3 modi in cui una vita comoda rovina la tua salute

Sappiamo quanto sei attenta alla tua alimentazione e la tua forma fisica durante la settimana. Tuttavia, la vita contemporanea, porta a ricercare sempre di più la comodità anche solo per il semplice scopo di guadagnare tempo. Ma hai mai pensato che la somma di tutte le varie attività che ti portano a fare una vita comoda in realtà stanno rovinando la tua salute?

Vediamo quali sono le abitudini della tua vita comoda che stanno rovinando la tua salute 

Prendi la macchina per i più piccoli spostamenti. Ovviamente essere indipendenti, non dover aspettare un autobus, o la metro per andare a lavoro o in palestra, o anche per andare a mangiare qualcosa fuori con gli amici, è una comodità e a volte anche un risparmio di tempo. Per non parlare delle giornate di pioggia: chi vuole rischiare il bagno?Tutta via, secondo numerosi studi, quei piccoli momenti di attività durante la giornata, sarebbero un tocca sana per la tua salute. L’unica soluzione possibile, quindi, è quella di camminare appena si ha l’occasione, indipendentemente dal meteo o dall’attività da svolgere.

Fai un abuso di servizio di food delivery. Di certo cucinare la sera, dopo che sei tornata da una giornata estenuante tra lavoro, riunioni, palestra e chissà cos’altro non è proprio il massimo. Quindi la cosa più comoda che ti può capitare di fare è ordinare un pasto a domicilio. Quello che devi però considerare è che anche se ti sembra di ordinare un’opzione super healthy, stai in realtà ordinando cibo in cui non sai realmente com’è stato cucinato. L’unica soluzione è quella di programmare i tuoi pasti e portarti avanti con la spesa, in questa maniera sarai certa di mangiare sano e aggiungerai qualche momento di attività in più alla tua giornata.

Passi troppo tempo seduta a guardare Netflix. Forse vorrai sapere che ci sono diversi studi che associano il troppo tempo passato seduti a guardare televisione (circa 3 ore al giorno) associato al fatto di andare a dormire tardi, a morte prematura. Non solo, quelle 3 ore giornaliere trascorse così avrebbero effetti anche sulle tue capacità cognitive. L’unica soluzione è porti dei limiti rispetto al numero di puntate da guardare, in maniera consecutiva, della tua serie preferita. Due possono bastare.

 

 

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Metabolismo basale: 6 regole d’oro per aumentarlo

Cos’è il metabolismo basale e come si può aumentare questo valore? Partiamo innanzitutto dalla definizione metabolismo basale, altrimenti detto tasso metabolico basale e abbreviato con la sigla BMR. Il metabolismo basale, in parole semplici, indica la quantità di energia che è necessaria ogni giorno per garantire il funzionamento di tutti i processi dell’organismo che ci mantengono in vita (la respirazione, il battito del cuore). Il calcolo del metabolismo basale risulta necessario quando si pianifica una dieta e si vuole perdere peso poiché permette di assumere meno calorie di quelle che si riescono a bruciare. Vediamo nello specifico quali sono i fattori che influenzano il metabolismo basale e qualche consiglio per aumentare il dispendio energetico e dimagrire più velocemente.

Aumentare metabolismo basale: quali fattori influenzano il dispendio energetico dell’organismo?

Il metabolismo basale è un valore che oscilla tra il 50% e il 70% dell’energia totale consumata; buona quantità dell’energia che ogni giorno spendiamo, quindi, viene utilizzata per mantenerci in vita.
Da cosa dipende il metabolismo basale? Come in tutti i meccanismi del corpo umano questo valore viene influenzato da diversi fattori come l’età (più si invecchia più il metabolismo basale cala); gli ormoni; l’altezza (chi è più alto consuma di più); la massa magra (il metabolismo dei muscoli è maggiore rispetto a quello della massa grassa); la temperatura esterna; l’alimentazione (qualità e quantità del cibo ingerito, il numero di pasti al giorno); assunzione di farmaci; l’attività fisica (aumenta il metabolismo basale).

Aumentare il metabolismo basale: qualche consiglio

Come si fa ad aumentare il metabolismo basale? Capita spesso che ci vuole dimagrire velocemente se lo chieda, considerato che è un valore che è necessario conoscere per avere successo nella perdita di peso. Partiamo dal fatto che per accelerare il metabolismo basale e mantenerlo attivo è necessario combinare una serie di comportamenti virtuosi e mantenerli nel tempo. Vediamo quali sono i consigli per aumentare metabolismo basale:

  • mai saltare i pasti: per mantenere attivo il metabolismo è necessario che il corpo abbia sempre qualcosa da bruciare, soprattutto in vista delle giornate di allenamento;
  • bere molta acqua: mantenere il corpo costantemente idratato garantisce un metabolismo basale più attivo;
  • riposare il giusto numero di ore: anche dormire è importante per il metabolismo basale poiché la privazione del sonno può portare a un malfunzionamento del modo in cui il corpo utilizza il glucosio o a variazioni di alcuni ormoni (grelina, leptina e cortisolo) che influenzano appetito e metabolismo;
  • ingerire abbastanza kcal: se il corpo non riceve cibo il metabolismo basale tende ad abbassarsi per garantire la sopravvivenza. Per evitare che si inneschi questo meccanismo è necessario, in media, assumere almeno 1.800 kcal al giorno per gli uomini1.200 kcal al giorno per le donne;
  • preferire le proteine nell’alimentazione: per digerire il corpo deve consumare energia e le proteine sono il nutriente che, per essere demolito e digerito correttamente, richiede il maggior dispendio energetico; nutrizionista
  • fare attività fisica costante: l’attività aerobica combinata con gli esercizi di tonificazione stimola la crescita della massa magra; il tessuto muscolare è quello che, a livello metabolico, è più attivo nel corpo.

Zenzero per dimagrire, non solo tisane: smoothie light con latte di cocco

Originario dell’Estremo Oriente, più precisamente della Cina meridionale, lo zenzero è ormai entrata a far parte anche degli usi culinari occidentali. Insalate, dolci, yogurt, tisane, tè: gli usi sono molteplici, soprattutto a partire dalla radice di zenzero, che è la più usata. Ma in commercio ormai si trovano anche diversi derivati della radice: estratti in polvere, capsule, compresse.  Il suo sapore è inconfondibile: piccante, forte, pungente, leggermente agrumato.

Zenzero: proprietà e benefici

Contiene soprattutto acqua, carboidrati, proteine e sali minerali. Annovera tra le sue molteplici proprietà quella di aiutare nella perdita di peso, ma non favorisce solo il dimagrimento. Tanti sono i suoi benefici:

  • accelera il metabolismo;
  • calma il mal di testa;
  • allevia i dolori mestruali;
  • stimola la digestione;
  • aiuta a metabolizzare i grassi;
  • previene raffreddori e stati influenzali;
  • dona una sferzata di energia.

Però è bene sapere che anche se un consumo quotidiano è consigliato, in alcuni casi e per alcuni soggetti inserirlo nell’alimentazione può essere controproducente. Nello specifico, è sconsigliato ai diabetici e a chi prende farmaci contro l’ipertensione; inoltre può aumentare l’efficacia di farmaci anti coagulanti o antinfiammatori.

Come consumare lo zenzero

La radice di zenzero, per i più temerari, è ottima da masticare, una volta accuratamente lavata. Il sapore in questo caso risulta particolarmente intenso, quindi non a tutti può piacere, è molto soggettivo. Il gusto viene certamente smorzato se grattugiata sulle pietanze, sia primi che secondi, ma soprattutto insalate.

E come dimenticare le tisane e le bevande. Ottima da bere al mattino è quella che combina zenzero e limone, coppia perfetta per avere un pieno di energia e per dare una bella spinta al metabolismo. Bevuta dopo i pasti, invece, la tisana allo zenzero aiuta a sgonfiarsi e a digerire più in fretta. Il sapore in questo caso può essere smorzato aggiungendo un po’ di miele o poco zucchero, senza esagerare.

Una ricetta light

Per preparare uno smoothie allo zenzero e latte di cocco occorrono:

– 150 ml di latte di  cocco;
– 1 banana;
– ½ cucchiaino di miele;
– 1 radice di zenzero;
– 1 pizzico di cannella;

È sufficiente versare nel bicchiere del frullatore il latte di cocco, una banana tagliata a pezzettini e il miele. Azionate il frullatore per un minuto. Grattugiate lo zenzero e unitelo al frullato. Infine aggiungete la cannella e frullate ancora.

Interval Training: 4 modi di strutturarlo e renderlo efficace

L’allenamento ad intervalli ti permette di bruciare calorie, aumenta la resistenza e ti aiutano a raggiungere un’ottima forma. Bene. Ma devi mischiarli per mettere alla prova mente e muscoli. Gioca con questi programmi, ti terranno impegnato e al top della forma.

Ti ricordiamo prima di eseguire un allenamento ad alta intensità, ma è una regola facilmente applicabile a qualsiasi attività sportiva, di consultare il tuo medico e verificare di essere nelle condizioni fisiche di poterlo eseguire. 

Chipper

Si tratta di un allenamento in cui si ha un elevato numero di ripetizioni consecutive (30, 50 o anche più) da svolgere il più velocemente possibile.  Migliora resistenza e forza.  

Come farlo: Scegli tra 5 e 10 esercizi che includano esercizi ponderati, movimenti a corpo libero (squat, sit-up, plancia-su-giù) e pliometria (mosse esplosive). Ordinali in modo che prendano di mira diversi gruppi muscolari (alternate un esercizio per la parte superiore con un esercizio per la parte inferiore). Inizia con 30 o 50 ripetizioni di ogni esercizio. 

Allenamento Isometrico e allenamento pliometrico

E’ un allenamento veloce basato sul tempo in cui si passa da una presa isometrica (come un plank) a una mossa pliometrica (come i burpees).Aumenti la resistenza della tua forza tenendo una contrazione muscolare per un intervallo di secondi (è l’isometrica), quindi migliora la velocità e la potenza e imposta il sistema cardiovascolare con movimenti rapidi. Quando si tratta di ottenere il massimo dal tuo allenamento, questo tipo di abbinamento è il pacchetto completo.

Come si fa: Esegui movimenti complementari, come un plank o plunk push up (push-up, tocca una mano sulla spalla opposta. ripetere), oppure scegli mosse che targettizzano diversi muscoli, come una presa per gli addominali (sdraiati a faccia in su, braccia lunghe dietro la testa, quindi sollevare braccia, testa, spalle e gambe di qualche centimetro) e squat saltati per rassodare il sedere e le gambe. Tieni gli iso per 20 secondi, quindi fai il Plyo il più velocemente possibile per 20 secondi; continuare alternando per tre-otto minuti. Riposa per uno o due minuti. Per un allenamento per tutto il corpo, scegli altre due paia di mosse che coinvolgano diversi muscoli per il secondo e il terzo giro.

Progressione discendente 

Si tratta di una routine basata sul tempo con intervalli decrescenti in cui le spinte diventano sempre più brevi. Metterà a dura prova la tua resistenza cardiovascolare e sarai in grado di lavorare più muscoli fino al punto in cui l’ultima ripetizione sarà difficile da eseguire. In questa maniera stimolerai il tuo metabolismo man mano che la sessione prosegue.

Come fare: Inserisci questa routine alla fine del tuo allenamento (aggiungerà circa otto minuti), scegliendo tre esercizi pliometrici o a corpo libero, i burpees sono un must. Esegui il primo esercizio per 60 secondi (eseguendo quante più ripetizioni possibili), quindi riposa per 10 secondi; fai il secondo esercizio per 45 secondi, poi riposa per 10 secondi e fai l’esercizio finale per 30 secondi, poi riposa per 10. Ripeti per un totale di tre round. Se vuoi dilatarlo per realizzare così la tua sessione di allenamento, ripeti la sequenza altre due volte, scegliendo ogni volta tre mosse diverse.

Costruzione progressiva

Si tratta di un programma a intervalli che si basa sull’esecuzione di movimenti alla massima intensità e raffica ogni 30 secondi, in cui aumenta il rapporto allenamento-pausa in modo incrementale nel corso di quattro settimane. Inizia a sei secondi al massimo raggiungendo il massimo sforzo, e poi progredisci per estendere la tua capacità di mantenere quella soglia.

Come fare: gli intervalli di lavoro in questo metodo sono molto brevi, quindi va meglio con esercizi aerobici, come correre le scale, correre, saltare la corda o vogatore. Inizia facendo 10 round con sei secondi di sforzo totale, seguito da 24 secondi di recupero per la prima settimana.  Aumenta il lavoro e diminuisci il recupero di due secondi alla volta per le prossime tre settimane. Entro l’ultima settimana, farai 12 secondi di lavoro e 18 secondi di riposo ogni round.

Zucchine: opzione sana per i tuoi piatti low carb. Tutte le proprietà e come consumarle

La pianta delle zucchine è originaria dell’America Centrale, coltivata già in epoche antichissime in Perù (nel 1200 a.C.) e poi importata in Europa dopo la scoperta dell’America. Il nome scientifico della pianta è Cucurbita pepo, della famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa della zucca, del cetriolo, del cocomero e del melone. Si tratta di una pianta rampicante (o strisciante) che produce anche dei fiori gialli commestibili e che dà il massimo della sua produttività nei mesi estivi.

Ma sia per la loro versatilità in cucina che per le loro proprietà, le zucchine sono apprezzatissime durante tutto l’anno, immancabili sulle tavole italiane da gennaio a dicembre. In particolare sono apprezzate da chi ci tiene a seguire un’alimentazione sana, perché sono un buon compromesso tra gusto e leggerezza.

Tutto sulle zucchine: benefici e proprietà

Oltre a essere povere di calorie come le fragole (soltanto 10-15 per 100 grammi di prodotto), le zucchine sono anche ricche di acqua come il sedano, che le rende diuretiche. Aiutano, dunque, a contrastare la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite. Per questi motivi sono sempre presenti nelle diete ipocaloriche e nell’alimentazione di chi, per perdere qualche chilo, deve limitare i grassi e il colesterolo.

Nel prodotto troviamo inoltre:

  • vitamine
  • fibre
  • acido folico
  • potassio
  • manganese
  • sodio
  • fosforo
  • potassio
  • ferro
  • calcio.

Le zucchine contengono anche:

  • aminoacidi essenziali come il triptofano, responsabile della trasmissione di impulsi nervosi e della sintesi proteica
  • antiossidanti, che contrastano l’azione dei radicali liberi aiutandoci a prevenire l’invecchiamento
  • acido folico che fa bene soprattutto in gravidanza.

Questo ortaggio, altamente digeribile, ha proprietà lassative, ha benefici sul cuore (infatti si consiglia a chi soffre di ipertensione), contrasta le infezioni delle vie urinarie. Inoltre le zucchine sono indicate dopo episodi di dissenteria, per reintegrare i sali minerali persi e hanno un effetto rilassante, che concilia il sonno. Infine, sono un prezioso alleato della pelle, ingrediente di diversi prodotti per la cura del viso.

Come consumare le zucchine

Per chi soffre di problemi intestinali l’ideale è un consumo a crudo, semplicemente tagliando l’ortaggio alla julienne per poi condirlo con poco olio extravergine. Ma le zucchine possono essere preparate in tantissimi modi diversi anche cotte, sia come contorno che come secondo, oltre che ovviamente come base per zuppe, vellutate e primi piatti. I tempi di cottura sono molto bassi ed è bene non prolungarli eccessivamente, per non perdere troppe sostanze nutritive. La maggior parte sono contenute nella buccia.

Si sposa molto bene con la cipolla, ma è consigliata anche abbinata alle uova e a carni bianche come il maiale, il pollo e il tacchino.

Zuppe invernali: ricetta a base di legumi e cereali

La voglia di pasti caldi aumenta con l’avvicinarsi dei primi freddi. E le zuppe invernali sono una vera coccola, perché sono un pasto ricco, saporito ma soprattutto sano. Costituiscono un’ottima idea per un pasto unico che vada ad esaltare il sapore delle verdure, donando loro un gusto ancora più aromatico.

Ovviamente di zuppe invernali ne esistono di moltissimi tipi, per ogni gusto e ogni esigenza, ad esempio quella a base di broccoli e spinaci. Ma si possono usare davvero tutti i tipi di ortaggi nelle zuppe invernali, insaporendo il tutto con erbe e aromi a proprio piacimento.

Quella riportata di seguito è un’idea che vede protagonisti legumi e cereali, che hanno un costo basso e sono davvero molto facili da reperire in ogni supermercato. Ne esistono anche di già pronti, oltre che quelli secchi. La ricetta con legumi e cereali può essere consumata sia calda, durante i freddi giorni d’inverno, che più tiepida nel resto dell’anno. Contiene diversi tipi di fagioli (cannellini, borlotti, buni, con occhio, neri e adzuki) e in più piselli, lenticchie (verdi e rosse), farro e orzo perlato. Insomma, un mix davvero sostanzioso di legumi e cereali, che ovviamente possono essere anche sostituiti come più si desidera, magari eliminandone qualcuno che non si ha a disposizione o che non si gradisce. Una porzione contiene 351  calorie.

Zuppe invernali: ingredienti della zuppa con legumi e cereali

  • Legumi e cereali misti 500 g
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • Pomodori 200 g
  • 1 spicchio di aglio
  • 1l brodo vegetale
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Aromi (salvia, alloro, timo, rosmarino)

Istruzioni

  • Prepara un trito con cipolla, aglio, sedano e carote da far soffriggere per pochi secondi.
  • Aggiungi cereali e legumi. Attenzione: ricorda di metterli in ammollo la sera prima, sia quelli secchi che quelli pronti, così da averli già morbidi e pronti alla cottura.
  • Copri tutto con brodo vegetale. Attenzione: per una versione davvero light della ricetta, si può omettere il soffritto e aggiungere direttamente il brodo al trito e al mix di legumi e cereali.
  • Unisci anche i pomodori spellati e tagliati a cubetti e le erbe aromatiche.
  • Quando arriva al bollore copri con un coperchio e continua la cottura a fuoco molto lento, per almeno un’ora, aggiungendo altro brodo se necessario, qualora si asciugasse troppo.
  • Mezz’ora prima della fine della cottura aggiungi le patate tagliate a cubetti piccoli.
  • A fine cottura aggiusta con sale e pepe.
  • Servi la zuppa calda o tiepida, semplicemente con un filo d’olio a crudo.

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Ananas, tutta la verità: poche calorie sì, brucia i grassi no

Aspro e dolce insieme, di un invitante color giallo e ideale sia da consumare in pezzi che frullato: l’ananas è un frutto che si presta a diversi utilizzi, ideale soprattutto a fine pasto. Il frutto appartiene alla specie Ananas Comosus, famiglia delle Bromeliaceae, tipicamente tropicali (Sud America, soprattutto Brasile, Bolivia e Paraguay). Le varietà più gustose sono l’hawaiiana Cayenne (che è quella che solitamente troviamo inscatolata, nei prodotti da supermercato), la Spanish dei Caraibi e la Queen Victoria.

Tutte le proprietà dell’ananas

L’ananas contiene soprattutto sali minerali (potassio, manganese) e vitamine (A, B, C). Come gli agrumi è un frutto alcalinizzante: riduce il livello acido del pH (sbilanciato spesso a causa di un’alimentazione scorretta) e ripristina l’equilibrio acido basico. Inoltre previene le infiammazioni, favorisce la digestione (soprattutto delle proteine animali), agisce sulla circolazione sanguigna, andando ad agire sulla vasodilatazione e sull’eccessiva permeabilità dei capillari. Ha proprietà diuretiche e disintossicanti e grazie al suo apporto di fibre aiuta contro la stipsi. Fornisce 40 calorie ogni 100 grammi.

L’anans non brucia i grassi e non fa dimagrire

L’Istituto Superiore di Sanità a tal proposito ci ha tenuto a dire la sua e a fare chiarezza una volta per tutte, specificando che la convinzione secondo cui l’ananas sia capace di bruciare grassi e far dimagrire, è infondata. O meglio, deriva da una interpretazione sbagliata. Il frutto, infatti, contiene una sostanza, chiamata bromelina, in grado di rompere le molecole proteiche (si chiama attività proteolitica) degli alimenti rendendole più digeribili. Questo, però, non equivale a un’attività sui grassi.

L’ananas ha senza dubbio una composizione che lo rende ideale per una dieta ipocalorica. Ma è un falso mito la sua proprietà dimagrante, perché la perdita di grasso si ottiene solo con un’alimentazione corretta bilanciata da adeguata attività fisica. Certamente, invece, si può parlare per la bromelina di effetti antiedematosi (riduzione della ritenzione di liquidi), anti-infiammatori e anti-trombotici. Ciò rende l’ananas preziosa per aiutare la digestione e per drenare, essendo tra l’altro anche ricca di acqua (circa per il suo 90%).

Allenamento a corpo libero: cos’è lo street workout?

Cos’è street workout? Si tratta di un allenamento che fa degli spazi cittadini una palestra. Quali spazi? Poco importa: spiagge, parchi attrezzati, tutti luoghi in cui si possa eseguire esercizi a corpo libero e isometrie basati sulle sbarre. Lo street workout mira a potenziare la forza tramite una serie di esercizi come trazioni, piegamenti e muscle-up. Vediamo nel dettaglio come funziona street workout.

Cos’è street workout e come funziona

Sono solo due gli ingredienti fondamentali dello street workout: l’aria aperta e gli esercizi a corpo libero. La disciplina è di recente invenzione e viene dall’America. Lo street workout ci ha messo poco a conquistare l’Europa e l’Italia non fa eccezione, soprattutto in quelle città dove ci sono spazi adatti per questo tipo di attività fitness. Si tratta di un modo di concepire il movimento inedito basato sull’idea che non serve una palestra per fare attività fisica; per allenarsi sono sufficienti tutti gli oggetti che comunemente incontriamo nei nostri spazi cittadini.

Lo street workout ha il preciso obiettivo di aumentare la massa magra del corpo andando a diminuire contestualmente la massa grassa. Come funziona street workout? Chi lo pratica si trova a fare un allenamento misto che comprende a tratti la ginnastica, la break dance e il body building. Tutti gli esercizi sono fatti tramite l’utilizzo degli oggetti che comunemente si trovano in determinate aree della città come scalinate, gradini e sbarre di ogni genere.

Immancabili le cuffie durante ogni street workout che si rispetti! Quali sono i benefici street workout? Come prima cosa viene in mente a tutti che è un’attività completamente gratuita; fare street workout permette inoltre di potenziare i muscoli, rassodare gambe, glutei e braccia. Come ogni attività fisica che si rispetti lo street workout fa scaricare lo stress e, al contempo, di godersi il paesaggio circostante che può cambiare di volta in volta.

Come trovare persone per fare street workout

Come spesso e volentieri capita, per trovare persone che abbiano i nostri stessi interessi il modo è uno: il web. Sui social network esistono diversi gruppi organizzati collocati nelle varie città che organizzano allenamenti adatti a persone di ogni età e di preparazione fisica. Più grande è la città e più le possibilità aumentano, con Roma che offre questa possibilità anche come servizio in alcuni hotel. Nei parchi delle grandi città, inoltre, sono spesso presenti intere aree attrezzate per l’esercizio fisico che si possono utilizzare a turno godendo dei benefici che da la palestra completamente gratis.

Palline energetiche cioccolato mandorle e cocco

Le palline energetiche cioccolato mandorle e cocco, durano tantissimo tempo in frigo, non hanno bisogno di essere cotte (10 minuti per prepararle!) e sono la goduria suprema per il tuo snack o dessert. Si ispirano ai principi della sempre popolare tavoletta di cioccolato, ma in formato healthy! Le palline energetiche cioccolato mandorle e cocco sono una stoccata vincente per il tuo stile nutrizionale e di vita sano, in più sono senza glutine.

Palline energetiche cioccolato mandorle e cocco

Ingredienti

  • 300 gr di datteri
  • 300 gr di mandorle
  • 35 gr di polvere di cacao amaro
  • 100 gr tdi fiocchi di cocco non zuccherato
  •  1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 30 ml di latte di mandorle senza zucchero

Procedimento:

  1. Versa i fiocchi di cocco nel frullatore e mixa per romperli leggermente (circa 1 minuto).
  2. Non esagerare con il frullatore.
  3. Rimuovi i  fiocchi e metti da parte.
  4. Metti i datteri nel frullatore e mixa fino a quando sono rotti e si riuniscono in una pallina.
  5. Rompi la pallina di datteri con le mani e aggiungi le mandorle, cacao in polvere, i fiocchi di cocco.
  6. Mixa nuovamente per diversi minuti.
  7. Aggiungi l’estratto di vaniglia e il latte di mandorla.
  8. Alla fine dovrai ottenere un composto con cui realizzare una palla.
  9. Se non succede, aggiungi 1 cucchiaio in  più di latte di mandorla.
  10. Rimuovi il composto e fai 2 dozzine di palline. P
  11. assa ogni pallina nelle scaglie di cocco che avevi fatto inizialmente.
  12. Conserva in un contenitore ermetico in frigorifero.

Chi mangia carote vive più a lungo, lo dice la scienza: tutti i benefici

Se nell’ormai noto brano di Nuela, le carote diventano banconote, più “banalmente” le carote sulle nostre tavole ci permetterebbero di vivere più a lungo. Questo ortaggio, è infatti molto prezioso anche per la nostra di alimentazione: ha poche calorie, una composizione ricca di nutrienti e può essere consumata in tantissimi modi diversi, sia cruda che cotta. E non solo come contorno! Infatti è anche l’ingrediente base di preparazioni dolci, come la torta fit carote e mandorle. Ma anche di succhi freschi e centrifughe.

Carote: proprietà e benefici

Le carote contengono molti caroteni, sostanze ricche di vitamina A importantissime soprattutto sugli occhi, perché aguzzano la vista e le facoltà visive notturne. La maggior parte del carotene si trova nella fibra, quindi con una breve cottura si libera ancora di più il betacarotene contenuto nelle cellule fibrose. Ma essendo i caroteni resistenti al calore, un consumo a crudo non ne pregiudica l’assunzione. Diversamente, la vitamina C è sensibile al calore e si deteriora con la cottura. Per questo, è preferibile alternare le preparazioni cotte e quelle crude, così da sfruttare al meglio le proprietà. Il betacarotene è l’elemento che stimola anche la produzione di melanina, sostanza che dà colore alla pelle e la protegge dai raggi ultravioletti. Dunque la sua assunzione favorisce l’abbronzatura.

I flavonoidi agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare e sono ottimi antiossidanti: contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento. La pectina, invece, è utile per il funzionamento dell’intestino

Carote: calorie e valori nutrizionali

100 g di carote contengono 84 kcal / 351 kj. Inoltre troviamo:

  • Acqua 79,7 g
  • Carboidrati 18,3 g
  • Zuccheri 18,3 g
  • Proteine 2,6 g
  • Grassi 0,5 g
  • Fibre 3,1 g
  • Vitamina C 2 mg

Carote, la ricerca scientifica

I ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (guidati da Chaoyang Li) hanno realizzato uno studio pubblicato anche su Archives of Internal Medicine. L’esperimento ha coinvolto un gruppo di 15.000 volontari, che sono stati monitorati per circa 20 anni nell’ambito del Third National Health and Nutrition Examination Survey Follow-up Study. Gli scienziati hanno scoperto che i livelli di carotene presenti nel sangue sono inversamente associati al rischio di morte, con particolare riferimento a tumori e malattie cardiovascolari.

Dunque, mangiare frutta e verdure è di grande aiuto per prevenire la morte prematura e vivere più a lungo. In questo senso le carote sono un vero toccasana, visto che il carotene è presente in abbondanza. Basti pensare che 200-300 grammi di carote apportano una quantità di beta-carotene pari a circa 5-10 volte il fabbisogno giornaliero raccomandato. Bugs Bunny ci aveva visto lungo!

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Insomma i soliti problemi da iron addicted! 😆😆😆😆 #fitinhub #tonificazione #allenamento #dimagrire #fit #mypersonaltrainer #fitness #citazionedelgiorno #allenamentofunzionale #allenamentofemminile #allenamentoacasa #workout #fitnessmotivation #fitnessgirl #cardio #gym #palestra #fitnessaddict #fitstagram

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