Mio buon Natale, te lo ricordi com’eri prima?

Quest’anno, l’abbiamo capito, il Natale sarà diverso per tutti. Se da un lato qualcuno ha già iniziato da settimane a decorare la casa per infondersi di atmosfera natalizia e rallegrare un po’ gli animi, dall’altro ci sono persone che saranno costrette a passare le feste lontane dai propri cari, a causa delle restrizioni sugli spostamenti o gli arrivi dall’estero. 

A cura di Valeria Baruzzo

In ogni caso, che si faccia parte del primo o del secondo gruppo, siamo tutti stimolati a riflettere su cosa significhi il Natale per noi. Nella maggior parte dei casi, le festività natalizie corrispondono esattamente a quello che siamo invitati a evitare quest’anno: assembramenti, abbracci, baci, carezze, rimpatriate, viaggi. Insomma, calore umano che nella vita di tutti i giorni non abbiamo tempo di alimentare perchè, correndo in modo frenetico, ci dimentichiamo di dedicare parole e pensieri a chi vogliamo più bene. Invece, a Natale ci riscattiamo un po’ tutti, che sia con un regalo ben pensato o con un semplice biglietto di auguri, una telefonata o una cena insieme a persone che non rivediamo da tanto (una mangiata più o una meno non fa differenza e lo sappiamo benissimo). Poi, ci sono anche i Grinch della situazione, che invece saranno ben contenti di evitare inutili rimpatriate familiari in cui si parla sempre delle stesse cose, si sente il solito “ma i figli, a quando?”, “la laurea quando arriva?”, “la fidanzata quest’anno l’hai trovata?”, “uh, come sei ingrassata!”, il tutto sfoderando il più falso dei sorrisi mentre si ringrazia per regali imbarazzanti che verranno rivenduti su internet il giorno dopo. Natale è un po’ entrambe le cose, forse. Un po’ magico e un po’ stressante. Ma in nessun caso dovrebbe essere solitudine.

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Covid, perché la variante inglese è diventata dominante

Nel sistema immunitario la chiave per capire il successo della variante Alpha

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In pochi mesi, la variante inglese – catalogata qualche giorno fa “Alpha” dall’Oms – ha conquistato la scena diventando dominante sia negli Stati Uniti che in Europa. Ma cosa ha determinato questo rapido successo?

Un team di ricercatori inglesi se lo è domandato in una ricerca che ha indagato i meccanismi biologici alla base della diffusione del virus. Secondo i ricercatori, la variante Alpha ha la capacità di aggirare la prima linea di difesa del sistema immunitario, guadagnando tempo per diffondersi nell’organismo.

“Siamo rimasti molto colpiti da quanto emerso dallo studio – ha spiegato commentando la ricerca al ‘New York Times’, Maudry Laurent-Rolle, fisico e virologo della Yale School of Medicine – Per ‘funzionare’ i virus devono riuscire a superare la barriera del sistema immunitario. Se riescono a farlo diventano più forti e quindi più pericolosi”.

Aumento di peso in gravidanza, come gestirlo

Fra gli 11 e i 16 kg il giusto incremento di peso in media

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Quando si scopre di aspettare un bambino sono tante le domande a cui si cerca di dare risposta e non solo relative a come sarà il neonato o a come prepararsi ad accoglierlo. Uno dei dubbi più diffusi fra le donne in gravidanza è: quanto è giusto che aumenti il mio peso nei prossimi 9 mesi? Cosa devo o non devo mangiare per gestirlo al meglio?

Al fine di inquadrare delle linee guida utili a tutte le future mamme, Gemma Fabozzi, embriologa clinica e nutrizionista del centro B-Woman di Roma, condivide i suoi consigli per un aumento di peso graduale ed equilibrato.

Durante la gravidanza, i bisogni fisiologici e i fabbisogni nutritivi della donna cambiano molto rispetto alla vita di tutti i giorni, al fine di permettere al feto di crescere sano e forte e preparare la mamma al parto e all’allattamento. L’alimentazione diventa quindi un fattore di primaria importanza in questo delicato periodo.

Sesso, 4 modi per raggiungere l’orgasmo

Le tecniche suggerite da un campione di 20.000 donne

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Aumentare le probabilità di avere un orgasmo attraverso tecniche ben precise. È quanto emerge da uno studio della società OMGYes (acronimo di Oh My God Yes) in collaborazione con ricercatori dell’Università dell’Indiana e del Kinsey Institute.

Lo studio, pubblicato su Plos One, si è basato sul coinvolgimento di 3.000 donne, cui è stato chiesto quali sono i movimenti migliori per raggiungere il piacere durante un atto penetrativo.

“Abbiamo chiesto a migliaia di donne cosa fanno per provare più piacere dal sesso penetrativo e abbiamo scoperto che ci sono 4 tecniche che funzionano per la maggior parte di loro”, afferma Christiana von Hippel, esperta di salute sessuale e riproduttiva.

Consigli utili per la scelta degli occhiali del bambino 

È arrivato il momento di scegliere un paio di occhiali da vista per il tuo bambino ma non sai da dove cominciare? Allora la prima cosa che puoi fare è chiedere consigli allo specialista che certamente indicherà le soluzioni più idonee a livello di correzione e miglioramento della vista.

Per quel che riguarda come scegliere gli occhiali per il vostro bambino, tuttavia, c’è anche da considerare la quotidianità con cui questi si inseriranno nelle vostre vite. Difatti il design, i colori e i materiali sono aspetti altrettanto importanti da considerare prima dell’acquisto.

Oggi vedremo proprio come tener conto di funzionalità ed estetica in virtù delle raccomandazioni dello specialista per aiutarti a scegliere gli occhiali per i più piccini. 

Bellezza e funzionalità: ecco come bilanciarle

Solitamente è lo specialista a fornire informazioni circa il tipo di lente correttiva che soddisfi meglio le esigenze del bambino. L’occhiale, tuttavia, si compone di lenti e di montature che devono essere idonee alla morfologia del volto del bambino e allo stile di vita. Dal momento che i bambini tendono ad essere poco attenti ai propri oggetti, quindi, servirà scegliere soluzioni resistenti, facili da distinguere e riconoscere e pensate proprio per la giovane età. 

C’è anche da considerare che il comportamento visivo del bambino è un altro fattore cruciale perché una scelta errata potrebbe causare dei condizionamenti. Alzare o abbassare la testa per poter vedere meglio da lontano o da vicino, quindi è un comportamento che ci dice qualcosa in più rispetto alle esigenze del piccolo. Tutte queste accortezze saranno certamente affrontate dallo specialista. 

Gli occhiali per bambini e le montature

Per la scelta del giusto modello occorre conoscere pregi e difetti dei differenti materiali che compongono le montature. Per esempio quelle in metallo non sono ideali per un bambino che gioca, corre e che potrebbe farsi molto male con gli occhiali in viso. Tuttavia sono soluzioni durature e leggere che risultano anche gradevoli da indossare. 

Le opzioni intermedie in nylon o gomma sono ultra-leggere e indistruttibili ma il difetto riguarda la “vestibilità”. Difatti il calore e la sudorazione che potrebbero provocare non risultano sempre il massimo del confort anche se dipende da bambino a bambino. Infine ci sono gli acetati di cellulosa che, per il momento, occupano il podio tra le montature più idonee per i bambini.

Colori e lenti degli occhiali per bambini 

Colori e formato delle lenti saranno le questioni finali da affrontare prima di passare ai dettagli conclusivi. Quanto alla forma delle lenti questa dipende dal tipo di montatura scelta che viene definita per armonizzare i pregi del volto del piccolo. Il colore, invece, dovrebbe essere facilmente riconoscibile e allegro nel rispetto dei propri gusti personali. 

Tra le caratteristiche da prediligere suggeriamo la presenza di protezioni degli occhi dai raggi UV oltre a qualità della curvatura delle aste e dell’appoggio sul naso. La comodità della montatura con il volto del bambino sarà valutata al termine, quando gli occhiali saranno quasi pronti all’uso.

3 esercizi per togliere la cellulite

Allenamenti mirati per eliminare la pelle a buccia d’arancia

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La cellulite è una piaga, si sa. Sono pochissime le donne che non l’abbiano sperimentata sulla propria pelle o che non siano ancora in lotta per liberarsene. I chili di troppo, infatti, non spiegano tutto e ci sono numerosi esempi di donne in perfetta forma e ciononostante colpite dall’inestetismo. Cosa fare?

Al di là dell’alimentazione, pilastro di ogni miglioramento fisico che si voglia perseguire, e di soluzioni di chirurgia estetica, per eliminare la cellulite è possibile intervenire anche solo attraverso l’esercizio fisico. Come?
Con 3 esercizi facili da compiere, ma che potrebbero garantire grandi soddisfazioni.

Il primo riguarda i polpacci. Si sta in piedi con il busto dritto e le braccia lungo i fianchi. L’esercizio consiste nel sollevarsi sulle punte dei piedi alzando il tallone. Allo stesso tempo si alzano le braccia portandole alle spalle.

Vita di coppia, 100 modi per fare pace

Un buon conflitto è una possibilità di rinnovamento dell’amore

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Ogni conflitto, gestito con consapevolezza e al riparo da tentazioni distruttive, può diventare un’ottima occasione per riconoscere il partner, ed essere riconosciuti.

Una delle possibilità più interessanti che si sviluppano solo attraverso un sano e vivace conflitto è quella di ridefinire i confini personali: fino a dove sono io e da quale punto in poi c’è il noi, cosa non è più tollerabile per me e cosa posso accettare, di cosa ho bisogno e di cosa posso fare a meno.

Quali regole sono ancora vigenti e quali invece vanno cambiate, nella nostra vita insieme. Un buon conflitto è una possibilità fresca e viva di rinnovamento dell’amore, un’operazione di smaltimento rifiuti e pulizia generale. Infatti l’amore, come ogni creatura viva, produce scorie metaboliche che devono essere eliminate per non appesantire i sistemi vitali dell’organismo.

Caos vaccini, cosa succede con AstraZeneca

Tutta Europa ne sospende l’utilizzo in attesa di approfondimenti

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Alcune morti sospette sono alla base della decisione dei vari paesi europei di fermare la campagna vaccinale con AstraZeneca. Dopo gli apripista Danimarca e Austria, anche Germania, Francia, Spagna e Italia hanno deciso di sospendere le somministrazioni in attesa che si pronuncino gli esperti dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco.

In Italia, sono almeno 2 i casi di trombosi messi in relazione all’assunzione del vaccino pochi giorni prima dell’evento che ha portato al decesso dei pazienti, in entrambi i casi giovani uomini apparentemente sani.

In realtà, i dati al momento sembrano rassicuranti perché si segnalano 30 casi di trombosi su 5 milioni di immunizzati, una percentuale in linea con quella della popolazione non vaccinata.

Coronavirus, cosa si sa della variante brasiliana

Seconda per prevalenza in Italia, facilita la reinfezione

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L’analisi resa nota dall’Istituto superiore di sanità ha evidenziato la progressiva diffusione della variante inglese di Sars-CoV-2, arrivata al 54%.

Tuttavia, si fa strada anche la variante brasiliana, che in totale è al 4,3%, ma con punte del 30% in alcune zone del paese, prima fra tutte l’Umbria.
Variante brasiliana e sudafricana condividono una caratteristica preoccupante, la mutazione E484K che rende più facile l’elusione degli anticorpi e la reinfezione.

La variante brasiliana deve il proprio nome al fatto che si è diffusa in Amazzonia, nella zona di Manaus, una delle più colpite durante la prima ondata. La diffusa immunità sviluppata a caro prezzo dalla città non è servita a evitare una seconda ondata basata appunto sulla variante P.1.