Mieloma multiplo, efficace isatuximab

Il farmaco riduce il rischio di progressione della malattia

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Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali ha adottato un parere positivo per una seconda indicazione di isatuximab, in combinazione con carfilzomib e desametasone (Kd), per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo (MM) che hanno ricevuto almeno una terapia precedente.
“Isatuximab ha ottenuto risultati molto significativi in combinazione con due farmaci che costituiscono lo standard di cura, rafforzando così il suo potenziale di diventare l’anti-CD38 di scelta nel trattamento del mieloma multiplo, ha detto Peter Adamson, Global Development Head, Oncology and Pediatric Innovation di Sanofi. Non vediamo l’ora di collaborare con la Commissione europea per rendere isatuximab disponibile al maggior numero di pazienti e siamo impegnati a studiare isatuximab in combinazione con i trattamenti che sono ad oggi considerati gli standard di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Le staminali per la cura di Covid-19

Sembrano velocizzare la guarigione anche in caso di lesioni polmonari

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Qualche giorno fa è stato annunciato l’avvio di uno studio per l’utilizzo di cellule staminali in caso di Covid.
Ora, il presidente della Società Scientifica Sis 118 Mario Balzanelli pubblica su Applied Sciences un articolo sul caso di un paziente affetto da una forma severa di Covid e curato con cellule staminali autologhe.
Il paziente, affetto da polmonite interstiziale bilaterale, ha ricevuto la somministrazione di staminali autologhe prima del ricovero e a più riprese nel corso delle 4 settimane successive alle dimissioni.
Il trattamento sembra aver contribuito a velocizzare la negativizzazione del tampone molecolare e la regressione delle lesioni polmonari.
“In questa prospettiva, riteniamo che il plasma possa porsi come formidabile arma in più da …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, staminali, lesioni,

Mamme in forma: allenamento in gravidanza e post parto con Claudia

Mamme in forma è la community di Claudia mamma di tre splendidi bimbi, istruttrice di pilate ed esperta di allenamento in gravidanza e post parto. Scopriamo di più sulla sua fantastica community!

Ciao Claudia, grazie mille per aver accettato il nostro invito, per rompere il ghiaccio ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori?

Ciao e grazie per questa opportunità!!
Innanzitutto sono una mamma di tre bimbi Elia, Gioele ed Anita!! Prima di diventare mamma sono stata una pallavolista professionista. Oggi sono un’istruttrice di Pilates Classico e ho uno studio a Fabriano nella città in cui vivo e, nel 2013, è nato il progetto Mamme in Forma nella versione OFFLINE.
Lo sport, la pallavolo ha forgiato il mio MINDSET ed è per questo che affronto tutto come fosse una partita e mi pongo degli obiettivi che mi aiutino a migliorare proprio come quando giocavo e il mio allenatore mi faceva notare i miei difetti e mi invitava a superarli.
Se penso al mio passato mi sento veramente fortunata e guardo sempre al futuro sentendomi grata.
Ad oggi mi spiace solo che i miei bimbi non abbiano visto la mamma sportiva, grintosa che saltava come un grillo in mezzo al campo, che urlava come una matta e non mollava mai!!!
Per loro sono la loro mamma che fa pilates e si occupa delle mamme 🙂

Di cosa si occupa mamme in forma? 

Mamme in forma si occupa del benessere delle mamme durante la gravidanza e nel post parto.
In questi anni dopo aver tenuto tante lezioni di fitness e pilates con tantissime donne in gravidanza e nel post parto, mi sono resa conto che tutto questo aveva dei “limiti”. Una neo mamma spesso non ha il tempo o la possibilità di seguire un corso “dal vivo”.
Nasce così l’idea di creare la scuola online di Mamme in forma, che grazie alle video lezioni permette di allenarsi da soli o con il bimbo in qualsiasi momento della giornata.
Tanti video o tutorial si trovano in rete ma ciò che offre la scuola on line di Mamme in forma è un percorso strutturato che può seguire la mamma da quando scopre di essere incinta fino alla nascita del bimbo e, dall’immediato dopo-parto fino a quando il bambino sarà più grande e potrà essere parte integrante della lezione.
La mamma può fare i corsi direttamente da casa sua o da qualsiasi altro posto ma soprattutto in qualsiasi momento della giornata.

Cosa ti ha spinto a creare la community mamme in forma?

Per avere un confronto e mantenere alta la motivazione Mamme in Forma ha creato una community Facebook che conta quasi 12000 mamme, dove confrontarsi, fare amicizie legate al periodo meraviglioso che si sta vivendo, dando e chiedendo consigli.
Uno spazio dove condividere i dubbi e le esperienze, ma anche le piccole e grandi soddisfazioni e vittorie sia riguardo la forma fisica e sia il ruolo di mamma.
Per questo la community e il gruppo può essere l’amico” motivatore.
Nella community condivido consigli e pratiche da fare in gravidanza e nel post. Spesso le mamme mi fanno anche domande molto specifiche, che vanno oltre il mio campo e ovviamente mi avvalgo di esperti con i quali facciamo delle live all’interno del gruppo.

 

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Un post condiviso da Claudia Mazzoni (@_claudiamazzoni_)

Durante la gravidanza ci si può allenare fino al nono mese o è consigliabile fermarsi prima? Che tipologia di esercizi consigli?

La gravidanza, si sa, è uno dei momenti più belli e desiderati di ogni donna, ma spesso anche quella che crea più ansie. Mille domande e paure sul nuovo nascituro, sulla sua salute ma anche qualche domanda sul fatto se si riuscirà o meno a ritrovare la forma fisica dopo.
Ci sono ancora molti falsi miti da sfatare quando si tratta di attività motoria in gravidanza.
Spesso le giovani mamme tendono a concepire questo periodo di gestazione come un momento di fragilità e quasi di malattia. A meno che non ci siano gravidanze a rischio o problemi specifici, in realtà la gravidanza è il momento in cui la donna è più sana e più forte e l’attività motoria è più che mai fondamentale per mantenere il tono muscolare e una corretta postura, al fine di prevenire problemi muscolo scheletrici di vario tipo.
Consigliate sono le attività che mantengano il corpo in movimento e insegnino a respirare correttamente, poiché un fisico allenato sopporterà meglio le difficoltà del travaglio, del parto e del post partum.

Dal punto di vista psicologico continuare, anche durante la gravidanza, a prendersi cura di se stesse, aiuta la donna ad accettare meglio il grande cambiamento fisico che avverrà nei nove mesi e dopo la nascita del bambino.
Fra le varie tecniche il Metodo Pilates rappresenta una ginnastica ideale per la gestante in gravidanza ma anche nel post parto.
Durante i nove mesi di gestazione il corpo continua a cambiare e gli esercizi che si possono fare al quarto mese non saranno gli stessi che si potranno fare all’ottavo.
Ogni donna e ogni gravidanza è diversa ,ma il primo trimestre è sicuramente il momento più delicato della gravidanza e si dovrà aspettare l’ok del medico per iniziare.
Se si sta bene si può fare attività fino al giorno prima di partorire o finchè la mamma se la sente. E’ importante ascoltare tutti i segnali che il corpo ci manda!!!

Benefici di un movimento adeguato e frequente 

– Migliora la qualità del movimento, del respiro e del livello di percezione del corpo, incrementando il pensiero positivo.
– Riduce disturbi fisici quali mal di schiena, crampi, eccessivo aumento di peso, respiro corto
– Riduce l’insonnia e lo stato d’ansia della mamma offrendo un buon radicamento psico-fisico ed emozionale
– Migliora la circolazione sanguigna e respiratoria
– Aumenta il tono muscolare migliorando la gestione del travaglio
– Non induce il travaglio
– Riduce il rischio del diabete gestazionale
– Aiuta la donna ad assumere le posizione idonee a se stessa durante il parto
– Recuperare prima la forma nel post parto

In una lezione in gravidanza, sia che il suo obiettivo sia la tonificazione, o la resistenza o la forza o la respirazione, non deve mai mancare la mobilità del bacino e il rinforzo della schiena e del core.
Bisogna cercare di cambiare spesso posizione e cercare di creare una fluidità nella lezione da in piedi a distese o viceversa da sedute fino a portarle in piedi.
Nelle lezioni non mancano mai esercizi in quadrupedia come il CAT STRETCH, e il rinforzo del p.pelvico e trasverso dell’addome con la softball tra le ginocchia. Da Seduta sulla swissball esercizi di mobilità del bacino. Tra l’altro ottima durante il travaglio.

Continua a leggere la seconda parte di questa fantastica intervista!

 

Mio buon Natale, te lo ricordi com’eri prima?

Quest’anno, l’abbiamo capito, il Natale sarà diverso per tutti. Se da un lato qualcuno ha già iniziato da settimane a decorare la casa per infondersi di atmosfera natalizia e rallegrare un po’ gli animi, dall’altro ci sono persone che saranno costrette a passare le feste lontane dai propri cari, a causa delle restrizioni sugli spostamenti o gli arrivi dall’estero. 

A cura di Valeria Baruzzo

In ogni caso, che si faccia parte del primo o del secondo gruppo, siamo tutti stimolati a riflettere su cosa significhi il Natale per noi. Nella maggior parte dei casi, le festività natalizie corrispondono esattamente a quello che siamo invitati a evitare quest’anno: assembramenti, abbracci, baci, carezze, rimpatriate, viaggi. Insomma, calore umano che nella vita di tutti i giorni non abbiamo tempo di alimentare perchè, correndo in modo frenetico, ci dimentichiamo di dedicare parole e pensieri a chi vogliamo più bene. Invece, a Natale ci riscattiamo un po’ tutti, che sia con un regalo ben pensato o con un semplice biglietto di auguri, una telefonata o una cena insieme a persone che non rivediamo da tanto (una mangiata più o una meno non fa differenza e lo sappiamo benissimo). Poi, ci sono anche i Grinch della situazione, che invece saranno ben contenti di evitare inutili rimpatriate familiari in cui si parla sempre delle stesse cose, si sente il solito “ma i figli, a quando?”, “la laurea quando arriva?”, “la fidanzata quest’anno l’hai trovata?”, “uh, come sei ingrassata!”, il tutto sfoderando il più falso dei sorrisi mentre si ringrazia per regali imbarazzanti che verranno rivenduti su internet il giorno dopo. Natale è un po’ entrambe le cose, forse. Un po’ magico e un po’ stressante. Ma in nessun caso dovrebbe essere solitudine.

© Sani per Scelta

Photo by Annie Spratton Unsplash

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L’impatto di Covid sulle malattie cardiovascolari

Gli effetti indiretti sulle cure si protrarranno per anni

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Covid-19 pone sfide rilevanti alla comunità medica non solo per la cura della malattia stessa, ma anche per i suoi effetti indiretti sulle altre malattie. Due studi pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology hanno cercato di misurare l’impatto della pandemia sulla cura dei pazienti con malattie cardiovascolari.

Nel primo studio, un team del Beth Israel Deaconess Medical Center e della Harvard Medical School di Boston guidato da Rishi Wadhera ha analizzato i dati a disposizione per verificare eventuali modifiche della mortalità da cause cardiovascolari nel corso dei primi mesi di pandemia.

Tumori oculari, il rischio metastasi è alto

Malattie rare ma con un’alta incidenza di metastasi

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“I tumori oculari sono patologie rare ma, in un buon numero di casi, con alta incidenza di metastasi. Le più frequenti neoplasie degli occhi sono il melanoma uveale e le neoplasie della congiuntiva”.

Lo fa sapere l’Associazione italiana Medici Oculisti (AIMO), in occasione del World Cancer Day che si celebra oggi e che quest’anno è dedicato al coraggio delle persone che convivono con il cancro e alle loro famiglie, ma anche agli infermieri, ai medici, ai ricercatori e ai volontari che si prendono cura dei pazienti e che lavorano per loro. Il melanoma uveale è il tumore intraoculare più frequente nell’adulto – fa sapere AIMO – e presenta un’incidenza pari a 6-7 nuovi casi per milione di popolazione ogni anno, con un’alta incidenza di metastasi”.

Tumori del fegato trascurati a causa di Covid-19

La prima ondata ha modificato screening e procedure di diagnosi

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La pandemia da Covid-19, e in particolar modo la prima ondata del virus, ha stravolto moltissimi aspetti della salute: dalle diagnosi precoci, ai percorsi di cura, fino alla possibilità di proseguire i controlli in sicurezza per i pazienti cronici.

Tutti aspetti che in generale hanno peggiorato l’assistenza a tanti malati a livello globale e in particolare hanno rischiato di comprometterla per chi ha un tumore del fegato: a dimostrarlo è lo studio CERO-19, ideato dal Barcelona Clinic Liver Cancer – Hospital Clinic di Barcellona e dal Policlinico di Milano, e appena presentato al summit internazionale della società europea per lo studio del fegato (EASL).

Lo studio ha coinvolto 76 centri di tutto il mondo (Europa, Nord America, Sud America, Africa e Asia) con alta specializzazione per le patologie epatiche.

Covid, studio sperimenta nuovo farmaco

Partito studio clinico per testare efficacia del raloxifene

È partito un nuovo studio per verificare la potenziale efficacia del farmaco raloxifene in caso di Covid-19. La ricerca è stata organizzata nell’ambito di un nuovo protocollo a disposizione dei medici di base per la cura della malattia nei loro assistiti.

Il sistema prevede tre strutture di riferimento, l’Humanitas di Milano e Bergamo, lo Spallanzani di Roma e il Monaldi di Napoli.

I medici di base potranno sfruttare il protocollo per il trattamento domiciliare delle persone positive che prevede l’uso di raloxifene e un monitoraggio delle condizioni del paziente in telemedicina grazie a un kit dedicato.

Il medico di base delle città interessate potrà inserire il paziente positivo paucisintomatico nel nuovo protocollo beneficiando di una linea telefonica dedicata.

Vene varicose, colpiti anche gli uomini

Con alcune sostanze naturali si migliora il microcircolo

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Le vene varicose non sono solo un problema femminile. Si calcola che interessino anche il 25% degli uomini adulti, che nonostante il lockdown e la pandemia hanno ripreso in tutta Italia a sottoporsi a interventi nei centri specializzati.

“I problemi legati al microcircolo sono traversali e colpiscono entrambi i sessi – sottolinea il prof. Edoardo Cervi, docente dell’Università di Brescia e specialista in chirurgia vascolare e generale -. Tuttavia le donne sono sicuramente le più interessate da questi disturbi di salute ma i nostri trattamenti sono sempre più richiesti anche dagli uomini che ricorrono, per esempio, alla scleroterapia. Si tratta di un piccolo intervento chirurgico che riesce ad eliminare le vene varicose attraverso la somministrazione direttamente in loco di alcuni farmaci specifici”.

Diabete, gli SGLT2 proteggono il cuore

Mostrano un effetto diretto a livello cardiovascolare

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I nuovi farmaci per la cura del diabete di tipo 2, gli antagonisti del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2), agiscono a livello del tubulo renale riducendo il riassorbimento di glucosio e sodio con conseguente aumentata escrezione di zucchero con le urine. Già dopo i primi trials clinici ci si è accorti che l’efficacia andava oltre il controllo metabolico, verosimilmente grazie ad un effetto diretto a livello cardiovascolare.

Lo studio condotto dai gruppi di lavoro delle università romane Tor Vergata e Cattolica, guidati rispettivamente dal Prof. Manfredi Tesauro, endocrinologo, professore di Medicina Interna presso l’Università di Tor Vergata, e dal Prof. Carmine Cardillo, professore di Medicina Interna presso l’Università Cattolica.