Ricette da forno: muffin dolci alla spirulina

I giorni di quarantena sono giorni di sperimentazioni culinarie soprattutto con ricette da forno. Questi muffin verdi dolci, che vedete nella nostra immagine di copertina, sono stati realizzati in maniera molto semplice e veloce. In pratica possono essere preparati e cotti anche la mattina per fare una colazione davvero particolare. Il colore verde è dato dall’aggiunta di un integratore, ovvero la spirulina.

Benefici della spirulina 

La spirulina è un integratore piuttosto popolare non solo tra coloro che si allenano. Infatti, la spirulina, è nota per la sue proprietà antiossidanti e altri vari nutrienti che sono un toccasana per corpo e cervello. Fa parte della famiglia delle alghe blu e cresce sia in acqua dolce che salata. Era uno dei popolari alimenti utilizzati dagli Aztechi. Un cucchiaino di spirulina in polvere contiene:

  • 4 gr di proteine
  • Vitamina B1 – B2 – B3
  • Rame
  • Ferro
  • Magnesio, Potassio e Manganese

Insomma siamo alla presenza di un vero e proprio superfood.

Inoltre sembra avere proprietà anti infiammatorie e anti ossidanti oltre che essere considerata un ottimo integratore per il supporto della forza fisica e durata.

Ma veniamo alla nostra ricetta.

Ricette da forno: muffin dolci alla spirulina 

Le quantità sono per circa 3 muffin

  • 100 gr di farina di avena
  • 80 gr di albume d’uovo
  • 80 grammi di yogurt magro
  • un pizzico di lievito (ma potete anche non metterlo)
  • un cucchiaino di spirulina
  • gocce di cioccolato
  • Mirtilli e Kiwi
  • Se volete che la ricetta venga un po’ più dolce potete aggiungere il dolcificante direttamente nell’impasto.

Come procedere 

  • In una ciotola mescolare farina d’avena, bianco d’uovo e lievito
  • Aggiungete lo yogurt magro e la spirulina mescolate finchè ottenete un composto morbido leggermente denso
  • Prima di versare il composto nella teglia per muffin, aggiungete le gocce di cioccolata.
  • Versate il composto nella teglia da forno per muffin e decorate con un mirtillo.
  • Preriscaldate il forno a 200° e cuocete finchè i muffin non crescono e l’impasto si cuoce.
  • Controllate dunque con una forchetta che l’impasto non sia liquido all’interno e se sono cotti sfornate e fate una bellissima e gustosissima colazione aggiungendo un kiwi e qualche altro mirtillo.

 

Ricetta granola senza zucchero fatta in casa

La ricetta granola senza zucchero fatta in casa, nasce dall’esigenza di realizzare una colazione sana, nutriente e ricca di energia. Può essere utilizzata con il miele, con il latte o anche con lo yogurt. La base di partenza sono semi, cereali, frutta secca o disidratata a cui vanno aggiunti sciroppo d’acero o miele.

La ricetta che vi presento di seguito, include fiocchi d’avena, mandorle, nocciole ed anacardi molto facile da preparare, tuttavia potete utilizzare gli ingredienti che più vi piacciono.   

Tempo di Preparazione: 7 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo totale: 22 minuti

Ingredienti ricetta granola senza zucchero fatta in casa 

  • 200 gr di granola
  • 100 gr fiocchi d’avena
  • 20 gr di noci
  • 20 gr di semi di zucca
  • 20 gr di mandorle
  • 2 cucchiaini di miele o sciroppo d’acero
  • 10 gr di mirtilli disidratati
  • 20 gr cioccolato fondente 90%

Come procedere per la ricetta della granola senza zucchero fatta in casa

  • per realizzare la granola per prima cosa preriscaldate il forno a 200 °C ;
  • nel frattempo riunite all’interno di un contenitore l’avena, la frutta secca ed i semi di zucca quindi mescolate aiutandovi con un cucchiaio ;
  • preparate una teglia con della carta forno quindi versate il mix di appena mescolato insieme ;
  • distribuite sopra i due cucchiaini di miele o sciroppo d’acero ;
  • infornate per 15 minuti controllando ogni tanto lo stato della cottura ;
  • terminato il tempo togliete dal forno e lasciate raffreddare sulla placca ;
  • una volta che si saranno raffreddati aggiungete la frutta disidratata ed il cioccolato fondente tagliato a cubetti ;
  • conservate la vostra granola all’interno di un contenitore ermetico per circa una settimana.

Ricetta cornetti light fatti in casa

Uno dei miei abbinamenti preferiti per gli impasti è la farina con lo yogurt, che sia dolce o salato il risultato è sempre ottimo.
In questo caso ho preso la ricetta dei miei bagel e l’ho un po’ modificata per fare piccoli cornettini e brioches.

 

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Uno dei miei abbinamenti preferiti per gli impasti è la farina con lo yogurt, che sia dolce o salato il risultato è sempre ottimo. In questo caso ho preso la ricetta dei miei bagel e l’ho un po’ modificata per fare piccoli cornettini e brioches. 🥐🥐🥐 200 gr di farina (si può fare metà avena e metà 0) 1 cucchiaio di fecola di patate 1 cucchiaio di miele Mezzo bicchiere di latte 150 gr di yogurt greco magro 1/2 bustina di lievito per dolci 1 uovo sbattuto per spennellare la superficie In forno per 20 min circa a 180 gradi. Prima di mangiarli al mattino basta riscaldarli un po’ e farcirli ad esempio con marmellate fatte in casa 😋 #nutrizione #nutrizionista #healthyfood #healthyrecipes #fitinhub #pranzo #ricetta #ricettadelgiorno #ricettelight #ricettefit #alimentazione #alimentazionesana #alimentazionesportiva # #breakfast #healthybreakfast #greekyogurt #nutrizionesportiva #mangiaresano #mangiarebene #mangiareconsapevole

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  • 200 gr di farina (si può fare metà avena e metà 0)
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 cucchiaio di miele
  • Mezzo bicchiere di latte
  • 150 gr di yogurt greco magro
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 uovo sbattuto per spennellare la superficie
  • In forno per 20 min circa a 180 gradi.

Prima di mangiarli al mattino basta riscaldarli un po’ e farcirli ad esempio con marmellate fatte in casa.

Come sostituire il latte nei dolci? Tutte le varianti

Come sostituire il latte nei dolci? Ci sono varie ragioni per le quali si può rendere necessaria questa scelta. Le persone vegane, per esempio, escludono volontariamente il latte dalla lista di alimenti che possono mangiare poiché è di origine animale. Ci sono altri che invece non tollerano il latte o non lo digeriscono e, infine, anche persone che sono proprio allergiche a questa bevanda. Vediamo allora le varianti del latte nei dolci per vegani, intolleranti, allergici e più in generale per tutte quelle persone che non vogliono mangiare questo alimento.

Come sostituire il latte nei dolci: la lista delle alternative

Ci sono molte alternative valide per sostituire la bianca bevanda nei dolci. La scelta varia al variare delle esigenze di chi cucina e mangia. Vediamo allora come sostituire il latte nei dolci.

Latte di capra e di asina

Preferire questo latte vuol dire optare per una bevanda dal sapore più forte ma decisamente più digeribile sia per i bambini che per gli adulti. Ideale per coloro che necessitano di una soluzione più digeribile, il latte di capra o di asina è comunque inadatto alle persone vegane.

Latte vegetale

Esistono moltissimi tipi di latte di origine vegetale, tutti perfetti come alternativa valida nella preparazione dei dolci. L’ingrediente alternativo andrà utilizzato nelle stesse quantità previste nella ricetta originale. Quali sono i latti vegetali presenti sul mercato? Abbiamo il latte di soia, che è il meno calorico, ideale pere ciambelloni e brioche; c’è poi il latte di cocco, perfetto per realizzare biscotti; c’è il latte di riso, molto dolce e che richiede l’aggiunta di una minor quantità di zucchero nella ricetta; c’è il latte di mandorla, perfetto per creme e budini; il latte di avena, infine, è ideale per le torte.

Acqua, succo di frutta

Anche l’acqua può sostituire il latte se si utilizza qualche aroma per insaporirla e la scelta è ampia: cannella, scorza di limone, vaniglia e tanti altri. Perfetta nella realizzazione di ciambelloni, muffin e plumcake. Il succo di frutta è ideale quando si vuole sostituire il latte di mucca nei preparati di pasta frolla.

Come sostituire la pasta: ecco le varie alternative ipocaloriche

Come sostituire la pasta? Sono in molte le persone che pensano che sia unica, impossibile da sostituire ma…non è così! Ci sono una serie di altre alternative che risultano comunque sazianti e nutrienti in maniera ancor più genuina, che è possibile condire a piacimento. Per variare il menù e non mangiare pasta tutti i giorni, soprattutto se si sta provando a perdere peso, ci sono una miriade di alternative ipocaloriche. Vediamo insieme tutti i sostituti della pasta.

Come sostituire la pasta: cereali alternativi

Ci sono una serie di cereali che risultano essere una valida alternativa. Salutari e versatili, nelle diete ipocaloriche i cereali che elencheremo di seguito risultano perfetti per essere conditi in maniera salutare. L’ideale è scegliere i prodotti biologici e integrali. Vediamo ora la lista di alimenti utili per sostituire la pasta.

Riso

La prima alternativa che viene sicuramente in mente è il riso. Cereale estremamente diffuso, esso esiste in diverse tipologie oltre quella classica bianca. Riso venere, riso integrale, riso rosso: tutti questi fanno bene alla salute a aiutano a depurare l’intestino dalle tossine.

Avena

L’avena è un cereale ricco di fibre che aiuta a contrastare il colesterolo e tiene a bada i livelli di glicemia.

Quinoa

Nota per le sue proprietà, la quinoia garantisce un alto apposto di calcio, ferro, fosforo, magnesio e proteine; essa risulta così il sostituto ideale per la pasta.

Segale

Ricca di polisaccaridi, la segale ha il grande pregio – utile a chi segue una dieta – di essere estremamente saziante. La ragione? Trattiene tanta acqua grazie ai polisaccaridi e quindi garantisce l’arrivo del senso di sazietà prima.

Farro

Ricco di vitamine del gruppo B, il farro è ideale non solo per chi segue una dieta ipocalorica; adatto anche per coloro che vogliono integrare la carenza di questo tipo di vitamine grazie agli alimenti e non ricorrendo all’assunzione di integratori specifici.

Miglio

Indicatissimo per le donne in generale, il miglio è ricchissimo di ferro. Perfetto in generale per chi soffre di anemia, i suoi benefici sono visibili anche a livello di capelli e di pelle.

Orzo

Anche l’orzo è ideale per sostituire la pasta e creare primi piatti gustosi che è possibile condire in vario modo. Tra i benefici del farro troviamo l’alto contenuto di calcio, ferro, fosforo e proteine.

Colazione proteica dolce o salata per fare il pieno di energia con pochi grassi

La colazione è un momento importantissimo della giornata, oltre ad essere uno dei più piacevoli. Non andrebbe mai saltata: infatti durante la notte il nostro corpo, nonostante il metabolismo rallenti, continua a bruciare calorie. Da qui la sua importanza. Ognuno ha le sue preferenze: c’è chi si orienta su quella dolce, chi su quella salata. Ma l’esigenza principale è che sia equilibrata e sana, nel rispetto di un’alimentazione non troppo ricca di zuccheri e grassi. La colazione proteica è un ottimo compromesso per iniziare al meglio la giornata, con energia e carica, per avere lo sprint giusto per affrontare gli impegni quotidiani.

Per evitare di assumere troppi zuccheri e grassi nel primo pasto della giornata, ecco alcune validissime opzioni  che consentono di fare il pieno di energia con gusto, ma senza rinunciare del tutto ad alternative dolci. Che ovviamente, si affiancano a quelle salate, così da accontentare entrambe le categorie di fan della colazione. Il mondo, infatti si divide tra chi la mattina senza una coccola dolce proprio non riesce a cominciare la giornata e chi invece preferisce cibi della tradizione anglosassone, più che di quella italiana.

Colazione proteica dolce

  1. Fiocchi d’avena: l’avena è il cereale più ricco di proteine. Consumata a colazione apporta un alto tasso non solo di proteine, ma anche di fibre, preziose per la regolarità dell’intestino. Si possono abbinare a muesli, frutta secca, frutta fresca, scaglie di cioccolato fondente.
  2. Porridge: ricetta tipica della colazione inglese, consiste nel cuocere i fiocchi d’avena in acqua o latte e aggiungere poi ingredienti a piacere (sia dolci che salati).
  3. Yogurt greco: agevola la digestione, combatte la stitichezza ed è ricco di proteine, oltre che fonte di calcio, latticini e vitamina D. Anche in questo caso si può arricchire il tutto con frutta o con ingredienti a proprio piacimento. Un consiglio: le noci, la frutta secca più proteica. Contengono ferro, potassio, calcio, rame, zinco, omega 3 e fosforo.
  4. Pancakes proteici: per chi la mattina ha già voglia di mettersi ai fornelli ecco il piatto ideale per coniugare dolcezza ed energie. Si preparano con uova, farina di avena, banana, patate dolci, ma la ricetta può essere variata a seconda delle proprie preferenze. Ad esempio alcuni preferiscono la ricetta a base di albumi e yogurt greco, con aggiunta di cacao. Insomma, in cucina è bello anche sperimentare.
  5. Frullati: il mix di frutta frullata piace a tutti! La banana è l’ingrediente immancabile, che conferisce anche maggiore cremosità al tutto, ma ovviamente possono essere aggiunti al latte a allo yogurt anche kiwi, fragole e così via.

Colazione proteica salata

colazione proteica
Fonte: Pixabay
  1. Pane: non bianco, ma integrale, ricco di fibre, vitamine e proteine, da abbinare alla marmellata preferita, per un gusto dolce in più, oppure ai fiocchi di latte, con un pizzico di sale e poco olio. O ancora, si può optare per salumi magri, come fesa di tacchino o bresaola.
  2. Uova: ai più fanno storcere il naso a prima mattina e in effetti le uova a colazione non sono una tradizione tipicamente italiana. Ma consumate a inizio giornata sono un vero e proprio carico di ferro, fosforo, calcio e proteine, contenute principalmente nell’albume. In camicia, strapazzate, sode, alla coque, sotto forma di frittata o omelette: la scelta è varia. Poi certo, si possono anche imitare gli inglesi, che le accompagnano con funghi e pomodori!
  3. Salmone affumicato: vero must have della colazione proteica degli sportivi, ricco di proteine e omega-3. Da gustare insieme a una fetta di pane e a un paio di cucchiaini di formaggio spalmabile o fiocchi di latte.

Plant Paradox, elimina frutta e verdura: è una dieta affidabile o solo una moda?

Non è raro imbattersi, soprattutto in rete, in diete davvero strane. E approfondendo l’argomento, in effetti molte diete, anche gettonate, famose e seguite da molte persone nel mondo, sono comunque oggetto di non poche perplessità da parte degli esperti. Alcune dei regimi più famosi sono anche abbastanza estremi e propongono piani alimentari drastici. Per questo, il consiglio è sempre informarsi e soprattutto affidarsi a medici competenti in materia, che possano guidare al meglio nel percorso di dimagrimento. Un esempio è la Plant Paradox: scopriamola nel dettaglio.

Plant Paradox: che cos’è?

Questa dieta è stata messa a punto dal dott. Steven Gundry, che ha scritto anche un libro in merito per esporne i principi. In breve tempo è diventata molto popolare negli Stati Uniti grazie non solo a questa pubblicazione, ma anche a Kelly Clarkson. La cantante e attrice ha detto di aver perso parecchi chili e di aver risolto i suoi problemi di salute affidandosi a questa dieta.

Il principio di base è, come suggerisce la parola stessa, un “paradox”, ovvero un paradosso. Non tutti i cibi da sempre considerati sani fanno bene, anzi, alcuni possono nuocere alla salute. Per questo, la Plant Paradox elimina del tutto dall’alimentazione il glutine e le lectine.

Cibi ammessi e non ammessi nella Plant Paradox

Le lectine sono proteine a detta del dott. Gundry potenzialmente pericolose e causa di stati infiammatori nell’organismo e di malattie croniche. Perché? Perché costringendo i carboidrati a raggrupparsi e a legarsi ad alcune cellule del corpo, impedirebbero ad alcune di queste di comunicare tra loro, generando diverse reazioni tipo nausea, dissenteria, vomito. Questa teoria del dott. Gundry non ha studi scientifici a dimostrazione.

Tra l’altro, la lectina produce anche dei benefici, perché gli alimenti che la contengono sono anche ricchissimi di fibre, la cui mancanza può portare a costipazione. Inoltre, è un macronutriente necessario per lo sviluppo di ossa, muscoli, pelle e sangue. Senza dimenticare che frutta e verdura sono estremamente importanti perché apportano nutrienti essenziali come minerali e antiossidanti.

Nello specifico, le lectine si trovano in moltissime verdure e tipi di frutta, soprattutto nelle solanacee (patate, melanzane, pomodori, bacche di goji, peperoni). Il dimagrimento a cui porta questa dieta è probabilmente la conseguenza del fatto che si eliminano dalla dieta moltissimi cibi: legumi (fagioli, lenticchie e piselli), frutta secca, verdure (pomodori, cetrioli, melanzane, piselli, fagiolini, patate, zucchine, zucca), frutta (banane mature, melone), cereali (avena, quinoa, riso, mais, orzo, bulgur).

Zucca al forno: la ricetta sana per il tuo Halloween

La zucca porta in tavola l’autunno. Ci sono mille modi di cucinarla, ma la ricetta della zucca al forno, riesce perfettamente a combinare l’esigenza di una cucina sana con il fatto di non dover necessariamente sporcare 1000 padelle e stoviglie. Inoltre, visto che siamo in prossimità di Halloween, può essere un modo creativo di rimanere in tema con la festa senza rinunciare alle tue sane abitudini. La ricetta è di Luana.

Ingredienti Zucca al Forno Ripiena per 2 persone

  • Una zucca piccolina
  • Funghi
  • Olio di cocco
  • Spezie
  • Fiocchi di latte
  • Fesa di tacchino
  • 10 gr di parmigiano grattugiato

 

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La zucca…questa è la delica. Ottima, secondo me. Oggi l’ho preparata ripiena. Ovviamente non è grandissima ma anche troppa tutta per me quindi la dividerò in due. Quella che rimane può essere consumata anche il giorno dopo. Veniamo alla ricetta : svuotate la zucca dai suoi semi dopo averla lavata accuratamente, salate e pepate ( io ho aggiunto anche cannella), bucherellate leggermente con una forchetta e aggiungete il vostro ripieno preferito. Potrete spaziare dalla carne bovina macinata, precedentemente cotta in padella con vino rosso, funghi champignon o porcini, formaggi vari. Io l’ho preparata in versione più light. Ho aggiunto funghi precedemente cotti in padella con olio di cocco e spezie, fiocchi di latte, fesa di tacchino e, in superficie, ho aggiunto, 5 minuti prima di sfornarla, del parmigiano grattugiato. Circa 10 gr. Infornate per 50/60 minuti e mangiate calda. È buonissima, perfettamente autunnale. Se aggiungete una fonte di carboidrati come, per esempio, delle patate o del pane di segale, è un piatto unico super completo. 😍❣ #cibosano #mangiaresano #food #cibo #alimentazionesana #healthyfood #benessere #instafood #ciboitaliano #healthy #zuccadelica #mangiarebene #bontà #foodblogger #foodporn #nutrizione #foodie #alimentazione #dietasana #salute #instagood #cibosanoegustoso #cucina #pranzofit #bio #cibobuono #italianfood #cibosalutare #agricoltura #bhfyp

Un post condiviso da Luana (@luana_mesiano_healthyfood) in data:

Come procedere

  • Lava la zucca accuratamente in maniera tale da non lasciare residui
  • Svuotala dai semi e aggiungi sale e pepe
  • Con una forchetta, bucherellala leggermente
  • Nel frattempo, fai cuocere in padella i funghi e l’olio di cocco (in questo caso l’olio di cocco viene utilizzato per non far attaccare i funghi alla padella, in alternativa se preferite potete utilizzare anche un goccio di Olio Evo)
  • Una volta pronti i funghi procedi con la farcitura della zucca aggiungendo fiocchi di latte e fesa di tacchino.
  • Fai cuocere per circa 50/60 minuti
  • 5 minuti prima di sfornare la zucca, cospargila di parmigiano grattugiato per creare un leggero strato croccante.
  • Servire e mangiare calda.

Luana, sceglie la versione della zucca al forno con fesa di tacchino e  fiocchi d’avena, ma in realtà questa preparazione si presta ad altri ripieni, ad esempio con carne macina o anche totalmente veggie.

Mirtilli: benefici e proprietà per gli sportivi

Quali sono i benefici mirtilli e le proprietà di questo frutto? Come si collocano nell’alimentazione degli sportivi? Il mirtillo è un frutto dalle moltissime proprietà che ci aiuta a rimanere giovani e in forma. In che modo? Ricco di sali minerali, vitamine del gruppo B e antiossidanti, i mirtilli hanno anche un’alta concentrazione di acqua. Attente donne: sono un ottimo rimedio naturale contro la cellulite! Ma andiamo per ordine e vediamo proprietà e benefici mirtilli.

Proprietà mirtilli: perché mangiarli?

I mirtilli sono tipologie di bacche con un valore energetico relativamente basso (25 kcal ogni 100 grammi) e un potere saziante molto elevato. Ricche di zuccheri buoni e di vitamine (tra cui troviamo anche la C), i mirtilli vedono potenziarsi l’effetto della vitamina C grazie alla presenza di sostanze flavonoidi come la catechina e i biflavoni. I mirtilli hanno un leggero sapore acidulo e risultano estremamente versatili in cucina. Si possono mangiare da soli, costituendo uno spuntino saziante, o anche abbinati allo yogurt e nei centrifugati. I mirtilli sono ideali anche come aggiunta alle torte di frutta.

Benefici mirtilli: perché sono utili a cuore e cervello

Perché mangiare mirtilli? I benefici di questo frutto sono moltissimi, a partire dall’alto contenuto di vitamina C che aiuta a rinforzare i capillari e a far funzionare meglio la circolazione sanguigna. In questo senso i mirtilli aiutano anche contro la cellulite che, come noto, non è solo un problema a livello ormonale e metabolico ma può peggiorare quando la circolazione non funziona come dovrebbe. I mirtilli sono anche ricchi, come tantissimi altri piccoli frutti, di antiossidanti. A cosa servono queste sostanze? Sono utili per rallentare il processo di invecchiamento delle cellule. Inoltre gli antiossidanti aiutano anche ad aumentare le capacità cognitive e, più in generale, l’attività cerebrale.

Il plus dei mirtilli? Oltre che all’essere umano fanno bene anche all’ambiente. Questo minuscolo frutto, tra le tante proprietà, possiede anche degli estratti vegetali che lo hanno reso oggetto di una sperimentazione nel settore fotovoltaico. Il risultato? Può essere utilizzato per produrre dei pannelli che catturano i raggi solari andando a trasformarli in energia.

Cosa succede se mangio troppe proteine?

Chi va in palestra sa bene quanto sia importante l’intake giornaliero di proteine al fine di vedere risultati in termini di aumento di massa magra. Tuttavia, improbabili diete fai da te possono portare all’estremo questa necessità senza apportare reali benefici.

Cosa succede se mangio troppe proteine?

Le diete ad alto contenuto proteico possono essere indicate, sempre dopo una valutazione medica, per la perdita di peso principalmente nel breve termine. Un eccesso di proteine di solito viene processato dal corpo per diventare grasso corporeo. Nel lungo termine questo processo può portare all’accumulo di peso in eccesso, soprattutto se consumi più calorie nel tentativo di assumere più proteine.

Mangiare proteine in quantità eccessive vuol dire farlo a discapito di altri macronutrienti necessari per il corretto funzionamento del corpo, ad esempio i carboidrati e i cosiddetti grassi buoni. La regola generale è quella di alttenersi ad 1/3 dell’intake delle calorie giornaliere consumate derivate da proteine, e non superare 1 o 2 grammi di proteine per peso corporeo. Ovviamente, la regola è generica e può non essere valida per tutti.

Ci sono alcuni casi, ovviamente sempre su suggerimento di esperti certificati, in cui il rapporto può essere aumentato, tuttavia se mangiamo più proteine di quelle di cui abbiamo bisogno, ci esponiamo a rischi, quali:

Danni ai reni.  Un eccesso di proteine potrebbe causare danni ai reni in persone con patologie ai reni preesistenti

Diarrea o Costipazione. Nel caso dell’eccesso di proteine a discapito di altri macronutrienti nello specifico i carboidrati. L’ideale sarebbe variare le fonti di proteine e assumere le cosiddette proteine buone quali quelle derivate dal pesce e dalla frutta secca.