Latte e cacao dopo l’allenamento. E’ davvero l’ideale ?

Quando da piccola bevevi latte e cacao in realtà stavi facendo un’operazione che ad oggi fanno molti body builders e crossfitter professionisti. Sembra infatti che bere latte e cioccolato sia il mix perfetto di macronutrienti e vitamine (A e D in particolare) per il tuo spuntino subito dopo l’allenamento.

Secondo alcuni studi, il rapporto carboidrati proteine (4:1) presente nella combinazione latte e cioccolato, sarebbe l’ideale per:

  • il recupero e crescita muscolare dopo l’allenamento (grazie alla presenza della caseina e del siero di latte)
  • il miglioramento delle performance (grazie alla presenza dei carboidrati)

Quindi dopo l’allenamento bere acqua fa bene, ma serve principalmente a recuperare i liquidi, mentre fare il pieno di macronutrienti e dare qualcosa ai tuoi muscoli da metabolizzare, ti aiuta senz’altro a raggiungere il tuo obiettivo di aumentare la massa magra e recuperare dopo lo sforzo muscolare.

Ovviamente il latte e il cacao a cui ci riferiamo non è esattamente quello che trovi preconfezionato al supermercato. Infatti, molti dei prodotti che trovi nei banco frigo sono concepiti con un alto contenuti di zuccheri, senza badare più di tanto al rapporto proteine e carboidrati. Leggi anche Proteine: come mantenere un corpo asciutto e muscoloso con una corretta alimentazione

Il post workout a base di latte e cacao non va chiaramente bene per tutti

Come spesso accade, quando si parla di attenzione, vanno valutati i singoli casi: ad esempio se sei un body builder professionista o un atleta di CrossFit, latte e cioccolato potrebbe essere l’opzione più sana alle più comuni proteine in polvere che spesso trovi in commercio.

Se invece tutto quello che fai è l’ellittica per 20 minuti, potresti sempre optare per latte e cioccolato, ma con un rapporto carboidrati – proteine diverso. Ad esempio potresti pensare di rimpiazzare il latte intero con quello scremato. Nell’ambito dell’equazione vanno tenuti in considerazione anche i grassi.

Per quanto riguarda le quantità dei singoli ingredienti, anche qui ci sono diverse variabili da prendere in considerazione ovvero:

  • La durata dell’allenamento
  • La frequenza
  • L’intensità
  • L’età
  • Il sesso

In conclusione: quello che sappiamo con certezza è che, per rifornire di energia il nostro corpo e recuperare i nutrienti persi durante l’allenamento, dobbiamo mangiare entro 30 minuti dalla fine di quest’ultimo, utilizzando come spuntino post workout anche latte e cacao, fatto rigorosamente in casa, che rimane comunque una delle tante altre opzioni valide a nostra disposizione. Leggi anche I migliori snack post allenamento. Uno per ogni workout.

Se vuoi gustare un bicchiere di latte e cacao dopo l’allenamento puoi provare l’allenamento METCON  sempre che il tuo livello di fitness e di salute te lo permetta.

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Frutta secca

 

La frutta secca

Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifico, direttore di Sani per Scelta, descrive in questo volume la frutta secca e i suoi benefici . Da sempre parte della dieta mediterranea, è ricca di vitamine, minerali e fibre ed è un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano a prevenire numerose patologie e contrastare l’invecchiamento. In questo libro, potrete scoprire la storia della frutta secca e le sue proprietà, e troverete ricette gustose, dall’antipasto al dolce fino agli snack più salutari.

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Cancro al colon, le diete sono un fattore di rischio

Un regime alimentare sbagliato aumenta le probabilità

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Parlando di tumore e, nello specifico, di tumore del colon, la dieta rappresenta un’arma a doppio taglio, un Giano bifronte.

Se è infatti vero che una dieta sbagliata può favorire l’insorgenza del cancro del colon, è altrettanto vero che un adeguato stile alimentare può fare molto per prevenire questo tipo di tumore.

È dunque importante imparare a riconoscere gli epic fail della dieta, le ‘bucce di banana’ che possono far levitare il rischio di tumore; ma altrettanto importante è familiarizzare con gli alimenti amici della salute, scudo e difesa contro il tumore. A questo riguardo, possono venire in aiuto alcuni importanti lavori scientifici di recente pubblicazione che hanno permesso di calcolare la percentuale di nuovi casi di tumore attribuibile a un’assunzione inadeguata di alcuni alimenti.

Sesso protetto in 15 mosse

Consigli su contraccezione e benessere sessuale in estate

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D’estate, si sa, i sensi si riaccendono. Per vivere la propria sessualità in maniera sicura, la Società Italiana della Contraccezione ha preparato una lista di consigli utili.

La contraccezione non va dimenticata mai: per il benessere della donna; per proteggersi dalle Infezioni a Trasmissione Sessuale (IST), per evitare gravidanze indesiderate e vivere serenamente l’intimità di coppia.

D’estate, con i ritmi di lavoro più lenti e quando si è in vacanza, si è più disposti a lasciarsi andare, a socializzare e aprirsi agli altri, facendo nuove conoscenze o rinsaldando un rapporto spento dalla routine e dallo stress, – spiega Antonio Cianci, presidente della SIC -. Ma non dimentichiamo che la nostra salute è sempre la priorità. Non dimentichiamoci della contraccezione, in tutte le sue modalità.

Colazione Dolce: Pangoccioli proteici al burro di arachidi

Sappiamo già che la colazione salata è quello che ci vuole per cercare di seguire una corretta alimentazione durante tutto il corso della giornata. Tuttavia noi siamo delle golosone, e quindi oggi abbiamo provato una ricetta che ben soddisfa la voglia di colazione dolce.

Ingredienti Pangoccioli proteici al burro di arachidi

  • 125gr di burro di arachidi
  • 50 gr di miele
  • un pizzico di sale
  • 80 gr di bianco d’uovo
  • mezzo cucchiaio di lievito
  • 36 gr di proteine in polvere alla vaniglia
  • 30 grammi di farina di mandorle
  • 50 gr di gocce di cioccolato fondente

Come procedere 

  • Mescola tutti gli ingredienti secchi finchè non sono ben amalgamati e succesivamente aggiungi i bianchi d’uovo, il burro di arachidi, il miele e la gocce di cioccolato fondente.
  • Valuta l’impasto dovrebbe essere morbido, ma non liquido. Se hai bisogno di renderlo più solido, aggiungi altre proteine in polvere. Se invece hai bisogno di renderlo più morbido prova con del latte
  • Preriscalda il forno a a 180°
  • Su una teglia posiziona la carda da forno.
  • Con un cucchiaio inizia a porzionare l’impasto (circa 12 porzioni)
  • Fai cuocere per circa 5-6 minuti, dovrebbero risultare dorati.
  • Lasciali raffreddare per 3 minuti prima di gustarli.

 

Dieci regole per una buona digestione d’estate

I consigli degli esperti gastroenterologi

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Estate, tempo di vacanze, caldo e spiagge: un periodo in cui, più che in altre stagioni dell’anno, il nostro corpo e il nostro apparato digerente, a dispetto di quanto ci si può attendere, sono sottoposti a forte stress.

Diete dimagranti dell’ultimo minuto, grande caldo e rischio disidratazione, sedentarietà ed eccessi alimentari possono rappresentare una minaccia spesso sottovalutata. Per questa ragione l’Associazione Italiana dei Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO) ha stilato un decalogo con le buone regole per prenderci cura dell’apparato digerente durante il periodo estivo.

Ecco i consigli degli specialisti:

Evitare diete dimagranti drastiche, sfuggire il mito collettivo della “prova-costume”.

L’alimentazione deve essere bilanciata: ogni pasto deve contenere carboidrati, proteine, fibre e vitamine e pochi grassi, soprattutto quelli saturi.

I benefici delle prugne secche

Effetti positivi su gestione del peso, colesterolo e glicemia

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Mangiare prugne come snack, anziché un’alternativa con contenuto calorico e nutrizionale simile, può portare interessanti vantaggi: la conferma arriva da uno studio condotto dal dipartimento di scienze motorie e della nutrizione della San Diego State University, recentemente pubblicato su Nutrition Research.

In particolare, lo studio suggerisce che l’uso di prugne come snack può aiutare a migliorare i livelli di assunzione di fibre e potassio e a ridurre il colesterolo LDL. Questi risultati, ottenuti su un gruppo di adulti sani in sovrappeso, sono di particolare interesse dal punto di vista della prevenzione, in quanto elevati livelli plasmatici di colesterolo LDL e una bassa assunzione di fibre possono essere fattori di rischio per malattie croniche verso cui il sovrappeso espone già a un rischio aumentato.

Caldo, come far bere di più i bambini

Alcuni suggerimenti per educare i bambini a una corretta idratazione

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Oltre 1 bambino su due (61%) non beve abbastanza, è il risultato di uno studio condotto su 305 soggetti di età compresa tra i 6 e i 16 anni.

Un dato allarmante che sottolinea come, ancora oggi, i più piccoli non vengono educati ad una corretta idratazione. L’acqua, in particolar modo durante il periodo estivo, assume un ruolo fondamentale per il benessere e lo sviluppo psico-fisico dell’organismo, che molto spesso i genitori sottovalutano.

In età infantile seguire una corretta idratazione può essere difficile: nei bambini infatti lo stimolo della sete è meno sviluppato rispetto agli adulti e anche quando viene avvertito non garantisce l’assunzione della giusta quantità di acqua.

Guida completa alla dieta chetogenica: alimenti concessi e principi

Premettiamo che la dieta chetogenica non è per tutti.  Se non perdi peso da molto tempo o se hai avuto patologie del metabolismo energetico o ancora se in passato hai avuto forti oscillazioni di peso, la dieta chetogenica non fa per te, o almeno, non nell’immediato. Vediamo di che si tratta.

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici”. La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

I corpi chetonici che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla mancanza di zucchero (glucosio) diventano il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni.

Ed ecco che i benefici cominciano a farsi evidenti: riduzione del peso corporeo, rallentamento del processo di invecchiamento, senso dell’appetito rallentato.

Ma, facciamo attenzione.

La dieta chetogenica nasce nel 1920 per aiutare i bambini malati di epilessia, agendo sul cervello e questo dovrebbe far comprendere che sì, è molto efficaci, ma anche altrettanto potente e non tutti siamo in grado di sopportarla. Ovviamente, in questo articolo non consigliamo un piano alimentare insostenibile che limiti fortemente nutrienti importanti come carboidrati. Tuttavia, l’aggiunta di alcuni cibi “keto-friendly” che sono ricchi di proteine ​​e grassi sani” in una dieta ben pianificata da un nutrizionista può dare buoni risultati.

1.IL SALMONE

Il salmone è ricco di acidi grassi omega-3 e omega-6 polinsaturi, e questi acidi grassi vengono assunti solo con l’alimentazione. Assumere grassi polinsaturi può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la capacità di perdere peso. Inoltre, il salmone è ricco di vitamine, in particolare la vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio. Inoltre è ricco di proteine e quindi contribuisce alla crescita della massa muscolare.

2.NOCI DI MACADAMIA
Le mandorle e le noci sono più conosciute per le loro proprietà, ma anche le noci di macadamia sono una grande fonte di acidi grassi monoinsaturi, fibra e vitamina E, fondamentale nel contrastare l’invecchiamento cellulare, oltre a promuovere crescita e sviluppo.
Ricorda, però, che come tutti gli alimenti energetici, contengono molte calorie, per cui bisogna utilizzarle con moderazione.

3.UOVA
Il corpo umano assorbe, digerisce e utilizza meglio le proteine dalle uova rispetto a qualsiasi altra fonte proteica. Ciò rende le uova un ottimo alleato per la crescita muscolare. Le proteine delle uova, inoltre, hanno un lungo tempo di transito dallo stomaco all’intestino, ciò significa che la sensazione di sazietà rimane per lungo tempo.

E MANGIA I TUORLI! I tuorli sono ricchi di vitamine e antiossidanti che supportano la perdita di peso. E, al contrario di ciò che si pensa, più della metà degli acidi grassi delle uova sono in realtà insaturi. Anche i pazienti affetti da malattie cardiache possono consumare due/tre uova intere al giorno senza effetti negativi sui loro livelli di colesterolo, secondo uno studio americano di American Heart Journal del 2015. Leggi anche Quante uova mangiare a settimana? 

4.OLIO DI COCCO
L’olio di cocco è un ottimo grasso alimentare da includere nella vostra dieta chetogenica quando si vuole perdere peso. Questo perché la maggior parte del contenuto di grassi saturi dell’olio di cocco si trova in forma di trigliceridi a media catena (MCT), che a differenza dei trigliceridi a catena lunga (LCT) trovati in altri oli vegetali, vengono metabolizzati a livello epatico e non “partecipano” alla formazione del colesterolo endogeno. Gli MCT, inoltre, aumentano la flessibilità metabolica, secondo le richerche.

5.TE’ VERDE
Il tè verde vanta un’elevata concentrazione di epigallocatechingallato (EGCG), una sostanza con più attività antiossidante rispetto alle vitamine C ed E . L’ EGCG è inoltre considerato un alleato benefico contro l’obesità e i chili di troppo apportando all’organismo una maggiore capacità di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione.

6.AVOCADO
L’avocado è un frutto con bassi livelli di carboidrati ed alti di acidi grassi come gli omega 3, cosiddetti “buoni” come abbiamo già visto, per la loro capacità di inibire la formazione di colesterolo cattivo. Sono ricchi inoltre di antiossidanti (vitamine E ed A).
Secondo alcune ricerche, mezzo avocado a pranzo aumenterebbe i livelli di sazietà e ridurrebbe il desiderio di mangiare nelle successive tre ore negli adulti in sovrappeso.

7.BURRO DI ARACHIDI
Il burro di arachidi è una grande fonte di acidi grassi insaturi sazianti, di proteine ​​e di vitamine che aumentano l’energia, come la B-6 e il ferro.
E’ ricchissimo in proteine, ma essendo un alimento estremamente calorico è consigliato per gli sportivi come spuntino pre o post workout. Ma optate per le versioni naturali che non contengono zuccheri o oli aggiunti.

8.FORMAGGIO STAGIONATO

Uno spuntino fatto con del formaggio può aiutare a mangiare meno nel pasto successivo. Ciò è dovuto alla presenza massiva di grassi e proteine! Il parmigiano è attualmente uno dei migliori formaggi dal punto di vista nutrizionale.

5 mosse per un’abbronzatura perfetta

Prevenire le scottature e godersi i benefici del sole

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Una bella abbronzatura in estate è l’obiettivo di ogni amante della spiaggia e del mare che ogni anno è in cerca di segreti efficaci per una tintarella bronzea, duratura e brillante.

Per raggiungere tale obiettivo e al tempo stesso evitare problematiche cutanee, ecco i consigli di esperti e dermatologi su cosa occorre conoscere prima di esporsi ai raggi solari e per sapere quali sono le regole principali per un’abbronzatura senza rischi.

Esistono due diverse tipologie di raggi ultravioletti legati alle problematiche cutanee. La prima riguarda i raggi ultravioletti B, responsabili dell’eritema e della scottatura, presenti nel nostro clima continentale soprattutto nelle ore centrali della giornata, maggiormente in estate, e che non passano attraverso il vetro.