La vitamina B6 contro ansia e depressione


Alte dosi della sostanza possono aiutare

Delicato è l’equilibrio fra neuroni eccitatori e inibitori nel cervello. Alcune condizioni neuropsichiatriche e i disturbi dell’umore più comuni sono legati proprio a un’alterazione di questo equilibrio.
Uno studio pubblicato su Human Psychopharmacology Clinical and Experimental ha esaminato l’utilizzo delle vitamine B6, che aumentano la produzione di GABA, sostanza chimica che blocca gli impulsi fra le cellule nervose nel cervello.
Allo studio hanno partecipato oltre 300 soggetti assegnati in maniera casuale ad assumere una volta al giorno integratori di vitamina B6 o B12 al di sopra dell’assunzione giornaliera raccomandata (circa 50 volte la dose giornaliera raccomandata) o un placebo.
I dati indicano che la vitamina B12 ha avuto uno scarso effetto rispetto al placebo, mentre la vitamina B6 ha mostrato una differenza statisticamente significativa. L’integrazione di vitamina B6 ha …  (Continua) leggi la 2° pagina ansia, vitamina, neuroni,

I rumori che ci svegliano


La chiave per capire è nelle onde alfa-beta

Sentiamo tutto anche quando dormiamo, ma il nostro cervello decide cosa è rilevante o meno consentendoci in quest’ultimo caso di continuare a dormire. È l’affascinante scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Università di Tel Aviv pubblicata su Nature Neuroscience e firmata da Hanna Hayat.
L’analisi, durata 8 anni, si è avvalsa dei dati raccolti da pazienti epilettici ai quali erano stati introdotti degli elettrodi nel cervello. La procedura si effettua in casi particolari per capire dove hanno origine le crisi epilettiche, ma è anche un’occasione per analizzare cosa accade nel cervello dall’interno.
Il team diretto da Hayat ha registrato le reazioni di specifiche aree del cervello all’esposizione a uno stesso suono da svegli o da addormentati, per cercare di capire se e in che modo cambi la risposta del cervello.
Dai risultati emerge che il cervello è in grado di percepire ogni …  (Continua) leggi la 2° pagina cervello, dormire, onde,

Il coronavirus “scava” tunnel per entrare nel cervello


Studio spiega l’origine della sintomatologia neurologica

Covid-19 può causare anche sintomi neurologici, questo ormai è noto. Tuttavia, ancora poco chiari erano i meccanismi che consentivano a Sars-CoV-2 di violare l’isolamento del cervello. Li hanno studiati i ricercatori dell’Institut Pasteur di Parigi guidati da Chiara Zurzolo che hanno pubblicato su Science Advances i dettagli dell’analisi.
Le cellule nervose sono prive del recettore ACE2, quello usato dal virus per penetrare nelle cellule di naso e bocca, ma diversi studi hanno dimostrato la presenza del virus nel cervello dei pazienti Covid.
I ricercatori francesi hanno coltivato il virus in provetta con cellule cerebrali e della mucosa nasale, sia separatamente che insieme. Quando il virus è stato inserito nelle provette contenenti solamente i neuroni, gli scienziati hanno visto che non riusciva a penetrare nelle cellule nervose. Quando però nella provetta sono state aggiunte le …  (Continua) leggi la 2° pagina coronavirus, tunnel, cervello,

L’estate fa venire fame agli uomini


Colpa delle temperature alte che stimolano la grelina

Sembra un controsenso, ma il caldo aumenta la fame negli uomini. Lo dice uno studio dell’Università di Tel Aviv pubblicato su Nature Metabolism. Il team internazionale guidato da Shivang Parikh ha condotto uno studio su 3.000 soggetti di entrambi i sessi valutati in ogni stagione dell’anno dal quale emerge che all’aumentare della temperatura aumenta anche la fame, ma solo negli uomini.
Il motivo è presto detto: la pelle esposta all’irradiazione ultravioletta dei raggi solari attiva la grelina, un ormone prodotto a livello gastrointestinale di solito in risposta a un digiuno allo scopo di inviare al cervello il segnale della fame.
La grelina è stimolata anche dallo stress, fattore che spiega la cosiddetta fame nervosa. In alcuni disturbi alimentari come la bulimia e l’anoressia si registra infatti un rilascio alterato dell’ormone.
La luce solare attiva la grelina che è presente …  (Continua) leggi la 2° pagina fame, ormone, grelina,

L’olio d’oliva combatte lo stress


Studio segnala l’effetto benefico sul cervello

Se non è possibile fermare le lancette del tempo e impedire al nostro cervello di invecchiare, è però possibile rallentarne la corsa e magari rendere il percorso più “piacevole”: è quanto ha studiato una nuova ricerca italiana, che ha messo in relazione il consumo regolare di una sostanza contenuta nell’olio extravergine di oliva (l’idrossitirosolo) con la capacità, in soggetti anziani, di aumentare la produzione di nuovi neuroni in una specifica regione del cervello, l’ippocampo, e di ridurre l’infiammazione e lo stress ossidativo. Non solo: è stato evidenziato un altro fenomeno particolarmente interessante dal punto di vista comportamentale: la riduzione di ansia e stress. Come dire: l’olio extravergine potrebbe contribuire a invecchiare più lentamente e meglio.
Lo studio è stato realizzato da Giorgio D’Andrea, giovane ricercatore dell’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del …  (Continua) leggi la 2° pagina olio, cervello, stress,

Corretto un aneurisma dell’aorta con tecnica mininvasiva


Innovativo e delicato intervento per la chirurgia vascolare

Un innovativo e delicatissimo intervento chirurgico di correzione di un voluminoso aneurisma dell’arco dell’aorta, una zona anatomica estremamente difficile da aggredire per via della vicinanza al cuore ma soprattutto per il fatto che, a tale livello, originano i vasi che servono all’irrorazione del cervello e che, in nessun modo, possono essere sacrificati. L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito nei giorni scorsi all’ospedale San Gerardo di Monza, grazie all’équipe di chirurghi vascolari diretta dal dott. Vittorio Segramora.
L’aorta è il principale vaso sanguigno del corpo umano e gli aneurismi a tale livello, se non riconosciuti e trattati per tempo, sono gravati ancora oggi da elevati tassi di mortalità. L’intervento è stato eseguito su un paziente di 61 anni affetto da plurime problematiche cliniche che controindicavano la correzione del problema attraverso un …  (Continua) leggi la 2° pagina aorta, aneurisma, protesi,

Ecco come Zika danneggia il cervello dei nascituri

Identificato un nuovo meccanismo dell’infezione

Varie_14108.jpg

Un nuovo studio ha rivelato i meccanismi attraverso i quali il virus Zika, trasmesso dalla puntura di zanzare infette, può danneggiare lo sviluppo cerebrale dei nascituri. La scoperta arriva da una ricerca condotta all’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In) e all’Università di Pisa e pubblicata sulla rivista Stem Cell Reports.
La sindrome congenita da Zika è stata descritta per la prima volta nel 2015 in Brasile in alcuni neonati le cui madri avevano contratto l’infezione in gravidanza. Durante il periodo di gestazione, il virus Zika aveva infatti oltrepassato la barriera placentare causando gravi lesioni al sistema nervoso centrale dei nascituri, fra cui la microcefalia e altre patologie dello sviluppo cerebrale.
Per capire come il virus Zika possa provocare queste alterazioni, i ricercatori hanno utilizzato un sistema innovativo di cellule staminali …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Zika, feto, malformazioni,

La lettura che cura

Una guida per scoprire come leggere e perché fa bene

Varie_637.jpg

La lettura cura. Lo dice la scienza: stimola le regioni del cervello che elaborano il linguaggio, favorisce lo sviluppo cognitivo, l’attenzione e la memoria, riduce l’incidenza di abitudini a rischio. L’universo dei libri, la loro funzione, i dati della ricerca scientifica, gli strumenti per bambini e ragazzi e i consigli di lettura per le varie fasce di età, sono raccolti in una guida digitale nata dalla collaborazione tra l’Istituto per la Salute dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Centro per il Libro e la Lettura, Istituto autonomo del Ministero della Cultura. Il volume, presentato al Salone del Libro di Torino 2022, è a disposizione di tutti sul canale “Cura la lettura” della piattaforma multimediale ‘A Scuola di salute’.
I dati della letteratura scientifica confermano che leggere è di fondamentale importanza …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | leggere, cura, bambini,

Un nesso fra danno renale acuto e demenza

Chi soffre per i reni è ad alto rischio della malattia neurodegenerativa

Varie_3189.jpg

C’è un nesso evidente fra il danno renale acuto e la possibilità di soffrire anche di demenza. lo segnala uno studio pubblicato sull’American Journal of Kidney Diseases da un team della Johns Hopkins University di Baltimora guidato da Sarah Tung, che spiega: «Il danno renale acuto provoca cambiamenti biochimici nel cervello nei modelli animali ed è associato a complicanze neurologiche avverse nei pazienti ricoverati in ospedale. L’obiettivo di questo studio era di testare l’associazione tra danno renale acuto e demenza incidente in una coorte basata sulla comunità».
Servendosi dei dati di una coorte di partecipanti allo studio Atherosclerosis Risk in Communities, gli scienziati hanno calcolato la propensione alla demenza per i pazienti con danno renale acuto ricoverati in ospedale, confrontandoli con quelli ricoverati per altra causa. Così hanno analizzato l’associazione del danno renale …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | danno, renale, demenza,

Cos’è il daltonismo

Disturbo che colpisce quasi sempre gli uomini

Varie_14670.jpg

La vista permette di distinguere gli oggetti, attraverso il riconoscimento di forme e colori. Infatti, quasi il 70% delle informazioni inviate al cervello, proviene proprio dalla vista: la luce entra nella cornea, poi raggiunge la pupilla, e infine al cristallino, che permette di mettere a fuoco sulla retina. Quest’ultima, attraverso coni e bastoncelli, trasmette impulsi al cervello, che poi li trasforma in immagini. Durante questo precesso, l’occhio deve anche riconoscere i colori delle immagini, per distinguere bene gli oggetti, ma non sempre ciò avviene, come nel caso dei soggetti affetti da daltonismo.
Ma cosa è, nello specifico, il daltonismo? Questa condizione è un’anomalia visiva che comporta la percezione errata dei colori, e può riguardare tutte le tonalità (acromatopsia) oppure solo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | daltonismo, occhi, cura,