Caplacizumab cura una rara malattia del sangue

Nuovo trattamento per la porpora trombotica trombocitopenica

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Sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) i risultati positivi di uno studio di fase III sul trattamento con caplacizumab in aggiunta all’attuale standard di cura che consiste in plasmaferesi quotidiana (PEX) e immunosoppressione, negli adulti con porpora trombotica trombocitopenica acquisita (aTTP), una rara patologia della coagulazione.

La aTTP è una patologia autoimmune della coagulazione del sangue che in molti casi ha esito fatale. È caratterizzata dall’estesa formazione di coaguli in piccoli vasi sanguigni in tutto il corpo che porta a trombocitopenia grave (conta piastrinica molto bassa), anemia emolitica microangiopatica (perdita di globuli rossi dovuta a distruzione), ischemia (limitato apporto di sangue ai tessuti) e danni diffusi agli organi, specialmente al cervello e al cuore.

Gli Omega 3 si confermano alleati del cuore

Acidi grassi utili per la prevenzione dell’infarto

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Gli acidi grassi Omega 3 si confermano efficaci nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Ad affermarlo sono due nuovi studi presentati in occasione del Congresso dell’American Heart Association (AHA) e pubblicati sul New England Journal of Medicine, Reduce-IT e Vital.

Le ricerche hanno confermato l’utilità degli acidi grassi omega-3 nella prevenzione primaria dell’infarto del miocardio e di gravi eventi cardiovascolari nei soggetti a rischio.

Reduce-IT è uno studio randomizzato, in doppio cieco, condotto su una popolazione di oltre 8.000 soggetti con livelli di trigliceridi compresi tra 150 e 500 mg/dl, già in terapia con statine.

Ricetta fit biscotti proteici albumi e cioccolato

Com’era il detto: un biscotto al giorno toglie il medico di torno? Forse, non era esattamente così, ma sicuramente un biscottino al giorno soprattutto se la ricetta è fit possiamo permettercelo. Ecco la ricetta fit biscotti proteici albumi e cioccolato. PS: mangiare con moderazione, creano dipendenza.

Ricetta fit biscotti proteici albumi e cioccolato

  • 100gr albumi
  • 80gr cacao amaro
  • 80gr o stevia o zucchero di cocco
  • Un pizzico sale
  • Una punta di bicarbonato
  • 80gr gocce di cioccolato

Come procedere

  • Unire le polveri, successivamente aggiungere gli albumi e le gocce di cioccolato.
  • Mescolare finchè tutti gli ingredienti sono ben amalgamati tra loro
  • Nel frattempo preparare una teglia e adagiare la carta forno
  • Con un cucchiaio formare delle palline e schiacciarle leggermente
  • Cuocere in forno a 150gradi max 15minuti
  • Sarebbe preferibile se il cuore restasse un po’ morbido

Tre marcatori per capire come sta il cuore

Studio italiano rende più facile individuare lo scompenso cardiaco

Una ricerca italiana ha individuato tre marcatori biologici in grado di rendere più agevole la diagnosi di scompenso cardiaco.

Lo studio è stato realizzato dai ricercatori dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna e della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio di Pisa insieme con gli studiosi dei più importanti centri di ricerca europei e americani, ed è stato pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.

Lo scompenso cardiaco rappresenta la via finale comune di molte patologie cardiovascolari e una delle principali cause di ricovero e di decesso nel mondo occidentale.

Diabete, due farmaci aumentano il rischio di infarto

Pericolo per il cuore da sulfoniluree e insulina

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Due fra i farmaci più prescritti in caso di diabete – sulfoniluree e insulina – aumentano il rischio di eventi cardiovascolari come infarto, ictus e insufficienza cardiaca.

A dirlo è uno studio della Northwestern University di Chicago pubblicato su Jama Network Open. Allo studio hanno partecipato 132.737 pazienti che avevano da poco iniziato ad assumere una seconda terapia dopo il primo farmaco.

Matthew O’Brien che ha condotto il lavoro, spiega: “I risultati richiedono un cambio di paradigma nel trattamento del diabete”. La prescrizione di sulfoniluree e insulina è infatti molto frequente come terapia di seconda linea in pazienti che assumono metformina. Le sulfoniluree servono a stimolare la produzione di insulina da parte dell’organismo.

Troppo sale fa male anche alle ossa

Il sodio corrode le ossa dall’interno

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Il consumo eccessivo di sale è un pericolo non solo per il cuore, ma anche per le ossa. Così almeno è la conclusione di uno studio del Baker Heart and Diabetes Institute di Sydney realizzato su modello murino.

Gli scienziati australiani hanno alimentato topi di laboratorio per 12 settimane con una dieta ad alto contenuto di sale, equivalente a 12 grammi di sale al giorno per gli esseri umani, una quantità di sodio abbastanza comune nell’alimentazione moderna.

Hanno così scoperto che i sistemi immunitari dei topi si attivavano in maniera eccessiva, con un rialzo considerevole dei globuli bianchi, prodotti da cellule staminali situate nella milza.

Abbiamo continuato a vagliare i dati e le evidenze si sono moltiplicato, il dott. Murphy, coordinatore dello studio.

La superfrutta che fa bene alla salute

Ricercatori italiani creano alimenti ricchi di antiossidanti

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Dalle ricerche condotte all’Università di Pisa nasce la “superfrutta”, un alimento ricco di antiossidanti e di composti benefici per la nostra salute.

Nei laboratori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali la professoressa Annamaria Ranieri e il suo gruppo studiano da anni gli effetti benefici delle radiazioni ultraviolette sulla frutta allo scopo di mettere a punto prodotti salutari dall’elevato valore nutraceutico.

L’ultimo progetto in questo ambito ha riguardato le pesche ed è stato condotto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l’University of Natural Resources and Life Sciences di Vienna e il Leibniz Institute of Vegetable and Ornamental Crops tedesco con articoli pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche internazionali.

La carne rossa fa male anche al cuore

Aumenta i livelli della sostanza TMAO

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Consumare carne rossa fa storcere il naso a medici e nutrizionisti, questo si sa da tempo. Ora un nuovo studio pubblicato sullo European Heart Journal segnala il rischio per il cuore connesso con il consumo dell’alimento.

Lo studio, realizzato da scienziati della Cleveland Clinic, si è ispirato ai risultati delle ricerche di Stanley Hazen, il ricercatore che ha scoperto il meccanismo di produzione di TMAO (ossido di trimetilammina), sostanza che scaturisce dalla digestione di tre nutrienti presenti nella carne rossa, ovvero colina, lecitina e carnitina. Inoltre, Hazen aveva già supposto un coinvolgimento di TMAO nell’insorgenza di infarto e ictus.

Il nuovo studio ha esaminato 113 persone che hanno seguito una dieta ricca di carne rossa per un mese, oppure una dieta ricca di carne bianca e un’altra povera di proteine di origine animale.

Come aiutare chi soffre di attacchi di panico

I consigli dello psicoterapeuta

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Gli attacchi di panico sono uno dei sintomi più spaventosi che un persona possa provare, in quanto si ha l’ingestibile sensazione di perdere il controllo del proprio corpo e della propria mente.

Il respiro diviene così corto che sembra di soffocare, il cuore batte velocissimo, si sente un peso sul petto, negli arti appare uno strano formicolio, si ha paura di morire, di impazzire, che la strana sensazione di distacco dalla realtà che si sta provando non passi mai, si teme di non potere mai più tornare “normali”.

È molto difficile aiutare una persona che sta vivendo un attacco di panico, tanto che – spesso – si finisce per andare al pronto soccorso a cercare un aiuto medico-farmacologico che allevi i sintomi.

Dove operare il cuore di un bambino?

La classifica degli ospedali più performanti

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Il cuore si forma nei primi cinquantacinque giorni di vita embrio-fetale. È in questa fase che, circa otto volte su mille, si generano difetti di varia entità, da piccole anomalie a forme incompatibili con la vita.

Le cardiopatie congenite sono malformazioni che coinvolgono il cuore e i grossi vasi. Si dividono in semplici, quando si limitano a un difetto dei setti cardiaci (difetto interatriale, difetto intraventricolare, dotto di Botallo), o complesse, se i difetti sono multipli e associati tra loro. Quarant’anni fa, i bambini che nascevano con una cardiopatia complessa avevano ovunque poche speranze di sopravvivenza.

In Italia, negli anni ’70, la mortalità superava il 70-80%; oggi, invece, grazie ai progressi della medicina, risulta inferiore al 5%. Il quadro cambia, però, nei Paesi in via di sviluppo, dove mancano medici e strutture ospedaliere.