Retinopatia, nuovo collirio ricavato da un batterio

Studio italiano ricava un farmaco da una proteina batterica

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Sfruttare l’Escherichia Coli per mettere a punto un nuovo collirio in grado di ridurre i sintomi della retinopatia. È la conclusione di una ricerca realizzata da scienziati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Università di Bologna.

«La somministrazione locale di un collirio contenente una soluzione con il fattore citotossico necrotizzante 1 (CNF1) di Escherichia Coli ha migliorato le prestazioni visive in un modello animale di retinopatia ipertensiva», afferma Andrea Matteucci, primo autore del lavoro pubblicato su Neuroscience.

CNF1 agisce come antinfiammatorio, modulando l’attività della proteina Rac1 nella retina e migliorando quindi la funzionalità visiva. La proteina Rac1 fa parte delle Rho GTPasi, piccole proteine regolatorie coinvolte in processi infiammatori e nella risposta allo stress ossidativo a livello vascolare.

I Fans nella medicina dello sport

Risposta terapeutica a dolore, edema ed ematoma

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Un controllo del dolore più rapido ed efficace nel trattamento di traumi minori, quali contusioni muscolari e distorsioni di lieve entità (I e II grado), un più rapido riassorbimento degli ematomi, un contributo nell’accelerare il recupero nel corso dei trattamenti fisiatrici, ma anche la capacità di ridurre la sensibilità al dolore.

Questi i risultati che possono essere ottenuti grazie all’applicazione di un cerotto che sfrutta i vantaggi della combinazione di un antinfiammatorio “storico” quale diclofenac con una dose fissa di eparina. Se ne è discusso con importanti esperti a margine dell’evento “Patologie Osteoarticolari, approcci a confronto” tenutosi a Roma.

Per trauma lieve si intende quello con un recupero in 3 giorni, mentre per quello moderato occorrono 7-10 giorni – spiega Agostino Tucciarone, Primario Ortopedico ICOT di Latina.

Tumore al seno e obesità, legame pericoloso

La condizione di obesità aumenta il rischio di recidive

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La somministrazione di un farmaco antinfiammatorio durante la rimozione del carcinoma mammario è associata alla riduzione del rischio di recidiva nelle pazienti sovrappeso e obese. Lo ha dimostrato uno studio nato da una collaborazione internazionale tra ricercatori italiani e belgi che apre prospettive alla ricerca di potenziali nuove cure.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of the National Cancer Institute a firma dei gruppi di ricerca dell’Institut Jules Bordet di Bruxelles e dell’Istituto Nazionale dei Tumori e Università degli Studi di Milano, con un contributo di AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, e dell’Organizzazione non-profit belga Amis de l’Institut Bordet.

BROCCOLO ROMANO CON TOFU E LATTE DI COCCO

Broccolo romano: ricchissimo di acqua e sali minerali (potassio, calcio, magnesio, fosforo) oltre che di vitamine C, A e del gruppo B. Ottimo antiossidante ed eccellente alleato per contrastare l’osteoporosi.

Tofu: prodotto derivato dalla soia, è privo di colesterolo e grassi saturi. È una fonte ideale di proteine, specialmente per chi segue una dieta vegetariana.

Cocco: contiene tantissimi sali minerali, come potassio, ferro, zinco, rame, fosforo e magnesio. È anche ricco di vitamine B, C, E, K, J.

Curcuma: è una spezia dall’alto potere antinfiammatorio e antiossidante.

Cosa serveCOSA SERVE (per 2 persone)

 

½ broccolo romano

100 g di tofu

125 ml di latte di cocco

Paprika in polvere

Curcuma in polvere

Peperoncino in polvere

Aglio

Sale

Olio e.v.o

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

In una padella capiente, rosolare l’aglio assieme alla paprika e alla curcuma con un filo d’olio. Aggiungere il tofu tagliato a cubetti e saltare per qualche minuto. Versare il latte di cocco e dell’acqua (circa 65 ml), unire il broccolo romano tagliato a cubetti, coprire e cucinare per circa 10 minuti a fuoco moderato. Mescolare e aggiungere il peperoncino, aggiustare di sale. Versare in un piatto fondo, condire con l’olio di oliva e gustare sia caldo che freddo.

Un tocco in più: questo piatto è ottimo per accompagnare il riso basmati.

DOMS: 8 trucchi per evitare i dolori muscolari dopo l’allenamento

Sei sei un’assidua frequentatrice di palestra allora probabilmente hai sperimentato i dolori muscolari dopo l’allenamento anche noti come DOMS (Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata). Vale la pena notare che non tutti hanno DOMS e alcune persone lo soffrono più di altri (tipo non sono in grado di sedersi in bagno dopo una pesante sessione di squat il giorno prima). Quindi non preoccuparti troppo se il giorno dopo sei ancora “capace di camminare”, non vuol dire che tu non abbia lavorato abbastanza e bene!


Ma se soffri dopo gli allenamenti, ecco 8 trucchi per evitare i Dolori muscolari dopo l’allenamento

1. Mangia le ciliegie

Le ciliegie contengono antocianine che combatteranno i radicali liberi prodotti nel corpo dopo l’esercizio e che fungono da agente antinfiammatorio per il corpo. Le ciliegie aumenteranno il flusso di ossigeno ai tuoi muscoli, annullando i potenziali DOMS. Prendine una piccola manciata al giorno prima dell’allenamento.

2. Cerca di dormire come un bambino

Una singola notte di privazione del sonno può portare ad un aumento del cortisolo, ormone dello stress che può ritardare il recupero dopo un allenamento. L’esercizio fisico favorisce un buon sonno, mentre smartphone e tablet con la loro “luce blu” che sopprimono la melatonina (l’ormone del sonno), quindi per migliorarne la qualità del sonno, un’ulteriore buona abitudine da prendere è l’abbandono di tutte le tecnologie due ore prima di andare a letto. Leggi anche sei pigra e vuoi curare la bellezza durante il sonno?

3. Assicurati di assumere micronutrienti.

Frullati proteici o barrette proteiche dopo la palestra? Bene, ma assicurati di assumere proteine ​​anche da altre fonti. I prodotti proteici trasformati, in particolare gli integratori proteici isolati, mancano di tutta una serie di nutrienti vitali che si trovano negli alimenti che contengono naturalmente proteine. Le fonti di proteine ​​naturali come le arachidi, ad esempio, contengono vitamina B3, B6 e B7, mentre il salmone contiene omega-3, lo yogurt contiene il calcio. Sì, gli integratori proteici sono più comodi, ma prenderti un po’ di tempo per scegliere fonti proteiche naturali aumenterà il recupero a causa del profilo nutrizionale generale del pasto e delle proprietà salutari aggiuntive.


4. Mangiare cibi ricchi di magnesio

Il corpo utilizza il magnesio per le contrazioni muscolari. L’inclusione di cibi nella tua dieta, come verdure a foglia verde scure, arachidi, yogurt e banane contribuirà a ridurre l’accumulo di acido lattico, che è prodotto da un intenso esercizio fisico e da allenamenti intensi. Il vantaggio di ridurre l’accumulo di acido lattico è che il tuo corpo si riprenderà molto più velocemente, senza sentire dolori pazzeschi dopo l’allenamento!

7 motivi per amare lo zenzero

Lo zenzero è una radice originaria dell’oriente, praticamente onnipresente nella cucina cinese, giapponese e indiana. Col suo sapore piccante e il colore giallo acceso, da qualche anno ha conquistato anche i palati di noi occidentali e ora sembra che non riusciamo proprio più farne a meno! Meglio così, perché lo zenzero ha innumerevoli benefici e risorse per la nostra salute. Eccole:

1 Proprietà Detox

Essendo un ottimo digestivo e depurativo, lo zenzero ci aiuta ad eliminare rapidamente le tossine presenti nell’organismo.

2 Proprietà antireumatiche

Lo zenzero è utilissimo per alleviare il dolore da artrosi e reumatismi che colpisce muscoli e articolazioni.

3 Proprietà antispasmodiche

La radice di zenzero aiuta a diminuire l’eccitabilità del sistema nervoso e le contrazioni anormali dei muscoli.

4 Proprietà antinfiammatorie e antibatteriche

Grazie alla capacità di lenire le infiammazioni, tenere lontani i batteri e rafforzare le difese immunitarie, lo zenzero è particolarmente indicato per curare raffreddore e influenza.

5 Proprietà antiossidanti

Come altri superfoods, lo zenzero è un potente antiossidante, in quanto riesce a contrastare l’azione dei radicali liberi che danneggiano il nostro organismo.

6 Proprietà anticellulite

Lo zenzero è un potente anticellulite perché contiene sostanze in grado di riattivare la circolazione e ridurre il gonfiore. Inoltre, favorisce il meccanismo di termogenesi, ovvero il processo che stimola l’organismo a bruciare grassi più velocemente. Questo effetto è potenziato se si unisce lo zenzero alla cannella.

7 Proprietà contro i sintomi premestruali

Questa radice “magica” è anche efficientissima nell’eliminare i sintomi della sindrome premestruale, come nausea e mal di testa. È anche un ottimo alleato contro la gastrite.

Lo zenzero si può trovare in vari formati: in polvere, essiccato, candito e fresco. L’utilizzo più efficace è la radice fresca, perché solo in questo modo si mantengono intatte le proprietà benefiche, specialmente quelle antiossidanti.

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