Cosa mangiare al posto del pane: cracker, grissini e non solo

Quando si segue un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati, uno dei primi alimenti a cui bisogna rinunciare, o che bisogna comunque limitare, è il pane. Ed è una rinuncia che può costare davvero molto cara, visto che è un alimento amatissimo e presente sulle nostre tavole a ogni pasto. Che sia per accompagnare un secondo piatto o un contorno, per fare uno spuntino veloce o anche per la colazione, è uno dei cibi che maggiormente identificano il nostro Paese, dove è largamente consumato. I nutrizionisti consigliano di non tagliare mai del tutto i carboidrati, da cui prendiamo le energie per affrontare la giornata. Ma certamente quando si è a dieta il consumo del pane va ridimensionato. Quindi cosa mangiare al posto del pane, quando si sta cercando di rimettersi in forma e perdere qualche chilo di troppo? Ci sono delle alternative comunque gustose, ma le quantità vanno tenute ugualmente sotto controllo.

Cosa mangiare al posto del pane

Se proprio non si sa rinunciare a una fetta di pane a pranzo, si può prendere in considerazione l’idea di portare in tavola del pane integrale, che ha un sapore molto simile, ma è più dietetico. Ne esistono diverse varianti, anche arricchite con i cereali: kamut, farro. Ci sono poi il pane azzimo (che oltre a non essere lievitato è anche senza salw), il pane di segale, quello di grano duro. No al pane all’olio, che è quello con il maggior numero di calorie per etto.

Gli scaffali dei supermercati ci aiutano a capire cosa mangiare al posto del pane, sono pieni di varianti. Crackers e grissini hanno un alto potere saziante, però in questo caso a fare la differenza non è tanto il numero di calorie, tendenzialmente più basso, quanto il contenuto di grassi. Questo può essere anche più alto di quello del pane, quindi attenzione alla scelta del prodotto. E ovviamente, occhio alla tipologia di farina impiegata.  Se sostituiamo il pane bianco con dei grissini o dei cracker realizzati anch’essi con farina bianca di frumento, avremo lo stesso aumento di peso, perché rimane invariato l’indice glicemico, che è ciò che attiva l’effetto ingrassante. Meglio optare per prodotti da forno integrali. E attenzione a non esagerare con le quantità, perché un grissino tira l’altro.

Altre opzioni sono le gallette di mais o di riso, che come il pane azzimo non hanno lieviti dunque aiutano a sgonfiare la pancia e si possono consumare anche come spuntino leggero. Esistono anche gallette di farro e di grano khorasan. Rappresentando l’equivalente del bane, e dunque una quota di carboidrati, l’ideale sarebbe affiancarle a una quota proteica, dunque un pezzetto di grana o una fetta di bresaola.

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Quali sport per dimagrire: i più consigliati se si vuol perdere peso

Quali sport per dimagrire sono particolarmente consigliabili? Ovviamente quando si intraprende un percorso di dimagrimento non si può prescindere dallo sport. L’alimentazione è parte fondamentale del processo, ma un’adeguata attività fisica è altrettanto importante e consigliata da tutti gli specialisti che seguono persone impegnate nella perdita di peso.

Che sia solo qualche chilo di troppo o un vero e proprio sovrappeso, bisogna sforzarsi di fare attività fisica, che tra l’altro ha anche diversi benefici sull’umore, oltre che favorire il dimagrimento. Alcuni sport sono più indicati di altri, quando si tratta di perdere peso, perché sottopongono l’organismo a un maggiore sforzo, bruciando più calorie.

Fermo restando la libertà di scegliere ciò che più piace e che è più in linea con le proprie preferenze, vediamo però quali sport per dimagrire occupano le prime posizioni di un’ideale classifica.

Quali sport per dimagrire

Non tutti gli sport sono uguali, ma tutti sono alleati preziosi per ritrovare la forma, perché aiutano a mantenere tonici i muscoli, risvegliare il metabolismo lento, bruciare grassi. E tutti, per dimagrire più velocemente, andrebbero praticati di mattina, appena svegli e prima di fare colazione.

Crossfit

Sport completo a notevole intensità, che migliora la massa muscolare e ha benefici sul metabolismo. Infatti oltre a far perdere massa grassa (dunque peso in eccesso) c’è un notevole dispendio calorico. Per divertirsi di più si può praticare il crossfit in gruppo, invece che da soli e oltre che nelle palestre attrezzate, si può ripiegare anche per un parco. Leggi anche Crossfit Donne e alimentazione

Nuoto

Il nuoto è uno sport completo, che coinvolge tutti i muscoli del corpo, dalla testa ai piedi. Anche in questo caso molto dipende dalla velocità con cui si nuota e per quanto tempo. Con un po’ di impegno si può arrivare a bruciare fino a 11 calorie al minuto. Per chi preferisce uno sport acquatico, ma più dinamico, si può provare l’acquagym.

Corsa

Con la corsa si brucia 1 Kcal per kg di peso corporeo al chilometro. Il consumo calorico aumenta aumentando la velocità e praticando, dunque, una corsa veloce. Perché? Perché aumentano i battiti cardiaci, si velocizza la circolazione sanguigna, aumenta la temperatura corporea e in sintesi si accelera il metabolismo di base. Leggi anche Benefici della corsa : aumenterebbe le aspettative di vita

Tennis

Forse visto dall’esterno non si direbbe, ma il tennis è uno sport molto complesso e stancante. Non a caso, è tra quelli che fanno dimagrire di più, perché il corpo viene sottoposto a uno sforzo molto intenso e dunque brucia molte calorie. Si parla di circa 660 all’ora, per i più allenati e abituati. Le gambe sono molto sollecitate, così come il braccio che impugna la racchetta, diversamente dall’altro, che è meno coinvolto. Si parla, infatti, di sport asimmetrico.

Ciclismo

Qui il consumo calorico aumenta vertiginosamente: fino a 1000 Kcal all’ora. Pedalare coinvolge le gambe, i glutei, i polpacci: la parte bassa del corpo insomma, prevalentemente. Ma è molto impegnativo e serve davvero molta passione per portarlo avanti con costanza, anche se ha i suoi vantaggi non solo dal punto di vista sportivo. Il ciclismo infatti consente di godere di splendidi paesaggi e viste all’aperto.

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Cosa bere al posto del latte a colazione? Le alternative ipocaloriche

Cosa bere al posto del latte a colazione? Chi è abituato a cominciare la giornata bevendo sempre la candida bevanda può dover rinunciare dal momento in cui debba seguire un’alimentazione ipocalorica o una dieta. In cima alla lista degli alimenti tipici della colazione all’italiana troviamo sicuramente anche il latte. Cosa bere al posto del latte la mattina lo vediamo insieme dando una serie di bevande ipocaloriche che sono comunque perfette per la mattina.

Perché sostituire il latte?

Quali sono le ragioni che stanno dietro la scelta di sostituire il latte a colazione? Ce ne possono essere tante, in primi quella di assumere meno calorie e rimanere in forma. I vantaggi dei prodotti alternativi al latte, a partire dalle varie versioni vegetali della bevanda, sono la bassa presenza di colesterolo e l’alto contenuto di nutrienti buoni. Per assicurarsi tutti i vantaggi bisogna vere cura di scegliere i prodotti biologici e non eccessivamente arricchiti con zuccheri (in questo caso verrebbe a mancare la componente dietetica). L’altro vantaggio  nell’eliminare il latte vaccino dalla propria tavola o anche solo del limitarne il consumo è sicuramente il minor impatto ambientale (sfruttamento animali, deforestazione).

Cosa bere al posto del latte a colazione: le migliori alternative

Quali sono le alternative più valide da scegliere in sostituzione del latte la mattina? Vediamo cosa bere in sostituzione del latte vaccino tenendo presente; non necessariamente si tratta di opzioni ipocaloriche ma sicuramente con queste si possono soddisfare i gusti di tutti quanti.

  • Bevande vegetali: a partire dal latte di soia arrivando a quello di mandorla e passando per quello di riso le alternative sono molteplici. Tutti questi prodotti rappresentano il sostituto più valido per il latte vaccino.
  • Caffè, cappuccino, latte macchiato: non occorre rinunciare, però provate a considerate di macchiare le bevande con latte vegetale o di godere del caffè puro.
  • Smoothie: perfetti per chi è a dieta, gli smoothie sono concentrati di frutta ricchi di ottime proprietà che idratano il corpo e aggiungono alla colazione quella golosità che il latte non garantisce.
  • Succhi di frutta o spremute: nel primo caso gli zuccheri abbondano a prescindere, nel secondo solo se aggiunti ma entrambe le alternative sono valide in sostituzione al latte.
  • Tè caldo: per chi non riesce a rinunciare alla tazza di bevanda calda la mattina l’opzione adeguata è senza dubbio una fumante tazza di te della tipologia preferita.

Colazione proteica dolce o salata per fare il pieno di energia con pochi grassi

La colazione è un momento importantissimo della giornata, oltre ad essere uno dei più piacevoli. Non andrebbe mai saltata: infatti durante la notte il nostro corpo, nonostante il metabolismo rallenti, continua a bruciare calorie. Da qui la sua importanza. Ognuno ha le sue preferenze: c’è chi si orienta su quella dolce, chi su quella salata. Ma l’esigenza principale è che sia equilibrata e sana, nel rispetto di un’alimentazione non troppo ricca di zuccheri e grassi. La colazione proteica è un ottimo compromesso per iniziare al meglio la giornata, con energia e carica, per avere lo sprint giusto per affrontare gli impegni quotidiani.

Per evitare di assumere troppi zuccheri e grassi nel primo pasto della giornata, ecco alcune validissime opzioni  che consentono di fare il pieno di energia con gusto, ma senza rinunciare del tutto ad alternative dolci. Che ovviamente, si affiancano a quelle salate, così da accontentare entrambe le categorie di fan della colazione. Il mondo, infatti si divide tra chi la mattina senza una coccola dolce proprio non riesce a cominciare la giornata e chi invece preferisce cibi della tradizione anglosassone, più che di quella italiana.

Colazione proteica dolce

  1. Fiocchi d’avena: l’avena è il cereale più ricco di proteine. Consumata a colazione apporta un alto tasso non solo di proteine, ma anche di fibre, preziose per la regolarità dell’intestino. Si possono abbinare a muesli, frutta secca, frutta fresca, scaglie di cioccolato fondente.
  2. Porridge: ricetta tipica della colazione inglese, consiste nel cuocere i fiocchi d’avena in acqua o latte e aggiungere poi ingredienti a piacere (sia dolci che salati).
  3. Yogurt greco: agevola la digestione, combatte la stitichezza ed è ricco di proteine, oltre che fonte di calcio, latticini e vitamina D. Anche in questo caso si può arricchire il tutto con frutta o con ingredienti a proprio piacimento. Un consiglio: le noci, la frutta secca più proteica. Contengono ferro, potassio, calcio, rame, zinco, omega 3 e fosforo.
  4. Pancakes proteici: per chi la mattina ha già voglia di mettersi ai fornelli ecco il piatto ideale per coniugare dolcezza ed energie. Si preparano con uova, farina di avena, banana, patate dolci, ma la ricetta può essere variata a seconda delle proprie preferenze. Ad esempio alcuni preferiscono la ricetta a base di albumi e yogurt greco, con aggiunta di cacao. Insomma, in cucina è bello anche sperimentare.
  5. Frullati: il mix di frutta frullata piace a tutti! La banana è l’ingrediente immancabile, che conferisce anche maggiore cremosità al tutto, ma ovviamente possono essere aggiunti al latte a allo yogurt anche kiwi, fragole e così via.

Colazione proteica salata

colazione proteica
Fonte: Pixabay
  1. Pane: non bianco, ma integrale, ricco di fibre, vitamine e proteine, da abbinare alla marmellata preferita, per un gusto dolce in più, oppure ai fiocchi di latte, con un pizzico di sale e poco olio. O ancora, si può optare per salumi magri, come fesa di tacchino o bresaola.
  2. Uova: ai più fanno storcere il naso a prima mattina e in effetti le uova a colazione non sono una tradizione tipicamente italiana. Ma consumate a inizio giornata sono un vero e proprio carico di ferro, fosforo, calcio e proteine, contenute principalmente nell’albume. In camicia, strapazzate, sode, alla coque, sotto forma di frittata o omelette: la scelta è varia. Poi certo, si possono anche imitare gli inglesi, che le accompagnano con funghi e pomodori!
  3. Salmone affumicato: vero must have della colazione proteica degli sportivi, ricco di proteine e omega-3. Da gustare insieme a una fetta di pane e a un paio di cucchiaini di formaggio spalmabile o fiocchi di latte.

Colazione fit: ricette per cominciare la giornata con poche calorie e tanto gusto

Chi lo ha detto che quando si sta a dieta sia necessario fare per forza colazioni tristi, povere di calorie ma anche di gusto? Nessuno! Esistono una serie di colazioni fit perfette per chi sta provando a perdere peso o vuole rimanere in forma allenandosi in palestra. Vediamo le migliori ricette per una colazione fit che permette di non ingrassare, di nutrirsi adeguatamente in vista di una lunga giornata e di iniziare con i giusti sapori!

Colazione fit: le migliori ricette per mangiare con tanto gusto e poche calorie

Quali sono le migliori ricette per una colazione fit? Vediamo tre piatti da provare assolutamente la mattina, quando avete tempo e voglia di cucinare qualcosa, da condividere anche con il resto della famiglia o con i vostri amici. Nonostante le calorie siano poche, infatti, il gusto è comunque molto buono, talmente tanto che nemmeno i più golosi noteranno la differenza tra questi piatti e la versione ipercalorica, quando esiste.

Colazione fit con i pancake proteici

Il pancake rientra sicuramente tra le colazioni più golose. Amatissimi dagli americani, i pancakes sono noti a tutti per essere buonissimi ma anche ipercalorici. Si tratta di una delle prime cose, insomma, alle quali si rinuncia facendo una dieta. Vediamo allora come rendere i pancake non solo meno calorici ma anche ricchi di proteine.

La ricetta pancake proteici prevede come ingredienti: 150 g di albume, 100 g di farina di riso, mezza banana schiacciata, un bicchiere piccolo di latte di mandole, un pizzico di cannella e uno di bicarbonato, burro di arachidi a piacere. Passiamo ora al procedimento: montate l’albume a neve aggiungendo mano a mano latte di mandorla e farina di mais. Continuare a mescolare aggiungendo la banana fino all’ottenimento di un composto omogeneo. Aggiungere un pizzico di bicarbonato, uno di cannella e scaldare sul fuoco una padella antiaderente. Tempo di cottura per lato: circa un minuto, finché non compaiono una serie di piccole volle. Il pancake è pronto quando è dorato da entrambi i lati. a questo punto si è liberi di guarnirli a piacimento.

Crema al cioccolato fit

Per preparare una gustosa crema al cioccolato che ha pochissime calorie occorrono come ingredienti: 200 g di albume pastorizzato, 200 ml di latte scremato o a base vegetale a scelta, 10 g di cacao magro, scaglie di cioccolato fondente, noci e dolcificante a piacere. Si parte mescolando in un padellino il latte e gli albumi insieme a dolcificante e cacao. Cuocere a fuoco basso continuando a mescolare. Quando il composto si fa denso occorre spegnere il fuoco, lasciare raffreddare e frullare. Una volta lasciata riposare per un’oretta la crema al cioccolato fit sarà pronta per essere gustata.

Avocado toast per partire con gusto

Chi non conosce l’avocado toast? Questo piatto va molto di moda ed è arrivato anche in Italia. Esistono locali specializzati nella preparazione di questo piatto nelle città più grandi. Come provarlo per colazione? Vediamo la ricetta avocado toast. Ingredienti: 2 fette di pane da toast integrale, 1 avocado, 1 uovo.

Preparare l’avocado toast è semplicissimo. Occorre, innanzitutto, sbucciare e schiacciare con una forchetta un avocado molto maturo fino a ottenere una poltiglia. Scaldare le fette di pane in una padella andando a spalmarci sopra la crema di avocado. Completare l’opera aggiungendo l’uovo cotto al tegamino.

Dieta Flexitariana: fino a 4 kg in due settimane con la dieta ecosostenibile

Cos’è la dieta flextariana? Si tratta di un regime che promuove un cambiamento nelle abitudini alimentari che non ha solo il vantaggio di far perdere peso ma anche quello di virare verso un’alimentazione che rispetta maggiormente l’ambiente. Questa dieta è stata scelta anche da molte celebrities. Vediamo quali sono le direttive della dieta flextariana che ha anche il vantaggio di prevedere poche rinunce, e quali i benefici per il corpo oltre la perdita di peso.

Cos’è la dieta flexitariana?

Su quali principi si basa la dieta flextariana? Si parte da una base precisa: sostenibilità per il pianeta corrisponde a sostenibilità per l’organismo. La dieta flexitariana non permette solo di perdere peso ma anche di mangiare in un modo che non vada a danneggiare l’ambiente. Ma che cos’è la dieta flexitariana, in effetti? Altro non è che la versione americana della nostra dieta mediterranea, come riporta Giornalettismo, che ha consultato Luana Romeo, consigliere nazionale Andid. La dottoressa ha parlato di questo regime alimentare spiegando come funziona:

Si tratta di una dieta basata su frutta, verdura, cereali ma anche carne, pesce uniti al piacere del consumo occasionale anche dei cibi preferiti.

La dieta flexitariana, come sostiene la dottoressa, è molto semplice da seguire perché non comporta delle vere e proprie rinunce ma solo qualche sforzo. Questo regime alimentare permette di consumare tutto in quantità ragionevoli e, proprio perché flessibile, è sostenibile nel lungo periodo. La vera chiave è questa: non fare una dieta ma imparare a mangiare in maniera corretta per tutta la vita. Con i dovuti sgarri, certo. La dottoressa ha comunque evidenziato che la dieta flexitariana è, ancora, “uno stile alimentare non supportato da evidenze scientifiche. Ad oggi difatti non esistano studi in letteratura a supporto della sua efficacia sulla perdita di peso né sul miglioramento dello stato di salute”.

Come funziona la dieta flexitariana?

La dieta flexitariana è basata su una serie di principi tra i quali il consumo controllato della carne; proprio qui risiede l’ecosostenibilità di questo regime alimentare, che condanna l’eccesiva assunzione di proteine animali a discapito sia dell’ambiente che della salute del corpo umano. Oltre a ridurre la carne bisogna prestare attenzione alle dosi di quello che si mangia, che devono essere controllate. Nella fase iniziale di questa dieta il consumo di carne non deve superare i 700 g settimanali fino a scalare a soli 250 g quando ci si stabilizza.

La dieta, creata dalla nutrizionista statunitense Dawn Jackson Blatner, viene utilizzata da moltissime star tra le quali Meghan Markle, Gwyneth Paltrow e Paul Mc Cartney, che hanno dato un parere positivo. Come funziona la dieta flexitariana? Vediamo i principali punti di questo regime alimentare:

  • apporto calorico di 1.500 kcal al giorno così distribuite: 300 kcal a colazione, 400 kcal a pranzo, 150 kcal per due spuntini (mattina e pomeriggio) e 500 kcal a cena;
  • prevede un sistema alimentare di attacco che dura due settimane con frutta e verdura come principali alimenti e riduzione dei carboidrati;
  • il comfort food non è bandito poiché sono permessi cioccolato e vino in maniera equilibrata;
  • dopo le prime due settimane si passa al regime di mantenimento con porzioni simili a quelle dei primi quindici giorni di dieta, ovvero: 40% di alimenti vegetali, 40% tra legumi , cereali integrali e semi e 20% di alimenti di origine animale.

Dieta flexitariana: quali sono i benefici?

Perché scegliere la dieta flexitariana? Vediamo insieme i benefici dieta flexitariana punto per punto così da avere le idee chiare su questo regime alimentare:

  • perdita di peso (3 o 4 kg);
  • capelli più luminosi e pelle più elastica;
  • mangiare meno carne ha effetti positivi sull’organismo, in particolare per il colesterolo e il sistema cardiocircolatorio;
  • regime alimentare ecosostenibile;
  • si impara a mangiare sano senza scioccare l’organismo;
  • il regime alimentare che si impara a conoscere può essere mantenuto per tutta la vita.

Dieta GOLO, regime proteico low carb: benefici e criticità

La dieta GOLO è stata messa a punto dal dottor Keith Ablow, psichiatra statunitense nonché autore di libri e programmi di dimagrimento. Questo programma, nello specifico, promette di far perdere ben 10 chili nell’arco di tre mesi. Il principio di base è un acceleramento del metabolismo, da cui trarre notevoli benefici e vantaggi, in termini di perdita di peso. Il programma, inoltre, mira a stabilizzare i livelli di insulina e zuccheri nel sangue, responsabili del cambio peso in molti soggetti. In più, ha come parte integrante del programma l’attività fisica. Si tratta, però, di un programma costoso, perché richiede l’acquisto di prodotti specifici.

Dieta GOLO nel dettaglio

La dieta Golo è una dieta low carb: un regime proteico con pochi carboidrati associato a integratori (per aumentare la sensibilità insulinica e ridurre il senso di fame) ed esercizi fisici ad alta intensità (HIIT training).

Gli alimenti consentiti sono diversi. Si varia dalle uova al pesce ai frutti di mare, ma anche latticini scremati e carne rossa magra. Pochi i carboidrati ammessi, solo 100 grammi a pasto, a scelta tra patate, fagioli, mais, zucca e vari tipi di frutta come fragole, ciliegie, agrumi, kiwi, melone. Sì a tutte le verdure e l’unico dolcificante consentito è la stevia. Per quanti riguarda i grassi, solo 10 grammi a pasto: noci, olio di oliva, olio di cocco, cacao amaro, semi di chia, semi di lino, semi di canapa.

Sostanzialmente la suddivisione dei pasti prevede:

  • colazione;
  • snack;
  • pranzo (preceduto dall’assunzione dell’integratore);
  • merenda (preceduta da un altro integratore);
  • cena (preceduta da un altro integratore).

Dopo la colazione o dopo la merenda sono previsti 20 minuti di attività fisica ad alta intensità.

Del programma fa parte un integratore specifico (GOLO release), della cui effettiva necessità gli esperti non sono sicuri. L’azienda lo sponsorizza come parte integrante del percorso, come elemento che lo differenzia dalle altre diete. Si tratta di un integratore a base principalmente di zinco, magnesio e cromo, privo di glutine e dei principali allergeni. Purtroppo si tratta di un integratore molto costoso.

Benché la dieta sia sana dal punto di vista alimentare, perché varia e ricca di cibi integrali e nutrienti, nonché basata sull’esercizio fisico, è comunque priva di fondamenti scientifici. Le uniche dichiarazioni disponibili (anche sul sito ufficiale del programma) sono quelle di chi ha provato la GOLO diet. C’è però una dichiarazione della Food and Drug Administration (FDA) che spiega: “GOLO non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia e non è stato valutato dalla FDA”.

Difficile dire, dunque, se il dimagrimento riscontrato nei soggetti sottoposti a dieta GOLO sia dovuto al programma complessivo, al famigerato integratore o semplicemente alla combinazione di dieta equilibrata ed attività fisica regolare.

Colazione: meglio farla prima o dopo l’allenamento?

Si fa colazione prima o dopo l’allenamento? Quante calorie si sprecano se si va prima e quante se si va dopo? Si tratta di alcune domande che spesso e volentieri chi fa sport e si allena si pone. Non ci sono ancora evidenze scientifiche certe e i pareri sono discordanti. Da un recente studio pubblicato dal Journal of Nutrition, però. parrebbe che fare attività fisica prima della colazione potrebbe favorire la perdita di peso, andando anche a limitare le quantità di cibo che si mangiano nella giornata. Cosa dice nello specifico la ricerca?

Perché fare allenamento senza aver fatto colazione aiuta a perdere peso

Come si è svolto questo studio? L’università di Bath, in Gran Bretagna, è artefice della ricerca. Anche se il numero di partecipanti non è stato elevato i risultati si sono rivelati interessanti. Hanno partecipato alla ricerca dodici uomini sano e attivi tra i 20 e i 26 anni ponendo l’attenzione sull’interazione tra colazione ed esercizio fisico. La prima mattina i partecipanti hanno mangiato per poi riposarsi; nella seconda giornata hanno mangiato la stessa cosa ma poi sono ansati in bicicletta a ritmo moderato per un’ora; la terza mattinata i partecipanti hanno saltato la colazione a favore della stessa tipologia di attività fisica del giorno precedente.

Coloro che hanno fatto colazione senza andare in bici avevano assorbito 500 calorie in più rispetto a quelle bruciate; coloro che avevano fatto sia colazione che esercizio fisico avevano bruciato e introdotto più o meno lo stesso numero di calorie; coloro che hanno saltato la colazione hanno mangiato di più a pranzo ma, nel resto della giornata, non hanno esagerato con il cibo. Il risultato? Hanno mantenuto un deficit energetico di 150 calorie.

I limiti dello studio

Ci sono però dei limiti a questo studio. Innanzitutto la durata, poiché era a breve termine, e il fatto che coinvolgesse solamente persone considerate in forma. Non ci sono evidenze rispetto a cosa accadrebbe se fossero delle persone anziane, sovrappeso o fuori forma a fare lo stesso tipo di esperimento. Gianfranco Beltrami, docente di Scienze motorie all’Università di Parma e vice presidente della Federazione italiana medico sportiva, ha affermato che questo studio conferma che può essere utile fare attività fisica a digiuno a patto, però, che l’esercizio fisico sia della durata massima di un’ora e di intensità moderata. Il meccanismo che porterebbe il corpo a bruciare più grassi se a digiuno riguarda i livelli di insulina più bassi dovuti al calo di riserve di glicogeno. In questo caso accade che l’energia necessaria al corpo per muoversi venga presa dalle riserve adipose.

Prima della colazione un po’ di sport

Brucia più grassi e migliora la risposta all’insulina

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Dovreste fare uno sforzo la mattina e praticare un po’ di sport prima di fare colazione. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism da un team dell’Università di Birmingham e da quella di Bath.

Secondo gli esperti, fare esercizio fisico di mattina significa bruciare un maggior quantitativo di grassi e migliorare al contempo la risposta all’insulina.

Allo studio hanno partecipato 30 volontari obesi, seguiti per quasi due mesi, che avevano mangiato o meno prima di andare ad allenarsi in bicicletta.
I dati dimostrano che chi aveva affrontato l’esercizio fisico a stomaco vuoto ha bruciato il doppio dei grassi degli altri volontari che avevano già fatto colazione. Inoltre, i soggetti del primo gruppo mostravano un miglior controllo della glicemia. A livello di dimagrimento, i risultati sono stati gli stessi.

Cosa succede se mangio troppe proteine?

Chi va in palestra sa bene quanto sia importante l’intake giornaliero di proteine al fine di vedere risultati in termini di aumento di massa magra. Tuttavia, improbabili diete fai da te possono portare all’estremo questa necessità senza apportare reali benefici.

Cosa succede se mangio troppe proteine?

Le diete ad alto contenuto proteico possono essere indicate, sempre dopo una valutazione medica, per la perdita di peso principalmente nel breve termine. Un eccesso di proteine di solito viene processato dal corpo per diventare grasso corporeo. Nel lungo termine questo processo può portare all’accumulo di peso in eccesso, soprattutto se consumi più calorie nel tentativo di assumere più proteine.

Mangiare proteine in quantità eccessive vuol dire farlo a discapito di altri macronutrienti necessari per il corretto funzionamento del corpo, ad esempio i carboidrati e i cosiddetti grassi buoni. La regola generale è quella di alttenersi ad 1/3 dell’intake delle calorie giornaliere consumate derivate da proteine, e non superare 1 o 2 grammi di proteine per peso corporeo. Ovviamente, la regola è generica e può non essere valida per tutti.

Ci sono alcuni casi, ovviamente sempre su suggerimento di esperti certificati, in cui il rapporto può essere aumentato, tuttavia se mangiamo più proteine di quelle di cui abbiamo bisogno, ci esponiamo a rischi, quali:

Danni ai reni.  Un eccesso di proteine potrebbe causare danni ai reni in persone con patologie ai reni preesistenti

Diarrea o Costipazione. Nel caso dell’eccesso di proteine a discapito di altri macronutrienti nello specifico i carboidrati. L’ideale sarebbe variare le fonti di proteine e assumere le cosiddette proteine buone quali quelle derivate dal pesce e dalla frutta secca.