Libri per scelta

Che siano cartacei o elettronici, i libri hanno sempre un grande potere. Dalla sua pagina Instagram @lestoriedibea, Beatrice ci consiglia alcune tra le sue letture preferite. Lasciamoci trasportare da tante storie diverse, sogniamo, viaggiamo, riflettiamo. Magari, osiamo scegliere quel genere che non sempre ci ispira, chissà, magari ci aspettano delle sorprese straordinarie.


Cronache del mondo emerso - Le storie di Bea

1 TRILOGIA CRONACHE DEL MONDO EMERSO – Licia Troisi
Genere: Fantasy

A Nihal piaceva starsene là sopra da sola, con la brezza a scompigliarle i lunghissimi capelli […] Quando stava lassù era come pacificata. Poteva concentrarsi solo su se stessa, sui suoi pensieri più nascosti, su quella vaga malinconia che certe volte l’abbracciava, sul mormorio lento che ogni tanto sentiva levarsi dal fondo della sua anima”

Il Mondo Emerso si trova a dover affrontare una battaglia: i popoli devono unirsi per combattere un nemico comune.


Dentro l'acqua - Le storie di Bea

2 DENTRO L’ACQUA – Paula Hauwkins
Genere: Thriller

Alcune cose devi lasciarle andare
Altre non puoi
Difficile stabilire quali
-Emily Berry, The Numbers Game-

Storie di donne “scomode”. Un fiume e la sua acqua che inghiotte nel profondo.
Inghilterra Nord-est.
Uomini che odiano le donne.
Donne che sanno ottenere.
Una vecchia che “sente” i morti e parla con loro.
Un braccialetto perduto e un accendino ritrovato.


Rock and resilienza - Le storie di Bea

3 ROCK AND RESILIENZA – Paola Maugeri
Genere: Biografico/Saggistica

Paola racconta il suo viaggio nella vita attraverso le interviste fatte ai grandi della musica rock.
Capitolo dopo capitolo, ci si mette in discussione, si riflette al ritmo di un album e si comprende come la musica insegna a stare al mondo.


L'eleganza del riccio - Le storie di Bea

4 L’ELEGANZA DEL RICCIO – Muriel Barbery
Genere: romanzo filosofico

Colombe crede che è possibile “affrettarsi a dimenticare”. In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente e, quando non sappiamo costruire il presente, ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani e rimaniamo fregati, perché domani finisce sempre per diventare oggi. Quindi non bisogna affatto dimenticare. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire ora, qualcosa, a ogni costo, con tutte le forze. Scalare passo dopo passo il proprio Everest personale e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternità. Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.

Barbery è eccezionale. Semplicità è uguale a profondità.
Un libro intenso di vita, a tratti molto riflessivo, consigliato a chi vuole capirne di più della propria vita, delle apparenze, di semplicità e di profondità.


Pomodori verdi fritti - Le storie di Bea

5 POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFÈ DI WHISTLE STOP – Fanny Flagg
Genere: romanzo umor

La storia di Ruth e Idgie, l’amicizia tra Evelyn e la logorroica e stramba ma dolcissima signora Threadgoode trasportano in un mondo ad oggi quasi sconosciuto. Alabama nella Depressione e Alabama negli anni ’80. Quando per le notizie si ascoltava la radio, quando c’era il bollettino settimanale e, qualche decennio dopo, una Evelyn che si interroga sul perché si dica “ne ho le palle piene”, invece di ovaie, anche se si è donne.
Il giudizio della gente, il razzismo, l’ipocrisia umana, la cattiveria umana, la bontà umana. La ricchezza e la povertà, il lavorare sodo, le gioie, l’essere ciò che si è a prescindere dal resto.

FANNIE FLAGG ha la bacchetta magica, ti fa ridere e riflettere su temi delicati e vorresti che il libro non avesse una fine.
Da leggere con molta calma, quando si è di corsa e si necessita di leggerezza ma non banalità.
Possibilmente accompagnati da una tazza di caffè o di thè.


L'abbazia di Northanger - Le storie di Bea

6 L’ABBAZIA DI NORTHANGER – Jane Austen
Genere: classico letteratura inglese

“Nessuno, vedendo Catherine Morland da bambina, avrebbe mai immaginato che fosse destinata a diventare un’eroina.”
[…] prima o poi deve pur succedere qualcosa che metta un eroe sulla sua strada e qualcosa succederà.”

Ironico, a tratti cupo nel rispetto dello stile gotico, descrittivo, incalzante, romantico. Ovviamente a lieto e soddisfacente fine.

Catherine è una ragazza semplice, non chissà che bella o intelligente ma con una fervida immaginazione che le porterà non pochi guai.
Tramite benestanti amici di famiglia, le si presenta l’occasione di entrare nella società del tempo e conoscere i Thorpe, fratello e sorella e i Tilney, fratello e sorella. Si muove tra balli, teatro, passeggiate, letture e un corteggiatore respinto, finché riceve l’invito di passare alcuni giorni all’abbazia di Northanger, apparentemente avvolta da un terribile segreto…


Il giardino segreto - Le storie di Bea

7 IL GIARDINO SEGRETO – Frances Hodgson Burnett
Genere: narrativa classica per ragazzi

“Sullo stelo dove coltivi una rosa, non potrà mai sbocciare un cardo”

“Come può diventare più bella una persona se sorride!”

Vi verrebbe mai in mente, sapendo che una persona ha una malattia molto grave e contagiosa, di andare a rovistare fra le sue cose, non per offrire aiuto, ma per curiosità o leggerezza, sapendo che correte il rischio di ammalarvi e forse morire per quel contagio? Penso di no, che non vi verrebbe mai in mente di farlo. Ebbene, spesso si corre un rischio ancora più subdolo, forse ancora più grave, quando si permette a un pensiero cattivo o anche semplicemente triste, di insinuarsi nella nostra mente e di restarci. Come si può combattere il microbo della malattia se subito si provvede a disinfettarci, così si può fare con il germe del pensiero che può nuocerci molto di più. Si riesce a cacciarlo, se non ci si compiace di tenerlo e farlo crescere.

Frances Hodgson Burnett è una certezza nella letteratura per ragazzi.
Che poi, questo Libro lo si apprezza davvero moltissimo da adulti perché affronta il tema della rinascita personale con la profondità, l’ingenuità e la purezza che solo il cuore dei bambini possiede.
Quel pezzo di cuore che ogni adulto dovrebbe impegnarsi a mantenere vivo, per sé stesso e per gli altri.


Il mio lungo viaggio - Piero Angela - Le storie di Bea

8 IL MIO LUNGO VIAGGIO – Piero Angela
Genere: Biografico

“Il consiglio che posso dare ai giovani è: nel vostro lavoro, qualunque esso sia, puntate all’eccellenza. Si può fare meglio: farsi venire un’idea nuova, leggere un libro in più, scoprire un nuovo dato, migliorare una presentazione, accelerare i tempi. Non accontentatevi…”

Una storia che parte dalla sua infanzia a Torino, con il padre psichiatra, ai suoi viaggi, fino ai nostri giorni.

Fa capire quanto piccola sia la nostra realtà, quanto c’è da scoprire fuori delle nostre mura di casa e della routine quotidiana. Quanto bisogna essere sempre critici e curiosi, laboriosi e insaziabili, onesti e gentili.
Piero è sicuramente un personaggio di forte impatto e dovrebbero esserci più persone “in mostra” con la sua mentalità.


Billy Elliot - Le storie di Bea

9 BILLY ELLIOT – Melvin Burgess
Genere: narrativa

“Era in gamba, questa Mrs Wilkinson. “Bella gamba dritta” ha detto. Bè, è più facile se hai le scarpe giuste, non puoi avere una posizione decente con gli scarponi ai piedi. “Bella linea” ha detto, qualunque cosa fosse una linea. Era faticosissimo. Provateci voi, a star lì in equilibrio su una gamba, con l’altra gamba tesa all’indietro e le braccia in avanti e tu lì fermo per un minuto, e non devi tremare. È faticoso. Bisogna essere maledettamente forti.”

Ambientato nel 1984, durante un durissimo sciopero dei minatori inglesi per la chiusura delle miniere indotta dalla Thatcher, tra i provvedimenti alla profonda crisi che aggrava il Paese.

Billy ha dodici anni, sua madre è morta, suo padre e suo fratello sono entrambi minatori. Il papà vorrebbe che Billy facesse pugilato, che imparasse a badare a se stesso, perché è quello che devono fare gli uomini della loro famiglia: tenere duro e combattere. Ma Billy ha un altro sogno: vuole diventare ballerino, perché quando balla è davvero se stesso. Per lui, è come avere un fuoco dentro.

Si toccano tante di quelle tematiche, che non può non prendere il lettore: la mancanza e il vuoto che lasciano una persona cara, il rapporto conflittuale ma comunque di sostegno in famiglia, il combattere per essere sé stessi, l’accettazione di ciò che si è, l’importanza della comunità, del lavoro, il riscatto personale in tutte le sue forme.
E la danza.
Non ci sono “attività da femmine e attività da maschi”. Se vuoi fare il ballerino non vuol dire che tu sia omosessuale e anche se lo fossi, non è importante e soprattutto non è un problema.

È vero che la danza non é per tutti ma tutti possono ballare, soprattutto quando l’insegnante è un punto di riferimento che tiene alla tua salute e benessere generale; che non ti vede come mero profitto ma come persona da guidare.


Qualcosa di grandioso. Le storie di Bea

10 QUALCOSA DI GRANDIOSO – Boncinelli. Corbellini. Giorello. Pievani. Rovelli. Zellini
Genere: saggistica scientifica

C’è qualcosa di grandioso in questa idea della vita, con le sue infinite potenzialità, originariamente infuse dal Creatore in pochissime o in una sola forma; e, mentre questo pianeta ha continuato a roteare seguendo le immutabili leggi di gravità, da un inizio così semplice infinite forme, sempre più belle e meravigliose, si sono evolute e tuttora si evolgono”.

Così Darwin concludeva la sua “Origine della specie”, l’opera che nell’ultimo secolo e mezzo ha cambiato radicalmente la visione scientifica del mondo e la stessa concezione della vita.

Un viaggio nella scienza con sei studiosi italiani, passando per il perno di tutto, che è la nostra mente e i suoi strumenti: ossia la logica, che arriva a costruire l’ordine matematico del mondo; e la filosofia, il cui atteggiamento critico ci aiuta a convivere con l’incertezza.


Il caffè dei piccoli miracoli le storie di Bea

11 IL CAFFÈ DEI PICCOLI MIRACOLI – Nicolas Barreau
Genere: romanzo rosa

Eleonore Delacourt è francese e ha venticinque anni. Invece di agire d’impulso, riflette.

Accade tutto a Venezia e dato che l’autore è francese e vive in Francia, bisogna riconoscerne l’eccellente lavoro di minuziosa ricerca, nello descrivere Venezia. L’attenzione verso la lingua, come i dialoghi in dialetto veneto, merita la lettura del libro.


Beatrice Moretto - Le storie di Bea

Recensioni a cura di: Beatrice Moretto, @lestoriedibea

photo: Unsplash

L’articolo Libri per scelta proviene da Sani per Scelta.

Guida alla frutta secca: tutti i benefici che dovresti conoscere

La frutta secca è tra gli alimenti che spesso vengono inseriti all’interno di diete e programmi alimentari come spuntino. Qualità e benefici, dovrebbero a questo punto essere note a tutte le nostre lettrici, ma è sempre bene fare un recap generale.

Frutta secca: tutti i benefici che dovresti conoscere

Mandorle

Chi di noi non ha mai inserito nella propria giornata alimentare un “pugno di mandorle” alzi la mano. Siamo certe che potendo vedere oltre lo schermo, probabilmente, fatta eccezione di qualcuna di voi con allergia, non troveremmo molte mani alzate. Le mandorle sono ricche di Magnesio, Vitamina E, Zinco, calcio, fibre, proteine. Tra i benefici più popolari c’è senz’altro quello di dare un supporto all’organismo nella gestione dei livelli di zucchero nel sangue. Essendo ricchissime di fibre supportano la buona digestione e la regolarità intestinale. La parte esterna delle mandorle è ricchissima di flavoinoidi, il che è una manna dal cielo quando si tratta di combattere le infiammazioni.

Anacardi

Siamo delle fan accanite degli anacardi! Per il loro sapore un po’ dolciastro spesso le utilizziamo come valida alternativa al quadratino di cioccolato fondente. Per noi funziona. Sono ricchi di magnesio, manganese, zinco, selenio, ferro, vitamina E, K e B6.  Tra i benefici degli anacardi abbiamo senz’altro capacità di supportare il sistema digestivo, aiutando il tuo organismo a sbarazzarsi del colesterolo cattivo. Il loro potere benefico è riconosciuto anche sulla salute di capelli e pelle.

Noci di Macadamia

Le noci di macadamia, sono probabilmente le meno utilizzate e conosciute, ma nascondono degli enormi benefici. Sono fonte di Riboflavina, Vitamina “, Ferro, Tiamina Niacina e Folati. Tra i maggiori benefici troviamo la capacità di abbassare i livelli di colesterolo cattivo e di essere un valido supporto per il corretto funzionamento del metabolismo. Tra i nutrienti presenti nelle noci di macadamia, ne troviamo alcuni che supportano la salute della pelle, proteggendola dai radicali liberi.

Pistacchi

Fortuna che almeno questi qualche volta li ritroviamo sui tavolini dei bar al posto delle solite patatine! Probabilmente nella versione super salata e meno healthy possibile, ma è comunque una cosa positiva. I pistacchi sono ricchi di potassio, vitamina K, rame, manganese e vitamina B6. Come molta della frutta secca elencata nell’articolo, anche i pistacchi aiutano ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue e avrebbero un effetto protettivo contro l’ipertensione.

Noci Brasiliane

Le noci brasiliane di recente sembrano essere sotto la scena dei riflettori nell’alimentazione delle fitness lover. Rappresentano un’ottima fonte di selenio e tra i loro principali benefici, ritroviamo senz’altro la capacità di aiutare a proteggerti dalle infezioni. Inoltre contengono amminoacidi in grado di supportare la buona salute del fegato, riparare i tessuti e aumentare la forza.

Nocciole

Quando parliamo di nocciole il pensiero va alla regina di tutte le creme spalmabili: la Nutella! Tuttavia le nocciole, a prescindere dal gusto e dalle declinazioni culinarie, sono una fonte di Vitamina B, Selenio, Rame e Biotina. Sono la tipologia di frutta secca che contiene la maggior quantità di folati, supportano la salute del sistema cardiovascolare e promuovono la crescita e la buona salute delle unghie.

Noci Pecan

Le noci pecan sono il must dell’alimentazione fit, e a ben vedere. Seppure non siano facilmente rintracciabili nei supermercati tradizionali, sono un alimento nell’ambito della loro categoria davvero strabiliante, Ricche di Vitamina A, B, E, Acido Folico, Riboflavina, Niacina, Potassio e Zinco, tra i loro principali benefici ritroviamo la capacità di ridurre i livelli di colesterolo cattivo, di promuovere un sistema cardiovascolare sano e di combattere le infezioni. Sono un grande alleato della pelle e supportano anche la salute di denti e ossa.

Noci

Le noci sono un alimento spesso utilizzato nelle insalatone che ci propongono a ristorante. In quantità limitate le noci sono un valido alimento da inserire nella propria alimentazione. Le noci sono ricche di Omega 3 e 6, Selenio, Vitamina B6, fosforo. Si dice che gli alimenti abbiano dei benefici su quelle parti del corpo che, nella loro forma, ricordano: le noci infatti sembrano avere effetti positivi sulla memoria e in generale sul funzionamento del cervello, ottime per mantenere sano il cuore e prevenire complicazioni. Sembra sia stato, inoltre, riscontrato un effetto positivo anche per quanto riguarda la prevenzione della depressione.

Frutta secca: quanta mangiarne

Come sempre, ogni corpo è diverso ed ognuno di noi avrà possibilità di mangiarne determinate quantità a seconda di innumerevoli fattori tra cui: peso, attività fisica e stile di vita. Per tanto ti consigliamo sempre di rivolgerti ad un nutrizionista per delle indicazioni specifiche per il tuo caso.

Tinture per capelli e cancro, qual è la verità?

Ancora incerta l’esistenza di una correlazione

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Non c’è ancora la parola fine sul potenziale nesso esistente fra l’uso di tinte permanenti e l’aumento del rischio di cancro. L’ultimo studio in ordine di tempo, apparso sul British Medical Journal, pare rassicurante dal momento che esclude associazioni tranne che per alcuni tumori del seno, dell’ovaio e della pelle.

I ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School hanno realizzato un’indagine su 117.200 donne, seguite per un periodo di 36 anni all’interno del Nurses’ Health Study.

“Lo studio statistico è vasto e importante, e conferma i risultati di ricerche precedenti sull’assenza di una relazione fra tinta e cancro”, commenta Carlo La Vecchia, ordinario di Epidemiologia all’Università Statale di Milano.

Allenamento a casa senza attrezzi da fare di mattina

L’allenamento a casa senza attrezzi per noi donne è una sorta di ancora di salvezza dal tempo che scorre senza darti troppo possibilità di riuscire a fare realmente tutto in sole 24h.

La giornata è infatti costellata di mille impegni e, molte volte, raggiungere la palestra sembra quasi una mission impossibile, tanto da farci tirare in barca i remi. Senza contare poi il tempo effettivo di allenamento, la doccia, i capelli e la fila per asciugarseli. Insomma non sempre ti è possibile trovare, nell’arco della tua giornata, un paio d’ore da dedicare a te stessa.

Quando si verificano queste condizioni di particolare impegno dell’arco della giornata, ti rimane una sola opzione, l’allenamento a casa senza attrezzi.

Di seguito ti proponiamo una combinazione di esercizi da eseguire facilmente la mattina in poco tempo, per allenare tutto il corpo direttamente a casa.

NB: prima di eseguire qualsiasi allenamento ricordati di verificare di essere nelle condizioni di salute per poterlo eseguire.

Allenamento a casa senza attrezzi da fare di mattina

Con protocollo Tabata, ovvero 20 secondi di esercizio ad alta intensità e 10 di recupero, completa 8 giri per round (un round è composto da tutti gli esercizi). Avrai bisogno di:

  • un tappetino per yoga
  • una bottiglietta d’acqua
  • un timer o app per tabata

Push UP

  • Mettiti con la pancia piatta al suolo, il peso dovrebbe essere sul petto.
  • Posiziona le braccia a larghezza spalle con i palmi che fanno pressione sul suolo.
  • I gomiti devono essere rivolti verso i piedi. Molto importante è assumere una posizione che ti permetta di eseguire l’esercizio.
  • Se sei già un po’ allenata, puoi provare a distendere le gambe all’indietro facendo pressione sull’avampiede.
  • Se invece ti stai approcciando per la prima volta all’esercizio, puoi portare all’indietro le gambe e fare leve sulle ginocchia.
  • In entrambe i casi, la posizione della parte superiore non cambia.
  • A questo punto solleva il corpo supportato delle mani e dai piedi o ginocchia.
  • Cerca di tenere una posizione retta con la schiena, contrai gli addominali e attenta a che i fianchi non si muovano.
  • Una volta eseguito il movimento ritornare nella posizione di partenza.

Plank

  • In posizione di plank sulle mani, posiziona le spalle in maniera tale che siano perpendicolari ai gomiti
  • Sposta il peso sulla palla dei piedi e strizza i glutei
  • Ritorna in posizione di partenza

 

Squat

  • Mantieni il busto dritto e la spina dorsale neutrale
  • Spingi i glutei verso l’esterno, e immagina che ti stai per sedere mentre strizzi i glutei
  • Attiva l’addome mentre esegui l’esercizio e stendi le braccia in avanti per aiutarti nell’attivazione muscolare e con l’equilibrio
  • Le gambe dovrebbero essere divaricate in maniera tale che l’apertura sia uguale alla distanza tra le spalle, talloni fermamente piantati per terra.

 

V-Up

  • Sdraiata a terra, supina porta le braccia dietro la testa e distendile
  • Tieni anche le gambe distese e i piedi a martello
  • Attivando l’addome piega il corpo a portafoglio facendo in modo che le braccia e le gambe si sollevino contemporaneamente
  • Attenzione a non inarcare la schiena in fase di sollevamento arti inferiori e superiori
  • Ritornare in maniera controllata in posizione di partenza

È vero, lo stress fa venire i capelli bianchi

Nesso fra sistema nervoso e staminali che rigenerano i pigmenti

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Non è solo un’impressione, lo stress fa davvero venire i capelli bianchi. Lo conferma una ricerca condotta da Ya-Chieh Hsu dell’Università di Harvard e pubblicata su Nature.

Gli scienziati stavano conducendo uno studio sul dolore su modello murino. Hanno somministrato alle cavie una tossina per indurre il dolore e meno di un mese dopo il pelo degli animali era diventato bianco. A quel punto, hanno iniettato anche un farmaco in grado di inibire la trasmissione alle fibre nervose simpatiche.

Il processo di perdita del colore del pelo è stato bloccato dal trattamento, ha spiegato Thiago Mattar Cunha dell’Università di San Paolo in Brasile.

Cancro al seno, tinture per capelli sotto accusa

Aumenterebbero il rischio insieme alle sostanze per lisciare i capelli

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Prima di sottoporsi a tinte o a trattamenti per lisciare i capelli è bene pensarci due volte. Secondo un rapporto del National Institute of Environmental Health Sciences, le donne che utilizzano le tinture per i capelli mostrano un rischio più alto del 9% di insorgenza del cancro al seno, mentre si registra un aumento di addirittura il 18% fra chi si serve di prodotti per lisciare i capelli.

L’uso frequente aumenta ancora di più il rischio: se ci si sottopone ai trattamenti ogni 5-8 settimane, infatti, il rischio maggiore è del 31%.

“Sappiamo che sono molti i fattori che contribuiscono alla formazione dei tumori”, ha detto comunque una delle autrici, Alexandra White.

I dati sono relativi a un campione di 46.709 donne seguite per 8 anni che facevano parte del Sister Study, un trial che prendeva in considerazione le sorelle di donne colpite da tumore.

Alimenti poveri di grassi: cosa preferire per mantenersi in forma

I grassi, benché visti sempre con occhio negativo, hanno in realtà delle funzioni importantissime per l’organismo. Non a caso, i nutrizionisti consigliano di non abolirli mai del tutto dall’alimentazione e di non scendere al di sotto di una determinata soglia. Quindi sì agli alimenti poveri di grassi, ma nella giusta misura. L’equilibrio è da preferire, sia quando ci si vuole mantenere in forma che se si ha qualche chilo di troppo da smaltire. I grassi, infatti, non sono i soli responsabili di obesità e malattie cardiovascolari e non devono essere del tutto demonizzati, visto che sono importanti per il funzionamento del nostro corpo.

I grassi: facciamo chiarezza

I grassi di origine vegetale ed animale agiscono sia a livello strutturale che metabolico. Una loro drastica riduzione potrebbe avere notevoli conseguenze: pelle secca e squamosa, eczemi cutanei, irritazioni, eritemi generalizzati, evacuazioni frequenti, capelli ispidi e radi, carenza di piastrine nel sangue. I grassi, infatti, sono una riserva energetica, ma sono anche elementi nutrizionali dalle molteplici funzioni positive:

  • sono antiossidanti;
  • fungono da regolatori ormonali:
  • formano la mielina, che protegge i nervi;
  • mantengono la pelle elastica;
  • agiscono come isolante termico;

Non è vero che i grassi fanno male a prescindere, sono nutrienti fondamentali. Ma è vero anche che un loro eccessivo consumo e una esagerata presenza nell’alimentazione possono essere negativi. Le quote di grassi indicate dai Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti per la popolazione italiana (LARN) corrispondono al 30% della porzione energetica totale nei ragazzi e al 25% negli adulti.

A fare la differenza è anche la distinzione tra grassi saturi e insaturi, che hanno diversa composizione  e dunque diverse conseguenze sull’organismo. Mentre i primi tendono a far accrescere i livelli di colesterolo nel sangue e possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, i secondi hanno un migliore impatto sul colesterolo. Sono grassi saturi i grassi di origine animale (burro, panna), mentre sono insaturi i grassi di origine vegetale.

Quali sono gli alimenti poveri di grassi

  • Carni bianche: pollo, coniglio, tacchino
  • Crostacei
  • Latticini: ricotta, yogurt, latte (totalmente o parzialmente scremato)
  • Legumi: fagioli, piselli, lenticchie
  • Cereali
  • Riso
  • Frutta: lampone, mirtillo, mandarino, mela, pera, avocado
  • Frutta secca
  • Verdura: carciofi, cicoria, cavolfiore, zucca, lattuga, spinaci, finocchi.

Un nuovo gene della calvizie

Scoperto da ricercatori cinesi

Un team di ricercatori cinesi ha pubblicato su Faseb Journal la scoperta di un nuovo gene collegato alla comparsa della calvizie. Lo studio, condotto sui maiali, dimostra che una mutazione nel gene che codifica per una proteina chiamata Map2 può essere un componente essenziale del fenotipo glabro.

Gli scienziati della China Agricultural University hanno scoperto che una particolare mutazione del gene Map2 ha causato la riduzione della densità del follicolo pilifero nello stadio embrionale.

“Per quanto ne sappiamo, riteniamo che questa sia la prima volta che Map2 viene associato alla morfogenesi del follicolo pilifero”, ha affermato Xiangdong Ding, ricercatore del Dipartimento di Allevamento e genetica degli animali della Cau a Pechino.