Libri per scelta

Che siano cartacei o elettronici, i libri hanno sempre un grande potere. Dalla sua pagina Instagram @lestoriedibea, Beatrice ci consiglia alcune tra le sue letture preferite. Lasciamoci trasportare da tante storie diverse, sogniamo, viaggiamo, riflettiamo. Magari, osiamo scegliere quel genere che non sempre ci ispira, chissà, magari ci aspettano delle sorprese straordinarie.


Cronache del mondo emerso - Le storie di Bea

1 TRILOGIA CRONACHE DEL MONDO EMERSO – Licia Troisi
Genere: Fantasy

A Nihal piaceva starsene là sopra da sola, con la brezza a scompigliarle i lunghissimi capelli […] Quando stava lassù era come pacificata. Poteva concentrarsi solo su se stessa, sui suoi pensieri più nascosti, su quella vaga malinconia che certe volte l’abbracciava, sul mormorio lento che ogni tanto sentiva levarsi dal fondo della sua anima”

Il Mondo Emerso si trova a dover affrontare una battaglia: i popoli devono unirsi per combattere un nemico comune.


Dentro l'acqua - Le storie di Bea

2 DENTRO L’ACQUA – Paula Hauwkins
Genere: Thriller

Alcune cose devi lasciarle andare
Altre non puoi
Difficile stabilire quali
-Emily Berry, The Numbers Game-

Storie di donne “scomode”. Un fiume e la sua acqua che inghiotte nel profondo.
Inghilterra Nord-est.
Uomini che odiano le donne.
Donne che sanno ottenere.
Una vecchia che “sente” i morti e parla con loro.
Un braccialetto perduto e un accendino ritrovato.


Rock and resilienza - Le storie di Bea

3 ROCK AND RESILIENZA – Paola Maugeri
Genere: Biografico/Saggistica

Paola racconta il suo viaggio nella vita attraverso le interviste fatte ai grandi della musica rock.
Capitolo dopo capitolo, ci si mette in discussione, si riflette al ritmo di un album e si comprende come la musica insegna a stare al mondo.


L'eleganza del riccio - Le storie di Bea

4 L’ELEGANZA DEL RICCIO – Muriel Barbery
Genere: romanzo filosofico

Colombe crede che è possibile “affrettarsi a dimenticare”. In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente e, quando non sappiamo costruire il presente, ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani e rimaniamo fregati, perché domani finisce sempre per diventare oggi. Quindi non bisogna affatto dimenticare. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire ora, qualcosa, a ogni costo, con tutte le forze. Scalare passo dopo passo il proprio Everest personale e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternità. Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.

Barbery è eccezionale. Semplicità è uguale a profondità.
Un libro intenso di vita, a tratti molto riflessivo, consigliato a chi vuole capirne di più della propria vita, delle apparenze, di semplicità e di profondità.


Pomodori verdi fritti - Le storie di Bea

5 POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFÈ DI WHISTLE STOP – Fanny Flagg
Genere: romanzo umor

La storia di Ruth e Idgie, l’amicizia tra Evelyn e la logorroica e stramba ma dolcissima signora Threadgoode trasportano in un mondo ad oggi quasi sconosciuto. Alabama nella Depressione e Alabama negli anni ’80. Quando per le notizie si ascoltava la radio, quando c’era il bollettino settimanale e, qualche decennio dopo, una Evelyn che si interroga sul perché si dica “ne ho le palle piene”, invece di ovaie, anche se si è donne.
Il giudizio della gente, il razzismo, l’ipocrisia umana, la cattiveria umana, la bontà umana. La ricchezza e la povertà, il lavorare sodo, le gioie, l’essere ciò che si è a prescindere dal resto.

FANNIE FLAGG ha la bacchetta magica, ti fa ridere e riflettere su temi delicati e vorresti che il libro non avesse una fine.
Da leggere con molta calma, quando si è di corsa e si necessita di leggerezza ma non banalità.
Possibilmente accompagnati da una tazza di caffè o di thè.


L'abbazia di Northanger - Le storie di Bea

6 L’ABBAZIA DI NORTHANGER – Jane Austen
Genere: classico letteratura inglese

“Nessuno, vedendo Catherine Morland da bambina, avrebbe mai immaginato che fosse destinata a diventare un’eroina.”
[…] prima o poi deve pur succedere qualcosa che metta un eroe sulla sua strada e qualcosa succederà.”

Ironico, a tratti cupo nel rispetto dello stile gotico, descrittivo, incalzante, romantico. Ovviamente a lieto e soddisfacente fine.

Catherine è una ragazza semplice, non chissà che bella o intelligente ma con una fervida immaginazione che le porterà non pochi guai.
Tramite benestanti amici di famiglia, le si presenta l’occasione di entrare nella società del tempo e conoscere i Thorpe, fratello e sorella e i Tilney, fratello e sorella. Si muove tra balli, teatro, passeggiate, letture e un corteggiatore respinto, finché riceve l’invito di passare alcuni giorni all’abbazia di Northanger, apparentemente avvolta da un terribile segreto…


Il giardino segreto - Le storie di Bea

7 IL GIARDINO SEGRETO – Frances Hodgson Burnett
Genere: narrativa classica per ragazzi

“Sullo stelo dove coltivi una rosa, non potrà mai sbocciare un cardo”

“Come può diventare più bella una persona se sorride!”

Vi verrebbe mai in mente, sapendo che una persona ha una malattia molto grave e contagiosa, di andare a rovistare fra le sue cose, non per offrire aiuto, ma per curiosità o leggerezza, sapendo che correte il rischio di ammalarvi e forse morire per quel contagio? Penso di no, che non vi verrebbe mai in mente di farlo. Ebbene, spesso si corre un rischio ancora più subdolo, forse ancora più grave, quando si permette a un pensiero cattivo o anche semplicemente triste, di insinuarsi nella nostra mente e di restarci. Come si può combattere il microbo della malattia se subito si provvede a disinfettarci, così si può fare con il germe del pensiero che può nuocerci molto di più. Si riesce a cacciarlo, se non ci si compiace di tenerlo e farlo crescere.

Frances Hodgson Burnett è una certezza nella letteratura per ragazzi.
Che poi, questo Libro lo si apprezza davvero moltissimo da adulti perché affronta il tema della rinascita personale con la profondità, l’ingenuità e la purezza che solo il cuore dei bambini possiede.
Quel pezzo di cuore che ogni adulto dovrebbe impegnarsi a mantenere vivo, per sé stesso e per gli altri.


Il mio lungo viaggio - Piero Angela - Le storie di Bea

8 IL MIO LUNGO VIAGGIO – Piero Angela
Genere: Biografico

“Il consiglio che posso dare ai giovani è: nel vostro lavoro, qualunque esso sia, puntate all’eccellenza. Si può fare meglio: farsi venire un’idea nuova, leggere un libro in più, scoprire un nuovo dato, migliorare una presentazione, accelerare i tempi. Non accontentatevi…”

Una storia che parte dalla sua infanzia a Torino, con il padre psichiatra, ai suoi viaggi, fino ai nostri giorni.

Fa capire quanto piccola sia la nostra realtà, quanto c’è da scoprire fuori delle nostre mura di casa e della routine quotidiana. Quanto bisogna essere sempre critici e curiosi, laboriosi e insaziabili, onesti e gentili.
Piero è sicuramente un personaggio di forte impatto e dovrebbero esserci più persone “in mostra” con la sua mentalità.


Billy Elliot - Le storie di Bea

9 BILLY ELLIOT – Melvin Burgess
Genere: narrativa

“Era in gamba, questa Mrs Wilkinson. “Bella gamba dritta” ha detto. Bè, è più facile se hai le scarpe giuste, non puoi avere una posizione decente con gli scarponi ai piedi. “Bella linea” ha detto, qualunque cosa fosse una linea. Era faticosissimo. Provateci voi, a star lì in equilibrio su una gamba, con l’altra gamba tesa all’indietro e le braccia in avanti e tu lì fermo per un minuto, e non devi tremare. È faticoso. Bisogna essere maledettamente forti.”

Ambientato nel 1984, durante un durissimo sciopero dei minatori inglesi per la chiusura delle miniere indotta dalla Thatcher, tra i provvedimenti alla profonda crisi che aggrava il Paese.

Billy ha dodici anni, sua madre è morta, suo padre e suo fratello sono entrambi minatori. Il papà vorrebbe che Billy facesse pugilato, che imparasse a badare a se stesso, perché è quello che devono fare gli uomini della loro famiglia: tenere duro e combattere. Ma Billy ha un altro sogno: vuole diventare ballerino, perché quando balla è davvero se stesso. Per lui, è come avere un fuoco dentro.

Si toccano tante di quelle tematiche, che non può non prendere il lettore: la mancanza e il vuoto che lasciano una persona cara, il rapporto conflittuale ma comunque di sostegno in famiglia, il combattere per essere sé stessi, l’accettazione di ciò che si è, l’importanza della comunità, del lavoro, il riscatto personale in tutte le sue forme.
E la danza.
Non ci sono “attività da femmine e attività da maschi”. Se vuoi fare il ballerino non vuol dire che tu sia omosessuale e anche se lo fossi, non è importante e soprattutto non è un problema.

È vero che la danza non é per tutti ma tutti possono ballare, soprattutto quando l’insegnante è un punto di riferimento che tiene alla tua salute e benessere generale; che non ti vede come mero profitto ma come persona da guidare.


Qualcosa di grandioso. Le storie di Bea

10 QUALCOSA DI GRANDIOSO – Boncinelli. Corbellini. Giorello. Pievani. Rovelli. Zellini
Genere: saggistica scientifica

C’è qualcosa di grandioso in questa idea della vita, con le sue infinite potenzialità, originariamente infuse dal Creatore in pochissime o in una sola forma; e, mentre questo pianeta ha continuato a roteare seguendo le immutabili leggi di gravità, da un inizio così semplice infinite forme, sempre più belle e meravigliose, si sono evolute e tuttora si evolgono”.

Così Darwin concludeva la sua “Origine della specie”, l’opera che nell’ultimo secolo e mezzo ha cambiato radicalmente la visione scientifica del mondo e la stessa concezione della vita.

Un viaggio nella scienza con sei studiosi italiani, passando per il perno di tutto, che è la nostra mente e i suoi strumenti: ossia la logica, che arriva a costruire l’ordine matematico del mondo; e la filosofia, il cui atteggiamento critico ci aiuta a convivere con l’incertezza.


Il caffè dei piccoli miracoli le storie di Bea

11 IL CAFFÈ DEI PICCOLI MIRACOLI – Nicolas Barreau
Genere: romanzo rosa

Eleonore Delacourt è francese e ha venticinque anni. Invece di agire d’impulso, riflette.

Accade tutto a Venezia e dato che l’autore è francese e vive in Francia, bisogna riconoscerne l’eccellente lavoro di minuziosa ricerca, nello descrivere Venezia. L’attenzione verso la lingua, come i dialoghi in dialetto veneto, merita la lettura del libro.


Beatrice Moretto - Le storie di Bea

Recensioni a cura di: Beatrice Moretto, @lestoriedibea

photo: Unsplash

L’articolo Libri per scelta proviene da Sani per Scelta.

Pesi Liberi VS Macchine: come mi alleno in palestra?

Se sei nuova all’allenamento in palestra, probabilmente le macchine ti sembrano l’ideale per iniziare. Se sei un’appassionata sai bene che l’allenamento con pesi liberi ha degli enormi benefici.

In ogni caso per fare chiarezza e fugare qualche dubbio ecco alcune precisazioni sull’argomento.

Pesi Liberi VS Macchine: come mi alleno in palestra?

I pesi liberi ti permettono un allenamento completo su tutti i piani del movimento, simulando perfettamente tutti i movimenti che faresti nella vita di tutti i giorni. Sono alla base dell’allenamento funzionale e per questo da preferire alle macchine.

Le macchine forzano il tuo corpo ad eseguire i movimenti secondo un percorso predefinito. Molte delle macchine presenti in palestra, faciliterebbero il sollevamento del peso, dandoti l’illusione di lavorare bene.

I pesi liberi permettono al tuo corpo di lavorare a 360°. I muscoli più grandi del corpo, gli stabilizzatori e l’addome controllano insieme, i movimenti, l’equilibrio e la coordinazione.

Le macchine non ti permettono di lavorare sull’equilibrio. Come abbiamo già sottolineato, l’utilizzo delle macchine ti forza ad un movimento guidato, lasciando poco spazio all’allenamento di equilibrio e coordinazione.

I pesi liberi ti aiutano a bruciare più calorie. Visto e considerato che più muscoli sono coinvolti nell’utilizzo dei pesi liberi, ne va da se che esegui anche più esercizi multiarticolari, per tanto bruci più calorie ad ogni ripetizione.

Le macchine non ti permettono di allenarti a casa. A meno che tu non possieda una villa o dedichi una stanza interamente alle macchine da palestra, i pesi liberi sono l’ideale se vuoi allenarti a casa. A partire dal costo per finire alle dimensioni, se proprio non riesci ad andare in palestra, un paio di manubri possono essere la soluzione ai tuoi problemi di costanza nell’allenamento.

Con i pesi liberi corri, paradossalmente, meno rischi e puoi corregge i piccoli disequilibri del corpo. Le macchine non ti permettono di utilizzare tutte le possibilità di movimento che il tuo corpo ti offre. Se hai notato delle differenze in termini di forza tra una parte del corpo e l’altra, l’utilizzo corretto dei pesi liberi ti permette di pareggiare la situazione.

10000 calorie in un pasto per 300 Euro. Ecco dove avviene la follia.

Come dice il motto della super modella Gigi Hadid “Eat clean to stay fit, have a burger to stay sane” ovvero mangia pulito per rimanere in forma e mangia un hamburger per rimanere sano di mente.

Non potremmo essere più d’accordo. Ma c’è qualcuno che, dalle parti di Bankok, ha pensato bene di portare all’estremo questo motto, facendolo addirittura diventare un gioco pericolosissimo in cui vincere circa 300€ E’ notizia di qualche giorno fa, che un locale di Bangkok abbia inserito in menù una nuovo hamburger precisamente un hamburger da 6 kg da mangiare in 9 minuti, al costo di 80€ se ripieno di manzo, 110€ se ripieno di carne di maiale.

Ricompensa per ci accetta la sfida? Un premio in denaro del valore di circa 300€ per chi ingerisce le 10000 calorie. Il locale ha segnato un nuovo record, ovvero quello di aver preparato il panino più grande della Tailandia ma come lo stesso proprietario del locale raccomanda, evitate di strozzarvi per vincere la sfida perché diciamoci la verità, mangiare un panino di 6kg in 9 minuti, può solo che comportare problemi.

Cosa succede se mangio 10000 calorie in un giorno?

A meno che sulla vostra carta d’identità non sia indicato che siate Michael Phelps o qualsiasi altro atleta professionista, con al seguito un team di nutrizionisti e medici a supportare tale pratica, non c’è motivo al mondo per cui dobbiate provare ad accettare una sfida del genere. E stiamo sempre parlando di 10.000 calorie al giorno. Immaginate cosa potrebbe succedere se ingerite una quantità di calorie del genere in 9 minuti.

Non si tratta semplicemente di “strozzarsi” per citare il proprietario del locale, ma si tratta di pagare tutte le conseguenze del caso, care e amare.

Iniziate semplicemente a fare due calcoli: secondo alcuni esperti bastano circa 3500 calorie in eccesso per prendere quasi 1kg di peso. Se consumi 10.000 calorie in un solo pasto avrai bisogno di altrettanta energia per sbarazzartene e circa 13500 per andare in deficit calorico. In poche parole per una persona che pesa circa 60kg ci vorrebbero almeno 15 ore di attività fisica per bruciare tutte le calorie ingerite.

In conclusione, dall’aumento di peso ai fortissimi dolori di stomaco e acidità, è di certo una di quelle challenge da non prendere nemmeno lontanamente in considerazione, fosse anche solo per un chat meal.

Zuppe invernali: ricetta a base di legumi e cereali

La voglia di pasti caldi aumenta con l’avvicinarsi dei primi freddi. E le zuppe invernali sono una vera coccola, perché sono un pasto ricco, saporito ma soprattutto sano. Costituiscono un’ottima idea per un pasto unico che vada ad esaltare il sapore delle verdure, donando loro un gusto ancora più aromatico.

Ovviamente di zuppe invernali ne esistono di moltissimi tipi, per ogni gusto e ogni esigenza, ad esempio quella a base di broccoli e spinaci. Ma si possono usare davvero tutti i tipi di ortaggi nelle zuppe invernali, insaporendo il tutto con erbe e aromi a proprio piacimento.

Quella riportata di seguito è un’idea che vede protagonisti legumi e cereali, che hanno un costo basso e sono davvero molto facili da reperire in ogni supermercato. Ne esistono anche di già pronti, oltre che quelli secchi. La ricetta con legumi e cereali può essere consumata sia calda, durante i freddi giorni d’inverno, che più tiepida nel resto dell’anno. Contiene diversi tipi di fagioli (cannellini, borlotti, buni, con occhio, neri e adzuki) e in più piselli, lenticchie (verdi e rosse), farro e orzo perlato. Insomma, un mix davvero sostanzioso di legumi e cereali, che ovviamente possono essere anche sostituiti come più si desidera, magari eliminandone qualcuno che non si ha a disposizione o che non si gradisce. Una porzione contiene 351  calorie.

Zuppe invernali: ingredienti della zuppa con legumi e cereali

  • Legumi e cereali misti 500 g
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • Pomodori 200 g
  • 1 spicchio di aglio
  • 1l brodo vegetale
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Aromi (salvia, alloro, timo, rosmarino)

Istruzioni

  • Prepara un trito con cipolla, aglio, sedano e carote da far soffriggere per pochi secondi.
  • Aggiungi cereali e legumi. Attenzione: ricorda di metterli in ammollo la sera prima, sia quelli secchi che quelli pronti, così da averli già morbidi e pronti alla cottura.
  • Copri tutto con brodo vegetale. Attenzione: per una versione davvero light della ricetta, si può omettere il soffritto e aggiungere direttamente il brodo al trito e al mix di legumi e cereali.
  • Unisci anche i pomodori spellati e tagliati a cubetti e le erbe aromatiche.
  • Quando arriva al bollore copri con un coperchio e continua la cottura a fuoco molto lento, per almeno un’ora, aggiungendo altro brodo se necessario, qualora si asciugasse troppo.
  • Mezz’ora prima della fine della cottura aggiungi le patate tagliate a cubetti piccoli.
  • A fine cottura aggiusta con sale e pepe.
  • Servi la zuppa calda o tiepida, semplicemente con un filo d’olio a crudo.

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Una Di quelle poche cose da ricordare realmente 🤗 #fitinhub #fit #alimentifunzionali #alimentazionesana #alimentazione #mangiaresano #mangiarebene #dieta #dietasana #dietamediterranea #metabolismo #viverebene #informa #buongiorno #salernofit

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Quante uova mangiare a settimana?

Una delle domande più frequenti è “Quante uova posso mangiare a settimana?”. Le uova vengono spesso demonizzate per il loro contenuto di colesterolo preformato e grassi (nel tuorlo), e c’è chi solo per questo motivo tende ad eliminarle dalla propria dieta. Niente di più sbagliato.

Valori nutrizionali delle uova

Un uovo medio pesa circa 60 grammi ed il suo contenuto calorico è di circa

  • 70 kcal,
  • 8 gr di proteine,
  • 6 gr di grassi,
  • 220 mg di colesterolo,
  • 135μg di Vitamina A reticolo eq,
  • 126 mg di Fosforo,
  • 80 gr di Potassio

(Valori nutrizionali per 60 gr di uovo di gallina dalle Tabelle nutrizionali INRAN)

Nel tuorlo abbiamo tutti i grassi, il colesterolo ed un discreto contenuto di proteine. Presenta inoltre un elevato contenuto di COLINA nutriente fondamentale per l’integrità delle membrane cellulari. La quantità di retinolo e carotenoidi (che gli conferiscono il colore giallo/arancio) variano con la composizione del mangime delle galline. L’albume che costituisce gran parte del peso dell’uovo, contiene principalmente acqua e proteine, tra le proteine presenti c’è l’ AVIDINA che, se consumiamo l’uovo crudo, lega le
proteine del gruppo B (B12 in particolare) e ne riduce l’assorbimento, cosa che non accade se l’uovo viene consumato cotto o viene pastorizzato.

Quante uova mangiare a settimana? La risposta scientifica

Per molto tempo si è ritenuto di non dover consumare più di 2 uova a settimana per il loro contenuto di colesterolo associandolo alle malattie cardiovascolari, ma in realtà all’inizio degli anni Novanta uno studio confermò la possibilità di integrare senza rischi un consumo moderato di uova in un’alimentazione bilanciata e varia, alternandole ad altre fonti proteiche animali (carni, pesce, formaggi). In questo studio la popolazione coinvolta tra i 29 ed i 69 anni è stata seguita per 18 anni monitorando abitudini alimentari e stato di salute oltre che dati di mortalità e cause, associandolo ad un consumo di uova essendo questo un alimento a basso costo ed alto valore biologico, ma, come abbiamo visto, anche ricche di colesterolo preformato.

Analizzando quindi le cause specifiche di mortalità, i risultati di questo studio hanno condotto alla valutazione che un consumo di uova moderato, FINO A 7 A SETTIMANA,  non risulta associato all’aumento di mortalità soprattutto per tumore o per malattie cardiovascolari come invece si riteneva.

In soggetti sani quindi non sembra esserci alcun aumento del rischio cardiovascolare, mentre secondo alcuni studi l’associazione tra uova, infarto o ictus è invece presente in soggetti diabetici, ma ciò è ancora oggetto di studio. Ovvio che il buon senso è indispensabile anche in questo caso perché le esagerazioni non sono mai una buona idea.

Il consumo di uova è importante per le gestanti, in quanto il contenuto di colina presente nel tuorlo riduce il rischio di difetti del tubo neurale, per i bambini per un buon sviluppo del sistema nervoso, e, per il suo elevato contenuto di proteine ad alto valore biologico, è un alimento importante per gli sportivi.

Sciroppo e sprite, la nuova droga si chiama Purple Drank

Noto anche come Sizzurp, il miscuglio assicura lo sballo a prezzi modici

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Si mischia la Sprite con il Makatussin, uno sciroppo per la tosse. Il risultato è uno stupefacente a basso costo che produce effetti euforizzanti. Allo stato euforico si associano però difficoltà motorie, letargia, mancanza di energia e una sensazione di dissociazione dal corpo. Come tutte le droghe, inoltre, anche la strana miscela produce dipendenza.

La droga, che non è una novità negli Stati Uniti dove molti rapper ne decantano le qualità nei loro versi, si sta trasformando in una moda anche in Europa e in Italia. Ad esempio, sono tanti i ragazzi che dalla Lombardia si recano nella vicina Svizzera per acquistare senza ricetta il Makatussin, sciroppo a base di codeina che in Italia richiederebbe la ricetta del medico curante. La codeina è un oppiaceo utilizzato come analgesico, ma anche per la sedazione della tosse.

Il cerotto hi-tech che ti guarisce prima

Guarigione 5 volte più veloce

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Una cicatrizzazione molto più rapida rispetto alle normali medicazioni. È quanto promette un nuovo tipo di cerotto elettrico a basso costo messo a punto da un team di ingegneri dell’Università Wisconsin-Madison in uno studio pubblicato su Acs Nano.

Sfruttando l’energia generata dai movimenti del corpo di un paziente, il cerotto produce impulsi elettrici che agiscono sulla lesione riducendo i tempi di guarigione a 3 giorni invece delle normali due settimane.

“Siamo stati sorpresi nel vedere un tasso di recupero così veloce”, spiega Xudong Wang, docente di scienza dei materiali e ingegneria presso la UW-Madison. “Ipotizzavamo che i dispositivi avrebbero prodotto qualche effetto, ma l’entità era molto più di quanto ci aspettassimo”.

Cancro, con poche metastasi la radioterapia allunga la vita

Nei pazienti oligometastatici il trattamento ha effetto

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Metastasi è un termine che evoca paura e sofferenza. Negli ultimi anni, però, nuovi trattamenti hanno alimentato le speranze anche nei pazienti oncologici che accusano l’insorgenza di metastasi.

Secondo due recenti studi scientifici, la stessa radioterapia, il più antico dei trattamenti anticancro, può avere effetti positivi almeno in un sottogruppo di pazienti, quelli che i medici definiscono oligometastatici, ovvero soggetti che sviluppano poche metastasi.

I risultati di queste ricerche dimostrano chiaramente che una dose radicale di radioterapia ottiene un duplice risultato – chiarisce Marta Scorsetti, responsabile dell’Unità di Radioterapia e Radiochirurgia all’Istituto Humanitas di Milano – allunga la sopravvivenza dei malati e allevia i sintomi, migliorando la loro qualità di vita.

Nuovo farmaco per la SBS nei bambini

La sindrome dell’intestino corto può essere curata

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Si sperimenta un nuovo farmaco per il trattamento della sindrome dell’intestino corto (SBS) in età pediatrica. Il farmaco teduglutide – al costo di 1000 euro al giorno – verrà impiegato nell’Unità Operativa Complessa Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, primo centro pediatrico in Italia ad aver ottenuto parere favorevole dalla Commissione tecnico-scientifica dell’AIFA all’accesso al Fondo 5%.

L’eccezionalità di questo traguardo è legata a diversi fattori: il 15-20 % dei bambini con sindrome dell’intestino corto (SBS) è destinato alla nutrizione parenterale per il resto della sua vita e una percentuale intorno al 10-15% di essi va incontro a decesso a causa delle complicanze di questa tecnica.

Il naso elettronico che fiuta il tumore del polmone

Diversi i progetti italiani in sperimentazione

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Fiutare il tumore del polmone grazie a un naso elettronico emulando le capacità innate dei cani. È il principio dell’apparecchio ideato dall’Università Campus Biomedico di Roma che ora affronterà una sperimentazione di un anno presso il prestigioso Memorial Sloan Kettering di New York.

All’interno del dispositivo agiscono dei cristalli di quarzo che, a contatto con il respiro emesso a quattro diverse temperature, vibrano formando un grafico dal quale si evincono le condizioni di salute del paziente che si è sottoposto al test.

I vantaggi di questa tecnologia sono molteplici, spiega Pierfilippo Crucitti, il professore di Chirugia toracica a capo del team di ricerca che ha progettato l’apparecchio. Si tratta di uno strumento di diagnosi in grado di effettuare analisi di precisione, non invasivo, a basso costo e utilizzabile su larga scala.