Dieci regole per una buona digestione d’estate

I consigli degli esperti gastroenterologi

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Estate, tempo di vacanze, caldo e spiagge: un periodo in cui, più che in altre stagioni dell’anno, il nostro corpo e il nostro apparato digerente, a dispetto di quanto ci si può attendere, sono sottoposti a forte stress.

Diete dimagranti dell’ultimo minuto, grande caldo e rischio disidratazione, sedentarietà ed eccessi alimentari possono rappresentare una minaccia spesso sottovalutata. Per questa ragione l’Associazione Italiana dei Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO) ha stilato un decalogo con le buone regole per prenderci cura dell’apparato digerente durante il periodo estivo.

Ecco i consigli degli specialisti:

Evitare diete dimagranti drastiche, sfuggire il mito collettivo della “prova-costume”.

L’alimentazione deve essere bilanciata: ogni pasto deve contenere carboidrati, proteine, fibre e vitamine e pochi grassi, soprattutto quelli saturi.

Nuova cura per la leucodistrofia

Interferenza a Rna, nuovo approccio terapeutico

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L’interferenza a RNA (iRNA) è un meccanismo fisiologico presente in tutte le nostre cellule che sfrutta piccole molecole di RNA a doppio filamento per regolare l’espressione genica e proteggerci dagli agenti patogeni. Grazie al lavoro dei Prof.ri Fire e Mello, valso il premio Nobel nel 2006, l’iRNA è stato sfruttato di recente per sviluppare strategie terapeutiche volte a ridurre o spegnere l’espressione di specifici geni, mutati nei pazienti, e causa di malattie genetiche come la corea di Huntington.

Oggi per la prima volta l’iRNA viene proposto come strategia terapeutica per curare malattie genetiche associate alla duplicazione di un gene, ovvero alla presenza di tre copie di un gene, anziché le due fisiologiche, in cui spegnere in maniera specifica la copia “in eccesso” può rappresentare una cura.

Le onde d’urto per un viso più giovane

Trattamento non invasivo che toglie i segni del tempo

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Restituire al viso luminosità e compattezza in tre mosse. Si basa su onde d’urto, peeling e maschere il nuovo protocollo per il ringiovanimento della pelle del volto.

Tre elementi, una sola seduta. La medicina estetica compie un passo in avanti, semplificando i trattamenti, ma mantenendo la profondità dell’intervento.

«L’utilizzo delle onde d’urto, dopo una piccola preparazione con una leggera esfoliazione, unita a due maschere – l’una lenitiva e l’altra protettiva – apre di fatto una nuova frontiera alla cura del proprio viso», premette Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.

È un trattamento che svolge un’azione di base: innanzitutto rinfresca il volto. Grazie ad un’azione complessiva di rivitalizzazione cellulare e di stimolazione della produzione del collagene, porta a un rinnovamento superficiale della pelle.

Il termomagnetismo per la cura del cancro

L’effetto dei campi elettromagnetici a bassissima frequenza

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Uno studio condotto in collaborazione fra scienziati dell’Università e del Politecnico di Torino ha prodotto una pubblicazione sulla nota rivista internazionale Biochimica et Biophysica Acta – Molecular Cell Research.
L’oggetto è l’utilizzo degli effetti termomagnetici su biosistemi per combattere il cancro.

La recente pubblicazione è il frutto di alcuni anni di ricerche volti a indagare l’effetto dei campi elettromagnetici a bassissima frequenza e intensità sulla crescita e sul metabolismo delle cellule umane, con un particolare interesse alle applicazioni in campo oncologico. Lo studio è stato condotto in collaborazione tra PoliTo (Dipartimento di Energia “Galileo Ferraris” sede di Torino per la modellizzazione termofisica e sede di Alessandria per la calibrazione del setup sperimentale) e UniTo (Dipartimento di Oncologia e Dipartimento di Scienze Mediche).

Artrite psoriasica, ixekizumab efficace

Funziona meglio della terapia standard

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Il farmaco sperimentale ixekizumab si dimostra superiore rispetto alla terapia standard per la cura dell’artrite psoriasica.

Lo ha annunciato la casa produttrice Lilly nel corso del Congresso Europeo di Reumatologia di Madrid.

Lo studio randomizzato in doppio cieco di fase 3b/4 SPIRIT è il primo e unico studio H2H (Head-to-Head) che utilizza il dosaggio approvato sia per ixekizumab che per adalimumab e consente l’associazione concomitante con DMARD convenzionali. Lo studio conferma con ulteriori dati a supporto, come già anticipato dai top line results annunciati a dicembre dello scorso anno, il raggiungimento degli endopint primari per ixekizumab.

Curcuma, una minaccia per il fegato?

Casi di epatopatia associati all’uso di integratori

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Riflettori puntati sulla curcuma. Sebbene il suo effetto anti-ossidante sia comprovato scientificamente, nelle ultime settimane il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno segnalato un incremento esponenziale dei casi riportati in Italia di epatopatia ad impronta colestatica associata alla assunzione di integratori contenenti curcumina.

Una rinnovata consapevolezza delle proprietà benefiche dei prodotti naturali ha fatto sì che negli ultimi anni si siano imposti sul mercato come alternativa ai farmaci per la cura di disturbi e patologie di carattere neoplastico, infiammatorio e anche nelle malattie del fegato.

Scoperto il ruolo di alcuni recettori nella cura dei linfomi

Individuata la presenza sui neutrofili della molecola CD16A

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Per creare cure su misura contro i linfomi, i ricercatori sono impegnati a capire perché la stessa terapia su un malato funziona bene, su un altro meno, su un terzo per nulla. Questione di geni, ma non solo: serve andare oltre, capire quali recettori sono “espressi” dalle cellule del nostro sistema immunitario, perché il successo delle cure dipende in gran parte da loro.

Josée Golay – una vita dedicata a indagare come funzionano gli anticorpi monoclonali usati attualmente come farmaci per la cura di linfomi e altri tipi di tumore – ha fornito per la prima volta alla comunità internazionale dei ricercatori un’informazione importante, grazie a una scoperta inaspettata.

Nuovo farmaco contro la Sma

Approvato Zolgensma, il medicinale più caro al mondo

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È stato approvato un nuovo farmaco per il trattamento della Sma, l’atrofia muscolare spinale, prima causa genetica di morte fra i neonati.

Si tratta di Zolgensma, il farmaco più caro al mondo, ben 2 milioni e 125 mila dollari per un ciclo di trattamento. La Fda americana ha approvato il medicinale di Novartis per i bambini di età inferiore ai 2 anni affetti dalla condizione, inclusi quelli che non hanno ancora manifestato sintomi.

Questo è potenzialmente un nuovo standard di cura per i bambini con la forma più grave di SMA”, ha detto il dottor Emmanuelle Tiongson, un neurologo pediatrico del Children’s Hospital di Los Angeles che ha fornito Zolgensma ai pazienti nell’ambito di un programma di accesso esteso.

Raccomandazioni per una bocca sana

I consigli dell’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia

Avere denti dritti e allineati significa anche avere una bocca più sana. Una masticazione scomposta, un sorriso irregolare, una malocclusione e l’abitudine di serrare i denti durante la notte, sono solo alcuni dei segnali di allarme da tenere presente e che devono portare a una prima visita di controllo dallo specialista in ortodonzia.

Intervenire tempestivamente con una cura ortodontica mirata, che il proprio medico di fiducia saprà indicare è, quindi, di fondamentale importanza. L’obiettivo di un trattamento ortodontico è proprio quello di fornire al paziente un’occlusione sana e funzionale e, perché no, anche un bel sorriso per tutta la vita.