Una cura senza farmaci per l’Adhd

Il neurofeedback consente di allenare la propria attenzione

Varie_4551.jpg

Una nuova tecnica permette di contrastare gli effetti dell’Adhd – il disturbo da deficit di attenzione e iperattività – esercitando la propria attenzione grazie a un feedback immediato del livello di attività cerebrale.
È quanto emerge da uno studio pubblicato su Clinical Neurophysiology da un team dell’Università di Ginevra guidato da Marie-Pierre Deiber. I trattamenti farmacologici proposti in caso di Adhd possono essere anche molto pesanti, con effetti collaterali come disturbi del sonno, irritabilità e aumento del rischio di insorgenza di altri disturbi psichiatrici o malattie cardiovascolari.
«Per questi motivi abbiamo valutato un trattamento completamente non farmacologico e non invasivo basato sul principio del neurofeedback», spiega Marie-Pierre Deiber, prima autrice del lavoro.
Il neurofeedback si basa sull’addestramento di segnali cerebrali in tempo reale. I medici …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cervello, Adhd, cura,

La pillola aumenta il rischio di glaucoma

Nesso fra contraccettivi ormonali e rischio di sviluppare il glaucoma

Varie_4028.jpg

Uno studio pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology segnala il nesso possibile fra uso della pillola anticoncezionale e maggior rischio di insorgenza del glaucoma.

Kate Hogden, prima autrice dello studio, commenta: «Abbiamo studiato l’associazione tra l’uso di contraccettivi ormonali e l’incidenza del glaucoma nelle donne in età riproduttiva con particolare attenzione alla durata e al tipo di contraccettivi ormonali utilizzati».

Per arrivare alle proprie conclusioni, i ricercatori hanno utilizzato dati presi da un database di IQVIA risalenti al periodo 2008-2018, identificando casi di glaucoma e ipertensione oculare.

I casi di glaucoma sono stati abbinati a 4 controlli per età, indice di massa corporea e tempo di follow up.

Alzheimer, il rame come fattore di rischio

Nuovo studio conferma il legame

Morbo di Alzheimer_11921.jpg

L’Alzheimer, la più temuta delle demenze, colpisce oggi circa 30 milioni di persone nel mondo (di cui 600 mila solo in Italia). Un processo degenerativo del cervello che compromette le principali funzioni cognitive e che rimane tra le patologie maggiormente all’attenzione di medici e ricercatori nel panorama globale.

Una vasta letteratura scientifica negli anni ha supportato la tesi del rame “cattivo” (non-ceruloplasminico) quale fattore di rischio per la malattia di Alzheimer: si tratta di quel rame anche detto “libero” che – diversamente dal rame “buono” – non si lega a una proteina, la ceruloplasmina, attraverso la quale viene trasportato nell’organismo per contribuire allo svolgimento di importanti funzioni vitali e metaboliche. Il rame “fuori” dal controllo delle proteine innesca così reazioni ossidanti che vanno a danneggiare cellule e tessuti.

Running: lo sport per chi ama correre

Il running è lo sport perfetto per chi ama cimentarsi in corse e prestazioni fisiche che mirano ad attività cardio. 

Il runner, ovvero chi fa running, punta a migliorare ogni giorno le proprie performance, magari riducendo al massimo i tempi sui famosi 10000 metri, un obiettivo molto ambito per gli amanti di questo sport.

Gli appassionati amano partecipare anche a maratone, un motivo in più per allenarsi con costanza tutto l’anno e andare alla ricerca dei giusti strumenti per farlo.

L’abbigliamento giusto per fare running

Una buona performance di corsa è permessa sia dalle abilità dello sportivo che dall’abbigliamento utilizzato.

Prima di scoprire quale sia il giusto abbigliamento running per eventi, per vestire team o semplicemente per andare a correre su strada in solitaria, è necessario sottolineare quali sono i materiali da prediligere e quali da evitare.

Chiunque, nel proprio armadio, ha almeno una t-shirt o una canotta di cotone e quando andiamo a fare sport siamo tentati ad indossarla. 

Sbagliato!

Il cotone sul corpo funziona come una spugna, trattenendo l’umidità del sudore evitando alla pelle di mantenere temperature adeguate. Il sudore inoltre, a contatto con il cotone, dopo qualche minuto di pausa dall’attività fisica tende a raffreddarsi, specialmente d’inverno. In estate invece tende a surriscaldarsi, rendendo le prestazioni sportive veramente molto scomode. 

L’abbigliamento perfetto per fare running infatti è realizzato in tessuto tecnico sportivo, che a differenza di altri materiali ha un’ottima traspirabilità, perfetta per far evaporare il sudore e permettere allo sportivo di rimanere fresco e asciutto. La consistenza inoltre è veramente soffice, apporta un senso di leggerezza e veste il corpo senza fasciarlo troppo.

La raccomandazione più grande quindi, è quella di prestare attenzione alla composizione dei materiali, riportata sulle etichette.

Indumenti per fare running: scopriamoli nel dettaglio

Una volta appurato quale sia il tessuto più adatto per fare running, andiamo a vedere nello specifico quali capi non devono mai mancare nel guardaroba di un runner.

Prima di tutto citiamo canotte, maglie, gilet e felpe.

Quest’ultime possono presentare cappucci, zip o esserne prive, il tutto stabilito in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.

Completano gli outfit i cosciali, i leggings, gli slip ed i pantaloncini, ovvero i capi che permettono di vestire la parte inferiore del corpo e che per molti costituiscono l’abbigliamento fondamentale, in quanto vestono gli arti più coinvolti nel running.

I leggings in particolare, devono fasciare le gambe in maniera equilibrata, concedendo un senso di contenimento ma non di pressione scomoda e limitante.

In ultimo poi, non dobbiamo tralasciare il lato estetico, in quanto anche l’occhio vuole la sua parte, specialmente durante gli eventi sportivi quando si mira ad essere ben identificati grazie a colori e design e a voler fare la differenza “sul campo”.

Ecco quindi che vi abbiamo parlato di indumenti ideati per garantire il massimo del comfort, permettendo agli sportivi movimenti fluidi e veloci. 

Le cuciture sono in molti casi assenti o fatte in maniera tale da non creare bruciori, abrasioni e fastidi durante la corsa.

L’infarto è più pericoloso per le donne

Maggiori probabilità di morire anche per ictus

Varie_6547.jpg

I problemi cardiovascolari colpiscono in prevalenza gli uomini, ma sono le donne a subire i tassi di mortalità più elevati. A morire per le complicanze di un ictus o di un infarto è infatti il 38% degli uomini e il 43% delle donne.

“Troppo spesso la donna è stata trascurata – sottolinea Maria Grazia Modena, consigliere Siprec e professore di Cardiologia – le patologie cardiovascolari colpiscono la donna tre volte più di tutti i tumori femminili messi insieme (seno, utero, polmone). Per questo bisognerebbe insegnare alle donne di tutte le età ad avere attenzione per il cuore, a partire da una maggiore sensibilità allo stile di vita per tutelare il proprio organismo”.

Aggiunge la specialista: “L’insorgenza delle patologie cardiovascolari è differente nelle donne e negli uomini.

La Pasqua dei bambini

Meglio non esagerare con cioccolato e salame

Varie_9598.jpg

Con l’arrivo della Pasqua per moltissimi bambini iniziano le sospirate vacanze, un primo assaggio di quelle estive.

Già da molte settimane gli scaffali dei negozi e dei supermercati sono stati invasi, come ogni anno, da uova di cioccolato avvolte da carte luccicanti e colorate e da colombe dai mille gusti, irresistibili e golose tentazioni per grandi e piccini.

Lasciamo al palato i suoi piaceri, ma con criterio e in sicurezza.

In questo periodo, per aiutare i nostri figli a restare in salute – sottolinea la Prof.ssa Susanna Esposito, Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano e Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) – non è necessario privarli dei gusti stagionali, ma è molto importante fare attenzione ai cibi che loro mangiano.

Noemi dimagrita a Sanremo è la giusta motivazione

Noemi dimagrita a Sanremo è la giusta motivazione per affrontare questo 2021. In effetti da un po’ di tempo a questa parte, circolavano diversi articoli correlati ad una “dieta tabata” seguita dalla cantante italiana.

Per noi dieta e tabata sono due parole che non riescono a realizzare una frase di senso compiuto e così abbiamo approfondito.

Sembra che durante la quarantena, Noemi, abbia scoperto le gioie e i dolori dell’allenamento tabata, ovviamente prestando particolare attenzione all’alimentazione.

Noemi dimagrita già ad agosto 2019

In tempi non recentissimi, come si evince dal suo instagram, Noemi ha iniziato ad avere “un rapporto migliore con il suo corpo”. Risale infatti al 19 Agosto del 2019 una foto in bikini in riva al mare, pubblicata su Instagram in, come spesso capita a chi non è abituato a selfie e foto in bikini, afferma:

“Siamo delle ragazze semplici: non riusciamo ad andare in spiaggia senza fare foto alle nostre Chiappe d’Acciaio.
Adesso manca solo una Citazione poetica come nelle migliori tradizioni di @instagram
HELP!!!”

E ancora andando a sfogliare tutte le meravigliose senz’altro ne troviamo una che attira particolarmente la nostra attenzione, non tanto per l’addome piattissimo e invidiabile ma per le parole usate:

Nuova filosofia di vita:⁣
tenersi in forma in settimana 🏃🏼‍♀️per stare rilassati nel weekend 😌
Consiglio semplice, pratico e devo dire anche abbastanza efficace! Quanti di voi tradurranno questa teoria in pratica?

Insomma che dire, se in questo 2021 avete bisogno di tanta motivazione per affrontare la vita di tutti i giorni senz’altro Noemi che con tanta determinazione è riuscita a cambiare la sua filosofia di vita.

Riteniamo sia importante, oggi più che mai, prendersi cura di se stessi, e non tanto per entrare in una taglia 38, piuttosto per regalarci quella tanto agognata serenità mentale anche nei momenti più privati. Noemi, con la sua silhouette sanremese avrà sicuramente acceso i riflettori, non solo sul suo personaggio, ma su un tema altrettanto fondamentale: l’importanza di star bene con se stesse.

 

Ginnastica a casa: 4 esercizi da fare a circuito

La ginnastica a casa è tra le pochissime attività, che in queste giornate di on e off tra chiusure e aperture, siamo sicure di poter sempre fare.

A seconda di quali sono i nostri obiettivi possiamo combinare esercizi che allenano le diverse parti del corpo, a circuito ad esempio.

Ginnastica a casa: 4 esercizi da fare a circuito

Il circuito di oggi prevede prevede 4 esercizi da eseguire senza pausa, per 3 round senza fermarsi. Dovresti riuscire ad eseguire l’intero allenamento in 30 minuti.

Come sempre, ti ricordiamo di verificare di essere sempre nelle condizioni di fitness e di salute per poter eseguire l’allenamento.

120 Salti con la corda

30 Squat 

  • Con le gambe divaricate e le punte leggermente rivolte verso l’esterno, posiziona lo zaino sulle spalle.
  • Inizia il movimento con la discesa verso il basso cercando i mantenere il busto dritto e la spina dorsale neutrale
  • Spingi i glutei verso l’esterno, in un movimento a cerniera e per la massima efficacia, strizza i glutei durante l’esecuzione
  • Attiva l’addome e stendi le braccia in avanti per aiutarti nell’attivazione muscolare e con l’equilibrio
  • Le gambe dovrebbero essere divaricate in maniera tale che l’apertura sia uguale alla distanza tra le spalle, talloni fermamente piantati per terra.
  • Una volta eseguito completamente l’esercizio ritorna in posizione di partenza

30 Push Up 

  • Mettiti con la pancia piatta al suolo, il peso dovrebbe essere sul petto.
  • Posiziona le braccia a larghezza spalle con i palmi che fanno pressione sul suolo.
  • I gomiti devono essere rivolti verso i piedi.
  • Molto importante è assumere una posizione che ti permetta di eseguire l’esercizio.
  • Se sei già un po’ allenata, puoi provare a distendere le gambe all’indietro facendo pressione sull’avampiede.
  • Se invece ti stai approcciando per la prima volta all’esercizio, puoi portare all’indietro le gambe e fare leve sulle ginocchia.
  • In entrambe i casi, la posizione della parte superiore non cambia.

60 Bycicle Crunch 

  • Sdraiati sul pavimento, pancia all’aria con la schiena ben poggiata a terra.
  • Porta la testa verso l’alto e solleva leggermente le spalle
  • Porta le mani sotto la testa senza incrociare le dita
  • Fai ben attenzione a non spingere testa e collo con le mani
  • Solleva la gamba destra dal pavimento mentre porti la sinistra verso il petto
  • Contemporaneamente esegui una torsione tale da portare il gomito destro verso il ginocchio sinistro.
  • Non è fondamentale che gomito e ginocchio si tocchino
  • Presta attenzione al movimento e concentrati sul fatto che la torsione è attivata dall’addome per portare la spalla (più che il gomito) vicina al ginocchio.
  • In un movimento fluido eseguo l’esercizio anche dal lato opposto continuando per il numero di ripetizioni suggerito.

Nestlè si prepara al lancio del Kit Kat Vegano. Lo proveresti?

Abbiamo letto dell’ipotesi del lancio sul mercato del Kit Kat Vegano e la cosa ci ha incuriosito.  Lo snack, Kit Kat V, che sembra sarà lanciato in alcune nazioni proprio per testare la validità del prodotto, promette di mantenere il gusto del classico Kit Kat, ma privo dell’utilizzo di prodotti di origine animale.

Kit Kat Vegano: un’idea che nasce dalle richieste Social

Sembra che l’idea nasca proprio dalle numerose richieste ricevuta dalle aziende sui social media. Sembra che la community dei Kit Kat Lovers sia piuttosto attiva da questo punto di vista.

Oltre a Kit Kat V, Nestlè sembra aver già immesso su alcuni mercati, numerosi altri prodotti che strizzano l’occhio al mondo vegano, come ad esempio prodotti non caseari a base di avena, piuttosto che di riso o cocco.

La rivoluzione alimentare

Insomma sembra che la Nestlè stia cavalcando l’onda della rivoluzione alimentare, incoraggiando il consumo di prodotti a base vegetale.  Da qualche anno a questa parte, sembra che si sia innescato un processo di maggiore attenzione all’alimentazione, legato non solamente all’estetica, ma soprattutto alla salute e all’ambiente.

La maggior parte di noi ha acquisito consapevolezza rispetto al fatto un’alimentazione troppo ricca di proteine animali, può essere controproducente e, se portata all’eccesso, perfino nociva per la salute.

Detto questo, pur non essendo consumatrici assidue di snack particolarmente commerciali, siamo curiosissime di capire se il nuovo Kit Kat Vegan possa essere un’alternativa gustosa ma soprattutto sana per uno snack veloce.  In attesa di leggere i valori nutrizionali del nuovo prodotto della Nestlè fateci sapere pure cosa ne pensate e se lo sostituireste con il kit Kat Classico.

 

Total Body workout a casa con i Push Up

Per un total body workout a casa efficace non c’è bisogno di attrezzi o chissè quanti esercizi. A volte ne basta uno solo, declinato in diverse varianti e ben eseguito. E questo esercizio è il push up.  C’è una ragione ben precisa se i push up hanno resistito come esercizio must al corso del tempo: è un esercizio che involve molteplici parti del corpo andando ad agire su pettorali, tricipiti, deltoidi, e tutti i muscoli che danno stabilità

Inoltre non richiedono nessun tipo di attrezzatura per essere eseguiti, per cui è possibile eseguire push up ovunque ed in qualsiasi momento della giornata. L’unica cosa a cui prestare attenzione è che i push up siano eseguiti correttamente in modo da vedere risultati ed evitare di farsi male.

Nell’eseguirli, dunque mantieni testa, collo e spina dorsale in una posizione neutra, addominali contratti e i muscoli della parte bassa del corpo attivati durante il movimento.

Come eseguire un push up

Come funziona: Performa un push up mantenendo una forma corretta. Cerca di eseguire dai 3 agli 8 push up. Una volta completati gli esercizi senza problemi, sei pronta per le variazioni. Mixare le posizioni del corpo, metterà alla prova i muscoli del corpo e ti permetterà di bruciare più calorie.

Total body workout a casa con i push up

Per eseguire il total body workout a casa con i push up, cerca di eseguire correttamente un esercizio alla volta. Esegui 2 o 3 set di 8 10 ripetizioni, usando una forma corretta, e poi passa a quello successivo.

 Plank laterale con push up

  • Inizia in posizione di push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro)
  • Abbassa il petto verso il pavimento, e effettuando una pressione verso l’alto ruota la parte superiore del corpo verso sinistra mantenendo l’equilibrio poggiando sulla mano destra.
  • Il braccio sinistro quindi si estende verso l’alto formando una T con il corpo.
  • Mantieni la posizione per un conteggio, ritorna in plank e  ripeti.
  • I movimenti vanno eseguiti da entrambe i lati.

Sliding Push-Up

  • Inizia in posizione di push up Start in push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro) con uno slider o un pezzo di stoffa sotto il palmo sinistro.
  • Lentamente fai scivolare la mano sotto la quale tieni lo swiffer o lo slider all’esterno mentre il gomito del braccio destro si piega dietro di te e il corpo si abbassa verso il pavimento.
  • Senza toccare il pavimento, stendi il braccio quanto più possibile, e lentamente ritorna indietro nella posizione di partenza.
  • Fai 8 ripetizioni per lato.

Push Up inclinato su Stability Ball con crunch

  • Inizia in posizione di push up Start in push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro piedi uniti)  con il dorso dei piedi centrati sulla stability ball.
  • Porta le ginocchia verso il petto ed esegui un crunch
  • Ritorna in posizione di partenza e abbassati in un push up.
  • Tornare nella posizione di partenza continuando ad eseguire il movimento in maniera fluida per otto ripetizioni

Push-Up con mountain climber singolo

  • Inizia in posizione di push up Start in push-up (mani sotto le spalle, addominali ingaggiati, schiena dritta e gambe stese all’indietro piedi uniti).
  • Performa un push up, e poi fai un passo laterale facendo passare la gamba sinistra sotto quella destra e la mano sinistra sotto il braccio sinistro.
  • Performa dunque un altro push up e ripeti il movimento inverso dall’altro lato.

Pike Push-Up su stability ball

  • Inizia in un posizione a piccolo (testa in giù in una V) palmi sotto le spalle, punte dei piedi puntati al centro della stability ball, gambe unite, fianchi portati in su verso l’alto.
  • Mantieni il corpo basso e fermo, piega i gomiti dietro di te, abbassando leggermente la testa verso il pavimento.
  • Attentamente effettua una pressione per tornare verso l’alto