Quali sono i migliori sport da praticare in gravidanza?

Quali sono i migliori sport da praticare nel periodo della gravidanza? Questa domanda se la fanno in moltissime: posso correre in gravidanza? E le lezioni di crossfit? Si può fare sport nelle prime settimane di gravidanza? Facciamo chiarezza e rispondiamo a tutte queste domande punto per punto a partire proprio dalla prima, ovvero quali sport in gravidanza è possibile praticare senza correre rischi e beneficiando comunque di tutti i vantaggi dell’attività fisica.

Quali sport in gravidanza?

Ora che sei incinta pensi di non poterti più dedicare all’attività fisica fino al parto? Sbagliato! Ci sono moltissime attività fisiche che non solo sono indicate per le donne incinte ma che comportano anche una serie di benefici per la gestante. Quali sono? Partiamo dalle basi: la camminata. Si tratta di un’attività che dovrebbe essere praticata nel corsi di tutti e nove i mesi per una mezz’ora al giorno ascoltando il proprio corpo. Altra attività indicata durante la gravidanza il nuoto, praticabile anch’esso dall’inizio alla fine. L’acqua agevola i movimenti e permette alla schiena di stendersi, soprattutto quando si pratica lo stile libero. Leggi anche Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

Via libera anche alle attività come lo yoga, la ginnastica dolce e il pilates, tutte incentrate sulla respirazione e che prevedono anche esercizi leggeri perfetti per le donne incinte. Si può andare in bicicletta col pancione? Assolutamente si. Non ci sono controindicazioni per lo stato interessante e la circolazione delle gambe ne beneficia. Occorre solamente prestare attenzione alle zone trafficate, ai percorsi tortuosi e a tutte quelle situazioni in cui si rischia di cadere. Lo sport migliore per alleviare i dolori alla schiena? La danza del ventre! Ideale anche per i muscoli addominali e perché si imparano posture utili nel corso del travaglio per alleviare i dolori delle contrazioni.

Sport in gravidanza prime settimane

Quali sono i migliori sport in gravidanza nelle prime settimane? E qual è la migliore attività fisica in gravidanza primi 3 mesi? Se la gravidanza ha un normale decorso e il ginecologo ha dato responso positivo è possibile continuare a praticare sport senza problemi. Serve solo prestare attenzione agli sforzi eccessivi, che vanno evitati. L’attività fisica è consigliabile nei primi mesi di gravidanza sia per il benessere della donna che per quello del bambino; lo sport aumenta le capacità di trasporto sia dell’ossigeno che delle sostanze nutritive migliorando l’efficienza degli apparati cardiocircolatorio e respiratorio del feto.

Per la mamma lo sport comporta anche il grande vantaggio di tenere sotto controllo il peso e contrastare i dolori alla schiena per via della postura. Tra gli sport in gravidanza prime settimane più indicati troviamo quelli in acqua (nuoto, acquagym, acquafitness), corsi di tonificazione che non prevedono l’utilizzo di attrezzi troppo pesanti, danza, pilates, yoga, camminata.

Sport in gravidanza: corsa

Si può continuare a correre in gravidanza? L’indicazione utile per tutte, a prescindere da quale sport si voglia praticare, è fare tutti i dovuti accertamenti clinici e consultarsi con il ginecologo prima di decidere quale attività fisica preferire. Una volta ricevuta la conferma del medico si può tranquillamente praticare la corsa tenendo presente alcune avvertenze. Quali? La gestante deve prestare attenzione all’aumento di pulsazioni in corsa e all’innalzamento della temperatura corporea, entrambi fattori che potenzialmente possono danneggiare il feto. Le sedute di allenamento non devono superare le quattro sedute settimanali da 45-60 minuti l’una. Importante affidarsi sempre a dei professionisti e quanto mai, evitare il fai da te.

Crossfit in gravidanza: si o no?

Crossfit in gravidanza: si può fare? Questo sport è, come sa bene chi lo pratica, un allenamento intensivo. Si tratta di uno sport praticabile in gravidanza solo se lo si faceva già prima ed è bene farlo con l’assistenza di un personal trainer. Alcuni esercizi – a partire da quelli che prevedono il sollevamento di pesi – devono essere ridefiniti. Importantissimo anche è prestare attenzione all’equilibrio, alle possibili cadute e ad evitare traumi a giunture e articolazioni in gestazione. Importante affidarsi sempre a dei professionisti e quanto mai, evitare il fai da te.

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Dieta del digiuno intermittente: dimagrire e aumentare la massa muscolare

Nel percorso di dimagrimento è sempre bene affidarsi a medici e nutrizionisti che sappiano consigliare la scelta più adatta, a seconda del proprio stile di vita, delle proprie necessità, delle proprie condizioni di salute. Le diete disponibili sono tante, si differenziano proprio in base a questi aspetti. Alcune sono alquanto estreme e dalla efficacia dubbia, in alcuni casi viene addirittura proposto il digiuno. Nella dieta del digiuno intermittente, infatti, si propone un piano alimentare di questo tipo, basato su periodi in cui si mangia e altri in cui non si ingerisce alcun alimento. La dieta del digiuno intermittente è molto rigorosa e va seguita in modo strettamente rigido, anche se gli schemi possibili sono diversi.

Dieta del digiuno intermittente: i piani alimentari

La dieta del digiuno intermittente non lascia molto spazio a flessibilità e spontaneità. Ci sono tre diversi schemi che si possono seguire:

  1. Si suddivide la giornata in due parti, 8 ore in cui si mangia e 16 ore in cui si digiuna.
  2. Due giorni a settimana (non consecutivi) si riduce l’apporto calorico a un massimo di 500/600 calorie e nei restanti giorni si può mangiare quello che si vuole.
  3. Si mangia un giorno sì e uno no.

Dieta del digiuno intermittente: come funziona

La dieta del digiuno intermittente prevede un consumo limitato di zuccheri, alcolici, carboidrati e grassi. Sì a proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura. Importante è capire che la restrizione calorica non deve arrecare carenze nutrizionali, dunque bisogna bilanciare ciò che si assume senza arrecare danni alla salute e all’organismo, magari aggravando patologie preesistenti o incentivando comportamenti scorretti.

Non è per tutti, ma è un buon metodo per ridurre il grasso corporeo e orientarsi verso un’alimentazione sana ed equilibrata, con l’inserimento di attività fisica. In questo modo:

  • cambia l’equilibrio ormonale e il corpo impara a fare un buon uso delle riserve di grassi;
  • migliora la sensibilità insulinica così da bruciare più grassi;
  • aumenta la secrezione dell’ormone della crescita (GH) così da accelerare la sintesi proteica, rendere i grassi disponibili come risorsa energetica e mettere sù muscoli;
  • si attiva l’autofagia, che rimuove le cellule danneggiate, contribuisce al rinnovo cellulare e supporta i processi rigenerativi;
  • il corpo impara a processare in modo più efficiente il cibo consumato.

Efficacia della dieta del digiuno intermittente

Questa dieta è molto efficace se combinata con lo sport, perché si brucia molto più  grasso corporeo, ma è bene tenere a mente alcune cose. L’ideale è includere nella routine sessioni di allenamento della forza e assumere tante proteine; inoltre sarebbe meglio pianificare gli allenamenti prima del pasto più abbondante del giorno, evitandoli nelle fasi di digiuno. È sconsigliato a chi soffre di diabete o pressione alta o alle donne in attesa o in allattamento.

Anziani e gambe gonfie: i 5 rimedi essenziali

Cosa fare per migliorare la circolazione sanguigna

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Molto spesso gli anziani, e in particolare le donne, hanno le gambe gonfie e pesanti. Questo disturbo quando si presenta in età avanzata è causato principalmente da una cattiva circolazione sanguigna che può essere legata a diversi fattori, come:
– la sedentarietà;
– il sovrappeso;
– il tabagismo;
– varie patologie;
– l’utilizzo costante di alcuni tipi di farmaci (ad esempio quelli antidepressivi).

Appare, dunque, evidente quanto sia importante impegnarsi nel cercare di modificare le proprie abitudini per eliminare tal fastidio. Ecco i 5 rimedi essenziali.

Creme e gel

L’utilizzo di farmaci di automedicazione è sicuramente il rimedio più efficace per un sollievo immediato. In questo caso sono preferibili creme e gel rigeneranti.

Il grasso pregiudica la memoria

Perdite di memoria per le donne in sovrappeso

C’è un nesso fra i chili di troppo e la memoria. Secondo uno studio della University of California di Davis, infatti, le donne obese avrebbero una memoria a breve termine meno efficace rispetto alla media.

Questo tipo di memoria, chiamato anche “memoria di lavoro”, ci serve per effettuare tutte le normali attività quotidiane, ad esempio ricordare un numero di telefono, un appuntamento o una bolletta da pagare.

Lo studio, pubblicato su Eating Behaviours, ha analizzato 4.769 donne con età media di 29 anni. In passato anche altri studi avevano sottolineato i problemi alla sfera cognitiva associati ai chili di troppo.

Come tornare in forma con il pilates

Quali sono i benefici del pilates? Il pilates è una disciplina ideale sia per chi è già in forma sia per chi vive una vita sedentaria ma vuole approcciarsi a un tipo di attività fisica adeguato. Il pilates risulta quindi ideale per tutti perché non richiede sforzi violenti e rispetta le capacità fisiche di ognuno. Questa disciplina risulta essere estremamente variegata e prevede oltre 500 esercizi. Chi fa pilates lavora principalmente sulla cintura addominale e sulla respirazione. Vediamo ora i benefici pilates.

Quali sono i benefici del pilates?

Il pilates comporta numerosi benefici sia a livello fisico che a livello mentale e risulta perfetto come sport complementare. Fare pilates è l’attività ideale per integrare, per esempio, il fatto di andare a correre un paio di volte a settimana. Fare pilates aiuta anche ad alleviare lo stress e contribuisce a dare un senso diffuso di benessere. Facendo pilates si prende coscienza dei propri muscoli, che diventano più forti senza necessariamente ingrandirsi; in particolare l’azione del pilates si nota a livello dei muscoli addominali.

Quali sono i benefici pilates sulla forma fisica? Il corpo diventa più longilineo, con pancia più piatta e gambe più asciutte. Il pilates aiuta anche a migliorare la mobilità e la flessibilità a livello di colonna vertebrale. I muscoli del corpo si allungano, oltre a diventare più potenti, e le cattive abitudini a livello respirazione e postura migliorano. Anche la stabilità di bacino e spalle migliora e fare pilates aiuta contro i dolori lombari. Ultimo ma non ultimo, il pilates dona benefici anche a livello cardiovascolare. Praticare pilates risulta utile anche per chi deve saper gestire l’ansia.

Il pilates ha controindicazioni?

Ora che abbiamo parlato di tutti i benefici del pilates la domanda che solitamente ci si pone dopo riguarda le controindicazioni. Questa disciplina ne ha? No, non ci sono particolari controindicazioni per una pratica che, come abbiamo già accennato, è per tutti. Gli esercizi possono essere eseguiti tranquillamente da persone di sana costituzione e senza patologie. Come per tutti gli sport e le attività fisiche è bene consultare prima un medico, in particolare per le donne incinte e per coloro che hanno problemi alla schiena.

Diabete, problemi di cuore per le donne

Sono più esposte a rischi cardiovascolari e ictus

Il diabete di tipo 2 in Italia colpisce quasi 5 milioni di persone. Ciò che alla vigilia della Giornata Mondiale del Diabete che si celebra il 14 novembre desta il maggior allarme è che quasi 1 milione di soggetti soffre di diabete ma non ne è consapevole.

Si tratta infatti di una malattia subdola, senza sintomi evidenti; è pertanto fondamentale diagnosticarlo per tempo, anche perché le terapie oggi disponibili permettono di intervenire efficacemente nelle prime fasi della patologia, che può causare un rischio di malattia cardiovascolare quasi doppio rispetto a chi non ne è affetto.

Recenti studi hanno smentito un pregiudizio diffuso secondo cui il rischio cardiovascolare sia maggiore negli uomini che nelle donne. Da alcuni anni, in particolare, l’evidenza scientifica ha dimostrato come ci sia un’importante differenza nell’evoluzione dei rischi cardiovascolari legati al diabete.

Cervello e obesità, le donne sono sfavorite

Ingrassano con meccanismi cerebrali diversi dagli uomini

Soltanto nei soggetti di sesso femminile un elevato indice di massa corporea (BMI) è associato a un aumento del metabolismo cerebrale nella corteccia orbito-frontale (la parte anteriore dell’emisfero cerebrale, prevalentemente a destra) e a una connettività neurale particolare.

Nei circuiti cerebrali legati al controllo e alla decisione si riscontra una ridotta connettività, che invece risulta aumentata nei circuiti legati alla gratificazione e alla ricompensa.

È quanto emerge da uno studio, recentemente pubblicato su Aging, dai ricercatori dell’IRCCS Policlinico San Donato, dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università degli Studi di Milano, che ha analizzato i correlati metabolici del cervello rispetto a diversi livelli di BMI, in un gruppo di 222 soggetti anziani.

Come tonificare gambe e glutei grazie al pattinaggio sul ghiaccio

Il pattinaggio sul ghiaccio è senza dubbio un’attività divertentissima; si può pattinare sin da bambini o, in alternativa, cominciare anche da adulti per ottenere numerosi benefici. Oltre a tonificare in maniera notevole gli arti inferiori e i glutei, il pattinaggio sul ghiaccio è uno tra gli sport più divertenti da praticare sia soli che in compagnia. Approfittando della stagione invernale alle porte potete provare a noleggiare i pattini e, se vi piace, cominciare ad allenarvi con regolarità per godere di tutti i benefici pattinaggio sul ghiaccio.

Pattinaggio su ghiaccio: perché sceglierlo per stare in forma

Il pattinaggio sul ghiaccio coinvolge moltissimi muscoli che in altri sport non vengono utilizzati. Un esempio? I fianchi. Sia i fianchi nello specifico che, più in generale, il busto devono compiere delle torsioni. Per chi comincia ed è alle prime armi il consiglio è quello di fare particolare attenzione e non essere eccessivamente spericolati, soprattutto se non ci si allena in altro modo da un po’ di tempo. Praticare pattinaggio sul ghiaccio migliora tantissimo anche il senso dell’equilibrio andando ad operare positivamente anche sul sistema cardiovascolare. Scivolare sul ghiaccio fa si che le articolazioni non siano soggette a traumi.

Benefici pattinaggio sul ghiaccio: perché praticare questa attività

Tra i benefici pattinaggio sul ghiaccio troviamo:

  • alto dispendio energetico: pattinare sul ghiaccio permette di consumare moltissime calorie, dalle 250 alle 350 kcal a seconda del ritmo che si tiene;
  • tonificazione di glutei e gambe: oltre a migliorare la tonicità di glutei e gambe in particolare pattinare sul ghiaccio aiuta anche i muscoli addominali e della schiena, coinvolti per il mantenimento dell’equilibrio;
  • diminuzione della cellulite: migliorando la circolazione sanguigna il pattinaggio sul ghiaccio risulta utile in questo senso;
  • miglioramento dell’equilibrio e dell’elasticità;
  • benefici sia per corpo che per mente: si tratta di un’attività adatta a tutti che favorisce lo sfogo dello stress.

Le uniche tipologie di persone per le quali fare pattinaggio sul ghiaccio può essere sconsigliato sono le donne incinte, i cardiopatici e chi ha problemi con l’equilibrio.

Camminare regala sogni d’oro

Percorrere più di 3000 passi al giorno migliora la qualità del sonno

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Superare i 3000 passi al giorno assicura un sonno ristoratore durante la notte. Secondo una ricerca della Brandeis University pubblicata su Sleep Health, la qualità del sonno migliora notevolmente grazie a una camminata quotidiana che vada oltre la quota di passi raccomandati, pari a circa 2,4 chilometri.

Lo studio ha arruolato 59 uomini e donne di mezza età residente a Boston, impegnati in un lavoro a tempo pieno e quindi con poco tempo libero a disposizione. I ricercatori hanno fornito loro un apparecchio da indossare per il monitoraggio, osservando la quantità di passi percorsi ogni giorno per un mese. I volontari hanno anche compilato dei questionari sulla quantità di tempo di cui avevano bisogno per addormentarsi la sera, ogni quanto si svegliavano, la percezione di riposo al mattino e la quantità di ore dormite.

Arance: proprietà e benefici per tendini e legamenti

Perché mangiare tante arance se ci si allena? I benefici di questo frutto vanno molto al di là delle sue note proprietà anti raffreddamento date dalla vitamina C. Oggi vediamo tutte le ragioni per consumare le arance regolarmente, soprattutto se ci si sottopone a un’attività fisica costante e si vuole fare bene ai propri tendini e ai legamenti. Questo frutto esiste in moltissime varietà e ognuna di queste garantisce tutti quelli che sono considerati i maggiori benefici arance.

Benefici arance per chi pratica sport e si allena

Partiamo dal più basilare e conosciuto dei benefici arance: la ricchezza di vitamine. Le arance sono una vera e propria fonte non solo di vitamina C ma anche di vitamina A. In particolare, consumare un paio di arance al giorno garantisce la copertura totale del fabbisogno giornaliero di vitamina C. Grazie a questa sua peculiarità l’arancia è sicuramente un frutto consigliabile da consumare soprattutto nei mesi invernali per prevenire i malanni di stagione.

Il beneficio che maggiormente può interessare agli amanti del fitness è l’elevato contenuto di bioflavonoidi. Essi, insieme alla vitamina C, si occupano della ricostruzione del collagene e del tessuto connettivo. Ecco svelato come le arance lavorano a favore del rinforzo di ossa, denti e cartilagini ma anche di tendini e legamenti. Di questa ricchezza di bioflavonoidi e vitamina C gode anche il tessuto connettivo delle pareti dei vasi sanguigni.

Andando a contribuire a una buona circolazione il consumo di arance garantisce anche il contrasto alla cellulite (dovuta, appunto, a una circolazione non funzionante). La vitamina C contribuisce anche a favorire l’assorbimento del ferro (proprietà antianemiche). Le arance risultano anche ricche di antiossidanti. L’arancia aiuta anche a combattere lo stress e, grazie alle sue proprietà, contribuisce al corretto funzionamento dell’intestino. Qual è la sostanza che rende possibile tutto questo? L’acido folico. Utilissima alle donne in gravidanza, questa sostanza opera nella riduzione della stanchezza fisica e mentale.

Il calcio delle arance contribuisce a mantenere in salute ossa, nervi e muscoli. I benefici della vitamina C sono evidenti anche per la pelle. L’azione potente a livello antiossidante aiuta a combattere i danni alla pelle causati dalla costante esposizione all’inquinamento e alla luce solare.