Cancro, nuova immunoterapia più efficace


La terapia evidenzia le cellule tumorali da distruggere

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Una scia luminosa che consente al sistema immunitario di rendersi conto della posizione del nemico. Questo è l’approccio dei ricercatori della Yale University che hanno sperimentato su modello murino un nuovo trattamento immunoterapico per la cura di melanomi e tumori della mammella e del pancreas.
I ricercatori hanno sviluppato un nuovo sistema che coniuga la terapia genica virale alla tecnologia di modifica dei geni.
Invece di trovare e modificare pezzi di Dna e inserire nuovi geni, il nuovo sistema – chiamato Maegi, Multiplexed Activation of Endogenous Genes as Immunotherapy – vaglia e identifica la posizione di decine di migliaia di geni associati al cancro, agendo quindi come una specie di Gps.
In tal modo, Maegi evidenzia la presenza delle cellule tumorali da estirpare amplificandone il segnale.
“Una volta identificate, il sistema immunitario riconosce immediatamente le …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, immunoterapia, cellule,

La pianta che cura la prostata ingrossata

Effetto benefico garantito da una pianta tropicale

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La prostata ingrossata è una condizione che colpisce molti uomini. Fra gli effetti negativi dell’ipertrofia prostatica benigna uno dei più temuti è senz’altro legato all’attività sessuale, che viene pregiudicata dalla malattia.

Gli esperti andrologi riuniti a congresso a Venezia hanno discusso dei risultati di uno studio pubblicato su World Journal of Urology su più di 100 pazienti, che ha dimostrato, per la prima volta attraverso una doppia biopsia prostatica, il ruolo di un farmaco, l’estratto esanico di Serenoa repens (una pianta di origine tropicale) nel ridurre in maniera significativa, di circa il 30%, l’infiammazione che è all’origine della malattia.

L’ipertrofia prostatica benigna è associata a uno stato infiammatorio in oltre il 77% dei pazienti. Se non viene tenuta a bada, l’infiammazione aumenta il rischio di un intervento chirurgico.

Alzheimer, cosa è meglio mangiare

10 consigli per mangiare e vivere meglio con i propri familiari

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Qual è l’alimentazione più indicata per un malato di Alzheimer? Korian, leader europeo nei servizi di assistenza e cura, ha deciso di stilare un vademecum per tutti i caregiver che si prendono cura dei malati di Alzheimer, per aiutarli nel momento dei pasti.

Consigli pratici da mettere subito in pratica con i propri familiari che soffrono di questa patologia, ogni giorno in crescita. È stato calcolato infatti che le demenze colpiscono in Italia 1 milione e 200 mila persone, 50 milioni nel mondo e che con questa crescita vertiginosa il numero triplicherà in 30 anni.

Musica maestro

Il momento dei pasti deve essere soprattutto funzionale a riattivare le funzioni cognitive dei malati e a risvegliare la memoria affettiva del cibo. Fare in modo che i pasti siano un’esperienza piacevole è sicuramente sempre una buona idea.

Quando la pelle soffre, tre modi per farla tornare giovane

Importante il benessere complessivo della cute

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Sole, smog e stili di vita non corretti agiscono sullo stato di salute della pelle, indebolendo la sua funzione di barriera contro gli agenti esterni e invecchiandola.

«Avere una pelle sana significa non solamente poter fare affidamento su una buona difesa, ma anche avere un aspetto più giovane», osserva Patrizia Gilardino, medico estetico di Milano. «Prendersi cura della propria pelle però non è una cosa che possiamo fare saltuariamente: occorre un approccio globale e quotidiano che passa dalla scelta di cosa mettiamo in tavola e di come la idratiamo e puliamo. Anche la medicina estetica richiede una visione complessiva. Spesso infatti ci si focalizza su una macchia, una ruga o una leggera lassità e non si considera tutto l’insieme», sottolinea la specialista. «È però importante andare oltre i piccoli inestetismi e intraprendere un percorso di cura».

Chirurgia dei transessuali: l’Italia al top

Al ritmo di circa 60 casi all’anno viene infatti  eseguita in Italia la chirurgia della riassegnazione dei caratteri sessuali. Il rischio è però quello di rivolgersi a professionisti inesperti, come afferma la  professoressa Adriana Cordova, presidente del Congresso. «Una parte importante della mia attività nell’ambito della SICPRE – dice l’esperta – è stata dedicata al tema dei transessuali. Da anni, presso il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, mi dedico anche a questa chirurgia, constatando come nei fatti il percorso di cura per le persone transessuali sia spesso pieno di insidie, per il rischio di affidarsi a professionisti non sufficientemente preparati ed esperti in questo ambito».

Per questo motivo la SICPRE per dare indicazioni chiare ai pazienti ha realizzato un censimento dei centri italiani che si occupano di riassegnazione dei caratteri sessuali.

RIASSEGNAZIONE DEI CARATTERI SESSUALI: I CENTRI IN ITALIA

Il percorso di riassegnazione chirurgica del sesso è lungo e complesso e coinvolge psicologi, endocrinologi e urologi, ma soprattutto chirurghi plastici. La SICPRE punto di riferimento per questa tipologia di trattamento ha raccolto i dati dei centri italiani che offrono tutte queste competenze, che si possono trovare sul sito www.sicpre.it, nella sezione dedicata alla Riassegnazione dei Caratteri sessuali . Si tratta di centri pubblici italiani che hanno un’adeguata preparazione per seguire i pazienti e per ogni centro sono stati pubblicati numeri di telefono, nomi di riferimento, orari. Si tratta di strutture pubbliche, che quindi al massimo prevedono, per ogni prestazione, il pagamento del ticket. Complessivamente, ogni anno questi team riescono a cambiare il genere (e la vita) di circa 60 pazienti.

Zucchine: opzione sana per i tuoi piatti low carb. Tutte le proprietà e come consumarle

La pianta delle zucchine è originaria dell’America Centrale, coltivata già in epoche antichissime in Perù (nel 1200 a.C.) e poi importata in Europa dopo la scoperta dell’America. Il nome scientifico della pianta è Cucurbita pepo, della famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa della zucca, del cetriolo, del cocomero e del melone. Si tratta di una pianta rampicante (o strisciante) che produce anche dei fiori gialli commestibili e che dà il massimo della sua produttività nei mesi estivi.

Ma sia per la loro versatilità in cucina che per le loro proprietà, le zucchine sono apprezzatissime durante tutto l’anno, immancabili sulle tavole italiane da gennaio a dicembre. In particolare sono apprezzate da chi ci tiene a seguire un’alimentazione sana, perché sono un buon compromesso tra gusto e leggerezza.

Tutto sulle zucchine: benefici e proprietà

Oltre a essere povere di calorie come le fragole (soltanto 10-15 per 100 grammi di prodotto), le zucchine sono anche ricche di acqua come il sedano, che le rende diuretiche. Aiutano, dunque, a contrastare la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite. Per questi motivi sono sempre presenti nelle diete ipocaloriche e nell’alimentazione di chi, per perdere qualche chilo, deve limitare i grassi e il colesterolo.

Nel prodotto troviamo inoltre:

  • vitamine
  • fibre
  • acido folico
  • potassio
  • manganese
  • sodio
  • fosforo
  • potassio
  • ferro
  • calcio.

Le zucchine contengono anche:

  • aminoacidi essenziali come il triptofano, responsabile della trasmissione di impulsi nervosi e della sintesi proteica
  • antiossidanti, che contrastano l’azione dei radicali liberi aiutandoci a prevenire l’invecchiamento
  • acido folico che fa bene soprattutto in gravidanza.

Questo ortaggio, altamente digeribile, ha proprietà lassative, ha benefici sul cuore (infatti si consiglia a chi soffre di ipertensione), contrasta le infezioni delle vie urinarie. Inoltre le zucchine sono indicate dopo episodi di dissenteria, per reintegrare i sali minerali persi e hanno un effetto rilassante, che concilia il sonno. Infine, sono un prezioso alleato della pelle, ingrediente di diversi prodotti per la cura del viso.

Come consumare le zucchine

Per chi soffre di problemi intestinali l’ideale è un consumo a crudo, semplicemente tagliando l’ortaggio alla julienne per poi condirlo con poco olio extravergine. Ma le zucchine possono essere preparate in tantissimi modi diversi anche cotte, sia come contorno che come secondo, oltre che ovviamente come base per zuppe, vellutate e primi piatti. I tempi di cottura sono molto bassi ed è bene non prolungarli eccessivamente, per non perdere troppe sostanze nutritive. La maggior parte sono contenute nella buccia.

Si sposa molto bene con la cipolla, ma è consigliata anche abbinata alle uova e a carni bianche come il maiale, il pollo e il tacchino.

Fibrosi polmonare idiopatica, nuovo anticorpo la cura

L’efficacia del composto pamrevlumab

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Uno studio internazionale coordinato dal Policlinico Gemelli di Roma rivela le proprietà di un nuovo composto per la cura della fibrosi polmonare idiopatica.

Lo studio, pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine, apre nuove prospettive per la cura di questa malattia rara la cui diffusione è però destinata ad aumentare, complice l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle diagnosi precoci.

Pamrevlumab, un anticorpo monoclonale, rallenta la progressione della malattia bloccando una molecola chiave, il connective tissue growth factor (CTGF).

Lo studio è stato coordinato a livello globale dal professore Luca Richeldi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Ordinario di Pneumologia all’Università Cattolica campus di Roma.

7 Segreti di bellezza delle modelle

Come fanno le modelle ad avere sempre una pelle levigata, sana e brillante? Quali sono i loro segreti di bellezza? Per trovare le risposte a tutte le nostre domande di cura della pelle irritata e occhiaie, abbiamo passato in rassegna le interviste esclusive di alcune note modelle per scoprire i loro consigli più interessanti. Spoiler: le fette di patate aiutano contro le occhiaie!

Non rimuovere il trucco degli occhi con le Salviettine struccanti.
Le ciglia sono un punto molto delicato. Lava la faccia con acqua tiepida e fai sciogliere delicatamente il mascara e in una seconda fase utilizza uno struccante delicato per rimuovere l’eccesso di mascara. In questa maniera eviterai di strofinare in maniera eccessiva un’area così delicata e più soggetta a rughe.

Usare una fetta di patata per sbarazzarsi delle occhiaie
Lavare il viso al mattino è la cosa più importante che si può fare ogni giorno per idratare veramente la pelle, con il supporto di un detergente ultra delicato. Aggiungi un massaggio alla tua beauty routine della mattina: metti le dita medie vicino le tempie e il pollice sopra gli zigomi, tira poi tutta la faccia in su per circa 10 minuti, ma tendendo per qualche secondo la posizione.
Per sbarazzarsi delle occhiaie, invece, prendi una patata, tagliala a fette e metti ciascuna fetta sopra gli occhi per circa 15/20 minuti per una volta alla settimana. Dopo averlo fatto per cinque volte, inizi a vedere una drastica riduzione delle occhiaie.

Polline o cocco prima di andare a dormire.
Utilizzare prodotti organici è senz’altro un’ottima opzione per la tua beauty routine. Per idratare a fondo la pelle utilizza olio di cocco o anche un crema a base di polline, sia per il viso che per il corpo.

Non toccare mai il viso.
Ti ricordi quando da piccolina tendevi a schiacciare qualche brufoletto o punto nero? Se non ne hai subito danni, allora sei stata fortunata. Evita quindi di premere, schiacciare, grattare il viso. Meglio lavarlo una volta in più al giorno.

Concediti un buon trattamento con un professionista
Se trovi il tuo professionista della pelle di fiducia, sarà capace di trasformare la tua pelle.

Crea la tua personale routine e cerca di attenerti ad essa quanto più possibile.
Sia che la sera ti ritrovi ad essere troppo stanca, sia che la mattina vai di fretta, cerca di attenerti ad uno schema per prenderti cura della tua bellezza. Inizia con l’utilizzare un detergente per il viso e utilizza sempre una crema per la notte.

Non utilizzare troppi prodotti.
L’uso di troppi prodotti può irritare la pelle. Un paio di volte alla settimana, quando hai un momento di relax, la cosa migliore è quella di lavare il viso con acqua tiepida, e lasciarla libera. Mangiare un sacco di alimenti ricchi di vitamine e aiutare la pelle nutrendola anche dall’interno del tuo corpo.

Olaparib cura il cancro della prostata

Colpisce in maniera selettiva le mutazioni genetiche responsabili

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Olaparib riduce il rischio di progressione della malattia o di morte del 51% in uomini con mutazioni dei geni di riparazione della ricombinazione omologa (HRR).

Lo rivelano i risultati dello studio di fase III PROfound presentati da AstraZeneca e MSD. La ricerca ha esaminato 387 uomini con tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) e con una mutazione dei geni di riparazione della ricombinazione omologa (HRRm) e progressione della malattia durante il precedente trattamento con nuovi agenti ormonali (NHA) (abiraterone o enzalutamide).

Lo studio è stato disegnato per analizzare due coorti di pazienti maschi con geni HRRm.

Poliposi nasale, approvato dupilumab

Nei pazienti affetti da rinosinusite cronica

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Il Comitato per Medicinali per Uso Umano (CHMP) ha raccomandato l’approvazione di dupilumab come terapia aggiuntiva ai corticosteroidi intranasali nel trattamento di pazienti adulti con rinosinusite cronica grave con poliposi nasale (CRSwNP) quando la terapia sistemica con corticosteroidi e/o l’intervento chirurgico non consentano un adeguato controllo della malattia. Una volta approvato, dupilumab sarà il primo farmaco biologico disponibile nell’Unione Europea per il trattamento di questi pazienti.

Il parere favorevole del CHMP si basa su due studi clinici registrativi di fase 3 (SINUS-24, di 24 settimane, e SINUS-52, di 52 settimane) che hanno valutato il trattamento con dupilumab in aggiunta allo standard di cura rappresentato dai corticosteroidi intranasali rispetto al placebo più corticosteroidi intranasali.