tonica, semplicemente perchè ci sono muscoli che riesci ad individuare. Ma non c’è in realtà una vera definizione di “tonico”.

Inoltre il fatto di avere muscoli così evidenti non vuol dire che la persona in questione sia anche più forte: avere poca massa grassa e quindi muscoli più evidenti non sempre combacia con il fatto di avere più forza. Lo stesso principio si può applicare alla perdita di peso.

Se tonificarsi in un mese è il tuo obiettivo , quello che devi sapere è che dipende da una serie di fattori tra cui:

  • genetica
  • stile di vita
  • allenamento

Ed è molto più complesso di quello che credi.

La genetica è un fattore fondamentale il tutto il discorso: quanto più lunghi sono i tuoi muscoli e corti i tendini tanto più avrai possibilità di sviluppare un corpo tonico. E questo ha poco a che fare con l’altezza. Inoltre siamo tutti nati con un maggior numero fibre muscolari lente piuttosto che veloci. Quando alleniamo la forza, le fibre muscolari veloci sono le più reattive e crescono più facilmente. Le persone “baciate dalla fortuna” di avere una percentuale media più alta di fibre veloci, rispondono in maniera più efficace all’allenamento della forza. Leggi anche Tempi di allenamento e muscoli definiti: dopo quanto i primi risultati?

In fine, c’è il discorso relativo alla massa grassa: ovviamente la percentuale di massa grassa presente nel tuo corpo incide sulla possibilità di vedere o meno i muscoli, e quindi sembrare più tonica.

Ma c’è sempre un lato positivo. Se è vero che la genetica non si modifica, puoi elaborare un piano di allenamento che fa per te: ad esempio se le tue fibre muscolari sono di tipo lento, vorrà dire che risponderanno meglio ad allenamenti composti di alte ripetizioni. Il che non vuol dire necessariamente lavoro extra, vista la tipologia di fibre muscolari, quelle 6-7 ripetizioni in più potresti non sentirle affatto. Leggi anche 100 Challenge circuito bodyweight brucia calorie

Se invece è la percentuale di massa grassa, quella che t’impedisce di svelare la tua massa muscolare, allora al lavoro di forza dovresti aggiungere quello cardio e aerobico, permettendoti di aumentare la velocità del tuo metabolismo quando sei a riposo. In questo senso l’allenamento ad intervalli ti viene senz’altro in aiuto.

Infine c’è la dieta: il modo in cui ricarichi il tuo corpo di energie conta, e non poco. Partendo dall’idratazione per finire ai macronutrienti, è importante comprendere che non ci sono alimenti da eliminare, ma solo quantità da adattare. Leggi anche Il trucco numero uno per tenere il metabolismo attivo dopo l’allenamento

Per tanto, se hai una quantità moderata di massa grassa e masa muscolare, tonificarsi in un mese quindi 4 settimane è un’operazione tutto sommato fattibile.

Lombalgia, un aiuto da un antidepressivo

Amitriptilina riduce la disabilità senza effetti avversi

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Un antidepressivo potrebbe risultare vantaggioso in caso di lombalgia cronica. Lo dice uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine da un team della Monash University di Melbourne, in Australia.

Secondo gli studiosi, il trattamento con l’antidepressivo amitriptilina a basso dosaggio avrebbe l’effetto di ridurre la disabilità, sebbene non possa migliorare di molto gli esiti del dolore o i tassi di assenza dal lavoro.

«Gli antidepressivi a basse dosi sono comunemente prescritti per la gestione della lombalgia cronica e il loro uso è raccomandato nelle linee guida cliniche internazionali, tuttavia, non ci sono prove della loro efficacia», afferma Donna Urquhart, prima autrice dello studio.

MitraClip efficace per l’insufficienza mitralica secondaria

Ridotti i tassi di ricovero e di morte

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Il dispositivo transcatetere MitraClip è risultato efficace nei pazienti con insufficienza cardiaca e con insufficienza mitralica secondaria (MR).

La sua applicazione ha migliorato i tassi di ricovero e morte, oltre a migliorare la qualità della vita e della capacità funzionale.

«La prognosi per i pazienti con insufficienza cardiaca che sviluppano grave rigurgito mitralico secondario è scarsa, con opzioni di trattamento limitate. C’è un grande bisogno di aiuto per migliorare i risultati di questi pazienti molto gravi», spiega Gregg Stone, del Columbia University Irving Medical Center di New York, primo autore dello studio apparso sul New England Journal of Medicine.

Gli scienziati hanno valutato la riparazione della valvola mitralica transcatetere con MitraClip in 614 soggetti provenienti da 78 centri negli Stati Uniti e dal Canada affetti da insufficienza cardiaca sintomatica.

Come affrontare il primo giorno di scuola

Aiutare i bambini a vivere positivamente l’esperienza

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Per i più piccoli l’ingresso alla scuola dell’infanzia equivale a uscire dal nido, per spiccare il primo volo verso l’autonomia e l’integrazione sociale. È importante che i genitori ne siano convinti e non trasmettano ansie ingiustificate. Cosa fare allora? Prima di tutto occorre rassicurarsi: ci saranno persone affidabili e lui saprà cavarsela benissimo, ha le risorse per farlo!

Sarà di aiuto per tutti conoscere ambiente e persone a cui affiderete il bambino. Sarebbe quindi opportuno presentarsi agli insegnanti, informarsi sulle regole della scuola, non essere troppo critici e polemici e stabilire un buon rapporto di conoscenza reciproca. Successivamente potrebbe essere utile parlare con il piccolo, informandolo e coinvolgendolo, senza tuttavia eccedere creando troppa attenzione.

Come avere un lato B tonico e diminuire la dimensione delle gambe.

Se sei alla ricerca di miracoli e pozioni magiche, sappi che il fitness non ti viene di certo in aiuto: il DNA non lo modifichi.Sebbene le dimensioni delle gambe e del lato B dipendano in larga parte dalla genetica, lavorare sulla perdita totale di massa grassa può aiutarti nel tentativo di sfinare le gambe, e allenare i glutei in maniera appropriata può aiutarti a sviluppare un lato B tonico e a prova di bikini.

L’unica cosa che devi tenere sempre a mente è il fatto di essere realistica nelle aspettative.

La massa grassa in eccesso ti fa sembrare più grossa di quello che in realtà sei. E questa considerazione è valida per tutto il corpo. Siccome è altamente improbabile che tu possa prendere di mira una sola zona del corpo e perdere del grasso in eccesso localizzato, dovrai impegnarti per riequilibrare le proporzioni di massa grassa e massa magra su tutto il corpo.

In questo processo dovrai prestare attenzione a due macro aree:

Alimentazione: Per perdere massa grassa in eccesso devi raggiungere uno stato di deficit calorico. Nota: confidiamo nella tua intelligenza nel prendere quest’informazione come generica, e affrontare con un esperto il percorso in questione, ricordandoti che gli eccessi non vanno mai bene.

In linea generare dovrai sbarazzarti del cibo spazzatura, dolci, bevande gassate e fare il pieno di verdura fresca, frutta, proteine magre e carboidrati dal basso indice glicemico, moderare il consumo di prodotti caseari e introdurre nell’alimentazione grassi buoni a base vegetale.

Allenamento: Che si tratti di saltare la corda, andare in bicicletta, correre, il cardio è un tassello fondamentale del tuo percorso per raggiungere l’obiettivo di perdere grasso in eccesso, al netto di una dieta equilibrata. Abbinarlo poi con allenamenti di resistenza è l’equazione perfetta per per raggiungere il tuo obiettivo: i muscoli hanno una capacità metabolica più alta rispetto al grasso. Più muscoli hai più velocemente il tuo corpo brucia grasso. Anche a riposo. E allenare i muscoli più grandi del corpo come i glutei, di certo è uno step che non puoi saltare.

5 benefici di avere gambe toniche e allenate: due esercizi da eseguire

Prima di lamentarti del leg day, prova a considerare quanto sia importante avere delle gambe toniche e allenate. Le gambe ti supportano in qualsiasi attivi quotidiana, ti fanno sentire bella pantaloncini e ti permettono di generare più forza quando esegui esercizi per la parte superiore del corpo.

Se invece ti allenai con salti, sprint o corsa, di sicuro allora sai di cosa stiamo parlando

Ma vediamo nel dettaglio i 5 benefici di avere gambe toniche e allenate

Ti supportano nei movimenti che esegui tutti i giorni: sia che ti piaccia andare in bici, camminare, correre hai bisogno di supporto per percorrere distanze. E l’allenamento con carichi in questo senso ti viene in aiuto. Muscoli più forti ti fanno sentire meno stanza e ti permettono di percorrere distanze più lunghe.

Ti regalano un corpo simmetrico: movimenti come affondi e squat (in tutte le loro variazioni) ti permettono di costruire un corpo armonico e simmetrico.

Ti supportano negli allenamenti di potenza: gambe allenate ti permettono di sollevare più peso non solo in palestra ma anche nella vita di tutti i giorni. La parte inferiore del corpo deve essere forte per spostare carichi in avanti.

Supportano la crescita muscolare generale: molti degli esercizi che coinvolgono gli arti inferiori del corpo sono esercizi composti. Prendi ad esempio squat e affondi, sono esercizi che richiedono la “collaborazione” di ginocchia e fianchi per essere eseguiti. E soprattutto mettendo i tuoi muscoli alla prova in maniera adeguata con dei carichi, attiverai quel processo di distruzione delle fibre muscolari che attiva l’ormone della crescita in fase di e ricostruzione.

Supportano il metabolismo: allenare più muscoli contemporaneamente ti permette di bruciare più calorie. Un allenamento per le gambe inferiori che include affondi, squat, leg extentions. Avere più massa magra da un boost decisivo al tuo metabolismo anche quando non ti stai allenando.

10 regole per una perdita di peso in eccesso definitiva

Prima ancora di iniziare a pensare ad una perdita di peso in eccesso, devi metterti in testa che non si tratta di una cosa di cui avere vergogna anzi è solo un ulteriore obiettivo da raggiungere. L’importante è farlo nella maniera giusta, con un piano appropriato e realistico per la maniera in cui trascorri le tue giornate.

Ecco le regole da seguire per una perdita di peso in eccesso definitiva.

Riguarda lo stile di vita

Se la perdita di peso in eccesso viene vissuta come una sofferenza, ci sono altissime probabilità che tu non riesca a raggiungere l’obiettivo. Per perdere peso in eccesso in  maniera definitiva, hai bisogno di apportare delle modifiche definitive al modo in cui mangi. Ovviamente questo non vuol dire lasciarsi andare occasionalmente, ma diminuire drasticamente o temporaneamente le calorie ingerite, può solo causare quell’effetto yoyo che in ogni non ti sarà di nessun aiuto.

Alcune ricerche dimostrano un parametro che ti permette di capire se la perdita di peso in eccesso sarà a lungo termine o meno, è il quantitativo di peso che perdi nel primo mese. In tutto questo c’entra la motivazione: infatti molti nutrizionisti applicano la strategia di limitare ad alcuni cibi le prime due settimane per poi reintegrare nelle settimane successive in maniera sostenibile e sana.

Allenati nella maniera giusta

L’allenamenti ti permette di bruciare calorie, perdere grasso in eccesso, accelerare il metabolismo e aumentare la massa muscolare. Ma chi cerca di perdere peso in realtà sovrastima il piano delle volte il numero di calorie da bruciare e sottostima il numero di calorie da mangiare. Sfortunatamente il corpo è programmato per mantenere su qualche chilo in più per tanto quando inizi ad allenarti il corpo percepisce il deficit e manda segnali di fame. Devi essere super precisa nel bilanciare esercizio e alimentazione.

L’allenamento ad intervalli potrebbe diventare il tuo migliore amico: ti permette infatti di aumentare la massa magra, accelerare il metabolismo e bruciare più calorie. Per ottenere risultati in termini di perdita di peso in eccesso allenati 3 volte a settimana con i pesi e 3-5 volte a settimana con allenamenti cardio che bruciano tra le 250-400 calorie.

Non andare nel panico se hai un po’ di fame. Molte donne soffrono di ansia da pasto, portando dietro spuntini che in realtà non hanno bisogno di mangiare. La causa? Stress o noia.  In realtà prima di afferrare uno snack chiediti se realmente hai fame o se sei solo annoiata.

Non tutte le calorie sono uguali

La meccanica della perdita di peso in eccesso è molto semplice: mangia meno calorie di quelle che utilizzi per produrre energia. Ma in tutto questo, la tipologia di cibo che mangi, fa realmente la differenza. I cibi confezionati ad esempio possono causare dipendenza: più ne mangi e più senti la necessità di mangiarne. Le raccomandazioni sono sempre le stesse: aggiungi verdure, grassi sani e proteine magre per ottenere il massimo in termini nutrizionali dai tuoi pasti. Con il passare delle settimane ti sentirai anche meno affamata. Mentre mangi cerca di tenere un diario alimentare: secondo uno studio tenere traccia della propria giornata alimentare aiuterebbe molto nel processo di perdita del peso in eccesso.

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