La dieta del delfino

Come perdere peso e mantenere i risultati nel tempo

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La dieta del delfino stimola il metabolismo e fa perdere 4-5 chili in un mese, ricorda infatti l’andamento “ondulatorio” dell’elegante mammifero e alterna giornate da 1.400 calorie a giornate da 1.200 calorie. Tutto questo per mantenere attivo il metabolismo e garantire la perdita peso.
Come sa bene chi si è sottoposto a diversi regimi ipocalorici, il difficile non è perdere i primi chili, ma continuare a dimagrire. Il corpo, dopo un paio di settimane, infatti tende a contrastare l’effetto del dimagrimento innescando un meccanismo di autodifesa stabilizzandosi su un certo peso (effetto plateau).
Infatti, all’inizio l’organismo, per fronteggiare la diminuzione energetica, attinge dai grassi di deposito, ben presto questo meccanismo si arresta e il corpo impara ad economizzare i consumi, adeguandoli al nuovo, più limitato, apporto calorico che, se modificato spesso, può ostacolare …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, calorie, delfino,

Long Covid, a rischio l’intestino

Studio italiano sottolinea i sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale

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Il Long-Covid colpisce anche l’intestino. Con sintomi come nausea o diarrea più frequenti nel breve periodo e disturbi da intestino irritabile nel lungo termine. Questo significa che, visto il numero di persone che si sono ammalate di Covid in Italia, “nei prossimi anni avremo oltre mezzo milione persone da curare per patologie gastroenterologiche”.
È la conclusione a cui giugne lo studio denominato ‘GI-COVID19’ e condotto dalla Medicina interna e Gastroenterologia dell’Irccs-Policlinico Sant’Orsola di Bologna. La ricerca ha incluso più di 2.000 pazienti ricoverati per Covid in 36 centri di 12 nazioni europee e i dati relativi alla fase acuta sono stati da poco pubblicati dalla rivista ‘The American Journal of Gastroenterology’.
Il COVID-19 colpisce principalmente le vie respiratorie, ma è ormai noto l’interessamento anche del tratto gastrointestinale. Diversi studi hanno riportato …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, intestino, sintomi,

Vaiolo delle scimmie, il punto della situazione

Gli elementi su cui concordano i ricercatori

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La nuova epidemia di vaiolo delle scimmie sta pian piano conquistando l’attenzione della comunità medica internazionale. I primi dubbi riguardano l’origine del virus: i ricercatori hanno sequenziato i genomi virali raccolti da persone infettate dal virus e provenienti da diversi paesi.
Le sequenze sono molto simili a un ceppo virale identificato in Africa orientale, che mostra un tasso di mortalità inferiore all’1%, molto più basso del 10% fatto registrare dal ceppo attivo in Africa centrale.
È probabile che i casi registrati in Europa derivino tutti da un singolo caso iniziale che ha avuto contatti diretti con un animale o un uomo infettati in Africa. L’ipotesi che il virus fosse in circolazione da tempo è meno plausibile dal momento che la malattia causa lesioni evidenti che sarebbero state riconosciute dai medici.
Alcuni paesi occidentali hanno già deciso di avviare una campagna …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vaiolo, scimmie, virus,

Tumori surrenalici, maggiori rischi per le donne giovani

Potrebbero beneficiare di una normalizzazione del cortisolo

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L’Università di Würzburg e l’Università di Torino hanno guidato il più vasto studio internazionale, retrospettivo, sui tumori surrenalici di scoperta occasionale (incidentalomi). Il lavoro – avviato nel 2015 coinvolgendo centri afferenti all’ENSAT (European Network for the Study of Adrenal Tumors) di 15 diversi Paesi – ha incluso oltre 3600 pazienti ed è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet Diabetes & Endocrinology.
Per l’Università di Torino, i Proff. Massimo Terzolo (Direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche) e Giuseppe Reimondo hanno coordinato lo studio che ha dimostrato un eccesso di mortalità nei pazienti con adenoma surrenalico capaci di produrre cortisolo, il principale ormone secreto dalle ghiandole surrenaliche, in modo autonomo e non regolato. Per la prima volta, è stato dimostrato che il rischio di morte varia per età e sesso. Le …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cortisolo, incidentalomi, cardiovascolare,

Covid, gli antipsicotici riducono il rischio di infezione

Nei soggetti ricoverati per malattie mentali

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Uno studio pubblicato su Jama Network Open segnala l’effetto protettivo degli antipsicotici di seconda generazione nei confronti di Covid-19 fra i pazienti ricoverati per gravi malattie mentali.
«Gli individui con gravi malattie mentali sono maggiormente a rischio di grave infezione da COVID-19. Diversi farmaci psicotropi sono stati identificati come potenziali agenti terapeutici per prevenire o curare il COVID-19, ma non sono stati esaminati sistematicamente in questa popolazione», spiega Katlyn Nemani del Nathan S. Kline Institute for Psychiatric Research, Orangeburg, New York, prima autrice del lavoro.
Lo studio ha analizzato l’associazione fra uso dei farmaci psicotropi e rischio di infezione da Covid-19 negli adulti con gravi malattie mentali che hanno ricevuto un trattamento psichiatrico ospedaliero a lungo termine in un ospedale psichiatrico di New York fra l’8 marzo e il 1 …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | antipsicotici, Covid, coronavirus,

L’enfisema aumenta il rischio di cancro al polmone

Il rischio è più alto quando l’enfisema è grave

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Uno studio apparso su Radiology segnala la forte associazione fra enfisema e cancro dei polmoni. Un enfisema rilevato da una tomografia computerizzata è associato a un rischio più alto di cancro dei polmoni. Inoltre, più è grave l’enfisema maggiore sarà il rischio di insorgenza tumorale.
«Potenzialmente, l’enfisema accertato a un esame TC al basale potrebbe essere utilizzato per selezionare i partecipanti ad alto rischio che necessiterebbero di uno screening di follow-up per il cancro al polmone più frequente», ha affermato Marleen Vonder della University Medical Center Groningen nei Paesi Bassi, tra gli autori dello studio.
Sono diversi i fattori di rischio in comune fra enfisema e cancro dei polmoni, primo fra tutti il fumo di sigaretta. Ma anche chi non ha mai fumato e mostra un enfisema polmonare ha un rischio aumentato di cancro. I ricercatori hanno incluso nelle analisi 21 studi …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | camera, iperbarica, ossigeno,

Epilessia, il possibile ruolo degli astrociti

Scoperti meccanismi modulatori nelle trasmissioni sinaptiche

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Diversi studi dimostrano che gli astrociti, le cellule gliali più diffuse nel sistema nervoso centrale, svolgono un ruolo fondamentale nel cervello mediante il rilascio di gliotrasmettitori, che contribuiscono alla modulazione della trasmissione sinaptica. Nella corteccia cerebrale, la popolazione neuronale è rappresentata da neuroni eccitatori e interneuroni inibitori. Le disfunzioni interneuronali sono implicate in alcune malattie del cervello, come epilessia, schizofrenia ed autismo, nelle quali è presente uno squilibrio nell’eccitazione-inibizione: chiarire i ruoli dei neuroni inibitori nel circuito neuronale-astrocitario può aiutare a comprendere il contributo degli stessi nei disturbi cerebrali.
Uno studio dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In), recentemente pubblicato dalla rivista Cells, descrive un meccanismo che modula la trasmissione …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | meccanismi, sinapsi, epilessia,

Gli esercizi per ridurre i dolori mestruali

Combattere i dolori e contrastare il grasso addominale

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La sindrome premestruale può avere diversi sintomi, che variano da donna a donna. Ma spesso uno dei più comuni è il dolore pelvico che può essere alleviato con appositi esercizi fisici. Il “gatto”, i rolli laterali e la “farfalla” sono i tre esercizi che non possono mancare e a cui se ne possono aggiungere anche altri se – oltre al dolore pelvico – vogliamo contrastare i chili di troppo (soprattutto se concentrati nella parte addominale). Ma in cosa consistono questi esercizi?
E quali sono, nello specifico, quelli che ci aiutano a combattere i chili di troppo (oltre il tanto fastidioso dolore pelvico)?
Ce li spiega la dott.ssa Missori, autrice di “Il reset ormonale: dal ciclo alla menopausa senza stress” (Edizioni Lswr). Il libro è il testo di riferimento essenziale per chi soffre di sindrome premestruale, endometriosi, ovaio policistico, dominanza estrogenica e menopausa, offrendo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | esercizi, dolore, mestruale,

Kangaroo care, benefici fino a 20 anni dalla nascita

Le indicazioni nazionali della Società Italiana di Neonatologia

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Un importante strumento per il neonato per superare il distacco dalla madre e per i genitori, che acquisiscono più fiducia ed autostima, consapevoli che stanno facendo qualcosa di positivo per il loro bambino: consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Kangaroo Care (KC), il contatto pelle a pelle tra mamma o papà e neonato, apporta numerosi vantaggi a breve e lungo termine, al neonato e alla sua famiglia.
In occasione della Giornata Mondiale della Kangaroo Care la Società Italiana di Neonatologia (SIN) mette in risalto l’estrema importanza di protocolli condivisi per la KC all’interno dei punti nascita, elementi strutturali che consentano di svolgere al meglio questa attività e la necessità di corsi di aggiornamento regolarmente ripetuti nel tempo per tutti gli operatori sanitari.
Il Gruppo di Studio sulla Care neonatale della SIN, che da diversi anni, svolge una …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | neonato, Kangaroo, mamme,

La pancetta aumenta il rischio di cancro alla prostata

Il grasso addominale è associato a un più alto rischio di ammalarsi e morire

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Non solo problemi cardiovascolari. Il grasso di troppo che gli uomini tendono ad accumulare nella zona addominale ha per effetto anche di aumentare il rischio di cancro alla prostata, secondo uno studio dell’Università di Oxford pubblicato su BMC Medicine. Per ogni 10 centimetri in più sul girovita, infatti, il rischio di ammalarsi e morire di tumore alla prostata salirebbe del 7%.
I ricercatori inglesi hanno utilizzato i dati relativi a 2,5 milioni di uomini e associati a 19 studi diversi, oltre a quelli di una nuova analisi realizzata su 200.000 individui. Nessuno dei partecipanti agli studi era affetto dal tumore all’inizio dell’indagine. Il peso corporeo di ognuno di loro è stato monitorato per un arco temporale di 12 anni attraverso quattro misure diverse: l’indice di massa corporea (o BMI, Body Mass Index, dato dal rapporto tra il peso corporeo e il quadrato dell’altezza), la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | grasso, addominale, prostata,