Coronavirus, come affrontare la malattia a casa

Indicazioni del ministero sulla gestione domiciliare dei pazienti

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L’infezione da SARS-CoV-2 è una condizione estremamente complessa per i meccanismi fisiopatogenetici connessi, per la molteplicità delle manifestazioni cliniche e per il ruolo giocato dalla risposta immunitaria dei soggetti.
Va, inoltre, ricordato che SARS-CoV-2 ha rappresentato, a tutti gli effetti, un patogeno sconosciuto alla comunità scientifica internazionale fino alla fine del mese di dicembre 2019 e la gestione clinica dei pazienti affetti da sintomi attribuibili al nuovo coronavirus (malati con COVID-19) è progressivamente evoluta nel tempo, riflettendo il progressivo accumularsi di informazioni relative al determinismo patogenetico della condizione morbosa, ai sintomi presentati dai pazienti e alle conoscenze che si sono andate via via accumulando nell’ambito dell’efficacia e delle tossicità correlate alle differenti terapie. In particolare, il trattamento si è articolato su …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, sintomi, saturimetro,

SARS-CoV-2, come prevenire il contagio indoor

Fondamentali il tasso di umidità e il ricambio d’aria

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Mantenere il giusto grado di umidità e un adeguato ricambio d’aria evita la propagazione del virus negli ambienti al chiuso, specialmente dove il rischio è più alto, come ospedali e studi medici. Lo conferma uno studio internazionale condotto, tra gli altri, da ricercatori Cnr-Isac e pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health
È risaputo che il Sars-Cov-2 non si trasmette solo per contatto diretto, ma può diffondersi attraverso l’aria tramite “droplet”, le goccioline di saliva nebulizzata. “Sebbene il virus, di per sé, abbia dimensioni dell’ordine di un centinaio di nanometri (il diametro di un capello è di 50.000-180.000 nanometri), è verificato che una persona infetta, attraverso la respirazione, la vocalizzazione, la tosse, gli
starnuti, può emettere un aerosol contenente potenzialmente il SARS-CoV-2”, spiega Francesca Costabile, ricercatrice …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Mio buon Natale, te lo ricordi com’eri prima?

Quest’anno, l’abbiamo capito, il Natale sarà diverso per tutti. Se da un lato qualcuno ha già iniziato da settimane a decorare la casa per infondersi di atmosfera natalizia e rallegrare un po’ gli animi, dall’altro ci sono persone che saranno costrette a passare le feste lontane dai propri cari, a causa delle restrizioni sugli spostamenti o gli arrivi dall’estero. 

A cura di Valeria Baruzzo

In ogni caso, che si faccia parte del primo o del secondo gruppo, siamo tutti stimolati a riflettere su cosa significhi il Natale per noi. Nella maggior parte dei casi, le festività natalizie corrispondono esattamente a quello che siamo invitati a evitare quest’anno: assembramenti, abbracci, baci, carezze, rimpatriate, viaggi. Insomma, calore umano che nella vita di tutti i giorni non abbiamo tempo di alimentare perchè, correndo in modo frenetico, ci dimentichiamo di dedicare parole e pensieri a chi vogliamo più bene. Invece, a Natale ci riscattiamo un po’ tutti, che sia con un regalo ben pensato o con un semplice biglietto di auguri, una telefonata o una cena insieme a persone che non rivediamo da tanto (una mangiata più o una meno non fa differenza e lo sappiamo benissimo). Poi, ci sono anche i Grinch della situazione, che invece saranno ben contenti di evitare inutili rimpatriate familiari in cui si parla sempre delle stesse cose, si sente il solito “ma i figli, a quando?”, “la laurea quando arriva?”, “la fidanzata quest’anno l’hai trovata?”, “uh, come sei ingrassata!”, il tutto sfoderando il più falso dei sorrisi mentre si ringrazia per regali imbarazzanti che verranno rivenduti su internet il giorno dopo. Natale è un po’ entrambe le cose, forse. Un po’ magico e un po’ stressante. Ma in nessun caso dovrebbe essere solitudine.

© Sani per Scelta

Photo by Annie Spratton Unsplash

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19.000 contagi, il tasso di positività scende ancora

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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I nuovi contagi rimangono sotto i 20.000 (19.350) anche oggi nonostante l’aumento di oltre 50.000 tamponi. Il numero totale di test è infatti di 182.100, il che si traduce in un calo evidente del tasso di positività, ora al 10,6%.
Rimane invece molto alto il numero dei decessi, 785, per un totale dall’inizio dell’epidemia di 56.361.
Si riduce ancora la pressione sul sistema sanitario, dal momento che i ricoverati sono in tutto 32.811, 376 in meno rispetto a ieri, e quelli in terapia intensiva 3.663, 81 in meno. L’Rt nazionale è attorno all’1%, con molte Regioni ormai stabilmente sotto tale quota.
Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.
Nelle Regioni di prima fascia il governo attua una limitazione alla circolazione delle persone fra le 22 e le 5 di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Le e-cig non sono innocue

Non producono vapore ma aerosol potenzialmente nocivo

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È improprio affermare che le sigarette elettroniche siano innocue perché produrrebbero soltanto vapore. In realtà, il fumo sprigionato dalle e-cig è aerosol contenente sostanze anche potenzialmente nocive.
Lo ribadisce uno studio pubblicato sul Journal of American College Health da scienziati della George Mason University di Fairfax, in Virginia. I ricercatori hanno somministrato un questionario a 800 studenti di college dal quale emerge il collegamento fra la parola vapore e una più bassa percezione del rischio per il fumo passivo.
Una ricerca dell’Università di Stanford, peraltro, ha dimostrato che i ragazzi che usano le e-cig hanno 5 volte più probabilità di sviluppare l’infezione da Sars-CoV-2, un dato che sale a 7 volte di più se i giovani svapano in contemporanea.
«La comunità scientifica dovrebbe iniziare a parlare di aerosol e non di vapore per sensibilizzare di più i …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sigarette, vapore, aerosol,

Contagi e terapie intensive in calo

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Scendono sotto i 20.000 i nuovi casi di contagio giornalieri. Sono per la precisione 16.377, per un totale di 1.601.554 dall’inizio dell’epidemia. I decessi sono 672, cifra che porta al totale di 55.576.
Come sempre, i tamponi del lunedì scendono di molto: oggi sono 130.524, per un tasso di positività che sale leggermente al 12,5%, mentre ieri era all’11,7%.
Risale di 308 il numero generale di ricoverati, portandolo a 33.187, mentre prosegue il calo delle terapie intensive: altri 9 posti in meno per un totale di 3.744.
Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.
Nelle Regioni di prima fascia il governo attua una limitazione alla circolazione delle persone fra le 22 e le 5 di mattina. Per uscire di casa dopo le 22 servirà un’autocertificazione. Si chiudono …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Un batterio rende irritabile l’intestino

La sindrome sarebbe scatenata dal batterio Brachyspira

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Se l’Helicobacter pylori colpisce lo stomaco causando anche l’ulcera, un altro batterio sarebbe responsabile dell’intestino irritabile, il Brachyspira. A scoprirlo è uno studio pubblicato su Gut da un team dell’Università di Göteborg.
Il microrganismo è normalmente assente dall’intestino delle persone sane, mentre analisi di laboratorio ne hanno trovato spesso traccia in caso di sindrome dell’intestino irritabile, una condizione che riguarda fino a un adulto su 10.
La sindrome si manifesta con diversi livelli di gravità, causando dolore addominale, diarrea o costipazione.
“A differenza della maggior parte dei batteri intestinali, Brachyspira è a diretto contatto con le cellule della parete dell’intestino”, spiega l’autore principale del lavoro Karolina Sjöberg Jabbar. “Sono rimasta immensamente sorpresa quando ho ritrovato Brachyspira in un numero crescente di pazienti, ma mai in …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | intestino, irritabile, batterio,

Contagi stabili, calano morti e ricoverati

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Il buon andamento della curva epidemica si conferma nella giornata di domenica. I contagi sono 20.648, in netto calo rispetto a ieri. Calano come sempre però anche i tamponi, che sono 176.934. Ne consegue che il tasso di positività è uguale a ieri, l’11,7%.
Sì registra un nuovo calo dei decessi, 541, quindi 54.904 in totale. Calano ancora i ricoverati, 420 in meno rispetto a ieri, per un totale di 32.879. I posti occupati in terapia intensiva sono 3.753, con una riduzione di 9 da ieri.
Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.
Nelle Regioni di prima fascia il governo attua una limitazione alla circolazione delle persone fra le 22 e le 5 di mattina. Per uscire di casa dopo le 22 servirà un’autocertificazione. Si chiudono musei e mostre, e si adotta la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Tutti i numeri in calo, il sistema sanitario respira

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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Finalmente un giorno in cui i numeri del bollettino della Protezione Civile fanno ben sperare per il futuro.
Innanzitutto i contagi, oggi 26.323, in calo di 2.000 rispetto a ieri. L’aspetto più positivo è che il numero dei tamponi è addirittura leggermente più alto, 225.940. Ciò determina un tasso di positività dell’11,7%, in calo di un punto da ieri.
Calano anche i decessi, sebbene rimangano su livelli elevati: sono 686, per un totale di 54.363.
Ma le notizie migliori arrivano dai numeri dei ricoverati e dei pazienti in terapia intensiva. I ricoveri generali scendono di 385, arrivando a 33.299, mentre in terapia intensiva ci sono oggi 20 pazienti in meno, per un totale di 3.762.
Dal 6 novembre fino ad almeno il 3 dicembre entra in vigore un nuovo Dpcm che suddivide in 3 fasce le regioni italiane, a seconda del livello di diffusione del contagio.
Nelle Regioni di prima fascia …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Parkinson, diagnosi precoce con un prelievo di sangue

L’innovativa prospettiva da uno studio dell’Irccs “Don Gnocchi”

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Diagnosticare il Parkinson con un semplice prelievo di sangue: è questa l’innovativa prospettiva aperta da uno studio dei ricercatori dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi, pubblicato dalla rivista Neurobiology of Disease.
Oggi la diagnosi precoce di Parkinson – una delle patologie neurodegenerative più diffuse, che si stima colpisca oggi in Italia quasi mezzo milione di persone – è possibile solo con un complesso prelievo di liquor o con una costosa analisi di risonanza nucleare. Il gruppo di ricerca della “Don Gnocchi” – coordinato da Cristina Agliardi – ha isolato e analizzato nel sangue gli esosomi neurali, piccole vescicole rilasciate dalle cellule, di un gruppo di pazienti affetti da Malattia di Parkinson arruolati presso il Centro Parkinson dell’IRCCS “Don Gnocchi” di Milano.
Analizzando tali esosomi, i ricercatori del Laboratorio di Medicina molecolare e Biotecnologie e dello …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | parkinson, diagnosi, neurologia,