Le vene si curano d’inverno

Il periodo migliore per affrontare il problema

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I problemi di circolazione che colpiscono le vene andrebbero affrontati con l’arrivo della stagione fredda. Si tratta infatti del periodo migliore per mettere in campo quei trattamenti indirizzati alla cura delle patologie venose.

Lo conferma anche il prof. Lanfranco Scaramuzzino: «L’inverno rappresenta il periodo migliore per la cura delle patologie venose, che colpiscono una donna su due, ma anche gli uomini non devono trascurare il problema. Oggi, a distanza di 30 anni, la tecnologia ci consente di effettuare interventi molto meno invasivi e soprattutto migliori dal punto di vista funzionale ed estetico per curare tali patologie.

Diagnosi di celiachia dall’esame del sangue

L’esame potrebbe scongiurare la gastroduodenoscopia

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Novità in tema di celiachia. Uno studio americano della Mayo Clinic, di recente pubblicato sulla rivista Gastroenterology, suggerisce che un nuovo esame del sangue potrebbe sostituire in futuro la gastroduodenoscopia con biopsia dei villi duodenali per far diagnosi di celiachia e per confermare la guarigione della mucosa intestinale dopo introduzione di una dieta priva di glutine.

La malattia celiaca è una malattia autoimmune multi-organo scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Attualmente, la diagnosi nell’adulto richiede un prelievo di sangue per la valutazione di anticorpi specifici per la malattia celiaca (anticorpi anti-transglutaminasi IgA e anticorpi anti-endomisio) associata all’esecuzione di una esofago-gastro-duodenoscopia (EGDS) con biopsie effettuate a livello della seconda porzione del duodeno.

Tre marcatori per capire come sta il cuore

Studio italiano rende più facile individuare lo scompenso cardiaco

Una ricerca italiana ha individuato tre marcatori biologici in grado di rendere più agevole la diagnosi di scompenso cardiaco.

Lo studio è stato realizzato dai ricercatori dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna e della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio di Pisa insieme con gli studiosi dei più importanti centri di ricerca europei e americani, ed è stato pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.

Lo scompenso cardiaco rappresenta la via finale comune di molte patologie cardiovascolari e una delle principali cause di ricovero e di decesso nel mondo occidentale.

L’intelligenza artificiale riconosce le malattie genetiche

Il sistema DeepGestalt come nuovo strumento per diagnosi e terapie

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Le diagnosi delle malattie genetiche saranno sempre più facili e “intelligenti”. Un articolo apparso su Nature Medicine rivela infatti le proprietà del nuovo sistema DeepGestalt, messo a punto negli Stati Uniti da un team dell’azienda Fdna guidato da Yaron Gurovich e Karen Gripp.

Il sistema è stato sperimentato grazie a 17.000 immagini di persone colpite da oltre 200 malattie genetiche, dimostrando di poterle individuare velocemente.
In molti casi, infatti, le malattie genetiche si manifestano con caratteristiche del volto riconoscibili.

DeepGestalt riesce a riconoscere un gran numero di caratteristiche facciali associate alle malattie genetiche. Per ogni immagine analizzata, il sistema ha proposto una serie di potenziali malattie, delimitando poi il campo fino a riconoscere la malattia nel 90% dei casi.

L’oncoplastica per non cedere al cancro al seno

Necessario anche preservare la femminilità della donna

Il tumore al seno è la forma tumorale più frequente nella popolazione femminile. Si sono stimati quest’anno circa 373mila nuovi casi con un aumento in termini assoluti dell’1,15% rispetto al 2017.

A 5 anni dalla diagnosi di questo tipo di carcinoma, la sopravvivenza dei pazienti, indipendentemente da altre patologie, è però in costante aumento: l’81% tra il 1990 e il 1994, è diventato l’85% nel quinquennio successivo, per salire ad oltre il 90% negli ultimi anni. La prevenzione gioca un ruolo fondamentale.

Se da una parte la prevenzione è un elemento indispensabile per fare diagnosi precoce e, quindi, per poter curare al meglio questo tipo di malattia, dall’altra, intervenire in modo sapiente anche da un punto di vista estetico ha un fortissimo impatto sulla qualità dell’intervento stesso e sulla componente psicologica della paziente.

Tumori delle vie biliari, spesso la diagnosi è tardiva

Difficili da individuare, ma possibili nuovi scenari terapeutici

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5000 casi all’anno, ma spesso la diagnosi è tardiva. Si tratta dei tumori delle vie biliari, ai quali è stato dedicato un convegno grazie all’organizzazione dell’Associazione Dossetti Tumori Rari.

Il primo problema posto dalla malattia è la sua sintomatologia poco chiara: “I sintomi sono poco specifici e difficili da individuare. Quando iniziano a manifestarsi febbre, dolori addominali, riduzione del peso e ittero, la malattia è spesso già avanzata”, spiega Nicola Silvestris, il direttore scientifico dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari.

Il morbo di Alzheimer si fa in 6

Differenze rispetto a sintomi e caratteristiche biologiche

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Non esiste un solo morbo di Alzheimer, ma almeno 6. È la conclusione di uno studio della Washington University pubblicato su Molecular Psichiatry, secondo cui i sintomi e le caratteristiche biologiche possono variare a seconda del soggetto.

I ricercatori hanno analizzato 4050 persone affette da Alzheimer dividendole in 6 gruppi in base alle loro funzioni cognitive al momento della diagnosi. I soggetti hanno ricevuto un punteggio in 4 settori diversi: memoria, funzioni esecutive, linguaggio e funzioni visuospaziali.

Il gruppo più numeroso (39%) ha ottenuto punteggi simili in tutte le categorie, mentre il secondo (27%) mostrava un punteggio sulla memoria più basso rispetto agli altri. Nei gruppi più piccoli si registravano punteggi più bassi per altri parametri, mentre nel 3% dei casi erano due i settori a risultare peggiori.

Ictus, meglio rivaroxaban di warfarin

Studio di real life evidenzia la maggiore efficacia del primo farmaco

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Nuovi dati dimostrano la superiorità di rivaroxaban su warfarin nella prevenzione dell’ictus in pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare (FANV).

Lo studio, presentato da Bayer e Janssen in occasione del Congresso dell’American Heart Association (AHA), ha utilizzato i dati di un database assicurativo-sanitario statunitense relativi a oltre 20.000 soggetti che hanno avviato una terapia con rivaroxaban o warfarin entro 30 giorni dalla prima diagnosi di Fibrillazione Atriale non-valvolare.

La Fibrillazione Atriale è una patologia che, secondo le stime, colpisce 33,5 milioni di persone nel mondo ed è associata a un aumento di cinque volte del rischio di ictus registrandone circa il 15-20% dei casi. Per la prevenzione di ictus in soggetti con Fibrillazione Atriale non-valvolare, le attuali Linee Guida raccomandano l’uso di terapia anticoagulante orale.

Artrite Psoriasica, 6 malattie in una

La forma oligoarticolare è ancora poco conosciuta

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L’Artrite Psoriasica è una malattia che si presenta in realtà in 6 manifestazioni cliniche diverse. Coinvolge infatti diverse parti del corpo, sia a livello di articolazioni sia di cute.

“Con le sue 6 manifestazioni cliniche, l’Artrite Psoriasica è una patologia molto complessa da diagnosticare e curare. Il coinvolgimento di diversi domini, che può presentarsi in modo eterogeneo nei pazienti affetti da PsA, rappresenta un aspetto fondamentale e spesso critico nella pratica clinica – spiega il Prof. Antonio Marchesoni, Dipartimento di Reumatologia, Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini – CTO, Responsabile UO Artriti Croniche Sieronegative – Tra gli unmet need (esigenze mediche non soddisfatte, ndr) della gestione della patologia, emergono come prioritarie l’esigenza di una diagnosi corretta in fase precoce di malattia e la personalizzazione della terapia”.

Acromegalia, un software per migliorarne la gestione

Malattia endocrinologica rara difficile da gestire

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L’acromegalia può essere gestita meglio attraverso l’uso di un software.
«L’acromegalia è una malattia piuttosto rara che colpisce circa 5 nuovi pazienti all’anno ogni milione di abitanti – spiega Renato Cozzi, Coordinatore Attività Editoriale AME – Direttore Struttura Complessa Endocrinologia, A.S.S.T. “Grande Ospedale Metropolitano Niguarda” di Milano durante il 17° Congresso Nazionale AME, Associazione Medici Endocrinologi organizzato a Roma.

Questa malattia è caratterizzata da un’eccessiva produzione dell’ormone della crescita (GH) che determina una progressiva crescita delle mani e dei piedi e il cambiamento della fisionomia. Ma i segni e i sintomi possono variare da paziente a paziente e questo porta spesso a diagnosticare la malattia con grande ritardo, anche dopo 7 anni dalla sua insorgenza.