La dieta proteica danneggia i reni

Anche in soggetti con funzionalità renale normale

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Le diete proteiche hanno sempre molto successo fra chi vuole perdere i chili di troppo. Sono facili da seguire, assicurano un livello di sazietà adeguato e una veloce perdita di grasso. Inoltre, abbinate a un’attività fisica specifica, stimolano la crescita della massa muscolare.

Tuttavia, le diete proteiche hanno anche dei limiti, uno dei quali viene riaffermato da uno studio olandese e uno coreano, entrambi pubblicati su Nephrology Dialysis Transplantation, ovvero i potenziali danni ai reni.

I ricercatori del Leiden University Medical Center, guidati da Kevin Esmeijer, hanno raccolto i dati alimentari di 4.837 pazienti di età compresa fra 60 e 80 anni con una storia di infarto miocardico.

Psoriasi, il grasso può favorirla

Nesso fra i chili di troppo e il rischio della malattia

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C’è un rapporto fra la psoriasi e i chili in eccesso di una persona. Un nuovo studio realizzato da ricercatori del S. Olavs Hospital di Oslo segnala il nesso la correlazione emersa dall’analisi dei dati riguardanti circa 750mila persone.

Numerosi studi lo hanno ormai dimostrato chiaramente: la psoriasi non è soltanto un problema che riguarda la pelle, ma va inquadrata come una patologia ad interessamento “sistemico”, che riguarda cioè tutto l’organismo e può essere associata ad altre malattie – commenta Maria Concetta Fargnoli, direttore della Dermatologia generale e oncologica dell’Ospedale dell’Aquila e segretario nazionale della Società italiana di Dermatologia SIDeMaST.

Le cause della psoriasi non sono ancora del tutto note: come e perché si formino le chiazze, si allarghino, regrediscano e talvolta scompaiano del tutto è tuttora in parte materia di studio.

Il grasso pregiudica la memoria

Perdite di memoria per le donne in sovrappeso

C’è un nesso fra i chili di troppo e la memoria. Secondo uno studio della University of California di Davis, infatti, le donne obese avrebbero una memoria a breve termine meno efficace rispetto alla media.

Questo tipo di memoria, chiamato anche “memoria di lavoro”, ci serve per effettuare tutte le normali attività quotidiane, ad esempio ricordare un numero di telefono, un appuntamento o una bolletta da pagare.

Lo studio, pubblicato su Eating Behaviours, ha analizzato 4.769 donne con età media di 29 anni. In passato anche altri studi avevano sottolineato i problemi alla sfera cognitiva associati ai chili di troppo.

Acquagym: benefici e vantaggi della ginnastica in acqua

Quali sono gli effettivi benefici dell’acquagym? Spesso e volentieri chi pratica sport si fa molte domande sugli esercizi in acqua. Faranno bene quanto la palestra? L’acqua che attenua lo sforzo fa si che il risultato sia minore? Di dubbi ce ne sono parecchi, vediamo di chiarirli tutti. Sicuramente viene maggiormente voglia di buttarsi in acqua con la stagione calda. Godere del refrigerio e non sudare sono già, di per sé, validi motivi per scegliere l’acquagym. Vediamo quali sono i vantaggi e i benefici acquagym per la nostra forma fisica.

Acquagym: di cosa si tratta

Cos’è acquagym? Ci sono molte tipologie di esercizio fisico che rientrano in questa categoria. Ciò che hanno in comune è che sono fatte in acqua. Le varie attività praticabili vanno da esercizio a corpo libero, esercizi con gli attrezzi o anche con la cyclette sott’acqua. I benefici sono numerosi, partendo dal non sudare e dal senso di refrigerio che si può avere in estate. Grazie ai movimenti eseguiti in acqua questa tipologia di attività fisica il corpo si modella e i muscoli si potenziano. Vediamo, nello specifico, i vantaggi e i benefici acquagym.

Benefici acquagym: perché scegliere di allenarsi in acqua

Perché scegliere di allenarsi in acqua? Vediamo, nello specifico, tutti i vantaggi dell’allenamento acquatico. Per praticare acquagym servono solamente un costume e una cuffietta: nulla di più semplice, quindi. Vediamo insieme i benefici acquagym:

  • adatto a tutti: l’acquagym è un’attività alla portata di tutti. Persone in sovrappeso, donne in gravidanza, anziani: tutti possono fare sport in acqua. La ragione è che non si sollecitano le articolazioni e la schiena non accusa il peso in eccesso. La fluidità di movimento data dall’acqua non sarebbe spesso possibile al di fuori con alcuni chili di troppo;
  • limita i traumi: come già accennato si tratta di un’attività che non sollecita le articolazioni riducendo drasticamente le possibilità di infortunio. In acqua si avverte solo il 10% del peso corporeo e questo fa sì che gli esercizi impattino meno su muscoli e articolazioni;
  • brucia i grassi: fare acquagym permette di bruciare grassi anche se la fatica che sembra di avvertire non è tanta. Gli esercizi in acqua testano la resistenza dei movimenti e a spendere più energia;
  • sviluppa il corpo in maniera armonica: il corpo si tonifica tramite l’acquagym. Tutti i muscoli del corpo sono coinvolti in maniera uniforme nell’attività e quindi vengono potenziati e plasmati allo stesso modo;
  • riattiva la circolazione: lavorare in acqua migliora la circolazione delle gambe. Tutti i difetti causati dalla cattiva circolazione vengono efficacemente combattuti facendo acquagym. A beneficiarne sono soprattutto le gambe in termini di gonfiore, ritenzione idrica e pesantezza;
  • addio cellulite: tonificando e migliorando la circolazione fare acquagym permette di avere glutei e cosce più tonici e privi dell’effetto buccia d’arancia;
  • è utile per il mal di schiena: fare acquagym risulta utile se si ha mal di schiena perché va a tonificare i muscoli del busto senza sollecitare in maniera dannosa la schiena;
  • favorisce il rilassamento: fare acquagym permette di scaricare lo stress e sentirsi leggeri non solo nel corpo ma anche nella mente.

La dieta del rientro

Un vademecum di consigli utili per rimettersi in forma

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In vacanza, si sa, ci si concede qualche libertà in più, soprattutto a tavola.
Pranzi, cene, spuntini fuori pasto, il più delle volte a base di cibi grassi o ricchi di zuccheri, che possono mettere a dura prova la linea.

Ecco perché, terminate le ferie, sempre più italiani (oltre il 50%) dichiarano di aver bisogno di smaltire i chili di troppo accumulati nel periodo di riposo ed adottano un regime dietetico per “disintossicarsi” dagli stravizi, dai tanti (troppi) cibi consumati, dalle tante (troppe) calorie assunte.

Guida completa alla dieta chetogenica: alimenti concessi e principi

Premettiamo che la dieta chetogenica non è per tutti.  Se non perdi peso da molto tempo o se hai avuto patologie del metabolismo energetico o ancora se in passato hai avuto forti oscillazioni di peso, la dieta chetogenica non fa per te, o almeno, non nell’immediato. Vediamo di che si tratta.

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici”. La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

I corpi chetonici che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla mancanza di zucchero (glucosio) diventano il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni.

Ed ecco che i benefici cominciano a farsi evidenti: riduzione del peso corporeo, rallentamento del processo di invecchiamento, senso dell’appetito rallentato.

Ma, facciamo attenzione.

La dieta chetogenica nasce nel 1920 per aiutare i bambini malati di epilessia, agendo sul cervello e questo dovrebbe far comprendere che sì, è molto efficaci, ma anche altrettanto potente e non tutti siamo in grado di sopportarla. Ovviamente, in questo articolo non consigliamo un piano alimentare insostenibile che limiti fortemente nutrienti importanti come carboidrati. Tuttavia, l’aggiunta di alcuni cibi “keto-friendly” che sono ricchi di proteine ​​e grassi sani” in una dieta ben pianificata da un nutrizionista può dare buoni risultati.

1.IL SALMONE

Il salmone è ricco di acidi grassi omega-3 e omega-6 polinsaturi, e questi acidi grassi vengono assunti solo con l’alimentazione. Assumere grassi polinsaturi può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la capacità di perdere peso. Inoltre, il salmone è ricco di vitamine, in particolare la vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio. Inoltre è ricco di proteine e quindi contribuisce alla crescita della massa muscolare.

2.NOCI DI MACADAMIA
Le mandorle e le noci sono più conosciute per le loro proprietà, ma anche le noci di macadamia sono una grande fonte di acidi grassi monoinsaturi, fibra e vitamina E, fondamentale nel contrastare l’invecchiamento cellulare, oltre a promuovere crescita e sviluppo.
Ricorda, però, che come tutti gli alimenti energetici, contengono molte calorie, per cui bisogna utilizzarle con moderazione.

3.UOVA
Il corpo umano assorbe, digerisce e utilizza meglio le proteine dalle uova rispetto a qualsiasi altra fonte proteica. Ciò rende le uova un ottimo alleato per la crescita muscolare. Le proteine delle uova, inoltre, hanno un lungo tempo di transito dallo stomaco all’intestino, ciò significa che la sensazione di sazietà rimane per lungo tempo.

E MANGIA I TUORLI! I tuorli sono ricchi di vitamine e antiossidanti che supportano la perdita di peso. E, al contrario di ciò che si pensa, più della metà degli acidi grassi delle uova sono in realtà insaturi. Anche i pazienti affetti da malattie cardiache possono consumare due/tre uova intere al giorno senza effetti negativi sui loro livelli di colesterolo, secondo uno studio americano di American Heart Journal del 2015. Leggi anche Quante uova mangiare a settimana? 

4.OLIO DI COCCO
L’olio di cocco è un ottimo grasso alimentare da includere nella vostra dieta chetogenica quando si vuole perdere peso. Questo perché la maggior parte del contenuto di grassi saturi dell’olio di cocco si trova in forma di trigliceridi a media catena (MCT), che a differenza dei trigliceridi a catena lunga (LCT) trovati in altri oli vegetali, vengono metabolizzati a livello epatico e non “partecipano” alla formazione del colesterolo endogeno. Gli MCT, inoltre, aumentano la flessibilità metabolica, secondo le richerche.

5.TE’ VERDE
Il tè verde vanta un’elevata concentrazione di epigallocatechingallato (EGCG), una sostanza con più attività antiossidante rispetto alle vitamine C ed E . L’ EGCG è inoltre considerato un alleato benefico contro l’obesità e i chili di troppo apportando all’organismo una maggiore capacità di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione.

6.AVOCADO
L’avocado è un frutto con bassi livelli di carboidrati ed alti di acidi grassi come gli omega 3, cosiddetti “buoni” come abbiamo già visto, per la loro capacità di inibire la formazione di colesterolo cattivo. Sono ricchi inoltre di antiossidanti (vitamine E ed A).
Secondo alcune ricerche, mezzo avocado a pranzo aumenterebbe i livelli di sazietà e ridurrebbe il desiderio di mangiare nelle successive tre ore negli adulti in sovrappeso.

7.BURRO DI ARACHIDI
Il burro di arachidi è una grande fonte di acidi grassi insaturi sazianti, di proteine ​​e di vitamine che aumentano l’energia, come la B-6 e il ferro.
E’ ricchissimo in proteine, ma essendo un alimento estremamente calorico è consigliato per gli sportivi come spuntino pre o post workout. Ma optate per le versioni naturali che non contengono zuccheri o oli aggiunti.

8.FORMAGGIO STAGIONATO

Uno spuntino fatto con del formaggio può aiutare a mangiare meno nel pasto successivo. Ciò è dovuto alla presenza massiva di grassi e proteine! Il parmigiano è attualmente uno dei migliori formaggi dal punto di vista nutrizionale.

Hai chili di troppo? La colpa è dei batteri intestinali

Il ruolo negativo del microbiota instestinale

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La medicina estetica viene spesso chiamata in causa per risolvere problemi legati al peso e alla percezione dell’immagine corporea.

Tra questi, il più estremo è senza dubbio l’obesità, ma è forse giunto il momento di ridefinire i contorni di questa condizione.

“L’obesità fino ad oggi è stata considerata un problema prettamente di medicina estetica – sostiene presidente dell’Italian Obesity Network (ION) Giuseppe Fatati in occasione del 40° congresso della Società italiana di medicina estetica (SIME) in corso a Roma – ma in realtà si tratta di una vera e propria malattia, che per giunta si accompagna allo stigma sociale: si tende infatti a credere che la ‘colpa’ sia dell’obeso che mangia troppo, quando si tratta in realtà di una situazione notevolmente più complessa, ovvero di un fenomeno di popolazione”.

Via i chili di troppo, ma con criterio

Consigli per prepararsi alla bella stagione con equilibrio

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Il pranzo di Pasqua, le uova e la pastiera hanno lasciato il segno? L’importante è saper smaltire le calorie assunte in eccesso. Un esperto inglese di fitness, Darren Casey, ha stilato una tabella di marcia per rimettersi in sesto dopo le abbuffate pasquali.

La prima difficoltà è riuscire a capire quante calorie davvero ingurgitiamo, dal momento che la scelta della grandezza del pezzo di cioccolato che ognuno di noi fa è davvero molto soggettiva. In ogni caso, in linea di massima un pezzo pari a 180 calorie deve essere controbilanciato da 50 minuti di camminata o da 20 minuti di corsa.

Con un pezzo da 250 calorie dobbiamo affrontare un’ora e un quarto di camminata a buon ritmo, 35 minuti di corsa o 19 minuti di burpees, gli esercizi a corpo libero.

Lo sport d’estate, come non farsi male

Le regole per avere solo benefici

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L’estate è arrivata e impellente si sente il bisogno di liberare il corpo da rigidità, posture scorrette e chili di troppo frutto di un inverno lungo e di una primavera decisamente sottotono.

E spesso questo bisogno si traduce in attività sportive improvvisate e inadeguate che possono rovinarci una vacanza o un week-end se incorriamo in distorsioni, contratture pesanti o addirittura fratture, inconvenienti che possono essere prevenuti seguendo pochi e precisi consigli.

Va innanzitutto detto che l’esercizio interessa non solo la sfera della salute ma anche quella del benessere più generale della persona – afferma il dr. Marco Monticone Responsabile dell’Unità di Riabilitazione Neuromotoria specialistica dell’Istituto Scientifico di Lissone (MB) dell’IRCCS Fondazione Maugeri – . L’attività fisica, infatti, permette di mantenere attivo il corpo e di controllare il peso.

Diabete e grassi, tutta la verità

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Nell’immaginario collettivo, mangiare troppi dolci e consumare troppo zucchero fa venire il diabete. Ma le cose non stanno proprio così. Un importante e ben più pericoloso fattore di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2 è il consumo eccessivo di grassi con l’alimentazione.

Non a caso, obesità e diabete sono due pandemie che procedono in parallelo e che non accennano a frenare la loro corsa.

Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il numero di persone con diabete nel mondo è passato dai 108 milioni del 1980 ai 422 milioni del 2014.

Sul fronte dell’obesità/sovrappeso, gli ultimi censimenti parlano di 2,2 miliardi di persone nel mondo con tanti chili di troppo. Ma a destare preoccupazione sono soprattutto le nuove generazioni.