Cos’è e come si cura la stomatite aftosa

Come comportarsi con stomatiti e afte della bocca

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La stomatite aftosa è una condizione che può essere anche molto fastidiosa. Si tratta di un processo infiammatorio a carico delle parti molle del cavo orale che si manifesta con la presenza di piccole piaghe ulcerose, definite afte. Le afte colpiscono gengive, palato, lingua e superfici interne di guance e labbra.

Fra le cause più comuni c’è una scarsa igiene orale, che favorisce il proliferare di batteri, l’utilizzo di apparecchi e protesi dentarie, microtraumi come morsicature e il calo delle difese immunitarie.

Vi sono vari fattori di rischio come la carenza di folati, vitamina B12 e ferro, ma anche lo stress, infezioni concomitanti, radio e chemioterapia e alterazioni ormonali dovute ad esempio al ciclo mestruale.

Le dimensioni e le forme delle afte sono di vario tipo, tutte rivestite da un alone giallo-biancastro e rosse al centro.

Tempo di allergie, i consigli degli esperti

Suggerimenti utili per evitare che i sintomi ci perseguitino

La primavera si avvicina e con essa le giornate si allungano, il clima si fa più mite, cresce la voglia di stare all’aria aperta ma, per chi ne soffre, primavera fa anche rima con allergie. Circa il 40% degli italiani, infatti, soffre di una qualche forma di allergia che, proprio in primavera, rischia di scatenare fastidiose conseguenze e disturbi.

Il calendario pollinico mette in guardia gli allergici e l’aumento dei pollini presenti nell’aria, tipico soprattutto dei mesi primaverili, fa sì che molte persone associno ai momenti vissuti fuori casa le reazioni allergiche e i sintomi più diffusi del raffreddore da fieno quali starnuti a ripetizione, naso che cola, bruciore oculare e fotofobia.

L’importanza di struccarsi prima di dormire

Una donna ha rischiato la vista per non aver mai rimosso il mascara

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Prima di mettersi a letto, le donne che si truccano devono necessariamente togliersi il trucco dal viso se non vogliono incorrere in possibili e gravi problemi di salute.

A ricordarlo è il caso di Theresa Lynch, una donna di 50 anni che vive in Australia e che per metà della propria vita è andata a dormire senza mai togliere il trucco della giornata appena trascorsa.

La conseguenza? La signora Lynch ha quasi perso la vista e all’interno delle palpebre si sono creati dei grumi neri solidi.

Il caso della donna è descritto sulle pagine di Ophthalmology. Theresa ha contattato un medico per una serie di sintomi, fra i quali irritazione oculare e bruciore sempre più frequenti.

L’oculista si è accorto subito delle strane protuberanze calcificate – tecnicamente concrezioni – che si trovavano sotto le palpebre della donna.

Allergie di primavera, coi probiotici un aiuto in più

Primavera, tempo di passeggiate e gite all’aria aperta. C’è chi sprizza di gioia e chi, invece, deve correre ai ripari per difendersi dall’allergia ai pollini. In alcuni casi, i probiotici possono dare una mano per sentirsi meglio e non dover rinunciare del tutto ai piaceri della primavera.

Con l’arrivo della primavera, è inevitabile, arrivano anche i pollini. Per le persone allergiche è una vera tortura, ma sembra che i probiotici possano aiutare i farmaci contro l’allergia per aumentare il benessere e alleviare i sintomi causati dagli allergeni. Considerando i dati promettenti di alcune ricerche condotte sul tema, i probiotici possono essere ritenuti degli “aiuti in più” per riuscire a sopportare meglio i sintomi dell’allergia ai pollini, come gonfiore, bruciore agli occhi e al naso. Questi microrganismi benefici possono essere d’aiuto per alleviare i sintomi causati dall’allergia ai pollini perché aiuterebbero a regolare la risposta immunitaria. Infatti, assumendo probiotici del tipo lactobacilli e bifidobatteri, si va a migliorare la risposta immunitaria dell’organismo verso gli allergeni, potenziando le difese e rendendo più sopportabili le conseguenze scatenate dall’allergia. I probiotici hanno dimostrato effetti positivi anche nella cura dell’allergia ai pollini nelle donne in gravidanza, con un beneficio per il neonato in cui la manifestazione dei sintomi allergici sembra essere più limitata. Tuttavia, anche se i probiotici hanno dimostrato una certa efficacia nel combattere le allergie ai pollini, non possono essere sostituiti ai farmaci per curare le malattie allergiche. Quindi, non vanno ritenuti delle alternative alla terapia farmacologica tradizionale, e nemmeno considerati la soluzione totale per l’allergia. Va ricordato, comunque, che è necessario condurre ancora altri studi prima di avere una risposta definitiva su quanto i probiotici siano veramente efficaci nella cura delle allergie.