I raggi UV contro Covid-19

Il potere germicida della luce ultravioletta contro la pandemia

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La luce ultravioletta a lunghezza d’onda corta, o radiazione UV-C, quella tipicamente prodotta da lampade a basso costo al mercurio (usate ad esempio negli acquari per mantenere l’acqua igienizzata) ha un’ottima efficacia nel neutralizzare il coronavirus SARS-COV-2.

Lo conferma uno studio sperimentale multidisciplinare effettuato da un gruppo di ricercatori, con diverse competenze, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Università Statale di Milano, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Minalo (INT) e dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi.

È ben noto il potere germicida della luce UV-C (che ha tipicamente una lunghezza d’onda di 254 nanometri, ovvero 254 miliardesimi di metro) su batteri e virus, una proprietà dovuta alla sua capacità di rompere i legami molecolari di DNA e RNA che costituiscono questi microorganismi.

Il tempo corto o lungo del lockdown

Il nostro cervello percepisce in maniera diversa il passare del tempo

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Per alcuni le giornate di lockdown trascorse dentro casa erano infinite, per altri arrivava subito sera. Pur essendo un fenomeno immutabile, il tempo viene percepito dall’essere umano in maniera differente a seconda del suo stato d’animo.

È noto infatti che il tono dell’umore abbia la facoltà di modificare la percezione del tempo. Diversi studi realizzati su persone depresse o affette da eccitamento maniacale hanno dimostrato la suscettibilità del trascorrere del tempo rispetto al nostro umore.

Una metanalisi pubblicata sul Journal of Affective Disorders mostra che chi è depresso riesce a valutare in maniera corretta la durata di un intervallo di tempo, ma la sua percezione del fluire dello stesso è rallentata.

Guselkumab migliora i sintomi dell’artrite psoriasica

I nuovi dati sulla molecola che inibisce l’interleuchina 23

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Guselkumab migliora diversi outcomes clinici, in pazienti adulti con artrite psoriasica attiva. Sono i nuovi dati a 52 settimane degli studi clinici di fase 3, DISCOVER-1 e DISCOVER-2, presentati da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, allo European League Against Rheumatism E-Congress 2020 (eEULAR 2020), e riguardano il miglioramento dei sintomi articolari e cutanei, dell’infiammazione dei tessuti molli, della funzionalità fisica e la riduzione della progressione radiografica del danno articolare.

Guselkumab non è attualmente autorizzato per il trattamento di pazienti adulti con artrite psoriasica attiva ed è in fase di valutazione da ottobre 2019, per questa indicazione, da parte dell’European Medicines Agency (EMA), proprio sulla base dei dati degli studi del programma DISCOVER.

Braccia forti e sexy: esercizi per allenarti a casa con il sacco del bucato

Gi esercizi per allenare braccia e spalle sono quelli più snobbati dal gentil sesso , mentre il sesso forte li preferisce di gran lunga a squat e affondi. In linea generale, al fine di avere un corpo atletico e armonioso, sarebbe opportuno bilanciare l’allenamento dei diversi gruppi muscolari, senza favorire uno piuttosto che l’altro.

L’allenamento di oggi, si realizza in 3 semplici esercizi per allenare la parte alta del corpo, in particolare braccia e spalle, alla portata di tutti. Prima di eseguire qualsiasi tipo di allenamento ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di salute per poterlo eseguire.

Braccia forti e sexy: 3 esercizi per allenarti a casa con il sacco del bucato

Per eseguire l’allenamento, essendo sprovviste di attrezzi specifici sono stati usati:

  • il sacco per il bucato
  • una sedia

Se non possiedi un sacco per la lavatrice puoi anche utilizzare una bacinella carica di panni.

Curl Bicipiti

  • In piedi, afferra il sacco per il bucato, con entrambe le mani
  • Divarica leggermente le gambe e piega leggermente le ginocchia
  • Tieni le braccia attaccate al corpo e solleva il sacco portandolo verso il petto
  • Piega le braccia ed evita di muovere i polsi
  • Porta il sacco verso il basso e ripeti l’esercizio con movimento fluido per il numero di ripetizioni indicate

Press

  • In piedi impugna con entrambe le mani il sacco del bucato
  • Porta le mani all’altezza delle spalle e gomiti che puntano verso il basso
  • Stendi le braccia con un movimento deciso verso l’alto
  • Tieni attivo l’addome e non inarcare la schiena
  • Riporta le mani in posizione di partenza controllando quanto più possibile il movimento
  • ripeti l’esercizio con movimento fluido per il numero di ripetizioni indicate

Dip Tricipiti

  • Siediti per terra, davanti ad una sedia
  • Poggia i palmi delle mani sulla sedia in maniera tale che i gomiti siano rivolti verso l’alto
  • Distendi in avanti le gambe. A seconda del tuo livello di fitness puoi tenere le gambe a 90°, completamente distese con i talloni a terra.
  • Facendo perno sui palmi, prestando attenzione a tenere l’addome e glutei attivi, solleva il corpo distendendo le braccia
  • Con un movimento controllato, ritorna verso il basso evitando di toccare il pavimento con i glutei.
  • Ripeti l’esercizio con movimento fluido per il numero di ripetizioni indica

 

Peperoni: benefici e come prepararli al forno

I peperoni al forno sono tra le nostre ricette preferite. Partiamo dal presupposto che in ogni singolo pasto non possono mancare le verdure: che siano bollite, lessate, al forno, fritte oppure arrostite, non esiste primo o secondo piatto sulla nostra tavola che non ne contenga.

Preparare le verdure al forno, dal nostro punto di vista, è la soluzione più efficace e rapida. Ma andiamo con ordine per parliamo del perchè i peperoni al forno sono una grande idea per un piatto super gustoso.

Benefici dei peperoni

Sebbene i peperoni siano in primis una fonte di carboidrati, contengono grandi quantità di vitamina C, vitamina B6, vitamina E e vitamina A. Sono inoltre una fonte di minerali come il potassio. Ricchi di antiossidanti, quindi, sono un alimento utile da inserire nella propria alimentazione.

Come preparare i peperoni al forno cheto-friendly

Come abbiamo detto ci sono diversi modi di preparare i peperoni, ma le ricette al forno sono sempre quelle che ci attirano di più in quanto le troviamo estremamente pratiche. Andando più ne dettaglio, la “ricetta” che presentiamo oggi è quella dei peperoni al forno cheto-friendly.

Ingredienti peperoni al forno cheto friendly 

  • peperoni
  • fior di latte
  • peperoncino
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di olio
  • un pugno di pan grattato

Come procedere

  • Sciacquare per bene i peperoni, privarli della testa e tagliarli in 4 parti  facendo attenzione ad eliminare tutti i semi
  • In una ciotola mettere il peperone tagliato e condire con un pizzico di sale, olio e peperoncino
  • Preriscaldare il forno a 220°
  • Nel frattempo porre la carta forno su una teglia e posizionare i filetti di peperone ricoprendoli di mozzarella e pan grattato
  • Infornare e far cuocere per circa 20 minuti

Se vuoi optare per una ricetta più light puoi anche tagliare i peperoni a listarelle condirli sempre con olio, sale, peperoncino e pan grattato, mettere in forno e far cuocere a 220° per 20 minuti.

Coronavirus, il vaccino cinese sembra funzionare

Sperimentato sui macachi, ha dato risultati confortanti

PiCoVacc potrebbe essere il nome dell’arma finale contro il nuovo coronavirus. Un articolo apparso su Science alimenta speranze concrete riguardo alla messa a punto di una profilassi per l’uomo che eviti la diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2.

A crearlo sono stati i ricercatori dell’azienda Sinovac Biotech di Pechino, che si sono basati su una forma purificata e inattivata del virus. Il vaccino stimola una massiccia produzione di anticorpi e funziona per almeno 10 ceppi virali isolati in diversi paesi del mondo, fra cui l’Italia.

L’équipe guidata da Qiang Gao si è basata sul procedimento classico, quello che ha portato Jonas Salk a realizzare il vaccino per la poliomielite nel 1955. Il virus viene inattivato, ovvero viene danneggiato in modo tale che non possa nuocere all’ospite.

Covid-19, obesità fattore di rischio per forma grave

Tre studi convergono verso le stesse conclusioni

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Chi è obeso rischia più di altri di incappare in una forma grave di Covid-19, nel caso in cui il suo organismo venga infettato dal nuovo coronavirus.

Lo rivelano 3 diversi studi, il primo dei quali è stato pubblicato su Obesity dai ricercatori del Centre Hospitalier Universitaire di Lille diretti da François Pattou.

I ricercatori francesi hanno analizzato i dati di 124 pazienti affetti da Covid-19 ricoverati presso l’ospedale di Lille mettendoli a confronto con 306 pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva (ICU) con malattia respiratoria acuta grave non da COVID-19.

È emerso che i pazienti con un indice di massa corporea (BMI)>35 kg/m2 hanno avuto un rischio 7 volte maggiore di ricorrere a ventilazione meccanica rispetto a quelli con un BMI<25 kg/m2, anche dopo aggiustamento per età, diabete e ipertensione.

Come eseguire stacchi a casa se non hai il bilanciere

Una delle cose di cui ci ha privato questa quarantena, è stata la nostra tanto amata palestra. Andare in palestra per noi appassionati, non vuol dire solo raggiungere l’obiettivo di essere più fighi in costume, vuol dire innanzitutto fare progressi utilizzando pesi ogni volta più pesanti, che ci permettano di metterci alla prova.

Tra gli attrezzi, quelli di cui abbiamo sentito la mancanza a dire la verità è proprio il bilanciere. Dagli hip thrust agli stacchi passando per i press, il bilanciere ti permette di allenarti per diverse tipologie di obiettivo: dal dimagrimento all’aumento della forza, questo attrezzo copre tutto lo spettro degli allenamenti e degli obiettivi possibili.

Ci sono diversi modi per eseguire stacchi a casa se non hai il bilanciere. Il più intuitivo è senz’altro quello di ricorrere a due cassette d’acqua e il manico della scopa. Non l’abbiamo mai testato perchè, nonostante in termini di carico possa sembrare decisamente il mezzo più adatto, non ci siamo mai fidate del supporto di plastica delle bottiglie. Inoltre diciamoci la verità, in certi momenti, già la motivazione vacilla se poi per allenarsi bisogna anche inventarsi McGiver, saremmo di sicuro ulteriormente disincentivate ad allenarci.

Come eseguire stacchi a casa se non hai il bilanciere

Il nostro strumento quindi è lo zaino. Lo zaino una volta caricato, permette di eseguire una serie di esercizi che normalmente eseguiresti con il bilanciere. L’importante è munirsi di uno zaino particolarmente resistente ai carichi. Puoi mettere nello zaino quello che vuoi. Per il nostro tutorial abbiamo utilizzato dei libri.

Stacchi con lo zaino

  • Accorcia le bretelle dello zaino in maniera tale che la posizione di partenza ti permetta di piegarti sulle ginocchia (attenzione a non assumere la posizione di squat), portare indietro il bacino e attivare in maniera appropriata tutti i muscoli della gamba coinvolti nell’esecuzione dell’esercizio.
  • La colonna vertebrale deve rimanere in posizione neutrale, evitando lo sbilanciamento in avanti
  • Solleva il peso da terra portando in avanti il bacino, stendendo le ginocchia, strizzando i glutei e attivando i muscoli addominali
  • Con un movimento controllato riportare il peso a terra, eseguendo un movimento a cerniera per ritornare nella posizione di partenza

 

Malattia di Kawasaki e SARS-CoV-2, c’è un nesso

La malattia pediatrica legata all’infezione da coronavirus

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Come è noto, la provincia di Bergamo è stata colpita duramente ed estesamente dalla pandemia originata dal virus denominato SARS-CoV-2, il quale causa una grave malattia respiratoria chiamata COVID-19.

“Si è molto parlato dei fattori di rischio che rendono una persona più suscettibile alla malattia, e si è detto che i bambini sono protetti dallo sviluppare forme gravi di polmonite da COVID-19 – spiega Lorenzo D’Antiga, direttore della Pediatria dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Nonostante ciò, stiamo imparando che questo virus può causare anche altre patologie, attivando il sistema immunitario dell’ospite e inducendo una risposta infiammatoria che può interessare qualsiasi organo, anche a distanza di tempo dall’infezione”.

L’intelligenza artificiale può diagnosticare il coronavirus

Strumento utile per velocizzare la diagnosi e avviare le cure

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Tamponi e Tac rimarranno le risorse principali per offrire un quadro diagnostico chiaro ai medici impegnati nella lotta al nuovo coronavirus.

Tuttavia, presto potrebbe affiancarsi anche l’intelligenza artificiale grazie all’idea di uno spin-off della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia (DeepTrace Technologies) con altri ricercatori di diversi istituti (Università di Milano Bicocca e Statale, Cnr, Policlinico San Donato e ospedale San Gerardo di Monza).

Gli scienziati hanno sperimentato un procedimento per riconoscere la polmonite interstiziale causata da Sars-Cov-2 basandosi su una radiografia digitale. L’intelligenza artificiale si è dimostrata in grado di distinguere i pazienti affetti da coronavirus da quelli con sintomi simili ma non colpiti dall’infezione.