La vitamina B6 contro ansia e depressione


Alte dosi della sostanza possono aiutare

Delicato è l’equilibrio fra neuroni eccitatori e inibitori nel cervello. Alcune condizioni neuropsichiatriche e i disturbi dell’umore più comuni sono legati proprio a un’alterazione di questo equilibrio.
Uno studio pubblicato su Human Psychopharmacology Clinical and Experimental ha esaminato l’utilizzo delle vitamine B6, che aumentano la produzione di GABA, sostanza chimica che blocca gli impulsi fra le cellule nervose nel cervello.
Allo studio hanno partecipato oltre 300 soggetti assegnati in maniera casuale ad assumere una volta al giorno integratori di vitamina B6 o B12 al di sopra dell’assunzione giornaliera raccomandata (circa 50 volte la dose giornaliera raccomandata) o un placebo.
I dati indicano che la vitamina B12 ha avuto uno scarso effetto rispetto al placebo, mentre la vitamina B6 ha mostrato una differenza statisticamente significativa. L’integrazione di vitamina B6 ha …  (Continua) leggi la 2° pagina ansia, vitamina, neuroni,

L’olio d’oliva combatte lo stress


Studio segnala l’effetto benefico sul cervello

Se non è possibile fermare le lancette del tempo e impedire al nostro cervello di invecchiare, è però possibile rallentarne la corsa e magari rendere il percorso più “piacevole”: è quanto ha studiato una nuova ricerca italiana, che ha messo in relazione il consumo regolare di una sostanza contenuta nell’olio extravergine di oliva (l’idrossitirosolo) con la capacità, in soggetti anziani, di aumentare la produzione di nuovi neuroni in una specifica regione del cervello, l’ippocampo, e di ridurre l’infiammazione e lo stress ossidativo. Non solo: è stato evidenziato un altro fenomeno particolarmente interessante dal punto di vista comportamentale: la riduzione di ansia e stress. Come dire: l’olio extravergine potrebbe contribuire a invecchiare più lentamente e meglio.
Lo studio è stato realizzato da Giorgio D’Andrea, giovane ricercatore dell’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del …  (Continua) leggi la 2° pagina olio, cervello, stress,

Il Long Covid negli adolescenti


Nuovi biomarcatori predicono la sindrome post Covid

In una percentuale di guariti dal Covid-19 permane una condizione di malessere definita Long Covid, caratterizzata da astenia, affaticamento, respirazione difficoltosa e da sintomi cognitivi, come perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, ansia e depressione, indicati spesso come brain fog’ e alla base del quadro clinico definito come NeuroCovid. Un recente studio pilota, coordinato da Marco Fiore e Carla Petrella dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Cnr-Ibbc), ha portato all’individuazione di biomarcatori precoci del long-Covid-19 negli adolescenti. La ricerca è stata condotta presso il Policlinico Umberto I dell’Università Sapienza di Roma, in collaborazione con Raffaella Nenna, Fabio Midulla, Luigi Tarani del Dipartimento materno infantile e scienze urologiche e Antonio Minni, Dipartimento organi di senso. I risultati …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, sintomi, adolescenti,

I disturbi legati al volo


Non solo jet lag, ma anche ansia e problemi di circolazione

Si sogna tutto l’anno di partire per riposare mente e corpo, ma a volte incappiamo in piccoli disturbi legati agli spostamenti in aereo. Si tratta in primo luogo del fenomeno del jet lag, tecnicamente “disritmia circadiana”, come ricorda Lino Nobili, specialista del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano, che spiega: “È dimostrato che chi si sposta di almeno 3 ore (in avanti o indietro) rispetto al proprio fuso orario, può avere disturbi del sonno e problemi di vigilanza durante il giorno. Si va incontro a mancanza di appetito, nausea, irregolarità intestinale, stanchezza e malessere generale. I disturbi si accentuano maggiormente se ci si sposta verso est. Il recupero teorico è di 90 minuti al giorno quando ci si sposta verso ovest e di 60 andando verso est”.
Qualche breve consiglio può aiutare a superare il problema:

1) andando verso est evitare …  (Continua) leggi la 2° pagina viaggi, disturbi, volo,

Covid e rischio di depressione


Chi si infetta ha maggiori probabilità di sviluppare una sindrome depressiva

I pazienti affetti da COVID-19 anche dopo guarigione presentano sintomi depressivi in maniera significativamente maggiore rispetto ai soggetti sani, e mostrano una ridotta connettività funzionale locale nella corteccia temporo-parietale.
Questo quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica «Journal of Affective Disorders» condotto da un team di ricercatori coordinato dal prof Fabio Sambataro, Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova.
Oltre alle note manifestazioni sistemiche, il COVID-19 può anche provocare sintomi
neuropsichiatrici quali depressione, ansia, fatica mentale, disturbi del sonno e disturbi associati allo stress. Tali sintomi sono verosimilmente associati agli effetti a livello neuronale del virus o ai trattamenti messi in atto, ma possono anche derivare dai fattori psicosociali associati all’infezione del virus, come ad esempio il …  (Continua) leggi la 2° pagina

Keywords | depressione, Covid, infiammazione,

Alla scoperta del CBD, benefici e utilizzi

Il principio attivo vanta innumerevoli proprietà terapeutiche

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La canapa è una pianta dalle mille qualità e questo non è più un mistero per nessuno.
Le ricerche e gli studi sui principi attivi di questa specie vegetale sono sempre di più e i principali protagonisti di questi approfondimenti scientifici continuano a essere il THC e il CBD.
Mentre il primo (il tetraidrocannabinolo), a causa dei suoi effetti psicotropi, è ancora proibito in tanti Paesi del mondo, il secondo (il cannabidiolo), invece, grazie ai risultati positivi delle ricerche, sta ottenendo un’approvazione sempre maggiore.
Ecco perché oggigiorno la richiesta di articoli contenenti cannabidiolo è in continuo aumento e reperire prodotti come olio o cristalli di CBD di qualità online non è complicato.
In questo articolo vogliamo parlare dei principali effetti benefici che finora sono stati attribuiti al CBD e delle …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cannabidiolo, olio, ansia,

I farmaci da evitare alla guida

Oppioidi e antidepressivi compromettono la capacità di guida

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Meglio non mettersi alla guida di un veicolo se si stanno assumendo determinati farmaci. Oppioidi e antidepressivi, infatti, hanno l’effetto di compromettere la capacità di stare alla guida.
A ricordarlo è una nota della Food and Drug Administration americana. I farmaci più pericolosi sono gli oppioidi antidolorifici, i farmaci per l’ansia (come le benzodiazepine), gli antiepilettici, gli antipsicotici, alcuni antidepressivi, prodotti che contengono la codeina e alcuni per raffreddori e allergie come gli antistaminici, sonniferi, rilassanti muscolari, farmaci per la terapia o controllo della diarrea, malattie del movimento, pillole dietetiche e stimolanti (come caffeina, efedrina, pseudoefedrina).
Un medicinale per l’insonnia, lo zolpidem, può ridurre l’attenzione. Fra i possibili effetti collaterali ci sono sonnolenza, capogiri, vista appannata, movimenti rallentati, svenimenti, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | guida, farmaci, effetti,

Noduli tiroidei, linee guida per la gestione

Nei casi di noduli benigni causa di sintomi locali

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È una delle patologie endocrine più comune. Il nodulo tiroideo colpisce circa il 5-7% della popolazione adulta, in particolare donne, con un’incidenza in aumento con l’avanzare dell’età.
Lo sviluppo di malattie tumorali si verifica dal 5 al 15% dei casi. “Spesso la loro scoperta crea ansia e preoccupazione” riferisce Enrico Papini, Coordinatore nazionale della Commissione Scientifica dell’Associazione Medici Endocrinologi ETS “Negli ultimi anni, con l’avvento di Internet e la grande disponibilità di notizie mediche in rete, il cittadino è venuto a conoscenza di informazioni riguardanti il nodulo tiroideo non sempre corrette e le notizie scaricate in rete creano solitamente ansia e preoccupazione”, aggiunge Papini.
“Nel corso degli ultimi anni, con lo scopo di guidare il clinico verso la migliore decisione terapeutica ritagliata sul singolo paziente, le società scientifiche hanno …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | nodulo, tiroideo, gestion,

Stress in gravidanza e rischio di problemi cognitivi

Studio rivela il legame fra le condizioni

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Lo sviluppo cerebrale del feto è influenzato dalla presenza di ansia, depressione e stress durante la gravidanza. A confermarlo è uno studio pubblicato su Jama Network Open da un team del Children’s National Hospital di Washington DC.
Una condizione di stress e/o depressione e ansia fra le donne incinte ha l’effetto di ridurre lo sviluppo cognitivo del cervello del feto a 18 mesi.
«Indipendentemente dallo stato socio-economico, circa una donna incinta su quattro soffre di sintomi legati allo stress, la complicanza più comune della gravidanza. Questo è il primo studio a far luce su un importante legame tra lo sviluppo alterato del cervello fetale in utero e le conseguenze dello sviluppo cognitivo a lungo termine per i feti esposti a livelli elevati di stress durante la gravidanza», afferma Catherine Limperopoulos, autrice senior del lavoro.
Lo studio ha preso in esame 97 donne …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | gravidanza, stress, feto,

Adolescenti obesi e depressi

Oltre la metà dei giovani obesi soffre di depressione

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È una specie di epidemia quella che colpisce gli adolescenti obesi in fatto di depressione. Secondo uno studio presentato al congresso Pediatric Academic Societies 2022, infatti, oltre il 50% degli adolescenti obesi soffre di depressione.
Sono tanti gli studi ad aver sottolineato la maggiore incidenza di problemi di salute mentale come depressione, ansia e bassa autostima negli adolescenti obesi.
«Questa relazione può essere spiegata da una risposta iperattiva allo stress e dall’adozione di abitudini di vita non salutari, entrambe aumentate durante la pandemia Covid-19», spiega Nisha Gupta, coordinatore dello studio e ricercatore presso lo University of Texas Health Science Center di Houston.
Gli scienziati hanno preso in esame i dati di 160 adolescenti obesi visitati in una clinica pediatrica per la gestione del peso fra il 1 luglio 2018 e il 3 dicembre 2021. I dati includevano …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | adolescenti, obesi, depressione,