Epifisiolisi dell’anca, cos’è e come si cura

Poco diffusa, ma abbastanza frequente tra gli adolescenti

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“L’epifisiolisi dell’anca è una malattia relativamente rara (riguarda lo 0,1% di tutti i ricoveri nei reparti di Ortopedia) ma, al contempo, è probabilmente la patologia più frequente fra quelle che colpiscono l’anca in età adolescenziale”.
Lo spiega Renato Maria Toniolo, responsabile dell’Unità operativa di Traumatologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e Vicepresidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica (SITOP), riunita a Napoli per il 23esimo Congresso nazionale.
La giornata è interamente dedicata all’epifisiolisi dell’anca perché, spiega lo specialista, “l’epifisiolisi rimane un argomento estremamente importante pur essendo un tema già noto, è stata infatti descritta già alcuni secoli fa e da decenni si approfondiscono i suoi aspetti specifici”. “Per gli ortopedici – spiega Toniolo – per confrontare le esperienze dei diversi Centri di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | anca, epifisiolisi, adolescenti,

Un solo intervento per la Hip-Spine Syndrome

In una sola seduta operatoria sostituito un disco vertebrale degenerato

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I medici dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano hanno corretto, per la prima volta al mondo, una grave patologia dell’anca e della colonna vertebrale (la Hip-Spine Syndrome) in un singolo intervento mininvasivo.

Il trattamento di questa sindrome, spesso invalidante e che interessa sia la colonna vertebrale sia l’articolazione dell’anca quando affette da un processo degenerativo, consiste normalmente in un doppio intervento chirurgico, che si effettua in tempi diversi.

Questo iter può quindi essere lungo e impegnativo per il paziente che vede un significativo miglioramento della sua condizione solo al completamento del secondo intervento e dopo due anestesie e due ricoveri ospedalieri.

Killer Workout: Esercizi Gambe e Glutei con elastici fitness

Ora che le palestre sono chiuse quello che realmente serve a noi fitness addict è un killer workout con esercizi gambe e glutei reso ancora più “challenging” dall’utilizzo di elastici fitness. L’allenamento va eseguito sempre ascoltando il proprio corpo ed essendo consapevoli della propria condizione fitness e di salute.

Come Eseguire il Killer Workout: Esercizi Gambe e Glutei con elastici fitness

Il killer workout con esercizi gambe e glutei prevede 3 round di 6 esercizi ciascuno, da eseguire per 15-20 ripetizioni. Tra un round e un altro programma il timer per 1 minuti di riposo. Per eseguire l’allenamento avrai bisogno di:

  • Un tappetino
  • Gli elastici fitness
  • Una bottiglietta d’acqua 
  • Un asciugamani 
  • Un timer

Esercizi Gambe e Glutei con elastici fitness

Jump squat

  • Posiziona l’elastico al di sotto dei glutei
  • Partendo da una posizione di deep squat
  • Salta e atterra gentilmente in squat.
  • Continua a saltare in un movimento continuato e fluido in per il numero di ripetizioni indicato

Squat 

  • Posiziona l’elastico al di sotto dei glutei
  • Gambe leggermente divaricate, punte dei piedi che puntano all’esterno, addome attivo e schiena dritta
  • Scendi in posizione di deep squat (massima accovacciata) accompagnando il movimento portando le braccia in avanti
  • Ritorna in posizione di partenza distendendo completamente l’anca
  • Continua ad eseguire il movimento in maniera continuata e fluida in per il numero di ripetizioni indicato

Pulse squat

  • Posiziona l’elastico al di sotto dei glutei
  • Gambe leggermente divaricate, punte dei piedi che puntano all’esterno, addome attivo e schiena dritta
  • Scendi in posizione di deep squat (massima accovacciata) accompagnando il movimento portando le braccia in avanti
  • Ritorna verso l’alto senza compiere il movimento di distensione dell’anca.
  • Ritorna verso il basso e continua ad eseguire il movimento in maniera continuata e fluida in per il numero di ripetizioni indicato

Donkey Kick

  • Posiziona l’elastico in maniera tale che sia all’altezza delle ginocchia
  • Sul materassino, mettiti in posizione quadrupedica
  • Posiziona i palmi delle mani perpendicolarmente alle spalle, e le ginocchia sotto i fianchi
  • Inizia il movimento sollevando la gamba destra, piegata a 90° e il piede flesso.
  • La posizione di arrivo prevede la distensione della gamba.
  • Mentre esegui l’esercizio presta moltissima attenzione a non esasperare il movimento, sforzando o inarcando la schiena. Inoltre evita di girare i fianchi.
  • Ritorna verso il basso, quasi come se volessi raggiungere nuovamente la posizione quadrupedica, ma questa volta senza permettere al ginocchio di toccare terra.
  • Continua ad eseguire questo movimento in maniera fluida per il numero di ripetizioni consigliato e una volta terminato cambia gamba.

Clamshell 

  • Sdraiati su un fianco, con le gambe infilate nell’elastico e posizionato all’altezza delle ginocchia.
  • La parte superiore del corpo è sostenuta dal gomito  che poggia al pavimento.
  • Tieni le ginocchia piegate e i fianchi allineati e piedi uniti.
  • Attiva gli addominali e solleva il ginocchio della gamba superiore in modo da eseguire un movimento a conchiglia.
  • Ritorna in posizione di partenza e continua ad eseguire il movimento. Poi passa al lato opposto.

Bridge 

  • Supina, posizione le gambe all’interno dell’elastico
  • piega le gambe a ponte e divaricale leggermente in maniera tale da sentire la resistenza creata dalla presenza dell’elastico
  • Posiziona le braccia lungo i fianchi
  • Solleva, attivando l’addome e strizzando i glutei, il bacino verso l’alto a formare una linea retta che parte dalle ginocchia
  • Torna lentamente verso il basso e senza toccare a terra solleva nuovamente il bacino
  • Prosegui per il numero di ripetizioni indicato

Russian Sit Up addominali con peso a casa

Se vuoi continuare ad allenare a casa gli addominali con un peso, abbiamo un altro esercizio da mostrarti. La protagonista è sempre la nostra amatissima cassetta d’acqua, e l’esercizio è il russian sit up. Di norma questo esercizio, rientra nella cerchia di quegli esercizi che si eseguono con kettlebell, ma può essere anche eseguito con un manubrio o con un piatto da bilanciere.

Tra le soluzioni casalinghe, la cassetta d’acqua ci è sembrata la più versatile, in quanto sappiamo che il suo peso è di circa 9kg e togliendo le bottiglie dall’imballaggio, è possibile modulare il peso e adattarlo alle proprie esigenze. Tuttavia se proprio non vuoi utilizzare la cassetta d’acqua puoi sempre utilizzare un borsone da palestra e riempirlo a piacere.

I sit up, in generale, ti permettono di allenare in maniera completa tutta la parte centrale del corpo e non sono, hanno dei grandi benefici anche su collo, flessori dell’anca e petto. Coinvolgono inoltre la zona lombare e glutei. L’ampiezza del movimento, dunque, è tale da renderlo un movimento che allena ben oltre l’addome, a dispetto dei più classici esercizi che si focalizzano sull’allenamento del singolo gruppo muscolare. Per questo, potresti pensare di aggiungere questo esercizio per gli addominali, alla tua già consolidata routine di allenamento,

Come sempre prima di eseguire l’allenamento ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di fitness e di salute per poterlo eseguire

Russian Sit Up addominali con peso

  • Sdraiati sulla schiena
  • Le gambe sono completamente distese e i piedi a martello
  • Porta la cassetta d’acqua in alto, sopra la testa
  • E’ fondamentale scegliere un peso, e in questo caso regolare la cassetta d’acqua, in maniera tale da riuscire ad eseguire il movimento in maniera corretta
  • Solleva il busto, mentre continui a tenere le braccia distese e il peso sopra la testa
  • Attiva l’addome e non inarcare la schiena mentre esegui il movimento. Se ciò accade, probabilmente stai utilizzando un peso troppo pesante per il tuo livello di allenamento.
  • Durante l’arco del movimento le gambe rimangono distese e ben piantate a terra.
  • Dovresti evitare di sollevarle.
  • Una volta raggiunto l’apice del movimento, torna in posizione di partenza, controllando il movimento.
  • Esegui l’esercizio per 10 ripetizioni per 3 volte

 

Tromboembolismo venoso, aspirina efficace

Come gli altri anticoagulanti dopo intervento chirurgico

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L’uso dell’aspirina come profilassi del tromboembolismo venoso (Tev) dopo la sostituzione totale dell’anca o del ginocchio risulta parimenti efficace rispetto agli altri anticoagulanti.

A riferirlo è uno studio della University of Bristol pubblicato su Jama Internal Medicine da Gulraj Matharu e dai suoi colleghi. Gli scienziati hanno realizzato una revisione di 13 studi clinici randomizzati per valutare l’efficacia e la sicurezza dell’aspirina come profilassi di Tev in pazienti sottoposti a sostituzione dell’anca o del ginocchio.

I risultati indicano che il rischio relativo di Tev è stato pari a 1,12 per l’aspirina rispetto ad altri anticoagulanti. Risultati simili sono stati registrati per il verificarsi di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare.

Osteoartrosi, aggiornate le linee guida

Le raccomandazioni degli esperti

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Sono state aggiornate le raccomandazioni degli esperti sulla gestione dell’osteoartrosi della mano, dell’anca e del ginocchio. La nuova versione, pubblicata su Arthritis, Care & Research, rinnova quella precedente del 2012.

Il documento è stato firmato da Sharon L. Kolasinski e dai suoi colleghi della University of Pennsylvania School of Medicine di Philadelfia. Gli esperti hanno realizzato una revisione sistematica della letteratura per riassumere le prove a sostegno dei benefici e dei danni delle terapie rieducative, comportamentali, psicosociali, fisiche, mentali e farmacologiche disponibili.

Le raccomandazioni forti riguardano: 1) esercizio fisico; 2) perdita di peso in pazienti in sovrappeso o obesi con Oa del ginocchio e/o dell’anca; 3) programmi di autoefficacia e di autogestione; 4) Tai chi; 5) uso del bastone.

A cosa serve la ginnastica posturale?

A cosa serve la ginnastica posturale? Innanzitutto per ginnastica posturale si intende l’insieme di esercizi utili a ristabilire l’equilibrio muscolare, in particolar modo esercizi di respirazione e tecniche di allungamento. Agisce sulle zone del corpo rigide o dolorose, per migliorare la postura e la capacità di controllo del corpo. Può essere svolta anche in acqua, in sessioni singole o di gruppo (meno efficace), ma è importante eseguire correttamente i movimenti proposti, per non aggravare ulteriormente la propria condizione.

Si consiglia a persone che hanno particolari problemi alla colonna vertebrale e di postura scorretta, magari dovuta a una vita troppo sedentaria, all’assenza di attività fisica, a distorsioni mal curate. Tutto questo indebolisce o irrigidisce i muscoli e può causare problemi alla colonna vertebrale. Ma si consiglia anche in seguito a specifici interventi chirurgici, ad esempio protesi all’anca o operazioni al menisco. Queste sono tutte situazioni che vanno a modificare il modo di muoversi, col rischio di assumere posizioni scorrette o di peggiorare il proprio quadro clinico nel tempo.

A cosa serve la ginnastica posturale?

La ginnastica posturale è una vera e propria rieducazione del corpo, che viene messo in condizione di eseguire i movimenti in maniera corretta e di assumere le giuste posture nella quotidianità. Quelle posture a volte negativamente influenzate dal lavoro, dallo stile di vita, dalle cattive abitudini. La ginnastica posturale serve per combattere problemi alla colonna quali:

  • scoliosi;
  • lombalgie;
  • ernie;
  • sciatalgie;
  • artrosi;
  • cervicalgie.

Va a migliorare:

  • l’elasticità e la tonicità dei muscoli;
  • la forza e la resistenza muscolare;
  • la respirazione;
  • l’abilità motoria;
  • la gestione dello stress;
  • la postura quotidiana.

A cosa serve la ginnastica posturale? Meglio il pilates?

Il pilates è una tecnica che combina controllo del corpo, respirazione e rilassamento. Aiuta ad accrescere la forza, a sviluppare elasticità e a ottenere maggiore consapevolezza del corpo, il tutto agendo soprattutto sui muscoli pelvici, addominali e dorsali, le spalle, i pettorali, gli arti inferiori e superiori. Il corpo dunque viene coinvolto in gran parte ed è questa la prima differenza con la ginnastica posturale, che spesso allena solo i muscoli della schiena superficiali e si serve della respirazione addominale per operare un rilassamento e un allungamento dei muscoli. Viceversa, il pilates allena i muscoli in profondità e usa la respirazione postero-laterale a sostegno del corpo durante l’allenamento. Combinando le due tecniche si possono avere certamente maggiori benefici.

Denosumab riduce le fratture in menopausa

Nelle donne affette da osteoporosi

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Le donne in menopausa e colpite dall’osteoporosi possono beneficiare degli effetti del farmaco denosumab. Lo rivela una nuova ricerca pubblicata su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism da un team del Geneva University Hospital.

Lo studio di fase III FREEDOM mostra una riduzione significativa del rischio di fratture vertebrali, non vertebrali e dell’anca nelle donne con osteoporosi post-menopausa trattate per 3 anni con il farmaco, rispetto a placebo.

Lo studio ha analizzato l’effetto del farmaco nei 7 anni successivi, dimostrando che il trattamento fino a 10 anni è associato a ulteriore riduzione dei tassi di fratture non vertebrali rispetto ai primi 3 anni.

Dolore alle ginocchia: 4 cose che peggiorano la situazione

Che si tratti di CrossFit o di yoga, per le ginocchia di chi si allena non si prospettano tempi facili. Soprattutto se alla base c’è tanta inesperienza e una sbagliata esecuzione del movimento.

Il dolore alle ginocchia quindi può peggiorare se fai una di queste 4 cose

Esegui squat e affondi in maniera sbagliata. Quante volte ti hanno detto che se scendi al di sotto del parallelo nell’eseguire uno squat, ti giochi le ginocchia? Questa affermazione in se e per se non è vera. Ciò che veramente danneggia le tue ginocchia è la scorretta esecuzione del movimento. Stessa cosa vale per gli affondi. Per prevenire qualsiasi tipo di infortunio è necessario rinforzare i quadricipiti i femorali e al parte centrale del corpo con particolare attenzione ai fianchi, seguendo questa strategia solleverai dal peso le articolazioni.

Allenamenti ad alta intensità troppe volte a settimana e troppo diversi gli uni dagli altri. Dovresti cercare di uscire dall’ottica per cui quanto più ti alleni intensamente tanto prima raggiungi gli obiettivi che ti sei prefissata. Salti di vario genere mettono sotto estremo sforzo le articolazioni, all’incirca 12 volte in più rispetto ad una camminata normale sulla strada.La tecnica nel caso di attività intense è quanto mai fondamentale. Ricordati sempre che l’addome deve essere attivo, i glutei ben stretti, ginocchia all’infuori e spalle abbassate. Alleggerisci il carico in maniera tale da poter eseguire i movimenti con tecnica perfetta e cerca di non stressare sempre lo stesso gruppo muscolare.

Come eseguire affondi perfetti e le varianti più popolari

Alcuni movimenti che fai a lezione di Yoga. Come per gli allenamenti ad alta intensità, anche nel caso dello yoga è necessario rinforzare i muscoli della parte centrale del corpo.Se sei una principiante chiedi aiuto all’insegnate per imparare la tecnica di ogni singolo movimento.

Salire le scale.  Chiaro, salire le scale soprattutto se passi tutto il giorno seduta è quasi un dovere, ma se i tuoi quadricipiti non sono forti, probabile tu possa sentire dolore alle ginocchia. Allenamento dei quadricipiti, femorali e altri muscoli che possono sollevare le articolazioni da un peso eccessivo. Fanno al tuo caso quindi stacchi, wall sit e altri esercizi di stabilizzazione.