Il defibrillatore impiantabile può causare depressione

La possibilità dello shock elettrico può influire sulle condizioni psicologiche

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Salva la vita, ma può provocare ansia e depressione. È il defibrillatore impiantabile, uno strumento tecnologico che consente la cardioversione, sebbene possa causare anche ansia e depressione nel soggetto.
Lo dice una ricerca dell’Ospedale Universitario di Odense presentata nel corso del congresso scientifico della Società Europea di Cardiologia (Esc) dalla dott.ssa Susanne Pedersen. Lo studio ha preso in esame i dati di oltre 1.000 pazienti che hanno avuto un defibrillatore impiantabile con funzione di cardioversione. I soggetti sono stati seguiti per 2 anni, compilando con regolarità un questionario su ansia, depressione e qualità della vita al basale e poi a 3, 6, 12 e 24 mesi.
I dati dimostrano che l’ansia ha riguardato il 14,5% dei casi, mentre l’11,3% ha sviluppato un quadro depressivo. I numeri sembrano suggerire che gli anziani rischiano meno questo effetto collaterale …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | defibrillatore, depressione, shock,

Covid, arrivano i vaccini per i bambini

Nel giro di un anno i risultati degli studi sui più piccoli

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La platea delle persone da vaccinare per la protezione da Covid-19 si allarga sempre più. Valentina Marino, direttore medico di Pfizer Italia, annuncia la partenza a breve di uno studio sulla fascia d’età 5-11 anni. Successivamente, si valuteranno gli effetti sui bambini fra 2 e 5 anni e su quelli fra 6 mesi e 2 anni.
Intanto, l’Ema ha annunciato l’avvio della revisione dei dati per l’approvazione del vaccino Pfizer nella fascia d’età 12-15 anni.
Per quanto riguarda gli effetti collaterali, “sono sovrapponibili a quelli della fascia 16-25 anni, febbre, dolore al sito di iniezione, dolori articolari”, spiega Marino, che continua: “Il vaccino Pfizer per i ragazzi è esattamente lo stesso di quello somministrato in fasce di età più alta. Nei soggetti di 12-15 anni che hanno partecipato allo studio di Fase 3 si sono visti risultati molto promettenti, con un’efficacia del 100% e una risposta …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, influenza, pandemia,

Una proteina protegge il cervello

Segnalato un legame con la perdita di neuroni e l’invecchiamento

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Uno studio americano rivela che la proteina VGLUT è legata a processi di invecchiamento cerebrale e perdita di neuroni. Lo studio della University of Pittsburgh Schools of the Health Sciences è stato pubblicato su Aging Cell.
Dall’analisi è emerso come le donne riescano a reagire meglio alla perdita di neuroni e all’insorgere di problemi motori.
I ricercatori si sono serviti di tecniche biochimiche e genetiche dimostrando che la riduzione dei livelli di VGLUT nelle mosche femmine ha effetto sulla loro resistenza alla neurodegenerazione associata all’invecchiamento.
“Abbiamo scoperto che i livelli di VGLUT sono più alti negli organismi femminili che in quelli maschili, che aumentano con l’avanzare dell’età, e che è proprio questa proteina a ‘proteggere’ dall’insorgere di disturbi neurodegenerativi – spiega Silas Buck, uno degli autori della ricerca – questo ci suggerisce che la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cervello, proteina, Parkinson,

Nuova luce sull’atrofia muscolare spinale

Scoperto nuovo meccanismo molecolare che stimola la degenerazione

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L’atrofia muscolare spinale (Sma) è una malattia genetica rara causata da bassi livelli della proteina SMN e caratterizzata dalla morte selettiva dei motoneuroni spinali, neuroni deputati al controllo dei muscoli.
In una ricerca dell’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Ibbr), in collaborazione con Peter Claus dell’Hannover Medical School, è stata identificata la proteina B-Raf come il punto centrale di una estesa rete di proteine che contribuiscono alla degenerazione dei motoneuroni in mancanza della proteina SMN.
Lo studio, pubblicato su Pnas e cofinanziato dalla Fondazione Telethon, ha utilizzato un approccio innovativo detto di network biology, che consente di avere una visione globale di tutti i partner coinvolti in un dato processo e permette di identificare rapidamente gli interruttori principali, da attivare o disattivare …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ritocchino, pelle, mini-invasivo,

Alzheimer, differenze dell’EEG durante il sonno

Aiutano a distinguere la malattia dal semplice decadimento cognitivo

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È ormai evidente che le relazioni tra malattia di Alzheimer e caratteristiche del sonno vanno ben al di là del riscontro assai comune di disturbi del sonno in questi pazienti sia perché le alterazioni del sonno sembrano costituire un fattore di rischio per la malattia, sia perché un buon sonno svolge un ruolo centrale nell’eliminazione dei metaboliti “cattivi” della proteina beta-amiloide facilitandone l’aggregazione e il deposito tipico dell’Alzheimer.
Mancava però nella letteratura scientifica una descrizione delle alterazioni elettroencefalografiche (EEG) del sonno in questi pazienti e la loro relazione con le già descritte alterazioni dell’EEG durante lo stato di veglia. In quasi 10 anni di lavoro, un gruppo di ricercatori della Sapienza e dell’IRCCS San Raffaele Roma, in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e l’Università dell’Aquila, ha portato …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Alzheimer, sonno, amiloide,

Covid, vaccino efficace al 95 per cento

I dati reali confermano quelli dei test clinici

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Eurosurveillance, la rivista che fa capo allo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), ha pubblicato i risultati della ricerca effettuata dal Servizio di Epidemiologia dell’Ulss 2 in collaborazione con il Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità sull’efficacia della vaccinazione anti-Covid.
Lo studio ha valutato l’efficacia della vaccinazione nel prevenire le infezioni da SARS-Cov-2 tra gli operatori sanitari degli ospedali nel primo periodo dopo l’avvio delle vaccinazioni.
“L’analisi – spiega Mauro Ramigni, direttore del Servizio – ha riguardato 6423 operatori nel periodo gennaio-marzo 2021. I risultati sono molto confortanti: anche se lo studio è stato condotto in un periodo nel quale l’incidenza della malattia era importante e su una popolazione a particolare rischio di contatto con persone potenzialmente infettanti, il vaccino dopo 2 …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, vaccino, medici,

Calano i contagi e le terapie intensive

Non è tana liberi tutti se vogliamo rimanere in zona gialla

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I nuovi casi di infezione sono 5.948. Sono 256 i decessi giornalieri,121.433 in tutto.
L’Italia è al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.
I tamponi sono 121.829, il che produce un tasso di positività del 4,9%. Sale il numero dei ricoverati, attestandosi a 18.395, 50 posti letto in più rispetto a ieri. Scendono le terapie intensive, ora 2.490, 34 in meno di ieri.
Le dosi totali di vaccino somministrate sono 20.652.663, mentre 6.221.316 persone ha completato il proprio percorso vaccinale.
In termini percentuali, il 23,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 10,1% risulta completamente vaccinato.

Norme in vigore
Tutte le attività devono garantire un’opera costante di igienizzazione, la presenza dei liquidi disinfettanti per le …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Tumore anale, i principali fattori di rischio

Il Papillomavirus è responsabile di circa il 90% dei carcinomi dell’ano

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I tumori dell’ano sono relativamente rari e rappresentano il 2.5% dei tumori dell’apparato digerente. Dai dati riportati dall’AIRC in Italia si registrano poco più di 1.000 casi l’anno, 450 negli uomini e 650 nelle donne. Negli Stati Uniti sono stati osservati 8.590 nuovi casi nel 2020 (2.690 uomini e 5.900 donne) con 1.350 decessi attribuibili a tale tipo di neoplasia. Gli studi americani hanno inoltre evidenziato un incremento dell’incidenza del cancro dell’ano del 2.7% per anno negli anni compresi tra il 2001 e il 2015. L’incremento è stato del 2.2% nella popolazione maschile e del 3.1% in quella femminile. La mortalità è incrementata del 3.1% (3.4% negli uomini e 2.9% nelle donne).
Il tumore dell’ano è completamente diverso dai tumori del colon-retto. La principale causa eziologica del tumore dell’ano è l’infezione da parte del Papilloma virus umano (HPV), responsabile di circa il 90% …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | ano, tumore, papillomavirus,

Covid, raro ma possibile infettarsi nonostante il vaccino

I casi di due donne che hanno comunque contratto una forma lieve della malattia

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I risultati di un nuovo studio della Rockfeller University di New York su Covid e vaccini possono sembrare preoccupanti, ma in realtà gli aspetti positivi superano di gran lunga quelli negativi.
Lo studio, apparso sul New England Journal of Medicine, descrive i casi di due donne vaccinate con Moderna e Pfizer che si sono comunque infettate con Sars-CoV-2. Il campione oggetto di analisi era formato da 417 persone vaccinate all’interno della comunità dell’ateneo americano. Fra queste, 2 si sono infettate: nel primo caso, una donna sana di 51 anni che aveva ricevuto la seconda dose di vaccino il 19 febbraio scorso. 19 giorni dopo la donna ha accusato mal di gola, congestione e mal di testa, risultando positiva al virus. I sintomi si sono risolti nel giro di una settimana. La seconda donna ha 65 anni, e aveva ricevuto la seconda dose il 9 febbraio. Il 16 marzo la donna ha accusato stanchezza, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, vaccino, infezione,

Calano i decessi, 1 italiano su 10 è vaccinato

Non è tana liberi tutti se vogliamo rimanere in zona gialla

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I nuovi casi di infezione sono 9.148. Sono 144 i decessi giornalieri,121.177 in tutto.
L’Italia è al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.
I tamponi sono 158.872, il che produce un tasso di positività del 5,8%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 18.345, 36 posti letto in meno rispetto a ieri. Salgono leggermente le terapie intensive, ora 2.524, 2 in più di ieri.
Le dosi totali di vaccino somministrate sono 20.652.663, mentre 6.221.316 persone ha completato il proprio percorso vaccinale.
In termini percentuali, il 23,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 10,1% risulta completamente vaccinato.

Norme in vigore
Tutte le attività devono garantire un’opera costante di igienizzazione, la presenza dei liquidi …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,