12 fasi dei dolori dopo l’allenamento

L’allenamento ti fa bella, ti fa sentire in forma e migliora l’umore. Questo in linea generale, ma vogliamo parlare di tutte le fasi dei dolori dopo l’allenamento che devi sopportare per raggiungere il tuo obiettivo?

Vediamo in quante di queste ti riconosci.

12 fasi dei dolori dopo l’allenamento

Fase1: Hai appena finito di allenarti, ti senti soddisfatta, ma diciamoci la verità, sei esausta. Ed è proprio mentre fai stretching che realizzi che le prossime 72h saranno infernali.

Fase2 :Ok ora inizi a sentire qualche doloretto, niente di allarmante, ma già sai quello che sta per arrivare. Ovviamente mangi, t’idrati e cerchi di rilassarti.

Fase3: Ti giri e ti volti nel letto di notte, e capisci che anche allungare il braccio sotto il cuscino, è una pena infinita.

Fase4: Il mattino seguente provi a scendere dal letto, ma il solo poggiare gli alluci a terra ti fa comprendere che non sarà così facile arrivare al bagno per lavarti e andare a lavoro.

Fase5: Anche preparare la colazione diventa impossibile, per non parlare del fatto che oggi incontri il cliente e devi mettere per forza i tacchi…

Fase6: Ce l’hai fatta, sei all’ascensore, ma è perennemente occupato.. ti toccano le scale. Un solo pensiero ti balena in mente, l’immagine di te che rotoli per le scale.

Fase7: Sei così malmessa, che la sola idea di pensare di allenarti di nuovo, ti fa aumentare i dolori

Fase8: Ah se potessi avere a portata di mano il tuo foam roller.

Fase9: Fai gli occhi dolci a qualsiasi cosa o persona possa farti un massaggio

Fase 10: Finalmente a casa e speri che il giorno dopo possa andare un po’ meglio

Fase 11: Però! E’ bello muoversi di nuovo. Ne approfitti per mettere su quella musica che tanto ti piace e fare due passi a ritmo.

Fase 12: Realizzi che è giorno di palestra di nuovo e….. il circolo vizioso si ripeterà.

Proteine vegetariane: le 12 migliori fonti di proteine vegetariane

Se è vero che spesso e volentieri spuntano teorie sull’alimentazione come margherite a primavera, è anche vero che per contrastare l’eccesso di informazioni e teorie dell’ultima ora, la cosa migliore è informarsi.

Le proteine infatti non sono contenute solo in carne e pesce ma in una gran quantità di altri alimenti, che possono essere aggiunti come contorno, portata principale o spuntino per un’alimentazione completa

Le 12  migliori fonti di proteine vegetariane

Mandorle

Le regine degli snack e delle proteine vegetariane. Il contenuto proteico delle mandorle è di 3 grammi di proteine per 14 gr di mandorle. Ovviamente stanno bene ovunque: nelle insalate, con il riso, o per la prima colazione.

Burro di arachidi

Ancora poco utilizzato, è una vera prelibatezza a colazione con uova.  Il contenuto proteico del burro di arachidi è di 3,5 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola.

Lenticchie

Il contenuto proteico di lenticchie è di 4 grammi di proteine in 30 grammi di lenticchie cotte. Ideali da aggiungere alle zuppe sono ottime anche fredde che insalata.

Uova

C’è veramente poco da dire quei: sono versatilissime e stanno bene con tutto a prescindere che si tratti di dolce o salato. Il contenuto proteico delle uova è di 5 grammi di proteine in un uovo largo.

Ceci

Ricchi di fibre e proteine. Il contenuto proteico dei ceci è dì 4 gr di proteine per 30 gr. Puoi utilizzarli non solo nelle zuppe ma anche come snack arrostendoli in forno. Oppure puoi realizzare un favoloso hummus da sostituire alla maionese o anche come salsa di accompagnamento al pinzimonio.

 

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Semi di canapa

Sono ricchi di omega-3 e omega-6, magnesio, fibre, zinco e fosforo. Il contenuto proteico dei semi di canapa è di 4 gr di proteine in un cucchiaio da tavola.

Semi di chia

Piccolissimi, contengono una gran quantità di nutrienti tra cui proteine, fibre, magnesio, fosforo e calcio. Il contenuto proteico dei semi di chia è di 3 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola. Possono essere utilizzati come topping per insalate e yogurt oppure negli smoothies per i tuoi snack.

Quinoa

contiene nove degli amminoacidi essenziali. Il contenuto proteico della quinoa è di 8r di proteine per 130 gr di quinoa cotta. E’ un ottimo sostituto del riso ma puoi utilizzarla anche a colazione con frutta fresca di stagione.

Fiocchi di latte

Una buona idea per sostituire il più comune yogurt per chi non è appassionato del genere. Il contenuto proteico dei fiocchi di latte è di 14 grammi di proteine per 60 grammi di prodotto.

Yogurt greco

Dalla colazione al dressing per insalate, è il tuo prodotto jolly quando vuoi aggiungere un tocco proteico.  Il contenuto proteico dello yogurt greco è di 23 grammi di proteine in 130 grammi di prodotto.

Piselli

Sono ricchi di proteine. Il contenuto proteico dei piselli è di 8 grammi di proteine in 130 grammi di piselli. Possono essere utilizzati in zuppe o come condimento. Esistono anche le farine derivate da questa fantastica pianta.

Edamame

Le amanti del giapponese saranno contentissime. Il contenuto proteico degli edamame è di 5 gr di proteine in 30 grammi di prodotto. Sono un fantastico appetizer, ma possono essere aggiunte ad insalate oppure utilizzare come snack on the go.

Grassi nella dieta chetogenica: come assumerli senza sbagliare

Siamo alle porte della bella stagione e coloro che vogliono ottenere risultati in termini di definizione spesso si approcciano alla dieta chetogenica. Ricordiamo sempre che le diete fai da te, non sono mai da prendere in considerazione, per tanto se hai bisogno di un piano alimentare rivolgiti ad un esperto onde evitare di fare danni.

La dieta chetogenica è conosciuta per essere bassissima in carboidrati e alta in grassi. Ma quando si parla di grassi nella dieta chetogenica di certo non ci si riferisce ai fritti tuto ciò che viene cosiderato cibo grasso. Si fa riferimento a quegli alimenti che contengono i cosiddetti grassi buoni.

Ecco quindi 6 modi per assumere grassi nella dieta chetogenica senza sbagliare:

Fat bombs: più tipiche della tradizione anglosassonone, ma ormai disponibili anche online preconfezionate, le fat bombs sono delle palline energetiche che contenenti spesso olio di cocco o olio di avocado e aromatizzate con cacao in polvere oppure estratto alla menta. Per aggiungere un tocco crunchy, spesso vengono aggiunti semi o frutta secca. Puoi prepararle anche a casa, ti abbiamo dato solo qualche suggerimento, ma le combinazioni sono veramente infinite, ti basta solo testare.

Maionese: puoi portarla ovunque mettendola in appositi contenitori, ed ottima da aggiungere ad insalate, o anche alla carne grigliata. Puoi ovviamente prepararla a casa, ma se sei tra coloro che non hanno molta pazienza in cucina, forse ti conviene acquistarla.

Noci e semi. Dalle mandorle alle noci di macadamia, hai veramente l’imbarazzo della scelta. Anche i semi di chia sono particolarmente indicati, e possono essere facilmente inseriti in smoothies e frullati. Anche il cocco può essere aggiunto alla categoria ma presta attenzione a che non contenga aggiunta di zuccheri.

Avocado. Siamo sicure che questo già fa parte dei tuoi alimenti preferiti. E’ versatile, puoi aggiungerlo alle insalate o anche alle preparazioni per dolci. Puoi mangiarlo a pranzo, colazione o cena… insomma veramente un jolly!

Oli e burro. Siamo la patria dell’olio d’oliva, e da solo dovrebbe bastarci, ma per i palati più curiosi esistono altre tipologie di oli come ad esempio l’olio di avocado, l’olio di canapa. Anche il burro, tanto demonizzato può essere utilizzato nella dieta chetogenica.

Formaggi. Se sei a corto di idee per i tuoi snack, i formaggi con alto contenuto di grassi sono una buona opzione per questa particolare tipologia di pasto. Qualsiasi formaggio va bene, l’importante è che non sia light o basso in grassi. Anche la mozzarella sembra essere la ben venuta.

Ricetta fit con albumi: Crepes proteiche a colazione

La colazione è decisamente un momento importante della tua giornata alimentare. Molti non sono abituati a farla, saltando completamente quello che è senz’altro definibile uno dei pasti principali. Se si segue un regime alimentare di un certo tipo, non è sempre detto che si debbano fare delle rinunce eclatanti, per tanto è possibile inserire qualcosa di dolce in maniera del tutto sana e compatibile con un’alimentazione corretta. Ecco quindi una ricetta fit con albumi: le crepes proteiche  che fanno al caso tuo e per la tua colazione

Ricetta fit con albumi: Crepes proteiche a colazione

  • 50 gr farina d’avena
  • 50 ml latte di mandorle o latte di riso
  • 120 gr albumi
  • Yogurt, frutta e sciroppo d’acero

 

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Come procedere

  • In una ciotola aggiungere e sbattere leggermente gli albumi
  • Lentamente il latte di mandorle e la farina di avena, ricordandosi di utilizzare un setaccio per evitare che si formino grumi
  • Una volta che il composto è diventato liscio e uniforme metterlo da parte
  • Fare riscaldare una pentola antiaderente e una volta calda versare un mestolo di pastella
  • Fai attenzione a che il composto sia ben distribuito sulla pentola.
  • Fai cuocere a fiamma bassa e ricordati di girare la crepes per una cottura uniforme.
  • Ripetere la procedura finché non hai terminato tutto il composto nella padella.

Ricetta energetica torta alle carote

Se il tuo allenamento di oggi prevede una sessione di cardio intenso o allenamento HIIT, allora questa ricetta energetica torta alla carota fa decisamente al caso tuo. La torta può essere una valida alternativa alla tua solita colazione.

Questi sono i valori per una fetta di torta, considera che ne escono 20 pezzi

  • 126 kcal
  • Carboidrati 17,5
  • di cui zuccheri 9
  • Proteine 2,5
  • Grassi 5
  • di cui saturi 0,7

Ingredienti ricetta energetica torta alla carota

  • 200gr farina tipo 2
  • 200 gr zucchero integrale di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella e noce moscata
  • 1 uovo
  • 150 gr carote
  • 100 gr olio d’oliva
  • 1 arancia, spremuta
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di bicarbonato

Come procedere

  • Frullare le carote con l’olio ed il succo fino ad ottenere una crema
  • a parte montare uova e zucchero ed aggiungere la crema di carote
  • Infine incorporare tutte le polveri montando lentamente

Ricetta del giorno: colazione fit con la ricetta dei mini bagel

Che la colazione con cornetto e brioche sia un must delle abitudini alimentari degli italiani, è un fatto. Ma se vuoi optare per una colazione fit, sappi che c’è una valida alternativa, altrettanto gustosa e decisamente più sana. Ecco la ricetta dei mini bagel: dolci o salati, sono perfetti con marmellate fatte in casa o in alternativa per un pranzo veloce con avocado e salmone.

Ricetta del giorno: colazione fit con la ricetta dei mini bagel

  • Farina integrale 100 gr
  • Yogurt greco bianco 0% 130 gr
  • Un pizzico di sale
  • 6 gr di lievito
  • 1 albume per spennellare la superficie
  • Semi di chia per il topping

Come procedere

  • Unire in una ciotola la farina integrale, il lievito e un pizzico di sale
  • Una volta mescolati per bene, aggiungere lo yogurt bianco
  • Il composto ottenuto ha la stessa consistenza della pizza, quindi basta semplicemente dare la forma che più preferisci, in questo caso di bagel.
  • Aggiungere i semi di chia per il topping
  • In forno a 180 gradi per 25 minuti

Informazioni nutrizionali per 3 mini bagel

452 kcal
Carboidrati 77,9 gr di cui :

  • 4,3 gr zuccheri
  • 12,7 gr fibre

Proteine 31,2 gr
Grassi 4 gr di cui:

  •  0,4 saturi

Per la tua colazione torta fit camilla alle mandorle e carote

Avevo un desiderio, riprovare i sapori di una volta in chiave rivisitata, una torta fit con carote e mandorle leggera, umida e senza burro. Scopri la ricetta.

Per la tua colazione torta fit camilla alle mandorle e carote

  • 300gr carote
  • 50 gr farina integrale o di riso
  • 180gr farina di mandorle(preferibilmente tostate le mandorle e tritatele finemente)
  • Mezza fiala aroma mandorla amara
  • 120 gr stevia o dolcificante
  • 3uova
  • Una bustina di lievito

Come procedere

  • Mondate le carote, eliminate loro la buccia e grattugiatele quindi mettetele in una ciotola con la buccia grattugiata di limone.
  • Tritate le mandorle assieme alla stevia versare in una ciotola. Aggiungere carote e limone e mescolate.
  • Aggiungere ora le uova una per volta avendo cura di far incorporare ogni uovo prima di aggiungere il successivo.
  • Aggiungere infine la farina e il lievito per dolci e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  • Cuocere per 40/45minuti a 180gradi

Cardio a digiuno: ne vale davvero la pena?

Se leggi questo post probabilmente, come noi, sei un’appassionata di fitness e il tuo feed di instagram è una sequenza ininterrotta di frasi motivazionali piuttosto che ricette fit e fitspo che si allenano. Ma l’argomento che veramente interessa alla maggior parte dei fitness addicted è il cardio a digiuno.

Cos’ è il cardio a digiuno?

In due parole si tratta di aumentare il battito cardiaco senza aver prima fatto uno spuntino. In pratica massimizza la tua capacitò di bruciare grasso. Ma la cosa che tutti si chiedono è se allenarsi a stomaco vuoto è solo un trend o funziona davvero.

Per cominciare, la fase di digiuno deve durare dalle 8 alle 12 ore. Alcuni però la riducono a 6 ore a seconda della capacità di digerire e quanto cibo si è mangiato durante l’ultimo pasto. Una volta terminata la digestione, i livelli di insulina si abbassano e il corpo deve attingere ad altre fonti di energia per poter affrontare un allenamento (ovvero il grasso)

Chi si approccia alla strategia del cardio a digiuno di solito si allena la mattina e magari già lo stai facendo senza nemmeno rendertene conto. Forse hai saltato la colazione e ti stai allenamento, quindi questo conta come allenamento a digiuno.

I benefici del cardio a digiuno

Se il tuo obiettivo principale è quello di diminuire la massa grassa in eccesso e il tuo allenamento è di solito di livello basso-moderato, allora la strategia del cardio a digiuno può essere utili, perché come detto prima non essendoci nutrienti in circolazione nel corpo, prenderai energia dalle riserve di grasso.

Se sei un novizio dell’allenamento non dovresti provarlo, e questo perché a differenza di chi si allena da tempo, si ha una percezione limitata di quelle che sono le capacità del proprio corpo. Il corpo ci mette un po’ ad abituarsi al cardio a stomaco vuoto. Ma una volta presa la mano, il corpo ottimizzerà la sua capacità di prendere energia dal grasso in eccesso.

La strategia è valida se ti alleni per più di 30 minuti almeno 4 volte a settimana.

Uno dei motivi per cui le persone si allenano a stomaco vuoto è perché si concedono qualche ora di sonno in più. In ogni caso le raccomandazioni standard sono quelle di attendere almeno 30 minuti prima di allenarsi dopo uno spuntino (che si tratti anche solo di una banana).

I contro del cardio a digiuno

Se il corpo potrebbe fare riferimento alle riserve di grasso per produrre energia a durante il cardio a stomaco vuoto, non è detto che in realtà non faccia riferimento alle fibre muscolari pre recuperare “gasolio” per funzionare bene. E questo perché il corpo non discrimina le fonti di energia.

Invece quindi di utilizzare il grasso a disposizione nel corpo, potrebbe utilizzare le proteine presenti nei muscoli per prendere energia. Infatti il cardio a digiuno potrebbe non essere la strategia ideale per chi vuole mantenere o aumentare la massa muscolare. Inoltre la validità del cardio a digiuno come strategia di allenamento dipende dalla tipologia di allenamento: più semplice è (camminata, ellittica o yoga) più facilmente il corpo tenderà a fare riferimento alle riserve di grasso per produrre energia.

Se pensi di fare un allenamento ad alta intensità o peggio ancora allenamento in sala pesi a stomaco vuoto, è meglio che cambi idea: il corpo ha bisogno di energia nel breve termine per eseguire l’allenamento. Nel migliore dei casi potresti non avere la forza di allenarti in maniera corretta, nel peggiore dei casi puoi farti male.

Molti esperti di settore concludono che il cardio a digiuno non è dunque la strategia migliore per dimagrire. La ragione è che viene limitata l’intensità dell’allenamento, ed è ampiamente dimostrato che gli allenamenti HIIT, ti permettono di bruciare più calorie nell’arco delle 24 h successive all’allenamento.

In conclusione allenarsi a digiuno vale veramente la pena? Come tutto ciò che riguarda l’allenamento non c’è una sola risposta.  Dipende dalle proprie preferenze e obiettivi.

Molte persone lo amano perché è una strategia vincente per loro, altre perché è semplicemente una moda. In ogni caso se decidi di allenarti a stomaco vuoto, assicurati di dare al tuo corpo i nutrienti necessari per il post workout.

Colazione fit: biscottini al burro di arachidi con gocce di cioccolato fondente

La colazione del sabato è sacrosanta e i biscottini al burro di arachidi per la colazione fit non possono mancare. Da accompagnare al tè verde o ad al latte di mandorle, è il modo migliore per iniziare il weekend.

Colazione fit: biscottini al burro di arachidi con gocce di cioccolato fondente

  • 130gr burro di arachidi
  • 2 albumi
  • 100gr stevia o zucchero di cocco
  • 150gr di farina avena aromatizzata
  • 75gr gocce cioccolato fondente

Come procedere

  • Grattugiare scorza di arancia per aromatizzare
  • Mezza bustina lievito pane angeli
  • Miscelare prima gli ingredienti secchi
  • Aggiungere stevia o zucchero di cocco e il burro di arachidi
  • Fate riposare la pasta almeno una mezz’oretta in frigo
  • Stendete la frolla e formate i vostri biscotti
  • Cuocere in forno a 150gradi x 15minuti

Cambio vita con il metodo Parker: trasforma il tuo corpo con 5 pasti al giorni

Louise Parker con il suo metodo Parker e relativo piano ha aiutato migliaia di persone in tutto il mondo a trasformare completamente il loro corpo, stile di vita e a sentirsi meglio con loro stessi. Incluse celebrity e reali.

Secondo il metodo Parker, la prima fase consiste nell’affidarsi un piano alimentare basso in carboidrati, con porzioni controllate. Inoltre è importante iniziare a muoversi in maniera quotidiana e portare avanti piccoli cambiamenti nello stile di vita.

L’idea è quella di interiorizzare i principi del metodo parker e adattarli alla propria quotidianeità, in maniera tale da individuare uno stile di vita sostenibile.

1.Allenati ogni giorno, e non trovare scuse. Exercise every day, no matter what. Almeno cammina per circa 10.000 passi, e aggiungi un workout di 15 minuti, anche a casa.

2. Mangia 3 pasti al giorno, e 2 snack inserendo i gruppi alimentari in maniera equilibrata.  Per i pasti principali inserisci una porzione di proteine come ad esempio due uova, un filetto di pesce o salmone, 100 gr di carne rossa o petto di pollo, 125 gr di tofu, o anche 150 gr di yogurt greco e una manciata di frutta secca. Aggiungi una porzione di carboidrati a basso indice glicemico (tutte le verdure a foglia verde, piuttosto che la frutta e le verdure alte in fibre, e anche avena e affini). Non dimenticarti inoltre che i grassi non sono il nemico: semi, uova, avocado e olio d’oliva ad esempio. Una colazione ad esempio potrebbe essere composta da yogurt greco, frutti di bosco e frutta secca. oppure una fetta di pane integrale con uova, o salmone e pomodori.

3. Inizia la giornata con il  ‘Lemonize’: Succo di mezzo limone con aggiunta di 150 ml di acqua fredda e 150 ml di acqua bollente. Non dimenticare di bere 2 o 3 litri di acqua al giorno, metà antro pranzo, l’altra metà prima di cena. Limita il caffè e il te a 3 tazze al giorno.

4. Elimina completamente alcol, zuccheri, cibi con aggiunta di zucchero, pane bianco e cibi confezionati. 

5. Dormi per circa sette ore a notte e non dimenticarti del “super sleep” ovvero sdraiati quando ne hai la possibilità.  La Parker ha notato, nei passati tre anni che arrivare esausti alla fine della giornata è considerato quasi merito. Essere troppo stanchi porta ansia, depressione, incapacità di concentrarsi e organizzarsi. Rende la vita caotica e ti fa sentire disperata, oltre ad aumentare il senso di fame e a farti sentire troppo stanca per allenarti. Cerca di tenere la stanchezza sotto controllo e di avere una routine dedicata alle ore che precedono il sonno come ad esempio un bagno caldo o la lettura di un libro.

6. Stacca e fai fare una pausa al tuo cervello per 20 minuti al giorno.  Non casca il mondo se prendi una pausa di una ventina di minuti senza pensare a nulla. Non devi necessariamente meditare, puoi anche semplicemente camminare o fare un bagno o puoi farlo anche quando sei seduta in metro.

7. Non dimenticare la digital detox, dopo le 9 di sera niente schermi. Ce la puoi fare. Imposta una sveglia che ti ricordi di spegnere telefono e computer.

8. Pensa positivo.  Adotta una mentalità positiva e circondati di persone positive. Visualizza i tuoi obiettivi rispetto a come vuoi sentirti.

9. Cerca di attenerti al 100% al piano nelle prime 6 settimane. Try to do the plan 100% in this first six weeks. Quanto più ti attieni al piano, tanto più questo attecchisce ed è probabile che diventi la tua routine. Se non ti attieni al piano in maniera militare, non iniziare a pensare di aver fallito, semplicemente addrizza il tiro.

10. Dopo le prime 6 settimane ti dovrai attenere al piano solo per l’80% del tempo per mantenere i risultati raggiunti.  Si tratta principalmente di interrompere quella mentalità dieta-non dieta da cui tutti prima o poi passano. Il rimanente 20% del tempo puoi dedicarti a ciò che veramente ti manca di quelle abitudini alimentari e stile di vita che hai abbandonato. L’idea è quella di abituarsi principalmente a delle nuove abitudini alimentari che fanno bene al tuo corpo in termini di cucina e porzioni, in maniera da poterti godere il restante 20% . Parker siri riferisce a quelle abitudini come alle personalissime celebrazioni alimentari e di vita, piuttosto che chiamarle “coccole”.

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