La lidocaina funziona contro l’emicrania

Lo dimostra uno studio su persone che non rispondono ai trattamenti

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In caso di emicrania cronica resistente a ogni trattamento può essere utile la lidocaina. A rivelare la possibile efficacia dell’anestetico locale è uno studio della Thomas Jefferson University di Philadelphia pubblicato su Regional Anesthesia & Pain Medicine.
Gli autori, guidati da Eric Schwenk, hanno analizzato le cartelle cliniche di 609 pazienti ricoverati con emicrania cronica refrattaria e trattati con infusioni di lidocaina. I pazienti inclusi nell’analisi avevano manifestato almeno 8 giorni di cefalea debilitante al mese per almeno 6 mesi e non avevano risposto alle diverse classi di farmaci disponibili per l’emicrania.
I soggetti hanno ricevuto infusioni di lidocaina e altri trattamenti farmacologici per l’emicrania. Nella maggior parte dei casi (87,8%) è stato registrato un sollievo dal dolore. Al momento del ricovero, la valutazione del dolore data dai pazienti era in media …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Gli esercizi per ridurre i dolori mestruali

Combattere i dolori e contrastare il grasso addominale

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La sindrome premestruale può avere diversi sintomi, che variano da donna a donna. Ma spesso uno dei più comuni è il dolore pelvico che può essere alleviato con appositi esercizi fisici. Il “gatto”, i rolli laterali e la “farfalla” sono i tre esercizi che non possono mancare e a cui se ne possono aggiungere anche altri se – oltre al dolore pelvico – vogliamo contrastare i chili di troppo (soprattutto se concentrati nella parte addominale). Ma in cosa consistono questi esercizi?
E quali sono, nello specifico, quelli che ci aiutano a combattere i chili di troppo (oltre il tanto fastidioso dolore pelvico)?
Ce li spiega la dott.ssa Missori, autrice di “Il reset ormonale: dal ciclo alla menopausa senza stress” (Edizioni Lswr). Il libro è il testo di riferimento essenziale per chi soffre di sindrome premestruale, endometriosi, ovaio policistico, dominanza estrogenica e menopausa, offrendo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Spasticità pediatrica, cura con il microbisturi

Svolta nel trattamento della condizione che colpisce 3 bambini su 1000

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Un microbisturi (appena 1 millimetro di larghezza) per intervenire sulle fibre muscolari danneggiate e correggere il disturbo senza incisioni né punti di sutura, riducendo al minimo dolore e tempi di recupero.
È la nuova tecnica chirurgica mininvasiva per la cura della spasticità sviluppata dall’équipe di Neuro-Ortopedia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, unico Centro in Italia a eseguire questo tipo di intervento. Circa 500 i bambini e i ragazzi trattati con successo dal 2018 a oggi. Il nuovo metodo, che nella gran parte dei casi può sostituire la tecnica tradizionale “a cielo aperto”, è stato descritto sulla rivista scientifica Osteology MDPI.
La spasticità è una condizione che nel mondo interessa in media 3 bambini su 1000 nati vivi. Deriva da un danno alle aree del cervello o del midollo spinale che controllano il tono e l’attività dei muscoli in movimento ed è caratterizzata …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Viti biologiche e riassorbibili per i piedi piatti

Facilitano le fasi di guarigione per il bambino

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Il piede piatto è la deformità più frequente in età pediatrica ed è caratterizzata da valgismo del retropiede – riduzione della volta plantare e da abduzione dell’avampiede.
Con la crescita, intorno ai 6-7 anni, il bambino può riferire affaticamento e dolore alle gambe durante la deambulazione e nello svolgimento dell’attività sportiva. In questo caso, è necessaria una valutazione dello specialista ortopedico pediatrico per decidere se sia opportuno intervenire con un intervento chirurgico. Intervenire in giovane età è fondamentale per evitare di doversi operare da adulti con maggiori problemi e risultati inferiori.
La tecnica operatoria più utilizzata consiste nel posizionamento di una vite nel pavimento del seno del tarso, attraverso una microincisione; la testa della vite, rimanendo nel pavimento del seno del tarso, svolge una funzione di interferenza allo scivolamento …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | piede, piatto, bambino,

Le lesioni dei nervi periferici

Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per tornare a utilizzare gli arti

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Consentono al nostro corpo di muovere gli arti superiori e inferiori, ci fanno percepire attraverso la pelle gli impulsi sensoriali (caldo, freddo, dolore): sono i nervi, strutture importantissime che permettono la connessione tra il cervello e il midollo spinale e i muscoli e la cute.
La lesione dei nervi può quindi causare la paralisi degli arti oppure la perdita di sensibilità, conseguenze che impattano fortemente sulla qualità della vita dei pazienti, dai bambini appena nati sino agli anziani. Come spiega il dott. Pierluigi Tos, Direttore della Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva dell’ASST Gaetano Pini-CTO, questo tipo di lesioni, nella maggior parte dei casi, sono di tipo traumatico (incidenti stradali, domestici, sul lavoro o legati a procedure chirurgiche); in moltissimi casi sono lesioni compressive che interessano i canali osteofibrosi (per esempio nella …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lesioni, nervi, chirurgia,

Dolore cronico da parto cesareo, la morfina non serve

L’aggiunta della sostanza all’anestesia spinale non produce effetti positivi

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Uno studio pubblicato sul British Journal of Anesthesia mostra che l’aggiunta di morfina all’anestesia spinale in caso di parto cesareo non ha effetti positivi sul dolore cronico a 3 e 6 mesi dopo l’intervento.
Il dolore può essere associato alla cicatrice provocata dal taglio cesareo, che ha bisogno di un periodo dalle 4 alle 6 settimane per guarire. In questo lasso di tempo la donna può sperimentare disagio, affaticamento e dolore che possono anche protrarsi per un periodo maggiore.
La cicatrice, se non trattata, può anche causare conseguenze posturali negative che possono a loro volta favorire mal di schiena difficili da curare. Spesso i medici aggiungono morfina all’anestesia spinale in considerazione del meccanismo di azione selettivo sui recettori oppioidi nel midollo spinale. Lo studio, coordinato da Asish Subedi del Koirala Institute of Health Sciences di Dharan, in Nepal, ha …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | dolore, parto, cesareo,

Anche 2 ore di schermi accesi fanno male ai ragazzi

Salute psicofisica a rischio anche con utilizzo moderato

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Bastano due ore di utilizzo di tv, pc o videogiochi per mettere a rischio la salute psicofisica dei ragazzi. Lo dice una ricerca pubblicata su American Journal of Preventive Medicine e condotta su oltre 400.000 adolescenti dalla University of Queensland, in Australia, e dalle Queen’s University e University of Ottawa in Canada.
La ricerca ha messo in relazione il tempo trascorso davanti allo schermo con la frequenza con cui si soffriva di disturbi psicosomatici come mal di testa, dolore addominale, depressione, irritabilità, mal di schiena, nervosismo, insonnia.
Stando ai dati, gli adolescenti maschi che guardavano più di 4 ore di televisione al giorno mostravano il 67% di probabilità in più di soffrire di disturbi psicosomatici rispetto a chi guardava meno di 2 ore di tv, mentre per le ragazze il rischio saliva al 71%. Nel caso dei videogame, il rischio saliva al 78% per i ragazzi e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Nuova tecnica contro le fratture

Primo intervento di doppio trapianto autologo cortico-periostale

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È stato coronato da successo il primo intervento al mondo di doppio trapianto autologo cortico-periostale, con la completa consolidazione di entrambe le fratture del radio e dell’ulna e perfetta ripresa funzionale dell’avambraccio. Eseguito mediante tecnica microchirurgica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, la procedura operatoria amplia l’orizzonte della chirurgica ortopedica, introducendo un approccio non convenzionale che, con il prelievo di tessuto osseo autologo da due diversi siti e contestuale innesto, consente la guarigione di fratture anche molto ampie caratterizzate da consistente perdita ossea.
Il paziente, un lavoratore manuale di 50 anni, aveva subito un trauma nel 2019 e, nonostante diversi interventi chirurgici, presentava ancora una mancata consolidazione di entrambe le ossa dell’avambraccio, con dolore e grave limitazione funzionale del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Endometriosi, gravidanza ostica ma i bambini non rischiano

Il pericolo di parto pretermine rimane nella norma

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L’endometriosi può rendere molto difficile la ricerca di una gravidanza per la donna, ma la buona notizia è che il bambino non corre rischi particolari. Secondo uno studio dell’Hôpital Universitaire Paris Centre di Parigi pubblicato su JAMA Network Open, infatti, il rischio di parto pretermine nelle donne con endometriosi è sovrapponibile a quello generale.
L’endometriosi è una condizione caratterizzata dalla presenza di cellule endometriali al di fuori dell’utero. Oltre al dolore, la malattia riduce la fertilità della donna colpita.
Lo studio francese ha voluto confrontare l’andamento della gravidanza in 470 donne con endometriosi e in altre 881 donne senza patologie. Le differenze accertate sono state minime.
Durante la gravidanza, le donne con endometriosi avevano un rischio leggermente più alto di ricovero, gestosi e diabete gestazionale. Per quanto riguarda il parto, il taglio …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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