Perdere peso camminando. E’ possibile ma c’è un trucco da mettere in pratica.

Se non sei mai andata in palestra oppure sono secoli che non ti alleni e il tuo obiettivo è perdere peso, camminare può essere un ottimo punto di partenza.E l’impresa ti viene resa ancora più facile grazie a fitness tracker piuttosto che smartphone che tracciano ogni tuo singolo movimento.

Già sai che fare attività per 30 minuti al giorno come camminare, ti permette di raggiungere il tuo obiettivo di perdere peso in eccesso, ma con un piccolo accorgimento. Devi necessariamente badare all’intensità per poter bruciare più calorie e migliorare il sistema cardiorespiratorio.

La camminata, ideale per perdere peso quando non hai ad esempio tempo da dedicare all’allenamento, può essere gestita in questo modo:

Una camminata tranquilla e informale di certo non ti aiuta a raggiungere il tuo obiettivo e per aumentare l’intensità potresti ad esempio allungare il passo per 1 minuto ogni 3 minuti di camminata regolare. Seguito ovviamente da 30 secondi di recupero. Puoi inoltre aggiungere dei pesi o piuttosto camminare per salite in città, in collina oppure impostare un programma di allenamento in questo modo sul tuo tapisroulant.

Quello sopra descritto è il più classico allenamento ad intervalli che ti permette di bruciare calorie anche quando l’attività fisica è terminata.

Ancora più importante è la tua dieta. Lo sai, ma non puoi mangiare quello che vuoi o quanto vuoi nel momento in cui inizi ad allenarti. Al fine di perdere peso è necessario creare un deficit calorico.

Esercizio fisico e alimentazione corretta, di sicuro ti mettono in condizione di raggiungere i tuoi obiettivi e mantenerli vita natural durante, piuttosto che tentare di privarti di qualsiasi alimento. L’esercizio fisico può aiutarti a mantenere e aumentare la massa magra, il che si traduce in una maggiore quantità di calorie bruciate al giorno. Idealmente, incorporare l’allenamento della forza insieme all’esercizio aerobico aumenterà la massa muscolare e aumenterà il metabolismo.

Quante uova mangiare a settimana?

Una delle domande più frequenti è “Quante uova posso mangiare a settimana?”. Le uova vengono spesso demonizzate per il loro contenuto di colesterolo preformato e grassi (nel tuorlo), e c’è chi solo per questo motivo tende ad eliminarle dalla propria dieta. Niente di più sbagliato.

Valori nutrizionali delle uova

Un uovo medio pesa circa 60 grammi ed il suo contenuto calorico è di circa

  • 70 kcal,
  • 8 gr di proteine,
  • 6 gr di grassi,
  • 220 mg di colesterolo,
  • 135μg di Vitamina A reticolo eq,
  • 126 mg di Fosforo,
  • 80 gr di Potassio

(Valori nutrizionali per 60 gr di uovo di gallina dalle Tabelle nutrizionali INRAN)

Nel tuorlo abbiamo tutti i grassi, il colesterolo ed un discreto contenuto di proteine. Presenta inoltre un elevato contenuto di COLINA nutriente fondamentale per l’integrità delle membrane cellulari. La quantità di retinolo e carotenoidi (che gli conferiscono il colore giallo/arancio) variano con la composizione del mangime delle galline. L’albume che costituisce gran parte del peso dell’uovo, contiene principalmente acqua e proteine, tra le proteine presenti c’è l’ AVIDINA che, se consumiamo l’uovo crudo, lega le
proteine del gruppo B (B12 in particolare) e ne riduce l’assorbimento, cosa che non accade se l’uovo viene consumato cotto o viene pastorizzato.

Quante uova mangiare a settimana? La risposta scientifica

Per molto tempo si è ritenuto di non dover consumare più di 2 uova a settimana per il loro contenuto di colesterolo associandolo alle malattie cardiovascolari, ma in realtà all’inizio degli anni Novanta uno studio confermò la possibilità di integrare senza rischi un consumo moderato di uova in un’alimentazione bilanciata e varia, alternandole ad altre fonti proteiche animali (carni, pesce, formaggi). In questo studio la popolazione coinvolta tra i 29 ed i 69 anni è stata seguita per 18 anni monitorando abitudini alimentari e stato di salute oltre che dati di mortalità e cause, associandolo ad un consumo di uova essendo questo un alimento a basso costo ed alto valore biologico, ma, come abbiamo visto, anche ricche di colesterolo preformato.

Analizzando quindi le cause specifiche di mortalità, i risultati di questo studio hanno condotto alla valutazione che un consumo di uova moderato, FINO A 7 A SETTIMANA,  non risulta associato all’aumento di mortalità soprattutto per tumore o per malattie cardiovascolari come invece si riteneva.

In soggetti sani quindi non sembra esserci alcun aumento del rischio cardiovascolare, mentre secondo alcuni studi l’associazione tra uova, infarto o ictus è invece presente in soggetti diabetici, ma ciò è ancora oggetto di studio. Ovvio che il buon senso è indispensabile anche in questo caso perché le esagerazioni non sono mai una buona idea.

Il consumo di uova è importante per le gestanti, in quanto il contenuto di colina presente nel tuorlo riduce il rischio di difetti del tubo neurale, per i bambini per un buon sviluppo del sistema nervoso, e, per il suo elevato contenuto di proteine ad alto valore biologico, è un alimento importante per gli sportivi.

Asma infantile, omalizumab riduce il rischio di shock

Utile anche in caso di allergia alimentare

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Ridotto in maniera significativa il rischio di shock anafilattico per i bambini affetti da allergie gravi: è l’effetto di un farmaco per migliorare il controllo dell’asma allergico che si è rivelato capace di innalzare una barriera protettiva anche contro l’anafilassi, la forma più grave di allergia alimentare.

La scoperta è stata fatta dai ricercatori allergologi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che hanno osservato le reazioni a vari allergeni alimentari in un gruppo di bambini durante il trattamento con il farmaco omalizumab. I risultati dello studio sono stati appena pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Allergy and Clinical Immunology: in practice.

Le malattie allergiche sono le patologie croniche più diffuse nella popolazione dopo l’artrosi/artrite e l’ipertensione arteriosa.

Il “motore” che allunga le ossa

Nuova scoperta potenzialmente utile per i disturbi della crescita

C’è un meccanismo preciso che alimenta l’allungamento delle ossa. Lo hanno scoperto, su modello murino, i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, che ne hanno descritto i dettagli su Nature.

Questo “motore” è composto da staminali e assicura un rinnovo continuo delle cellule progenitrici del tessuto, alla stregua di quanto accade nel sangue e nella pelle. La sua eventuale presenza anche nell’uomo potrebbe aiutare gli scienziati a trovare nuove risposte ai disturbi della crescita che affliggono alcuni bambini.

I risultati sono utili anche per capire il meccanismo di crescita di ossa lunghe come il femore o la tibia, ancora non del tutto chiaro.

Il processo avviene in due aree, definite “fisi di accrescimento”, situate vicino all’estremità dell’osso. All’interno si trovano cellule cartilaginee – i condrociti – che derivano da cellule progenitrici simili alle staminali.

9 esercizi per le gambe a corpo libero in 15 minuti che farà miracoli anche per il tuo lato B

Lunedì è il giorno in cui presumibilmente eseguirai esercizi per le gambe a corpo libero oppure con pesi. Di seguito un’idea di allenamento per le gambe che farà meraviglie anche per il tuo lato B. A corpo libero, ci vorranno solo 15 minuti per eseguirlo, e le tue gambe ti ringrazieranno .

9 esercizi per le gambe a corpo libero in 15 minuti

20 squat

  • In piedi distanzia i piedi in maniera che siano perpendicolari alle spalle
  • Inizia la fase di discesa verso il basso in maniera controllata, tenendo la schiena dritta e facendo attenzione a che le ginocchia non superi la punta dei piedi
  • Con un movimento esplosivo risali verso l’alto in posizione di partenza
  • Una buona variante dell’esercizio a corpo libero è quella di eseguire gli squat a tempo 

30 affondi 

  •  Iniziare in piedi con i piedi alla larghezza delle spalle e posiziona le mani sui fianchi per la stabilità
  • Avanza con una gamba e scendi nella contrazione eccentrica piegando il ginocchio anteriore fino a che non si trova leggermente al di sopra del livello del pavimento
  • Usa il piede posteriore per bilanciare spingendo leggermente in avanti sulle dita dei piedi (tenendo sollevato il tallone)
  • Raddrizza la gamba anteriore facendo peso sul tallone. Allo stesso tempo, raddrizza anche la gamba posteriore. Questo ti riporterà alla posizione di partenza; continua per la quantità desiderata di ripetizioni.
  • Suggerimento: tieni la testa dritta, tieni il petto in fuori, inspira sul movimento eccentrico (quando affondi) ed espira quando esegui la contrazione concentrica (quando sali) nella posizione di partenza.

40 sollevamento polpacci

  • In piedi, porta le gambe in maniera tale che la distanza tra i piedi sia superiore alla distanza tra le spalle
  • Scendi verso in basso in un sumo squat
  • Solleva il tallone destro da terra in maniera tale da fare perno sulla palla del piede
  • Riporta il piede destro per terra ed esegui lo stesso movimento con il piede sinistro in maniera alternata

50 minuti wall sit

  • Appoggiata ad un parete, piedi uniti scivola lentamente verso il basso finchè i fianchi non siano paralleli alle ginocchia.
  • Le ginocchia quindi non supereranno mail l’angolo di °90. Mantieni la posizione per 30 secondi.

100 star jumps

  1. La posizione di partenza prevede le gambe unite
  2. Braccia attaccate al corpo
  3. Inizia il movimento accovacciandoti verso il basso ed esplodi in alto aprendo braccia e gambe
  4. Nella fase di atterraggio, cerca di assorbire il movimento limitando l’impatto attraverso le gambe

50 minuti wall sit

  • Appoggiata ad un parete, piedi uniti scivola lentamente verso il basso finchè i fianchi non siano paralleli alle ginocchia.
  • Le ginocchia quindi non supereranno mail l’angolo di °90. Mantieni la posizione per 30 secondi.

40 Pointing dog su foam roller (o eventualmente da fare a terra)

  • Esercizio di rafforzo dei muscoli addominali, lombari, delle gambe e dei glutei.
  • Inginocchiarsi sul pavimento, con le ginocchia larghe all’anca, e in appoggio sul roller, con le mani saldamente posizionate a terra a distanza di larghezza delle spalle.
  • Sostenere gli addominali. puntare il braccio dritto davanti e allungare la gamba opposta dietro di se.
  • Formare una linea retta dalla mano al piede, fianchi squadrati a terra.
  • Tenere premuto per alcuni secondi, quindi riportare le mani e le ginocchia nella posizione iniziale.
  • Completare cinque forti ripetizioni su ciascun lato, 10 ripetizioni totali per tre volte con 30 secondi di recupero tra ciascuna serie.

30 bridge

  • Sul tappeto, fai in modo che le piante dei piedi siano ben aderenti a terra. Piedi sotto le ginocchia, non davanti. Braccia e palmi delle mani ai lati del corpo, rivolti verso il basso.
  • Solleva i fianchi verso l’alto strizzando i glutei. Attenzione a non inarcare la schiena.
  • Mantieni la posizione per qualche secondo, tenendo attivi addome e glutei.
  • Ritorna in posizione di partenza. Questa conta come una ripetizione.

20 squat

  • In piedi distanzia i piedi in maniera che siano perpendicolari alle spalle
  • Inizia la fase di discesa verso il basso in maniera controllata, tenendo la schiena dritta e facendo attenzione a che le ginocchia non superi la punta dei piedi
  • Con un movimento esplosivo risali verso l’alto in posizione di partenza
  • Una buona variante dell’esercizio a corpo libero è quella di eseguire gli squat a tempo 

 

Squat e affondi in gravidanza: la fitness guru Kyla Itsiness interrompe gli allenamenti ad alta intensità

Tutte voi avrete sentito parlare almeno una volta di Kayla Itsines, la fitness guru australiana che sugli allenamenti ad alta intensità ha costruito un impero. La Chiara Ferragli del fitness in pratica. Che i suoi allenamenti fossero particolarmente efficaci, lo dimostrano le migliaia di persone che hanno provato i suoi programmi di allenamento in primis la BBG Guide, e hanno postato migliaia di foto su social a testimonianza della capacità della trainer australiana di aver trovato una tipologia di allenamento in grado di poter soddisfare diverse esigenze.

Squat e affondi in gravidanza: la fitness guru Kyla Itsiness interrompe gli allenamenti ad alta intensità

E’ noto da qualche settimana, soprattutto alle sue fan più accanite, che Kayla Itsines è incinta, tuttavia forse quello che non tutte sanno è che la fitness model ha interrotto i suoi allenamenti ad alta intensità per la parte bassa del corpo. Come spiega nel post che potete visualizzare direttamente su Instagram.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

#27weekspregnant #bbg2019 #bbgworkout Okay so I hope everyone can relate to this feeling I’m about to explain. You know when you FIRST EVER start training?… and you’re working out, doing legs.. and then suddenly it feels like someone has just filled your entire leg up with led … it goes stiff and your legs get heavy and you feel like you just need a minute …. that’s literally what I felt like after a few squats in this workout haha !! I honestly haven’t felt that since my very first day in the gym – amazing how your body changes !!! 😂 Pregnancy is just SO DIFFERENT. I have stopped lower body sessions and I am just incorporating legs into my full body workouts 2-3 times per week!! I’m actually enjoying the lower intensity exercises for a change haha! At least you ladies finally get a bunch of “non jumping” workouts 😂😍👌😁 We all win here …. maybe not my legs though haha www.kaylaitsines.com/app #sweat12wc #week5

Un post condiviso da KAYLA ITSINES (@kayla_itsines) in data:

Sottolinea come forse in molti non hanno mai fatto, la sensazione di cambiamento che in questa fase della vita il suo corpo sta subendo. Nell’eseguire la routine di allenamento che potete visualizzare nel post su instagram ha sentito le gambe particolarmente rigide e pesanti , quasi come si fosse allenata per la prima volta. L’allenamento ad alta intensità per la parte bassa del corpo le ha fatto prendere coscienza di quanto il suo corpo stesse cambiando durante il periodo di gravidanza.

Questo non l’ha fatta assolutamente desistere dall’allenarsi, ma senz’altro l’ha portata a rivedere il suo programma di allenamento con livelli di intensità minore.

Comunemente c’è l’errata convinzione che allenarsi durante la gravidanza sia completamente da evitare. Così in realtà non è: in primis andrebbero evitati gli esercizi che mettono sotto sforzo il pavimento pelvico e uno sforzo eccessivo della parte addominale. Ovviamente ogni caso è differente e vista la delicatezza dell’argomento, se sei incinta e vuoi continuare ad allenarti affidati ad un esperto.

Il post della fitspo quindi ci ricorda che per quanto possiamo essere focalizzate sui nostri obiettivi e avere un livello alto di allenamento, rispetto al fatto di essere incinta bisognerebbe regolarsi in maniera tale da mettere sempre al primo posto la salute del bambino. Del resto la fitspo Emilye Skye (leggi anche Emily Skye: percezione, fitness e allenamento su Instagram,) durante la gravidanza, ha smesso completamente di allenarsi. La cosa importante da ricordare è che ognuno deve dare ascolto al proprio corpo e seguire il proprio percorso in maniera individuale e fare ciò che è meglio per il proprio piccolo.

Hiv, il vaccino Tat sembra efficace

Riduce del 90% il virus latente

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Il vaccino Tat diretto contro l’Hiv sembra in grado di ridurre del 90% il “serbatoio di virus latente”, la parte di virus cioè non aggredibile con le terapie attuali.

Lo dimostra un follow up di 8 anni di uno studio pubblicato su Frontiers in Immunology dalla dott.ssa Barbara Ensoli, direttrice del Centro Ricerca Aids dell’Istituto Superiore di Sanità.

Sono risultati – afferma Ensoli – che aprono nuove prospettive per una cura funzionale dell’HIV, ossia una terapia in grado di controllare il virus anche dopo la sospensione dei farmaci antiretrovirali. In tal modo, si profilano opportunità preziose per la gestione clinica a lungo termine delle persone con HIV, riducendo la tossicità associata ai farmaci, migliorando l’aderenza alla terapia e la qualità di vita, problemi rilevanti soprattutto in bambini e adolescenti.

5 modi creativi di fare 10000 passi se fuori piove

I fitness tracker possono essere senz’altro d’aiuto per raggiungere 10.000 passi al giorno. Tuttavia quando non ti muovi abbastanza, non c’è fitness tracker che regga. E quando poi si ci mette anche il mal tempo, la mission sembra ancora più impossible.

La buona notizia è che secondo alcuni esperti 10.000 passi non sarebbero sufficienti per far si che il metabolismo si attivi (Pare ne servano 15.000). Ma non è un buon motivo per desistere, anzi utilizzare un conta passi di certo è una buona strategia per muoversi con regolarità. Non siamo tipe da farci fermare da due gocce d’acqua e temperature sotto lo zero, ed ecco quindi 5 modi creativi con cui puoi raggiungere 10.000 passi anche se il tempo non ti supporta.

Fare avanti e indietro ricoprendo tutto il perimetro di casa perchè manca pochissimo per raggiungere i 10.000 passi giornalieri. Pensare di raggiungere l’obiettivo in un minuscolo appartamento richiede grande creatività. Non preoccuparti nessuno vorrà infilarti una camicia di forza. Scegli velocità e tempo, ma perlustra casa come se stessi seguendo una caccia al tesoro.

Far si che quei piccoli e brevi passi dal divano al frigo, contino. Prova con step laterali, saltelli, gambe alte verso il petto, corsa sul posto, insomma fai si che quei pochi metri contino.

Affrontare i cosiddetti viaggi della speranza impavida sotto qualsiasi tipologia di situazione metereologica. Come quella volta che per raggiungere i 10.000 passi ti sei coperta stile strega di Biancaneve per andare al supermercato e indugiare tra gli scaffali e corridoi a disposizione. Ovvio che il rischio maggiore, è quello di rimanere bloccate nel supermercato causa neve improvvisa.

Decidere di riordinare finalmente la cantina e quindi affrontare la rampa di scale che ti divide dal caos che hai lasciato marcire nella tua stanza del “non piacere”. Attenzione però, ricorda di non dimenticare il tuo conta passi. Se usi semplicemente un app sul telefono, non fare l’errore di dimenticarlo sul divano, altrimenti sarà tutta fatica sprecata.

Calcolare il numero esatto di passi che ti mancano per raggiungere quota 10.000. Diciamocelo, la matematica non piace a molte, ma quando si tratta di raggiungere un obiettivo così importante, diventiamo tutte John Nash. Tra pallottoliere, calcolatrice e lavagna con gessetti, studiamo tutte le combinazioni possibili perchè il nostro fitness tracker segni finalmente quota 10.000. Estenuante no?

Eppure, c’è un lato positivo nel tenere traccia del livello di attività quotidiana c’è: probabilmente ti renderà una persona più attiva. Ed è questo il concetto su cui dovresti concentrarti piuttosto che un numero su un conta passi. La cosa principale  è assicurarsi che qualche forma di esercizio sia parte integrante della tua vita.

Osteoporosi infantile, una cura è possibile

Punta alla disattivazione di un recettore osseo

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In alcuni casi l’osteoporosi colpisce anche i bambini. Un nuovo studio dell’Università di Hokkaido pubblicato sulla rivista Bone rivela la possibilità di una cura per la rara malattia attraverso la disattivazione del recettore osseo.

La cura per gli adulti colpiti dalla malattia si basa sull’assunzione di bisfosfonati, farmaci che rallentano l’attività delle cellule osteoclasti, quelle che distruggono l’osso recuperando i sali.

In questo modo, gli osteblasti, che invece promuovono la formazione ossea, possono lavorare più efficacemente. Tuttavia, i bisfosfonati possono influenzare in maniera negativa lo sviluppo delle ossa. I ricercatori giapponesi hanno scoperto l’efficacia, su modello murino, dell’inibizione di una proteina del recettore osseo nel trattamento dell’osteoporosi infantile. Il trattamento non causa problemi allo sviluppo osseo.