Hiv, donna guarisce senza farmaci

È il secondo caso registrato di virus eliminato naturalmente

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Una donna argentina di 30 anni è guarita in maniera spontanea dal virus dell’Hiv. Nel sangue della paziente, risultata sieropositiva 8 anni fa, non sono più state trovate tracce genetiche del virus. Un caso diverso da quello degli “elite controllers”, ovvero quei pazienti che, senza bisogno di trattamenti, mostrano una carica virale molto bassa e non sviluppano mai l’Aids.
In questo caso, invece, il virus risulta totalmente eliminato. C’è un precedente, sempre scoperto dal team del dott. Xu Yu del Massachussets General Hospital, quello di Loreen Willenberg, una donna di 67 anni che ha sterilizzato l’Hiv senza bisogno di antiretrovirali o trapianti di cellule staminali.
La ragazza argentina ha scoperto di essere sieropositiva nel 2013, ma non ha iniziato alcun trattamento fino al 2019, quando è rimasta incinta. A quel punto i medici le hanno prescritto una cura a base di tenofovir, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Hiv, gravidanza sicura se la mamma è positiva

Concepimento e parto possono essere naturali

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Le conquiste degli ultimi anni nell’ambito dell’HIV hanno sancito lo storico successo dell’evidenza scientifica dello U=U, Undetectable=Untransmittable. L’HIV, cioè, non viene trasmesso sessualmente se la viremia del partner HIV positivo è persistentemente non determinabile nel sangue, grazie alla corretta assunzione di un’efficace terapia antiretrovirale.
Un passaggio che permette di considerare l’HIV un’infezione cronica. Recenti studi rivelano come questo principio sia applicabile anche alla trasmissione verticale madre-feto: una donna affetta da HIV può avere figli e condurre una gravidanza normale senza correre il rischio di trasmettere il virus al nascituro. Maternità e HIV è stato uno dei temi al centro della 13a edizione del Congresso ICAR – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, al Palazzo dei Congressi di Riccione, organizzato sotto l’egida della SIMIT, Società …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | parto, concepimento, Hiv,

Guida alla menopausa, come gestirla

Le esperte rispondono alle domande più comuni

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Entro il 2025 oltre 1 miliardo di donne saranno in menopausa, ma il tema è ancora poco affrontato, complice la scarsa conoscenza di molti e una connotazione culturale negativa. Intimina, marchio dedicato alla salute intima delle donne, ha chiesto ai suoi esperti di rispondere alle domande più comuni sulla menopausa e sull’importanza di prendersi cura della salute del pavimento pelvico.

D: Come posso riconoscere i sintomi della menopausa?
R: La menopausa si presenta con sintomi comuni come vampate di calore, sudorazione notturna, mal di testa, disturbi del sonno, dolori articolari o muscolari, secchezza vaginale, cambiamenti di umore, affaticamento e calo della libido. La menopausa interessa ogni donna in modo diverso, quindi alcune non hanno alcun sintomo, mentre altre manifestano sintomi lievi e di breve durata. Tuttavia, per alcune donne, possono essere gravi, influenzando la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Squat Challenge. Ripartiamo con l’allenamento!

La squat challenge. Quale modo migliore per riprendere gli allenamenti? Personalmente trovo una forte motivazione nell’allenamento della parte bassa del corpo. In primis perchè, in quanto donna, lo trovo più semplice e in secondo luogo, lo trovo anche più divertente.

Visto e considerato che per quanto adori allenarmi, la ripresa è davvero difficile (soprattutto quando il caldo ancora impazza) preferisco partire da qualcosa di semplice che mi faccia divertire!

Squat Challenge. Ripartiamo con l’allenamento!

La squat challenge è un allenamento di media intensità. Ricordiamo sempre che la cosa importante è muoversi, ascoltando il proprio corpo. L’allenamento non prevede pause, per cui quando ne senti il bisogno prenditi il tuo tempo.

Come sempre ti serviranno:

  • un timer
  • un tappetino 
  • una bottiglietta d’acqua

Esegui l’allenamento per 5 round consecutivi per il numero di ripetizioni indicate per esercizio.

10 Sumo squat

  • Divarica le gambe con le punte dei piedi rivolte all’esterno ed in maniera tale che le ginocchia non superino la punta dei piedi
  • Porta il busto verso il basso, mentre strizzi i glutei.
  • Ritorna in posizione di partenza ed esegui l’esercizio in maniera fluida per il numero di ripetizioni indicato.
Sumo Squat - Squat Challenge
Sumo Squat – Squat Challenge

10 Jumping Jacks

  • In piedi con un saltello divarica le gambe e contemporaneamente porta in alto le braccia
  • Ritorna in posizione di partenza con un saltello chiudendo le gambe e contemporaneamente portando in passo le braccia
  • Ripeti l’esercizio eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

Leggi anche Jumping Jack l’esercizio cardio per tutti

Jumping Jack - Squat Challenge
Jumping Jack – Squat Challenge

Prisoner Squats

  • Inizia in posizione squat, mantieni il peso sui talloni.
  • Porta i fianchi indietro e successivamente riportali in avanti fino a rimanere in piedi.
  • Porta in avanti la gamba destra e performa un affondo.
  • Ritorna al centro, e porta la stessa gamba indietro in un affondo inverso.
  • Attiva gli addominali, ritorna al centro e performa uno squat, poi ripeti la stessa sequenza di affondi.
  • Esegui il tutto per 10 volte, poi cambia gamba


20 Butt Kickers 

  • In piedi, scalciando indietro, portare in maniera alternata i piedi all’altezza dei glutei.
  • Eseguire le ripetizioni indicate in maniera fluida e continua

10 Split Squat (per gamba)

  • Inizia in posizione squat, mantieni il peso sui talloni.
  • Porta i fianchi indietro e successivamente riportali in avanti fino a rimanere in piedi.
  • Porta in avanti la gamba destra e performa un affondo.
  • Ritorna al centro, e porta la stessa gamba indietro in un affondo inverso.
  • Attiva gli addominali, ritorna al centro e performa uno squat, poi ripeti la stessa sequenza di affondi.
  • Esegui il tutto per 10 volte, poi cambia gamba

20 Mountain Climbers 

  • Inizia in posizione plank con braccia tese ed entrambe i piedi sugli slider
  • porta il ginocchio destro verso il petto
  • porta il ginocchio indietro e torna in posizione di partenza
  • ripeti il movimento con il ginocchio sinistro

Leggi anche 6 esercizi per allenare gli addominali

La nuova estetica del lato B

Tendenze e nuovi canoni

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La perfezione non esiste, nemmeno quando si tratta di Medicina Estetica. Quello che possiamo dire è che certamente ci sono stati e ci sono dei modelli di riferimento.

Dagli anni ’80-’90 in cui il ‘tipo’ dominante era fianco stretto e gluteo piccolo di dominazione nord-europea, si è passati al modello sud-americano e alla rivalutazione – finalmente – del modello di donna mediterranea con vita sottile, fianchi e glutei importanti ma sodi con pelle curata.

Tra i principali inestetismi del gluteo dobbiamo annoverare: la culotte de cheval che è molto diffuso tra le donne di tutte le età e consiste in adiposità localizzate su fianchi, glutei e cosce che alterano l’armonia del corpo; la cellulite e il rilassamento muscolare e cutaneo.

Menopausa precoce, cinque consigli utili

Strategie utili per affrontare la condizione

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La capacità riproduttiva nella donna è un meccanismo complicato, regolato da innumerevoli fattori, e soggetto – come il resto del corpo – a invecchiamento.

A differenza dell’uomo, che produce gameti durante tutta la vita, la donna nasce con un patrimonio di ovociti finito, che diminuisce gradualmente in quantità e qualità nel corso della vita fertile, senza rigenerarsi.

L’ovaio può essere paragonato a una “banca” di gameti che alla nascita conta una media di 300mila follicoli primordiali che saranno “reclutati” durante il periodo fertile della donna per ottenere ovociti maturi, i gameti femminili necessari per il concepimento. Di questi, solo uno per ciclo diventa il follicolo dominante che rilascia l’ovocita.

Giunta alla pubertà, la donna dispone in media di 180mila follicoli primordiali e attorno ai 35 anni, in media, di 16mila follicoli primordiali.

Il Covid è anche una questione di genere

Più rischio per gli uomini che si infettano

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Più pericoloso per gli uomini che per le donne. È quanto emerge da uno studio che ha indagato la risposta di genere all’infezione da Sars-CoV-2, pubblicandone i dettagli sulla rivista Communications Medicine.

Lo studio, condotto da Kuan-lin Huang della Icahn School of Medicine at Mount Sinai, a New York, ha analizzato i dati di due gruppi di pazienti (4.930 e 1.645) ricoverati in ospedali di New York a inizio e fine 2020.

I dati indicano che in assenza di fattori di rischio pregressi come l’obesità, gli uomini rischiano di più, evidenziando una mortalità più alta e maggior rischio di finire in terapia intensiva.

Un uomo su 4 accusa ipossia, deficit di ossigeno nel corpo, contro una donna su 5. Se esiste una condizione di obesità, invece, la situazione si capovolge. In questo caso le donne rischiano più degli uomini di andare incontro a complicanze e terapia intensiva.

Il grasso pericardico è un rischio per lo scompenso cardiaco

Associazione particolarmente evidente fra le donne

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Chi ha un eccesso di grasso pericardico, in particolare se donna, mostra un rischio più alto di insorgenza dello scompenso cardiaco. Lo dimostra uno studio della Icahn School of Medicine at Mount Sinai pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.

Satish Kenchaiah, coordinator dello studio, spiega: «Da vent’anni è noto che l’obesità, calcolata in base alla misurazione di altezza e peso, può raddoppiare il rischio di scompenso cardiaco. Adesso siamo andati ancora oltre, utilizzando l’imaging per dimostrare che l’eccesso di grasso pericardico in particolare aumenta ulteriormente il rischio di sviluppare tale patologia, forse proprio per la sua vicinanza al cuore», spiega Kenchaiah.

Gli scienziati hanno analizzato il nesso fra grasso pericardico e rischio di scompenso cardiaco servendosi di angiografie tomografiche computerizzate del torace di quasi 7.000 persone.

Aumento di peso in gravidanza, come gestirlo

Fra gli 11 e i 16 kg il giusto incremento di peso in media

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Quando si scopre di aspettare un bambino sono tante le domande a cui si cerca di dare risposta e non solo relative a come sarà il neonato o a come prepararsi ad accoglierlo. Uno dei dubbi più diffusi fra le donne in gravidanza è: quanto è giusto che aumenti il mio peso nei prossimi 9 mesi? Cosa devo o non devo mangiare per gestirlo al meglio?

Al fine di inquadrare delle linee guida utili a tutte le future mamme, Gemma Fabozzi, embriologa clinica e nutrizionista del centro B-Woman di Roma, condivide i suoi consigli per un aumento di peso graduale ed equilibrato.

Durante la gravidanza, i bisogni fisiologici e i fabbisogni nutritivi della donna cambiano molto rispetto alla vita di tutti i giorni, al fine di permettere al feto di crescere sano e forte e preparare la mamma al parto e all’allattamento. L’alimentazione diventa quindi un fattore di primaria importanza in questo delicato periodo.

L’infarto è più pericoloso per le donne

Maggiori probabilità di morire anche per ictus

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I problemi cardiovascolari colpiscono in prevalenza gli uomini, ma sono le donne a subire i tassi di mortalità più elevati. A morire per le complicanze di un ictus o di un infarto è infatti il 38% degli uomini e il 43% delle donne.

“Troppo spesso la donna è stata trascurata – sottolinea Maria Grazia Modena, consigliere Siprec e professore di Cardiologia – le patologie cardiovascolari colpiscono la donna tre volte più di tutti i tumori femminili messi insieme (seno, utero, polmone). Per questo bisognerebbe insegnare alle donne di tutte le età ad avere attenzione per il cuore, a partire da una maggiore sensibilità allo stile di vita per tutelare il proprio organismo”.

Aggiunge la specialista: “L’insorgenza delle patologie cardiovascolari è differente nelle donne e negli uomini.