Addome tonico come fare durante ogni tipo di allenamento

Lo yoga è notoriamente riconosciuto essere un’attività altamente fortificante per l’addome, e per massimizzare l’allenamento basta portare lo stomaco verso la spina dorsale mentre butti fuori l’aria. L’esercizio permette di allenare in maniera intensa l’addome trasverso. Mantieni la posizione per 10 respiri (1 respiro include espirazione e inspirazione). L’esercizio, così eseguito, ti permette di allenare in maniera isometrica l’addome, con il presupposto fondamentale di mantenere una forma appropriata.

Nel caso dell’allenamento ad alta intensità, per avere un addome tonico, devi concentrarti nell’esecuzione del movimenti in forma corretta: schiena dritta e spinta indietro ad altezza cassa toracica per tenere l’addome attivo. Quando esegui i plank enfatizza il movimento per mettere alla prova tutta la parte centrale del corpo, e quando esegui i plank laterali allenerai anche gli obliqui, che sono così difficili da allenare.

Gli esercizi pliometrici, mettono a dura prova l’addome, che risulta essere il focus di tutto il movimento. Utilizzare battle rope piuttosto che palle mediche, ti permettono di eseguire un allenamento efficacissimo per tonificare l’addome. Gli affondi e i wall ball invece stabilizzano il pavimento pelvico e la parte bassa del corpo, per permetterti di eseguire il movimento, inoltre ti aiutano a modificare la velocità del movimento. Se poi volessi provare ad allenarti su una superficie rialzata, prova il bosu, il tuoi addominali riceveranno un bel trattamento rinforzante.

Quando sollevi i pesi per la parte alta del corpo, anche quando ad esempio sei focalizzata sull’allenamento delle braccia dovresti sentire l’addome in funzione. In caso contrario prova ad aumentare il peso che sollevi. Se ancora non vedi che l’addome si attiva prova a non portare fuori la cassa toracica, in questa maniera manterrai anche la spina dorsale neutrale e gli addominali faranno il loro lavoro.

Per i movimenti che si concentrano sull’allenamento della parte bassa del corpo prova a portare verso l’alto i muscoli del pavimento pelvico. Inoltre aggiungi diversi esercizi ad una gamba sola: il solo fatto di dover mantenere l’equilibrio attiva l’addome per stabilizzare il corpo. Lo stacco ad una gamba ad esempio attiva gli obliqui e ti mantiene in equilibrio mentre abbassi il peso verso il pavimento. Invece quando alleni la schiena in movimenti come il reverse fly, sporgiti in avanti. In questa maniera attiverai l’addome in maniera isometrica mentre ti alleni. Leggi anche Come eseguire affondi efficaci

In linea generale, quando ti alleni concentrati e soprattutto non rilassare spalle e fianchi, ma tienili allineati, per ottenere il massimo supporto dall’addome.

Colon irritabile ko grazie allo sport

L’attività fisica migliora le condizioni dell’intestino

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Nel caso di sindrome dell’intestino irritabile, i pazienti possono prendere in considerazione l’idea di aumentare la propria attività fisica.

Secondo uno studio della Sahlgrenska Academy svedese, i soggetti con colon irritabile più attivi sono anche quelli che mostrano condizioni migliori del proprio intestino.

Lo studio, diretto da ricercatori dell’Università di Göteborg, ha coinvolto un centinaio di pazienti con colon irritabile. I soggetti colpiti lamentano sintomi molto fastidiosi quali meteorismo, dolore intestinale, stipsi e/o diarrea.

L’incremento dell’attività fisica ha l’effetto di attenuare i sintomi. I pazienti della sperimentazione hanno effettuato esercizi per 20-60 minuti al giorno, 3-5 volte alla settimana.

Il colesterolo potrebbe causare la Sla

Legame fra il colesterolo Ldl e le cause genetiche della malattia

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Il colesterolo cosiddetto “cattivo” LDL è una delle cause genetiche della SLA, la Sclerosi laterale amiotrofica. È una recente scoperta della Città della Salute di Torino. È attualmente il più ampio studio genetico eseguito finora sulla sclerosi laterale amiotrofica.

È infatti appena stato pubblicato sull’importante e prestigiosa rivista scientifica internazionale Annals of Neurology uno studio che ha dimostrato che l’iperlipemia è un fattore di rischio genetico per la sclerosi laterale amiotrofica e che il fumo di sigaretta ed elevati livelli di attività fisica sono fattori di rischio, mentre un’attività fisica moderata e un maggiore livello di istruzione sono fattori protettivi per la malattia.

La scoperta è stata effettuata presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino in collaborazione con il National Institutes of Health di Bethesda negli Stati Uniti.

5 modi creativi di fare 10000 passi se fuori piove

I fitness tracker possono essere senz’altro d’aiuto per raggiungere 10.000 passi al giorno. Tuttavia quando non ti muovi abbastanza, non c’è fitness tracker che regga. E quando poi si ci mette anche il mal tempo, la mission sembra ancora più impossible.

La buona notizia è che secondo alcuni esperti 10.000 passi non sarebbero sufficienti per far si che il metabolismo si attivi (Pare ne servano 15.000). Ma non è un buon motivo per desistere, anzi utilizzare un conta passi di certo è una buona strategia per muoversi con regolarità. Non siamo tipe da farci fermare da due gocce d’acqua e temperature sotto lo zero, ed ecco quindi 5 modi creativi con cui puoi raggiungere 10.000 passi anche se il tempo non ti supporta.

Fare avanti e indietro ricoprendo tutto il perimetro di casa perchè manca pochissimo per raggiungere i 10.000 passi giornalieri. Pensare di raggiungere l’obiettivo in un minuscolo appartamento richiede grande creatività. Non preoccuparti nessuno vorrà infilarti una camicia di forza. Scegli velocità e tempo, ma perlustra casa come se stessi seguendo una caccia al tesoro.

Far si che quei piccoli e brevi passi dal divano al frigo, contino. Prova con step laterali, saltelli, gambe alte verso il petto, corsa sul posto, insomma fai si che quei pochi metri contino.

Affrontare i cosiddetti viaggi della speranza impavida sotto qualsiasi tipologia di situazione metereologica. Come quella volta che per raggiungere i 10.000 passi ti sei coperta stile strega di Biancaneve per andare al supermercato e indugiare tra gli scaffali e corridoi a disposizione. Ovvio che il rischio maggiore, è quello di rimanere bloccate nel supermercato causa neve improvvisa.

Decidere di riordinare finalmente la cantina e quindi affrontare la rampa di scale che ti divide dal caos che hai lasciato marcire nella tua stanza del “non piacere”. Attenzione però, ricorda di non dimenticare il tuo conta passi. Se usi semplicemente un app sul telefono, non fare l’errore di dimenticarlo sul divano, altrimenti sarà tutta fatica sprecata.

Calcolare il numero esatto di passi che ti mancano per raggiungere quota 10.000. Diciamocelo, la matematica non piace a molte, ma quando si tratta di raggiungere un obiettivo così importante, diventiamo tutte John Nash. Tra pallottoliere, calcolatrice e lavagna con gessetti, studiamo tutte le combinazioni possibili perchè il nostro fitness tracker segni finalmente quota 10.000. Estenuante no?

Eppure, c’è un lato positivo nel tenere traccia del livello di attività quotidiana c’è: probabilmente ti renderà una persona più attiva. Ed è questo il concetto su cui dovresti concentrarti piuttosto che un numero su un conta passi. La cosa principale  è assicurarsi che qualche forma di esercizio sia parte integrante della tua vita.

Una nuova lente per la cataratta

La lente intraoculare migliora la visione

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Una nuova lente intraoculare può curare efficacemente la cataratta.
Si chiama TECNIS Eyhance IOL, lente intraoculare prodotta da Johnson & Johnson e ora disponibile anche in Europa. Questa lente intraoculare (IOL) monofocale di prossima generazione consente ai pazienti di avere una vista di alta qualità sia da distanza intermedia che da lontano.

Si tratta di un traguardo importante per la categoria delle lenti intraoculari monofocali, oggi infatti la maggior parte delle lenti di tipo monofocale corregge la vista dei pazienti con cataratta in modo che possano vedere da lontano, ma non migliorano la vista intermedia, necessaria per poter eseguire molte attività quotidiane.

“Grazie alla disponibilità delle lenti intraoculari TECNIS Eyhance IOL in Europa, siamo orgogliosi di poter offrire un’altra soluzione importante ai pazienti con cataratta,” ha dichiarato Tom Frinzi.

15 cose che succedono quando non ti alleni

Raffreddore, troppo impegnata a lavoro, strappi, insomma ti è successo di tutto e la tua programmazione di allenamenti in palestra è letteralmente saltata. Per tutti coloro che non capiscono come ti senti quando non ti alleni ecco una lista di 15 cose che accadono, da condividere con le persone che ti stanno intorno.

Inizialmente sei quasi eccitata. Non importa quanto ami allenarti, ma una pausa forzata ti darà la giusta carica. Inoltre avrai finalmente a disposizione un sacco di tempo, per fare tutto ciò che di solito deleghi al fine settimana. Pensa a quante lavatrici in meno da fare!

Pochi minuti dopo, vai in paranoia e inizi a ricercare su Google informazioni su quanto tempo ti ci vorrà per perdere tutti i risultati raggiunti.

Ti arriva un’improvvisa ossessione per gli addominali. Passi una decina di minuti la mattina davanti allo specchi contraendo l’addome, cercando di intuire se lentamente stai perdendo tono muscolare.

La tua lista dei preferiti su Netflix, inizia a configurarsi come una serie infinita di documentari sul fitness. La nostalgia ti assale quando non puoi allenarti.

Diventi iperattiva. Non riesci a stare seduta per più di un secondo. Tutta l’energia che di solito consumavi in palestra deve pur essere sfogata in qualche maniera.ù

Cerchi di dare sfogo alla tua frustrazione, con persone che chiaramente non capiscono come ti senti perché non vanno in palestra.

Inizi compulsivamente a controllare le tue applicazioni per l’allenamento. Il sorrisetto che ti appare sul viso quando guardi tutti quei workout fatti nei mesi passati, scompare difronte al vuoto cosmico delle settimane in cui non ti puoi allenare.

Inizi a pensare di poter bruciare qualche caloria anche solo raggiungendo il frigo dal divano. Devono essere al meno 10 calorie!

Diventi inspiegabilmente acida quando incontri altre persone in tenuta da palestra. Gelosia e frustrazione prendono il meglio di te in questi periodi.

Focalizzi l’attenzione su altre attività. Improvvisamente lavorare a maglia è diventato il perno di tutte le tue attività extra lavorative.

Provi allora a fare 5 sit up prima di andare a dormire. Conta assolutamente come workout, del resto ci si può allenare in pochi secondi!

Non riesci a ricordare più l’ultima volta che hai avuto fame. Non allenandoti più, non senti più quel languirono che ti assale dopo esserti allenata. Ad un certo punto mangerai una qualsiasi cosa ti capiti a tiro.

Non sei più in grado di capire quali capi mettere in lavatrice. Niente che puzzi? O cosa esattamente devi mettere nel cesto dei panni sporchi?

Quando finalmente un raggio di sole spunta tra le nuvole: finalmente puoi allenarti!

Ma ti rendi conto che la tua normale routine di allenamento, non è più poi così normale.

Non è un paese per sportive. Le Italiane pigre e poco inclini allo sport

Che brutto primato, ma purtroppo i numeri non sono opinabili e le italiane pigre sono davvero tante. come riportato da Sport Donna, sarebbero 1,4 miliardi gli adulti che non svolgono sufficiente attività fisica e passano troppo tempo seduti sulle loro poltrone.

La fonte  è un nuovo studio pubblicato su “The Lancet” e condotto da esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’Italia è nella lista nera, comparendo tra i primi 20 Paesi più “pigri” a livello globale.

Secondo i livelli raccomandati dall’Organizzazione, infatti, un uomo adulto dovrebbe svolgere ogni settimana almeno 150 minuti di attività ad intensità moderata o 75 minuti ad intensità più vigorosa. Tra i paesi peggiori si trova l’Italia, diciannovesima nella classifica della sedentarietà, con il 41% degli adulti che non svolge attività fisica a sufficienza. Il nostro Paese sarebbe, inoltre, caratterizzato da un’ampia forbice tra i due sessi: il 36,2% dei maschi non si muove abbastanza contro il 46,2% delle donne.

Se dunque ai vostri boy o mariti potete tranquillamente imputare di essere dei mammoni incalliti, dovete purtroppo dargli ragione quando vi dicono di muovervi un po’ di più.

In quasi tutti i paesi coinvolti, infatti, le donne sarebbero più sedentarie degli uomini. Nel 2016, circa una donna su tre (32%), contro il 23% degli uomini, non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica settimanale. Per attività fisica si intende non solo la pratica sportiva, ma anche il movimento che si svolge durante il lavoro domestico, quello effettuato negli spostamenti e nel tempo libero. Se praticate ai livelli raccomandati, tutto queste azioni sono associate ad una migliore salute fisica e mentale e ad un ridotto rischio di malattie croniche come quelle cardiovascolari, il diabete e alcuni tumori.

Come motivare le persone a te care a mettersi a dieta

Come riportato dal Fattoalimentare.it tra gli adulti, gli italiani in sovrappeso sono il 35,3% e aggiungendovi il 9,8% di obesi si vede che poco meno di un italiano adulto su due (il 45,1%) presenta una situazione di eccesso ponderale.

Per te che sei un’appassionata di fitness, allenamento e vita sana, non sarà di certo difficile individuare tra i tuoi cari qualcuno che rientra nelle percentuali della ricerca. Tuttavia affrontare l’argomento “mettersi a dieta” soprattutto per sbarazzarsi del peso in eccesso non sano, può essere piuttosto difficile e spinoso.

Che si tratti di un’amica o di un parente, sembra sempre complicato suggerire di prendersi cura del proprio peso, ma se pensi che non dicendo niente gli stai facendo un favore, forse devi riconsiderare la tua posizione.L’argomento va senz’altro trattato con le pinze, sia per quanto riguarda le cose da dire che il modo di comportarsi.

Ecco quindi come motivare le persone a te care a mettersi a dieta.

Non forzare la conversazione. Ognuno si trova in un momento della propria vita diverso dall’altro, e il vero cambiamento avviene quando le persone sono pronte, secondo i loro tempi, non secondo i tuoi.

Cerca di essere aperta alla discussione e ad ascoltare quello che hanno da dire se hanno voglia di parlare. Se una delle persone a te care è in questo mood cerca di essere aperta e di supporto.

Non ignorare i commenti relativi al peso. Se chi ti è vicino spesso fa commenti relativi al fatto di aver messo su peso, non fare finta di niente e soprattutto non ignorarli.

Cerca di andare in profondità. Cerca di capire come si sentono rispetto al loro peso, di essere aperta alla loro voglia di esprimersi e far capire loro che si trovano in una situazione di poter parlare liberamente. Leggi anche Abitudini alimentari: mangiare in maniera emotiva

Condividi la tua esperienza. A volte uno dei mezzi più potenti a tua disposizione è proprio la tua esperienza. Sia che si tratti di peso in eccesso sia che si tratti di problemi relativi alla sicurezza in te stessa, ci siamo in ogni caso passate tutte.

Offri supporto con le azioni. Non fare proclami di buone intenzioni, ma agisci. Chiedi loro di partecipare ad attività sportive insieme a te, oppure fare una semplice passeggiata a contatto con la natura, o piuttosto di fare la spesa insieme e cucinare qualche delizioso pasto sano. Fai sentire la tua presenza e tutto il tuo supporto. Leggi anche 7 benefici di allenarsi con un amico

Fai si che si dimentichino che non si tratta semplicemente di un numero sulla bilancia. Sempre prendendo spunto dalla tua esperienza personale, fagli capire di come tornare in forma gli permetta di sentirsi più forti mentalmente, dormire meglio ed essere felici.

Cerca di aiutarli a capire quali sono le vere ragioni. Le ragioni più comuni di una cattiva alimentazioni sono lo stress, tristezza o comunque relative ad uno stato d’animo. Prova a trovare con loro una soluzione per fare i conti con questi sentimenti, magari provare una classe di funzionale o di pilates insieme, o piuttosto iniziare un diario.

E’ tutta una questione di amore. Interagire rispetto alla questione del peso, senz’altro è una sorta di campo minato, ma cerca di rendere ben chiaro il concetto che non si tratta di esprimere un giudizio rispetto alla loro condizione, ma riguarda solo l’amore che provi per loro, il fatto che tu vuoi supportarli fino in fondo nel loro percorso.

NB: se ti accorgi che una persona a te cara si trova in una situazione di particolare difficoltà, ricordati di fare riferimento a strutture specializzate e specialisti del settore.

Dopo il fitness un po’ di zenzero

La radice ha effetti positivi su crampi e traumi

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Avete esagerato con l’attività fisica per recuperare qualche stravizio alimentare? Nessun problema, ci pensa lo zenzero. Almeno è ciò che sostengono alcuni ricercatori statunitensi della Georgia State University che hanno pubblicato gli esiti di una ricerca a tal proposito sulle pagine della rivista Journal of Pain.

La radice della pianta di zenzero è nota da sempre per la sua capacità di lenire i sintomi di crampi addominali e nausea, ma secondo i ricercatori vanterebbe anche un’altra proprietà, quella di ridurre i risentimenti e i dolori muscolari dopo uno sforzo fisico intenso.

Per dimostrarlo, gli scienziati americani hanno messo alla prova 74 adulti, sottoponendoli a una serie di faticose attività fisiche e dividendoli in due gruppi.

Allenarsi 3 volte a settimana, è davvero quanto basta per tornare o rimanere in forma?

Ognuno di noi affronta l’allenamento per raggiungere differenti obiettivi: chi per aumentare la massa muscolare, chi per rilassarsi, chi per dimagrire abbiamo sempre in testa che allenarsi 3 volte a settimana sia sufficiente. Ma è davvero così?

Come sempre accade nel fitness non c’è una semplice formula da applicare in maniera uniforme per tutte noi. Quindi se ti chiedi se allenarsi 3 volte a settimana è davvero sufficiente, la risposta potrebbe essere diversa da quella data alla tua migliore amica.

Il modo in cui gestisci i tuoi allenamenti piuttosto che la quantità di attività che fai durante il giorno, posso influire sul numero di giorni in cui devi allenarti per vedere dei risultati.Allenarsi 4 o 5 volte a settimana sono ottimali per  raggiungere un buon livello di allenamento e rimanere in forma.

In linea generale ecco come dovrebbe svolgersi la tua settimana di allenamento.

Se pensi di riuscire ad allenarti per 5 volte a settimana potresti suddividere la settimana in 2 giorni di allenamento cardiovascolari e 3 rinforzamento muscolare. Se invece vuoi allenarti 4 volte a settimana pensa bene a quali obiettivi vuoi raggiungere con l’allenamento: se vuoi aumentare la massa muscolare, elimina un giorno di allenamento cardio dalla pianificazione settimanale.

La cosa importante è essere ben consapevoli di quante volte puoi davvero allenarti. Ricordati inoltre di consultare un esperto prima di seguire una routine di allenamento.

Allenamento di rinforzamento muscolare 2-3 volte a settimana

Abbiamo più volte sottolineato come avere più massa muscolare vuol dire avere un metabolismo più veloce. Per ottenere il massimo dovresti allenare tutti i gruppi muscolari due-tre volte a settimane, ed è per questo che ti consigliamo di provare i cosiddetti movimenti composti, ovvero quei movimenti che impegnano diversi gruppi muscolari durante l’esecuzione ad esempio gli squat. Questa tipologia di esercizi ti permettono di allenare anche l’addome.

Inoltre non dimenticare gli esercizi di spinta e tirata.

Un programma di allenamento di 6 settimane con incremento progressivo el peso ti permetterà di vedere dei cambiamenti. Inoltre non sentirti completamente dipendente dalle macchine della sala pesi: l’allenamento di rinforzamento muscolare può incorporare anche movimenti bodyweight ad esempio con il TRX.

Dunque esegui allenamenti di 45-60 minuti ricordandoti di riscaldarti prima di iniziare la sessione e di fare stretching magari con il foam roller.