Cancro della prostata, nuova terapia con radioligando

L’aggiunta del trattamento riduce il rischio di peggioramento della malattia

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Sono positivi i dati sulla qualità di vita legata alla salute (HRQoL) dello studio di Fase III VISION che ha valutato 177Lu-PSMA-617, terapia mirata sperimentale con radioligando, in aggiunta allo standard di cura nel carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) rispetto al solo standard di cura. Numerosi pazienti con mCRPC lamentano disabilità fisiche e notevole dolore. I dati di valutazione della qualità di vita (HRQoL) dello studio VISION mostrano un ritardo nel peggioramento di queste manifestazioni invalidanti nel braccio con 177Lu-PSMA-617 più lo standard di cura, rispetto al solo standard di cura. Non sono stati osservati problemi di sicurezza nuovi o imprevisti, comprese le variazioni della clearance della creatinina. I risultati saranno presentati al Congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO).
L’analisi ad hoc della qualità di vita …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | prostata, tumore, radioligando,

Parvulan, l’ultima sciocchezza no-vax

Il farmaco importato dal Brasile dovrebbe curare il Covid

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Alla ricerca di un farmaco qualsiasi, meglio se di origine esotica, pur di non vaccinarsi. È ciò a cui puntano i no-vax, che dopo i flop di idrossiclorochina e ivermectina si sono ora infatuati del Parvulan, oscuro medicinale in commercio soltanto in Brasile per la cura di Herpes e acne.
Il farmaco è a base di Corynebacterium parvum, un batterio simile a quello che causa la difterite, ma sostanzialmente innocuo per l’uomo. Innocuo e probabilmente anche inutile. Nel foglietto illustrativo si legge: «Coadiuvante nel trattamento di infezioni dermatologiche di origine virale, batterica, fungina e protozoaria, coadiuvante in infezioni sistemiche e locali. Ha un effetto regressivo sulle neoplasie solide. Aiuto nel trattamento dell’erisipela causata da Streptococcus pyogenes. Coadiuvante nel trattamento dell’acne».
Negli anni ’70, per qualche tempo, fu oggetto di studio come antitumorale, ma …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, Parvulan, farmaco,

Guida alla menopausa, come gestirla

Le esperte rispondono alle domande più comuni

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Entro il 2025 oltre 1 miliardo di donne saranno in menopausa, ma il tema è ancora poco affrontato, complice la scarsa conoscenza di molti e una connotazione culturale negativa. Intimina, marchio dedicato alla salute intima delle donne, ha chiesto ai suoi esperti di rispondere alle domande più comuni sulla menopausa e sull’importanza di prendersi cura della salute del pavimento pelvico.

D: Come posso riconoscere i sintomi della menopausa?
R: La menopausa si presenta con sintomi comuni come vampate di calore, sudorazione notturna, mal di testa, disturbi del sonno, dolori articolari o muscolari, secchezza vaginale, cambiamenti di umore, affaticamento e calo della libido. La menopausa interessa ogni donna in modo diverso, quindi alcune non hanno alcun sintomo, mentre altre manifestano sintomi lievi e di breve durata. Tuttavia, per alcune donne, possono essere gravi, influenzando la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | menopausa, ormoni, sesso,

I trattamenti di bellezza che cancellano lo stress

Unghie mandala, massaggi ipnotici e sessioni di makeupfulness

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Tra le ragioni che spingono gli italiani a investire tempo e denaro nella cura del proprio aspetto, per ben 1 su 5 quella principale è la possibilità di concedersi un momento antistress esclusivamente per sé.
Lo rilevano Treatwell e Uala, leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness, che in occasione del Mindfulness Day (12 settembre), hanno chiesto ai propri esperti di raccontare 3 trattamenti rilassanti per meditare mentre ci si fa belli.
Tra le soluzioni antistress più antiche e a costo praticamente zero ci sono i disegni mandala. Si tratta di una forma d’arte estremamente rilassante che raggiunge anche il mondo dell’estetica dando vita alle omonime unghie, una decorazione, secondo Sara Dallatorre, titolare del centro Sun Club Firenze, molto gipsy e al contempo sofisticata. Con mano ferma e precisa, che sappia lavorare con pennelli dalla punta ultra …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | unghie, mandala, stress,

Cura per le bronchiectasie non legate alla fibrosi cistica

Lo studio PROMIS-I ottiene risultati postivi

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Buone notizie per chi soffre di bronchiectasie non legate alla fibrosi cistica (Non-Cystic Fibrosis Bronchiectasis – NCFB). Lo studio di fase 3 PROMIS 1 condotto dall’azienda farmaceutica italiana Zambon, presentato al meeting annuale della European Respiratory Society (ERS), ha ottenuto risultati incoraggianti per la cura di questa patologia respiratoria cronica che colpisce da 486 a 1.106 ogni 100.000 persone, con un’incidenza maggiore tra le donne e gli anziani.
Spesso causate da infezioni del batterio Pseudomonas aeruginosa, le bronchiectasie provocano infiammazioni dei polmoni che comportano sintomi come tosse, espettorato e dispnea, ma sono comuni anche rinosinusite, affaticamento, emottisi e dolore toracico. Questi sintomi hanno un impatto significativo sulle persone affette da brochiectasie, provocando problemi respiratori e fisici, come difficoltà a camminare. Inoltre, la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | bronchiectasie, batterio, polmoni,

Mio buon Natale, te lo ricordi com’eri prima?

Quest’anno, l’abbiamo capito, il Natale sarà diverso per tutti. Se da un lato qualcuno ha già iniziato da settimane a decorare la casa per infondersi di atmosfera natalizia e rallegrare un po’ gli animi, dall’altro ci sono persone che saranno costrette a passare le feste lontane dai propri cari, a causa delle restrizioni sugli spostamenti o gli arrivi dall’estero. 

A cura di Valeria Baruzzo

In ogni caso, che si faccia parte del primo o del secondo gruppo, siamo tutti stimolati a riflettere su cosa significhi il Natale per noi. Nella maggior parte dei casi, le festività natalizie corrispondono esattamente a quello che siamo invitati a evitare quest’anno: assembramenti, abbracci, baci, carezze, rimpatriate, viaggi. Insomma, calore umano che nella vita di tutti i giorni non abbiamo tempo di alimentare perchè, correndo in modo frenetico, ci dimentichiamo di dedicare parole e pensieri a chi vogliamo più bene. Invece, a Natale ci riscattiamo un po’ tutti, che sia con un regalo ben pensato o con un semplice biglietto di auguri, una telefonata o una cena insieme a persone che non rivediamo da tanto (una mangiata più o una meno non fa differenza e lo sappiamo benissimo). Poi, ci sono anche i Grinch della situazione, che invece saranno ben contenti di evitare inutili rimpatriate familiari in cui si parla sempre delle stesse cose, si sente il solito “ma i figli, a quando?”, “la laurea quando arriva?”, “la fidanzata quest’anno l’hai trovata?”, “uh, come sei ingrassata!”, il tutto sfoderando il più falso dei sorrisi mentre si ringrazia per regali imbarazzanti che verranno rivenduti su internet il giorno dopo. Natale è un po’ entrambe le cose, forse. Un po’ magico e un po’ stressante. Ma in nessun caso dovrebbe essere solitudine.

© Sani per Scelta

Photo by Annie Spratton Unsplash

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Diabete, efficace l’insulina a lento rilascio

L’obiettivo è semplificare e rivoluzionare la cura dei pazienti diabetici

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Due tra i primissimi studi internazionali a mostrare al mondo i risultati incoraggianti di una tra le più importanti novità terapeutiche in campo diabetologico degli ultimi tempi – la nuova insulina che può essere somministrata sottocute solo una volta per settimana anziché una volta al giorno – sono stati pubblicati sul numero di luglio 2021 della rivista Diabetes Care.

A uno di questi due studi multicentrici, che ha visto collaborare canadesi, statunitensi e britannici, ha contribuito l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Questo studio multicentrico di fase II ha coinvolto 154 pazienti affetti da diabete di tipo 2 ed in trattamento giornaliero con insulina basale e con almeno un farmaco ipoglicemizzante orale.

Nuove speranze di cura per il medulloblastoma

Terapia possibile per il cancro cerebrale più comune fra i bambini

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Una nuova speranza per la cura del medulloblastoma, il tumore cerebrale maligno più diffuso in età pediatrica.

I ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con le Università di Tor Vergata, Sapienza e di Trento, hanno scoperto il meccanismo che scatena la forma più aggressiva di questa malattia e hanno individuato due farmaci potenzialmente in grado di bloccare la crescita del cancro e delle metastasi.

Lo studio, sostenuto interamente da AIRC, è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Acta Neuropathologica.

ll medulloblastoma è un tumore cerebrale maligno con un’incidenza, in Italia, di circa 7 bambini colpiti ogni milione. Il tasso di sopravvivenza globale è attualmente dell’80% per i pazienti a rischio ‘standard’; il dato scende purtroppo al 30-60% per quelli ad alto rischio.

L’intelligenza artificiale contro il tumore al seno

Nuovi algoritmi prevedono la sopravvivenza della paziente

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Il tumore al seno è tra le principali cause di decesso in Europa. L’incidenza annua di nuovi casi in Europa nel 2019 è di 92,9 donne per 100mila donne; mentre il tasso di mortalità annuo, è di 23,1 su 100mila.

Per una paziente affetta da tumore al seno che abbia subito l’asportazione chirurgica del tessuto tumorale, è necessario decidere un percorso di cura post-operatorio che prevenga la recidiva della malattia tumorale e la formazione di metastasi.

La ricerca dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iit) consiste nell’utilizzo di una lista di geni marcatori e di un metodo computazionale per analizzarli capace di predire la sopravvivenza di un paziente a 5 anni dopo l’asportazione del tessuto tumorale, in dipendenza del percorso terapeutico scelto.

Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.

Una cura senza farmaci per l’Adhd

Il neurofeedback consente di allenare la propria attenzione

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Una nuova tecnica permette di contrastare gli effetti dell’Adhd – il disturbo da deficit di attenzione e iperattività – esercitando la propria attenzione grazie a un feedback immediato del livello di attività cerebrale.

È quanto emerge da uno studio pubblicato su Clinical Neurophysiology da un team dell’Università di Ginevra guidato da Marie-Pierre Deiber. I trattamenti farmacologici proposti in caso di Adhd possono essere anche molto pesanti, con effetti collaterali come disturbi del sonno, irritabilità e aumento del rischio di insorgenza di altri disturbi psichiatrici o malattie cardiovascolari.

«Per questi motivi abbiamo valutato un trattamento completamente non farmacologico e non invasivo basato sul principio del neurofeedback», spiega Marie-Pierre Deiber, prima autrice del lavoro.