TikTok Workout: la challenge 12/3/30 che spopola

Che i tiktok workout diventassero un trend, era solo questione di tempo. Dopo anni di predominio di Youtube, la neonata piattaforma social, inizia a diventare popolare tra i fitness lover del web e dei workout a casa. 

Tiktok workout challenge 12/3/30: di cosa si tratta?

La questione è molto più semplice di quello che si possa pensare. Infatti già immaginiamo le più integraliste del sollevamento pesi, storcere un pochino il naso. 

Si tratta di un workout realizzato interamente sul tapis roulant. Non solo sembra proprio essere a prova di pigra. 

Provando a cercare tra i tiktok workout l’hashtag #12330, vi troverete davanti ad una lista di video, la cui somma arriva a circa 70M di visualizzazioni e milioni di like.

La challenge prevedere il set up del tappeto ad una pendenza del 12% con velocità di 3 miglia (circa 5 km orari) per 30 minuti.

Molti dei commenti presenti sul video, sottolineano come questa tipologia di allenamento sia di forte motivazione per iniziare ad allenarsi. 

Sulla piattaforma sono inoltre presenti testimonianze di chi ha perso diversi chili con questo allenamento, con tanto di video “prima e dopo” a  riprova. 

Tiktok workout: benefici e rischi

Come tutti gli allenamenti, presentano benefici e rischi.

Tra i benefici:

  • Allenamento della parte bassa del corpo, con focus su gambe, glutei e polpacci. 
  • Miglioramento della salute del cuore
  • Permetterebbe di bruciare molte calorie

Tra i rischi:

  • Sovraccarico della zona lombare a causa dell’inclinazione. Si consiglia per tanto di prestare attenzione alla postura mentre si cammina
  • Ginocchia, fianchi e caviglie potrebbero essere stressate troppo. 

In generale i tiktok workout dovrebbero essere trattati come tutti gli altri workout che vi accingete a fare in assenza di trainer specializzati. In questo senso, vi ricordiamo come sempre, di verificare di essere sempre nelle condizioni di salute e fitness per poter eseguire l’allenamento. 

A caccia di Zitromax, ma non serve a niente contro Covid-19

Antibiotico ormai introvabile in tutte le farmacie

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Ormai esaurite le scorte di Zitromax, l’antibiotico a base di azitromicina utilizzato da molte persone per trattare l’infezione da Sars-CoV-2. Anche il generico risulta non più disponibile, dopo che negli ultimi 2 mesi, con l’aumentare dei contagi, le farmacie sono state letteralmente prese d’assalto dai cittadini impauriti.
Il problema è che l’azitromicina è completamente inutile in caso di Covid, anzi ci sono diversi studi che ne indicano la pericolosità quando assunta in combinazione con l’idrossiclorochina, altra sostanza molto in voga nelle cure fai da te.
“L’azitromicina è un antibiotico antibatterico che serve nella terapia di alcune infezioni batteriche, ma non serve a niente nella cura del Covid”, spiega Matteo Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova.
“La domanda è: serve la azitromicina nella cura del Covid? C’è un dato o uno studio che dica che serve a qualcosa? …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Zitromax, azitromicina, Covid,

La crononutrizione contro il diabete

I tempi dell’alimentazione sono importanti

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Forse il problema non è “quanto” ma “quando”. Parliamo del mangiare e della nostra continua lotta contro l’aumento di peso. Le stesse tipologie di alimenti, consumate in momenti diversi, producono effetti diversi sulla salute, influenzando anche il rischio di insorgenza del diabete. Lo confermano gli esperti della Società italiana di diabetologia riuniti a congresso.
La crononutrizione, ovvero stabilire quando mangiare un determinato alimento durante la giornata, pare un’opzione interessante anche per i malati di diabete di tipo 2. Spesso mangiamo influenzati dai tempi lavorativi, comprimendo al massimo il tempo per colazione e pranzo e interpretando la cena come momento di rilassamento sia psicologico che alimentare.
“Niente di più sbagliato – spiega Silvio Buscemi, ordinario di Scienze dietetiche all’università di Palermo – la cena dovremmo addirittura saltarla, concentrandoci sugli …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dieta, crononutrizione, peso,

Covid, forse Deltacron non esiste

Probabile un errore nel sequenziamento realizzato in laboratorio

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Per qualche giorno ha preoccupato ancora di più, se possibile, comunità scientifica e semplici cittadini. L’allarme relativo a Deltacron, però, sembra adesso sgonfiarsi. La presunta nuova variante scoperta a Cipro, che mostra un’integrazione delle principali mutazioni di Delta e Omicron, potrebbe addirittura non esistere, ma essere un semplice errore di laboratorio.
“È pressoché certo che una variante ibrida tra Delta e Omicron si possa generare perché fenomeni di ricombinazione sono ben note e sono già state osservate, per esempio, tra la variante Alfa e quella Delta. Nel caso specifico, però, le 24 sequenze depositate dai ricercatori ciprioti sono state analizzate abbastanza nel dettaglio da diversi gruppi di ricerca che concordano con il fatto che con ogni probabilità si tratta di un artefatto”, spiega all’Ansa Marco Gerdol, ricercatore all’Università di Trieste.
I ricercatori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Delta, Omicron, Deltacron,

Covid, vitamina D utile o no?

Studio cinese smentisce le ipotesi sull’efficacia della sostanza

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Il deficit di vitamina D non sembra correlato a una maggiore predisposizione allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. Lo rivela uno studio pubblicato su Nutrition Journal e coordinato dal Primo ospedale di Nanchang e dall’Università Sun Yat-Sen di Guangzhou.
Il lavoro ha preso in esame 536.105 pazienti che hanno partecipato a diversi studi già sottoposti a revisione. Per ogni aumento di 10 nanogrammi per millilitro di vitamina D nel sangue non è stato verificata alcuna riduzione del rischio di Covid-19.
Gli integratori di vitamina D non hanno avuto alcuna rilevanza sul numero dei decessi e su quello dei ricoveri in terapia intensiva. Gli scienziati hanno anche appurato che l’eventuale carenza di vitamina D – meno di 20 nanogrammi per millilitro – o la sua insufficienza – meno di 30 nanogrammi – non era associata neanche a un aumento del rischio di infezione.
A conclusioni opposte è …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, vitamina, deficit,

Quanto protegge una mascherina Ffp2

Diversi studi confermano l’alta capacità protettiva della mascherina

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Ormai obbligatorie in diversi contesti pubblici – aerei, treni, mezzi pubblici, cinema, teatri, stadi – le mascherine Ffp2 hanno visto negli ultimi giorni un aumento esponenziale delle richieste da parte dei cittadini.
Ffp sta per “face filtrant” (filtro facciale), il numero indica il grado di efficienza e va da 1 a 3. Le Ffp2 filtrano il 94% di tutti gli aerosol, compreso Sars-CoV-2.
Le mascherine – che vanno cambiate ogni 8 ore – sono composte da più strati di diversi tessuti fra i quali si colloca un filtro in polipropilene in grado di intrappolare anche le particelle più piccole.
Oltre all’alto potere filtrante in uscita, le Ffp2 hanno un’elevata capacità protettiva anche per chi le indossa a differenza delle mascherine chirurgiche, che proteggono solo al 20% in ingresso.
Uno studio del Max Planck Institute ha realizzato un esperimento molto interessante: se si prendono due …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | mascherine, Ffp2, infezione,

Terza dose, 6 vaccini si dimostrano efficaci

Studio analizza 7 diversi prodotti e la loro efficacia come booster

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È tempo di terza dose un po’ in tutto il mondo e i risultati di uno studio pubblicato su The Lancet sembrano essere rassicuranti. Lo studio dello University Hospital Southampton NHS Foundation Trust ha preso in esame 7 diversi vaccini utilizzati come booster, fra cui alcuni non ancora approvati per l’uso commerciale: AstraZeneca, Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson, Novavax, Valneva e Curevac.
Se utilizzati dopo il ciclo di AstraZeneca, tutti i vaccini hanno dimostrato di aumentare l’immunità se usati per la terza dose dopo 10-12 settimane dal ciclo primario. Dopo il ciclo di Pfizer, invece, 6 su 7 si sono dimostrati altrettanto efficaci, con l’eccezione di Valneva.
La ricerca britannica ha coinvolto 2.878 adulti di età pari o superiore a 30 anni, con circa la metà di età pari o superiore a 70 anni. Le due dosi di Astrazeneca e Pfizer hanno mostrato dopo 6 mesi in diversi studi una …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vaccino, dose, booster,

Long Covid, gli effetti di L-arginina e vitamina C

Protocollo messo a punto dai medici del Gemelli di Roma

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I vaccini riducono il rischio di sviluppare COVID-19, ma diversi studi attualmente al vaglio delle autorità non sono concordi sulla loro capacità di difendere dalla cosiddetta sindrome Long COVID, caratterizzata da una serie variabile di sintomi, dall’affaticamento estremo alla “nebbia” mentale e all’affanno respiratorio.
Non si hanno quindi ancora certezze sul rapporto vaccini e long Covid, ma quello che è sicuro è che in alcuni casi certi sintomi possono permanere a lungo anche in chi è stato precedentemente vaccinato.
Per un recupero ottimale diventa necessario un percorso terapeutico con un approccio multispecialistico. Un adeguato programma di riabilitazione personalizzata (respiratoria e motoria), l’introduzione di supporti nutrizionali a base di vitamine e aminoacidi, associati a un corretto stile di vita, rappresentano al momento l’approccio principale alla Sindrome …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, sintomi, arginina, vitamina,

Fibromialgia, forme gravi per mezzo milione di italiani

La telemedicina può aiutare a gestire la malattia

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Nel nostro Paese la metà dei pazienti con fibromialgia presenta livelli di severità grave o molto grave. Si tratta di oltre 500mila uomini e donne per i quali la malattia è particolarmente dolorosa ed invalidante.
Per questa categoria di pazienti è necessario che la patologia sia subito inserita nei Livelli Essenziali d’Assistenza (LEA). L’appello arriva dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR) in occasione suo 58° Congresso Nazionale che si apre oggi a Rimini. La Società Scientifica è da anni impegnata in un dialogo con le istituzioni e sulla malattia è stato attivato due anni fa un registro. Sono stati finora raccolti i dati relativi a 4.022 persone reclutate in diversi 45 centri specializzati attivi sull’intero territorio nazionale.
“Abbiamo voluto realizzare uno strumento fondamentale per pazienti, medici e istituzioni – afferma il prof. Roberto Gerli, Presidente Nazionale SIR …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fibromialgia, telemedicina, malattia,

L’effetto antimicrobico dell’olio di oliva

Mostra la capacità di ridurre gli agenti patogeni

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L’olio d’oliva costituisce un ingrediente fondamentale della dieta mediterranea. Grazie alla sua elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi e composti fenolici che contribuiscono a incrementarne le proprietà nutrizionali e antiossidanti, può essere considerato un alimento nutraceutico. Una recente ricerca dell’Università di Sassari conferma finalmente anche il potere antimicrobico dell’olio d’oliva, capace di ridurre gli agenti patogeni.
Sebbene sia noto da tempo che diversi componenti dell’olio d’oliva possiedono attività antimicrobica, finora pochissimi studi dimostrano le proprietà antimicrobiche dell’olio d’oliva in sé, e quindi la capacità di eliminare o di inibire i batteri patogeni causa di tossinfezioni alimentari. Inoltre, ancora più limitate sono le conoscenze dell’effetto dell’olio d’oliva sui batteri cosiddetti benefici, come i batteri probiotici.
Il lavoro …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | olio, batteri, antimicrobico,