Cuore, la TAVI va bene anche per i giovani


Svolta storica nella cura della stenosi aortica

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Un passaggio epocale per la cardiologia interventistica e per milioni di persone in tutto il mondo che, in caso di stenosi aortica, grazie alla TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation), non dovranno più sottoporsi a un intervento a cuore aperto.
L’annuncio al Congresso dell’American College of Cardiology in corso a New Orleans, dove sono stati presentati i risultati di due importanti studi clinici. “Si tratta di una notizia che cambierà la storia della nostra disciplina – annuncia Giuseppe Tarantini, Presidente GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica), Professore Associato e Direttore dell’UOSD Cardiologia interventistica del Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari del Policlinico Universitario di Padova -. I due maggiori trials randomizzati di confronto fra TAVI e sostituzione valvolare aortica chirurgica nel paziente a basso rischio, sono andati …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | stenosi, aortica, Tavi,

Leucemia, nuova terapia immunogenetica


Dati positivi su CAR-CD44v6

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In avvio una sperimentazione in Italia sulla terapia immunogenetica CAR-CD44v6 sviluppata da MolMed per leucemia e mieloma.
MolMed ha ottenuto infatti da AIFA l’autorizzazione ad avviare in Italia la sperimentazione clinica di fase I/II first in man con il proprio CAR-T CD44v6 per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide acuta (“AML”) e mieloma multiplo (“MM”).
La sperimentazione clinica multicentrica di fase I/II rientra nel progetto europeo EURE-CART Horizon 2020, di cui MolMed è coordinatore e sponsor. È prevista la partecipazione di 5 centri clinici: due in Italia (Ospedale San Raffaele di Milano, centro coordinatore dello studio clinico, e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma) e tre in altri Paesi europei, Spagna, Germania e Repubblica Ceca.
Lo studio prevede due fasi: una prima fase in pazienti adulti affetti da AML e MM, che avrà lo scopo di identificare la Dose …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | leucemia, terapia, linfociti,

Ischemia cerebrale, efficace un farmaco anti-asma


Nuove prospettive terapeutiche con Montelukast

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Il “riposizionamento” di farmaci già in commercio sta emergendo come una nuova strategia di sviluppo farmacologico che offre la possibilità di identificare una nuova indicazione che va oltre quella per cui il farmaco era stato originariamente sviluppato e utilizzato.
È una strategia che offre numerosi vantaggi rispetto allo sviluppo di un farmaco completamente nuovo perché permette di ridurre i costi e i tempi richiesti per gli studi preclinici e per la valutazione del profilo di sicurezza.
La rivista Pharmacological Research pubblica uno studio in cui un team di ricerca internazionale ha individuato la possibilità di riposizionamento di Montelukast per il trattamento dell’ischemia cerebrale, una patologia ancora orfana di una cura adeguata. Montelukast fa parte di una classe di farmaci antiasmatici ampiamente utilizzati in clinica, gli antagonisti del recettore di tipo 1 per i …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ischemia, Montelukast, asma,

Bergamo: all’Humanitas i capolavori della Carrara entrano in ospedale

Humanitas Gavazzeni e Castelli accolgono 25 capolavori di Accademia Carrara in maxi formato, per un percorso che inaugura un nuovo modo di vivere l’ospedale. Opere di grandi autori come Botticelli, Canaletto, Hayez, Lotto e molti altri autori tra i quali alcuni bergamaschi, sono fruibili nelle sale d’attesa e nei corridoi di Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo. 

La cura e la bellezza BergamoLA BELLEZZA CURA

Le distanze vengono annullate e i pazienti si trovano circondati dalle opere d’arte, si potranno gustare un caffè in Piazza Vecchia oppure attendere una visita in sala d’attesa in compagnia di una malinconica fanciulla dipinta da Giacomo Ceruti. La cura e la bellezza è un percorso che porta i pazienti e il personale dei due ospedali bergamaschi alla scoperta di alcuni capolavori dell’Accademia Carrara. La scelta dei dipinti non è casuale, sono state infatti selezionate opere che evocano il concetto di cura, ma anche del prendersi cura.

Humanitas Gavazzeni Bergamo La cura e la bellezzaCURA E BELLEZZA PER I PROSSIMI TRE ANNI

Il progetto vede una collaborazione tra Humanitas e Accademia Carrara che prevede 3 anni di incontri, appuntamenti culturali e scientifici in uno scambio continuo  per contribuire a migliorare la vita dell’uomo dal punto di vista fisico e intellettuale.
Dal museo all’ospedale le opere d’arte si offrono al grande pubblico, ma anche dall’ospedale al museo è possibile effettuare il percorso inverso andando a vedere le opere originali presso l’Accademia Carrara. Alla reception infatti, su richiesta i pazienti possono ritirare un coupon che dà diritto all’ingresso ridotto in Accademia Carrara.
Per saperne di più: www.lacarrarainhumanitas.it

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Frutta secca

 

La frutta secca

Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifico, direttore di Sani per Scelta, descrive in questo volume la frutta secca e i suoi benefici . Da sempre parte della dieta mediterranea, è ricca di vitamine, minerali e fibre ed è un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano a prevenire numerose patologie e contrastare l’invecchiamento. In questo libro, potrete scoprire la storia della frutta secca e le sue proprietà, e troverete ricette gustose, dall’antipasto al dolce fino agli snack più salutari.

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ALTRI LIBRI SCRITTI DA LIANA ZORZI

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Brescia, il primo ospedale italiano con lo “specialista” robot che opera il ginocchio

La chirurgia robotica è la nuova tecnologia d’avanguardia disponibile da oggi in Fondazione Poliambulanza a Brescia. Navio è il robot utilizzato nei pazienti che, a causa di artrosi o lesioni da trauma, necessitano di un interventi di protesi mono-compartimentale al ginocchio. Il robot, che garantisce massima accuratezza, minore invasività e maggior beneficio per il paziente, è composto da uno strumento computer-assistito, una fresa ad alta velocità, un programma in grado di stabilire con la massima precisione il punto di inserimento della protesi e di guidare il chirurgo nella fase di pianificazione ed esecuzione dell’operazione.

ROBOT CHE SOSTITUISCONO IL MEDICO?

Vi state chiedendo se con la scelta di utilizzare i robot viene sostituita la figura del medico? La risposta è no. “L’intervento rimane opera del medico – chiarisce il dott. Flavio Terragnoli, direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia di Fondazione Poliambulanza-. Il robot ci consente però di raggiungere un livello di accuratezza che nessuna mano e nessun occhio umano riesce ad avere. E questo può fare la differenza. Non solo la scelta della protesi avviene, infatti, tenendo conto delle caratteristiche anatomiche del paziente, ma il sistema robotizzato permette di personalizzare la procedura chirurgica, dando il massimo beneficio al paziente: minor dolore fisico e recupero della piena funzionalità in minor tempo”.

“La dimissione avviene in 3-4 giorni dall’intervento – aggiunge il dott. Terragnoli -. Tempistiche così veloci erano garantite in Fondazione Poliambulanza anche prima dell’avvento della chirurgia robotica, ma grazie a questa tecnologia i pazienti trattati hanno un recupero funzionale più completo”.

Ogni anno in Poliambulanza, si eseguono diverse centinaia di protesi di ginocchio, di cui un terzo circa sono protesi mono-compartimentali che potranno essere trattate con la chirurgia robotica.

A cura della Redazione

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La cuffia che riduce le infezioni nei pacemaker

Rilascia antibiotici che eradicano le infezioni dovute all’intervento

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Per abbattere il tasso di infezioni postoperatorie dopo un intervento di impianto di pacemaker o defibrillatori miniaturizzati, i ricercatori di Usa Medtronic hanno ideato una cuffia che avvolge i dispositivi.

La cuffia rilascia antibiotici in maniera regolare, e i dati indicano la riduzione anche del 90% delle infezioni associate all’intervento. I risultati sono apparsi sul New England Journal of Medicine.

La sperimentazione ha coinvolto 256 ospedali e 776 cardiologi in giro per il mondo, per un totale di 7000 pazienti divisi in due sottogruppi.

Nel primo i dispositivi erano stati impiantati con modalità tradizionali, nel secondo con la protesi avvolta dalla membrana TyRx, prodotta da Usa Medtronic. La cuffia rilascia gli antibiotici rifampicina e minociclina per alcuni giorni prima di essere riassorbita dall’organismo.

Ricetta torta caprese low carb

Rivisitare i grandi classici della pasticceria italiana in chiave low carb e/o fit è un modo per poter inserire qua e là un dolcetto senza andare ad inficiare la dieta. Ecco quindi la ricetta torta caprese low carb.

Ingredienti Ricetta torta caprese low carb

  • 150 gr di mandorle pelate o farina di mandorle
  • 35 gr farina di riso
  • 125 gr di cioccolato fondente di ottima qualità 90%
  • 125 gr di olio di cocco
  • 3 uova medie
  • 125 gr di stevia o dolcificante
  • 1/2 fialetta di mandorla amara
  • 1 cucchiaino di Rum
  • 1/2bustina di lievito

Compre procedere

  • Sciogli a bagnomaria cioccolato tritato e olio di cocco
  • A fuoco lento, gira il composto finchè diventa liscio e mettilo da parte
  • Separa i tuorli dagli albumi e monta per qualche minuto i tuorli con il dolcificante e la buccia d’arancia, finchè il composto non diventa una spuma liscia
  • Aggiungi il liquore.(o l aroma)
  • Aggiungi ai tuorli montati il cioccolato fuso con una frusta.
  • Aggiungete la farina di mandorle o le mandorle pelate ridotte in polvere, la farina di riso e il lievito setacciato, utilizzando una spatola
  • Montate gli albumi a neve e unisci gli albumi con la spatola dal basso verso l’alto, cercando di non smontare il composto
  • Versa il composto nella teglia, precedentemente imburrata e livella il composto.
  • Preriscalda il forno a 180° e cuoci per 30-35 minuti

NB: Utilizza il forno statico perchè quello ventilato tende ad asciugare e seccare il centro della torta. Una volta passati 30 minuti, fare la prova dello stecchino per vedere a che punto è la cottura. Una volta terminata quest’ultima, fai raffreddare per una trentina di minuti e ovviamente gustala.

Osteosarcoma, speranza dalle foglie di agave

L’estratto mina la vitalità delle cellule tumorali

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Una nuova speranza per i malati di osteosarcoma. Un estratto di foglie di Agave ha dimostrato efficacia nel contrasto delle cellule tumorali prodotte dal tumore, inibendone la vitalità e riducendone la capacità migratoria nell’organismo.

A dimostrarlo è uno studio condotto dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, i cui scienziati hanno pubblicato su Cancer Letters i risultati della ricerca.

“I risultati – spiegano i ricercatori romani – suggeriscono la possibilità di utilizzare l’Agave nel trattamento dell’osteosarcoma in associazione ai presidi chemio e radioterapici convenzionali e potenzialmente anche nei pazienti che hanno sviluppato ricaduta di malattia”.

Cancro del colon, il ruolo del gene SMC1A

La sua amplificazione contribuisce allo sviluppo del tumore

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Il tumore del colon-retto è il secondo più frequente in Italia con una stima di circa 51.300 nuovi casi nel 2018, secondo i dati dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), e la seconda causa di morte oncologica dopo il tumore al polmone.

Alcuni ricercatori dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) hanno individuato un nuovo meccanismo molecolare che contribuisce allo sviluppo di tale tumore. La scoperta è stata pubblicata sul Journal of Experimental & Clinical Cancer Research.