Cancro al seno, abemaciclib abbatte le recidive

Un terzo in meno in combinazione con la terapia endocrina

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Una nuova molecola – abemaciclib – sembra in grado di ridurre del 30% la probabilità di recidiva in caso di cancro al seno. L’efficacia è attestata in combinazione con la terapia endocrina standard.
A evidenziare l’importante risultato è lo studio MonarchE presentato al congresso Esmo e pubblicato su Annals of Oncology.
L’effetto del farmaco si traduce in un miglioramento a 3 anni del 5,4% del tasso di sopravvivenza libera da malattia invasiva, comparsa di nuovo tumore o decesso. Nei pazienti trattati con abemaciclib ed endocrinoterapia è 88% a fronte dell’83% delle pazienti trattate con la sola endocrinoterapia.
L’aggiunta di abemaciclib alla terapia endocrina produce anche una riduzione del 31,3% del rischio di malattia metastatica, e i benefici tendono a mantenersi anche oltre i 2 anni previsti del trattamento.
“Questi dati confermano il beneficio clinico della combinazione di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, seno, abemaciclib,

Le arachidi migliorano la funzione cognitiva

Benefici sulla capacità di rispondere allo stress

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Assumere quotidianamente arachidi potrebbe fornire benefici alla funzione cognitiva e alla capacità di reagire allo stress. A dirlo è uno studio pubblicato su Clinical Nutrition da un team dell’Università di Barcellona, dell’Hospital Clìnic e dell’August Pi i Sunyer Biomedical Research Institut (IDIBAP), che ha valutato le conseguenze derivanti dall’assunzione giornaliera di noccioline in una popolazione sana e in giovane età.
Lo studio, diretto da Rosa M. Lamuela, ha valutato le caratteristiche di Arachi Hypoagea, ovvero l’arachide, frutto ricco di calorie, acidi grassi, proteine, fibre, polifenoli e vari composti bioattivi.
Gli scienziati hanno coinvolto un gruppo di 63 volontari sani di età compresa tra 19 e 33 anni, a cui è stato chiesto di assumere una porzione giornaliera di arachidi da includere nella loro alimentazione.
“La maggior parte degli studi di intervento …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | arachidi, cognitiva, stress,

Latte materno, scudo per la vita anche contro Covid-19

Gli anticorpi anti-Sars-CoV-2 sono trasmessi dalla madre al neonato

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Un farmaco salvavita per i neonati prematuri, il nutrimento ideale per crescere e svilupparsi in salute: il latte materno è parte integrante del processo riproduttivo, con notevoli implicazioni positive per la salute del neonato e della madre e rappresenta per i bambini uno scudo per la vita.
Tra gli indiscutibili benefici, è riconosciuto l’effetto protettivo del latte materno contro le infezioni, dovuto al passaggio di immunoglobuline e a fattori bioattivi.
In occasione della Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno (SAM), che si celebra dall’1 al 7 ottobre, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) mette in luce un altro importante quanto attuale aspetto: anche gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 sono trasmessi dalla madre al neonato durante l’allattamento, a seguito dell’infezione naturale o della vaccinazione.
Da recenti studi è emerso che, in seguito all’infezione da …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Come ridurre le diagnosi sbagliate nel cancro della prostata

Utilizzo combinato di risonanze magnetiche e biopsie mirate

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Negli screening per il cancro della prostata c’è un problema di sovradiagnosi che potrebbe essere risolto servendosi di risonanze magnetiche e biopsie mirate.

A dirlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team del Karolinska Institutet di Stoccolma diretto da Tobias Nordström, che spiega:

«La maggior parte dei paesi non ha introdotto lo screening per il cancro della prostata a livello nazionale, perché i metodi attuali portano a diagnosi e biopsie eccessive e non necessarie. I nostri risultati mostrano tuttavia che utilizzando metodi più moderni per lo screening di questo tumore è possibile conservarne i benefici riducendo sostanzialmente i danni».

Al momento, lo screening viene effettuato con il test dell’antigene prostatico specifico (Psa) e le biopsie tradizionali, ma i risultati, spesso inaffidabili, causano il ricorso a indagini invasive non necessarie.

Trattamento combinato per abbattere il colesterolo

Statine ed ezetimibe per la terapia ipolipemizzante

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Il trattamento combinato statina-ezetimibe (Nustendi) è molto efficace come terapia per ridurre i livelli di colesterolo Ldl nel sangue. La terapia dovrebbe essere presa in considerazione nei pazienti che non raggiungono l’obiettivo con una statina e in quelli con ipercolesterolemia familiare in prevenzione primaria.

Se anche con questa impostazione i livelli di colesterolo permangono alti, allora si può aggiungere un inibitore PCSK9, la proprotein convertasi subtilisina/kexina di tipo 9.

Sono i consigli della task force della European Atherosclerosis Society resi noti attraverso una guida pratica pubblicata su Atherosclerosis.

Gli esperti suggeriscono anche l’aggiunta di fenofibrato per i benefici vascolari in pazienti con diabete di tipo 2 e trigliceridi alti in terapia con statine.

Covid, plasma convalescente utile nei pazienti ematologici

Il trattamento sembra migliorare la sopravvivenza in questo sottogruppo

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Sebbene diversi studi ne abbiano decretato l’inutilità, il plasma convalescente potrebbe rivelarsi efficace in un particolare sottogruppo di pazienti Covid, quelli affetti da un tumore del sangue.

Uno studio apparso su Jama Oncology si è concentrato infatti sugli effetti della terapia su soggetti immunocompromessi, come spiega Michael Thompson, autore dello studio che lavora presso l’Aurora Cancer Care di Milwaukee:

Studi precedenti hanno stabilito che i tumori ematologici sono un fattore di rischio associato a esiti particolarmente negativi di Covid-19. A nostra conoscenza, nessuno studio ha stabilito quali interventi anti-Covid-19 offrano benefici in questa popolazione a rischio.

Johnson & Johnson, aumento del rischio di Guillain-Barré

Avvertenza sulla possibilità di sviluppare la malattia neurologica

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Il vaccino di Johnson & Johnson – sviluppato in realtà dalla controllata Janssen – è associato a un lieve aumento del rischio di insorgenza della sindrome di Guillain-Barré, una rara malattia neurologica.

La Food and Drug Administration ha deciso negli Stati Uniti di includere nel foglietto illustrativo un’avvertenza sul possibile rischio. Il sistema di monitoraggio degli eventi avversi dopo il vaccino ha verificato la presenza di 100 casi sospetti di Guillain-Barré circa 2 settimane dopo la vaccinazione, soprattutto fra gli uomini sopra i 50 anni.

Rispetto al numero di casi attesi nella popolazione, quello fatto registrare tra i vaccinati sarebbe superiore dalle 3 alle 5 volte.

Melanoma, benefici dalla caffeina

La sostanza promuove un aumento della produzione di melanina

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La caffeina ha un evidente effetto protettivo contro la crescita delle cellule di melanoma umano. È la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori dell’ISS in collaborazione con i colleghi di due IRCCS (l’IDI di Roma e il Neuromed di Pozzilli) e di due università italiane (l’Università di Ferrara e l’Università di Roma “Tor Vergata”) attraverso uno studio appena pubblicato sulla rivista internazionale Molecules.

Lo studio è stato focalizzato sull’identificazione dei meccanismi attraverso i quali la caffeina svolge un importante ruolo protettivo contro alcuni tipi di tumori, già descritto in molti lavori in letteratura, ma ancora non completamente caratterizzato a livello molecolare.