Perdita dei capelli nei giovani

Sempre più diffusa anche fra le ragazze

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Chi lo ha detto che la perdita dei capelli riguardi solo l’universo maschile? Niente di più falso, soprattutto negli ultimi anni, in cui stiamo assistendo a un preoccupante cambio di paradigma che vede coinvolto anche il mondo femminile. Quello delle adolescenti in primis, con numeri in costante crescita, sebbene il marketing dell’industria del capello continui a rivolgere le proprie attenzioni prevalentemente a quello maschile.
Spesso sono i genitori a notare l’evidente perdita dei capelli nelle proprie figlie che, impreparate culturalmente ad affrontare la problematica, tendono a sottostimarla, a nasconderla o, addirittura, a negarla. Le cause di questa inaspettata impennata sono molteplici. Si va da questioni legate ai cambiamenti ormonali fino a quelle alimentari, senza dimenticare quelle emotive e psicologiche innescate dalla pandemia che, secondo l’Osservatorio nazionale per …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, la variante della variante

In Inghilterra si sta diffondendo una sottovariante di Delta

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Delta si scinde in diverse sottovarianti. Lo stanno osservando le autorità sanitarie del Regno Unito, dove il sottolignaggio AY.4.2 rappresenta ormai il 12 per cento dei nuovi contagi. Sembra avere una capacità di trasmissione ancora più elevata della progenitrice Delta, ma accompagnata per fortuna da sintomi minori.
La sottovariante può presentare due mutazioni, Y145H e A222V. «A oggi sono state individuate oltre cento sottovarianti di Delta: alcune di queste — come appunto AY.4.2 — si stanno differenziando. Ma per il momento tutto ciò che sta sotto il cappello della Delta è sotto il controllo dei vaccini», spiega al Corriere della Sera Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di Microbiologia all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. «Senza dubbio, l’osservazione attenta e costante dell’evoluzione del virus è essenziale. Dopo mesi di stallo, la Rete coordinata dall’Istituto …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Un cerotto per evitare l’ictus dopo un intervento al cuore

Coaguli di sangue e restringimento delle arterie ne aumentano il rischio

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Per prevenire il rischio di ictus dopo un intervento chirurgico di ricostruzione vascolare può essere utile un cerotto. È la soluzione cui hanno pensato i ricercatori della Tsinghua University di Pechino che hanno sviluppato un dispositivo indossabile in grado di monitorare in maniera costante il flusso sanguigno scongiurando coaguli di sangue e restringimento delle arterie.
Il dispositivo sviluppato è formato da una membrana di silicone che contiene al suo interno degli elettrodi che utilizzano l’effetto Doppler per fornire un monitoraggio continuo del flusso sanguigno nelle arterie profonde.
Il dispositivo non è affatto invasivo e aderisce alla pelle come un cerotto. È più flessibile e preciso di una tradizionale sonda ecografica, che deve essere manovrata da un operatore esperto. Inoltre, effettua un monitoraggio costante, mentre l’esame diagnostico viene eseguito solo in presenza …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Psoriasi, controllare il peso è fondamentale

Legame tra i chili in eccesso e psoriasi e artrite psoriasica

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C’è un legame diretto fra il peso eccessivo e l’insorgenza e il peggioramento di psoriasi e artrite psoriasica.

Maria Concetta Fargnoli, direttore dell’unità di Dermatologia generale e oncologica dell’ospedale dell’Aquila, commenta al Corriere della Sera:

«Sovrappeso e obesità aumentano il rischio di comparsa di psoriasi e artrite e riducono l’efficacia delle terapie. Molte ricerche sono ancora in corso per meglio comprendere il legame che intercorre fra le due cose, ma il quadro è già oggi molto più chiaro rispetto anche solo a un decennio fa e una cosa è certa: un’alimentazione equilibrata, una costante attività fisica e il normopeso contribuiscono a migliorare la vita dei pazienti».

Il primo tratto in comune fra le condizioni è lo stato infiammatorio. All’aumentare dell’infiammazione si registra un aggravamento delle manifestazioni cutanee.

Diabete, essenziale il monitoraggio continuo della glicemia

Minori rischi di ipoglicemia grazie al controllo costante dei valori

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Uno studio apparso su Jama e firmato da ricercatori della Kaiser Permanente della California settentrionale conferma l’importanza del monitoraggio continuo della glicemia nella gestione del diabete di tipo 2.

L’utilizzo di appositi apparecchi consente infatti un miglioramento decisivo del controllo glicemico e un numero inferiore di visite al pronto soccorso per ipoglicemia.

«I monitor glicemici continui sono diventati lo standard di cura per i pazienti con il diabete di tipo 1 dopo la dimostrazione che migliorano il controllo del glucosio. E ora lo stesso avviene per i pazienti con diabete di tipo 2: usando i monitor il miglioramento del controllo glicemico è stato paragonabile a quello che potrebbe verificarsi dopo l’inizio di un nuovo antidiabetico», afferma l’autore principale dello studio Andrew Karter.

Calano i contagi e le terapie intensive

Non è tana liberi tutti se vogliamo rimanere in zona gialla

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I nuovi casi di infezione sono 5.948. Sono 256 i decessi giornalieri,121.433 in tutto.

L’Italia è al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.

I tamponi sono 121.829, il che produce un tasso di positività del 4,9%. Sale il numero dei ricoverati, attestandosi a 18.395, 50 posti letto in più rispetto a ieri. Scendono le terapie intensive, ora 2.490, 34 in meno di ieri.

Le dosi totali di vaccino somministrate sono 20.652.663, mentre 6.221.316 persone ha completato il proprio percorso vaccinale.

In termini percentuali, il 23,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 10,1% risulta completamente vaccinato.

Calano i decessi, 1 italiano su 10 è vaccinato

Non è tana liberi tutti se vogliamo rimanere in zona gialla

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I nuovi casi di infezione sono 9.148. Sono 144 i decessi giornalieri,121.177 in tutto.

L’Italia è al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.

I tamponi sono 158.872, il che produce un tasso di positività del 5,8%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 18.345, 36 posti letto in meno rispetto a ieri. Salgono leggermente le terapie intensive, ora 2.524, 2 in più di ieri.

Le dosi totali di vaccino somministrate sono 20.652.663, mentre 6.221.316 persone ha completato il proprio percorso vaccinale.

In termini percentuali, il 23,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 10,1% risulta completamente vaccinato.

Contagi stabili, oltre 20 milioni di vaccini somministrati

Non è tana liberi tutti se vogliamo rimanere in zona gialla

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I nuovi casi di infezione sono 12.995. Superata quota 20 milioni di dosi di vaccino somministrate. Lazio, Sicilia e Toscana da record. Sono 262 i decessi giornalieri.

L’Italia è al primo posto fra i grandi paesi per numero di morti per milione. Sopra al nostro paese ci sono ora soltanto nazioni con un numero inferiore di abitanti.

I tamponi sono 338.771, il che produce un tasso di positività del 4%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 18.940, 411 posti letto in meno rispetto a ieri. Scendono anche le terapie intensive, ora 2.583, 57 in meno di ieri.

In termini percentuali, il 22,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 9,5% risulta completamente vaccinato.

Morti al livello di gennaio. Scendono i ricoveri

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 13.708, per un totale di 3.700.393 dall’inizio dell’epidemia. Sono 627 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 112.374. I tamponi sono 339.939, il che produce un tasso di positività del 4%. Scende il numero dei ricoverati, attestandosi a 29.316, 21 posti letto in meno rispetto a ieri. Scendono anche le terapie intensive, ora 3.683, 60 in meno di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 11.634.253, mentre 3.593.223 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 13,2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 5,9% risulta completamente vaccinato.

Tasso al 6,9 per cento. 3 milioni e mezzo di vaccinati

Ospedali sotto pressione, è la terza ondata

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I nuovi casi di infezione sono 7.767, per un totale di 3.686.707 dall’inizio dell’epidemia. Sono 421 i decessi giornalieri, cifra che porta il totale a 111.747. I tamponi sono 112.962, il che produce un tasso di positività del 6,9%.

Risale il numero dei ricoverati, attestandosi a 29.337, 552 posti letto in più rispetto a ieri. Salgono anche le terapie intensive, ora 3.743, 6 più di ieri.

Le dosi di vaccino somministrate in totale sono 11.344.180, mentre 3.509.838 persone hanno completato il loro percorso vaccinale con la seconda dose. In termini percentuali, il 12,8% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 5,8% risulta completamente vaccinato.