Gambe sane e belle in 5 mosse

I consigli per affrontare al meglio l’estate

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Con il bel tempo si pone il solito problema: quello di coprire gli inestetismi, di diminuire il gonfiore e di alleviare la stanchezza delle gambe.

Molte donne soffrono per esempio di fragilità capillare, in particolare coloro che lavorano per molte ore in piedi, le sportive e le ballerine. Questo problema in realtà si manifesta tutto l’anno ma solo d’estate ce ne ricordiamo, quando è ora di scoprirsi un po’!

Questi disagi rappresentano spesso “un tormento” per le donne, in particolare con l’arrivo dei mesi caldi. “Nella maggior parte dei casi si nasconde un malfunzionamento del flusso sanguigno: le vene delle gambe sfidano ogni giorno la forza di gravità pompando diverse centinaia di litri di sangue dalla punta dei piedi al cuore.

Tumori, scoperta molecola che previene le metastasi

MS4A4A controlla la diffusione metastatica del cancro

I risultati di uno studio italiano, diretto e coordinato da Humanitas e Università Statale di Milano, sono appena stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Immunology.

Al cuore dello studio, la scoperta del ruolo centrale della proteina MS4A4A nell’attivare una risposta immunitaria protettiva contro la diffusione metastatica del tumore. Questa molecola, scoperta in cellule del sistema immunitario, i macrofagi, si associa al recettore Dectina-1, controllandone la funzione. MS4A4A è anche essenziale per attivare un dialogo tra i macrofagi – cellule primitive del sistema immunitario che nei tumori hanno un significato prognostico – e le cellule Natural Killer, che sono in grado di uccidere le cellule tumorali.

Cuore monitorato h24 grazie a un microchip wireless

Impiantato con successo al Gemelli di Roma

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È possibile monitorare 24 ore su 24 un cuore grazie a un microchip wireless. È quanto avvenuto grazie a un intervento del prof. Filippo Crea del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.

Il dispositivo è stato impiantato su un paziente ultrasettantenne, il cui cuore sarà ora monitorato a distanza dai cardiologi. Il microchip si chiama V-Lap ed è stato fornito dall’azienda Vectorious. L’intervento, mininvasivo, è durato solo un’ora.

Dovremo ovviamente prima dimostrarne l’efficacia e la sicurezza a lungo termine», spiega Crea. Il dispositivo viene inserito nel setto interatriale ed è dotato di una batteria ricaricabile sempre in modalità wireless attraverso una fascia indossabile, grazie alla quale il paziente potrà inviare i dati registrati.

Scompenso cardiaco, il rischio di impianti precoci

Da valutare bene l’impiego di dispositivi di assistenza ventricolare

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L’utilizzo di dispositivi di assistenza ventricolare (LVAD) per trattare l’insufficienza cardiaca sinistra va valutato con molta attenzione.
I pazienti trattati con farmaci vasodilatatori selettivi off-label mostrano maggiori probabilità di sviluppare insufficienza cardiaca dal lato opposto del cuore.

È la conclusione di uno studio apparso su Circulation: Heart Failure a firma di ricercatori della Tufts University School of Medicine di Boston guidati da Michael Kiernan, che spiega:

Tra il 10% e il 40% dei pazienti sottoposti a tale tipo di impianto per insufficienza cardiaca sinistra sviluppa poi insufficienza cardiaca destra, e i medici, nel tentativo di prevenire questo problema, prescrivono in maniera off-label alcuni vasodilatatori selettivi, gli inibitori della fosfodiesterasi-5 (PDE5i), che agiscono dilatando l’arteria polmonare.

Diabete, cuore protetto grazie a dulaglutide

Previene gli eventi cardiovascolari negli adulti ad alto rischio

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Dulaglutide è un’opzione farmacologica per la prevenzione degli eventi cardiovascolari negli adulti ad alto rischio con diabete di tipo 2.

Lo ricorda lo studio REWIND pubblicato su Lancet da un team guidato da Hertzel Gerstein, della McMaster University and Hamilton Health Sciences di Hamilton, in Canada.

Lo studio si è basato sulla randomizzazione di circa 9.900 adulti di età pari o superiore a 50 anni. Avevano un’emoglobina A1c pari a 9,5% o inferiore rilevata durante il periodo di assunzione di almeno due agenti ipoglicemizzanti orali.

Un gruppo ha aggiunto dulaglutide per via sottocutanea (1,5 mg), mentre un altro gruppo ha assunto placebo.

I partecipanti avevano già subito un evento cardiovascolare o in ogni caso presentavano fattori di rischio cardiovascolare.

5 consigli pratici per gestire la dieta ad un buffet di un matrimonio

La stagione calda si sa è periodo di gente che convola a giuste nozze, e tra un matrimonio e l’altro, sembra l’unica costante di questa tua estate siano i ricchi buffet che ti aspettano ad ogni evento che partecipi. Che tu sia damigella d’onore o invitata il tuo problema sembra essere uno solo: come gestire la dieta ad un buffet di un matrimonio?

Ammettiamo, la risoluzione del tutto non è semplice. Nei momenti di festa tendi ad essere più rilassata e in generale questo si riflette anche nel modo in cui mangi. Anche perchè, parliamoci chiaro, alcuni buffet sembrano essere la personificazione della tentazione. Dolci, torte salate, tartine e chi più ne ha più ne metta, di certo non sono parte del tuo piano alimentare quotidiano.

Ecco quindi 5 consigli pratici per gestire la dieta ad un buffet di un matrimonio

Evita i fritti. Una bella frittura di calamari, ha sempre una faccia invitante. Tuttavia non è la scelta alimentare migliore che puoi fare. I fritti generalmente hanno due componenti da evitare: sale e olio. Entrambe in quantità spropositate, utilizzate per dare maggiore “sapore” ai piatti. Sono alimenti super calorici e grassi. Se il tuo nutrizionista non li ha inseriti nel tuo piano alimentare c’è un motivo valido. Ricordiamo che alla lunga i cibi troppo ricchi di grasso e sale possono provocare danni non solo alla linea ma anche al cuore.

Dividi il piatto in 3 parti. questa è la regola che a prescindere da tutto devi sempre tenere a mente, nonchè uno dei modi più semplici per portare avanti le tue sane abitudini alimentari. Quando sei ad un buffè cerca di pensare al tuo piatto come sezionato in 3 parti: una metà dedicata a verdura o insalata, l’altra metà da suddividere tra proteine e carboidrati.

Evita la carne rossa e gli insaccati priorità a carni bianche e pesce. Se per caso dovessi trovati ad uno di quei buffet, in cui è prevista la carne rossa, tendenzialmente non dovrebbe essere la tua prima scelta. Le carni rosse spesso vengono servite con intingoli di varia natura piuttosto che condite con parecchio sale. Prediligi il pesce o le carni bianche. In genere i buffet a base di pesce sono ricchi di diverse varietà: dai molluschi ai pesci la forno. Anche nel caso del pesce, cerca di evitare le salse, in favore del più classico goccio di olio di oliva.

Prendi tutto in un giro solo. Qui avrai bisogno di fare appello a tutta la tua forza di volontà: i buffet sono una grossa e continua tentazione, proprio perchè ti permettono di riempire più volte il piatto in totale autonomia. Ovviamente, la quantità di cibo che ingerisci quel giorno è altrettanto importante rispetto alla qualità del cibo che mangi. Quindi cerca di mettere nel piatto tutto quello che realmente vuoi mangiare (evita realizzare una montagna di cibo, o un piatto troppo vuoto) e attieniti ad un solo giro al buffet.

Se puoi concederti qualche piccolo sgarro, assicurati che ne valga la pena. Sappiamo che avrai gestito la tua settimana alimentare già conscia del fatto che, partecipare ad un matrimonio, non sarebbe stato per nulla semplice da un punto di vista della gestione del tuo piano alimentare. Sei arrivata a quel giorno con la possibilità di concederti qualche sgarro e perchè no magari, puoi addirittura consumare il tuo cheat meal . Il nostro consiglio qui è molto semplice, una regola che seguiamo anche quando usciamo a cena fuori con gli amici: uno sgarro di certo non fa male a nessuno, ma di certo ne deve valere la pena. Pensa quando ad esempio sei in attesa del cibo, che tendi a mangiare pane per ammazzare l’attesa. Ecco quello è uno sgarro che secondo noi non vale quasi mai la pena. Nella stessa maniera, quando sei ad un buffet, informati su quello che realmente stai mettendo nel piatto, e fa si che sia un qualcosa che veramente soddisfi il tuo gusto.

Caldo e afa, attenzione al cuore

Fondamentale l’alimentazione e la gestione delle terapie

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Il nostro organismo è costantemente controllato da un complesso meccanismo fisiologico di termoregolazione. Il caldo sottopone il nostro organismo a uno sforzo supplementare.

La sudorazione aumenta, i vasi sanguigni si dilatano, la pressione arteriosa si abbassa, il cuore per contrastare tutto ciò aumenta la sua frequenza e lavora quindi più intensamente.

Ciò può portare a una disidratazione – spiega il prof. Della Bella – che può a sua volta causare insufficienza renale acuta oppure iposodimia, ovvero un basso valore di sodio nel sangue, che si configura con danni neurologici importanti. E tali danni neurologici spesso sono legati solo ad alterazioni dell’equilibrio idroelettrolitico, relativo alla composizione dei liquidi corporei.

Scoperta una nuova causa di aritmia

Nei pazienti con cardiomiopatia da mutazioni della lamina

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Le mutazioni del gene della Lamina A/C, una proteina fondamentale dell’involucro nucleare della cellula, sono causa di cardiomiopatia, malattia del muscolo cardiaco associata a dilatazione del cuore e alterata funzionalità, e sono associate a disturbi della conduzione, aritmia e morte improvvisa.

“Nel nostro studio abbiamo utilizzato modelli cardiaci ‘in vitro’, generati mediante un processo di ‘riprogrammazione’ di cellule della pelle di pazienti portatori della mutazione K219T in cellule iPSC (dall’inglese Induced Pluripotent Stem Cells – cellule staminali pluripotenti indotte), e il loro successivo differenziamento in cardiomiociti, le cellule del cuore alla base della proprietà contrattile del muscolo cardiaco”, spiega Elisa Di Pasquale, ricercatrice dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) e Humanitas.