Emicrania, molte donne rinunciano alla gravidanza

Ma la malattia trova giovamento dalla gestazione

Mal di testa_7324.jpg

Avere figli è quasi proibitivo per le donne che soffrono di emicrania. Lo rivela una ricerca della Mayo Clinic pubblicata su Mayo Clinic Proceedings, secondo cui molte donne rinuncerebbero a portare avanti una gravidanza per via di ricorrenti crisi di emicrania.

Sono soprattutto le donne che soffrono di forme di emicrania innescate dal ciclo mestruale a essere maggiormente a rischio. Stando ai dati, tuttavia, le donne percepiscono un miglioramento nel 75% dei casi nel corso della gravidanza.

I ricercatori hanno somministrato un questionario a 607 pazienti in cura in diversi centri degli Stati Uniti.

Coronavirus, dai cachi un aiuto per combatterlo

I tannini del frutto indeboliscono la capacità infettiva del virus

Varie_14321.jpg

I cachi avrebbero un effetto positivo di contrasto all’infezione da nuovo coronavirus. Per la precisione, i tannini – i composti che danno il tipico sapore astringente – sarebbero in grado di ostacolare la replicabilità di Sars-CoV-2, secondo quanto è emerso da una ricerca della Nara Medical University di Kashihara, in Giappone.

I ricercatori, guidati dall’immunologo Toshihiro Ito e dall’infettivologo Yano Hisakazu, hanno esposto saliva umana contenente il nuovo coronavirus a un’alta concentrazione di tannini di cachi. Dopo 10 minuti, l’infettività del virus si era ridotta a un decimillesimo rispetto all’inizio.

Spiega il prof. Ito: “Non è assolutamente detto che i tannini siano efficaci come cura o che mangiando cachi si possa guarire. Al momento abbiamo solo risultati in condizioni di laboratorio, ed è necessaria una sperimentazione clinica.

Covid, una proteina rivela le forme gravi

Cd11b come target per contenere i danni ai polmoni

Varie_2283.jpg

L’iperespressione di una proteina può facilitare il percorso terapeutico nei pazienti colpiti dalle forme più severe di Covid-19. Lo dice uno studio pubblicato su Cytometry da un team dell’Ospedale di Legnano guidato dal prof. Antonino Mazzone.

I ricercatori italiani hanno individuato un possibile target nella proteina CD11b, che appartiene alla famiglia delle integrine ed è soggetta a una iperattivazione nei pazienti più gravi. Questo potrebbe facilitare la cura grazie alla messa a punto di farmaci specifici.

Diverse ricerche hanno mostrato che l’infezione da nuovo coronavirus determina una condizione di linfopenia, ovvero una carenza di linfociti, le sentinelle del sistema immunitario, e un cambiamento nell’assetto dei monociti, le cellule cosiddette spazzine.

Ringiovanire con il picotage

Cos’è, come funziona e quali sono vantaggi svantaggi

Cura della pelle_14372.jpg

Il picotage è uno dei trattamenti della dermatologia rigenerativa più richiesti per attenuare i segni del tempo di viso, collo e décolleté. Come mai? Perché è una innovativa tecnica che consiste in microiniezioni superficiali, quindi non invasive, di acido ialuronico, una sostanza già presente nel corpo e in grado di stimolare la rigenerazione delle cellule.

A differenza del filler o del botox non riempie le rughe e non paralizza le espressioni, ma attenua gli inestetismi in modo naturale, restituendo alla pelle un aspetto fresco e luminoso. Vediamo insieme al professor Antonino Di Pietro – direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Palazzo della Salute – Wellness Clinic – in che cosa consiste questo trattamento di bellezza.

Obesità, età e differenze di genere influenzano la cura

Spesso la malattia è più grave nei più giovani

Varie_5786.jpg

Differenze tra uomo e donna nell’affrontare l’obesità, tendenza a sottovalutare la malattia, impatto più grave sulla salute fisica e mentale se la lotta al peso inizia in giovane età, sono le principali barriere alla cura dell’obesità emerse dai nuovi dati dello studio internazionale ACTION IO (Awareness, Care, and Treatment In Obesity MaNagement – an International Observation), presentato oggi da Novo Nordisk all’European and International Congress on Obesity (ECO-ICO) 2020.

L’obiettivo dello studio ACTION-IO, che ha coinvolto 11 paesi in cinque continenti, oltre 14.500 persone con obesità e quasi 2.800 operatori sanitari, è stato quello di identificare le percezioni, le attitudini, i comportamenti e gli ostacoli per la cura dell’obesità e capire in che modo questi fattori influenzino la gestione dell’obesità.

Un personal trainer molto speciale

Il cane, inseparabile e fedele compagno, ha dimostrato di avere anche un ruolo nella salute del suo padrone.

Per Fido, gli scienziati hanno trovato un nuovo lavoro: da oggi diventa un vero e proprio personal trainer.

Secondo uno studio dell’Institute of Infection and Global Health dell’Università di Liverpool condotto sulle donne in gravidanza, chi possiede un cane ha il 50% di possibilità in più di fare almeno 30 minuti di esercizio fisico al giorno. Secondo gli esperti, quello che è stato chiamato ‘dog walking’ è un’attività che incoraggia a camminare a ritmo sostenuto e su base regolare, aiutando a raggiungere una buona quantità di attività fisica giornaliera.

Portare fuori il cane è un valido alleato dunque per quanti vorrebbero dimagrire o perdere qualche chilo.

Secondo quanto pubblicato dalla rivista “Preventive Medicine”, gli studi confermerebbero i benefici del “dog walking”. Lo studio condotto dall’Università di San Diego rivela che in media in una settimana si impegnano 186 minuti per portare il proprio cane a fare i bisogni fisiologici svolgendo inconsapevolmente la quantità di movimento fisico minimo consigliato dai medici.

Inoltre a causa della mancanza di movimento anche i cani sono sempre più colpiti da obesità e danni all’apparato osteo-muscolare.

Per un cane infatti stare in casa fermo a dormire o legato a fare la guardia non solo è logorante, ma danneggia fortemente i muscoli e le articolazioni.

Nirsevimab per la cura del virus respiratorio sinciziale

Riduzione significativa delle ospedalizzazioni

Varie_4285.jpg

I risultati dello studio di Fase 2b su Nirsevimab somministrato ai neonati pretermine sani hanno dimostrato una riduzione significativa del bisogno di assistenza medica e delle ospedalizzazioni dovute alle infezioni del tratto respiratorio inferiore (LRTI), principalmente bronchioliti e polmoniti, causate dal virus respiratorio sinciziale.

I risultati che sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine dimostrano per la prima volta che un anticorpo monoclonale a dose singola può proteggere i neonati per tutta la durata della stagione epidemica dell’RSV.

“Nirsevimab ha riportato risultati entusiasmanti. Sono dati che mettono in evidenza il potenziale di questo innovativo approccio nel proteggere dall’RSV tutti i neonati grazie a una sola iniezione a copertura dell’intera stagione epidemica autunno-invernale”, ha affermato il Prof. Paolo Manzoni, autore dello studio.

Come prenderti cura di te stessa

Come prenderti cura di te stessa. Ci sono dei momenti nella vita, in cui sei forzata a prendere delle decisioni che non vorresti prendere, ritrovandoti in una situazione in cui, in poche parole, ti senti letteralmente persa. Vuoi che sia la fine di una relazione, un licenziamento o semplicemente ti viene difficile vedere un futuro può succedere di sentirti confusa e senza più identità. Ecco quindi un piccolo vademecum per quei momenti bui, in cui un buon modo per uscirne è prenderti cura di te stessa.

N.B: Questi sono una serie di consigli che puoi mettere in atto per avere maggiore cura di te stessa. Se ti trovi in una situazione difficile da cui non riesci ad uscire chiedi sempre aiuto e rivolgiti ad un esperto.

Come prenderti cura di te stessa?

Non soffocare le tue emozioni. Sembra estremamente banale come affermazione, tuttavia quando ci troviamo in situazioni emotivamente molto difficili, tendiamo a voler sembrare più forti di quello che siamo. La realtà dei fatti è però che per quanto la vita di tutti i giorni non ti permetta di chiuderti in camera e passare giornate intere a piangere inconsolabilmente, a volte lasciarsi andare alle proprie emozioni è liberatorio.

Smettila di pensare che sei meno di quello che credi solo per proteggere l’ego di qualcuno.

Abbandona l’idea di dover sempre ricevere l’approvazione da parte degli altri. Una delle cose più sbagliate è quella di bloccarsi nell’agire in attesa che gli altri ci diano la loro approvazione. Cerca di essere convinta di quello che sei, di quello che vuoi e non avere paura di agire per ottenerlo.

Quando soffri, ricordati che i diamanti crescono sotto il peso delle montagne. Per quanto possano sembrare frasi fate, per esperienza personale, posso dire che motivarsi costantemente nel pensare che un certo tipo di situazioni siano fatte per forgiare il nostro carattere, effettivamente funziona.

Cerca di essere sempre te stessa, autentica, onesta e vera. Alla fine della giornata ti ritrovi davanti allo specchio a guardare te stessa, e devi poterlo fare senza con orgoglio e convinzione. Non nascondere mai quello che sei per compiacere qualcuno.

Non lasciare che l’amore che provi per qualcuno ti faccia ignorare il fatto che probabilmente si tratta di una persona tossica. L’unica che ne uscirà ferita da tutto questo sarai solo ed esclusivamente tu.

I sacrifici di oggi saranno valsi la pena domani. Allenati anche quando non hai voglia, leggi un libro invece di rimanere incollata al cellulare, fai qualcosa di buono per te stessa.

10 cose che non sai sul cuore delle donne

La prevenzione è possibile ma tenendo conto delle differenze di genere

Diabete_5492.jpg

È ormai documentato che uomini e donne hanno una diversa predisposizione, anche genetica, a sviluppare le malattie dell’apparato cardiovascolare e che l’infarto ha un’incidenza più alta negli uomini.

“Questi fattori hanno portato a sottostimare la malattia cardiovascolare nella donna, sia dai clinici sia dalle donne stesse, originando un problema di rilevanza clinica, sociale ed economica”, spiega la dott.ssa Paola Centeleghe, responsabile della struttura semplice di Cardiologia Riabilitativa dell’ASST Gaetano Pini-CTO.

La prevenzione è possibile e doverosa, con un approccio che tenga conto delle differenze di genere, al fine di ottenere una corretta valutazione del rischio cardiovascolare globale e successivamente di permettere una diagnosi tempestiva e una cura corretta.

Coronavirus, le regole per i bambini in vacanza

I consigli degli esperti per un’estate sicura

Varie_2603.jpg

Estate, tempo di vacanza. Dopo il lockdown si torna gradualmente a vivere la socialità, ma senza abbassare la guardia: il virus SARS-COV-2 è ancora in circolazione, in Italia continuano a verificarsi focolai di infezione.

In attesa di un vaccino efficace e sicuro in grado di prevenire la malattia COVID-19 (oltre 100 gli studi in corso secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), per proteggersi è necessario mantenere un comportamento responsabile e rispettare le regole di base: distanziamento fisico, uso corretto delle mascherine, igiene delle mani e controllo dei sintomi respiratori.