Scompenso cardiaco, nuova terapia efficace

Prevede la gestione automatizzata dei fluidi

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Due studi evidenziano l’efficacia di una gestione dei fluidi automatizzata in caso di scompenso cardiaco acuto.

Lo scompenso cardiaco congestizio acuto viene trattato con una terapia diuretica volta a ripristinare i normali livelli di liquidi nei reni e in tutto il corpo.

Gli studi, pubblicati sullo European Journal of Heart Failure, segnalano la maggiore efficacia di Reprieve-Guided Diuretic Therapy, sistema completamente automatizzato di gestione dei fluidi.

La terapia standard, infatti, mostra una perdita di efficacia quando le condizioni del paziente peggiorano. Alcuni pazienti mostrano anche una sorta di resistenza diuretica, che attenua la funzione dei farmaci e può riacutizzare la gravità del sovraccarico di liquidi, con potenziale danno renale acuto.

Ricetta pizza fit della nutrizionista a base di yogurt greco

La pizza è una piacere per il palato e per l’umore, tuttavia soprattutto in determinati regimi alimentari non è sempre possibile mangiala. Detto questo pensando a coloro che proprio non riescono a rinunciare alla pizza, ecco una ricetta pizza fit che a differenza dei video che circolano online, non prevede l’utilizzo di cavolfiori ma è a base di yogurt greco.

La ricetta è semplicissima da preparare non richiede l’utilizzo di impastatrici e non richiede l’utilizzo del forno. L’impasto è lo stesso del pane naan e questa volta come farina ho utilizzato quella di avena.

Ricetta pizza fit della nutrizionista a base di yogurt greco

  • 200 gr di farina d’avena
  • 150 gr di yogurt greco 0%
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

 

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Pizzetta alternativa 🍕 L’impasto è lo stesso del pane naan e questa volta come farina ho utilizzato quella di avena: 200 gr di farina 150 gr di yogurt greco 0% 1/2 cucchiaino di sale 1/2 cucchiaino di bicarbonato Impastare e formare delle palline da stendere con il matterello. Cuocere in padella con il coperchio. #nutrizione #ricettadelgiorno #nutrizionista #alimentazione #drvalentinapalladino #fitinhub #ricetta #ricettafacile #ricettafit #cucina #lunch #dinner #alimentazionesana #alimentazionesportiva #nutrizionista #lericettedellanutrizionista #ricette #foodporn

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Come procedere 

  • Unire tutti gli ingredienti in una ciotola
  • Impastare e Formare delle piccole palline
  • Stendere con il mattarello
  • Cuocere in padella con il coperchio
  • Guarnire con pomodoro

Ricetta energetica torta alle carote

Se il tuo allenamento di oggi prevede una sessione di cardio intenso o allenamento HIIT, allora questa ricetta energetica torta alla carota fa decisamente al caso tuo. La torta può essere una valida alternativa alla tua solita colazione.

Questi sono i valori per una fetta di torta, considera che ne escono 20 pezzi

  • 126 kcal
  • Carboidrati 17,5
  • di cui zuccheri 9
  • Proteine 2,5
  • Grassi 5
  • di cui saturi 0,7

Ingredienti ricetta energetica torta alla carota

  • 200gr farina tipo 2
  • 200 gr zucchero integrale di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella e noce moscata
  • 1 uovo
  • 150 gr carote
  • 100 gr olio d’oliva
  • 1 arancia, spremuta
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di bicarbonato

Come procedere

  • Frullare le carote con l’olio ed il succo fino ad ottenere una crema
  • a parte montare uova e zucchero ed aggiungere la crema di carote
  • Infine incorporare tutte le polveri montando lentamente

Stare sempre seduta in ufficio: 8 strategie da mettere in pratica per evitare gli effetti negativi

Le conseguenze dello stare seduta tutto il giorno possono essere devastanti e non parliamo solo del sedere piatto, ma di una reazione a catena con effetti negativi nel passare dalla scrivania alla macchina al divano di casa.

Ecco quindi 8 strategie da mettere in pratica per evitare gli effetti negativi dello stare seduta tutto il giorno.

Sistema bene il computer. Ovviamente tra una Skype call, una mail e aggiornamenti vari,  i tuoi occhi sono sempre incollati allo schermo e i tuoi occhi vorrebbero prenderti a schiaffi. Cerca quindi di sistemare la tua scrivania in maniera tale che i tuoi occhi guardino verso il basso ad un angolo massimo di 10 gradi.

Cerca di rimanere idratata. A prescindere dal fatto che l’acqua dovrebbe essere parte integrante della tua giornata, quando sei seduta alla scrivania per ore lo è ancora di più. I benefici del rimanere idratata vanno dal supporto alla perdita di peso, al miglioramento della luminosità della pelle. Il plus è nel fatto che bere molto ti forzerà ad alzarti e andare in bagno, scollandoti così dalla scrivania.

Imposta una sveglia per muoverti. La sveglia non ti piace, lo sappiamo, ti ricorda il momento già brutto della giornata, ovvero lasciare il letto. Ma quando passi tutto il giorno alla scrivania, la sveglia diventa la tua migliore amica perché ti ricorda di scollare il lato B dalla sedia.

Fai un passo, poi un altro. Ed evita l’ascensore. Stradetto, ma non ci stancheremo mai di ripeterlo. E in più siamo certe che il tuo ascensore non scende di un piano in meno di 5 secondi. Siamo certe che arriverai prima in ufficio salendo le scale.

Allenati. Ovviamente non devi indossare cavigliere, o fare flessioni o anche squat nel bel mezzo dell’ufficio. Cerca semplicemente di allungarti mentre sei seduta.

Aumenta le dimensioni. Non preoccuparti non sembrerai tua nonna. Prendilo come un trucchetto di bellezza da mettere in pratica: aumenta la dimensione dei caratteri, questo diminuirà lo sforzo degli occhi che fai durante le tue estenuanti ore lavorative davanti al computer. Inoltre eviterai quei fastidiosi mal di testa.

Sbatti gli occhi. Non ti stiamo suggerendo di fare l’occhiolino al tuo vicino di scrivania, ma per evitare la secchezza degli occhi che aumenta stando davanti ad uno schermo, dovresti aprire e chiudere gli occhi spesso. In alternativa ogni 20 minuti stacca lo sguardo dallo schermo e guarda oltre.

Datti tregua nel fissare gli schermi. Cerca di ritagliarti del tempo (che sia quanto più lungo possibile) lontano dagli schermi. Quindi niente Netflix o scrolla infinito del tuo feed di Instagram almeno la sera.

Ricetta del giorno: colazione fit con la ricetta dei mini bagel

Che la colazione con cornetto e brioche sia un must delle abitudini alimentari degli italiani, è un fatto. Ma se vuoi optare per una colazione fit, sappi che c’è una valida alternativa, altrettanto gustosa e decisamente più sana. Ecco la ricetta dei mini bagel: dolci o salati, sono perfetti con marmellate fatte in casa o in alternativa per un pranzo veloce con avocado e salmone.

Ricetta del giorno: colazione fit con la ricetta dei mini bagel

  • Farina integrale 100 gr
  • Yogurt greco bianco 0% 130 gr
  • Un pizzico di sale
  • 6 gr di lievito
  • 1 albume per spennellare la superficie
  • Semi di chia per il topping

Come procedere

  • Unire in una ciotola la farina integrale, il lievito e un pizzico di sale
  • Una volta mescolati per bene, aggiungere lo yogurt bianco
  • Il composto ottenuto ha la stessa consistenza della pizza, quindi basta semplicemente dare la forma che più preferisci, in questo caso di bagel.
  • Aggiungere i semi di chia per il topping
  • In forno a 180 gradi per 25 minuti

Informazioni nutrizionali per 3 mini bagel

452 kcal
Carboidrati 77,9 gr di cui :

  • 4,3 gr zuccheri
  • 12,7 gr fibre

Proteine 31,2 gr
Grassi 4 gr di cui:

  •  0,4 saturi

Come vincere lo stress da lavoro: 4 modi sani per sbarazzartene

Lo stress da lavoro è una parte normale della vita di una donna in carriera, sia che lavori o che studi,  ma è necessario trovare la chiave per gestirlo nel modo giusto, qui puoi leggere 4 modi sani per toglierti di dosso lo stress mentre sei a lavoro.

No, non devi buttare computer o smartphone! Situazioni ad alto e ripetuto stress possono però creare, sul lungo termine, ansia. Purtroppo anche le più forti noi o i migliori posti di lavoro hanno elementi di stress. Leggi qui qualche suggerimento strategico per risollevare la situazione nel modo più sano.

1. Occupati di te 

Se ti senti spesso stressata, fermati e fai respiri profondi. Prova ad allontanarti dalla tua fonte si stress  e approcciati successivamente in modo più calmo. Trattare il tuo corpo con gentilezza quando sei a casa ti permetterà di affrontare le situazioni stressanti, a lavoro, molto meglio. Fai attività fisica, divertiti, regalati regolarmente una coccola, una qualsiasi cosa che ti faccia stare bene, anche se fosse per una sola ora della tua giornata.

2. Mangia giusto, mangia sano
Quando i livelli di stress sono in aumento non puoi sempre riservati un po’ di privacy per fare una rapida sessione di meditazione, quello che però puoi fare è aggiungere alle tue abitudini alimentari degli spuntini adatti. Ad esempio, puoi imparare che gli snack troppo zuccherati possono alimentare i tuoi sentimenti di ansia e stress. Preferisci in alternativa cibi gustosi ma proteici (burro di arachidi) che abbassano il rischio di aumentare la tua pressione sanguigna e permettono di prenderti un minuto di relax.

3. Sii consapevole
Se davvero sei in lotta con un periodo stressante della tua vita, dovresti cercare di sviluppare la tua consapevolezza. La consapevolezza è seriamente importante per le donne impegnate. Una volta riconosciuto il tuo stressor o la situazione che la causa, prova  a portare la tua mente oltre e impegnati in qualsiasi altra attività ti dia benefici; drammatizzare, piangersi addosso o lamentarsi non fa altro che amplificare un tuo stato d’animo negativo. Rimuginare su ciò che ti infastidisce o su una tua giornata stressante, non porta a risultati utili se non che quello di lasciarti infangata nello stress ancora di più.

4. Prova a lasciarti andare all’emotività di tanto in tanto 
Alcuni giorni lo sappiamo, possiamo aver voglia di piangere all’improvviso. E quei giorni sono i più difficili. E’ importante riconoscere che ti senti stressata e permetta a te stessa di poter essere più emotiva. Chiedi supporto ai tuoi colleghi, parla con i tuoi amici e ridi, ridi, ridi dopo il lavoro e ricordati che è OK, anche tu sei un essere umano. E’ importante che tu riconosca qualsiasi cosa che ti succede o senti come un’opportunità (e non una condanna) per imparare, per crescere, per evolverti. Trattati bene, trattati come se ti prendessi cura dell’amica più preziosa che hai.

Personal Trainer: come capisco se è quello giusto?

Sia che cerchi un personal trainer con cui allenarti in palestra sia che ti affidi ad un esperto online, dovresti informarti bene rispetto ad una persona che avrà degli effetti sulla tua salute. 

Non tutti i personal trainer sono infatti uguali: alcuni sono certificati altri invece semplicemente irresponsabili improvvisatori. Al giorno d’oggi è molto semplice prendere certificazioni o spacciarsi per trainer qualificati online, ma ecco alcuni segnali inconfutabili che indicano che ti trovi davanti un cattivo personal trainer

Personal Trainer: come capisco se è quello giusto?

Ti prende in giro o ti fa pressione psicologica rispetto ad alcune peculiarità del tuo corpo per motivarsi. Un buon persona trainer dovrebbe motivare in maniera positiva il cliente e non prenderlo in giro, se lo fa di certo non sta lavorando nell’ottica di fornire un buon servizio o miglioramenti al proprio cliente. Cosa fare in questo casa? Molto semplice, abbandonarlo e trovarne uno che ti motivi in maniera costruttiva.

Promuove un unica tipologia di allenamento. Ci sono un’infinità di tipologie di allenamento, HIIT, Pilates, Sollevamento olimpico e così via e tutti hanno differenti pro e contro. Il personal trainer che crede che la tipologia di allenamento da lui preferita sia meglio del resto, ha scarsa visione e ancora una volta  poco interesse nel far si che tu raggiunga i tuoi obiettivi. In linea di massima, per raggiungere buoni risultati in termine di salute hai bisogno di allenare vari aspetti come la flessibilità, la coordinazione, l’equilibrio, l’agilità e così via. A seconda dei tuoi obiettivi dovresti valutare una tipologia di allenamento piuttosto che un altra. 

Promuove la perdita di peso prima o in alternativa la costruzione di un buon apparato muscolare. Chi promuove solo la perdita di peso ti sta creando un grave danno. Bruciare solo calorie senza pensare di dover costruire una buona muscolare, così da poter bruciare calorie anche a riposo e attivare il metabolismo, rimane uno degli obiettivi da porsi nell’ambito del proprio programma di allenamento. Se il tuo allenatore ti propone solo perdita di peso tramite allenamento cardio non vuol dire che sia necessariamente un cattivo allenamento, ma potrebbe essere meno efficace.

Si focalizza sull’intensità piuttosto che la forma. Il problema si pone rispetto al fatto di spingere il cliente al limite. Ora, non c’è nulla di sbagliato nel voler dare il massimo, ma se il tutto è a discapito della forma allora c’è qualcosa che non va. La forma dell’esecuzione dell’esercizio è forse l’aspetto più importante, a prescindere dalla tipologia di allenamento che esegui. Se tralasci il modo in cui esegui il movimento, stai pur certa che difficilmente vedrai risultati. La pericolosità di eseguire male i movimenti risiede anche nel fatto che un allenamento fatto in maniera scorretta può avere effetti negativi sulla postura, accentuare i punti di debolezza o predisporti all’infortunio. Quindi se il tuo allenatore cerca farti superare i tuoi limiti senza insegnarti la forma adeguata e il caso di cambiare trainer.

Promette risultati veloci. Molte persone si approcciano all’allenamento sperando di poter raggiungere in tempi brevi i risultati sperati. Un buon personal trainer prede la decisione giusta di essere diretto e realista rispetto le aspettative dei propri clienti. Migliorare le proprie capacità fisiche o atletiche richiede tempo, così come la perdita di peso, guadagnare flessibilità ed equilibrio, e se c’è qualcuno che ti dice cose diverse, ti sta fornendo un disservizio.

Il dolore da neuropatia si cura mangiando meno

La riduzione calorica allevia il dolore

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Un periodo limitato di dieta a ridotto apporto calorico è in grado di attivare meccanismi anti-infiammatori, riducendo e prevenendo la cronicizzazione del dolore neuropatico.

Ad arrivare a questa conclusione, pubblicata sulla rivista Plos One, un team di ricerca dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) e della Fondazione Santa Lucia (Irccs), in collaborazione con le Università di Chieti e Milano.

Lo studio, finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito dei progetti ‘Giovani Ricercatori’ presso la Fondazione Santa Lucia, apre la strada a nuove strategie terapeutiche non farmacologiche, in alternativa o in supporto alle cure convenzionali.

Colangiocarcinoma, derazantinib farmaco di precisione

Nuova strategia di cura alternativa alla chemioterapia

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Possibile una nuova strategia terapeutica per la cura del colangiocarcinoma grazie all’uso di derazantinib. Si tratta di un inibitore selettivo di FGFR2 indicato per la cura della neoplasia non operabile e non più responsiva alla chemioterapia.

A evidenziare l’efficacia della molecola è uno studio coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano pubblicato sul British Journal of Cancer.

I dati indicano che derazantinib riesce a stabilizzare la malattia in oltre l’80% dei casi, provocando una regressione nel 20% dei pazienti.

Vincenzo Mazzaferro, uno dei responsabili del progetto, spiega: “Alcuni studi di genetica molecolare su campioni prelevati da pazienti con colangiocarcinoma hanno dimostrato che in circa il 20% di questi tumori è presente una ‘traslocazione’ nel gene di un recettore cellulare
denominato FGFR2.

Supercolazione

La colazione è il pasto più importante della giornata, quante volte ce l’hanno ripetuto? Ma alla lunga fette biscottate e biscotti possono stancare… ecco un’idea alternativa che unisce i benefici di avena, kefir (un superfood ancora poco popolare) e lamponi per iniziare la giornata con la giusta energia, e sicuramente con un sorriso.

Muesli di avena: l’avena è un ottimo ricostituente, è ricca di proteine, lisina, fibre, minerali (fosforo, ferro, potassio, calcio) e vitamine del gruppo B. Grazie al potere diuretico, è un cereale indicato per eliminare la cellulite.

Kefir: è considerato un alimento amico dell’intestino, perché oltre a contenere fermenti lattici (che garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino, e favoriscono l’assorbimento delle vitamine) il kefir è ricco di sali minerali (calcio, magnesio, fosforo, zinco) e amminoacidi, ad esempio il triptofano che produce effetti benefici sul sistema nervoso. Inoltre, è ricco di vitamine del gruppo B e vitamina K, potenti antiossidanti che regolano il sistema renale.

Lamponi: ricchi di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, hanno proprietà antinfiammatorie e diuretiche.

Cosa serveCosa serve (per 1 persona)

 

60 g di fiocchi d’avena

Kefir q.b.

5-6 lamponi

Miele

Come si preparaCome si prepara

 

Versare in una ciotola i fiocchi d’avena, aggiungere il kefir (quanto basta per ottenere un composto omogeneo e della consistenza preferita). Lasciare riposare in frigorifero per una decina di minuti, aggiungere i lamponi freschi e il miele.