Mamme in forma: allenamento in gravidanza e post parto con Claudia

Mamme in forma è la community di Claudia mamma di tre splendidi bimbi, istruttrice di pilate ed esperta di allenamento in gravidanza e post parto. Scopriamo di più sulla sua fantastica community!

Ciao Claudia, grazie mille per aver accettato il nostro invito, per rompere il ghiaccio ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori?

Ciao e grazie per questa opportunità!!
Innanzitutto sono una mamma di tre bimbi Elia, Gioele ed Anita!! Prima di diventare mamma sono stata una pallavolista professionista. Oggi sono un’istruttrice di Pilates Classico e ho uno studio a Fabriano nella città in cui vivo e, nel 2013, è nato il progetto Mamme in Forma nella versione OFFLINE.
Lo sport, la pallavolo ha forgiato il mio MINDSET ed è per questo che affronto tutto come fosse una partita e mi pongo degli obiettivi che mi aiutino a migliorare proprio come quando giocavo e il mio allenatore mi faceva notare i miei difetti e mi invitava a superarli.
Se penso al mio passato mi sento veramente fortunata e guardo sempre al futuro sentendomi grata.
Ad oggi mi spiace solo che i miei bimbi non abbiano visto la mamma sportiva, grintosa che saltava come un grillo in mezzo al campo, che urlava come una matta e non mollava mai!!!
Per loro sono la loro mamma che fa pilates e si occupa delle mamme 🙂

Di cosa si occupa mamme in forma? 

Mamme in forma si occupa del benessere delle mamme durante la gravidanza e nel post parto.
In questi anni dopo aver tenuto tante lezioni di fitness e pilates con tantissime donne in gravidanza e nel post parto, mi sono resa conto che tutto questo aveva dei “limiti”. Una neo mamma spesso non ha il tempo o la possibilità di seguire un corso “dal vivo”.
Nasce così l’idea di creare la scuola online di Mamme in forma, che grazie alle video lezioni permette di allenarsi da soli o con il bimbo in qualsiasi momento della giornata.
Tanti video o tutorial si trovano in rete ma ciò che offre la scuola on line di Mamme in forma è un percorso strutturato che può seguire la mamma da quando scopre di essere incinta fino alla nascita del bimbo e, dall’immediato dopo-parto fino a quando il bambino sarà più grande e potrà essere parte integrante della lezione.
La mamma può fare i corsi direttamente da casa sua o da qualsiasi altro posto ma soprattutto in qualsiasi momento della giornata.

Cosa ti ha spinto a creare la community mamme in forma?

Per avere un confronto e mantenere alta la motivazione Mamme in Forma ha creato una community Facebook che conta quasi 12000 mamme, dove confrontarsi, fare amicizie legate al periodo meraviglioso che si sta vivendo, dando e chiedendo consigli.
Uno spazio dove condividere i dubbi e le esperienze, ma anche le piccole e grandi soddisfazioni e vittorie sia riguardo la forma fisica e sia il ruolo di mamma.
Per questo la community e il gruppo può essere l’amico” motivatore.
Nella community condivido consigli e pratiche da fare in gravidanza e nel post. Spesso le mamme mi fanno anche domande molto specifiche, che vanno oltre il mio campo e ovviamente mi avvalgo di esperti con i quali facciamo delle live all’interno del gruppo.

 

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Un post condiviso da Claudia Mazzoni (@_claudiamazzoni_)

Durante la gravidanza ci si può allenare fino al nono mese o è consigliabile fermarsi prima? Che tipologia di esercizi consigli?

La gravidanza, si sa, è uno dei momenti più belli e desiderati di ogni donna, ma spesso anche quella che crea più ansie. Mille domande e paure sul nuovo nascituro, sulla sua salute ma anche qualche domanda sul fatto se si riuscirà o meno a ritrovare la forma fisica dopo.
Ci sono ancora molti falsi miti da sfatare quando si tratta di attività motoria in gravidanza.
Spesso le giovani mamme tendono a concepire questo periodo di gestazione come un momento di fragilità e quasi di malattia. A meno che non ci siano gravidanze a rischio o problemi specifici, in realtà la gravidanza è il momento in cui la donna è più sana e più forte e l’attività motoria è più che mai fondamentale per mantenere il tono muscolare e una corretta postura, al fine di prevenire problemi muscolo scheletrici di vario tipo.
Consigliate sono le attività che mantengano il corpo in movimento e insegnino a respirare correttamente, poiché un fisico allenato sopporterà meglio le difficoltà del travaglio, del parto e del post partum.

Dal punto di vista psicologico continuare, anche durante la gravidanza, a prendersi cura di se stesse, aiuta la donna ad accettare meglio il grande cambiamento fisico che avverrà nei nove mesi e dopo la nascita del bambino.
Fra le varie tecniche il Metodo Pilates rappresenta una ginnastica ideale per la gestante in gravidanza ma anche nel post parto.
Durante i nove mesi di gestazione il corpo continua a cambiare e gli esercizi che si possono fare al quarto mese non saranno gli stessi che si potranno fare all’ottavo.
Ogni donna e ogni gravidanza è diversa ,ma il primo trimestre è sicuramente il momento più delicato della gravidanza e si dovrà aspettare l’ok del medico per iniziare.
Se si sta bene si può fare attività fino al giorno prima di partorire o finchè la mamma se la sente. E’ importante ascoltare tutti i segnali che il corpo ci manda!!!

Benefici di un movimento adeguato e frequente 

– Migliora la qualità del movimento, del respiro e del livello di percezione del corpo, incrementando il pensiero positivo.
– Riduce disturbi fisici quali mal di schiena, crampi, eccessivo aumento di peso, respiro corto
– Riduce l’insonnia e lo stato d’ansia della mamma offrendo un buon radicamento psico-fisico ed emozionale
– Migliora la circolazione sanguigna e respiratoria
– Aumenta il tono muscolare migliorando la gestione del travaglio
– Non induce il travaglio
– Riduce il rischio del diabete gestazionale
– Aiuta la donna ad assumere le posizione idonee a se stessa durante il parto
– Recuperare prima la forma nel post parto

In una lezione in gravidanza, sia che il suo obiettivo sia la tonificazione, o la resistenza o la forza o la respirazione, non deve mai mancare la mobilità del bacino e il rinforzo della schiena e del core.
Bisogna cercare di cambiare spesso posizione e cercare di creare una fluidità nella lezione da in piedi a distese o viceversa da sedute fino a portarle in piedi.
Nelle lezioni non mancano mai esercizi in quadrupedia come il CAT STRETCH, e il rinforzo del p.pelvico e trasverso dell’addome con la softball tra le ginocchia. Da Seduta sulla swissball esercizi di mobilità del bacino. Tra l’altro ottima durante il travaglio.

Continua a leggere la seconda parte di questa fantastica intervista!

 

Vene varicose, colpiti anche gli uomini

Con alcune sostanze naturali si migliora il microcircolo

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Le vene varicose non sono solo un problema femminile. Si calcola che interessino anche il 25% degli uomini adulti, che nonostante il lockdown e la pandemia hanno ripreso in tutta Italia a sottoporsi a interventi nei centri specializzati.

“I problemi legati al microcircolo sono traversali e colpiscono entrambi i sessi – sottolinea il prof. Edoardo Cervi, docente dell’Università di Brescia e specialista in chirurgia vascolare e generale -. Tuttavia le donne sono sicuramente le più interessate da questi disturbi di salute ma i nostri trattamenti sono sempre più richiesti anche dagli uomini che ricorrono, per esempio, alla scleroterapia. Si tratta di un piccolo intervento chirurgico che riesce ad eliminare le vene varicose attraverso la somministrazione direttamente in loco di alcuni farmaci specifici”.

Alopecia femminile, non sempre servono gli androgeni

Il disturbo non è sempre collegato all’ormone maschile

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Non tutte le forme di alopecia femminile sono legate ai livelli degli ormoni maschili. Non potendo essere utilizzati con certezza come biomarcatore, gli androgeni non andrebbero neanche automaticamente proposti come trattamento.

A sottolinearlo è un parere dell’Associazione medici endocrinologi che rilancia le raccomandazioni pubblicate dall’Androgen Excess (Ae)-Pcos Society relative alla valutazione, alla diagnosi e al trattamento dell’alopecia femminile, nonché alla sua associazione con l’iperandrogenismo.

Nelle donne i capelli possono cadere o diradarsi anche se le concentrazioni di androgeni nel sangue risultano normali – spiega Cecilia Motta, coordinatrice del Gruppo endocrinologia ginecologica dell’Associazione medici endocrinologi (Ame).

Vaccino anti-Hpv, forse sufficiente una dose

I dati indicano che basta per prevenire il rischio della malattia

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Basta una sola dose di vaccino contro il papilloma virus umano (Hpv) per prevenire il rischio di malattia cervicale pre-invasiva. A dirlo è uno studio retrospettivo pubblicato su Cancer e firmato da Ana M. Rodriguez e colleghi della University of Texas Medical Branch di Galveston.

Lo studio è arrivato alla conclusione analizzando i dati di quasi 134.000 donne fra i 9 e i 26 anni, nella metà dei casi vaccinate contro l’Hpv con almeno una dose del vaccino quadrivalente (4vHPV) fra il 2006 e il 2015.

L’effetto protettivo del vaccino si è manifestato nelle volontarie fra i 15 e i 19 anni. L’hazard ratio aggiustato per malattia cervicale pre-invasiva è stato pari a 0,64, 0,72 e 0,66 per le ragazze vaccinate rispettivamente con 1, 2, o 3 dosi.

Le statine proteggono il cuore dagli effetti della chemio

Effetto riscontrato fra le donne colpite da cancro al seno

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In caso di cancro al seno, la chemioterapia rappresenta una valida opzione terapeutica che spesso riesce a risolvere la situazione. Tuttavia, il trattamento potrebbe causare danni al cuore. In questo caso, le statine esercitano un effetto protettivo, secondo uno studio apparso sul Journal of the American Heart Association.

Husam Abdel-Qadir, del Women’s College Hospital e dello University Health Network di Toronto, autore principale dello studio, commenta: «Le donne che già assumevano statine e sono state trattate con antracicline o trastuzumab avevano la metà delle probabilità di essere ricoverate in ospedale o andare in pronto soccorso per insufficienza cardiaca entro cinque anni dalla chemioterapia».

Sex & The City senza Samantha Jones: il revival sembra realtà 

Sex & the city sembra ritornare sugli schermi per la gioia di noi piccole grandi donne che con quella serie televisiva abbiamo imparato una dura verità: ovvero che il principe azzurro non esiste. 

Abbiamo anche imparato ad osare con l’abbigliamento e a sognare di essere indipendenti lavorativamente e sessualmente parlando. 

Eppure l’emblema di tutto questo, Samantha Jones (interpretata da Kim Cattral) sembra non fare parte del cast del revival

Samantha Jones vera musa ispiratrice della serie 

Per quanto  Carrie sia senz’altro la colonna portante della serie, Samantha è la nostra musa ispiratrice, e senza di lei la serie che tanto ci ha insegnato sui rapporti uomo/donna ed equilibrio lavoro/vita privata, non sarà più la stessa cosa. 

Dai suoi outfit supersexy e disinibiti, abbiamo appreso che si può sempre essere belle e sentirsi supersexy a prescindere dall’età; che chiunque può mantenersi in forma, basta avere se stesse come priorità e che l’amore non è solo figli, fiori e matrimonio, ma anche tanta passione e complicità, anche con un tot boy. 

10 delle migliori citazioni di Samantha Jones

Dall’amore, al lavoro, passando per l’amicizia e il sesso, Samantha Jones è un vero è proprio pozzo di saggezza. Ecco le 10 frasi di Samantha Jones che dovresti sempre tenere a mente. 

Se dovessi preoccuparmi di quello che ogni stronza a New York dice di me, non dovrei mai lasciare casa. 

Come di certo saprete, ho sempre amato il mio corpo per com’è 

Ti amo, ma amo me stessa di più 

Dì ad un uomo “ti odio” e avrai in cambio il miglior sesso della tua vita. Dì ad un uomo “ti amo” e probabilmente non lo vedrai mai più in vita tua. 

Si, sono dura. E sono anche esigente, testarda, autosufficiente e ho sempre ragione. 

I buoni ti fottono, i cattivi ti fottono….. e il resto non sa come fotterti 

Se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è 

Tesoro, non puoi ascoltare ogni singola voce che ti passa per la testa. Uscirai pazza. 

Gli uomini tradiscono per lo stesso motivo per cui i cani si leccano le palle: perché ci riescono.

Ho 52 fottutissimi anni e starò una favola in questo vestito 

Le classificazioni dell’alopecia

Diversi i tipi di alopecia, a volte sintomo di altre malattie

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Esistono vari tipi di alopecia, condizione che colpisce il 50% delle donne e l’80% degli uomini. La prima suddivisione è fra alopecie non cicatriziali e cicatriziali.

Quelle non cicatriziali, le più frequenti, non causano una perdita di capelli permanente.

Fra le più comuni c’è il telogen effluvium, una perdita diffusa di capelli dovuta di solito a stress. In genere, la perdita dei capelli si verifica 2-3 mesi dopo l’evento stressante. Per individuarla potrebbe essere necessario sottoporsi a un tricogramma.

L’alopecia aerata si manifesta invece con chiazze rotonde su punti precisi della cute, e nella maggior parte dei casi tende a regredire spontaneamente.

La calvizie classica è l’alopecia androgenetica, la condizione che colpisce il 70% degli uomini, ma che si rivela sempre più frequente anche fra le donne, in particolare se si trovano in menopausa.

Tumore dell’endometrio, nuova terapia efficace

Carboplatino e paclitaxel come trattamento standard

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La combinazione di carboplatino più paclitaxel (Tc) si è rivelata efficace nel trattamento del tumore dell’endometrio e dovrebbe diventare la terapia standard per questo tipo di cancro.

Lo dice uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology da un team della University of Texas diretto da David Miller. La combinazione si è dimostrata non inferiore a paclitaxel-doxorubicina-cisplatino (Tap) in termini di risposta, sopravvivenza libera da progressione e sopravvivenza globale, con il vantaggio di produrre minor tossicità nell’organismo.

«La sopravvivenza globale ha mostrato una mediana di 37 mesi per Tc e 41 mesi per Tap, e si sono verificati più eventi avversi di grado 3 o superiore con Tap», spiega Miller.

Cancro al seno, il test genomico per evitare la chemio

Indicato per le donne in postmenopausa con tumore allo stadio iniziale

Non sempre è necessaria la chemioterapia per le donne affette da cancro al seno. Secondo uno studio presentato al San Antonio Breast Cancer Symposium, nella maggior parte delle donne che si trovano in postmenopausa e con un tumore allo stadio iniziale, il test del genoma è sufficiente per scongiurare la chemioterapia.

Le pazienti – un totale di 5.083 donne – sono state sottoposte a test genomico, che ha permesso di stabilire quanto il tumore fosse aggressivo e in quali casi la chemioterapia avrebbe funzionato.

I dati indicano che il 91,9% delle donne in postmenopausa trattate soltanto con la terapia ormonale sono ancora vive e libere da malattia a 5 anni dalla diagnosi, senza differenze significative rispetto alle pazienti che hanno ricevuto anche la chemioterapia (91,6%) dopo l’intervento.

Diabete, come proteggere il cuore

La gestione del rischio cardiovascolare nel paziente diabetico

Il cuore è uno dei bersagli preferiti del diabete. Chi è affetto da questa condizione dovrebbe fare ancor più attenzione, oltre che a uno stretto controllo della glicemia, anche a tenere a bada gli altri principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ipertensione, dislipidemia).

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in tutti i Paesi occidentali, compresa l’Italia, e il diabete raddoppia il rischio di incorrere in una patologia coronarica, nell’ictus ischemico e di morte per cause cardio-vascolari.

Un rischio che si concretizza molto precocemente, visto che la malattia macrovascolare inizia ben prima della prima diagnosi di diabete di tipo 2 (ecco perché le malattie cardiovascolari nelle persone con diabete insorgono in età più precoce rispetto al resto della popolazione).