6 consigli per non rinunciare al fitness

Come mantenere uno stile di vita attivo senza annoiarsi

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L’anno passato ci ha insegnato senza dubbio l’importanza di mantenere uno stile di vita sano e attivo. L’arrivo della pandemia ha portato le persone a doversi reinventare e trovare modi di allenarsi alternativi.
A seguire sono riportati alcuni consigli su come mantenere uno stile di vita attivo a prescindere da dove si vive:
– Ridefinire il modo in cui si pensa all’allenamento
Allenarsi non deve per forza essere noioso. Juggy Sidhu, esperto di nutrizione e salute sottolinea l’importanza di ridefinire il modo in cui si concepisce l’esercizio fisico. “Quando si menziona il concetto di esercizio fisico, in moltissimi hanno un blocco mentale che riguarda tutte le attività che questo concetto implica, dal correre al partecipare ad una lezione in palestra. Tutte queste attività sembrano molto complicate dalla prospettiva di un principiante: a primo impatto risultano dispendiose e fuori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fitness, allenamento, consigli,

Covid, un antivirale per le prime fasi della malattia

Indicato per gli adulti non a rischio di progressione grave

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È allo studio un nuovo antivirale per le forme non gravi di Covid-19. Ci sta lavorando Pfizer, che ha avviato uno studio di fase 2-3 che valuterà la sicurezza e l’efficacia di un farmaco antivirale sperimentale per il contrasto di Sars-CoV-2.
Il farmaco – denominato per il momento PF-07321332 – è indicato per gli adulti sintomatici non ricoverati e non a rischio di progressione verso forme gravi della malattia.
Lo studio, randomizzato in doppio cieco – informa il gruppo americano in una nota – arruolerà circa 1.140 partecipanti che riceveranno o PF-07321332 più ritonavir o placebo ogni 12 ore per 5 giorni. Gli inibitori della proteasi come PF-07321332 – ricorda Pfizer – sono disegnati per bloccare l’attività dell’enzima principale di cui il coronavirus necessita per replicarsi.
Una bassa dose di ritonavir, altro inibitore della proteasi, può contribuire a rallentare il metabolismo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, influenza, pandemia,

Gazzetta Marathone: il 4 e 5 luglio, milioni di passi un unico cuore

Il 4 e il 5 luglio si tiene la Gazzetta Marathone, il primo evento sportivo di massa senza aggregazione. Non si tratta di una gara, ma è un grande evento collettivo fatto di attività fisica, solidarietà e spettacolo. 

La Gazzetta Marathone si svolge sabato 4 e domenica 5 luglio in una 24 ore non stop: corri o cammina ovunque ti trovi, nelle strade, nelle piste, nei parchi, e sarai virtualmente connesso a tutti gli altri partecipanti in una grande sfida benefica da vincere insieme, ognuno secondo le proprie forze e capacità.

COME ISCRIVERSI E PARTECIPARE

  1. Per partecipare basta iscriversi su www.gazzettamarathone.it e scegliere a quale associazione devolvere la quota di iscrizione tra le associazioni che partecipano al programma:

RUNFOREMMA & FRIENDS ONLUS

AIL ONLUS

AISM MILANO

AMICI DEL TRIVULZIO

ASSOCIAZIONE CAF ONLUS

ASSOCIAZIONE GOGREEN

ASSOCIAZIONE UNITÀ SPINALE

AZIONE CONTRO LA FAME

BISTARI BISTARI ONLUS

CBM ITALIA ONLUS

CIAOLAPO

COMITATO MARIA LETIZIA VERGA ONLUS

COMPAGNIA DEL PERÙ

DIANOVA

DYNAMO CAMP

FONDAZIONE AIRC

FONDAZIONE CLS

FONDAZIONE G. E D. DE MARCHI ONLUS

FONDAZIONE LAUREUS ITALIA ONLUS

FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA ONLUS

FONDAZIONE VERONESI

GRUPPO L’IMPRONTA

HOPE

LIFC

LILT-LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI DI MILANO

SPORT SENZA FRONTIERE ONLUS

UNA MANO PER…

VIDAS

Ogni tuo passo sarà dedicato alla causa che hai scelto di sostenere.

  1. Riceverai una mail con il tuo pettorale e le istruzioni per tracciare il tuo percorso il week end dell’evento
  2. Il 4 e il 5 luglio scegli tu quando, dove e quanto correre o camminare
  3. Condividi la tua partecipazione sui tuoi social preferiti: più siamo meglio è!

PARTECIPA ovunque ti trovi, il tuo percorso si somma a quello di tutti per unire virtualmente l’Italia e gli italiani.

DONA e contribuisci alla raccolta benefica a favore di una delle charity coinvolte.

CONDIVIDI la tua esperienza con #GAZZETTAMARATHONE

GUARDA i 3 appuntamenti live su Gazzetta.it per seguire l’evento in diretta con i grandi i campioni dello sport e non solo:

HAI DOMANDE? QUI TROVI LE RISPOSTE ALLE DOMANDE FREQUENTI >>

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I 7 cibi per rimettersi in forma a settembre

Fondamentale anche ricominciare gradualmente l’attività fisica

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Al rientro dalle vacanze e con la ripresa della quotidianità, spesso nasce anche il desiderio di rimettersi in forma, seguire un’alimentazione più equilibrata rispetto a quella che ci si è concessi in ferie e impostare attività sportive salutari.

Può capitare però che l’entusiasmo si esaurisca presto oppure che al contrario si tenda a esagerare optando per soluzioni drastiche. Come trovare dunque un giusto equilibrio per iniziare il nuovo anno accademico conciliando menu sani e attività fitness adeguate?

La Dottoressa Lucia Costucci, nutrizionista, e il Dottor Riccardo Gambugini, fisioterapista, forniscono utili suggerimenti per ripartire in maniera armonica e senza stress.

Psoriasi, controllare il peso è fondamentale

Legame tra i chili in eccesso e psoriasi e artrite psoriasica

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C’è un legame diretto fra il peso eccessivo e l’insorgenza e il peggioramento di psoriasi e artrite psoriasica.

Maria Concetta Fargnoli, direttore dell’unità di Dermatologia generale e oncologica dell’ospedale dell’Aquila, commenta al Corriere della Sera:

«Sovrappeso e obesità aumentano il rischio di comparsa di psoriasi e artrite e riducono l’efficacia delle terapie. Molte ricerche sono ancora in corso per meglio comprendere il legame che intercorre fra le due cose, ma il quadro è già oggi molto più chiaro rispetto anche solo a un decennio fa e una cosa è certa: un’alimentazione equilibrata, una costante attività fisica e il normopeso contribuiscono a migliorare la vita dei pazienti».

Il primo tratto in comune fra le condizioni è lo stato infiammatorio. All’aumentare dell’infiammazione si registra un aggravamento delle manifestazioni cutanee.

Attività fisica dopo l’impianto di un defibrillatore

Riduce il rischio di ricovero e di morte

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Dopo essersi sottoposti all’impianto di un defibrillatore (ICD), le persone dovrebbero aumentare anche di poco i livelli di attività fisica quotidiana. Ne trarrebbero un beneficio in termini di rischio di ricovero e di decesso, secondo i risultati di una ricerca pubblicata su Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes.

«I programmi di riabilitazione cardiaca offrono ai pazienti un ambiente sicuro per aumentare l’attività fisica dopo l’impianto di ICD, oltre a ridurre il rischio di ulteriori ricoveri e morte, ma sono sottoutilizzati, specialmente tra le donne, gli anziani, le persone di diversi gruppi razziali ed etnici e coloro che vivono nelle aree rurali», afferma Brett Atwater, dell’Inova Heart and Vascular Institute di Fairfax, in Virginia, primo autore dello studio.

I pipistrelli non si ammalano di Covid-19

Analisi sulla capacità degli animali di tenere a bada il virus

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Come possono i pipistrelli coesistere con i virus, compresi vari tipi di coronavirus, senza soffrire delle malattie?

I ricercatori del Center for Complexity & Biosystems dell’Università di Milano hanno studiato questa interessante questione e hanno scoperto che il successo nel tenere a bada i virus deriva dalle variazioni di temperatura corporea caratteristiche dei pipistrelli.

I pipistrelli sono rappresentati da più di 1.400 specie, circa un quarto di tutte le specie di mammiferi, popolano ogni tipo di habitat e sono gli unici mammiferi capaci di combattere in modo prolungato.

Alcune specie di pipistrelli sono capaci di andare in letargo durante la stagione invernale, quando la temperatura diminuisce, le prede sono scarse e il fabbisogno di cibo può facilmente superare le risorse disponibili.

Nuove linee guida per tornare a fare sport

Tengono conto dell’evoluzione della pandemia

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In tempi di Covid è necessario calibrare ogni attività per cercare di contrastare la diffusione del virus. Per questo, gli esperti dell’American Academy of Pediatrics hanno pensato a un aggiornamento delle linee guida sullo sport.

«Per prima cosa l’AAP invita tutti gli idonei a vaccinarsi contro Covid-19 appena possibile», esordisce Susannah Briskin, professore associato di pediatria alla Case Western Reserve University School of Medicine di Cleveland, nonché autrice principale della guida AAP, spiegando che il documento si applica a bambini e adolescenti che partecipano e/o ritornano all’attività fisica.

«Milioni di ragazzi dai 12 anni in su sono stati vaccinati, con un’efficacia duratura e quasi completa a fronte di un rischio incredibilmente basso, al punto che il rapporto rischio-beneficio in tutto lo spettro di età favorisce fortemente il vaccino».

Una cura senza farmaci per l’Adhd

Il neurofeedback consente di allenare la propria attenzione

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Una nuova tecnica permette di contrastare gli effetti dell’Adhd – il disturbo da deficit di attenzione e iperattività – esercitando la propria attenzione grazie a un feedback immediato del livello di attività cerebrale.

È quanto emerge da uno studio pubblicato su Clinical Neurophysiology da un team dell’Università di Ginevra guidato da Marie-Pierre Deiber. I trattamenti farmacologici proposti in caso di Adhd possono essere anche molto pesanti, con effetti collaterali come disturbi del sonno, irritabilità e aumento del rischio di insorgenza di altri disturbi psichiatrici o malattie cardiovascolari.

«Per questi motivi abbiamo valutato un trattamento completamente non farmacologico e non invasivo basato sul principio del neurofeedback», spiega Marie-Pierre Deiber, prima autrice del lavoro.

Vaccino nei piccoli pazienti con malattie reumatologiche

Le raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria

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Gli esperti della Società Italiana di Pediatria hanno stilato delle raccomandazioni per la somministrazione del vaccino anti-Covid nei pazienti pediatrici con malattie reumatologiche.

Gli obiettivi della vaccinazione in questa fascia di età sono:

– garantire la copertura vaccinale ad un’ampia percentuale della popolazione (i soggetti di età compresa fra 0-18 anni sono circa il 16% della popolazione generale);
– proteggere i soggetti fragili sia con la vaccinazione degli stessi che vaccinando gli appartenenti al loro nucleo familiare (fratelli, parenti stretti, compagni di scuola e di attività ludico-ricreative);
– prevenire la sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica (MIS-C) e il long-COVID.