Kefir

Curiosità, informazioni, consigli per l’utilizzo di un alimento straordinario e tante gustose ricette sono tutte cose da scoprire nel nuovo libro di Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifica, direttrice di Sani per Scelta, che stavolta ci porta a conoscere il kefir. Il kefir, noto anche come “bevanda fermentata” o “latte fermentato”, è un superfood antichissimo, entrato a far parte della dieta dei nostri antenati circa 2000 anni fa. Considerato un elisir di lunga vita, il kefir è ricchissimo di probiotici, microrganismi amici della nostra salute, vitamine, proteine derivanti dal latte, sali minerali, come il calcio, ed enzimi.  Il kefir è un alimento capace di cambiare completamente il modo in cui ci sentiamo, aumentando il nostro benessere. Consumato con regolarità, ha così tanti benefici per la salute che vale la pena provarlo e inserirlo nella nostra dieta, specie oggi che possiamo acquistarlo già pronto e portarlo sempre con noi. 

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L’articolo Kefir proviene da Sani per Scelta.

Quante proteine per i bambini?

Dibattito acceso sulla giusta dose nella dieta dell’infanzia

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Da sempre la quantità di proteine da assumere durante l’infanzia è oggetto di studio e anche di scontro nella comunità medica. Uno studio firmato da Rolland-Cachera nel 1995 segnalava il pericolo di conseguenze metaboliche in età adulta in caso di elevato apporto proteico durante l’infanzia.

Le proteine infatti stimolerebbero l’ormone della crescita (IGF-1, insulin like growth factor 1) che, in risposta, causerebbe un veloce aumento delle masse muscolari e della massa grassa. Una crescita troppo veloce durante la prima infanzia è correlata con un aumento del rischio di sovrappeso e obesità da adulti.

Le proteine svolgono una funzione plastica, servono cioè allo sviluppo e al ripristino delle cellule, e in misura minore forniscono energia.

Epilessia, la dieta chetogenica riduce le crisi

Oltre la metà dei pazienti liberi da attacchi

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Una riduzione delle crisi epilettiche fino all’85% dei casi e una remissione totale degli attacchi nel 55% dei pazienti. È quanto osservato nelle persone con epilessia farmaco-resistente chiamati a seguire una dieta chetogenica, un particolare regime alimentare condotto sotto stretto controllo medico che ha come obiettivo quello di indurre e mantenere uno stato cronico di chetosi.

Sono i dati presentati in occasione del Convegno “Dieta Chetogenica. Stato dell’Arte Esperienza Italiana” organizzato recentemente dal Gruppo di Studio “Dietoterapie in Epilessia” della Lega Italiana contro l’Epilessia presso l’Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù di Roma.

A consentire un adeguato livello di chetosi, cioè una condizione metabolica in cui vengono utilizzati corpi chetonici come fonte energetica, sono un basso apporto di carboidrati e un alto apporto di grassi in rapporto controllato.

Come perdere peso in maniera efficace

L’estate è dietro l’angolo (speriamo) e durante le vacanze di Natale, sicuramente hai messo da parte le tue buone e sane abitudini alimentari per seguire dei gusti forse un po’ più tradizionali.  Se come noi senti di volerti mettere in riga con l’alimentazione, dovresti uscire dalla sfera di “chi desidera perdere peso” ed entrare nell’ottica di “chi riesce a perdere peso in maniera efficace“.

Come perdere peso in maniera efficace: Obbligo VS Consapevolezza

Volendo generalizzare al massimo possiamo, dando una semplice occhiata alle persone che fanno parte della nostra quotidianeità, dividere in due categorie le persone che si approcciano alla perdita di peso:

  • coloro che affrontano il processo di perdita di peso in eccesso come un dovere, un obbligo e quindi arrivando ad odiarlo
  • coloro che affrontano il processo di perdita di peso con consapevolezza ed in maniera realistica.

Rientrare nella seconda categoria di persone ti permetterà di raggiungere il tuo obiettivo in maniera permanente e duratura.

Nel primo caso infatti rientrano tutti coloro che ad esempio che non amano particolarmente fare attenzione alle quantità, facendosi guidare troppo dall’istino o magari realizzano le effettive quantità di cibo da mangiare. Oppure sei tra coloro che mangiano sempre fuori anche se si tratta di mangiare cosiddetto cibo sano o anche mangi (alimenti sani) anche in occasioni in cui  non hai particolarmente fame.

Quindi come perdere peso in maniera efficace?

Ci sono 3 aspetti a cui prestare attenzione quando sei entrata nell’ottica di chi vuole perdere peso in maniera efficace

  • devi entrare in sintonia con il processo ovvero devi appassionarti alla materia, informarti sulle calorie degli alimenti oltre ai benefici che apportano alla tua alimentazione e, almeno inizialmente, utilizzare dei metodi di  misurazione come ad esempio delle apposite app.
  • appassionati alla cucina: se non sei una fan dei fornelli e trovi sempre la scusa di non avere tempo, devi sapere che per raggiungere il tuo obiettivo faresti bene a trovare un buon compromesso. Non stiamo parlando di diventare il Carlo Cracco della cucina healthy, ma cerca di individuare quei due-tre trucchetti per rendere gustoso il petto di pollo o il baccalà surgelato di turno.
  • presta attenzione alle tue abitudini: rientra nell’ambito del mangiare con consapevolezza e del non sentirti costretta a dover approfittare del fatto che c’è del cibo a disposizione.

Una dieta povera di grassi riduce il testosterone

Dimagrire fa bene, ma meglio non eliminare i grassi

Molti uomini sviluppano nel corso degli anni una carenza di testosterone. Ciò comporta diversi problemi, fra cui senso di spossatezza, mancanza di desiderio sessuale, aumento del grasso corporeo e ridotta densità minerale ossea.

In genere, una dieta per perdere peso ha un effetto positivo sui livelli di testosterone nell’organismo, ma uno studio pubblicato su The Journal of Urology mette in guardia da una riduzione troppo marcata dei grassi.

Secondo la ricerca, infatti, una dieta particolarmente povera di grassi avrebbe come effetto un’ulteriore riduzione dei livelli di testosterone.

Il testosterone è un ormone steroideo che deriva dal colesterolo, di conseguenza cambiamenti radicali nell’alimentazione possono alterarne i livelli.

Una dieta a prova di rughe

I cibi più indicati per evitare i segni del tempo

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L’elisir di giovinezza esiste, si trova nei cibi di tutti i giorni. Lo assicura la Coldiretti, che ha preparato una lista di alimenti fondamentali per la cura della nostra pelle e per contrastarne l’invecchiamento. Gli alimenti indicati dalla Coldiretti, infatti, proteggono l’organismo dai radicali liberi, che hanno fra gli altri effetti quello di partecipare alla formazione delle antiestetiche rughe.

La proliferazione dei radicali liberi è favorita dal fumo e dall’inquinamento atmosferico, ma l’alimentazione può giocare un ruolo fondamentale, in particolare quei prodotti che provengono dall’agricoltura biologica perché conservano intatto tutto il loro potere antiossidante.

Come sostituire il pane durante i pasti? Alternative ipocaloriche

Spesso e volentieri, quando ci si ritrova a dieta o si prova a seguire un regime alimentare più sano, una delle prime cose che vengono sostituite è il pane. La ragione? Le farine bianche con cui è fatto sono ricche di zuccheri. Con cosa sostituirlo però? Sfatiamo il mito, per esempio, che crackers e grissini facciano meglio, per esempio. Se sono fatti di farina bianca l’apporto calorico è il medesimo. Vediamo allora quali sono i sostituti validi del pane.

Come sostituire il pane: alternative low carb

Vediamo come sostituire il pane con questi alimenti e perché sceglierli.

Sostituire il pane con le gallette

Esistono vari tipi di gallette in commercio: di riso, di mais, di farro, di kamut. L’ideale è variarle spesso, così da non annoiarsi. Ogni tipologia di gallette apporta una quota di carboidrati e di fibre buone. Proprio come il pane, non devono mai essere affiancate a pasta o riso ma a alimenti ricchi di proteine. Il vantaggio in più? Essendo prodotte con cereali soffiati le gallette riducono il gonfiore tipico del pane.

Crackers al posto del pane

Altra alternativa valida sono i crackers, che devono però essere integrali o comunque fatti con una farina che non sia quella bianca raffinata. I crackers vanno scelti privilegiando quelli prodotti utilizzando l’olio extra vergine di oliva. I migliori crackers che possiate mangiare come sostituto del pane sono quelli fatti con farina di segale. La ragione è che sono davvero poveri di grassi e ricchi proteine e fibre. Due fette si pane di segale apportano pochissime calorie ma hanno un potere saziante maggiore, per esempio, rispetto alle gallette. Ideali per sentirsi sazi quando si sta a dieta, insomma.

Riso e cereali integrali

Anche il riso e i cereali integrali possono essere dei sostituti validi al pane se si ha voglia di cucinarli e di accompagnarli agli altri alimenti proteici. Bisogna solo prestare attenzione alle quantità facendo la sostituzione poiché a 50 gr di pane corrispondono circa 40 gr di riso o cereali integrali in generale.

Farro o kamut

Farro e kamut, in particolare, sono ideali per sostituire il pane anche perché contengono moltissime proteine, sali minerali e vitamine. Tutti i prodotti da forno realizzati utilizzando questi ingredienti, oltre che la segale, sono la variante perfetta al pane bianco classico che troviamo tutti i giorni sulle nostre tavole.

Cosa mangiare al posto della carne: alla ricerca di proteine vegetali

Che sia per scelta o per esigenza, diverse persone adottano regimi alimentari privi del tutto o quasi di carne, alimento ricco in primis di proteine. Sulle diete vegetariane e vegane, infatti, uno dei punti maggiormente dibattuti è proprio l’effetto della mancanza di proteine animali sull’organismo, se ciò può avere o meno conseguenze sulla salute.

Eliminare la carne non è per tutti e non ci si improvvisa vegani da un giorno all’altro; è un percorso da intraprendere con molta serietà e consapevolezza, magari approfondendone gli aspetti con un nutrizionista. Bisogna osservare delle accortezze, nel passaggio da un’alimentazione onnivora a una vegetariana/vegana, proprio per non subire carenze nutritive dannose.

E chiaramente una delle principali riguarda appunto la carne e il suo apporto di proteine, che viene meno escludendola dall’alimentazione. Esistono però dei modi per bilanciare, in quale modo, l’alimentazione, ossia arricchire la dieta di proteine vegetali. Ecco dunque cosa mangiare al posto della carne.

Cosa mangiare al posto della carne: consigli

Esistono diversi alimenti con cui sopperire alla mancanza di proteine di origine animale. Ovviamente prima di procedere con eliminazione di alimenti fai da te, consulta uno specialista. Le proteine di origine vegetale sono contenute soprattutto in:

  • legumi, soprattutto lenticchie, soia, ceci, fave e lupini;
  • cereali integrali, soprattutto farro e quinoa. Abbinati ai legumi, aumenta l’assimilazione di aminoacidi;
  • semi, soprattutto semi di chia, di zucca, di canapa e di girasole, presenti sia negli snack che da aggiungere a tantissime preparazioni culinarie;
  • frutta secca, da consumare come snack o in aggiunta a insalate e sughi;
  • alga spirulina, in commercio sia essiccata in foglie che in polvere, da aggiungere a primi e secondi piatti;
  • germogli, per arricchire insalate e primi piatti;
  • tofu, derivato della cagliatura del latte di soia e successiva pressatura, che ha anche il vantaggio di essere poco calorico;
  • seitan, derivato dalla lavorazione del glutine del frumento e dunque non indicato ai celiaci;
  • tempeh, la “carne di soia” che si ottiene dal processo di fermentazione dei fagioli di soia gialli;
  • ortaggi, soprattutto spinaci, cavoli, carciofi, peperoni.

Diete estreme, il tubo che aspira il cibo

Dagli Stati Uniti nuova soluzione per perdere peso

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Soddisfare il palato e poi liberarsi dal cibo ingerito attraverso una sorta di aspirapolvere. È l’idea davvero particolare avanzata da un’azienda americana chiamata Aspire Bariaatrics, che ha ottenuto l’approvazione da parte della Fda del suo dispositivo AspireAssist.

Si tratta in buona sostanza di un apparecchio da applicare a livello dell’addome per aspirare un terzo del cibo ingerito durante un pasto prima che venga assorbito e tramutato in energia.

Il dispositivo entra in azione 20 minuti dopo la conclusione del pasto. Secondo i calcoli, i due terzi rimanenti del cibo ingerito garantiscono l’energia necessaria all’organismo senza provocare alcun aumento di peso. Dopo l’aspirazione, l’apparecchio procede al pompaggio di acqua nello stomaco allo scopo di eliminare i residui alimentari.

La dieta cambia gli spermatozoi

Effetti dell’alimentazione sul seme maschile in pochi giorni

Il modo in cui mangiamo condiziona anche la nostra sessualità. Lo dice uno studio dell’Università di Linköping in Svezia pubblicato sulla rivista PLOS Biology, secondo cui un’alimentazione squilibrata anche per pochi giorni (è il caso del periodo delle feste natalizie) ha effetti immediati sulla qualità dello sperma.

I ricercatori hanno analizzato l’effetto di una dieta ricca di zuccheri per una settimana su un gruppo di giovani uomini. Tutti i giorni i volontari – alcuni fumatori, alcuni no – consumavano i pasti in laboratorio. Nel corso della prima settimana, l’alimentazione era equilibrata, ma nella seconda il quantitativo di zuccheri era sproporzionato, pari a circa 3 litri e mezzo di bevande gassate al giorno.