Sesso, la fecondazione assistita non lo pregiudica

Necessario non trasformare il sesso in mero strumento riproduttivo

Quando vengono a galla problemi di infertilità, la coppia è inevitabilmente sottoposta a livelli di stress molto elevati. Al momento della comunicazione della diagnosi, entrambi i partner sperimentano un vero e proprio stato di shock e disorientamento e, anche quando si supera la prima fase e si decide di sottoporsi a trattamenti di PMA, il rapporto di coppia rischia di risentirne.

Le paure e i cambiamenti che la coppia si trova ad affrontare sono numerosi e quelli legati alla sfera sessuale appaiono, a chi non è coinvolto direttamente, poco rilevanti se paragonati ai disagi di natura fisica ed emotiva che si prospettano. È invece importante prendere coscienza del fatto che, a fronte di una diagnosi di infertilità e durante un percorso di procreazione medicalmente assistita, la vita sessuale all’interno della coppia subisce dei cambiamenti rilevanti.

La pillola aumenta il rischio di depressione

Nuova avvertenza sui contraccettivi ormonali

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Gli esperti dell’Agenzia italiana del farmaco mettono in guardia da un nuovo possibile effetto collaterale legato all’assunzione di contraccettivi ormonali.

Secondo una nota delle aziende produttrici di tali farmaci, resa pubblica in accordo con Aifa, i contraccettivi ormonali possono causare depressione e di conseguenza aumentare anche il rischio di comportamenti suicidari.

Per questo, è stato deciso un aggiornamento delle informazioni sul
prodotto con una nuova avvertenza.

“Le pazienti – ricorda la nota – devono essere informate sulla necessità di contattare il proprio medico in caso di cambiamenti d’umore e sintomi depressivi, anche se questi si verificano poco dopo l’inizio del trattamento”.

Un esame che predice l’aggressività del glioblastoma

Aiuta a personalizzare la terapia

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Una nuova forma di biopsia liquida per il glioblastoma è stata messa a punto da un team di ricercatori dell’Abramson Cancer Center della University of Pennsylvania.

Lo studio, pubblicato su Clinical Cancer Research, descrive le proprietà dell’esame che traccia l’identikit genetico e molecolare del cancro, ovvero riesce a evidenziare i cambiamenti genetici alla base della malattia o anche addirittura individuare aspetti del tumore che potrebbero sfuggire alla classica biopsia invasiva.

“Non si tratta del primo studio di biopsia liquida sul glioblastoma – ha dichiarato la coordinatrice del lavoro Erica Carpenter -. Cionondimeno questo studio è il primo a mostrare che la biopsia liquida basata su un prelievo di sangue potrebbe avere un valore prognostico per questa malattia”.

Pelle come velluto: le regole che devi seguire

Pelle come velluto, di porcellana o semplicemente perfetta, non accade dalla mattina alla sera. I geni aiutano ma va detto che bisogna prendersene cura. Ci sono centinaia di trucchetti e rimedi online da seguire e mettere in pratica, ma tutto fondamentalmente si riduce a 5 semplici regole.

Pelle come velluto le regole che devi seguire

Pulisci la pelle. Sia che porti trucco sia che preferisci un look nomakeup, rimuovere tutto ciò che ostruisce in superficie i tuoi pori è assolutamente necessario. Alcune beauty blogger addirittura suggeriscono un doppio lavaggio per levare le “impurità” superficiali e per rimuovere anche quelle che non vengono via immediatamente.

Utilizza i prodotti in maniera corretta. Questo vuol dire seguire un ordine rigoroso e ben preciso e dare il tempo alle creme di assorbirsi in maniera corretta. La regola generale prevedere che siano applicati prima i prodotti dalla texture più leggera e poi quelli dalla texture più pesante.

Individua la tipologia di pelle che hai e agisci di conseguenza. Capire cosa è meglio per la tua pelle è fondamentale per trovare i prodotti giusti. Nel fare questa operazione, dobbiamo tener conto anche di altri fattori ad esempio la stagionalità e il modo di reagire della nostra pelle a quest’ultima. Inoltre la tua pelle è soggetta anche ai cambiamenti del tempo.

Ricordati di esfoliare. Come già saprai, un’esfoliazione regolare ti permette di eliminare le cellule morte e supporta il processo di rigenerazione cellulare. Ti aiuterà inoltre a liberare i pori dai punti neri, a rendere il tuo viso luminoso e a far si che i prodotti che utilizzi siano più efficaci. Inoltre ricordati di non sfregare con troppa forza, rischieresti di danneggiare la palle.

Mai dimenticarsi la protezione. Prevenire è meglio che curare no? Sembra infatti che il 90% dell’invecchiamento della pelle sia causato dall’esposizione al sole. I raggi UVA danneggiano il collagene che porta alla formazione di rughe profonde e pelle pendente. E se pensi che arrivando l’inverno puoi saltare quest’ultimo passaggio, ti sbagli di grosso: nuvole e vetri di certo non potranno sostituire la protezione solare.

Protesi mammarie più sicure grazie al Registro

Il Registro delle protesi mammarie, attivo dal 25 marzo 2019 è un database che punta a raccogliere tutte le informazioni relative ai dispositivi mammari impiantati in Italia, sia a scopo ricostruttivo, dopo la chirurgia per un tumore al seno, sia estetico. A rendere necessaria l’istituzione di questo registro è stata la possibile correlazione tra protesi mammarie e un particolare e raro tumore mammario chiamato linfoma anaplastico a grandi cellule (ALCL). 

ALCL: rischi e cure

Se diagnosticato precocemente, il linfoma anaplastico a grandi cellule in pazienti portatrici di protesi mammarie ha prognosi favorevole. Si tratta di una forma molto rara: ad oggi nel mondo si stimano infatti circa 800 casi su 10-35 milioni di pazienti*. In Italia, i casi segnalati alla Direzione generale dei dispositivi medici del Ministero della Salute sono 41, in un periodo di tempo che va dal 2010 al marzo 2019, su un totale di circa 411 mila protesi impiantate nel nostro Paese negli ultimi 8 anni.

L’importanza del registro

Per parlare di correlazione tra protesi e tumore, ricavare percentuali e constatare l’efficacia delle cure, raccogliere i dati è fondamentale. Per questo l’istituzione del registro delle protesi è un passaggio fondamentale verso una maggiore conoscenza e sicurezza. “Abbiamo contribuito a questo progetto in tutte le sue fasi – sottolinea Adriana Cordova, presidente del Congresso SICPRE. Una stretta collaborazione dimostrata anche dalla presenza a  Palermo della dottoressa Antonella Campanale della Direzione generale dei dispositivi medici del Ministero della Salute.”

Parola d’ordine: prevenzione

La prima raccomandazione da fare alle donne è quella di:

  1. sottoporsi ai controlli consigliati dopo l’intervento di protesi
  2. non trascurare eventuali cambiamenti nella forma della mammella

Dopo una prima visita, questi andranno indagati con ecografia, risonanza magnetica e ago aspirato. Nella stragrande maggioranza dei casi, è sufficiente rimuovere la capsula fibrosa che avvolge la protesi per arrivare alla guarigione.

Dimagrire in menopausa: consigli efficaci

Perdere peso in menopausa sembra un miraggio nel deserto: assolutamente inesistente. Ma è davvero così? Per una serie di ragioni ormonali e fisiologiche le donne tendono ad accumulare peso quando vanno in menopausa, chili che spesso si rassegnano a prendere e pensano di non riuscire più a smaltire. Ma è davvero così? Vediamo le cause della tendenza ad aumentare di peso quando il ciclo smette di presentarsi ogni mese e come dimagrire in menopausa con qualche consiglio efficace che riguarda sia l’alimentazione che l’attività fisica, entrambe determinanti per condurre uno stile di vita sano e bilanciato.

Perché in menopausa si tende ad accumulare peso?

La maggioranza delle donne tende, quando va in menopausa, a prendere qualche chilo e a vedere il proprio corpo trasformarsi; questa regola vale anche per quelle donne che, tendenzialmente, nella loro vita sono sempre state magre. Come comportarsi quando si comincia a prendere chili sulla pancia o la cellulite aumenta nonostante non ci sia stato nessun cambio repentino di nella propria alimentazione o nell’attività fisica?

Per capire come dimagrire in menopausa è necessario, innanzitutto, indagare rispetto alle cause dell’aumento del peso in questa fase della vita delle donne. La menopausa è una fase di grandissimi cambiamenti nel corpo di una donna, cambiamenti che possono sfociare in un aumento di peso per via degli sconvolgimenti ormonali.
Andare in menopausa per una donna vuol dire aver terminato gli ovuli a disposizione; la conseguenza diretta è la fine del ciclo mestruale in seguito all’assenza di ovulazione. A questo fenomeno si accompagna una variazione ormonale che comporta una serie di sintomi, compreso l’aumento di peso, che avviene anche a causa dell’abbassamento del metabolismo basale.

Cosa avviene effettivamente agli ormoni delle donne nel periodo della menopausa? La produzione di estrogeni tende a diminuire e il rapporto tra androgeni e estrogeni aumenta. Gli androgeni sono ormoni maschili presenti solitamente in piccole quantità nelle donne e proprio per questo cambiamento si tende ad accumulare tessuto adiposo.

Dimagrire in menopausa: consigli per non accumulare peso

Spiegata la ragione che risiede dietro l’accumulo di peso delle donne in menopausa vediamo allora cosa è bene fare per evitare di ingrassare e quali sono i consigli e le buone abitudini da acquisire (o rinforzare) durante l’età matura per le donne. In linea di massima è consigliabile, prima di tutto, ridurre l’apporto calorico complessivo della giornata andando a frazionare i pasti; risulta utile anche aumentare il consumo di soia e di legumi e – come sempre nel corso della vita – evitare di bere alcolici e consumare in maniera controllata pasta, pane, formaggi e olio.
Vediamo allora i consigli per dimagrire in menopausa:

  • calibrare le calorie introdotte per mantenere il peso o, se necessario, perderlo;
  • eliminare gli alimenti elaborati confezionati e quelli che contengono un eccessivo apporto di grassi preferendo;
  •  preferire i grassi di origine vegetale e non idrogenati;
  • dividere l’apporto calorico in cinque pasti (tre principali e due spuntini) ben bilanciati;
  • prestare attenzione alle porzioni di pane, pasta, carni grasse, condimenti, dolci e formaggi stagionati (preferire i formaggi magri due o tre volte a settimana);
  • bere o mangiare ogni giorno latte, yogurt o comunque alimenti fortificati col calcio;
  • consumare due o tre volte a settimana pesce ricco di vitamina D;
  • consumare almeno due porzioni di verdura e di frutta al giorno;
  • aumentare l’attività fisica così da incrementare il dispendio energetico.

La scelta di Instagram: basta mostrare post su diete e chirurgia ai minorenni

Instagram applicherà un nuovo filtro per impedire ai minorenni di visualizzare contenuti relativi a diete e determinati tipi di chirurgia estetica. Varrà anche i post che pubblicizzano prodotti fitness Instagram: alcuni contenuti verranno definitivamente rimossi. Il social ha deciso di prendere una «posizione decisa nel proteggere la salute fisica e mentale delle persone online inviano un messaggio importante al mondo», come riferiscono i vertici della società. E il nuovo regolamento varrà anche per Facebook.

Instagram e Facebook dicono no ai contenuti che promuovono diete e chirurgia

In un mondo in cui la rincorsa al corpo perfetto è sempre più spasmodica e globale Instagram e Facebook non ci stanno e pongono un limite. I minorenni non potranno visualizzare determinati tipi di contenuti relativi a diete e chirurgia estetica; entrambi i social elimineranno post con sponsorizzazione che promettono risultati strabilianti tramite l’utilizzo di prodotti dimagranti. L’iniziativa vuole contrastare quegli influencer e guru del fitness Instagram che, per accrescere la propria popolarità, veicolano messaggi sbagliati relativamente al corpo; la regola varrà anche per quelli che pubblicizzano prodotti che definiscono miracolosi per il dimagrimento. Saranno colpiti direttamente gli influencer che hanno come audience maggiore gli adolescenti, soprattutto le ragazze.

Come funzionerà il filtro su Instagram contro i post su diete e chirurgia

Instagram ha comunicato che il filtro varrà per i profili dei minorenni. I social rimuoveranno tutti i post abbinati a «dichiarazioni miracolose sull’efficacia di una certa dieta o un prodotto per la perdita di peso, e sono collegati a un’offerta commerciale, come per esempio un codice promozionale». Il social ha aggiunto che la diffusione di annunci di questo tipo è sempre stata vietata; con i contenuti sponsorizzati è stato necessario un intervento più concreto e mirato. La responsabile delle policy verso il pubblico di Instagram ha precisato che questi cambiamenti mirano a rendere i social «un posto positivo per tutti». Si va quindi a ridurre «la pressione che le persone a volte sentono usando i social media». Rimane la garanzia di Instagram come luogo di espressione e discussione che punti però a promuovere la positività corporea.

7 motivi per cui mettersi a dieta spesso non funziona

Non fraintendiamoci, il presupposto di questo articolo è evidenziare come spesso e volentieri la parola dieta o anche banalmente il fatto di mettersi a dieta, predispone molte persone al mancato raggiungimento dell’obiettivo stesso.

Ecco 7 motivi per cui mettersi a dieta non funziona

Abbiamo raccolto un po’ in giro per il web una serie di motivi, a nostro avviso validi, per cui mettersi a dieta non funziona. Ricordiamo sempre che per quanto riguarda l’alimentazione, così come per l’allenamento, è necessario rivolgersi a professionisti del settore per avere indicazioni precise su come agire rispetto alla propria situazione personale.

Mettersi a dieta non funziona perché viene considerata un processo a tempo determinato, efficace nelle fasi iniziali per poi diventare un boomerang nel lungo periodo in quanto non sempre vengono promossi cambiamenti sostenibili.

Mettersi a dieta, soprattutto con le cosiddette “diete del momento”, ti fa incappare in abitudini alimentari particolarmente nocive per la salute. Potrebbero esserci dei deficit in termini di nutrienti essenziali ad esempio, e tu potresti non rendertene conto.

Mettersi a dieta, facendo riferimento a diete restrittive possono portare paradossalmente a mangiare troppo. Eliminare interi gruppi alimentari o demonizzarne altri, può portare a restringere eccessivamente le opzioni in campo alimentare e condurre a comportamenti alimentari estremi come risultato finale.

Mettersi a dieta viene visto come una sorta di stigma sociale. Autoinflitto ovviamente. L’approccio aut aut all’alimentazione può essere sempre rischioso soprattutto se si tratta di vita sociale. Molte persone tendono infatti a non vivere bene determinati contesti, autoescludendosi da questi ultimi.

Mettersi a dieta favorisce in alcuni casi, l’emergere del senso di colpa. LA vita di oggi è talmente complessa da vivere, che spesso ci si ritrova difronte a situazioni in cui il nostro senso di colpa viene stimolato. L’ultima cosa di cui hai bisogno è mettere ulteriore pressione su te stessa, mettendoti a dieta, finish per far passare in secondo piano quello che è il reale obiettivo principale, ovvero mangiare bene

Mettersi a dieta pone eccessivamente l’accento sul rapporto con la bilancia. chi di noi non si è mai sentita un po’ a disagio o addirittura ansiosa al solo pensiero di doversi pesare? Sarebbe meglio concentrarsi sul rapporto massa magra/massa grassa, sull’acquisire abitudini alimentari sane, piuttosto che lasciarsi definire da un numero.

Mettersi a dieta accentua la falsa convinzione che esista un corpo dalle fattezze ideali a cui aspirare. Quello a cui in realtà dovresti aspirare è avere un rapporto equilibrato e sano, sia con la tua immagine sia con quello che mangi.

Perché la chemio fa cadere i capelli

La perdita permanente avviene però in casi rari

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In una piccola percentuale di casi, la chemioterapia fa perdere i capelli in maniera definitiva. Un gruppo di ricercatori ha scoperto il motivo.

Lo studio, pubblicato su Nature Communications, è stato condotto su topi geneticamente modificati da scienziati dell’Università nazionale di Seoul.
Il team guidato da Ohsang Kwon ha individuato i cambiamenti prodotti dalla chemio nelle cellule staminali dei follicoli piliferi che possono provocare la caduta definitiva dei capelli.

Dopo l’inizio della chemio e la perdita dei capelli, in genere le staminali si riprendono, riavviando la crescita dei follicoli. In alcuni casi, tuttavia, ciò non accade. Per capirne il motivo, i ricercatori hanno utilizzato sulle cavie un tipo di chemioterapia di norma associato con più probabilità alla perdita dei capelli.

Correre e camminare: 4 trucchetti da sfruttare e cambiare la tua vita

Per dimagrire e tornare in forma, non devi iniziare con estenuanti sessioni in palestra di ore e ore che ti lasciano senza respiro a fine lezione. Basta entrare nel mood di chi davvero vuole cambiare vita e partire da semplici cambiamenti. Alimentazione sana ed equilibrata prima (possibilmente evita i fai da te)  ed esercizio fisico dopo, sono gli unici due ingredienti, nella ricetta del percorso per cambiare la tua vita.

La svolta salutista quindi, può iniziare dal nutrizionista e successivamente proseguire con un minimo di attività fisica, che a seconda della tua condizione può includere sia la corsa che la camminata. Ovviamente prima di iniziare qualsiasi tipo di allenamento consulta un medico per verificare la tua condizione di salute.

In ogni caso, esistono dei trucchetti che puoi metttere in atto per iniziare a cambiare la tua vita sia con l’attività fisica sia che decidi di correre sia che decidi di camminare

Se sei nella condizione di poter correre (verificalo sempre prima con il tuo medico) o camminare, cerca di farlo dove ci sono delle piccole salite. Si bruciano circa il 20-40% delle calorie in più dove ci sono delle inclinazioni. Per questo anche utilizzare un tapis roulant inclinato può essere una buona soluzione. Quindi niente scuse del tipo “fuori piove!”.

Tieni traccia dei tuoi progressi. Qualsiasi buon professionista che si rispetti, ti consiglia di mettere nero su bianco le tue piccole conquiste quotidiane. Visualizzare la distanza percorsa, piuttosto tracciare la mappa del percorso realizzato, ti aiuteranno a darti la motivazione giusta per continuare nel tuo percorso verso una vita più sana.

Quando cammini o corri, cerca di metterci intenzione. Ovvero, non trasformare il tuo allenamento in una passeggiata tranquilla con le amiche. Cerca di muoverti come se stessi facendo tardi ad un appuntamento. Senza ovviamente andare oltre quelle che sono le tue possibilità fisiche.

Non irrigidirti. Ti è mai capitato di vedere alcune persone correre o camminare con mani e braccia particolarmente rigide? Ecco, loro forse non lo sanno ma camminare con una certa rigidità nelle braccia può provocare stressa a spalle e schiena. Quindi non tenere le mani serrate.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.