Aterosclerosi delle gambe, Covid ha rallentato le diagnosi

I pazienti arrivano dal medico con malattia in fase avanzata

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Sebbene le persone abbiano più familiarità con le conseguenze dell’aterosclerosi a livello di cuore (infarto) e cervello (ictus), questa malattia colpisce molto spesso anche gli arti inferiori (arteriopatia periferica, PAD), e con frequenza crescente, visto anche l’invecchiamento della popolazione. A soffrire di questa condizione, che interessa 40 milioni di persone in Europa e 200 milioni nel mondo, è un italiano su 10, dopo i 40 anni (nelle varie forme, da iniziale asintomatica, ad avanzata). È bene dunque imparare a riconoscerne segni e sintomi perché la terapia medica può solo rallentarne la progressione, ma non ‘cancellare’ il problema.
“Purtroppo questi due anni di Covid-19 – afferma Luca Santoro, presidente eletto della sezione Lazio-Molise della SIMI – sono stati drammatici da questo punto di vista. Stiamo vedendo un gran numero di pazienti con arteriopatia in fase avanzata, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Infarto, gli ultrasuoni eliminano i depositi di calcio

Gli accumuli di calcio aumentano il rischio del 20 per cento

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I depositi di calcio nelle coronarie o sui lembi delle valvole cardiache possono aumentare del 20% il rischio di incorrere in un infarto. A lanciare l’allarme sono gli esperti della Società italiana di Cardiologia invasiva nel corso del congresso EuroPCR 2022 di Parigi.
“La calcificazione delle coronarie e delle valvole cardiache è un riscontro comune all’aumentare dell’età”, spiega il presidente GISE Giovanni Esposito. “L’irrigidimento indotto dal calcio è molto pericoloso, perché pregiudica la corretta funzione di vasi e valvole; se, tuttavia, si verifica la presenza di calcificazioni coronariche ampie, queste oggi possono essere trattate in un numero sempre maggiore di pazienti con la litotrissia intravascolare, restituendo elasticità ai vasi e riducendo il rischio di infarti e insufficienza cardiaca”.
La litotrissia intravascolare è una tecnica che utilizza le onde d’urto degli …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Sigarette elettroniche e rischio cardiovascolare

Alternarle a quelle tradizionali non ha effetti positivi

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Il consumo combinato di sigarette tradizionali e sigarette elettroniche non ha l’effetto di ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio pubblicato su Circulation da un team della Boston University School of Public Health.
“Il fatto che il duplice uso, utilizzando sia sigarette tradizionali che sigarette elettroniche, abbia un rischio di malattie cardiovascolari simile al solo fumo di sigarette è una scoperta importante poiché molti americani stanno assumendo sigarette elettroniche nel tentativo di ridurre il fumo per ciò che percepiscono come un rischio inferiore”, ha affermato Andrew C. Stokes, corrispondente e autore senior dello studio e assistente professore nel dipartimento di salute globale presso la Boston University School of Public Health.
I ricercatori hanno analizzato il nesso fra malattie cardiovascolari, uso esclusivo di sigarette …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Enuresi notturna, le aritmie come possibile causa

Studio ipotizza il ruolo della disfunzione cardiaca

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Uno studio israeliano ipotizza che le aritmie cardiache possano svolgere un ruolo fondamentale nell’insorgenza dell’enuresi notturna. La ricerca, pubblicata su Heart Rhythm da scienziati dell’Università di Tel Aviv, è firmata da Sami Viskin, che spiega: «Se un individuo di norma continente sperimenta uno o più episodi di enuresi notturna, il medico in genere si orienta verso una diagnosi differenziale tra infezioni urinarie, malformazioni anatomiche, disturbi emotivi, epilessia, apnea notturna ed effetti di farmaci diuretici o sedativi».
A suggerire di indagare in profondità su un eventuale nesso con la disfunzione cardiaca è stato il caso di una morte improvvisa per sindrome del QT lungo di una donna di 23 anni che aveva avuto due episodi isolati di enuresi notturna, senza alcun altro sintomo: «Colpiti da questo evento abbiamo svolto un sondaggio anonimo su Internet chiedendo ai medici …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | enuresi, aritmie, cuore,

Le placche aterosclerotiche dialogano con il cervello

Intervenire sugli impulsi nervosi per combattere l’aterosclerosi

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Sono quelle che si cercano con l’ecodoppler delle carotidi: le placche aterosclerotiche. Formate da un accumulo di grassi, colesterolo, tessuto fibroso e cellule del sistema immunitario, rappresentano il segno distintivo dell’aterosclerosi, le cui conseguenze, dall’infarto all’ictus fino ai problemi vascolari periferici, costituiscono di fatto la principale causa di morte in età avanzata.
Una nuova ricerca, che vede tra i principali protagonisti il Dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina Traslazionale dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, dimostra per la prima volta l’esistenza di un collegamento tra le placche aterosclerotiche e il sistema nervoso centrale, che a sua volta, attraverso la milza, attiva il sistema immunitario stimolando ulteriormente lo sviluppo della patologia. Questo “circuito nervoso” finora sconosciuto potrà rappresentare un bersaglio per terapie …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | placche, aterosclerosi, ecodoppler,

Gli energy drink mettono a rischio il cuore

I pericoli per la salute legati a un consumo eccessivo delle bevande

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Aumenta il consumo di bevande energetiche analcoliche e con esse anche i rischi per la salute cardiaca. Sempre più adolescenti, ma anche molti adulti, fanno uso di energy drink per reggere serate in discoteca o notti di studio full-immersion, oppure semplicemente per sostenere giornate impegnative. Secondo i più recenti dati europei dell’Efsa (European Food Safety Authority) 7 giovani su 10 (di età compresa tra 10 e 18 anni) e 3 adulti su 10, assumono queste bevande.
Prima di entrare nel dettaglio della ricerca scientifica considerata, c’è da fare una precisazione su che cosa siano esattamente le bevande energetiche. Ovvero bibite che contengono diverse tipologie di sostanze stimolanti, come caffeina, taurina, carnitina, vitamine del gruppo B etc. Da distinguere, invece, dalle bevande sportive (sport drink) che contengono solo sali minerali, senza sostanze eccitanti. Riguardo la caffeina, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cuore, bevande, caffeina,

Ipertensione, funziona la denervazione renale

Riduce in modo significativo la pressione sanguigna nel corso di tre anni

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Sono positivi i dati a lungo termine dei primi 80 pazienti dello studio SPYRAL HTN-ON MED sull’efficacia della denervazione renale in caso di ipertensione.
I dati, pubblicati anche su The Lancet, hanno dimostrato che i pazienti a cui erano stati prescritti farmaci antipertensivi e che sono stati trattati con il sistema di denervazione renale (RDN) Medtronic Symplicity Spyral™ hanno continuato a mostrare riduzioni della pressione sanguigna durature e clinicamente significative nel corso di tre anni. A tre anni:

– Riduzione di 18,7 mmHg nei pazienti trattati con RDN rispetto a 8,6 mmHg nei pazienti sottoposti a trattamento placebo per la pressione sanguigna sistolica ambulatoriale (ABPM) nelle 24 ore
– Riduzione di 20,9 mmHg nei pazienti trattati con RDN rispetto a 12,5 mmHg nei pazienti sottoposti a trattamento placebo per la pressione sanguigna sistolica misurata nello studio …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ipertensione, denervazione, reni,

L’emicrania e il buco nel cuore

Correlazione fra mal di testa con aura e difetto cardiaco congenito

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Uno studio del Centro Cardiologico Monzino e Università Statale di Milano, pubblicato oggi sul prestigioso Journal of American College of Cardiology Basic to Translational Science (JACC BTS), spiega per la prima volta il meccanismo fisiopatologico che correla l’emicrania con aura al difetto cardiaco congenito del Forame Ovale Pervio (PFO) – comunemente chiamato “buco nel cuore” – cioè la mancata chiusura totale alla nascita della comunicazione tra atrio destro e sinistro del cuore.
Lo studio conferma inoltre i dati già noti di regressione delle crisi emicraniche in circa il 70% dei casi a seguito dell’intervento percutaneo di chiusura del forame ovale.
Infatti, diversi studi osservazionali avevano già evidenziato una relazione fra emicrania con aura e PFO, segnalando che circa il 35% dei soggetti affetti da PFO soffre di emicrania con aura (per il 70% sono donne) e che in questi …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | emicrania, aura, cuore,

Smettere di fumare dopo un infarto

Si possono guadagnare oltre 4 anni di vita

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La semplice interruzione del fumo fa guadagnare oltre 4 anni di vita ai soggetti colpiti da infarto. Lo sostiene uno studio coordinato dall’American University Medical Centre presentato all’ultimo incontro della Società Europea di Cardiologia.
La ricerca ha analizzato i dati di 989 pazienti dai 45 anni in su che avevano continuato a fumare nei 6 mesi successivi a un infarto o a un intervento per l’impianto di stent o bypass.
Allo scopo di prevenire altri eventi cardiaci, i pazienti erano trattati con antiaggreganti, statine e antipertensivi. “Questo gruppo è particolarmente a rischio di avere un altro infarto o un ictus. Per loro smettere di fumare è potenzialmente l’azione preventiva più efficace”, ha affermato Tinka Van Trier, tra gli autori dello studio.
Secondo i ricercatori, il beneficio dovuto all’abbandono del fumo era sovrapponibile a quello derivante dalla terapia …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fumare, infarto, bypass,

Le unghie ci dicono se il cuore è a rischio

L’ippocratismo digitale potrebbe rivelare il rischio di infarto

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La sofferenza cardiaca potrebbe essere rivelata dall’ippocratismo digitale, una condizione che colpisce le mani detta anche “dita a bacchetta di tamburo”.
A segnalarlo sono gli esperti del National Health Service del Regno Unito.
L’ippocratismo digitale, condizione che causa un ingrossamento delle estremità delle dita delle mani o dei piedi e altera l’angolo alla base dell’unghia, può essere sintomo di vari problemi di salute.
Nelle dita a bacchetta di tamburo le terze falangi distali delle dita di mani e piedi risultano ingrossate e le unghie deformate nella struttura e nel profilo a causa di una progressiva perdita dell’angolo del letto ungueale. Normalmente, il dito presenta un’angolazione di 160 gradi, ma il dito ippocratico ha un’angolazione di 180 gradi. Secondo gli esperti inglesi, l’ippocratismo digitale è la conseguenza di una malattia che compromette il sistema …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | unghie, cuore, ippocratismo,