Mangiare meno per vivere di più

Fondamentale anche il rispetto degli orari

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Topi da laboratorio sottoposti a un regime alimentare ipocalorico e con orari regolari hanno visto allungare la propria longevità in maniera significativa. A dimostrarlo sono i risultati di uno studio apparso su Science a firma di ricercatori dell’Howard Hughes Medical Institute.
I topi sottoposti a dieta ipocalorica hanno mostrato un aumento della longevità pari al 10%, ma quelli che seguivano la stessa dieta alimentandosi solo nel periodo di massima attività del metabolismo – per i roditori la notte – hanno ottenuto un allungamento del 35% addirittura, pari a 9 mesi in più su una vita media di 2 anni.
Risultati che trasposti sull’essere umano sarebbero fantastici. Lo studio sottolinea il ruolo fondamentale dell’orologio biologico nel potenziamento degli effetti della dieta.
Il coordinatore della ricerca Joseph Takahashi non pensa che il consumo di cibo in determinati momenti della …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | alimentazione, cibi, topi,

La restrizione calorica aiuta a combattere il cancro

Studio italiano dimostra l’efficacia dell’approccio alimentare

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Un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) in collaborazione con l’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (IFOM) e con il supporto economico di Fondazione AIRC ha dimostrato che la dieta ipoglicemizzante – ovvero una restrizione calorica severa ciclica – risulta sicura, ben tollerata e associata ad effetti biologici positivi se effettuata sotto supervisione medica in pazienti oncologici. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Cancer Discovery.
I principali protagonisti di questa scoperta sono Filippo de Braud, Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia presso INT e Professore Ordinario presso l’Università di Milano, e Claudio Vernieri, Oncologo Medico presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e direttore del programma sperimentale di “Riprogrammazione Metabolica …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | restrizione, calorica, cancro,

Il digiuno intermittente forse non funziona

Studio cinese mette in dubbio la validità dell’approccio

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Il digiuno intermittente funziona oppure no? Ci sono pareri discordi sulla reale validità di questo approccio dietetico molto in voga negli ultimi tempi. Il digiuno intermittente si basa sulla restrizione oraria quotidiana, ovvero si può mangiare dalle 8 alle 16, dopodiché bisogna stare 16 ore senza mangiare nulla. Oltre a dimagrire, l’altro effetto di questa particolare dieta sarebbe il contrasto all’invecchiamento cellulare.
Ma uno studio dell’Università di Guangzhou, in Cina, pubblicato sul New England Journal of Medicine mette in dubbio proprio questi vantaggi. La ricerca, realizzata su 139 persone obese seguite per un anno, ha proposto alle donne un regime alimentare ipocalorico fra le 1200 e le 1500 calorie al giorno e agli uomini fra le 1500 e le 1800. I volontari dovevano fotografare ogni piatto consumato e tenere un diario alimentare. Metà dei volontari ha seguito la dieta a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | digiuno, intermittente, calorie,

Una dieta corretta riduce il rischio di sibili respiratori

Negli adolescenti esposti al fumo passivo

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Uno studio apparso su Annals of the American Thoracic Society rivela che l’adozione di una dieta salutare è associata a un rischio inferiore di soffrire di sibili respiratori negli adolescenti esposti al fumo passivo.
Gli scienziati guidati da Jing Gennie Wang della Icahn School of Medicine at Mount Sinai hanno esaminato 7.026 adolescenti non fumatori, dei quali è stata valutata la qualità della dieta mediante l’impiego dell’Healthy Eating Index 2010, una metrica basata su punteggi che può essere utilizzata per determinare la qualità complessiva della dieta. Attraverso l’indice è stata realizzata una stratificazione degli adolescenti dello studio.
Inoltre, i ricercatori hanno misurato l’esposizione ambientale al fumo di sigaretta in base ai livelli sierici di cotinina – elevati (>2,99 ng/ml) o ridotti (2,99 ng/ml) (NdR: la cotinina è un metabolita della nicotina ed è il biomarcatore …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, sibili, cotinina,

Lo yogurt giusto per la dieta

Evitiamo scelte dettate dal marketing

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Quando iniziamo una dieta uno dei primi alimenti a cui pensiamo è senz’altro lo yogurt. Base per una colazione equilibrata, ma anche possibile snack spezzafame nei momenti “critici” della giornata.
Tuttavia, è determinante la scelta dello yogurt più adatto. Come per qualsiasi alimento, anche per lo yogurt c’è grande varietà e dobbiamo tenere conto di alcuni aspetti quando decidiamo di acquistarlo.
Lo yogurt si ottiene dalla fermentazione naturale del latte arricchito da ceppi batterici specifici, lo Streptococcus termophilus e il Lactobacillus bulgaricus. La loro azione trasforma il lattosio in acido lattico, dando allo yogurt la cremosità e l’acidità tipiche. Ovviamente, utilizzando particolari tipi di latte o aggiungendo frutta e zucchero si ottengono prodotti dai valori nutrizionali molto diversi.
Per questo, la prima cosa da fare quando ci apprestiamo a comprare uno yogurt è …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | yogurt, dieta, latte,

Scompenso cardiaco, fondamentali alcuni micronutrienti

Migliorano la produzione di energia mitocondriale per le cellule cardiache

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In caso di scompenso cardiaco una buona dieta può influenzare in maniera positiva l’andamento della malattia. In particolare, l’organismo trae beneficio dall’assunzione di rame, selenio, ferro, zinco e coenzima Q10, tutti elementi che migliorano la produzione di energia mitocondriale per le cellule cardiache.
A queste conclusioni sono giunti i ricercatori del Centro medico universitario di Groningen guidati da Nils Bömer, che sulle pagine del Journal of Internal Medicine spiega: «Negli ultimi decenni è emersa una relazione tra diminuzione della gittata cardiaca, riduzione della fosforilazione ossidativa mitocondriale e produzione eccessiva di radicali ossidrilici. Eventi che, presi assieme, provocano un progressivo
esaurimento dell’adenosina trifosfato (ATP) a livello cardiaco con relativa riduzione delle scorte energetiche a disposizione del tessuto miocardico».
I micronutrienti …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | scompenso, cardiaco, micronutrienti,

Cos’è e come eliminare il grasso addominale

Servono tempo e costanza per smaltirlo

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Eliminare il grasso addominale non è una questione puramente estetica, è un processo fondamentale per il benessere psicofisico di un individuo, aiuta a sentirsi meglio con il proprio corpo e ad acquisire uno stile di vita più salutare.
Il grasso addominale, per molte persone, rappresenta un serio problema che può dare origine a un disagio psicologico. Si tratta di un tipo di grasso difficile da smaltire e la sua eliminazione richiede tempo, sforzo e costanza.
All’interno di questo articolo vedremo nel dettaglio cos’è il grasso addominale e come eliminarlo con una dieta sana e attività fisica.

Che cos’è il grasso addominale

Il grasso addominale o più precisamente grasso viscerale, è un tipo di grasso molto difficile da eliminare, richiede costanza e una sana routine che duri nel tempo. Il grasso presente sull’addome non è tutto uguale, ci sono diverse tipologie di adipe da …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | grasso, addominale, benessere,

Quinoa proprietà, benefici, curiosità e una ricetta. 

Se sei un’amante dell’alimentazione sana non puoi non conoscere la quinoa. Probabilmente l’avrai utilizzata svariate volte. Ma sai davvero di cosa si tratta. 

Cos’è la quinoa?

La quinoa è quella che viene chiamata una proteina completa. Già vediamo la tua faccia stupita. Ebbene si, perché contiene tutti e nove gli amminoacidi che vanno assunti tramite alimentazione poiché non prodotti dall’organismo. 

Ricca di antiossidanti, fibre, minerali, proteine e amminoacidi, è perfetta per chi segue una dieta dimagrante, in quanto stimola i metabolismo. Inoltre è anche indicata per chi deve seguire una dieta priva di glutine. 

Quinoa 4 cose che dovresti sapere

Quanti tipi di quinoa esistono? Ci sono circa 120 varietà conosciute di quinoa,. I tipi più commercializzati sono la quinoa bianca, rossa e nera.

Come si cuoce la quinoa? Probabilmente dovresti sciacquare la  quinoa prima di cuocerla. I semi essiccati sono ricoperti da una patina che ha un sapore piuttosto amaro se non lo avessi lavi via prima.

Cos’è quel ricciolo bianco che fuoriesce una volta cotta? Il processo di cottura rilascia quella che sembra una “coda” riccia proveniente dal seme. Questo è in realtà il germe del seme, secondo il sito di Forberg, che si separa leggermente quando la tua quinoa è pronta

La quinoa è un cereale? Anche ti come noi probabilmente utilizzi la quinoa in sostituzione al riso. Tuttavia devi sapere che la quinoa da un punto di vista puramente botanico, è assimilabile a spinaci e dieta.  Come saprai, la parte comunemente utilizzata per l’alimentazione è il seme. 

Ricette a base di quinoa 

Siamo delle grandissime fan della quinoa e per questo oltre a sostituirlo al riso in alcune tipologie di insalate, abbiamo pensato di riproporla sotto un’altra veste.  Di seguito il link ad alcune ricette per cucinare la quinoa:

  • Happiness bowl di quinoa con avocado e mango
  • Proteine a go-go: Insalata proteica quinoa, ceci e cavolo
  • Hamburger vegetariano: quinoa e zucchine

Diabete, il grasso potrebbe aiutare

Risultati sorprendenti di una ricerca svizzera

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Il grasso non sarebbe necessariamente un male in caso di diabete. Lo dice un nuovo studio dell’Università di Ginevra pubblicato su Diabetologia da Lucie Oberhauser, secondo cui il grasso rallenterebbe la comparsa della malattia proteggendo il pancreas e aiutandolo ad adattarsi al glucosio in eccesso.
«Uno stile di vita eccessivamente sedentario e una dieta ipercalorica favoriscono lo sviluppo del diabete alterando il funzionamento delle cellule pancreatiche e rendendo meno efficace la regolazione della glicemia. Ma il grasso, spesso citato come il colpevole ideale, potrebbe essere riabilitato», spiega la ricercatrice.
Il team di Oberhauser ha analizzato i meccanismi di adattamento delle cellule beta umane e murine a un eccesso di zucchero e/o grasso, esponendole ora all’uno ora all’altro, o a entrambi.
«Un ciclo di accumulo e mobilizzazione del grasso consente alle cellule beta …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, grasso, zucchero,

Sclerosi multipla e carne, possibile nesso

Un alto consumo di carne potrebbe aumentare il rischio

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Non una causa diretta, ma un possibile elemento in grado di aumentare il rischio della malattia. Parliamo dell’effetto del consumo di carne e della possibile insorgenza della sclerosi multipla.
A proporre il nesso è un nuovo studio pubblicato su EBioMedicine da ricercatori dell’Università del Connecticut e della Washington University, che hanno analizzato la composizione del microbiota intestinale, la funzione immunitaria e la dieta di 49 volontari, alcuni dei quali affetti da sclerosi multipla. I ricercatori hanno inoltre valutato i livelli di alcune sostanze presenti nel sangue dei soggetti con il proposito di identificare caratteristiche comuni nelle persone con sclerosi multipla.
Nei soggetti colpiti dalla malattia alcune vie metaboliche appaiono alterate, in particolare quelle della sintesi degli acidi grassi o del metabolismo del linoleato, che aumentano i marker proinfiammatori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, carne, microbiota,