I cibi ad alto indice glicemico causano l’obesità

Più del numero delle calorie conta la velocità di assorbimento degli zuccheri

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Non è necessario essere ossessionati dal bilancio energetico giornaliero. In altre parole, non è tanto importante il numero delle calorie ingerite durante il giorno, ma le caratteristiche nutrizionali di ciò che mangiamo.
Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition sostiene che il modello carboidrati-insulina spiega meglio l’insorgenza dell’obesità e l’aumento di peso.
David Ludwig, endocrinologo del Boston Children’s Hospital e professore della Harvard Medical School, commenta: “Ridurre il consumo dei carboidrati rapidamente digeribili riduce la spinta a immagazzinare il grasso corporeo. Di conseguenza, le persone possono perdere peso con meno fame e fatica”.
La chiave è quindi cercare di contenere il consumo degli alimenti ricchi di carboidrati con alto indice glicemico. Meglio prediligere quindi le versioni integrali di pane e pasta. La maggiore …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | carboidrati, indice, obesità,

Diabete di tipo 2, possibile la remissione grazie alla dieta

Gli effetti di un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati

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È possibile ottenere la remissione del diabete di tipo 2 grazie a una dieta a basso contenuto di carboidrati seguita per 6 mesi.

Lo afferma una metanalisi pubblicata sul British Medical Journal da un team della Texas A&M University di College Station, in Texas, guidato da Joshua Goldenberg, che spiega: «I dati raccolti, con evidenza da moderata a bassa, suggeriscono che l’aderenza per sei mesi a una Lcd si associa a un incremento dei tassi di remissione del Dm2 senza conseguenze negative rispetto ad altre diete raccomandate, come quelle a basso contenuto di grassi».

I medici hanno incluso tutti gli studi clinici randomizzati che valutavano diete a basso contenuto di carboidrati per almeno 12 settimane in pazienti con diabete di tipo 2.

Il menù delle feste che protegge pelle e capelli

Dall’antipasto al dessert, ecco i cibi che non devono mancare a tavola

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Ammettiamolo, con le festività natalizie arrivano anche gli stravizi culinari. E quando si eccede con carboidrati, grassi e zuccheri, anche pelle e capelli possono risentirne.

Come evitare allora che pranzi, cenoni e piatti elaborati attentino alla salute e alla bellezza della cute e della capigliatura?

I consigli per un menù ideale arrivano dal dottor Fabio Rinaldi, presidente dell’IHRF – International Hair Research Foundation – e docente alla Sorbona di Parigi.

Partiamo dall’antipasto. Un buon trucchetto per evitare gli eccessi, tenersi leggeri e nutrire pelle e capelli è iniziare il pasto con un crudité di frutta e verdura di stagione. In questo modo ci si assicura sazietà con pochissime calorie. Perfetto, nel periodo invernale, il mix di finocchio e spicchi di mandarino o arancia (ricchi di flavonoidi che stimolano la funzionalità della rete vascolare bulbare).

Challenge burpees: 5.254 in 12 ore? Scopri chi si sta preparando per il record mondiale

Sappiamo che al solo sentire challenge burpees hai iniziato a piangere, immaginiamo la reazione appena hai letto il numero: 5.250…… e il timing: 12 ore!

Ecco i burpees sono il classico esercizio che tutti amano odiare: dai benefici estremi se correttamente eseguito, alla fatica immensa nell’eseguire il movimento ad un ritmo sostenuto,  sembra che ci sia qualcuno disposto ad accettare la sfida.

L’idea malsana, è venuta ad un trainer australiano di una catena di palestre la F54, Dave Pound che si è posto come obiettivo quello di entrare nel Guinness dei Primati.

L’iniziativa tuttavia sembra andare oltre la soddisfazione personale: come riporta una rivista australiana, il trainer sembra essere legata ad una campagna di sensibilizzazione sulle malattie mentali e la prevenzione del suicidio. Dave sembra aver trovato nuova linfa vitale per i suoi allenamenti, dunque, da questa partnership e il motivo è da imputare alla scomparsa prematura di un amico suicidatosi.

Una challenge così faticosa e apparentemente tratti folle, per una giusta causa.

Challenge burpees 5,254 in 12 ore?: Come ci si allena per una challenge così?

Partendo dal presupposto che l’impresa non è per noi comuni mortali, il trainer australiano ha iniziato con allenamenti di due volte a settimana di circa 1500 – 2000 burpee.

Aggiungendo durante la settimana sessioni di barre, esercizi di stretching ed esercizi mirati per l’addome. La sessione di burpee del venerdì aveva una durata di circa 8 ore, mentre in termini di frequenza, cercava di attenersi a 10 burpees al minuto.

Come si mangia per una challenge bupees?

Anche in questo caso ricordiamo che la sfida è adatta solo ai professionisti adeguatamente seguiti e supportati da altri professionisti del settore. Così come per l’allenamento anche l’alimentazione ha subito una serie di modifiche man mano che il giorno della challenge si avvicina.

Nei primi mesi di allenamento, predominavano carboidrati come pane, avena, e un piccolo quantitativo di proteine e pochi grassi buoni. E ovviamente un pasto free. Sotto challenge invece l’ammontare di proteine è stato leggere aumentato insieme ad alcuni integratori sempre proteici.

La sfida è fissata per sabato 7. Il trainer è convinto all’80% di farcela. Tu che ne pensi? Siamo tutti curiosi di vedere come andrà a finire.

We love colazione proteica! Chokoloko pancake la ricetta di FitMood

Tra dolce e salato di solito preferiamo una colazione salata, perchè ci tiene sazie più a lungo durante la settimana.

Tuttavia, variare fa sempre bene, abbiamo realizzato una ricetta golosissima, dolce, ma rigorosamente proteica che vi farà esclamare We love Colazione!

E’ una torretta di pancake realizzati con farina d’avena e un ingrediente insolito per questo piatto, ovvero il pudding alla vaniglia.

WE LOVE COLAZIONE PROTEICA! LA RICETTA DEI PANCAKE CHOCKOLOCO

  • 50gr farina d’avena BPR Chockoloco
  • 100gr di albume
  • 50gr di Pudding Proteico Herman vaniglia
  • 2gr di lievito

COME PROCEDERE 

  • Mescolare in una ciotola gli ingredienti
  • Far scaldare leggermente la padella antiaderente prima di versare il composto
  • Versare il composto con un mestolo
  • Far cuocere i pancake un minuto per lato
  • Farcire con pudding
  • Gustare ancora caldi e aggiungere una coccola dolce come guarnizione.

E se ancora non foste motivate nel fare una colazione proteica ecco 3 motivi da tenere sempre a mente.

3 motivi per fare la colazione proteica

Ti permette di dimagrire e ti mantenere il risultato nel tempo. 

Il giusto apporto proteico della colazione, ti aiuta nel tuo percorso di perdita di peso in eccesso. Consulta il tuo nutrizionista per verificare le quantità di proteine da aggiungere alla tua colazione.

Ti aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue 

Mangiare regolarmente cornetti, brioches o panini a colazione ti porterebbe ad avere il cosiddetto “picco glicemico”. Quindi sarebbe meglio evitare carboidrati raffinati e zuccheri. Tuttavia ti ricordiamo che è sempre meglio fare colazione che rimanere a stomaco vuoto, per dare il giusto slancio al metabolismo.

Migliora le tue performance atletiche 

Mangiare colazione prima dell’allenamento Eating breakfast before a workout (especially one lasting 60 minutes or more) energises your muscles and prevents your body from tapping into protein stores meant for recovery. Research shows that protein at breakfast helps build new muscle and bone cells, as well as boosting your immunity.

Perchè non hai un bel sedere nonostante fai molti squat?

Perchè non hai un bel sedere nonostante fai molti squat? Diciamo pure che se parti dal presupposto che per avere un lato B degno di nota tu debba eseguire solo ed esclusivamente squat, ti sei già data in parte la risposta.

Lo squat è un movimento funzionale che implica:

  • una piena consapevolezza del movimento
  • la corretta esecuzione del movimento
  • l’attivazione dei muscoli coinvolti

I tre punti sopra indicati, sono spesso e volentieri disattesi, per tanto lo squat non è l’unico esercizio da considerare per vedere risultati soddisfacenti sul tuo di dietro.

Perchè non hai un bel sedere nonostante ti alleni?

Forse la domanda più corretta è perchè non hai un bel sedere nonostante di alleni. Ecco quindi un elenco di motivi da prendere in considerazione prima di lamentarti e sentirti frustrata del fatto che non vedi risultati sperati.

Genetica. Abbiamo sempre suggerito di essere estremamente realistiche rispetto agli obiettivi da raggiungere. Questo non vuol dire non poter sognare ad occhi aperti, ma nel caso specifico dell’allenamento dei glutei, la genetica ha il suo peso specifico. Se sei naturalmente dotata ovviamente anche l’allenamento darà maggiori soddisfazioni.

Non presti attenzione all’alimentazione. Pretendere di ottenere dei risultati in maniera mirata e soprattutto senza il supporto di una corretta alimentazione è più o meno pura utopia. La perdita di massa grassa in eccesso in favore di un aumento della massa magra, senz’altro rientra nel range degli obiettivi da raggiungere ancor prima di pensare al singolo muscolo da sviluppare. In questo senso, un piano alimentare che si compone principalmente alimenti come proteine magre, grassi e carboidrati sani, è da preferire. Come sempre ti suggeriamo di evitare il fai da te e di rivolgerti ad un professionista del settore.

Quanto ti alleni eviti i carichi troppo pesanti ed esegui sempre gli stessi esercizi. Eseguire sempre lo stesso allenamento non ti permette di vedere progressi. Un piano di allenamento volto a migliorare il tono muscolare dei glutei potrebbe includere 3 giorni di allenamento mirato con squat, affondi, hip thrust, e due di allenamento cardio con attrezzi come Vertical climber o scatti su tappeto. Inoltre abbandona il pregiudizio rispetto al sollevamento di carichi pesanti. Il vero cambiamento si ottiene nel momento in cui ci si spinge oltre la propria zona di comfort, che si traduce spesso nell’eseguire dai 3 ai 5 set da 12 ripetizioni con un carico tale che ti permetta di eseguire in maniera corretta l’esercizio e nello stesso tempo ti metta alla prova nell’eseguire le ultime ripetizioni. I tempi di riposo dovrebbero attestarsi intorno al minuto/minuto e mezzo.

Benefici dell’uva per chi si allena e va in palestra

Settembre è arrivato in un batter d’occhio e con se anche tanta meravigliosa frutta autunnale tra cui l’uva.

Valori Nutrizionali per 100 gr di uva

  • Calorie: circa 70
  • Carboidrati: 17g (di cui zuccheri 16)
  • Proteine: 0,6 g
  • Grassi 0,4 g

Tuttavia se diciamo uva a cosa pensate? Probabilmente a buonissimo bicchiere di vino rosso e ai suoi decantatissimi benefici se bevuto con moderazione.

Molti però non sanno che anche sottoforma di frutto così come viene prodotto in natura l’uva ha numerosi benefici anche per coloro che si allenano.

Alla faccia quindi dei detrattori della frutta, a causa della presenza di troppi zuccheri, tra i benefici dell’uva (rilevanti) per chi si allena troviamo:

Fonte di Vitamina C. La vitamina C, secondo alcuni studi sembrerebbe non avere alcun effetto in termini di performance atletica, ma sarebbe dimostrato ridurre i danni apportati ai tessuti muscolari durante l’allenamento e aiuterebbe a diminuire la percentuale di massa grassa nei soggetti sani.

Contiene numerosi nutrienti fondamentali per la salute delle ossa. Calcio, magnesio, fosforo, potassio e vitamina K sono presenti in quantità in questo frutto. Ognuno di questi nutrienti sembrerebbe avere effetti positivi sulla salute delle ossa.

Promuove il sonno. Tutti sappiamo che allenarsi quando si è particolarmente stanchi, non è di certo consigliabile. La carenza di sonno ha effetti negativi sulla capacità di far riposare i muscoli. Il frutto in questione, in questo senso, così come le ciliegie, supporta il buon sonno ristoratore.

Tra gli altri benefici abbiamo: la capacità di ridurre le infiammazioni, di rallentare il processo di invecchiamento e promuovere la longevità.

Come inserirla nell’alimentazione

L’uva, per quanto dolce, è sicuramente versatile in cucina: utilizzata come snack, piuttosto che nelle insalate o anche nei dolci trasformata in marmellata. Potresti provare ad inserire un acino di uva in un contenitore per cubetti di ghiaccio come questo, ricoprirla d’acqua, farla congelare, e aggiungerla a bevande e frullati.

Se hai letto l’articolo, allora ti piace allenarti. Dai un’occhiata ai nostri allenamenti, e allenati con noi!

Fichi valido spuntino per una botta di energia e gusto

I fichi sono senz’altro, tra la frutta estiva, uno dei simboli della calda stagione. Dolcissimi e super energetici, vengono spesso mangiati con il salato (fichi e prosciutto) oppure nelle crostate o anche gustati da soli come colazione o spuntino.

Valori Nutrizionali

I fichi sono estremamente energetici, e vengono spesso consigliati nelle diete in cui c’è necessità di aumentare le calorie giornaliere o i nutrienti. Un fico di dimensioni piccole, ovvero 40 gr, contiene circa 30 calorie determinate esclusivamente della presenza di carboidrati (zuccheri). Sono inoltre ricchissimi di minerali come il potassio e il magnesio e altre vitamine come la B6 e la vitamina K.

Benefici dei fichi

Una scorpacciata di questo frutto, non è consigliabile, ma essendo particolarmente energetici possono essere utilizzati (in quantità moderate) come un valido spuntino. Tra i numerosi benefici, il principale e più noto riguarda la promozione di una buona digestione. Il contenuto di fibre aiuterebbe infatti a combattere i problemi di costipazione.

Altro beneficio, probabilmente meno conosciuto e ancora da verificare, riguarda la salute della pelle. Inserito all’interno di una combinazioni di estratti di frutti esotici sembra avere effetti antiossidanti, diminuendo la rottura del collagene e migliorando l’aspetto delle rughe. Tuttavia questa teoria è tutta da verificare.

Per non tesserne solamente le lodi, va anche detto che i fichi potrebbero causare allergie in soggetti già predisposti allergie ad esempio al polline.

Beauty Routine con i fichi

Inserito all’interno della beauty routine i fichi, come tanti altri frutti, può avere i suoi vantaggi. Non stiamo parlando di spalmarti i fichi in faccia, ma sembrerebbe che l’effetto glowing skin si rifletta sull’idratazione della pelle, la scomparsa dei punti neri, il miglioramento dell’elasticità della pelle e la diminuzione del rossore della pelle.

Insomma questo frutto estivo è delizioso in cucina e per la beauty routine, basta come sempre non esagerare.

Peperoni: benefici e come prepararli al forno

I peperoni al forno sono tra le nostre ricette preferite. Partiamo dal presupposto che in ogni singolo pasto non possono mancare le verdure: che siano bollite, lessate, al forno, fritte oppure arrostite, non esiste primo o secondo piatto sulla nostra tavola che non ne contenga.

Preparare le verdure al forno, dal nostro punto di vista, è la soluzione più efficace e rapida. Ma andiamo con ordine per parliamo del perchè i peperoni al forno sono una grande idea per un piatto super gustoso.

Benefici dei peperoni

Sebbene i peperoni siano in primis una fonte di carboidrati, contengono grandi quantità di vitamina C, vitamina B6, vitamina E e vitamina A. Sono inoltre una fonte di minerali come il potassio. Ricchi di antiossidanti, quindi, sono un alimento utile da inserire nella propria alimentazione.

Come preparare i peperoni al forno cheto-friendly

Come abbiamo detto ci sono diversi modi di preparare i peperoni, ma le ricette al forno sono sempre quelle che ci attirano di più in quanto le troviamo estremamente pratiche. Andando più ne dettaglio, la “ricetta” che presentiamo oggi è quella dei peperoni al forno cheto-friendly.

Ingredienti peperoni al forno cheto friendly 

  • peperoni
  • fior di latte
  • peperoncino
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di olio
  • un pugno di pan grattato

Come procedere

  • Sciacquare per bene i peperoni, privarli della testa e tagliarli in 4 parti  facendo attenzione ad eliminare tutti i semi
  • In una ciotola mettere il peperone tagliato e condire con un pizzico di sale, olio e peperoncino
  • Preriscaldare il forno a 220°
  • Nel frattempo porre la carta forno su una teglia e posizionare i filetti di peperone ricoprendoli di mozzarella e pan grattato
  • Infornare e far cuocere per circa 20 minuti

Se vuoi optare per una ricetta più light puoi anche tagliare i peperoni a listarelle condirli sempre con olio, sale, peperoncino e pan grattato, mettere in forno e far cuocere a 220° per 20 minuti.

Benefici dei cavolfiori e 3 ricette per la tua dieta

I cavolfiori non sempre vengono apprezzati in cucina, soprattutto per quello sgradevole odorino che lasciano durante la cottura. In realtà il cavolfiore è una verdura versatile oltre ogni immaginazione, ma soprattutto dalle proprietà benefiche importantissime. Spesso utilizzato come contorno, sorprendentemente viene utilizzato anche per la preparazione di pasti originalissimi in sostituzione alle più comuni fonti di carboidrati come pizza e riso.

Benefici dei cavolfiori

Tra i benefici dei cavolfiori per prima cosa, rileviamo il fatto che sono ricchissimi di fibre, quindi amici della dieta e del regolare funzionamento intestinale. Nelle diete viene spesso utilizzato come sostituto di noti carboidrati come il riso ad esempio. Ricchissimi d’acqua, i cavolfiori favoriscono il senso di sazietà.  I cavolfiori, come i parenti broccoli, sono ricchissimi di vitamina C e dunque antiossidanti, che giocano un ruolo di prevenzione fondamentale.

3 modi per cucinare i cavolfiori 

In questo periodo di quarantena abbiamo spesso e volentieri utilizzato i cavolfiori al posto dei broccoli, provando a cucinarli in vari modi:

Cavolfiori al forno

Questa è la metodologia di preparazione che preferisco, veloce ogni oltre immaginazione, ti permette di aggiungere sempre qualcosa di sano al tuo pasto, senza dover passare ore complicate in cucina. Taglia le teste del cavolfiore metti e ricopri la teglia con la carta forno. Condisci i cavolfiori con un po’ di olio, sale e pepe. Metti in forno per 15-20 minuti et voilà, il contorno è servito.

Finta pizza al cavolfiore

Per molti sembrerà un’eresia, per chi è a dieta invece un’ancora di salvezza. E’ chiaro che il gusto non è esattamente paragonabile alla pizza originale e la preparazione richiede un po’ di lavoro.

  • Tagliate le teste dei cavolfiori e fatele lessare. Una volta ammorbidite con un robot da cucina, tritatele.
  • Una volta sminuzzate, mettetele un un panno di quelle che di solito si usano per eliminare completamente l’acqua dagli alimenti.
  • In una ciotola aggiungete parmigiano, 1 uovo e i cavolfiori
  • Mescolate fino ad amalgamare il tutto
  • Preriscaldate il forno a 220°, stendete con una spatolina l’impasto e aggiungete il condimento (pomodoro e mozzarella è un must)
  • Cuocete per 45 minuti
  • In ogni caso il vostro “impasto” dovrà avere un aspetto dorato

Riso di cavolfiore

Visto che i benefici dei cavolfiori sono davvero notevoli, proviamo a sostituirli al riso. La preparazione è semplicissima. Prendi un cavolfiore di medie dimensioni e taglia i fiori in pezzi grossolani. Mettilo in un robot da cucina e sminuzzalo fino a dargli la consistenza del riso. Una volta pronti i “chicchi” in una padella cuocilo leggermente con un po’ di olio sale e prezzemolo ad esempio e servilo come contorno.