Parkinson, dimostrati gli effetti della levodopa

Studio dimostra i miglioramenti della disabilità motoria

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La levodopa è da più di 50 anni il trattamento sintomatico d’elezione della malattia di Parkinson (MdP).

La sua efficacia sui sintomi motori ha tuttavia oscurato la capacità di comprendere appieno gli aspetti relativi al suo meccanismo d’azione, l’efficacia differenziale sui sintomi motori, l’evoluzione delle complicanze motorie e, paradossalmente, anche la durata del suo effetto.

Proprio quest’ultimo è stato oggetto dello studio sulla popolazione africana appena pubblicato sulla prestigiosa Rivista scientifica “Brain”, realizzato dai Ricercatori della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e del Centro Parkinson e Parkinsonismi dell’ASST Gaetano Pini-CTO in collaborazione con neurologi e altri medici locali.

Allenarsi in estate ti permette di bruciare più calorie?

Allenarsi in estate non è così scontato per la maggior parte delle persone. Sotto il caldo, c’è poca voglia fare sforzi. E comunque se hai pianificato di prendere una pausa, potrebbe essere un buon periodo per farlo.

Tuttavia, se non ti alleni in estate, potresti perdere una buona opportunità per fare dei progressi nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Come afferma il nostro Coach Alfredo Vicinanza, “prendere pause dall’allenamento per tutta la durata del periodo estivo potrebbe essere una scelta sbagliata. Il corpo dopo 20 giorni di inattività subisce una variazione da un punto di vista metabolico, con un progressivo rallentamento di alcune funzioni. Inoltre si ha un disadattamento della forza”.

Quindi sbagli se ti fermi d’estate perché fa troppo caldo?

Sempre secondo Alfredo, il fatto che possano esserci condizioni come l’aumento delle temperature, mette il corpo in condizione di ottenere un vantaggio metabolico, derivato dal fatto di doversi termoregolare. In queste condizioni, il corpo mette in atto una serie di meccanismi che portano ad un maggiore consumo calorico.

 

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Il discorso però, precisa Alfredo, è valido anche per la stagione invernale.

Detto questo, puoi continuare tranquillamente ad allenarti, ovviamente seguendo sempre una regola di buon senso e ascoltando il tuo corpo. Inoltre ci sono degli ulteriori accorgimenti che puoi prendere, per far andare il tuo allenamento liscio come l’olio.

  • Cerca di non coprirti dalla testa ai piedi. Sappiamo che non puoi rinunciare alla tua maglietta legata in vita, ma in estate è meglio fare uno sforzo e cercare di indossare pantaloncini e un top.
  • Rimani idratata. Porta sempre con te una bottiglia d’acqua e un integratore di sali minerali. In alcuni casi può essere d’aiuto anche utilizzare degli integratori sportivi specifici.
  • Se decidi di allenarti in spiaggia, non dimenticare che il sole non fa differenza tra chi è sdraiato sul lettino e chi invece si allena. Quindi indossa sempre la protezione solare.

Gli addominali di Lady Gaga nell’after party dei Grammy

Mentre in Italia impazzano le polemiche su Sanremo (non sappiamo in realtà nemmeno di cosa si tratti) dall’altra parte del mondo si sono svolti i Grammy Awards, che premiano i migliori musicisti made in USA. Tra i protagonisti della serata, Lady Gaga premiata da due awards per “Shallow” e “Joanne” e in vena di mostrare la sua forma fisica top, nell’after party dei Grammy.

Vestita praticamente di sola biancheria intima, la stella di A Star Is Born, ha mostrato un six pack da paura. Se già sbuffi dicendo “vabè ma tanto lei ha un sacco di tempo a disposizione”, continua a leggere e vedi quanto in realtà s’impegni nell’allenamento.

 

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@ladygaga in @celine and @iammarkronson at his 2019 GRAMMYs after party, celebrating their big wins for “Shallow.” See more on JustJared.com #LadyGaga #Celine #CelineByHediSlimane #MarkRonson #Grammys2019 Photo: @gettyimages

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Ovviamente il fatto di avere un certo budget a disposizione le permette di farsi seguire da un personal trainer, ma ovviamente non uno qualsiasi bensì quello di Katy Parry, Adam Levine, Megan Fox e Ariana Grande.

In una intervista di qualche anno fa, il suo PT ha raccontato che Gaga si allena per 25 minuti 3 volte a settimana, con allenamento a circuito, e 2 volte a settimana esegue sessioni di cardio per 30 minuti. Come tutte, anche lei non ama estenuanti sessioni di allenamento, ma è una grande fan dell’efficienza degli allenamenti a circuito del suo trainer.

Non solo circuito, però. Pratica infatti anche yoga, che secondo la rivista americana US weekly, pratica ogni qual volta può. Anche per la sua salute mentale.

 

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High fashun high kicks? 😂

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Focalizza parte del suo allenamento sull’addome e di certo ama rimanere attiva anche all’aria aperta.

E l’alimentazione? Secondo il suo personal chef, uno dei piatti che non manca mai nel suo programma alimentare è l’insalata, che si tratti di pranzo o di cena. Non necessariamente a base di lattuga, ovviamente aggiunge altri componenti per un piatto più ricco anche dal punto di vista del gusto. Inoltre sembra che ami gli smoothies, ovviamente tutti al naturale.

Chiaramente, come tutti noi, anche lei ogni tanto si tratta bene con patatine fritte, pollo e bacon.

 

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Had to stop at my dad’s new restaurant with @thechefartsmith. It’s called @artbirdnyc if you want killer fried chicken n’ more at Grand Central Station food concourse in NYC.

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Come ridurre i DOMS dopo il leg day

Il leg day è senz’altro uno dei giorni più pesanti in termini di allenamento: i muscoli delle gambe sono tra i più grandi gruppi muscolari del corpo il che vuol dire che molto probabilmente riuscirai a stento a camminare. Informarsi su come ridurre i doms dopo il leg day è quindi fondamentale per non inficiare la tua routine di allenamento settimanale.

Come ridurre i DOMS dopo il leg day?

Allenamento cardio dopo la tua sessione di workout

Ci sono alcune ricerche compiute dall’Università della California che dimostrano come una moderata attività cardio dopo l’allenamento, possa servire allo scopo di ridurre i DOMS. Parte dei partecipanti allo studio ha eseguito 20 minuti di cyclette a moderata intensità, mentre il restante gruppo no. I soggetti che hanno eseguito l’attività a moderata intensità hanno recuperato forza muscolare molto più rapidamente di chi non ha eseguito l’attività. I ricercatori credono che il risultato sia dovuto al miglioramento della circolazione sanguigna nelle zone interessate, in seguito all’attività cardio. che non solo ha portato i nutrienti necessari alla riparazione tessuti danneggiati, ma ha supportato l’eliminazione dell’acido lattico, allo scopo di supportare il recupero. Dunque potrebbe valere la pena fare una breve passeggiata sul tappeto dopo il tuo prossimo allenamento per le gambe.

Riposa tanto

La maggior parte del recupero avviene mentre dormi, è quindi inutile sottolineare com il sonno sia fondamentale. L’HCG ovvero l’ormone della crescita, viene rilasciato durante le ore di sonno. Quindi sono essenziali le 8 ore di sonno per recuperare in maniera appropriata.

Foam Roll

Utilizzare un foam roller è importante per eseguire il rilascio miofasciale e alleviare i dolori ai muscoli.

Consigli per alleviare il dolore

In genere i dolori muscolari lievi, anche se associati a gonfiori non gravi, rispondono bene alla cura effettuata a casa. Per alleviarli è fondamentale tenere le gambe a riposo: la gamba colpita deve essere sforzata il meno possibile e tenuta sollevata ogni volta che si è seduti o sdraiati.

Anche gli impacchi freddi con il ghiaccio possono essere utili, se l’evento che ha scatenato il dolore è di origine traumatica; il freddo deve essere applicato sulla zona colpita immediatamente (ad esempio con l’ausilio di bombolette che nebulizzano ghiaccio spray, molto comuni e utilizzate in ambito sportivo) e poi per 15-20 minuti ad intervalli di 30-60 minuti.

Quando consultare il medico

In alcuni casi la situazione deve essere presa in mano da un medico. Si tratta dei casi in cui i dolori rendono impossibile camminare o caricare il peso sulla gamba colpita, di quelli in cui il dolore è associato a tagli profondi, all’esposizione di un osso o di un tendine e dei casi in cui al momento del trauma che li ha causati è stato percepito un suono simile a uno scoppiettio o a un cigolio.

È inoltre bene affidarsi ai medici quando sono presenti i segni di un’infezione (come arrossamento, sensazione di calore, sensibilità al tatto o febbre superiore a 37,8 °C), se la gamba è gonfia, pallida o insolitamente fredda e se i fastidi sono accompagnati da gonfiore ad entrambe le gambe.

Allenamento e integratori: focus sui benefici dei BCAA

Gli amminoacidi sono i mattoncini che costituiscono le proteine, vengono riuniti come i lego dal nostro organismo a formare legami peptidici, formando quindi le proteine e fornendo energia ai nostri muscoli. Sono 20 gli aminoacidi di cui 8 vengono classificati come essenziali così chiamati perché non essendo il nostro corpo in grado di sintetizzarli è necessario introdurli con la dieta (Cibi, integratori e bevande) e sono: isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina; 10 sono gli aminoacidi classificati come non essenziali, così chiamati perché siamo in grado biosintetizzarli e sono: alanina, asparagina, acido aspartico, cisteina, glutammina, acido glutammico, glicina, prolina, serina, tirosina; mentre 2 sono classificati come semi essenziali: arginina, istidina. Degli amminoacidi essenziali, abbiamo in particolare un certo tipo chiamato amminoacidi a catena ramificata (BCAA) isoleucina, leucina, e valina, sono il fattore limitante nella capacità del corpo di costruire muscoli.

Benefici dei BCAA

Gli aminoacidi ramificati o BCAA sono Leucina, Isoleucina, Valina e sono così chiamati perché hanno una catena di carbonio che devia o si ramifica dalla principale struttura portante lineare di carbonio. Oltre che nelle attività di forza, risultano essere particolarmente importanti anche in quelle discipline rivolte più alla “resistenza”, perché, insieme al lavoro plastico (di costruzione e ricostruzione muscolare), hanno anche un ruolo molto importante nella produzione di energia durante lo sforzo muscolare, infatti, diversamente dagli altri aminoacidi, vengono catabolizzati direttamente all’interno delle fibre muscolari.

L’utilizzo di BCAA come integratori ha una funzione anabolica di stimolo alla sintesi proteica. Hanno inoltre una funzione anticatabolica inibitrice della “lesione” proteica tipica da sforzi intensi e prolungati. Questi aminoacidi non passano attraverso il fegato ma vengono metabolizzati direttamente dai muscoli (per questo motivo in terapia vengono usati per i pazienti con gravi problemi epatici). In seguito a stimoli opportuni il fegato immette in circolo i BCAA, che attraverso la circolazione arrivano ai diversi organi in cui avviene la loro utilizzazione e metabolizzazione, in particolare al tessuto muscolare.

Altra azione importante dei BCAA è la stimolazione dell’insulina in quanto per essere veicolati nel muscolo necessitano dell’azione di questo ormone sui trasportatori del glucosio. Questo ormone pancreatico quando viene stimolato da un pasto fortemente glucidico porterà ad un aumento dei recettori nel tessuto adiposo ed in quello muscolare, per cui gli zuccheri, che saranno a questo punto molto alti nel sangue, entreranno facilmente negli epatociti, miociti ed adipociti per cui sarà necessaria una produzione insulinica maggiore per ristabilire l’equilibrio glicemico. Se invece l’insulina viene stimolata dai soli BCAA, l’unico tessuto destinatario sarà il tessuto muscolare e la produzione di insulina quindi sarà minore.

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Alcuni ricercatori hanno inoltre dimostrato come i BCAA possano determinare una significativa riduzione della sensazione di fatica durante l’esercizio fisico prolungato. Ciò perché l’insorgenza della fatica sembra essere correlata all’aumento della produzione di triptofano a livello centrale e quindi un aumento della produzione di serotonina (che deriva dal triptofano), che influenza il “dolore”. La concentrazione cerebrale di triptofano dipende da vari fattori ma c’è da sottolineare che esiste una competizione con diversi aminoacidi nell’utilizzo del meccanismo di trasporto attraverso la barriera ematoencefalica e sono proprio i BCAA ad esercitare prevalentemente tale competizione. Quindi più aumenta la concentrazione di BCAA, meno triptofano riesce a raggiungere il cervello con conseguente riduzione della sensazione di fatica. Durante l’esercizio intenso si verifica una riduzione del rapporto BCAA/triptofano sia per una riduzione dei BCAA che per un incremento del triptofano libero con conseguente esaurimento muscolare. La somministrazione di BCAA potrebbe quindi essere utilizzata anche per aumentare intensità e durata degli allenamenti.

Costituiscono oltre il 20% delle proteine muscolari (ma durante l’allenamento la richiesta è notevolmente superiore, circa il 35%) rendono positivo il bilancio azotato, favorendo la sintesi proteica. Il rapporto più usato per la realizzazione di integratore è il così detto 2-1-1, questo anche se numerosi studi hanno determinato anche altri possibili rapporti tra i tre componenti. Il dosaggio medio è circa 1 g ogni 10 Kg di peso corporeo ed i momenti di assunzione sono solitamente durante la prestazione (anche se a questo scopo sembrerebbero più adatti i recenti glucogenetici) oppure 15/20 minuti dopo lo sforzo o in combo.

La leucina è il principale dei tre aminoacidi ramificati (quello che va assunto con rapporto maggiore) e riveste notevole importanza poiché maggiormente in grado di rallentare il processo di decomposizione delle proteine muscolari e promuove i processi rigenerativi, ciò significa, in parole povere, che aumenta la velocità con la quale il corpo può costruire proteine in modo da non “demolire i muscoli” più velocemente di quanto si riesca a rigenerarli. È particolarmente presente nei cibi ricchi di proteine, come pollo, tonno ed uova ma, a differenza di altri aminoacidi, la si può trovare in discrete quantità anche in cereali e legumi (non a caso, si usa parlare di piatti unici quando si parla di piatti come pasta e fagioli, riso e piselli o riso e ceci). L’isoleucina, come la leucina, è un aminoacido ramificato particolarmente presente nelle carni e nel pesce, ma anche nei legumi, nelle uova e nei latticini. La valina è un componente indispensabile della biosintesi proteica e assieme agli altri due aminoacidi ramificati svolge importanti funzioni di nutrimento dei muscoli. Può essere utilizzata dall’organismo umano per produrre energia da cibi altamente proteici o nel caso si abbia una mobilizzazione delle riserve proteiche endogene. È inoltre importante per le funzioni mentali, il coordinamento muscolare e le funzioni nervose. Fra i cibi che contengono discrete quantità di valina ricordiamo la carne di manzo, il petto di pollo, il salmone, la segale ecc.

In generale, l’integrazione con BCAA può risultare davvero utile nel preservare la massa muscolare dei soggetti che praticano attività sportive intense o prolungate nel tempo (più di un’ora) o nel caso di diete ipocaloriche o anche in casi di brevi strategie di digiuno intermittente. Se invece, l’attività fisica è blanda e si segue già un’alimentazione normocalorica con buone percentuali di proteine, si sta già assumendo la giusta quantità di BCAA e l’integrazione risulta essere inutile.

4 motivi per cui dovresti fare un massaggio sportivo oggi

Sicuramente fai di tutto per rimanere in forma, dagli allenamenti ad alta intensità alla corsa, per finire con la sala pesi. Cerchi di mixare gli allenamenti per ottenere il massimo dal tempo che passi in palestra. Tuttavia c’è un piccolo dettaglio che forse non fa parte della tua routine settimanale di allenamento, ovvero il massaggio sportivo, e può apportare enormi benefici.

Generalmente gli atleti utilizzano massaggi per diminuire i dolori muscolari e trattare le aree problematiche. Inoltre farsi fare un massaggio una volta settimana, permette di acquisire una maggiore consapevolezza delle singole parti del corpo, aiutando a migliorare la qualità dell’allenamento.

Chiariamo, non stiamo parlando dei massaggi da spa, ma di vere e proprie tecniche di manipolazione, che vanno a raggiungere i tessuti in profondità, quindi non sempre rilassanti.
L’obiettivo che tendenzialmente i fisioterapisti vogliono raggiungere è il rilascio miofasciale per permetterti di muoverti meglio.

Nonostante può sembrarti un’operazione piuttosto intensa da affrontare, ecco 4 buoni motivi per fare un massaggio sportivo oggi

Migliora la circolazione. Secondo uno studio dell’Università dell’Illinois un massaggio di 30 minuti alla parte bassa del corpo eseguito subito dopo l’allenamento, migliora la dilatazione dei vasi sanguigni nelle 48 ore successive. I vasi sanguigni, come afferma l’autore dello studio funzionano correttamente quando hanno la capacità di dilatarsi nel momento in cui il muscolo e gli altri tessuti hanno bisogno di più ossigeno e sangue durante e dopo l’allenamento. (fonte shape.com) I massaggi possono stimolare il funzionamento dei vasi e aiutare i muscoli a ricevere l’energia necessaria nel momento del bisogno.

Ti fa sentire meno dolorante. Non solo i massaggi dopo l’allenamento ti aiutano a pompare il sangue in maniera più efficace, ma anche il livello di dolore post allenamento ne trae benefici. Dopo un allenamento intenso, i muscoli subiscono una sorta di infiammazione accompagnati da stress ossidativi. Questi dolori dovrebbero durare un massimo di 48 ore e non oltre, ma un buon massaggio può diminuire la severità della risposta infiammatoria, riducendo la fase di DOMS.

Migliora le tue performance in termini di durata. Secondo una ricerca dell’Università dell’Ontario un massaggio sportivo ti aiuterebbe a migliorare la funzione dei mitocondri che si traduce in maggiore energia da utilizzare per i tuoi allenamenti di durata.

Ti permette di muoverti con più facilità. Ci scommettiamo, anche tu hai avuto sopportare la sensazione di avere femorali troppo tirati, con effetti negativi sulla tua capacità di movimento. Ricevere un massaggio in zone così provate dall’allenamento, ti permette di ricevere dei benefici in termini di flessibilità e mobilità.