Fistole più efficienti per chi è in dialisi

Nuovo dispositivo consente una funzionalità prolungata

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I pazienti dializzati devono periodicamente subire piccoli interventi per la rimozione e il reimpianto di nuove fistole. Ora uno studio pubblicato sul Journal of Vascular Access dimostra l’efficacia di un nuovo dispositivo per la creazione di fistole arterovenose endovascolari prossimali dell’arteria radiale per l’accesso vascolare che rimangono funzionali anche a 2 anni di distanza.
«Questa fistola arterovenosa offre i benefici della normale fistola radiale prossimale aggiungendo il vantaggio di evitare una procedura chirurgica. Può essere creata in sicurezza, funziona bene, e i pazienti ne sono molto soddisfatti. Abbiamo quindi voluto valutarne il tasso di pervietà a due anni», spiega Gerald Beathard, ricercatore della University of Texas Medical Branch di Galveston e primo autore dello studio.
Lo studio ha analizzato un campione di 105 casi di fistole arterovenose endovascolari …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fistole, dialisi, reni,

Nuove linee guida per i bassi livelli di testosterone

Le raccomandazioni degli specialisti americani

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Sono stati pubblicate su Annals of Internal Medicine le nuove linee guida cliniche per la gestione dei pazienti con bassi livelli di testosterone.
Amir Qaseem, ricercatore dell’American College of Physicians di Philadelphia, spiega: «Lo scopo di questa linea guida è di presentare raccomandazioni basate sulle migliori prove disponibili rispetto a benefici, danni e costi del trattamento con testosterone in questa popolazione».
Stando alle raccomandazioni, i medici dovrebbero iniziare il trattamento con testosterone solo per migliorare la funzione sessuale. Ci sono infatti prove di un leggero miglioramento della funzione sessuale globale e di un piccolo miglioramento della funzione erettile.
Nessun miglioramento è stato registrato riguardo alla funzione fisica, ai sintomi depressivi, all’energia e alle capacità cognitive dei soggetti. Le linee guida suggeriscono di ricontrollare i …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | testosterone, livelli, sessuale,

Workout braccia: 5 esercizi per eliminare l’effetto tendina

In questi giorni la richiesta di un workout braccia efficace per eliminare l’effetto tendina, è quanto mai aumentata. Complici le prime belle giornate di caldo quasi primaverili, sembra si senta l’esigenza di portarsi avanti ad allenare una parte del corpo, soprattutto femminile, spesso poco allenata.

Un workout braccia, che ti permetta di sviluppare tutti i muscoli, ha in realtà una serie di benefici, che vanno ben oltre l’aspetto estetico dell’eliminare l’effetto tendina. Pensa solo a tutte le mansioni quotidiane che svolgi e che implicano l’utilizzo delle braccia, una certa resistenza e forza.

Workout braccia: 5 esercizi per eliminare l’effetto tendina

L’allenamento si compone di 4 esercizi ciascuno dei quali va ripetuto da 3 a 5 ripetizioni per 15 ripetizioni a esercizio e 1 esercizio che va eseguito per un determinato lasso di tempo.

Come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di salute e di fitness per eseguire l’allenamento 

Curl bicipiti 

  • In piedi schiena dritta, impugna in ciascuna mano un manubrio
  • Tieni i gomiti attaccati al corpo e ruota i palmi delle mani verso l’alto
  • Tieni la parte superiore del braccio ferma
  • Inspirando e contraendo i bicipiti porta i pesi verso l’alto
  • Controllando il movimento ritorna in posizione di partenza

Shoulder Press

  • In piedi con le gambe leggermente divaricate, impugna in ciascuna mano due manubri
  • Porta i manubri all’altezza delle spalle con i palmi delle mani rivolti in avanti e i gomiti che puntano all’esterno
  • Distendi le braccia verso l’alto e ritorna in posizione di partenza
  • Continua ad eseguire il movimento per il numero di ripetizioni indicato

Dip Tricipiti

  • Siediti per terra, davanti ad una sedia
  • Poggia i palmi delle mani sulla sedia in maniera tale che i gomiti siano rivolti verso l’alto
  • Distendi in avanti le gambe. A seconda del tuo livello di fitness puoi tenere le gambe a 90°, completamente distese con i talloni a terra.
  • Facendo perno sui palmi, prestando attenzione a tenere l’addome e glutei attivi, solleva il corpo distendendo le braccia
  • Con un movimento controllato, ritorna verso il basso evitando di toccare il pavimento con i glutei.
  • Ripeti l’esercizio con movimento fluido per il numero di ripetizioni indica

Shoulder Tap 

  • Parti in posizione di plan con le spalle perpendicolari alle mani
  • Solleva la mano destra da terra e portala verso la spalla sinistra, toccandola leggermene e immediatamente riportandola in posizione di partenza.
  • Esegui il movimento dal lato opposto
  • Continua con l’esecuzione dell’esercizio per il numero di ripetizioni indicato.

Plank

 

Esercizio per la pancia piatta: U-Boat

Esercizio per la pancia piatta: U-boat . La parte inferiore dell’addome e’ tra le parti del corpo dove si tende ad accumulare un po’ di “pancetta”. A seguire una serie di esercizi utili da inserire nella vostra workout routine in palestra (o a casa) per sbarazzarvene e iniziare a costruire una mid section piu’ forte facendo si che tutti i muscoli addominali lavorino, ottimizzando al massimo lo sforzo.

Esercizio per la pancia piatta: U-Boat

Importante, oltre alla corretta esecuzione degli esercizi, focalizzarsi mentalmente sul muscolo che sta lavorando.

Di cosa hai bisogno: Un tappetino da yoga o un semplice asciugamani.

U-boat: Si tratta di un breve movimento, ma mette gli addominali bassi a dura prova.

Come si esegue:

  • Siediti con le gambe piegate, piedi piatti per terra.
  • Appoggiati sui gomiti (la schiena dovrebbe rimanere sollevata dal suolo), con palmi delle mani rivolti verso il pavimento.
  • Ingaggia gli addominali e alza le gambe con angolo a 90 gradi (ginocchia vicine), piedi puntati. Lentamente portare le gambe verso destra (fianchi ben saldi per terra).
  • Mantenere l’angolo di 90 gradi con le gambe, abbassare le gambe e alzarle verso destra, come se voleste tracciare una “U” con le ginocchia.
  • La meccanica dell’esercizio descritta sopra corrisponde ad 1 rep (ripetizione). Si consigliano 20 ripetizioni totali, alternando destra e sinistra.

Per aumentare il livello di difficolta’ dell’esercizio, basta allungare le gambe fino a stenderle completamente.

Per rimanere concentrati sul muscolo che sta lavorando, basta focalizzarsi sulla respirazione che aiutera’ rendere piu’ profondo il lavoro addominale. Inspira mentre muovi le gambe da un lato verso il basso; butta fuori l’aria mentre riporti le gambe verso l’alto e le muovi verso il lato opposto e visualizza il tuo ombelico effettuare una sorta di pressione verso la spina dorsale.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Lombalgia, efficace tanezumab

L’anticorpo va somministrato ogni due mesi

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Sono buoni di dati sull’efficacia di tanezumab per la cura della lombalgia cronica. Uno studio firmato da John Markman, ricercatore dello University of Rochester Medical Center, dimostra la capacità dell’anticorpo monoclonale di inibire l’attività nervosa e dare sollievo ai pazienti affetti da lombalgia cronica.

«Questo è il primo studio che mostra sollievo a lungo termine per la lombalgia cronica con una singola dose di tanezumab somministrato sottocute una volta ogni due mesi. Tale dimostrazione di efficacia è un importante passo avanti nella ricerca globale per sviluppare trattamenti non oppiacei per il dolore cronico».

Tanezumab è un inibitore del fattore di crescita nervosa (Ngf), proteina legata in alcuni casi a un mal di schiena più intenso e cronico.

Cancro al seno HER2 positivo, efficace trastuzumab

Nuovi dati dimostrano l’efficacia della molecola

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I nuovi dati relativi a trastuzumab deruxtecan per il trattamento del cancro al seno metastatico HER2 positivo confermano i benefici assicurati dalla terapia.

Lo studio DESTINY-Breast01 di fase II ha valutato la sicurezza e l’efficacia dell’anticorpo monoclonale coniugato in pazienti con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con T- DM1, un anticorpo monoclonale coniugato di prima generazione.

Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale coniugato di nuova generazione costituito da tre elementi, un anticorpo monoclonale anti-HER2IgG1 umanizzato, cosa che consente di minimizzare le possibili reazioni immuni verso l’anticorpo stesso, un linker clivabile e il carico farmacologico costituito da deruxtecan, – spiega uno dei ricercatori del DESTINY-Breast01 trial, il francese Fabrice André.

Challenge burpees: 5.254 in 12 ore? Scopri chi si sta preparando per il record mondiale

Sappiamo che al solo sentire challenge burpees hai iniziato a piangere, immaginiamo la reazione appena hai letto il numero: 5.250…… e il timing: 12 ore!

Ecco i burpees sono il classico esercizio che tutti amano odiare: dai benefici estremi se correttamente eseguito, alla fatica immensa nell’eseguire il movimento ad un ritmo sostenuto,  sembra che ci sia qualcuno disposto ad accettare la sfida.

L’idea malsana, è venuta ad un trainer australiano di una catena di palestre la F54, Dave Pound che si è posto come obiettivo quello di entrare nel Guinness dei Primati.

L’iniziativa tuttavia sembra andare oltre la soddisfazione personale: come riporta una rivista australiana, il trainer sembra essere legata ad una campagna di sensibilizzazione sulle malattie mentali e la prevenzione del suicidio. Dave sembra aver trovato nuova linfa vitale per i suoi allenamenti, dunque, da questa partnership e il motivo è da imputare alla scomparsa prematura di un amico suicidatosi.

Una challenge così faticosa e apparentemente tratti folle, per una giusta causa.

Challenge burpees 5,254 in 12 ore?: Come ci si allena per una challenge così?

Partendo dal presupposto che l’impresa non è per noi comuni mortali, il trainer australiano ha iniziato con allenamenti di due volte a settimana di circa 1500 – 2000 burpee.

Aggiungendo durante la settimana sessioni di barre, esercizi di stretching ed esercizi mirati per l’addome. La sessione di burpee del venerdì aveva una durata di circa 8 ore, mentre in termini di frequenza, cercava di attenersi a 10 burpees al minuto.

Come si mangia per una challenge bupees?

Anche in questo caso ricordiamo che la sfida è adatta solo ai professionisti adeguatamente seguiti e supportati da altri professionisti del settore. Così come per l’allenamento anche l’alimentazione ha subito una serie di modifiche man mano che il giorno della challenge si avvicina.

Nei primi mesi di allenamento, predominavano carboidrati come pane, avena, e un piccolo quantitativo di proteine e pochi grassi buoni. E ovviamente un pasto free. Sotto challenge invece l’ammontare di proteine è stato leggere aumentato insieme ad alcuni integratori sempre proteici.

La sfida è fissata per sabato 7. Il trainer è convinto all’80% di farcela. Tu che ne pensi? Siamo tutti curiosi di vedere come andrà a finire.

Artrite reumatoide e diabete di tipo 2, anakinra efficace

Trattamento valido per entrambe le condizioni

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Trattare allo stesso tempo, e con un unico farmaco, sia l’artrite reumatoide sia il diabete di tipo 2, patologie spesso associate nei pazienti reumatici.

A dimostrare la possibilità di colpire due bersagli con una sola freccia e gestire “in coppia” le due patologie è uno studio italiano, TRACK, che ha testato l’efficacia nel lungo periodo della terapia con un antagonista dell’interleuchina-1 (IL-1) già utilizzato per l’artrite reumatoide, anakinra, nel tenere sotto controllo anche la glicemia.

I risultati a 18 mesi indicano che ben l’80% dei pazienti in trattamento con anakinra ha mantenuto la risposta nel lungo periodo nei confronti di entrambe le patologie. Sulla base dei benefici osservati, partirà nei prossimi mesi un secondo studio, TRACK 2, che per la sua rilevanza ha ottenuto l’egida della SIR.

Quali Esercizi intensi glutei e gambe puoi fare a casa?

Gli esercizi intensi glutei e gambe da fare a casa, sono fondamentali soprattutto in questo periodo di quarantena, lockdown e zone rosse. Mantenere i muscoli più grandi del tuo corpo ha infatti una serie di benefici:

  • Brucerai più calorie: ovviamente allenare i muscoli più grandi richiede un maggior impiego di energie, ergo dovrai bruciare più calorie.
  • Eviterai infortuni: Disequilibri nella muscolatura, scarso allenamento della parte bassa del corpo, può causare infortuni in zona lombare, ginocchia e via discorrendo. Esercizi come affondi, stacchi, squat non solo renderanno la parte bassa del tuo corpo esteticamente più gradevole, ma saranno una vera e propria protezione anche nella vita di tutti i giorni.

Quali Esercizi intensi glutei e gambe puoi fare a casa?

Siamo donne, e ci piace moltissimo allenare gambe e glutei. Quanto poi con l’allenamento arrivano anche i risultati, la gioia è immensa. Gli esercizi per gambe e glutei indicati oltre ad essere i nostri preferiti, sono anche i 6 esercizi che eseguiamo durante il leg day.  Ogni esercizio viene eseguito per 3-5 set da 12 ripetizioni. Come molte di voi, siamo abituate ad allenarci con bilanciere e carichi e fortunatamente li abbiamo a disposizione anche in casa, ma se non doveste trovarvi nella stessa situazione, potete tranquillamente svolgerli a corpo libero o con piccoli strumenti che saranno indicati accanto ad ogni esercizio facilmente reperibili.

Ti suggeriamo sempre di verificare di essere nelle condizioni di salute e fitness per poter eseguire l’allenamento. 

Squat

Puoi eseguire lo squat a corpo libero, con elastici intorno alle gambe, pesetti, bottiglie d’acqua o riempiendo uno zaino con dei libri

  • La meccanica del movimento è sempre la stessa: gambe divaricate a larghezza spalle, punte dei piedi rivolte leggermente all’esterno.
  • Attiva addome e strizza i glutei in fase di discesa e con un movimento rapido risali in posizione di partenza

Affondi camminati

Puoi eseguire gli affondi a corpo libero, con pesetti, bottiglie d’acqua o riempiendo uno zaino con dei libri. Se non hai molto spazio puoi eseguire gli affondi statici 

  • Porta la gamba destra avanti a quella sinistra avendo cura di formare un angolo di 90° evitando di sorpassare con il ginocchio la punta del piede. Esegui in maniera continuata il movimento.
  • Busto dritto e addome attivato. Concentrati sempre su muscoli che devono essere utilizzati durante il movimento

Step Ups

Puoi eseguire gli step up utilizzando uno step o anche una sedia. Puoi eseguire l’esercizio a corpo libero o con dei pesetti, con bottiglie d’acqua o uno zainetto.

  • Porta il piede destro sul supporto che hai deciso di utilizzare, formando un angolo di 90° con la gamba. Evitando di darti spinta con il piede che rimane a terre, scivola leggermente in avanti con il busto, e strizzando bene i glutei stendi la gamba destra, con l’obiettivo di salire in piedi sul supporto.
  • Scendi portando a terra il piede sinistro e continuando ad eseguire il movimento con la stessa gamba per il numero di ripetizioni indicato, per poi passare alla gamba opposta.
  • Addome attivo e controllo del movimento sono fondamentali

Squat Bulgari 

Puoi eseguire lo squat bulgaro utilizzando uno step o anche una sedia. Puoi eseguire l’esercizio a corpo libero o con dei pesetti, con bottiglie d’acqua o uno zainetto.

  • In piedi porta la gamba destra in avanti e poggia la testa del piede su un supporto, ad esempio una sedia
  • Mantieni il busto dritto e lentamente abbassati in un affondo in maniera controllata e facendo si che il ginocchio non superi la punta del piede
  • Torna in posizione di partenza. Ricordati di strizzare i glutei durante il movimento

Questi 4 esercizi sono alla base del nostro allenamento glutei e gambe, per aggiungere un ulteriore tocco di definizione soprattutto sul lato B e femorali, ti suggeriamo di eseguire hip thrust e leg curl.

Una proteina potrebbe fermare la Sla

Contrasta la progressione della malattia su modello animale

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Uno studio, condotto dal Laboratorio di Neurobiologia Molecolare dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e pubblicato on line sulla rivista scientifica EBioMedicine, ha evidenziato, per la prima volta, che la proteina CXCL13, della famiglia delle chemochine, è attivata dai neuroni che comandano i movimenti muscolari volontari (motoneuroni) e che la sua presenza ha effetti benefici nel contrasto della progressione della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) in un modello animale.

Si tratta di un aspetto interessante e sottovalutato dei disturbi neurodegenerativi in cui i processi immunitari sono attivati in diversi distretti e da diversi tipi di cellule con effetti che si discostano da quelli classicamente noti. La SLA è il disturbo neuromuscolare più comune che coinvolge principalmente le cellule dei motoneuroni.