Tumore del seno, efficace alpelisib

Per le pazienti con recettori ormonali positivi/HER2 negativo

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Novartis ha annunciato i risultati dell’analisi finale di sopravvivenza globale (OS) dello studio SOLAR-1, che ha valutato alpelisib in combinazione con fulvestrant, paragonato al solo fulvestrant, nelle pazienti con tumore del seno avanzato positivo per i recettori ormonali, negativo per il recettore 2 del fattore di crescita dell’epidermide umano (HR+/HER2-) con mutazione PIK3CA.

Alpelisib è l’unico trattamento approvato in Europa, Stati Uniti e in altri 15 Paesi specificatamente per questo tipo di neoplasia della mammella. I dati saranno oggetto di presentazione orale late-breaking durante il Congresso virtuale della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO).

Nuovo farmaco per i carcinomi polmonari

Presentati i risultati di fase I di Patritumab Deruxtecan

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Presentati i dati aggiornati della sperimentazione di fase 1 dell’anticorpo monoclonale coniugato (ADC) DXd anti-HER3 patritumab deruxtecan (U3-1402) in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico o non resecabile con mutazione del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR), la cui malattia è progredita nonostante la terapia a base di inibitori tirosin-chinasici (TKI).

Il carcinoma polmonare è il cancro più comune e la principale causa di mortalità per cancro in tutto il mondo, con la maggior parte dei casi diagnosticati in uno stadio avanzato o metastatico. Circa il 10-15% dei carcinomi polmonari non a piccole cellule (NSCLC) presentano una mutazione dell’EGFR.

Contagi stabili, ma le terapie intensive salgono

Segnali di ripresa nella circolazione del virus

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Stabile il numero dei nuovi positivi nelle ultime 24 ore, 1.587 per un totale di 298.156 casi. I decessi giornalieri sono 15, per un totale di 35.707.

Sale ancora il numero delle terapie intensive, ora 222. Il numero dei tamponi realizzati è di 83.428.

Intanto, arriva la notizia della messa in commercio di un tampone ultraveloce in grado di rilevare l’eventuale positività di un soggetto nel giro di 3 minuti. Il tampone, ideato dalla Allum di Merate (Lecco) in collaborazione con l’Università del Sannio, tuttavia non ha ancora ricevuto l’approvazione del ministero della Salute, come invece viene affermato da diverse fonti.

Il naso elettronico che scova il cancro dell’ovaio

Nuovo metodo diagnostico per anticipare la diagnosi

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Lo chiamano naso elettronico, o in inglese electronic nose (e-nose), ed è la tecnologia utilizzata in un ampio studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Cancers, edita on-line da MDPI, e condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in collaborazione con l’Università Statale di Milano, per migliorare la diagnosi del carcinoma ovarico.

I risultati sono promettenti e aprono nuovi orizzonti per lo screening di un tumore che, ad oggi, purtroppo viene ancora scoperto troppo tardi, quando le strategie a disposizione non garantiscono percentuali elevate di efficacia.

“La presenza del tumore determina modificazioni di tutta una serie di processi metabolici, a cui segue il rilascio di sostanze volatili organiche” – spiega Francesco Raspagliesi, Direttore dell’Unità di Oncologia Ginecologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e prima firma dello studio.

Calano i contagi, ma risalgono i decessi

Segnali di ripresa nella circolazione del virus

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In calo il numero dei nuovi positivi nelle ultime 24 ore, 1.638 per un totale di 296.569 casi. I decessi giornalieri sono 24, per un totale di 35.692.

In risalita il numero delle terapie intensive, ora 215. Il numero dei tamponi realizzati è di 103.223.

Intanto, arriva la notizia della messa in commercio di un tampone ultraveloce in grado di rilevare l’eventuale positività di un soggetto nel giro di 3 minuti.

Il tampone, ideato dalla Allum di Merate (Lecco) in collaborazione con l’Università del Sannio, tuttavia non ha ancora ricevuto l’approvazione del ministero della Salute, come invece viene affermato da diverse fonti.

Covid-19, prevedere il decorso analizzando il sangue

Studio italo-inglese mette a punto un nuovo approccio

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L’infezione da virus Sars-Cov-2 può essere asintomatica, oppure causare la malattia denominata Covid-19, le cui manifestazioni cliniche sono estremamente eterogenee: da una patologia respiratoria lieve a un quadro clinico grave, in alcuni casi fatale.

Analizzando il sangue dei pazienti si possono però ottenere previsioni sul decorso della malattia.

Lo studio “Covid-Ip”, condotto da un team internazionale guidato da Adrian Hayday del King’s College London e del Francis Crick Institute di Londra con la partecipazione di Francesca Di Rosa dell’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Cnr-Ibpm), pubblicato su Nature Medicine, ha identificato alcune alterazioni immunologiche che potranno essere sfruttate per identificare mediante un esame del sangue i pazienti destinati ad aggravarsi.

Gli antibiotici riducono l’effetto della pillola

I farmaci aumenterebbero il rischio di gravidanze indesiderate

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Uno studio pubblicato su BMJ Evidence Based Medicine rivela che gli antibiotici ad ampio spettro interferirebbero con l’effetto dei contraccettivi orali, riducendone l’efficacia e aumentando di conseguenza il rischio di gravidanze indesiderate.

Lo studio, firmato da Robin Ferner della University of Birmingham, riprende un’idea sostenuta fin dagli anni 70. Gli scienziati inglesi hanno messo a confronto la frequenza di gravidanze indesiderate nelle donne che usavano la pillola e avevano assunto uno o più cicli di antibiotici con quella di donne che avevano assunto altri farmaci al posto degli antibiotici.

I medici si sono basati sulle Yellow Cards, un sistema di allerta a disposizione dei medici inglesi che serve per segnalare sospetti effetti avversi dei farmaci.

Quasi 2000 contagi, ma calano le terapie intensive

Segnali di ripresa nella circolazione del virus

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Nuovo aumento dei positivi nelle ultime 24 ore, 1.907 per un totale di 294.932 casi. I decessi giornalieri sono 10, per un totale di 35.668.

Finalmente in calo il numero dei pazienti in terapia intensiva. Sono 4 in meno rispetto a ieri per un totale di 208.

Il numero dei tamponi realizzati sfiora i 100.000.

Intanto, arriva la notizia della messa in commercio di un tampone ultraveloce in grado di rilevare l’eventuale positività di un soggetto nel giro di 3 minuti.

Il coronavirus nei bambini

Incidenza, sintomi e modalità di trasmissione fra i più piccoli

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Come noto, sono relativamente pochi nel mondo i casi di Covid-19 nella fascia d’età 0-17 anni in rapporto a ciò che si verifica fra gli adulti. Bambini e ragazzi rappresentano ad esempio il 22% della popolazione statunitense, ma soltanto il 7,3% di tutti i casi di Covid-19 riguarda questa fascia d’età.

Peraltro, l’incidenza di infezioni da Sars-CoV-2 nei bambini è molto incerta, dal momento che la priorità nell’effettuare i test è stata data agli adulti e a chi in genere mostrava sintomi, mentre spesso i bambini risultano asintomatici o quasi. A confermarlo sono i tassi di ospedalizzazione dei bambini, significativamente più bassi di quelli degli adulti.

Sintomi e gravità di Covid-19 fra i bambini

Il periodo di incubazione di Sars-CoV-2 sembra lo stesso per bambini e adulti, fra i 2 e i 14 giorni con una media di 6 giorni.