Una proteina ferma l’obesità

Riducendone l’attività non si ingrassa più

Mangiare anche tanto senza ingrassare. Il sogno di molti, se non di tutti. Uno studio dell’Università della California di San Francisco coordinato dall’italiano Davide Ruggero potrebbe presto arrivare a un risultato simile.

Il team, che ha pubblicato gli esiti dello studio su Nature Metabolism, ha scoperto una proteina la cui attività è correlata alla perdita o all’incremento del peso corporeo. Riducendone l’espressione su modello murino, i ricercatori hanno dimostrato che, anche adottando un’alimentazione ricca di grassi, i topi non acquistavano più peso in eccesso.

La proteina in questione è la Elf4e e svolge un ruolo nell’avvio della sintesi proteica. “Abbiamo scoperto che la proteina Elf4e aiuta a immagazzinare i grassi, e i topi con solo il 50% di questa proteina mangiavano molto ma non prendevano peso”, spiega Ruggero.

Diabete di tipo 2, possibile la remissione grazie alla dieta

Gli effetti di un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati

Diabete_6312.jpg

È possibile ottenere la remissione del diabete di tipo 2 grazie a una dieta a basso contenuto di carboidrati seguita per 6 mesi.

Lo afferma una metanalisi pubblicata sul British Medical Journal da un team della Texas A&M University di College Station, in Texas, guidato da Joshua Goldenberg, che spiega: «I dati raccolti, con evidenza da moderata a bassa, suggeriscono che l’aderenza per sei mesi a una Lcd si associa a un incremento dei tassi di remissione del Dm2 senza conseguenze negative rispetto ad altre diete raccomandate, come quelle a basso contenuto di grassi».

I medici hanno incluso tutti gli studi clinici randomizzati che valutavano diete a basso contenuto di carboidrati per almeno 12 settimane in pazienti con diabete di tipo 2.

Celiachia, l’esposizione accidentale al glutine

Studio analizza le possibili contaminazioni nei prodotti senza glutine

Intolleranze_9585.jpg

Quando la dieta gluten free sembra non funzionare, uno dei primi aspetti da indagare è la corretta aderenza alla prescrizione dietetica e la possibilità di esposizione, anche accidentale, al glutine. Per la prima volta, uno studio tutto italiano ha analizzato con una metodica diretta l’esposizione accidentale al glutine nella dieta dei bambini.

ll glutine è un ingrediente presente in molti alimenti commerciali (es. insaccati, minestre pronte, salse, ecc.), ma può anche contaminare – in fase di produzione – ingredienti che normalmente ne sono privi, come avena e legumi. Un’esposizione giornaliera protratta superiore ai 10 mg può essere sufficiente per provocare danni significativi ai villi intestinali.

Nuova cura per l’amenorrea cortico-ipotalamica da stress

Efficace la somministrazione di basse dosi di ormoni

Varie_7758.jpg

Soprattutto le adolescenti sono vittime di amenorrea cortico-ipotalamica da stress, condizione che si verifica a causa di fattori di stress metabolico, fisico o psicologico. Una dieta fortemente ipocalorica, allenamenti troppo intensi o eventi molto emotivi possono scatenarla attraverso il rilascio di Gn-Th, influenzando negativamente l’asse riproduttivo e attivando o inibendo a livello centrale aree ipotalamiche e/o extra-ipotalamiche.

Si ipotizza una correlazione tra l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e l’inibizione stress-indotta dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio.

Il sistema oppioide, ma anche quello dopaminergico e quello serotoninergico, sono coinvolti nei circuiti dell’amenorrea da stress. In risposta a un evento stressogeno, l’organismo reagisce aumentando la produzione di oppiacei come la beta-endorfina.

Secondi Piatti Fit: in cucina con lo chef Vin Guerra

Tra i secondi piatti fit per eccellenza ci sono senz’altro quelli a base di pesce, azzurro possibilmente. Il pesce azzurro è infatti uno degli alimenti fondamentali nella nostra dieta mediterranea in quanto ricco in grassi omega 3, che aiutano a prevenire le infiammazioni.

Secondi Piatti Fit: SGOMBRO ALLA PLANCIA CON ZUCCHINE INFORNATE.

Considerato non pregiato, lo Sgombro è un ottimo pesce azzurro spesso sottovalutato, ha una carne soda e gustosa con un sapore deciso ed inconfondibile. Per 2 persone:

  • 2 sgombri
  • 2 zucchine grandi
  • 2 cucchiai d olio Evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 2 rametti di timo
  • Sale qb
  • Pepe qb

Come Procedere

  • In una teglia posizioniamo un foglio di carta da forno e le zucchine tagliate a rondelle (circa 2 cm).
  • Aggiungiamo un filo d olio badando bene che vada su tutte le zucchine, aggiungiamo sale e pepe e l aglio tagliato a fettine doppie.
  • Io aggiungo anche qualche rametto di timo e rosmarino (facoltativo).
  • Inforniamo a 190 modalità statico per 10 min trascorsi i quali cambieremo in funzione grill a 240 x 2 min.
  • Evisceriamo e sfilettiamo lo sgombro, togliamo le lische all interno e ricaviamo due filetti (se avete la possibilità fatevelo fate dalla vs pescheria di fiducia perché necessitate di un buon coltello ed una pinza per le lische!)
  • Lo ungiamo con dell olio evo da entrambi i lati, saliamo e pepiamo a piacere e lo cuociamo, in padella antiaderente, a fuoco basso x 5 min dal lato della carne ed 1 min da quella della pelle (ovviamente ci regoliamo in base alla grandezza dello sgombro).

Come Impiattare
Posizioniamo le zucchine in cerchio sul fondo del piatto, i filetto di sgombro sfalsati tra di loro e decoriamo con una foglia di prezzemolo ed una polvere barbabietola o di pomodoro per dare una nota di colore al piatto.

Demenza, quarantena dannosa per le persone anziane a rischio

L’impatto dell’isolamento sulla salute psicologica degli over 60

Varie_8803.jpg

Riduzione delle attività fisiche, sociali e cognitive, modificazione della dieta e aumenti della quota di tempo trascorsa passivamente in quarantena. Sono tutti comportamenti scientificamente riconosciuti come potenzialmente dannosi per la salute delle persone più anziane.

Per quelle con Mild Cognitive Impairment e Declino Cognitivo Soggettivo, già più esposte alla possibilità di sviluppare demenza, il rischio può aumentare. È quanto osservato in uno studio del Laboratorio LASERC – Epidemiologia e Ricerca Clinica, coordinato dalla psicologa Simona Di Santo, nell’ambito dell’attività di ricerca in neuroscienze e neuroriabilitazione della Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma.

Guida alla frutta secca: tutti i benefici che dovresti conoscere

La frutta secca è tra gli alimenti che spesso vengono inseriti all’interno di diete e programmi alimentari come spuntino. Qualità e benefici, dovrebbero a questo punto essere note a tutte le nostre lettrici, ma è sempre bene fare un recap generale.

Frutta secca: tutti i benefici che dovresti conoscere

Mandorle

Chi di noi non ha mai inserito nella propria giornata alimentare un “pugno di mandorle” alzi la mano. Siamo certe che potendo vedere oltre lo schermo, probabilmente, fatta eccezione di qualcuna di voi con allergia, non troveremmo molte mani alzate. Le mandorle sono ricche di Magnesio, Vitamina E, Zinco, calcio, fibre, proteine. Tra i benefici più popolari c’è senz’altro quello di dare un supporto all’organismo nella gestione dei livelli di zucchero nel sangue. Essendo ricchissime di fibre supportano la buona digestione e la regolarità intestinale. La parte esterna delle mandorle è ricchissima di flavoinoidi, il che è una manna dal cielo quando si tratta di combattere le infiammazioni.

Anacardi

Siamo delle fan accanite degli anacardi! Per il loro sapore un po’ dolciastro spesso le utilizziamo come valida alternativa al quadratino di cioccolato fondente. Per noi funziona. Sono ricchi di magnesio, manganese, zinco, selenio, ferro, vitamina E, K e B6.  Tra i benefici degli anacardi abbiamo senz’altro capacità di supportare il sistema digestivo, aiutando il tuo organismo a sbarazzarsi del colesterolo cattivo. Il loro potere benefico è riconosciuto anche sulla salute di capelli e pelle.

Noci di Macadamia

Le noci di macadamia, sono probabilmente le meno utilizzate e conosciute, ma nascondono degli enormi benefici. Sono fonte di Riboflavina, Vitamina “, Ferro, Tiamina Niacina e Folati. Tra i maggiori benefici troviamo la capacità di abbassare i livelli di colesterolo cattivo e di essere un valido supporto per il corretto funzionamento del metabolismo. Tra i nutrienti presenti nelle noci di macadamia, ne troviamo alcuni che supportano la salute della pelle, proteggendola dai radicali liberi.

Pistacchi

Fortuna che almeno questi qualche volta li ritroviamo sui tavolini dei bar al posto delle solite patatine! Probabilmente nella versione super salata e meno healthy possibile, ma è comunque una cosa positiva. I pistacchi sono ricchi di potassio, vitamina K, rame, manganese e vitamina B6. Come molta della frutta secca elencata nell’articolo, anche i pistacchi aiutano ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue e avrebbero un effetto protettivo contro l’ipertensione.

Noci Brasiliane

Le noci brasiliane di recente sembrano essere sotto la scena dei riflettori nell’alimentazione delle fitness lover. Rappresentano un’ottima fonte di selenio e tra i loro principali benefici, ritroviamo senz’altro la capacità di aiutare a proteggerti dalle infezioni. Inoltre contengono amminoacidi in grado di supportare la buona salute del fegato, riparare i tessuti e aumentare la forza.

Nocciole

Quando parliamo di nocciole il pensiero va alla regina di tutte le creme spalmabili: la Nutella! Tuttavia le nocciole, a prescindere dal gusto e dalle declinazioni culinarie, sono una fonte di Vitamina B, Selenio, Rame e Biotina. Sono la tipologia di frutta secca che contiene la maggior quantità di folati, supportano la salute del sistema cardiovascolare e promuovono la crescita e la buona salute delle unghie.

Noci Pecan

Le noci pecan sono il must dell’alimentazione fit, e a ben vedere. Seppure non siano facilmente rintracciabili nei supermercati tradizionali, sono un alimento nell’ambito della loro categoria davvero strabiliante, Ricche di Vitamina A, B, E, Acido Folico, Riboflavina, Niacina, Potassio e Zinco, tra i loro principali benefici ritroviamo la capacità di ridurre i livelli di colesterolo cattivo, di promuovere un sistema cardiovascolare sano e di combattere le infezioni. Sono un grande alleato della pelle e supportano anche la salute di denti e ossa.

Noci

Le noci sono un alimento spesso utilizzato nelle insalatone che ci propongono a ristorante. In quantità limitate le noci sono un valido alimento da inserire nella propria alimentazione. Le noci sono ricche di Omega 3 e 6, Selenio, Vitamina B6, fosforo. Si dice che gli alimenti abbiano dei benefici su quelle parti del corpo che, nella loro forma, ricordano: le noci infatti sembrano avere effetti positivi sulla memoria e in generale sul funzionamento del cervello, ottime per mantenere sano il cuore e prevenire complicazioni. Sembra sia stato, inoltre, riscontrato un effetto positivo anche per quanto riguarda la prevenzione della depressione.

Frutta secca: quanta mangiarne

Come sempre, ogni corpo è diverso ed ognuno di noi avrà possibilità di mangiarne determinate quantità a seconda di innumerevoli fattori tra cui: peso, attività fisica e stile di vita. Per tanto ti consigliamo sempre di rivolgerti ad un nutrizionista per delle indicazioni specifiche per il tuo caso.

Endometriosi, efficace nuovo integratore

L’antinfiammatorio riduce i principali sintomi della malattia

Varie_2209.jpg

Nuove frontiere per il contrasto all’endometriosi. Le donne colpite dalla patologia, 3 milioni circa in Italia ma la cifra è sottostimata, hanno oggi a disposizione un’arma in più per combattere il dolore.

Un nuovo integratore, messo a punto dalla Fondazione italiana endometriosi, leader nella ricerca sulla malattia, garantisce un’azione antinfiammatoria potenziata, permettendo di abbattere i principali sintomi della malattia: infiammazione, crampi, pancia gonfia e stanchezza cronica.

Se infatti una dieta equilibrata contribuisce alla riduzione dei dolori pelvici, con l’assunzione del più recente integratore, associato a una corretta alimentazione, il dolore può scomparire, restituendo una buona qualità della vita sul fronte lavorativo, familiare e sociale.

Cibi che aiutano l’abbronzatura: ecco cosa portare in tavola

Tra i cibi che aiutano l’abbronzatura ci sono sono alimenti che probabilmente non sapevi potessero avere questa funzione. Abbronzarsi naturalmente, non è solo una questione di esposizione ai raggi solari. Come in tutti gli aspetti del nostro benessere quotidiano, anche in questo caso l’alimentazione ha un suo peso specifico. Vediamo quali sono i cibi che aiutano l’abbronzatura

Cibi che aiutano l’abbronzatura

Frutta

Frutta come anguria, fragole, ciliegie, frutti rossi, arance, uva, kiwi, pesche sono fondamentali per un’abbronzatura naturale in quanto oltre ad essere ricchissimi di vitaminici C, sono anche ricchi di antiossidanti che supportano il sistema immunitario e rendono la tua pelle radiosa. Contengono inoltre vitamina A che supportano l’elasticità della pelle e ti aiuta a mantenere la pelle idratata.

Verdura

Tra le verdure troviamo senz’altro le carote, gli spinaci, le patate dolci, i pomodori, broccoli, cavolo riccio, peperoni rossi. Quando associ abbronzatura e alimentazione, il cervello ti fa visualizzare senza troppe esitazioni le carote. Ricche di carotenoidi, sono di fatto, l’alimento più efficace per raggiungere il tuo obiettivo di ottenere un’abbronzatura naturale e sana. Sono ricchissime di vitamina A, che tra le altre cose aiuta anche la vista e protegge la palle dai danni dei raggi del sole.

Pesce

Probabilmente questo è l’alimento che meno assoceresti all’abbronzatura, ma abbiamo capito che alla base di un’abbronzatura sana e naturale c’è una pelle curata anche dall’interno grazie all’alimentazione. Il pesce, in particolare quello azzurro è ricco di grassi Omega-3 che supportano l’elasticità della pelle.

Olio d’oliva e noci

Anche in questo caso il discorso ruota intorno alla salute della pelle. Ricchissimi di vitamina E, che ha un’importante azione antiossidante,  ti aiutano a mantenere la pelle elastica.

Insomma, mangiare in una certa maniera e scegliendo gli alimenti giusti può senz’altro aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo di un’abbronzatura dorata che mette in risalto la tua pelle splendida e i sacrifici fatti con l’allenamento. Ti ricordiamo inoltre di non esagerare con l’esposizione al sole e di utilizzare sempre una crema con fattore di protezione alto.