L’insonnia aumenta pressione e glicemia

Il sonno irregolare favorisce la comparsa dei disturbi

Dormire poco o dormire in maniera irregolare favorisce l’aumento della pressione sanguigna, ma anche del rischio di obesità e diabete.

A dirlo è uno studio apparso su Diabetes Care e firmato da ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston. Gli scienziati americani hanno analizzato le abitudini di 2003 uomini e donne fra i 45 e gli 84 anni che hanno redatto un diario sul proprio stile di vita.

I soggetti sono stati poi monitorati attraverso l’actigrafia, un esame che consente di analizzare i cicli del sonno. Sono stati seguiti in media per 6 anni.

I volontari che mostravano il maggior numero di variazioni dell’ora in cui andavano a dormire e del numero di ore che riposavano in totale erano anche quelli che tendevano a sviluppare con più facilità colesterolemia, ipertensione, iperglicemia e aumento del peso ponderale.

Perdere peso per sconfiggere il diabete

Il tipo 2 è reversibile attraverso la dieta

Diabete_3064.jpg

Un regime alimentare adeguato può far regredire il diabete di tipo 2. La remissione della malattia è infatti legata alla perdita di peso, se si verifica nelle fasi iniziali.

A dimostrarlo è uno studio presentato al congresso dell’Associazione americana di diabetologia (Ada).

Più di un terzo dei pazienti (36%) che hanno partecipato allo studio affrontando un programma di controllo del peso ha beneficiato della remissione della malattia.

“Le persone con diabete 2 possono avere una scelta e la malattia non è una sentenza a vita”, afferma il co-autore della ricerca Roy Taylor, professore di Medicina e metabolismo alla Newcastle University in Gran Bretagna. “Il diabete di tipo 2 è dunque una condizione reversibile e la remissione può essere ottenuta e mantenuta”.

Quando la gravidanza incontra il diabete

1 su 10 è complicata dalla malattia

Su mezzo milione di gravidanze ogni anno, circa 50mila sono accompagnate dal diabete. La malattia può essere pre-gestazionale, ossia già presente nella donna prima che questa rimanga incinta, o gestazionale (GDM), quello che fa la sua comparsa proprio nel corso della gravidanza.

Ma gestire il problema e prevenire anomalie, complicanze e il ricorso al parto cesareo è possibile, programmando il concepimento e il controllo metabolico in modo costante e accurato, soprattutto nei primi mesi di gestazione.

Arriva l’insulina intelligente

Nuovo microinfusore e una molecola

Diabete_2102.jpg

Novità in vista per i tanti pazienti diabetici alle prese con l’insulina. Un team dell’Università di Los Angeles ha pubblicato su Pnas i dettagli di una nuova insulina messa a punto. Si tratta di un’insulina intelligente che riesce a prevenire i casi di ipoglicemia calibrando in maniera precisa la quantità di zucchero assorbito dai tessuti.

In questo modo, la glicemia viene abbassata fino ai livelli normali e non oltre. In circa il 20% dei pazienti con diabete di tipo 2 e in tutti i pazienti con diabete di tipo 1, l’insulina rappresenta un vero e proprio salvavita. Tuttavia, spesso anche un piccolo errore nella quantità assunta determina pericolosi casi di ipoglicemia.

A questa nuova insulina intelligente è stato invece associato un inibitore del trasportatore di zucchero, molecola che serve ad assorbire lo zucchero nei tessuti togliendolo dal sangue.

Edema maculare diabetico, le cure sono sempre meno invasive

In fase di sperimentazione anche nuove molecole

Varie_5478.jpg

Un convegno sull’edema maculare diabetico (Emd) organizzato a Napoli porta la notizia di nuove cure sempre meno invasive per questa malattia. L’Emd è legato alla retinopatia diabetica, la più grave complicanza del diabete, che può condurre anche alla perdita della vista.

“Un abbassamento della vista spesso è il primo passo di un’infiammazione della retina dovuta proprio al diabete. La retinopatia diabetica può degenerare con un malfunzionamento fino alla perdita della vista”, sottolinea la professoressa Francesca Simonelli Presidente della Società Italiana Oftalmologia Genetica.

L’Emd rappresenta la causa principale di invalidità visiva nei pazienti con diabete. Si calcola che circa il 20% dei pazienti diabetici finisca per sviluppare una retinopatia diabetica, con conseguente rischio di Emd e perdita o compromissione della vista.

Allenamento femminile: 3 benefici che non puoi ignorare

Si parla spesso di allenamento femminile legato a glutei sodi, vita a clessidra, gambe a prova di minigonna, ma ci si sofferma poco sul lato serio della cosa. Chi come noi si allena da tempo, ha avuto modo di provare sulla sua pelle tutti i benefici dell’allenamento.

Che si tratti di allenamento in sala pesi, corsa sul tappeto, yoga, pilates o anche semplice camminata, i benefici in termini di salute fisica e mentale sono innegabili. Perciò se sei ancora tra coloro che non amano allenarsi o che non riescono a resistere al richiamo del divano, questo è l’articolo che fa per te.

Breve e coinciso, ti darà contezza del fatto che nell’ambito dell’allenamento femminile, ci sono 3 benefici che non puoi ignorare

Ti salva la letteralmente la vita. E se non ci credi, alza la cornetta e chiama direttamente il tuo medico. Non stiamo parlando di uno specifico allenamento, e a prescindere dalle preferenze personali eseguire regolarmente sessioni di cardio e allenamento di rinforzamento muscolare può ridurre rischio di infarto, diabete, e alcune forme di cancro. Vi ricordiamo sempre che prima di eseguire esercizi o programmi di allenamento, è necessario controllare il proprio stato di salute fisica con il vostro medico di riferimento.

Ti sentirai letteralmente meno stressato e più felice. Chi si allena lo sa perchè l’ha provato in prima persona, ma passare giornate su giornate a non allenarsi, ha degli effetti negativissimi sull’umore. E’ stato più volte dimostrato come l’allenamento migliori l’umore e diminuisca il senso d’ansia. Tra gli “effetti collaterali” dell’allenamento mostrerebbero come quanto più sei allenato tanto più sarai in grado di sopportare gli effetti negativi dello stress. E non c’è bisogno di fare gesti atletici di altissimo livello o grado di difficoltà Anche l’attività a bassa intensità ha lo stesso effetto positivo.

Rinforza letteralmente le ossa. E’ un fatto: l’allenamento permette di aumentare la densità delle ossa, supportando la prevenzione dell’osteoporosi. Le attività ad alta intensità in questo senso, aiutano in misura maggiore. Salti e corsa quindi aiuterebbero nel preservare la densità delle ossa.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

I conservanti scatenano il diabete

Nocivi quelli contenuti nei prodotti industriali

Diabete_1639.jpg

I conservanti contenuti nei prodotti da forno industriali possono provocare il diabete. Lo dice una ricerca pubblicata su Science Translational Medicine da un team della Harvard T.H. Chan School of Public Health.

I conservanti avrebbero il potere di influenzare il metabolismo, causando aumento di peso e resistenza all’insulina. Quello più a rischio sarebbe il propionato, additivo alimentare utilizzato spesso per la preparazione di biscotti e pane confezionati.

Il propionato serve a prevenire la formazione della muffa, ma la sua assunzione potrebbe non essere scevra da rischi. I medici lo hanno somministrato a un gruppo di topi, verificando l’attivazione del sistema nervoso simpatico e un’impennata degli ormoni, in particolare glucagone, norepinefrina e FABP4.

Nefropatia diabetica, scoperte nuove cause

Imputate dei danni ai reni le proteine KRIS

Varie_4034.jpg

Si chiamano KRIS (Kidney Risk Inflammatory Signature), sono 17 e sono le proteine prodotte da cellule del sistema immunitario che, dislocate in diverse parti dell’organismo e trasportate dal circolo sanguigno, raggiungerebbero il rene rilasciando in loco i fattori responsabili della precoce perdita della funzione renale nei pazienti con il diabete. L’identificazione di questi nuovi fattori infiammatori circolanti è stata pubblicata su Nature Medicine.

Obesità, i due enzimi che regolano il metabolismo

Modificano il comportamento del grasso bruno

Varie_6741.jpg

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 600 milioni di persone al mondo soffrono di obesità – una vera e propria pandemia globale – e hanno per questo un maggiore rischio di sviluppare patologie come il diabete, l’ipertensione o il cancro.

La genetica spiega solo una frazione dei casi: la malattia è infatti per lo più dovuta a stili di vita poco sani, come la sedentarietà o una dieta ipercalorica; è ancora poco chiaro tuttavia come questi stili di vita influenzino cellule e tessuti a livello molecolare, dando origine alla condizione patologica.

Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

La gravidanza è un momento particolare e meraviglioso nella vita della donna, in cui il corpo subisce una serie di modificazioni come quelle cardiovascolari, respiratorie, epatiche, renali e dell’attività tiroidea inoltre c’è uno sviluppo della ghiandola mammaria per prepararla all’allattamento. Fondamentali in questi 9 mesi sono il controllo della pressione arteriosa e del peso corporeo, questo per evitare condizioni critiche della gravidanza quali diabete gestazionale, aumento inadeguato del peso o ipertensione.

Inoltre la salute della madre riflette quella dei figli, e spesso ciò accade anche post gravidanza. L’aumento ponderale è di 9/12 kg sulla base del peso di partenza della gestante considerando che parta normopeso. L’aumento del fabbisogno c’è ed è reale, ma mai eccessivo, non si mangia per due insomma. Inoltre è fondamentale che la gestante non venga stressata da un’alimentazione troppo rigida mantenendo comunque una varietà che risulta fondamentale per l’assorbimento di tutti i nutrienti.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Riso integrale, Ceci, Feta e Cavolo Romano @fitinfood_it #ricettadelgiorno #nutrizione #alimentazionesana #prevenzione #piattounico #nutrizionista #healthyfood

Un post condiviso da Valentina Palladino (@dr_valentina_palladino) in data:

Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

Durante il primo trimestre è possibile che ci si ritrovi con nausee e vomito del tutto normali dovute ad un aumento della secrezione degli estrogeni e si possono presentare in qualunque momento della giornata, non solo al mattino. In questo caso sono consigliate soluzioni alimentari come:

  • lo zenzero che, attenzione, riduce solo la nausea non il vomito e si può utilizzare in radice, in preparazione di tisane ad esempio o in capsule
  • alimenti secchi come il riso o le fette biscottate, senza eccedere in un’alimentazione prevalentemente composta da carboidrati

Inoltre bisogna suddividere l’apporto di carboidrati in tutti i pasti per evitare bassi livelli di glicemia che porterebbero ad un’eccessiva produzione di insulina a livello fetale. Aumenta il fabbisogno proteico soprattutto dopo il primo trimestre, ma ciò non implica dover necessariamente eccedere con proteine di natura animale che spesso possono essere mal tollerate o causare esse stesse nausea, infatti è possibile raggiungere la quota proteica con:

  • formaggi stagionati
  • yogurt

E’ preferibile fare piccoli pasti e frequenti, piuttosto che pasti consistenti.

Con il procedere della gravidanza si possono riscontrare fenomeni piuttosto frequenti di stipsi, ciò è dovuto alla compressione esercitata dall’utero sul retto. Diminuisce anche la motilità gastrointestinale per un rilassamento della muscolatura e ciò comporta un ritardo nello svuotamento gastrico e reflusso gastroesofageo.

Spesso la stipsi si risolve con un apporto adeguato di:

  • fibre
  • decotto di semi di lino o di chia

In generale le linee guida dell’OMS ci dicono di includere nell’alimentazione della donna in gravidanza:

  • frutta e verdura,
  • cereali,
  • proteine da carne, pesce, legumi e uova
  • prodotti caseari come formaggi stagionati e yogurt

Bisogna invece limitare o evitare:

  • prodotti lavorati come insaccati
  • affettati e carni crude (Vietate in caso di Toxo negativa)
  • frutti di mare
  • tutti i prodotti crudi (anche non pastorizzati)
  • caffè (oltre ai 300 mg)
  • alcolici (assolutamente vietati)

Le Linee Guida per la gravidanza fisiologica ci dicono che l’integrazione in gravidanza sono prevalentemente di Acido Folico e Ferro (solo quando necessario, considerando il periodo gestazionale e sotto consiglio del medico).

L’integrazione di Vitamina D può essere utile quando c’è uno scarso apporto nella dieta o presenza di osteoporosi, in quanto secondo alcuni studi l’integrazione di via D durante la gravidanza riduce il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita, infezioni respiratorie o allergie alimentari nei bambini. Inoltre livelli ottimali di questa vitamina nella madre si traducono in un miglior sviluppo nel sistema nervoso.

Veniamo all’attività fisica, o sportiva sulla base delle abitudini della gestante.

Una donna sportiva, abituata ad un certo sforzo fisico anche intenso, può continuare a farlo purché seguita da personale competente. Una donna abitualmente sedentaria, invece, dovrebbe prediligere attività fisica di tipo blando con basso impatto metabolico per evitare carenze di ossigeno.

La gravidanza non è una malattia, ma una condizione biologica in cui il corpo si adatta a tutte le modificazioni che ne seguono. Ciò significa che l’attività fisica in gravidanza non solo si può fare, ma comporta tutta una serie di benefici tra cui una migliore tolleranza al dolore durante il travaglio e minori dolori muscolo scheletrici dovuti ad una massa muscolare ben sviluppata.

Inoltre si riduce il rischio di diabete gestazionale e pre-eclampsia (ipertensione, presenza di proteine nell’urina ed edema). Ciò vale ovviamente quando la gravidanza è FISIOLOGICA E QUINDI NON CI SONO COMPLICANZE DI ALCUN TIPO, MA SOPRATTUTTO IN ACCORDO CON IL PROPRIO GINECOLOGO al quale dobbiamo affidarci e del quale dobbiamo fidarci.

Dì a tuo ragazzo o marito di acquistare Cialis economico online!