Endometriosi, efficace nuovo integratore

L’antinfiammatorio riduce i principali sintomi della malattia

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Nuove frontiere per il contrasto all’endometriosi. Le donne colpite dalla patologia, 3 milioni circa in Italia ma la cifra è sottostimata, hanno oggi a disposizione un’arma in più per combattere il dolore.

Un nuovo integratore, messo a punto dalla Fondazione italiana endometriosi, leader nella ricerca sulla malattia, garantisce un’azione antinfiammatoria potenziata, permettendo di abbattere i principali sintomi della malattia: infiammazione, crampi, pancia gonfia e stanchezza cronica.

Se infatti una dieta equilibrata contribuisce alla riduzione dei dolori pelvici, con l’assunzione del più recente integratore, associato a una corretta alimentazione, il dolore può scomparire, restituendo una buona qualità della vita sul fronte lavorativo, familiare e sociale.

1000 sit up in un giorno? Ecco cosa succede

Premettendo che non tutti possono e dovrebbero approcciarsi ad una fitness challenge del genere, ci sono Youtuber super allenati e seguiti costantemente da trainer, che si cimentano in queste sfide portando il loro corpo al limite.

Tutti ci siamo trovati in quella situazione in cui, per cercare di raggiungere i risultati quanto prima, ci siamo allenati più del dovuto: ad esempio pur di eliminare quella fastidiosa pancetta nella parte dell’addome sareste disposte a fare 1000 sit up in un giorno?

Non preoccuparti, il test l’ha fatto la YouTuber Keltie O’Connor, così non dovrai nemmeno provarci. Prima di iniziare la sua challenge, avvisa che nessuno dovrebbe provare ad eseguire una challenge del genere ricordando che chi aveva provato ad eseguire 1000 squat è tragicamente finito in ospedale.

1000 sit up in un giorno? Ecco cosa succede

La YouTuber ha suddiviso l’allenamento in step e sottolineato gli effetti sul corpo.

  • 50 sit up: ci sono voluti 2 minuti per eseguire 50 sit up, e facendo due calcoli veloci l’intera challenge sarebbe durata dai 45 minuti all’ora.
  • 250 sit up: il corpo da i primi segnali di stanchezza e il coccige inizia a far male
  • 350 sit up: cerca di distribuire lo sforzo equamente tra la parte alta dell’addome e quella bassa, cercando di non sforzare eccessivamente i fianchi, che comunque a questo punto della challenge sono in fiamme.
  • 500 sit up: risultato raggiunto in circa 21 minuti
  • tra i 500 e i 600 sit up: anche i polpacci iniziano a fare male
  • 750 sit up: iniziano gli spasmi muscolari
  • 1000 sit up: risultato raggiunto in circa in 45 minuti

1000 sit up in un giorno: il giorno dopo la sfida

I risultati della challenge sono stati leggermente da quelli attesi. In effetti la vlogger ha immaginato che i suoi addominali sarebbero stati più evidenti e pieni, ma in realtà ha semplicemente notato che parte alta dell’addome si era leggermente indurita, mentre la parte bassa si era gonfiata.

Non poteva flettere gli addominali il giorno dopo, e durane la notte ha subito spasmi, crampi, gonfiore, e anche rigirarsi nel letto era difficile da fare.

Insomma ha fatto troppo e il corpo ha reagito gonfiandosi. La raccomandazione quindi è quella di non provare assolutamente una challenge del genere, anche perchè come dimostrato non vi permetterà di raggiungere il risultato di un addome piatto in meno tempo.

Ciclo Mestruale Sintomi: ecco il trucchetto naturale per attutirli

Una volta al mese, devi sopportare dolori lancinanti, nausea, vomito, temperatura alta crampi alla pancia e insonnia. Il ciclo mestruale di certo non è tuo amico, e sebbene esistano farmaci da banco e non per alleviare il malessere generale, sarebbe forse meglio ricorrere a rimedi non artificiali.

Ciclo Mestruale Sintomi: Allenarsi potrebbe essere la soluzione

Per quanto probabilmente possa sembrarti controintuitivo, l’allenamento sembra essere una soluzione naturale al problema.

La maggior parte di noi, tende a saltare completamente la palestra e in generale l’allenamento, quando si trova nel pieno dei dolori da ciclo mestruale.

Uno studio invece afferma che l’esercizio, ed in particolare il cardio, potrebbe essere la cura che cercavi. Alcuni scienziati hanno esaminato donne tra i 18 e i 43 anni e gli effetti dell’allenamento cardio.

L’allenamento, in particolare su tapis roulant, durante il ciclo mestruale. Il gruppo è stato sottoposto a 4 settimane di allenamento aerobico supervisionato, seguito da sei settimane di allenamento su tapis roulant a casa, tre volte a settimana.

Ecco i risultati:

  • dopo 4 settimane le donne rilevavano circa 6% di dolore in meno,
  • a 6 settimane veniva rilevato il 22% di dolore in meno,
  • dopo 7 mesi riportavano addirittura un miglioramento della qualità di vita e delle funzioni quotidiane.

Che dire, in barba a chi bistratta le credenze popolari, l’allenamento è davvero la miglior medicina!

Pranzo mediorientale

Melanzana: Grazie al suo alto contenuto di fibre, ha una elevata capacità saziante ed è un ottimo alimento da consigliare a chi ha problemi di stipsi. È anche adatta per chi soffre di crampi muscolari, dato che possiede un elevato contenuto di potassio. Inoltre, ha notevoli le proprietà diuretiche, riduce la pressione arteriosa, agevola la digestione, previene le malattie del fegato e riduce il colesterolo nel sangue.

COSA SERVE (per 2 persone)

160 g di cous cous

160 ml di acqua calda

1 melanzana

1 aglio

Olive taggiasche

Comino in polvere

Sale

Olio e.v.o.

Basilico, origano

(formaggio fresco)

COME SI PREPARA

Tagliare la melanzana a metá nel senso della lunghezza e praticare delle incisioni diagonalmente nelle due direzioni. “Massaggiare” la melanzana con olio, sale e le erbe aromatiche. Avvolgere in un foglio di alluminio e cuocere in forno a 200 gradi per mezz’ora. Nel frattempo, in una ciotola, coprire il cous cous con l’acqua calda e lasciare riposare per 5 minuti. In una padella, scaldare l’aglio con un cucchiaio d’olio e aggiungere il comino. Una volta sprigionato il sapore, aggiungere il cous cous e mescolare finchè si insaporisce. Mettere il cous cous in una ciotola, aggiungere le olive e condire con un filo d’olio. Togliere la melanzana dal forno e guarnirla con una quenelle di formaggio fresco (facoltativo).

Benvenuti asparagi: i loro benefici e un’idea per gustarli a tavola

Con il mese di aprile diamo il benvenuto agli Asparagi.Gli asparagi sono poco calorici, contengono all’incirca 20 calorie (di cui 2.2 grammi di proteine, 0.2 di grassi e 1.8 di fibre) per quasi 100 gr, ricchi di sostanze nutritive come vitamina C, fosforo, potassio e soprattutto vitamina K e carotenoidi, precursori della vitamina A, che ha un’azione antiossidante e protettiva della pelle e stimola l’azione del fegato.

Sono anche ricchi di fibre, il che li rende alleati della digestione, mentre le vitamine del gruppo B aiutano a regolare i livelli di glucosio nel sangue. Sono inoltre considerati antinfiammatori naturali per la presenza di una sostanza chiamata quercitina.

Gli asparagi contengono alti livelli di un amminoacido chiamato asparagina che risulta utile nel combattere la debolezza muscolare, viene infatti spesso utilizzato come integratore per la prevenzione dei crampi; inoltre l’asparagina entra nel ciclo dell’urea e contribuisce allo smaltimento del sodio, per questo può essere inserito tra gli alimenti che promuovono la perdita di peso in eccesso essendo composto per il 94% da acqua.

Le proprietà più conosciute degli asparagi sono quelle diuretiche, e per questo sono indicati per chi soffre di ritenzione idrica. Ma attenzione, il consumo di asparagi è sconsigliato per chi soffre di disturbi renali, calcoli o cistiti.

Idea per un piatto sano nutrienti e con un buon bilanciamento di tutti i macronutrienti:

Riso rosso integrale, gamberetti, asparagi e mandorle

Valori nutrizionali
Carboidrati 71 gr
Proteine 32 gr
Grassi 19gr

Quantità
Riso rosso integrale 80 gr
Asparagi 150 gr
Gamberi (congelati) 150 gr
Mandorle nr 6
Olio extravergine 1 cucchiaio grande 10gr

15 cose che succedono quando non ti alleni

Raffreddore, troppo impegnata a lavoro, strappi, insomma ti è successo di tutto e la tua programmazione di allenamenti in palestra è letteralmente saltata. Per tutti coloro che non capiscono come ti senti quando non ti alleni ecco una lista di 15 cose che accadono, da condividere con le persone che ti stanno intorno.

Inizialmente sei quasi eccitata. Non importa quanto ami allenarti, ma una pausa forzata ti darà la giusta carica. Inoltre avrai finalmente a disposizione un sacco di tempo, per fare tutto ciò che di solito deleghi al fine settimana. Pensa a quante lavatrici in meno da fare!

Pochi minuti dopo, vai in paranoia e inizi a ricercare su Google informazioni su quanto tempo ti ci vorrà per perdere tutti i risultati raggiunti.

Ti arriva un’improvvisa ossessione per gli addominali. Passi una decina di minuti la mattina davanti allo specchi contraendo l’addome, cercando di intuire se lentamente stai perdendo tono muscolare.

La tua lista dei preferiti su Netflix, inizia a configurarsi come una serie infinita di documentari sul fitness. La nostalgia ti assale quando non puoi allenarti.

Diventi iperattiva. Non riesci a stare seduta per più di un secondo. Tutta l’energia che di solito consumavi in palestra deve pur essere sfogata in qualche maniera.ù

Cerchi di dare sfogo alla tua frustrazione, con persone che chiaramente non capiscono come ti senti perché non vanno in palestra.

Inizi compulsivamente a controllare le tue applicazioni per l’allenamento. Il sorrisetto che ti appare sul viso quando guardi tutti quei workout fatti nei mesi passati, scompare difronte al vuoto cosmico delle settimane in cui non ti puoi allenare.

Inizi a pensare di poter bruciare qualche caloria anche solo raggiungendo il frigo dal divano. Devono essere al meno 10 calorie!

Diventi inspiegabilmente acida quando incontri altre persone in tenuta da palestra. Gelosia e frustrazione prendono il meglio di te in questi periodi.

Focalizzi l’attenzione su altre attività. Improvvisamente lavorare a maglia è diventato il perno di tutte le tue attività extra lavorative.

Provi allora a fare 5 sit up prima di andare a dormire. Conta assolutamente come workout, del resto ci si può allenare in pochi secondi!

Non riesci a ricordare più l’ultima volta che hai avuto fame. Non allenandoti più, non senti più quel languirono che ti assale dopo esserti allenata. Ad un certo punto mangerai una qualsiasi cosa ti capiti a tiro.

Non sei più in grado di capire quali capi mettere in lavatrice. Niente che puzzi? O cosa esattamente devi mettere nel cesto dei panni sporchi?

Quando finalmente un raggio di sole spunta tra le nuvole: finalmente puoi allenarti!

Ma ti rendi conto che la tua normale routine di allenamento, non è più poi così normale.

Dopo il fitness un po’ di zenzero

La radice ha effetti positivi su crampi e traumi

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Avete esagerato con l’attività fisica per recuperare qualche stravizio alimentare? Nessun problema, ci pensa lo zenzero. Almeno è ciò che sostengono alcuni ricercatori statunitensi della Georgia State University che hanno pubblicato gli esiti di una ricerca a tal proposito sulle pagine della rivista Journal of Pain.

La radice della pianta di zenzero è nota da sempre per la sua capacità di lenire i sintomi di crampi addominali e nausea, ma secondo i ricercatori vanterebbe anche un’altra proprietà, quella di ridurre i risentimenti e i dolori muscolari dopo uno sforzo fisico intenso.

Per dimostrarlo, gli scienziati americani hanno messo alla prova 74 adulti, sottoponendoli a una serie di faticose attività fisiche e dividendoli in due gruppi.

Perchè mi faccio male durante l’allenamento ad intervalli?

Gli allenamenti ad intervalli sono quelli che più proponiamo perchè non abbiamo dubbi sulla loro efficacia. Ma la domanda che più spesso ci fate è “Perchè mi faccio male durante l’allenamento ad intervalli?” Non potendo essere fisicamente lì con tutte voi, abbiamo fatto un elenco di tutto ciò che di sbagliato accade durante l’esecuzione dell’allenamento ad intervalli.

Perchè mi faccio male durante l’allenamento ad intervalli?

Salti il riscaldamento o lo stretching. Per quanto possa essere noioso, ti permette di prepararti in maniera adeguata all’allenamento ad intervalli, minimizza i dolori e aiuta nella fase di recupero.

Gli intervalli sono troppo lunghi. Superare i 30 secondi di intervallo è altamente sconsigliato. Dovresti attenerti ai canonici 15-30 secondi. L’obiettivo è mettercela tutta durante l’esecuzione dell’esercizio. Se pianifichi un allenamento di ore, di certo non dai il massimo in ogni parte dell’allenamento.

Sbagli la forma. Questo è forse l’errore più comune. E’ vero che l’allenamento ad intervalli è molto intenso, il che ti porta a concentrarti su questo aspetto, ma è preferibile eseguire qualche ripetizione in meno, piuttosto che mettersi nella condizione di farsi male

Prendi pause troppo lunghe tra i set o i circuiti. E’ fondamentale che le pause siano brevi tra i set e le ripetizioni o anche i circuiti. In questa maniera non solo sarai in grado di evitare infortuni, ma avrai maggiore possibilità di mantenere il tuo metabolismo attivo e bruciare più calorie una volta terminato l’allenamento.