Bambina recupera l’udito grazie alla ricostruzione in 3D

Operazione realizzata per la prima volta in Italia

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Per la prima volta, in Italia, attraverso una ricostruzione in 3D dell’osso temporale, ripristinato l’udito a una piccola paziente ipoacusica con gravi malformazioni congenite.

La bambina affetta da Atresia Auris (malformazione congenita con assenza del padiglione auricolare, del condotto uditivo esterno e dell’orecchio medio) presentava un grave deficit uditivo e quindi problemi di apprendimento scolastico.

L’ intervento chirurgico è stato eseguito dall’ equipe della UOSD di Chirurgia Protesica della Sordità Infantile (Centro di Riferimento Regionale per gli Impianti Cocleari Pediatrici) dell’AORN Santobono Pausilipon di Napoli, diretta dal dott. Antonio della Volpe, utilizzando – per la prima volta in Italia – una tecnica innovativa in campo otochirurgico per la pianificazione preoperatoria.

Dipendenza da alcol, utile la ketamina

Una sola dose può ridurre l’assunzione nei forti bevitori

Basterebbe una dose di ketamina a ridurre la propensione all’alcol nei bevitori abituali.

Lo rivela uno studio pubblicato su Nature Communications da un team dello University College di Londra guidato da Ravi Das, che commenta:

«L’apprendimento è al centro delle ragioni per cui le persone diventano dipendenti da droghe o alcol. In sostanza, tramite il sistema di apprendimento della ricompensa integrato nel cervello, le persone associano dei “trigger” ambientali alla droga».

Gli scienziati hanno analizzato il comportamento di 90 soggetti, tutti forti bevitori di birra, che bevevano in media 74 unità di alcol a settimana, vale a dire 5 volte il limite raccomandato.

Ai partecipanti è stato dato un bicchiere di birra da poter bere dopo aver guardato immagini di birra e altre bevande, in modo che recuperassero ricordi gratificanti rispetto alla loro abitudine.

Internet riduce la capacità di apprendimento

Evidenza riscontrata fra gli studenti universitari

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Pubblicato sul Journal of Computer Assisted Learning uno studio delle Università di Milano e Swansea che analizza le conseguenze dell’utilizzo di internet sugli studenti universitari e gli effetti sul rendimento di studio e sulla socializzazione.

Hanno partecipato alla ricerca 285 studenti di corsi di laurea di ambito sanitario, valutati sotto diversi aspetti: uso delle tecnologie digitali, capacità di apprendimento, motivazione, ansia e solitudine. Emerge una relazione negativa tra dipendenza da Internet e motivazione: i soggetti fortemente dipendenti da Internet hanno ammesso di avere maggiori difficoltà a organizzare lo studio in modo produttivo e di essere più preoccupati per gli esami. La dipendenza da Internet sarebbe inoltre associata a un senso di solitudine che renderebbe ancora più difficile studiare.

Ginnastica posturale per cambiare le abitudini sbagliate: fai il test

La ginnastica posturale è un argomento molto trattato al giorno d’oggi, a causa della vita sempre più sedentaria che ci costringiamo a vivere. Il dolore lombare, tra i tanti è un disturbo molto frequente nella popolazione ed è causato da molteplici fattori biomeccanici ed in particolare, fattori posturali e spesso trattato anche con la ginnastica posturale. Mantenere una postura scorretta, al lavoro, durante la notte o in gravidanza, ha come diretta conseguenza la comparsa di forti dolori alla schiena e manifestazioni negative non immediatamente visibili.

Quando la colonna vertebrale assume curvature innaturali, questo può generare pressione sui nervi spinali circostanti, causando non solo mal di schiena e/o dolore alle zone cervicali e lombari, ma anche disturbi in altre aree del corpo non correlate alla colonna.

N.B.: prima di effettuare qualsiasi allenamento, verifica con un esperto di essere nelle condizioni adatte per poterlo eseguire.

Ginnastica posturale per cambiare le abitudini sbagliate: fai il test

Per prevenire l’insorgere dei dolori lombari-articolari possiamo seguire alcuni stratagemmi, da far divenire parte integranti delle abitudini quotidiane.

Iniziamo con:

  • Verificare la postura corretta mediante un test. Esiste un test che possiamo svolgere direttamente a casa, per valutare se la postura è corretta.
  • Esecuzione: posizionarsi davanti ad uno specchio, con i piedi paralleli e le braccia lungo i fianchi; osservare allo specchio l’altezza dei fianchi e la posizione dell’ombelico; la postura è decisamente scorretta se un’anca è più alta dell’altra, oppure se l’ombelico è spostato rispetto al centro, ed è possibile avvertire una sensazione di dolore in zona lombare.
  • Mantenere la schiena dritta. Assicuriamoci di avere la schiena dritta mentre camminiamo o mentre stiamo seduti, evitando di sforzare le naturali curvature della colonna (accavallare le gambe è una cattiva abitudine).
  • Rilassare le spalle per non tenere in tensione il collo. Assicuriamoci di avere le spalle rilassate, i gomiti leggermente aperti, evitando di piegare il collo, il busto o il bacino.

Correggendo la postura, il corpo dovrà adattarsi alle nuove posizioni, provocando inizialmente piccoli dolori e fastidi; tuttavia con il tempo sarà possibile assaporarne i benefici.

I benefici di una buona postura sono innumerevoli e possono incrementare le nostre performance? Una postura corretta:

  • Migliora le capacità di apprendimento e memoria
  • Migliora la respirazione
  • Rende la figura slanciata e magra
  • Riduce l’insorgere dei dolori muscolo-scheletrici
  • Migliora l’umore

Creato dispositivo che riproduce il cervello

Nanowire memristor replica le sinapsi e le loro funzioni

Emulare e capire a fondo il cervello umano sono tra le più importanti sfide per la tecnologia moderna.

Da un lato infatti la capacità di riprodurre artificialmente l’elaborazione dei segnali cerebrali è una delle pietre miliari per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dall’altra la comprensione dei processi cognitivi alla base della mente umana risulta ancora lontana.

E la ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Communications da Gianluca Milano e Carlo Ricciardi, rispettivamente dottorando e docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino, segna un passo in avanti in queste direzioni.

Invecchiamento attivo e di qualità col progetto “Chi ha gambe ha testa”

Il tema del “successful ageing” è ormai centrale all’interno della comunità scientifica. Ma come garantire un invecchiamento sicuro e di qualità? Ecco il progetto “Chi ha gambe ha testa”, ideato da ATS Bergamo e promosso dall’ospedale Humanitas Gavazzeni.

Grazie ai progressi della medicina, la vita è più lunga. La nuova sfida dei ricercatori, adesso, è garantire alle persone un invecchiamento di qualità, all’insegna non solo della salute fisica, ma anche di quella cognitiva. È per questo motivo che nasce il progetto “Chi ha gambe ha testa”, promosso dall’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Il progetto consiste nell’organizzazione di strategie per stimolare il benessere generale della persona attraverso la prevenzione del decadimento cognitivo. Per farlo, è stato ideato un percorso all’interno del parco dell’ospedale, della lunghezza di 1 km, lungo il quale si trovano delle “tappe”. Presso queste postazioni, i pazienti possono cimentarsi in giochi di memoria ideati dai neurologi, come associare numeri a parole, ripetere in ordine alfabetico i nomi degli animali, elencare tutte le parole che vengono in mente che iniziano con una certa lettera, trovare le differenze tra due immagini. “In questo modo – spiega Giuliana Rocca, direttrice UOC Promozione della salute del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Bergamo – si stimola la memoria, si allenano concentrazione e ragionamento, mantenendo in allerta le strategie di apprendimento attivate dal cervello.” Senza dimenticare che l’allenamento cognitivo è accompagnato da quello fisico, dato che il percorso motiva i pazienti a svolgere un po’ di movimento quotidiano, il che è estremamente importante se si pensa che tra i benefici dell’attività fisica c’è anche quello di allontanare il rischio di demenze e, in generale, il decadimento cognitivo. Inoltre, immergendosi tra faggi, querce, magnolie e fauna locale, tutti i 5 sensi vengono continuamente risvegliati dai numerosi stimoli esterni, il che favorisce la sensazione di benessere generale. Infine, questo progetto punta anche a sviluppare la socialità, altro elemento chiave per un invecchiamento più sereno e di qualità.

Cervello, dove operarsi in Italia?

La classifica degli ospedali più performanti

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Il cervello è la centralina di comando di tutte le funzioni del nostro organismo. Respiro, battito cardiaco, coordinazione dei movimenti, equilibrio, linguaggio, emozioni, apprendimento.

Sono tutte attività coordinate da questo prezioso organo, detto più correttamente encefalo, che è suddiviso in tre aree: tronco encefalico, cervelletto e cervello vero e proprio. Come le altre parti del corpo, anch’esso può essere bersagliato da gravi patologie, quali forme tumorali, aneurismi o ictus, che possono determinare seri danni cerebrali e risultare anche fatali.

La chirurgia rappresenta un’opportunità per prevenirle, curarle o quanto meno rallentarne la progressione. In caso di tumore cerebrale, l’intervento è la prima arma a disposizione per aggredire la neoplasia.

Parkinson, individuata alterazione nella fase iniziale

La responsabilità è della proteina alfa-sinucleina

Una nuova scoperta sui primi stadi di sviluppo del Parkinson. Un team formato da Elvira De Leonibus, responsabile del Laboratorio di neuropsicofarmacologia dell’Istituto di genetica e biofisica del Consiglio nazionale delle ricerche (Igb-Cnr) di Napoli e Faculty presso l’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Pozzuoli, Barbara Picconi e Paolo Calabresi della Fondazione Santa Lucia Irccs e dell’Università di Perugia, ha scoperto un nuovo meccanismo di memoria cellulare attivato dall’apprendimento motorio, che viene alterato nelle fasi iniziali della malattia di Parkinson. Il lavoro, finanziato dalla Fondazione con il Sud e dal Miur, è stato pubblicato sulla rivista Brain.

Il declino mentale causato da obesità e diabete

Ma i danni si possono prevenire

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L’obesità e il diabete di tipo 2 (malattie metaboliche caratterizzate da una ridotta sensibilità degli organi all’insulina, detta anche insulino-resistenza) sono una minaccia per la salute del cervello.

Le due condizioni, infatti, causano deficit cognitivi, alterando il funzionamento di un ‘interruttore’ chiave per apprendimento e memoria, il recettore per il glutammato “GluA1” che, esposto sui neuroni, serve loro per comunicare.

L’insulino-resistenza manda in tilt questo interruttore attraverso una specifica modifica chimica detta “palmitoilazione”, ovvero l’aggiunta di acido palmitico, che si accumula nel cervello quando si adotta una dieta troppo ricca di grassi saturi, al recettore stesso impedendone il funzionamento. Eliminando queste improprie modifiche chimiche, i deficit cognitivi causati da obesità e diabete si possono cancellare.

Mal di pancia? Trova la soluzione!

10 ragioni per cui è meglio avere una relazione con la palestra che con un essere umano

Avere una relazione può davvero darti delle soddisfazioni, ma può essere anche un completo disastro. A volte vuoi solo sbarazzarti di tutte quelle smancerie da essere umano, e dedicarti al tuo unico vero amore: la palestra.

Ecco 10 ragioni per cui è meglio avere una relazione con la palestra che con un essere umano.

Se proprio devi dedicare anima e corpo a qualcosa, tanto vale farlo con qualcosa che ti faccia del bene e non del male. Le relazioni portano drammi, cuori spezzati, depressione (certo anche cose piacevoli, come le coccole ad esempio) Ma dedicarsi totalmente alla palestra può solo farti bene. Hai presente quella sensazione di stress costante? Bene con la palestra svanisce. Provato!

La palestra non ti da mai buca o visualizza e non risponde. Sta sempre lì dove la lasci. Praticamente quello che si definirebbe un partner affidabile.

E non ti fa sentire in colpa se salti un allenamento o prendi una pausa.

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Ti accetta sempre per quella che sei. Capelli in disordine e totale assenza di trucco, è come ti preferisce. Ti conosce per come sei anche nei momenti peggiori e migliori.

L’unica forma di imbroglio che avviene, riguarda il conteggio di quell’ultima serie di squat.

L’endorfine rilasciate durante l’allenamento sono le migliori amiche delle ragazze.

Ti rende più intelligente. Gli studi hanno dimostrato come migliora la memoria, le capacità di apprendimento e di rimanere concentrata.

Non sei dipendente da un solo compagno di allenamento. Che è la cosa migliore per la tua condizione fisica e mentale. Alcuni studi dimostrano che mettere alla prova il tuoi corpo con diverse discipline, fa bene al cervello.

E’ tutto tranne che complicato. Vai in palestra, allenati e ti senti automaticamente meglio. La cosa piano difficile è scegliere quale outfit indossare per il tuo allenamento. Ma a questo ci pensiamo noi.

Non c’è possibilità di finire con il cuore spezzato. Se ti è mai di rompere con il tuo compagno, conosci bene la sensazione. La palestra non ti farà mai sentire in quella maniera.