Stress in gravidanza e rischio di problemi cognitivi

Studio rivela il legame fra le condizioni

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Lo sviluppo cerebrale del feto è influenzato dalla presenza di ansia, depressione e stress durante la gravidanza. A confermarlo è uno studio pubblicato su Jama Network Open da un team del Children’s National Hospital di Washington DC.
Una condizione di stress e/o depressione e ansia fra le donne incinte ha l’effetto di ridurre lo sviluppo cognitivo del cervello del feto a 18 mesi.
«Indipendentemente dallo stato socio-economico, circa una donna incinta su quattro soffre di sintomi legati allo stress, la complicanza più comune della gravidanza. Questo è il primo studio a far luce su un importante legame tra lo sviluppo alterato del cervello fetale in utero e le conseguenze dello sviluppo cognitivo a lungo termine per i feti esposti a livelli elevati di stress durante la gravidanza», afferma Catherine Limperopoulos, autrice senior del lavoro.
Lo studio ha preso in esame 97 donne …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | gravidanza, stress, feto,

Hpv, vaccino protettivo anche con una sola dose

L’efficacia è simile a quella dimostrata da tre dosi

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Uno studio apparso su NEJM Evidence segnala l’efficacia della dose singola di vaccino Hpv, protettiva quanto le tre dosi previste dai protocolli secondo le conclusioni del team di ricerca coordinato da Ruanne Barnabas del Massachussets General Hospital di Boston.
Lo studio ha coinvolto 2.275 donne in Kenya, con età compresa fra 15 e 20 anni, sessualmente attive, Hiv-negative e mai vaccinate prima contro l’Hpv. Le donne sono state randomizzate a 3 bracci di trattamento. 760 di loro hanno ricevuto un vaccino bivalente che copriva 2 ceppi di Hpv (16/18), 758 hanno ricevuto un vaccino che copriva sette ceppi di HPV (16/18/31/ 33/45/52/58), e 757 hanno ricevuto un vaccino protettivo contro la meningite meningococcica.
Dopo 18 mesi, il vaccino bivalente era efficace al 97,5% contro HPV 16/18, e il vaccino eptavalente era efficace all’89% contro l’HPV 16/18/31/33/45/52/58. Anche se le donne …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Il boom dei disturbi alimentari

La pandemia da Covid ha generato un aumento dei ricoveri

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L’ansia e l’insicurezza che hanno colpito tutti noi a causa della pandemia da Covid-19 si riflettono anche sui disturbi alimentari, in netta crescita negli ultimi anni. I sintomi sono aumentati del 36% e i ricoveri addirittura del 48% rispetto al periodo pre-pandemia.
I dati provengono da uno studio pubblicato sull’International Journal of Eating Disorder, una metanalisi condotta su 53 ricerche sul tema che hanno coinvolto oltre 36.000 pazienti con età media di 24 anni e nella maggior parte dei casi donne.
La pandemia ha stravolto le abitudini alimentari: innanzitutto si è registrato il fenomeno dell’accaparramento, ovvero l’acquisto di grandi quantità di cibo per il timore irrazionale di una carestia dovuta al lockdown. A questo va aggiunta la tendenza a mangiare di più e in orari non prestabiliti, che ha portato in genere a un aumento di peso.
I dati dello studio sono stati …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, disturbi, alimentari,

Orgasm gap, il divario di genere nel sesso

La disparità nel piacere sessuale all’interno di una coppia

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La parità dei sessi pare non concretizzarsi neanche a letto. Esiste infatti un evidente “orgasm gap”, ovvero un divario di genere legato al raggiungimento dell’orgasmo nei rapporti sessuali fra uomini e donne a discapito di queste ultime.
Secondo diverse ricerche, infatti, sono proprio le donne eterosessuali a subire maggiormente il fenomeno. Uno studio condotto da Durex – la famosa marca di preservativi – rivela che il 20% delle donne afferma di non raggiungere mai l’orgasmo durante i rapporti di coppia, contro un misero 2% di uomini.
Uno studio più strutturato, pubblicato su Archives of Sexual Behavior, ha preso in esame la vita sessuale di oltre 52.500 americani adulti, confermando i dati attesi: il 95% degli uomini eterosessuali ha dichiarato di raggiungere sempre l’orgasmo, seguiti dall’89% degli uomini gay, l’88% dei bisessuali, l’86% delle donne omosessuali e dal 66% delle …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | orgasmo.donne, piacere,

Il digiuno intermittente forse non funziona

Studio cinese mette in dubbio la validità dell’approccio

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Il digiuno intermittente funziona oppure no? Ci sono pareri discordi sulla reale validità di questo approccio dietetico molto in voga negli ultimi tempi. Il digiuno intermittente si basa sulla restrizione oraria quotidiana, ovvero si può mangiare dalle 8 alle 16, dopodiché bisogna stare 16 ore senza mangiare nulla. Oltre a dimagrire, l’altro effetto di questa particolare dieta sarebbe il contrasto all’invecchiamento cellulare.
Ma uno studio dell’Università di Guangzhou, in Cina, pubblicato sul New England Journal of Medicine mette in dubbio proprio questi vantaggi. La ricerca, realizzata su 139 persone obese seguite per un anno, ha proposto alle donne un regime alimentare ipocalorico fra le 1200 e le 1500 calorie al giorno e agli uomini fra le 1500 e le 1800. I volontari dovevano fotografare ogni piatto consumato e tenere un diario alimentare. Metà dei volontari ha seguito la dieta a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | digiuno, intermittente, calorie,

Vitamina D e corsa contro l’osteoporosi

Il nuoto sembra meno efficace

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L’osteoporosi colpisce ogni anno 5 milioni di persone nel nostro paese, la maggior parte delle quali sono donne in post-menopausa. In termini percentuali, quasi una donna su 5 dopo i 40 anni è affetta dalla malattia.
Per capire le ragioni di una predisposizione tutta femminile, il professor Iacopo Chiodini, presidente della Siommms (Società italiana dell’osteoporosi del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro), intervistato dalla Dire per la Giornata nazionale della Salute della Donna, ha spiegato il ruolo cruciale degli estrogeni: “Le donne sono più predisposte a causa del calo degli ormoni sessuali. Mentre il maschio continua a produrli in modo sufficiente fino ai 70-80 anni, la donna riduce drasticamente la produzione di estrogeni dopo la menopausa, con grandi conseguenze sullo stato delle ossa”. Gli estrogeni hanno infatti un ruolo importante nell’aumentare il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | osteoporosi, vitamina, corsa,

L’emicrania e il buco nel cuore

Correlazione fra mal di testa con aura e difetto cardiaco congenito

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Uno studio del Centro Cardiologico Monzino e Università Statale di Milano, pubblicato oggi sul prestigioso Journal of American College of Cardiology Basic to Translational Science (JACC BTS), spiega per la prima volta il meccanismo fisiopatologico che correla l’emicrania con aura al difetto cardiaco congenito del Forame Ovale Pervio (PFO) – comunemente chiamato “buco nel cuore” – cioè la mancata chiusura totale alla nascita della comunicazione tra atrio destro e sinistro del cuore.
Lo studio conferma inoltre i dati già noti di regressione delle crisi emicraniche in circa il 70% dei casi a seguito dell’intervento percutaneo di chiusura del forame ovale.
Infatti, diversi studi osservazionali avevano già evidenziato una relazione fra emicrania con aura e PFO, segnalando che circa il 35% dei soggetti affetti da PFO soffre di emicrania con aura (per il 70% sono donne) e che in questi …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | emicrania, aura, cuore,

Emicrania e sonnellini, nelle donne c’è un nesso

Quelle che ne soffrono dormono più spesso durante il giorno

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Dormire più spesso durante il giorno come reazione alle sofferenze indotte dall’emicrania cronica. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Behavioral Sleep Medicine da un team della Northwestern University Feinberg School of Medicine.
Gli scienziati hanno esaminato l’associazione fra mal di testa, sonnellini e riposo notturno in 20 donne con emicrania cronica e 20 sane. Le volontarie hanno risposto a questionari di autovalutazione, sottoponendosi anche ad actigrafia del polso nel corso di 4 settimane.
I dati indicano che rispetto al gruppo di controllo le donne con emicrania cronica riportavano un numero molto più alto di sonnellini diurni. L’analisi mostra una relazione significativa tra maggiore gravità del mal di testa e durata del pisolino più lunga, con ovvie conseguenze sulla qualità del riposo notturno.
“Sebbene i risultati forniscano supporto per l’associazione tra …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | emicrania, donne, sonnellino,

Gli effetti del Long Covid dipendono dalla variante

Sintomi diversi a seconda della versione di Sars-CoV-2

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Non solo la fase acuta della malattia, ma anche quella che si protrae nel tempo – il cosiddetto Long Covid – dipende dalla variante di Sars-CoV-2 che ci ha infettato. A scoprirlo è uno studio italiano dell’Università di Firenze e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi.
I ricercatori, guidati da Michele Spinicci, hanno realizzato uno studio retrospettivo su 428 pazienti, 254 dei quali uomini (59%) e 174 donne (41%). I soggetti sono stati tutti curati presso l’ambulatorio post-Covid del Careggi nel periodo compreso fra giugno 2020 e giugno 2021, quando tra la popolazione circolavano sia il modulo originale di SARS-CoV-2 che la variante Alpha.
I pazienti sono stati ricoverati e dimessi da 4 a 12 settimane prima di presentarsi per una visita clinica al servizio ambulatoriale e completare un questionario sui sintomi persistenti. I ricercatori si sono serviti anche delle cartelle …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, sintomi, variante,

L’obesità aumenta il rischio di mortalità neonatale

A rischio anche i feti di donne in semplice sovrappeso

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I chili di troppo delle donne incinte mettono in pericolo la salute dei feti. Lo dimostra un nuovo studio pubblicato su Plos One da un team della University of British Columbia di Vancouver.
Nello specifico, le donne in sovrappeso mostrano un rischio maggiore di dare alla luce un neonato morto del 36% rispetto alle donne normopeso. Il rischio è due volte maggiore nelle donne obese.
«Abbiamo mirato a quantificare la proporzione di decessi perinatali tra donne obese e sovrappeso mediata dall’età gestazionale al parto morto o al parto vivo», hanno premesso gli autori dello studio.
Gli scienziati canadesi hanno valutato i dati di quasi 550.000 bambini nati vivi e nati morti nella Columbia Britannica dal 2004 al 2017, escludendo le interruzioni di gravidanza, i bambini nati da parti tardivi o prima delle 20 settimane di gestazione.
Tra le quasi 400mila donne incluse nell’analisi, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | feto, obesità, parto,