Emicrania, un’app per gestire le crisi

Come evolvono i trattamenti per il mal di testa

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Un’app che aiuti i pazienti che soffrono di emicrania a gestire le crisi con maggior serenità. È l’annuncio arrivato al secondo Forum organizzato alla Sapienza Università di Roma dal titolo ‘Trattamento acuto dell’emicrania: dove andiamo’.
“Il problema – ha detto Paolo Martelletti della Sapienza e presidente della Fondazione Italiana per lo Studio delle Cefalee Onlus (Fisc), riferendo della app – è la conoscenza. Spesso i pazienti emicranici sono costretti a fare molti chilometri, a spostarsi di città e anche di regione per poter raggiungere i centri che erogano gli anticorpi monoclonali senza magari sapere che l’assistenza ce l’hanno anche sotto casa, o quasi. L’app permette di navigare come su una sorta di Google Maps per individuare la posizione del centro idoneo alla somministrazione con vantaggio sugli spostamenti ma anche sulle liste d’attesa. Il tutto gestito dai medici di base a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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I superfarmaci contro il cancro della prostata

Nuova opzione rappresentata dagli inibitori di Parp

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Per sottolinearne l’importanza, i medici li chiamano superfarmaci. Si tratta degli inibitori di Parp, nuovi medicinali in grado di svolgere un ruolo importante nella lotta al cancro della prostata.
Gli studi dimostrano infatti la loro efficacia nel cancro della prostata metastatico, quando il tumore non risponde più ai trattamenti, e in presenza di specifiche mutazioni del Dna come BRCA1 e BRCA2.
Il cancro della prostata rappresenta il 20% di tutti i casi di tumore dai 50 anni in su. Il più promettente filone di ricerca si basa sull’idea di studiare le caratteristiche genomiche del cancro per trovarne il tallone d’Achille. Gli inibitori di Parp fanno proprio questo lavoro. Parp è la sigla che definisce un gruppo di proteine coinvolte in vari processi biologici, fra cui la riparazione del Dna di un tessuto.
In alcuni casi di tumore della prostata avanzato la proteina Parp, insieme al …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Durata del ciclo associata alla salute del cuore

Una maggiore durata sembra legata a migliore salute vascolare

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Il rischio di problemi cardiaci fra le donne anziane può essere previsto anni prima grazie all’analisi della durata del ciclo mestruale. Lo dice uno studio pubblicato su Menopause da un team dell’Università di Pittsburgh che ha esaminato il legame fra i cambiamenti del ciclo mestruale e le probabilità di sviluppare problemi cardiaci.
Lo studio, coordinato da Samar El Khoudary, ha coinvolto 428 donne fra i 45 e i 52 anni, seguite per un follow up di 10 anni o fino al post-menopausa. È stato valutato il rischio cardiovascolare dopo l’ultimo ciclo mestruale con la misurazione di rigidità e spessore delle arterie.
Nel 62 per cento dei casi, il ciclo era regolare. Il 16% ha riscontrato un accorciamento del ciclo e il restante 22% un ciclo tendenzialmente più lungo. Secondo i risultati della ricerca, le donne con cicli più lunghi in pre-menopausa sembravano associate a una migliore salute …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Cancro al seno, abemaciclib abbatte le recidive

Un terzo in meno in combinazione con la terapia endocrina

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Una nuova molecola – abemaciclib – sembra in grado di ridurre del 30% la probabilità di recidiva in caso di cancro al seno. L’efficacia è attestata in combinazione con la terapia endocrina standard.
A evidenziare l’importante risultato è lo studio MonarchE presentato al congresso Esmo e pubblicato su Annals of Oncology.
L’effetto del farmaco si traduce in un miglioramento a 3 anni del 5,4% del tasso di sopravvivenza libera da malattia invasiva, comparsa di nuovo tumore o decesso. Nei pazienti trattati con abemaciclib ed endocrinoterapia è 88% a fronte dell’83% delle pazienti trattate con la sola endocrinoterapia.
L’aggiunta di abemaciclib alla terapia endocrina produce anche una riduzione del 31,3% del rischio di malattia metastatica, e i benefici tendono a mantenersi anche oltre i 2 anni previsti del trattamento.
“Questi dati confermano il beneficio clinico della combinazione di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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L’eugenolo, potenziale antivirale contro COVID-19

La molecola inibisce la proteina 3CLpro del virus SARS-CoV-2

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La campagna vaccinale contro il coronavirus SARS-CoV-2 procede in Italia e in tutto il mondo, ma occorre proteggere la ristretta frazione di popolazione che si ammala in modo sintomatico anche dopo la vaccinazione, assieme a quella parte più ampia che non è possibile immunizzare perché fragile o che per svariati motivi si sottrae alla somministrazione. L’attenzione della comunità scientifica è pertanto concentrata sulla ricerca di ulteriori molecole da utilizzare direttamente come antivirali contro il COVID-19, oppure da cui iniziare nuovi studi.
“I composti di origine naturale sono un possibile punto di partenza e spesso presentano alcuni vantaggi: struttura molecolare semplice e facilmente modificabile, assenza di brevetti, facile reperibilità e basso costo”, afferma Bruno Rizzuti, ricercatore del Cnr-Nanotec di Rende e primo autore del lavoro. In questo filone di ricerca si colloca il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | molecola, proteina, Covid,

Cancro alla prostata, solo 1 su 10 ha una protesi

Accesso alla protesi per una vita sessuale normale molto limitato

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Ogni anno circa 12.000 italiani colpiti da cancro alla prostata sono sottoposti a rimozione radicale dell’organo. La metà ha poi grosse difficoltà ad avere erezioni normali e avrebbe bisogno dell’impianto di protesi peniene.
Tuttavia, la maggior parte dei candidati non ha accesso alle cure perché la protesi non è prevista dai Lea e quindi la maggior parte delle Regioni non eroga la prestazione.
Su 3.000 richieste ogni anno, le protesi impiantate sono circa 400, concentrate soprattutto nel Nord e nel Centro. Per questo motivo, gli esperti della Società Italiana di Andrologia lanciano un appello alle istituzioni affinché l’intervento di protesi peniena venga inserito il prima possibile nei Lea.
“Solo il 10% degli italiani che hanno bisogno di una protesi peniena riesce a farsi operare in una struttura pubblica, con liste di attesa che possono superare i 2 anni. Il restante 90% per …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | prostata, cancro, protesi,

Le arachidi migliorano la funzione cognitiva

Benefici sulla capacità di rispondere allo stress

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Assumere quotidianamente arachidi potrebbe fornire benefici alla funzione cognitiva e alla capacità di reagire allo stress. A dirlo è uno studio pubblicato su Clinical Nutrition da un team dell’Università di Barcellona, dell’Hospital Clìnic e dell’August Pi i Sunyer Biomedical Research Institut (IDIBAP), che ha valutato le conseguenze derivanti dall’assunzione giornaliera di noccioline in una popolazione sana e in giovane età.
Lo studio, diretto da Rosa M. Lamuela, ha valutato le caratteristiche di Arachi Hypoagea, ovvero l’arachide, frutto ricco di calorie, acidi grassi, proteine, fibre, polifenoli e vari composti bioattivi.
Gli scienziati hanno coinvolto un gruppo di 63 volontari sani di età compresa tra 19 e 33 anni, a cui è stato chiesto di assumere una porzione giornaliera di arachidi da includere nella loro alimentazione.
“La maggior parte degli studi di intervento …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | arachidi, cognitiva, stress,

Cuore a rischio se c’è carenza di ferro

Almeno il 10% dei casi potrebbe essere evitato prevenendone il deficit

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Il ferro è indispensabile per la salute del cuore. Lo segnala uno studio pubblicato su Heart Failure da un team dell’Università Heart and Vasculature Center di Amburgo. Stando alle conclusioni della ricerca, circa il 10% dei nuovi casi di malattia coronarica potrebbe essere evitato grazie a un’integrazione del prezioso minerale in caso di deficit.
Lo studio ha coinvolto 12.164 soggetti, uomini e donne, provenienti da 3 coorti europee, con età media di 59 anni. I volontari sono stati suddivisi in base alla carenza o meno di ferro funzionale, valore che include il ferro immagazzinato – la ferritina – e quello in circolazione, la transferrina.
“Lo studio – spiega l’autrice principale Benedikt Schrage – ha dimostrato che la carenza era molto diffusa nella mezza età: quasi i due terzi degli arruolati presentavano una carenza di ferro funzionale. Questi individui avevano maggiori probabilità …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cuore, ferro, carenza,

Covid e influenza, efficace la vaccinazione contemporanea

Non c’è bisogno di distanziare le due somministrazioni

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Uno studio realizzato da Sanofi-Pasteur mostra che la somministrazione contemporanea di vaccino antinfluenzale e terza dose di vaccino a mRna per Covid-19 si è rivelata efficace e sicura.
Lo studio è stato condotto negli Stati Uniti e ha arruolato circa 300 partecipanti che hanno ricevuto due dosi di un vaccino Covid-19 mRNA come vaccinazione primaria almeno 5 mesi prima dell’arruolamento. Lo studio ha valutato il profilo di sicurezza e la risposta immunitaria in seguito alla somministrazione contemporanea della terza dose di vaccino Covid-19 mRNA (dose da 100 mcg) con il vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alto dosaggio.
“I risultati preliminari del primo studio descrittivo di co-somministrazione del vaccino quadrivalente ad alto dosaggio di Sanofi Pasteur con la terza dose di vaccino Covid-19 mRNA mostrano che la somministrazione contemporanea dei due vaccini è risultata sicura, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, influenza, vaccino,

Nuovo farmaco contro la Dengue

Il composto è risultato efficace su modello murino

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Un nuovo composto in fase sperimentale ha dimostrato di poter inibire la replicazione del virus che causa la Dengue, malattia infettiva che colpisce quasi 100 milioni di persone ogni anno.
Lo studio, pubblicato su Nature, mostra in azione un nuovo meccanismo antivirale per lo sviluppo futuro di farmaci contro la malattia. Per la Dengue, che viene trasmessa attraverso le punture delle zanzare, non ci sono al momento trattamenti specifici, anche per la presenza di più varianti della malattia.
L’ultima ricerca, guidata dal virologo Johan Neyts e dai suoi colleghi dell’Università di Leuven, in Belgio, ha selezionato una serie di composti per l’inibizione del virus, scegliendo alla fine quello più promettente, ribattezzato JNJ-A07, efficace contro tutti i sottotipi di Dengue.
Il composto si è mostrato sicuro ed efficace, garantendo la riduzione della carica virale nei modelli murini di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | virus, Dengue, antivirale,