3 modi in cui una vita comoda rovina la tua salute

Sappiamo quanto sei attenta alla tua alimentazione e la tua forma fisica durante la settimana. Tuttavia, la vita contemporanea, porta a ricercare sempre di più la comodità anche solo per il semplice scopo di guadagnare tempo. Ma hai mai pensato che la somma di tutte le varie attività che ti portano a fare una vita comoda in realtà stanno rovinando la tua salute?

Vediamo quali sono le abitudini della tua vita comoda che stanno rovinando la tua salute 

Prendi la macchina per i più piccoli spostamenti. Ovviamente essere indipendenti, non dover aspettare un autobus, o la metro per andare a lavoro o in palestra, o anche per andare a mangiare qualcosa fuori con gli amici, è una comodità e a volte anche un risparmio di tempo. Per non parlare delle giornate di pioggia: chi vuole rischiare il bagno?Tutta via, secondo numerosi studi, quei piccoli momenti di attività durante la giornata, sarebbero un tocca sana per la tua salute. L’unica soluzione possibile, quindi, è quella di camminare appena si ha l’occasione, indipendentemente dal meteo o dall’attività da svolgere.

Fai un abuso di servizio di food delivery. Di certo cucinare la sera, dopo che sei tornata da una giornata estenuante tra lavoro, riunioni, palestra e chissà cos’altro non è proprio il massimo. Quindi la cosa più comoda che ti può capitare di fare è ordinare un pasto a domicilio. Quello che devi però considerare è che anche se ti sembra di ordinare un’opzione super healthy, stai in realtà ordinando cibo in cui non sai realmente com’è stato cucinato. L’unica soluzione è quella di programmare i tuoi pasti e portarti avanti con la spesa, in questa maniera sarai certa di mangiare sano e aggiungerai qualche momento di attività in più alla tua giornata.

Passi troppo tempo seduta a guardare Netflix. Forse vorrai sapere che ci sono diversi studi che associano il troppo tempo passato seduti a guardare televisione (circa 3 ore al giorno) associato al fatto di andare a dormire tardi, a morte prematura. Non solo, quelle 3 ore giornaliere trascorse così avrebbero effetti anche sulle tue capacità cognitive. L’unica soluzione è porti dei limiti rispetto al numero di puntate da guardare, in maniera consecutiva, della tua serie preferita. Due possono bastare.

 

 

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Salmone per un corpo scolpito. Scopri proprietà e benefici.

La dieta di chi pratica regolare attività fisica, che sia uno sport o gli allenamenti in palestra, deve essere tarata su quello sforzo. Importantissime e immancabili sono le proteine per chi pratica attività fisica con costanza se si vogliono ottenere risultati. Perché il salmone è tra gli alimenti giusti da mangiare essendo sportivi? Perché è ricco di proteine nobili, acidi grassi polinsaturi e provitamine. Vediamo insieme quali sono i benefici salmone.

Benefici salmone: perché è fondamentale per chi fa sport

Quali sono le proprietà del salmone? Già a partire da questi dati risultano evidenti, soprattutto per gli sportivi. Ma vediamo quali sono i benefici del salmone per le “malate di palestra” e i vantaggi di inserirlo nella propria alimentazione:

  • è ricco di proteine e grassi omega-3;
  • in 85 g di salmone ci sono 133 kcal per 5 g di grasso, 22 g di proteine e 0 g di carboidrati
  • ha moltissime proprietà benefiche tanto da risultare sconsigliato solamente per le persone che fanno una vita sedentaria e sono in sovrappeso per via dell’alto potere calorico.

Il salmone è un pesce ricco di proteine, sali minerali come il selenio e il fosforo, vitamine e grassi polisaturi. Si registra anche un bassissimo contenuto di sodio. Uno dei principali benefici salmone sta nel quantitativo alto di grassi omega 3. Questi sono utilissimi per abbassare il livello di colesterolo e per combattere l’osteoporosi. Oltre a questo i grassi presenti nel salmone sono protettivi per il sistema cardiovascolare, aiutando a tenere sotto controllo la pressione. Leggi anche Idee per pranzo: salmone, arance mandorle e couscous

Perché il salmone è perfetto nella dieta degli sportivi? Perché le proteine che contiene hanno un alto valore biologico ed è ricco di amminoacidi essenziali, fondamentali per chi si allena. Le proteine, come ben si sa, sono il motore per chi fa attività fisica. Per poter sostenere gli allenamento è necessario un giusto apporto calorico; gli amminoacidi del salmone contribuiscono a far si che l’organismo possa disporre delle forze necessarie per costruire le proteine che assistono i muscoli nello sforzo della contrazione. Le proteine nobili del salmone, quindi, contengono amminoacidi che il corpo non produce e che – oltre ai muscoli – aiutano anche gli anticorpi a difenderci dalle infezioni.

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Se ascolti musica ti alleni meglio! Lo conferma anche la scienza

Perché ascoltare musica quando si fa fitness? Ci sono varie ragioni per cui la musica risulta utile durante l’allenamento, ma quale ascoltare? Vediamo insieme i benefici della musica per fitness e quale genere preferire. Ascoltare musica durante il workout aiuta a fare meglio gli esercizi. Non tutta la musica, però, ha lo stesso effetto. Ci sono vari studi che sostengono l’utilità o meno di ascoltare la musica nel corso dell’attività fisica. Ascoltare la musica in fase di allenamento funziona o non funziona quindi?

Musica durante l’allenamento: funziona o non funziona?

Ci sono vari studi che provano la validità dell’utilizzo della musica nel corso di un allenamento. Uno degli ultimi, in particolare, è lo studio dell’University of British Columbia. Il focus è stato posto sugli allenamenti ad alta intensità come gli scatti inframmezzati da momenti di pausa. L’esperimento ha coinvolto 24 volontari che hanno partecipato a tre sessioni identiche ad alta intensità.

Nella prima sessione durante l’allenamento si sentivano canzoni motivazionali come “Let’s go” di Calvin Harris, nella seconda sessione c’era come sottofondo un podcast e nella terza non si sentiva alcun rumore. Il risultato? I volontari si sono divertiti di più ascoltando musica motivazionale e la frequenza cardiaca e la potenza della pedalata (si trattava di esercizi ad alta intensità sulla cyclette) sono state rilevate più alte quando si ascoltava la musica. I volontari nemmeno si sono resi conto di aver spinto di più sentendo la musica.

Musica per fitness: quale funziona?

Dai risultati di questa ricerca è emerso come la musica motivazionale possa migliorare la risposta psicologica e fisica nel corso di uno sforzo di alta intensità. Gli studiosi autori di questa ricerca hanno spiegato la ragione; si tratterebbe dell’effetto trascinamento. Si tratta di un principio secondo cui i corpi reagiscono sincronizzandosi con il ritmo dell’ambiente che li circonda.  Quale musica bisogna preferire per ottenere i benefici? Deve essere musica motivazionale e ritmata che dia la carica e spinga il corpo a seguire il ritmo. Probabilmente questi effetti positivi sulle prestazioni e sullo stato psicologico nell’atto dello sforzo non si registrerebbero se si trattasse di musica più lenta e meno ritmata.

Metabolismo basale: 6 regole d’oro per aumentarlo

Cos’è il metabolismo basale e come si può aumentare questo valore? Partiamo innanzitutto dalla definizione metabolismo basale, altrimenti detto tasso metabolico basale e abbreviato con la sigla BMR. Il metabolismo basale, in parole semplici, indica la quantità di energia che è necessaria ogni giorno per garantire il funzionamento di tutti i processi dell’organismo che ci mantengono in vita (la respirazione, il battito del cuore). Il calcolo del metabolismo basale risulta necessario quando si pianifica una dieta e si vuole perdere peso poiché permette di assumere meno calorie di quelle che si riescono a bruciare. Vediamo nello specifico quali sono i fattori che influenzano il metabolismo basale e qualche consiglio per aumentare il dispendio energetico e dimagrire più velocemente.

Aumentare metabolismo basale: quali fattori influenzano il dispendio energetico dell’organismo?

Il metabolismo basale è un valore che oscilla tra il 50% e il 70% dell’energia totale consumata; buona quantità dell’energia che ogni giorno spendiamo, quindi, viene utilizzata per mantenerci in vita.
Da cosa dipende il metabolismo basale? Come in tutti i meccanismi del corpo umano questo valore viene influenzato da diversi fattori come l’età (più si invecchia più il metabolismo basale cala); gli ormoni; l’altezza (chi è più alto consuma di più); la massa magra (il metabolismo dei muscoli è maggiore rispetto a quello della massa grassa); la temperatura esterna; l’alimentazione (qualità e quantità del cibo ingerito, il numero di pasti al giorno); assunzione di farmaci; l’attività fisica (aumenta il metabolismo basale).

Aumentare il metabolismo basale: qualche consiglio

Come si fa ad aumentare il metabolismo basale? Capita spesso che ci vuole dimagrire velocemente se lo chieda, considerato che è un valore che è necessario conoscere per avere successo nella perdita di peso. Partiamo dal fatto che per accelerare il metabolismo basale e mantenerlo attivo è necessario combinare una serie di comportamenti virtuosi e mantenerli nel tempo. Vediamo quali sono i consigli per aumentare metabolismo basale:

  • mai saltare i pasti: per mantenere attivo il metabolismo è necessario che il corpo abbia sempre qualcosa da bruciare, soprattutto in vista delle giornate di allenamento;
  • bere molta acqua: mantenere il corpo costantemente idratato garantisce un metabolismo basale più attivo;
  • riposare il giusto numero di ore: anche dormire è importante per il metabolismo basale poiché la privazione del sonno può portare a un malfunzionamento del modo in cui il corpo utilizza il glucosio o a variazioni di alcuni ormoni (grelina, leptina e cortisolo) che influenzano appetito e metabolismo;
  • ingerire abbastanza kcal: se il corpo non riceve cibo il metabolismo basale tende ad abbassarsi per garantire la sopravvivenza. Per evitare che si inneschi questo meccanismo è necessario, in media, assumere almeno 1.800 kcal al giorno per gli uomini1.200 kcal al giorno per le donne;
  • preferire le proteine nell’alimentazione: per digerire il corpo deve consumare energia e le proteine sono il nutriente che, per essere demolito e digerito correttamente, richiede il maggior dispendio energetico; nutrizionista
  • fare attività fisica costante: l’attività aerobica combinata con gli esercizi di tonificazione stimola la crescita della massa magra; il tessuto muscolare è quello che, a livello metabolico, è più attivo nel corpo.

Come iniziare ad allenarsi: i consigli per muovere i primi passi nel fitness

Hai deciso che vuoi cominciare ad allenarti ma non sai bene come muoversi né da dove cominciare. Come iniziare palestra? Ci sono una serie di dritte e di consigli utili per iniziare a muovere i primi passi nell’ambito del fitness e dell’allenamento in palestra. Tornare in forma non è difficile se lo si fa nella maniera adeguata e nei giusti tempi: basta solo sapere da dove cominciare! Vediamo allora tutti i consigli utili su come iniziare palestra.

Come iniziare palestra: consigli per partire con il piede giusto

Cominciano da zero il mondo della palestra, dell’allenamento e dei corsi può fare paura. Potrò mai farcela, io, a diventare come tutte quelle persone super in forma se non ho mai sollevato un peso? La risposta è si! Basta sapere da dove cominciare e farlo nei giusti tempi. La parola d’ordine? Pazienza. Innanzitutto per prendere confidenza con la disciplina scelta. Ecco i consigli per cominciare ad allenarsi e ottenere risultati senza demoralizzarsi lungo il percorso.

Tempo al tempo

Quando si comincia una nuova attività bisogna darsi tempo, e questo vale anche per l’attività fisica. Non si può pretendere di riuscire ad alzare subito pesi di 5 kg o di avere successo in un corso di boxe se non si è mai fatto allenamento prima, no? La regola è avere pazienza. Datti il giusto tempo per provare varie attività e capire quella più adatta a te. L’attività fisica serve per scaricare la tensione e deve essere un momento di totale svago.

Non pretendere di partire da 10

Partire da zero significa proprio partire dalle basi. Non ha senso provare a sollevare pesi sopra le tue possibilità o fare esercizi che richiedono una prestanza fisica impossibile da avere già all’inizio dell’allenamento in palestra. Questo punto è fondamentale: ricordalo soprattutto per evitare incidenti e piccoli infortuni. Non ha senso pensare di poter correre 30 minuti di fila se non si è abituati nemmeno a camminare velocemente per 15 minuti, no?

Attenzione all’alimentazione

Cosa centra con il cominciare ad andare in palestra il cambio di alimentazione? Centra! Solitamente chi sceglie di avvicinarsi al fitness vuole anche aggiustare il modo in cui mangia. Per raggiungere la forma perfetta è importantissimo operare su entrambi i fronti, sia quello dell’alimentazione che quello del fitness, ma attenzione. Quando ci si allena l’alimentazione deve essere adeguata allo sforzo e allo scopo che si ha in mente. Risulta utile, in questi casi, rivolgersi a un nutrizionista per capire come mangiare e soprattutto quante proteine assumere in virtù dell’attività fisica che si è scelto di praticare.

Mantieniti costante

Per rimanere costanti nel tempo il metodo giusto è porsi un obiettivo raggiungibile. Il rischio più grande quando si comincia a fare attività fisica per la prima volta è quello di partire a bomba per poi arenarsi dopo un po’ di tempo. Evita il blocco ponendoti un obiettivo: perdere qualche chilo, aumentare la massa muscolare, entrare in quel paio di jeans. Mi raccomando, che sia raggiungibile! Porsi obiettivi assurdi può solo demoralizzare e spingere a lasciare perdere.

Mirtilli: benefici e proprietà per gli sportivi

Quali sono i benefici mirtilli e le proprietà di questo frutto? Come si collocano nell’alimentazione degli sportivi? Il mirtillo è un frutto dalle moltissime proprietà che ci aiuta a rimanere giovani e in forma. In che modo? Ricco di sali minerali, vitamine del gruppo B e antiossidanti, i mirtilli hanno anche un’alta concentrazione di acqua. Attente donne: sono un ottimo rimedio naturale contro la cellulite! Ma andiamo per ordine e vediamo proprietà e benefici mirtilli.

Proprietà mirtilli: perché mangiarli?

I mirtilli sono tipologie di bacche con un valore energetico relativamente basso (25 kcal ogni 100 grammi) e un potere saziante molto elevato. Ricche di zuccheri buoni e di vitamine (tra cui troviamo anche la C), i mirtilli vedono potenziarsi l’effetto della vitamina C grazie alla presenza di sostanze flavonoidi come la catechina e i biflavoni. I mirtilli hanno un leggero sapore acidulo e risultano estremamente versatili in cucina. Si possono mangiare da soli, costituendo uno spuntino saziante, o anche abbinati allo yogurt e nei centrifugati. I mirtilli sono ideali anche come aggiunta alle torte di frutta.

Benefici mirtilli: perché sono utili a cuore e cervello

Perché mangiare mirtilli? I benefici di questo frutto sono moltissimi, a partire dall’alto contenuto di vitamina C che aiuta a rinforzare i capillari e a far funzionare meglio la circolazione sanguigna. In questo senso i mirtilli aiutano anche contro la cellulite che, come noto, non è solo un problema a livello ormonale e metabolico ma può peggiorare quando la circolazione non funziona come dovrebbe. I mirtilli sono anche ricchi, come tantissimi altri piccoli frutti, di antiossidanti. A cosa servono queste sostanze? Sono utili per rallentare il processo di invecchiamento delle cellule. Inoltre gli antiossidanti aiutano anche ad aumentare le capacità cognitive e, più in generale, l’attività cerebrale.

Il plus dei mirtilli? Oltre che all’essere umano fanno bene anche all’ambiente. Questo minuscolo frutto, tra le tante proprietà, possiede anche degli estratti vegetali che lo hanno reso oggetto di una sperimentazione nel settore fotovoltaico. Il risultato? Può essere utilizzato per produrre dei pannelli che catturano i raggi solari andando a trasformarli in energia.

5 segnali non mangi abbastanza calorie

Ridurre le calorie è una parte fondamentale di quasi qualsiasi programma alimentare. Ma mentre tagliare un po’ può essere di beneficio alle tue forme e alla tua salute, tagliare un po’ troppo è deleterio.

Sei perennemente stanca

Non tutti fanno caso al fatto che le calorie equivalgono ad avere maggiori energie. Quando mangi poco è probabile che ti senta stanco molto prima rispetto al normale, o se hai problemi ad alzarti dal letto, anche dopo otto ore di sonno, fai caso a quello che metti nel piatto durante il giorno. Se è più difficile trascinarsi a fare tutte le attività quotidiane, è un altro indicatore che non soddisfi le esigenze di base del tuo corpo.

Gli allenamenti non sono efficaci

Se inizi a notare dei rallentamenti nei progressi in palestra, o piuttosto non riesci a performare nella stessa maniera di qualche tempo fa, è probabile tu debba rivedere la tua alimentazione.  Il consumo di alcuni carboidrati pre-allenamento e la sostituzione in seguito con una combinazione di proteine e carboidrati sosterrà il recupero. Che permettono al corpo di ripararsi e costruire il muscolo per aiutarti a vedere i risultati a lungo.

Non riesci a concentrarti 

Quando sei a corto di calorie (e di energia), la tua mente è annebbiata. Se con quelle 80 calorie, dello yogurt senza grassi a malapena riesci a sostenere la riunione del mattino a lavoro, aggiungi avena o noci per avere più resistenza. O varia con una colazione che fornisce un equilibrio di proteine, carboidrati complessi e grassi. Un uovo sul pane tostato integrale o anche un pezzo di frutta con un po’di burro di mandorle ti darà una spinta. Si chiama “cibo per il cervello” per una ragione.

Sei sempre affamata

Se sei costantemente affamato e irritabile, può essere un segno che non mangi abbastanza. Forse hai solo bisogno di pasti e spuntini sani ma un po’più consistenti. L’obiettivo dello stile alimentare healthy che suggeriamo, è un equilibrio di proteine, carboidrati complessi e grassi sani all’interno di calorie che deve fornire energia stabile nella giornata.

Non riesci ad attenerti al tuo piano

Se senti che è impossibile attenersi al tuo piano-dieta a basso contenuto calorico, non può essere solo una questione di forza di volontà. Potrebbe essere che non è il piano alimentare giusto per te. Anche un piccolo aumento di calorie può fartelo sentire più sostenibile. Idealmente, un’alimentazione che ti aiuta a raggiungere il tuo obiettivo dovrebbe guardare piuttosto a quello che ti aiuterà a mantenere il successo nel corso del tempo. Quando ti piace ciò che mangi  è molto più probabile che con quel tipo di alimentazione sana riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi di salute, anche a lungo termine.

Chirurgia dei transessuali: l’Italia al top

Al ritmo di circa 60 casi all’anno viene infatti  eseguita in Italia la chirurgia della riassegnazione dei caratteri sessuali. Il rischio è però quello di rivolgersi a professionisti inesperti, come afferma la  professoressa Adriana Cordova, presidente del Congresso. «Una parte importante della mia attività nell’ambito della SICPRE – dice l’esperta – è stata dedicata al tema dei transessuali. Da anni, presso il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, mi dedico anche a questa chirurgia, constatando come nei fatti il percorso di cura per le persone transessuali sia spesso pieno di insidie, per il rischio di affidarsi a professionisti non sufficientemente preparati ed esperti in questo ambito».

Per questo motivo la SICPRE per dare indicazioni chiare ai pazienti ha realizzato un censimento dei centri italiani che si occupano di riassegnazione dei caratteri sessuali.

RIASSEGNAZIONE DEI CARATTERI SESSUALI: I CENTRI IN ITALIA

Il percorso di riassegnazione chirurgica del sesso è lungo e complesso e coinvolge psicologi, endocrinologi e urologi, ma soprattutto chirurghi plastici. La SICPRE punto di riferimento per questa tipologia di trattamento ha raccolto i dati dei centri italiani che offrono tutte queste competenze, che si possono trovare sul sito www.sicpre.it, nella sezione dedicata alla Riassegnazione dei Caratteri sessuali . Si tratta di centri pubblici italiani che hanno un’adeguata preparazione per seguire i pazienti e per ogni centro sono stati pubblicati numeri di telefono, nomi di riferimento, orari. Si tratta di strutture pubbliche, che quindi al massimo prevedono, per ogni prestazione, il pagamento del ticket. Complessivamente, ogni anno questi team riescono a cambiare il genere (e la vita) di circa 60 pazienti.

Interval Training: 4 modi di strutturarlo e renderlo efficace

L’allenamento ad intervalli ti permette di bruciare calorie, aumenta la resistenza e ti aiutano a raggiungere un’ottima forma. Bene. Ma devi mischiarli per mettere alla prova mente e muscoli. Gioca con questi programmi, ti terranno impegnato e al top della forma.

Ti ricordiamo prima di eseguire un allenamento ad alta intensità, ma è una regola facilmente applicabile a qualsiasi attività sportiva, di consultare il tuo medico e verificare di essere nelle condizioni fisiche di poterlo eseguire. 

Chipper

Si tratta di un allenamento in cui si ha un elevato numero di ripetizioni consecutive (30, 50 o anche più) da svolgere il più velocemente possibile.  Migliora resistenza e forza.  

Come farlo: Scegli tra 5 e 10 esercizi che includano esercizi ponderati, movimenti a corpo libero (squat, sit-up, plancia-su-giù) e pliometria (mosse esplosive). Ordinali in modo che prendano di mira diversi gruppi muscolari (alternate un esercizio per la parte superiore con un esercizio per la parte inferiore). Inizia con 30 o 50 ripetizioni di ogni esercizio. 

Allenamento Isometrico e allenamento pliometrico

E’ un allenamento veloce basato sul tempo in cui si passa da una presa isometrica (come un plank) a una mossa pliometrica (come i burpees).Aumenti la resistenza della tua forza tenendo una contrazione muscolare per un intervallo di secondi (è l’isometrica), quindi migliora la velocità e la potenza e imposta il sistema cardiovascolare con movimenti rapidi. Quando si tratta di ottenere il massimo dal tuo allenamento, questo tipo di abbinamento è il pacchetto completo.

Come si fa: Esegui movimenti complementari, come un plank o plunk push up (push-up, tocca una mano sulla spalla opposta. ripetere), oppure scegli mosse che targettizzano diversi muscoli, come una presa per gli addominali (sdraiati a faccia in su, braccia lunghe dietro la testa, quindi sollevare braccia, testa, spalle e gambe di qualche centimetro) e squat saltati per rassodare il sedere e le gambe. Tieni gli iso per 20 secondi, quindi fai il Plyo il più velocemente possibile per 20 secondi; continuare alternando per tre-otto minuti. Riposa per uno o due minuti. Per un allenamento per tutto il corpo, scegli altre due paia di mosse che coinvolgano diversi muscoli per il secondo e il terzo giro.

Progressione discendente 

Si tratta di una routine basata sul tempo con intervalli decrescenti in cui le spinte diventano sempre più brevi. Metterà a dura prova la tua resistenza cardiovascolare e sarai in grado di lavorare più muscoli fino al punto in cui l’ultima ripetizione sarà difficile da eseguire. In questa maniera stimolerai il tuo metabolismo man mano che la sessione prosegue.

Come fare: Inserisci questa routine alla fine del tuo allenamento (aggiungerà circa otto minuti), scegliendo tre esercizi pliometrici o a corpo libero, i burpees sono un must. Esegui il primo esercizio per 60 secondi (eseguendo quante più ripetizioni possibili), quindi riposa per 10 secondi; fai il secondo esercizio per 45 secondi, poi riposa per 10 secondi e fai l’esercizio finale per 30 secondi, poi riposa per 10. Ripeti per un totale di tre round. Se vuoi dilatarlo per realizzare così la tua sessione di allenamento, ripeti la sequenza altre due volte, scegliendo ogni volta tre mosse diverse.

Costruzione progressiva

Si tratta di un programma a intervalli che si basa sull’esecuzione di movimenti alla massima intensità e raffica ogni 30 secondi, in cui aumenta il rapporto allenamento-pausa in modo incrementale nel corso di quattro settimane. Inizia a sei secondi al massimo raggiungendo il massimo sforzo, e poi progredisci per estendere la tua capacità di mantenere quella soglia.

Come fare: gli intervalli di lavoro in questo metodo sono molto brevi, quindi va meglio con esercizi aerobici, come correre le scale, correre, saltare la corda o vogatore. Inizia facendo 10 round con sei secondi di sforzo totale, seguito da 24 secondi di recupero per la prima settimana.  Aumenta il lavoro e diminuisci il recupero di due secondi alla volta per le prossime tre settimane. Entro l’ultima settimana, farai 12 secondi di lavoro e 18 secondi di riposo ogni round.

Saltare la corda: brucia 200 calorie in 10 minuti

Quali sono i benefici saltare la corda? Se all’inizio si trattava di un allenamento specifico per il pugilato negli ultimi tempi il salto con la corda è uscito dal ring per ingolosire star, modelle e gente comune. La ragione? Si tratta di un’attività che brucia moltissimi grassi. Una persona di 60 kg arriva a consumare fino a 200 kcal saltando per dieci minuti consecutivi. La ragione? Iniziando subito a sudare e elevando il battito cardiaco velocemente si agisce attaccando immediatamente i grassi. Vediamo ora, nello specifico, i benefici dati dal salto della corda.

Benefici saltare la corda: perché scegliere questo workout?

Quali sono gli effettivi benefici del salto con la corda, al di là del fatto che sia o meno alla moda tra le star? Vediamo la lista benefici salto con la corda:

  • bruciare calorie: come già accennato, la corda permette di bruciare moltissime calorie e di liberarsi dei grassi in eccesso. Si rivela un valido esercizio per chi vuole perdere peso;
  • tonificare i muscoli: saltando la corda si attivano i muscoli di tutto il corpo, quelli della parte centrale (addominali), della parte superiore (bicipiti, trapezio) e della parte inferiore (glutei, quadricipiti, femorali, polpacci);
  • migliorare capacità polmonare e di circolazione: l’allenamento con la corda migliora la circolazione del sangue; il cuore pompa meglio e fa circolare il sangue in tutto il corpo riducendo il rischio di un arresto cardiaco. Anche i polmoni, ricevendo una maggiore quantità di aria, sono meno soggetti a manifestare problemi nel tempo;
  • migliorare la resistenza fisica;
  • eliminare tossine: saltando la corda si espellono moltissime tossine attraverso il sudore;
  • scaricare lo stress: il salto della corda, come tutte le attività che richiedono un dispendio energetico, consente di scaricare lo stress e migliora la qualità della vita.

Il salto della corda può essere praticato da tutti, salvo problemi derivanti da malattie cardiovascolari; saltare la corda, infatti, è un’attività che richiede un notevole sforzo fisico e del cuore). Per farlo in maniera corrette è necessario evitare di saltare sui talloni e contrarre la pancia per tutta la durata dell’esercizio; le braccia, inoltre, devono rimanere immobili e lontane dal corpo, con solo i polsi coinvolti nella rotazione della corda. Soprattutto all’inizio è bene evitare di saltare troppo in alto e bisogna fissare dritto davanti a sé.