Covid, plasma convalescente utile nei pazienti ematologici

Il trattamento sembra migliorare la sopravvivenza in questo sottogruppo

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Sebbene diversi studi ne abbiano decretato l’inutilità, il plasma convalescente potrebbe rivelarsi efficace in un particolare sottogruppo di pazienti Covid, quelli affetti da un tumore del sangue.

Uno studio apparso su Jama Oncology si è concentrato infatti sugli effetti della terapia su soggetti immunocompromessi, come spiega Michael Thompson, autore dello studio che lavora presso l’Aurora Cancer Care di Milwaukee:

Studi precedenti hanno stabilito che i tumori ematologici sono un fattore di rischio associato a esiti particolarmente negativi di Covid-19. A nostra conoscenza, nessuno studio ha stabilito quali interventi anti-Covid-19 offrano benefici in questa popolazione a rischio.

Covid, disturbi psico-neurologici fra i giovani

Studio italiano evidenzia problemi cognitivi e comportamentali

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Uno studio presentato nel corso del Congresso dell’Accademia europea di neurologia evidenzia la presenza di problemi cognitivi e comportamentali nei pazienti più giovani colpiti da Covid-19.

«Il nostro studio ha confermato che esiste un’associazione tra Covid-19 e significativi problemi cognitivi e comportamentali e tali problemi persistono diversi mesi dopo la remissione della malattia.

Una scoperta particolarmente allarmante sono le modifiche alla funzione esecutiva che abbiamo riscontrato. Questi sintomi hanno colpito tre pazienti su quattro in età lavorativa», spiega Massimo Filippi, dell’Istituto scientifico e dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che ha diretto il lavoro.

L’ansiolitico etifoxina va incontro al ritiro

Effetti indesiderati gravi e scarsa efficacia

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Il medicinale ansiolitico Stresam, il cui principio attivo è l’etifoxina, è sotto osservazione da parte dell’Ema che ha avviato una revisione per un possibile ritiro dal commercio. Il farmaco ha mostrato effetti indesiderati rari ma gravi e un’efficacia trascurabile, simile a quella del placebo.

Il medicinale è attualmente autorizzato per il trattamento dei disturbi ansiosi in diversi paesi europei, ma non in Italia. È stato al centro dello studio Ametis sull’efficacia nel trattamento dei disturbi dell’adattamento accompagnati da ansia.

Sono emersi effetti indesiderati come reazioni cutanee gravi, danni epatici, sanguinamento uterino fra un ciclo mestruale e un altro e infiammazione intestinale.

Il trattamento della rinite allergica nei bambini asmatici

Indicazioni pratiche da uno studio di Real World

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La rinite allergica colpisce fino al 40% di bambini e adolescenti. È caratterizzata da un’infiammazione di tipo 2 che coinvolge la produzione di IgE allergene-specifiche, infiltrazioni eosinofile e citochine T helper 2-derivate.

L’asma è la malattia cronica più comune durante l’infanzia e l’adolescenza, e rappresenta una sfida quotidiana per la sua gestione clinica. L’asma è una malattia eterogenea, caratterizzata spesso da un’infiammazione cronica delle vie respiratorie.

Asma e rinite allergica condividono meccanismi patogenici e sono frequentemente associate. Nella pratica clinica, il trattamento concomitante delle due condizioni può presentare diversi problemi.

Un esame del sangue per diagnosticare l’Alzheimer

Grazie a un sensore che riconosce le proteine nel plasma

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Diagnosticare l’Alzheimer grazie a un semplice esame del sangue. È la svolta promessa dal progetto SensApp, che riunisce diversi team di scienziati in Europa per collaborare allo sviluppo di un super-sensore per la ricerca di specifiche proteine nel plasma.

Allo stato attuale, la diagnosi oggettiva è possibile solo attraverso un prelievo invasivo di liquido cerebrospinale a livello lombare.

Il progetto si ripromette invece di mettere a punto un sensore in grado di riconoscere le proteine coinvolte nello sviluppo dell’Alzheimer attraverso un semplice esame del sangue.

Il progetto riunisce competenze molto diverse che vanno dalla fisica e ingegneria alla biologia e alle scienze cliniche. Il nostro obiettivo è implementare un prototipo che sia in grado di effettuare la diagnosi in modo rapido e non invasivo. Questo cambierà radicalmente le prospettive dei medici.

Il sesso come strumento di guarigione

I benefici dell’intimità fuori dal letto coniugale

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Secondo diversi studi, il sesso non solo ha un forte impatto sul legame e l’intimità tra partner, ma anche sul benessere fisico: una vita sessuale positiva migliora la salute del cuore, il sistema immunitario e la forma fisica in generale, aumenta anche la felicità e allevia lo stress.

Nel corso degli ultimi due anni, sono cresciuti sempre più i matrimoni senza sesso (noti anche come “dead bedrooms”) con periodi di astinenza decisamente maggiori di qualche giorno o settimana. Ciò costituisce un grave problema nelle coppie sposate, dato che il sesso contribuisce in modo significativo a sentirsi soddisfatti del proprio matrimonio.

Troppo lavoro uccide

Rischio di malattie cardiache e ictus con oltre 55 ore di lavoro a settimana

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Lavorare stanca. Ma non solo, a quanto pare, perché secondo uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Organizzazione internazionale del lavoro pubblicato su Environmental International, lavorare oltre 55 ore alla settimana ha l’effetto di aumentare il rischio di morte per malattie cardiache e ictus.

Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus mette in guardia dai pericoli associati alla pandemia: “Il telelavoro è diventato la norma in molti settori, spesso offuscando i confini tra casa e lavoro. Inoltre, molte aziende sono state costrette a ridimensionare o chiudere le loro attività per risparmiare denaro e le persone che continuano a impiegare finiscono per lavorare più a lungo”.

Gli autori della ricerca hanno preso in esame diversi studi precedenti all’emergenza, per un campione totale di centinaia di migliaia di partecipanti.

Vaccino nasale per l’influenza

Sembra in grado di migliorare la risposta immunitaria dell’organismo

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Una nuova formulazione del vaccino antinfluenzale a base di emoagglutinina ricombinante (HA) per via nasale sembra migliorare la protezione nei confronti di diversi ceppi virali.

Lo dimostra uno studio pubblicato su Pnas da un team dell’Istituto di Scienze biomediche della Georgia State University.

Allo stato attuale, i vaccini antinfluenzali offrono un’immunità specifica per il ceppo considerato, mentre sono meno efficaci contro le varianti non corrispondenti. La somministrazione intranasale potrebbe aumentare la risposta immunitaria nelle vie respiratorie

I test in vitro e su modello murino hanno utilizzato emoagglutinina ricombinante, proteina presente sulla superficie dei virus influenzali, come componente antigene del vaccino. L’aggiunta di un adiuvante come l’HA potrebbe ottimizzare la risposta immunitaria.

Alveoli in 3D per studiare le malattie polmonari

Utili a testare più rapidamente le nuove terapie

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È possibile riprodurre gli alveoli polmonari in 3D su chip per studiare meglio le malattie dei polmoni e sperimentare nuove terapie. È il risultato di uno studio pubblicato su Pnas da un team del Brigham and Women’s Hospital di Boston.

“Questo modello delle basse vie respiratorie è unico nel suo genere”, spiega il bioingegnere Y. Shrike Zhang. In precedenza, i modelli sperimentati si basavano su superfici piatte realizzate con materiali plastici che non consentivano di riprodurre fedelmente la curvatura e l’elasticità degli alveoli naturali.

Gli scienziati americani hanno cercato di ovviare a questi limiti popolando le superfici respiratorie degli alveoli con due diversi tipi di cellule, versione semplificata rispetto ai 42 tipi cellulari presenti nei polmoni.

Sesso, 4 modi per raggiungere l’orgasmo

Le tecniche suggerite da un campione di 20.000 donne

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Aumentare le probabilità di avere un orgasmo attraverso tecniche ben precise. È quanto emerge da uno studio della società OMGYes (acronimo di Oh My God Yes) in collaborazione con ricercatori dell’Università dell’Indiana e del Kinsey Institute.

Lo studio, pubblicato su Plos One, si è basato sul coinvolgimento di 3.000 donne, cui è stato chiesto quali sono i movimenti migliori per raggiungere il piacere durante un atto penetrativo.

“Abbiamo chiesto a migliaia di donne cosa fanno per provare più piacere dal sesso penetrativo e abbiamo scoperto che ci sono 4 tecniche che funzionano per la maggior parte di loro”, afferma Christiana von Hippel, esperta di salute sessuale e riproduttiva.