Cancro, nuova immunoterapia più efficace


La terapia evidenzia le cellule tumorali da distruggere

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Una scia luminosa che consente al sistema immunitario di rendersi conto della posizione del nemico. Questo è l’approccio dei ricercatori della Yale University che hanno sperimentato su modello murino un nuovo trattamento immunoterapico per la cura di melanomi e tumori della mammella e del pancreas.
I ricercatori hanno sviluppato un nuovo sistema che coniuga la terapia genica virale alla tecnologia di modifica dei geni.
Invece di trovare e modificare pezzi di Dna e inserire nuovi geni, il nuovo sistema – chiamato Maegi, Multiplexed Activation of Endogenous Genes as Immunotherapy – vaglia e identifica la posizione di decine di migliaia di geni associati al cancro, agendo quindi come una specie di Gps.
In tal modo, Maegi evidenzia la presenza delle cellule tumorali da estirpare amplificandone il segnale.
“Una volta identificate, il sistema immunitario riconosce immediatamente le …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, immunoterapia, cellule,

Perché il nostro cervello è il più evoluto sulla Terra


Il ruolo dell’enzima GSK3 nello sviluppo delle funzioni cerebrali

Un team di ricercatori italiani ha scoperto il ruolo dell’enzima GSK3 nelle funzioni specifiche del cervello umano, indagando per la prima volta cosa accade nelle fasi precoci dello nostro sviluppo cerebrale, attraverso tecnologie di frontiera, come gli organoidi. Lo studio è appena stato pubblicato su Stem Cell Reports.
“GSK3 è un enzima che, grazie alla sua capacità di ‘accendere’ o ‘spegnere’ l’attività di svariate proteine bersaglio, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione di molteplici processi biologici, fra cui quelli che causano i tumori”, spiega Giuseppe Testa, Direttore del laboratorio Cellule Staminali e Epigenetica IEO, Professore di Biologia Molecolare all’Università Statale di Milano e Direttore del Centro di Neurogenomica dello Human Technopole. “La particolarità di questa affascinante proteina è quella di regolare i meccanismi di sopravvivenza e morte delle cellule …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Salmone per un corpo scolpito. Scopri proprietà e benefici.

La dieta di chi pratica regolare attività fisica, che sia uno sport o gli allenamenti in palestra, deve essere tarata su quello sforzo. Importantissime e immancabili sono le proteine per chi pratica attività fisica con costanza se si vogliono ottenere risultati. Perché il salmone è tra gli alimenti giusti da mangiare essendo sportivi? Perché è ricco di proteine nobili, acidi grassi polinsaturi e provitamine. Vediamo insieme quali sono i benefici salmone.

Benefici salmone: perché è fondamentale per chi fa sport

Quali sono le proprietà del salmone? Già a partire da questi dati risultano evidenti, soprattutto per gli sportivi. Ma vediamo quali sono i benefici del salmone per le “malate di palestra” e i vantaggi di inserirlo nella propria alimentazione:

  • è ricco di proteine e grassi omega-3;
  • in 85 g di salmone ci sono 133 kcal per 5 g di grasso, 22 g di proteine e 0 g di carboidrati
  • ha moltissime proprietà benefiche tanto da risultare sconsigliato solamente per le persone che fanno una vita sedentaria e sono in sovrappeso per via dell’alto potere calorico.

Il salmone è un pesce ricco di proteine, sali minerali come il selenio e il fosforo, vitamine e grassi polisaturi. Si registra anche un bassissimo contenuto di sodio. Uno dei principali benefici salmone sta nel quantitativo alto di grassi omega 3. Questi sono utilissimi per abbassare il livello di colesterolo e per combattere l’osteoporosi. Oltre a questo i grassi presenti nel salmone sono protettivi per il sistema cardiovascolare, aiutando a tenere sotto controllo la pressione. Leggi anche Idee per pranzo: salmone, arance mandorle e couscous

Perché il salmone è perfetto nella dieta degli sportivi? Perché le proteine che contiene hanno un alto valore biologico ed è ricco di amminoacidi essenziali, fondamentali per chi si allena. Le proteine, come ben si sa, sono il motore per chi fa attività fisica. Per poter sostenere gli allenamento è necessario un giusto apporto calorico; gli amminoacidi del salmone contribuiscono a far si che l’organismo possa disporre delle forze necessarie per costruire le proteine che assistono i muscoli nello sforzo della contrazione. Le proteine nobili del salmone, quindi, contengono amminoacidi che il corpo non produce e che – oltre ai muscoli – aiutano anche gli anticorpi a difenderci dalle infezioni.

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Spinaci per la tua dieta: tra mito, proprietà e i benefici

Siamo cresciuti guardando Braccio di Ferro mangiare barattoli interi di spinaci per diventare immediatamente più forte e muscoloso, coi bicipiti che gli crescevano a vista d’occhio. E nello stesso tempo, le nostre mamme ci incitavano a fare lo stesso, a mangiare gli odiatissimi spinaci per diventare come l’amatissimo marinaio dei cartoon. Il mito intorno a questo ortaggio non si è mai spento e i motivi sono tutti molto fondati. Braccio di Ferro faceva benissimo a farne scorpacciate!

Spinaci: benefici e proprietà

La fama degli spinaci è legata soprattutto al loro elevato contenuto di ferro, di gran lunga superiore a quello di altri ortaggi e verdure: tra 2,9 e 3,4 mg per 100 grammi. Va però specificato che non viene assorbito facilmente dall’organismo, come accade con quello delle lenticchie ad esempio. Queste ultime di ferro ne contengono addirittura di più! L’origine del “mito del ferro” risale a un errore di stampa del lontano 1890, quando una virgola messa nel posto sbagliato trasformò i 3 mg di una confezione in 30! Fu dunque attribuito agli spinaci un contenuto di ferro 10 volte superiore al reale. L’errore fu scoperto dopo decenni. Leggi anche Ferro negli alimenti: le cose che devi sapere

Ciò non toglie che siano comunque molto salutari, grazie al loro contenuto di magnesio, potassio, fosforo, rame e calcio. Le vitamine, i sali minerali e la tanta clorofilla garantiscono proprietà antiossidanti e depurative. Inoltre contengono acido folico in buone quantità, carotenoidi, luteina importante per la vista e cellulosa molto utile come lassativo. Sono anche una delle più ricche fonti alimentari di quercetina, flavonoide utile per contrastare infezioni e infiammazioni. Tra le particolarità, ha anche un lieve effetto lenitivo che può renderli utili come impacco, in caso di scottature di leggera entità. Leggi anche Elisir naturale di bellezza e non solo: i benefici dei polifenoli

Un etto di spinaci contengono un totale di 23 cal e sono composti per il 90% di acqua.

Gli spinaci in cucina

Sono molto versatili in cucina, ma è importante avere l’accortezza di lavare molto bene le foglie, che tendono a trattenere molta terra. Gli spinaci freschi si conservano in frigorifero massimo tre giorni, ma è bene tenere presente che rilasciano molta acqua in cottura, quindi meglio lessarli in pochissima acqua. Oltre ad essere consumati cotti, possono essere consumati anche crudi, all’insalata, al vapore, ripassati in padella.

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Alluce valgo, una tecnica non invasiva


Metodo innovativo per risolvere le deformità del piede

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È possibile curare l’alluce valgo senza sottoporre il paziente a interventi invasivi? Il dott. Nicola Del Bianco, Medico Chirurgo specialista in Ortopedia, Traumatologia e Chirurgia del Piede, adotta un’innovativa tecnica – percutanea metodo PBS -, per risolvere la deviazione della prima articolazione metatarso-falangea, comunemente chiamata “alluce valgo”. Si tratta di un’operazione di pochi minuti non invasiva, tanto da permettere al paziente di ricominciare a camminare il giorno stesso.
A raccontare i dettagli della tecnica percutanea, il dott. Nicola Del Bianco: “Questo metodo si differenzia dalle tecniche tradizionali per la mancanza di mezzi di sintesi come ferri, viti o chiodi, per l’utilizzo di un’anestesia locoregionale (o periferica) e per la mancanza di cicatrici cutanee e l’immediata deambulazione. Con questa procedura la correzione delle deformità avviene tramite fratture …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | alluce, valgo, piede,

Allo stress reagiscono meglio le donne


Le cellule femminili resistono mentre quelle maschili si suicidano

Un’altra evidenza scientifica conferma che essere uomini o donne condiziona l’insorgenza e il decorso delle malattie, come pure la risposta alle cure.
È quanto ha osservato un gruppo di ricercatori del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell’ISS che, in uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Cell Death and Disease, in collaborazione con ricercatori dell’Università di Bologna e del CNR di Roma, è riuscito ad identificare alcuni componenti molecolari alla base della diversa risposta delle cellule maschili (XY) e femminili (XX) agli stress, capaci di attivare i processi di morte cellulare (apoptosi) o di indurre meccanismi protettivi (autofagia).
“In generale – spiega Paola Matarrese dell’ISS, coautrice della ricerca – le cellule maschili (XY) rispondono allo stress andando incontro a morte programmata (apoptosi), una forma di suicidio cellulare regolato; mentre …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | stress, cellule, donne,

Virus Zika nella placenta anche dopo la guarigione


Il virus si annida nelle cellule mesenchimali

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Il virus Zika sopravvive nelle cellule mesenchimali della placenta di una donna incinta anche dopo la presunta scomparsa dell’infezione. È quanto hanno scoperto i ricercatori dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma in collaborazione con colleghi dell’Umberto I, dello University College di Londra e del Centro Ospedaliero Universitario del Quebec.
Gli scienziati hanno analizzato la placenta di una donna incinta e asintomatica che aveva contratto l’infezione durante un viaggio a Cuba. La donna si era infettata al quarto mese di gravidanza e il virus è rimasto in circolo nel flusso sanguigno per due mesi e mezzo prima di sparire alla ventiseiesima settimana di gestazione. Alla trentottesima settimana, la donna ha partorito un bambino sano, fortunatamente non colpito dall’infezione, che può provocare gravi danni neurologici al feto.
I medici dello Spallanzani …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | virus, Zika, mesenchimali,

Metabolismo basale: 6 regole d’oro per aumentarlo

Cos’è il metabolismo basale e come si può aumentare questo valore? Partiamo innanzitutto dalla definizione metabolismo basale, altrimenti detto tasso metabolico basale e abbreviato con la sigla BMR. Il metabolismo basale, in parole semplici, indica la quantità di energia che è necessaria ogni giorno per garantire il funzionamento di tutti i processi dell’organismo che ci mantengono in vita (la respirazione, il battito del cuore). Il calcolo del metabolismo basale risulta necessario quando si pianifica una dieta e si vuole perdere peso poiché permette di assumere meno calorie di quelle che si riescono a bruciare. Vediamo nello specifico quali sono i fattori che influenzano il metabolismo basale e qualche consiglio per aumentare il dispendio energetico e dimagrire più velocemente.

Aumentare metabolismo basale: quali fattori influenzano il dispendio energetico dell’organismo?

Il metabolismo basale è un valore che oscilla tra il 50% e il 70% dell’energia totale consumata; buona quantità dell’energia che ogni giorno spendiamo, quindi, viene utilizzata per mantenerci in vita.
Da cosa dipende il metabolismo basale? Come in tutti i meccanismi del corpo umano questo valore viene influenzato da diversi fattori come l’età (più si invecchia più il metabolismo basale cala); gli ormoni; l’altezza (chi è più alto consuma di più); la massa magra (il metabolismo dei muscoli è maggiore rispetto a quello della massa grassa); la temperatura esterna; l’alimentazione (qualità e quantità del cibo ingerito, il numero di pasti al giorno); assunzione di farmaci; l’attività fisica (aumenta il metabolismo basale).

Aumentare il metabolismo basale: qualche consiglio

Come si fa ad aumentare il metabolismo basale? Capita spesso che ci vuole dimagrire velocemente se lo chieda, considerato che è un valore che è necessario conoscere per avere successo nella perdita di peso. Partiamo dal fatto che per accelerare il metabolismo basale e mantenerlo attivo è necessario combinare una serie di comportamenti virtuosi e mantenerli nel tempo. Vediamo quali sono i consigli per aumentare metabolismo basale:

  • mai saltare i pasti: per mantenere attivo il metabolismo è necessario che il corpo abbia sempre qualcosa da bruciare, soprattutto in vista delle giornate di allenamento;
  • bere molta acqua: mantenere il corpo costantemente idratato garantisce un metabolismo basale più attivo;
  • riposare il giusto numero di ore: anche dormire è importante per il metabolismo basale poiché la privazione del sonno può portare a un malfunzionamento del modo in cui il corpo utilizza il glucosio o a variazioni di alcuni ormoni (grelina, leptina e cortisolo) che influenzano appetito e metabolismo;
  • ingerire abbastanza kcal: se il corpo non riceve cibo il metabolismo basale tende ad abbassarsi per garantire la sopravvivenza. Per evitare che si inneschi questo meccanismo è necessario, in media, assumere almeno 1.800 kcal al giorno per gli uomini1.200 kcal al giorno per le donne;
  • preferire le proteine nell’alimentazione: per digerire il corpo deve consumare energia e le proteine sono il nutriente che, per essere demolito e digerito correttamente, richiede il maggior dispendio energetico; nutrizionista
  • fare attività fisica costante: l’attività aerobica combinata con gli esercizi di tonificazione stimola la crescita della massa magra; il tessuto muscolare è quello che, a livello metabolico, è più attivo nel corpo.

Ciliopatia, colpa di un gene alterato

Studio sottolinea l’importanza della mutazione di Ccdc151

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Chi ne soffre sviluppa spesso bronchite cronica con successive bronchiectasie, accompagnate talvolta da sinusite cronica, poliposi nasale e otite.

Sono solo alcuni dei sintomi della discinesia ciliare primaria (DCP), per frequenza, la seconda malattia congenita dell’apparato respiratorio dopo la fibrosi cistica: in Italia ad esserne colpito sarebbe un abitante su 15.000.
Si manifesta soprattutto nel periodo neonatale, con problemi respiratori e infezioni ricorrenti.

Una delle cause di questa malattia, su base genetica, è dovuta a mutazioni patologiche del gene Ccdc151.

Come iniziare ad allenarsi: i consigli per muovere i primi passi nel fitness

Hai deciso che vuoi cominciare ad allenarti ma non sai bene come muoversi né da dove cominciare. Come iniziare palestra? Ci sono una serie di dritte e di consigli utili per iniziare a muovere i primi passi nell’ambito del fitness e dell’allenamento in palestra. Tornare in forma non è difficile se lo si fa nella maniera adeguata e nei giusti tempi: basta solo sapere da dove cominciare! Vediamo allora tutti i consigli utili su come iniziare palestra.

Come iniziare palestra: consigli per partire con il piede giusto

Cominciano da zero il mondo della palestra, dell’allenamento e dei corsi può fare paura. Potrò mai farcela, io, a diventare come tutte quelle persone super in forma se non ho mai sollevato un peso? La risposta è si! Basta sapere da dove cominciare e farlo nei giusti tempi. La parola d’ordine? Pazienza. Innanzitutto per prendere confidenza con la disciplina scelta. Ecco i consigli per cominciare ad allenarsi e ottenere risultati senza demoralizzarsi lungo il percorso.

Tempo al tempo

Quando si comincia una nuova attività bisogna darsi tempo, e questo vale anche per l’attività fisica. Non si può pretendere di riuscire ad alzare subito pesi di 5 kg o di avere successo in un corso di boxe se non si è mai fatto allenamento prima, no? La regola è avere pazienza. Datti il giusto tempo per provare varie attività e capire quella più adatta a te. L’attività fisica serve per scaricare la tensione e deve essere un momento di totale svago.

Non pretendere di partire da 10

Partire da zero significa proprio partire dalle basi. Non ha senso provare a sollevare pesi sopra le tue possibilità o fare esercizi che richiedono una prestanza fisica impossibile da avere già all’inizio dell’allenamento in palestra. Questo punto è fondamentale: ricordalo soprattutto per evitare incidenti e piccoli infortuni. Non ha senso pensare di poter correre 30 minuti di fila se non si è abituati nemmeno a camminare velocemente per 15 minuti, no?

Attenzione all’alimentazione

Cosa centra con il cominciare ad andare in palestra il cambio di alimentazione? Centra! Solitamente chi sceglie di avvicinarsi al fitness vuole anche aggiustare il modo in cui mangia. Per raggiungere la forma perfetta è importantissimo operare su entrambi i fronti, sia quello dell’alimentazione che quello del fitness, ma attenzione. Quando ci si allena l’alimentazione deve essere adeguata allo sforzo e allo scopo che si ha in mente. Risulta utile, in questi casi, rivolgersi a un nutrizionista per capire come mangiare e soprattutto quante proteine assumere in virtù dell’attività fisica che si è scelto di praticare.

Mantieniti costante

Per rimanere costanti nel tempo il metodo giusto è porsi un obiettivo raggiungibile. Il rischio più grande quando si comincia a fare attività fisica per la prima volta è quello di partire a bomba per poi arenarsi dopo un po’ di tempo. Evita il blocco ponendoti un obiettivo: perdere qualche chilo, aumentare la massa muscolare, entrare in quel paio di jeans. Mi raccomando, che sia raggiungibile! Porsi obiettivi assurdi può solo demoralizzare e spingere a lasciare perdere.