Supercolazione

La colazione è il pasto più importante della giornata, quante volte ce l’hanno ripetuto? Ma alla lunga fette biscottate e biscotti possono stancare… ecco un’idea alternativa che unisce i benefici di avena, kefir (un superfood ancora poco popolare) e lamponi per iniziare la giornata con la giusta energia, e sicuramente con un sorriso.

Muesli di avena: l’avena è un ottimo ricostituente, è ricca di proteine, lisina, fibre, minerali (fosforo, ferro, potassio, calcio) e vitamine del gruppo B. Grazie al potere diuretico, è un cereale indicato per eliminare la cellulite.

Kefir: è considerato un alimento amico dell’intestino, perché oltre a contenere fermenti lattici (che garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino, e favoriscono l’assorbimento delle vitamine) il kefir è ricco di sali minerali (calcio, magnesio, fosforo, zinco) e amminoacidi, ad esempio il triptofano che produce effetti benefici sul sistema nervoso. Inoltre, è ricco di vitamine del gruppo B e vitamina K, potenti antiossidanti che regolano il sistema renale.

Lamponi: ricchi di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, hanno proprietà antinfiammatorie e diuretiche.

Cosa serveCosa serve (per 1 persona)

 

60 g di fiocchi d’avena

Kefir q.b.

5-6 lamponi

Miele

Come si preparaCome si prepara

 

Versare in una ciotola i fiocchi d’avena, aggiungere il kefir (quanto basta per ottenere un composto omogeneo e della consistenza preferita). Lasciare riposare in frigorifero per una decina di minuti, aggiungere i lamponi freschi e il miele.

Insalata Cannellina

Ideale per un contorno leggero, o come pasto veloce, questa insalata di fagioli e feta contiene tutti i nutrienti per riprendere la carica e arrivare a fine giornata, se non felici, perlomeno non a stomaco vuoto.

 Fagioli: ricchi di potassio, ferro, fosforo, manganese, calcio, zinco e selenio.  Grazie anche all’abbondanza di fibre e al basso indice glicemico, sono ideali nelle diete contro sovrappeso, diabete e ipertrigliceridemia.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

400 g di fagioli cannellini precedentemente cotti

2 pomodori

1 peperone verde

150 g di feta greca

Olive nere

Sale

Pepe

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Tagliare i pomodori e il peperone a fettine, e versarli in una terrina capiente. Aggiungere i fagioli, le olive nere, la feta sbriciolata. Condire con sale, pepe e olio extravergine di oliva.

Cos’è il carb cycling e quando provarlo

Cos’è il carb cycling e quando provarlo.
 I concetti di nutrizione sportiva, ricomposizione corporea e per l’appunto “carb cycling” (o “ciclizzazione” dei carboidrati) che un tempo erano riservati agli atleti e ai bodybuilder d’elite iniziano ad interessare anche gli sportivi amatoriali e possono sicuramente fornire una spinta utile quando stai cercando di raggiungere un obiettivo specifico.

Cos’è il Carb Cycling e cosa significa?

“Non esiste una definizione formale per la “ciclizzazione dei carboidrati”, ma il principio di base è che si modifica l’assunzione di carboidrati in base alle diverse esigenze durante la settimana, il timing e la quantità di carboidrati consumati durante ogni fase variano a seconda della persona e dell’allenamento svolto.

Viene spesso utilizzato da body builder di alto livello soprattutto nei mesi che precedono le gare, ed in generale, il carb cycling ruota intorno al programma di allenamento di una persona. Più è duro e soprattutto intenso l’allenamento, più carboidrati dovranno consumare, mentre nei giorni in cui sono meno attivi ci sarà un regime di low carb; i cicli variano quindi da giorni di alto apporto di carboidrati, medio e basso.

La logica alla base di questo approccio nutrizionale è che quando il corpo riceve meno carboidrati, tenderà a far prevalere il grasso come fonte primaria di energia andando ad attingere alle riserve, ciò risulta utile nella gestione del peso, ma soprattutto e più importate, nella ricomposizione corporea con perdita di grasso e successiva conservazione di glicogeno con la reintroduzione successiva dei carboidrati. Essendo i carboidrati la fonte primaria di energia del nostro corpo, è possibile utilizzarli in maniera più efficiente in base ai propri allenamenti ottenendo risultati positivi non solo puramente estetici, ma anche in termini di prestazioni.

Ci sono due gruppi principali di persone a cui può essere utile la ciclizzazione dei carboidrati: atleti di resistenza e persone attive come gli sportivi non agonisti.

Per gli atleti di sport di resistenza come ad esempio il nuoto, la corsa o il ciclismo, si suggeriscono variazioni di introduzione di carboidrati prendendo in considerazione i volumi di allenamento che cambiano durante la stagione pre-agonistica e agonistica. Potrebbe essere utile in questi casi abbassare l’assunzione di carboidrati durante la fase pre-agonistica (quindi ad esempio nella preparazione di una maratona o un triathlon) e reintrodurre una quantità più elevata prima della fase agonistica in modo da aumentare le riserve di glicogeno muscolare nel momento in cui sarà più utile. Leggi anche Guida ai carboidrati: distinzioni e caratteristiche

Per le persone mediamente attive, gli sportivi non agonisti, parliamo più di un concetto di controllo di peso o perdita di grasso corporeo, per questo probabilmente al momento le diete chetogeniche sono le più popolari. Sappiamo però che i carboidrati sono il carburante predominante per i muscoli durante l’esercizio ad alta intensità, e consumare carboidrati prima e dopo una dura sessione di allenamento è fondamentale per ottenere il massimo da esso ed è qui che entra in gioco il timing, ovvero quando introdurre i carboidrati per ottenere i risultati sperati sia in termini fisici che di prestazioni. Leggi anche Cosa aspettarsi quando s’intraprende una dieta chetogenica

Insalata “frigo-vuoto”

A volte, la vita da single o da studente fuori casa si ripercuote tristemente in un frigo vuoto o con poche cose apparentemente impossibili da combinare insieme. Eppure, bastano un paio di uova (da cuocere sode, peraltro, quindi una dote culinaria che si dà più o meno per assodata da tutti), della lattuga e magari dei semi di girasole comprati tanto tempo addietro e rimasti in fondo alla dispensa, per organizzare al volo un pasto sano, nutriente e salvavita.

Uova: le uova sono una buona fonte di vitamina D, utile per l’assorbimento del calcio. Aiutano a prevenire la degenerazione maculare grazie all’alto contenuto di carotenoidi, rientrano tra gli alimenti che prevengono il cancro della mammella. Se il consumo è moderato, non hanno nessun impatto negativo sull’aumento del colesterolo.

Semi di girasole: ricchi di vitamine e sali minerali, oltre che grassi “buoni” omega 3.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

1 cespo di lattuga

1 cetriolo

2 pomodori

4 uova

Semi di girasole

Sale

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Bollire le uova e, una volta raffreddate, sgusciarle e tagliarle a fettine. Aggiungere la lattuga precedentemente lavata, i pomodori e il cetriolo a fette. Completare con semi di girasole e condimento a base di sale e olio extravergine di oliva.

L’inquinamento mette a rischio i bambini

In pericolo soprattutto il cervello

Gravidanza_6866.jpg

L’inquinamento atmosferico ha effetti nocivi, è cosa nota ormai da tempo. Ora un nuovo studio pubblicato sul Journal of Intellectual Disability Research da un team dell’Università di Sydney sottolinea il maggior rischio di disabilità mentale per i bambini che nascono e crescono in aree inquinate.

I risultati sono il frutto di un’analisi dei dati ricavati dal Millennium Cohort Study del Regno Unito, che si basa su un campione rappresentativo a livello nazionale di oltre 18 mila bambini britannici nati tra il 2000 e il 2002.

Stando ai dati, i bambini con disabilità intellettive avevano il 33% di probabilità in più di vivere in aree con elevati livelli di particolato diesel, il 30% in più di vivere rispettivamente in aree con alti livelli di biossido di azoto e in aree con alti livelli di monossido di carbonio.

Farro d’autunno

Quando l’autunno tinge le strade di rosso, verde e arancione, viene voglia di trovare questi bellissimi colori anche nel piatto. Per questo, il farro d’autunno con zucca e spinaci, oltre a riscaldare l’animo quando le giornate iniziano ad essere più fredde, è il piatto perfetto per apprezzare al meglio questa stagione.

Farro: contiene fibre, magnesio, potassio, vitamine del gruppo B. Nonostante la presenza di amidi, ha meno carboidrati della pasta.

Zucca: povera di calorie e grassi, contiene molti sali minerali (fosforo, ferro, magnesio, potassio) e vitamine del gruppo B e C.

Spinaci: fonte preziosa di ferro e vitamine (vitamina A, vitamina C, vitamina K, vitamina E). Grazie alla presenza di questi nutrienti, sembra che gli spinaci siano utili per proteggere la salute degli occhi.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

160 g di farro

250 g di zucca

½ cipolla

50 g di spinaci

50 g di formaggio primo sale

Brodo vegetale

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Preparare un soffritto leggero con la cipolla, versare il farro e lasciarlo dorare per qualche minuto. Aggiungere parte del brodo e la zucca tagliata a pezzetti. Cuocere per 20-30 minuti, aggiungendo il brodo necessario poco alla volta. Guarnire con gli spinaci freschi, il formaggio tagliato a cubetti e un filo d’olio.

Insalata di rape e formaggio di capra

Le rape fanno bene, si sa, ma non sono molte le persone che vanno oltre alle apparenze di questa radice un po’ bitorzoluta e dal sapore particolare. Tuttavia, questa insalata è così buona che potrà convincere anche le persone più scettiche a diventare amanti della rapa (o barbabietola, che dir si voglia).

Rape: ricche di antiossidanti, vitamine (B1, B2, B3 e B6) utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare. Grazie all’elevata percentuale di acqua, sono perfette per combattere la ritenzione idrica.

Formaggio di capra: generalmente più magro e digeribile rispetto a quello vaccino, contiene anche più principi attivi che aiutano a velocizzare il metabolismo.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

1 cespo di lattuga

2 cetrioli

1 rapa rossa

100 g di formaggio di capra

Sale

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Lavare la lattuga e il cetriolo, per poi affettarlo sottilmente e versare tutto in una terrina. Affettare anche la rapa precedentemente sbollentata, il formaggio e condire con sale e olio. I cracker di segale o delle fette di pane integrale sono perfetti come accompagnamento.

Fenilchetonuria, terapia di sostituzione enzimatica

In arrivo nuovi biofarmaci innovativi

Malattie ereditarie_6929.jpg

In arrivo importanti novità nei trattamenti per la fenilchetonuria (PKU). Se non diagnosticata immediatamente la fenilchetonuria comporta gravissimo ritardo cognitivo e disabilità.

Grazie allo screening neonatale, obbligatorio per legge dal 1992, questa malattia – che interessa almeno 50.000 persone in tutto il mondo – si può curare con un rigido regime alimentare e con alcune terapie farmacologiche.

Esercizi per allenare addominali e lombari per conservare forza ed elasticità dei muscoli del pavimento pelvico

I muscoli del pavimento pelvico lavorano in sinergia con addominali, lombari e diaframma, svolgono un ruolo importantissimo nel sostenere gli organi pelvici, la vescica, l’utero e l’intestino. Inoltre questi muscoli svolgono un ruolo di controllo nello stimolo sessuale sia maschile che femminile.

La struttura pelvica è composta da più strati muscolari che vanno dall’osso sacro all’osso pubico e può essere indebolita da:

  • gravidanza e parto
  • stitichezza
  • eccessivo sollevamento di pesi
  • tosse cronica (ad esempio, tosse del fumatore o bronchite cronica e asma);
  • obesità
  • modifica dei livelli ormonali (es. menopausa)
  • mancanza di esercizio fisico

L’importanza del pavimento pelvico nelle donne

È importante per le donne di tutte le età conservare la forza e la flessibilità dei muscoli del pavimento pelvico, per non andare incontro ad incontinenza da sforzo, perdita di urina in caso di tosse, starnuti, esercizi fisici.

Nelle donne incinte tali esercizi aiutano l’organismo a far fronte al crescente peso del nascituro e a velocizzare la ripresa post-parto. Con l’invecchiamento, è importante che la donna conservi la forza dei muscoli del pavimento pelvico perché in occasione della menopausa i muscoli subiscono delle alterazioni e potrebbero indebolirsi.

La prima cosa da fare è di individuare i muscoli da esercitare.

PREPARAZIONE

  • Sedersi comodamente con i muscoli delle cosce, delle natiche e dell’addome rilassati.
  • Contrarre i muscoli del pavimento pelvico, come se si dovesse interrompere la minzione.
  • Ripetere questo movimento diverse volte.