Curva in lieve calo, prima riduzione dei ricoveri ordinari

L’Italia nel pieno della quarta ondata

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I nuovi casi di contagio da Sars-CoV-2 sono 179.106, di nuovo sotto quota 200.000. Il totale delle persone infettate è così di 9.603.856, di cui 2.682.041 sono attualmente positive.
L’Rt nazionale scende a 1,31, mentre l’incidenza aumenta a 2.011 casi per 100.000 abitanti.
Sono stati effettuati 1.117.553 tamponi, il che produce un tasso di positività del 16%, in calo rispetto al 17% di ieri.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 373 decessi, cifra che porta il totale a 142.963 vittime da inizio pandemia.
Da segnalare il fatto che il 21 gennaio del 2021 i decessi furono 524. Il totale dei ricoverati è di 19.485 per effetto di una riduzione di 174 posti nella giornata di ieri. Le terapie intensive salgono a 1.707 (+9), con 148 nuovi ingressi in rianimazione.
I vaccinati sono 47.017.190, l’87% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 90,2% ha avuto almeno la prima dose. Oltre …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Covid-19 è anche un’epidemia di disturbi psicologici

Aumento significativo della richiesta di assistenza psicologica

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L’onda lunga della pandemia da COVID ha prodotto notevoli ricadute sulla salute mentale. In questi lunghi mesi, centinaia di indagini sono state condotte a livello internazionale per quantificare gli effetti negativi che il COVID-19 sta avendo sul benessere psicologico. Numerosi sono i sintomi comportamentali descritti, sia in chi è stato contagiato dal virus, sia in chi, invece, è stato vittima di fattori indiretti come: lunghi periodi di quarantena, perdita del sostegno sociale e sovraesposizione a fenomeni di infodemia. Tutte le ricerche scientifiche svolte nell’ultimo anno sono concordi nell’indicare che la pandemia e le misure di quarantena stanno seriamente impattando la salute mentale. Questo ha sopraffatto i sistemi sanitari di molti paesi e, naturalmente, ha colpito gli operatori sanitari che combattono in prima linea.
“Quando COVID-19 ha colpito per la prima volta, i …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, psicologico, telemedicina,

Una cura per la pouchite cronica attiva

Vedolizumab indicato per non risponde agli antibiotici

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Sta per essere approvato il farmaco vedolizumab per il trattamento della pouchite cronica attiva. Il farmaco è indicato per i pazienti sottoposti a proctocolectomia e anastomosi ileale pouch-anale (IPAA) per colite ulcerosa (UC) che hanno avuto una risposta inadeguata alla terapia antibiotica o hanno perso tale risposta.
Il parere del CHMP sarà ora riesaminato dalla Commissione europea. Se approvato, vedolizumab diventerà il primo trattamento indicato per la pouchite cronica attiva nell’Unione Europea.
La pouchite è una condizione che si manifesta dopo un intervento chirurgico e può causare incontinenza fecale, disagio addominale e sanguinamento.
Vedolizumab in Europa è attualmente indicato per il trattamento della colite ulcerosa da moderata a grave e della malattia di Crohn in pazienti che hanno avuto una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o erano intolleranti alla …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | pouchite, vedolizumab, Crohn,

Il sesso non fa male al cuore

Rarissima l’eventualità di un attacco cardiaco per lo sforzo

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Lo sforzo fisico indotto dal sesso non è quasi mai sufficiente a causare un attacco cardiaco. Lo dimostra una ricerca inglese pubblicata su Jama Cardiology da un team della St George University di Londra coordinato da Mary Sheppard.
Lo studio ha analizzato le cartelle cliniche dei pazienti del centro cardiologico dell’ateneo morti per arresto cardiaco negli ultimi 15 anni, valutando nel complesso 6.847 persone. Soltanto in 17 casi l’attacco cardiaco si è verificato nel corso del rapporto sessuale o entro 60 minuti, per una percentuale dello 0,2%.
A dispetto di quanto si possa pensare, gli uomini non sono le uniche vittime del fenomeno. Su 17 casi, 6 hanno visto per protagoniste le donne. In secondo luogo, l’arresto cardiaco durante il sesso non riguarda solo gli anziani, anzi dai dati sembrerebbe il contrario dato che l’età media delle vittime era di 38 anni.
“Lo studio conferma una …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sesso, cuore, sforzo,

Heidi Klum assicura le gambe. Ma una vale più di un’altra. Ecco perché.

Heidi Klum Assicura le sue Gambe. Per chi ha lunga memoria (ma certe cose non si dimentica) in passato anche una super mega star della musica internazionale ha assicurato il suo lato B per una cifra da capogiro. 

Nel caso della fotomodella tedesca la cifra per assicurare le sue gambe pare arrivi a 2milioni di dollari e duecentomila. 

Incomprensibile per noi comuni mortali, ma mossa astuta per chi da modella con le gambe ci lavora, ci guadagna e nel caso della Klum diventa addirittura un’icona. 

 

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Heidi Klum assicura le gambe. Ma una vale più di un’altra. Ecco perché.

Tuttavia la modella ha dovuto procedere ad un trattamento di favore ad una gamba piuttosto che un’altra. Pare infatti che da bambina, la super top sia stata vittima di un incidente. Cadendo su un bicchiere, si è causata una cicatrice così profonda che ad oggi permane. 

La modella cerca di coprire la cicatrice con lo spray abbronzante, tuttavia per l’assicurazione il piccolo incidente comporta che una gamba abbia più valore di un’altra. 

L’accaduto è stato raccontato durante la trasmissione di Ellen Degeneres durante l’Ellen Show. Heidi Klum, ha raccontato di voler assicurare anche il suo seno. 

Prima dose per 1 bambino su 4. Contagi e vittime stabili

L’Italia nel pieno della quarta ondata

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I nuovi casi di contagio da Sars-CoV-2 sono 188.797, di nuovo sotto quota 200.000. Il totale delle persone infettate è così di 9.418.256, di cui 2.682.041 sono attualmente positive.
L’Rt nazionale sale a 1,56, mentre l’incidenza dei casi aumenta a 1.988 casi per 100.000 abitanti.
Sono stati effettuati 1.110.266 tamponi, il che produce un tasso di positività del 17%, in rialzo rispetto al 16,3% di ieri.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 385 decessi, cifra che porta il totale a 142.590 vittime da inizio pandemia.
Da segnalare il fatto che il 20 gennaio del 2021 i decessi furono 524. Il totale dei ricoverati è di 19.659 per effetto di un aumento di 159 posti nella giornata di ieri. Le terapie intensive salgono a 1.698 (+10), con 155 nuovi ingressi in rianimazione.
I vaccinati sono 47.003.713, l’87% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 90,2% ha avuto almeno la prima …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Omicron frena, calo netto delle terapie intensive

L’Italia nel pieno della quarta ondata

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I nuovi casi di contagio da Sars-CoV-2 sono 192.320, tornando sotto quota 200.000. Il totale delle persone infettate è così di 9.219.391, di cui 2.626.590 sono attualmente positive.
L’Rt nazionale sale a 1,56, mentre l’incidenza dei casi aumenta a 1.988 casi per 100.000 abitanti.
Sono stati effettuati 1.181.889 tamponi, il che produce un tasso di positività del 16,3%, in rialzo rispetto al 15,4% di ieri.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 380 decessi, cifra che porta il totale a 142.205 vittime da inizio pandemia.
Da segnalare il fatto che il 19 gennaio del 2021 i decessi furono 603. Il totale dei ricoverati è di 19.500 per effetto di un aumento di 52 posti nella giornata di ieri. Le terapie intensive scendono a 1.688 (-27), con 134 nuovi ingressi in rianimazione.
I vaccinati sono 46.968.737, l’87% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 90,1% ha avuto almeno la prima …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Covid, genetica la causa della perdita di gusto e olfatto

Anosmia e ageusia potrebbero essere correlate a precise caratteristiche geniche

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La perdita del gusto e dell’olfatto che caratterizza le varianti Alfa e Delta di Sars-CoV-2, e in misura apparentemente inferiore Omicron, potrebbe essere legata a una precisa predisposizione genetica.
A suggerirlo è uno studio di ricercatori della 23andMe, società di genomica e biotecnologia con sede a Mountain View, in California. La ricerca, pubblicata su Nature Genetics, ha analizzato i meccanismi che portano all’anosmia e all’ageusia in caso di Long Covid.
I geni coinvolti sarebbero Ugt2a1 e Ugt2a2, ai quali viene associato un 11% di possibilità di sviluppare questi fastidiosi sintomi in seguito all’infezione da Sars-CoV-2. Nella maggior parte dei casi i pazienti recuperano gusto e olfatto in alcune settimane, ma per il 10-20% non è così e il disturbo si protrae anche per mesi.
Il team di ricerca ha esaminato il genoma di 69.841 persone che vivono negli Stati Uniti e nel Regno …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, anosmia, gusto, olfatto,

Oltre 400 morti, tasso di positività stabile

L’Italia nel pieno della quarta ondata

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I nuovi casi di contagio da Sars-CoV-2 sono 228.179. Il totale delle persone infettate è così di 9.018.425, di cui 2.562.156 sono attualmente positive.
L’Rt nazionale sale a 1,56, mentre l’incidenza dei casi aumenta a 1.988 casi per 100.000 abitanti.
Sono stati effettuati 1.481.349 tamponi, il che produce un tasso di positività del 15,4%, stabile rispetto a ieri.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 434 decessi, cifra che porta il totale a 141.825 vittime da inizio pandemia.
Il totale dei ricoverati è di 19.448 per effetto di un aumento di 220 posti nella giornata di ieri. Le terapie intensive scendono a 1.715 (-2), con 150 nuovi ingressi in rianimazione.
I vaccinati sono 46.924.739, l’86,9% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 90% ha avuto almeno la prima dose. Oltre 27 milioni di persone hanno già ricevuto la terza dose.
I bambini immunizzati con la prima dose …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Cancro, utile anche il Dna “spazzatura”

Molecole di Rna in grado di attivare la risposta immunitaria

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Le molecole di RNA non codificanti derivanti da DNA ripetuto, fino a pochi anni fa considerate poco importanti, sono invece fondamentali per l’attivazione e la funzionalità delle cellule immunitarie, in particolare dei linfociti T, e possono diventare un target farmacologico in strategie innovative di immunoterapia.
Lo studio, pubblicato su Nature Genetics, è stato coordinato da Beatrice Bodega, docente di Biologia molecolare, e Sergio Abrignani, docente di Patologia Generale, entrambi dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare “Romeo ed Enrica Invernizzi”, ed è stato realizzato in collaborazione con l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e l’Humanitas University di Milano, il CheckmAb spin-off della Statale di Milano, il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, il Policlinico di Milano, l’ospedale San Giuseppe MultiMedica IRCCS di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Rna, cancro, molecole,