Il supporto respiratorio per le donne incinte

Casi rari ma condizioni dell’intervento diverse

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È raro che una donna incinta sviluppi una forma grave di Covid-19, ma in alcuni casi succede, e un articolo pubblicato su Obstetrics & Gynecology elenca una serie di raccomandazioni per l’uso corretto del supporto respiratorio in queste situazioni.

«Il nostro obiettivo è di riassumere gli interventi di supporto respiratorio iniziale di base raccomandati per pazienti incinte con infezione da sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2)», scrivono Luis D. Pacheco, della University of Texas Medical Branch in Galveston negli Stati Uniti, e colleghi.

In primo luogo, l’ossigenoterapia, che può essere effettuata tramite cannula nasale o maschera facciale. Diverso deve essere l’inizio della terapia: nei casi comuni la terapia va iniziata quando i livelli di saturazione periferica di ossigeno scendono al di sotto del 92% e raccomandata con livelli al di sotto del 90%.

Dieta per asciugare il fisico: cos’ha fatto Adele?

Una dieta bilanciata per asciugare il fisico è un tassello fondamentale del tuo percorso fitness. Le star della musica e dei film spesso sono le migliori testimonial di diete  sane (non sempre a dire la verità) che portano a dei risultati duraturi nel lungo termine.

Dieta per asciugare il fisico: cos’ha fatto Adele

Nelle ultime ore una foto ha “rotto” Instagram, ovvero Adele che ringrazia i suoi fan per gli auguri del compleanno in un tubino mini che mostra la sua evidentissima perdita di peso in eccesso. Non è notizia nuova il fatto che la cantante di “Someone like you” si fosse messa a dieta.

Pare che la dieta seguita sia la Dieta SIRT ovvero la dieta del gene magro. In poche parole, questa dieta è stata messa a punto da due nutrizionisti inglesi e consiste nel mangiare alimenti particolarmente ricchi di sirtuina, ovvero un gruppo di 7 proteine già presenti nel corpo umano e che avrebbero la funzione di regolare una serie di attività tra cui metabolismo e infiammazioni.

 

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Thank you for the birthday love. I hope you’re all staying safe and sane during this crazy time. I’d like to thank all of our first responders and essential workers who are keeping us safe while risking their lives! You are truly our angels ♥ 2020 okay bye thanks x

Un post condiviso da Adele (@adele) in data:

I commenti di stupore, meraviglia e congratulazioni sono arrivati da account verificati e perfetti sconosciuti. La domanda più frequente? La richiesta di suggerimenti e indicazioni su come raggiungere quel risultato stupefacente. Non ci stupiremmo se dopo l’enorme ed evidente successo anche in ambito “cambio vita mi trasformo” sfornasse un nuovo singolo e perchè no anche un libro con la precisa descrizione del suo percorso per raggiungere l’obiettivo.

Anche su Twitter pare che la pop star abbia fatto scalpore, e molti dei suoi attuali fan l’hanno addirittura scambiata per Katy Perry.

Insomma la trasformazione di Adele è davvero pazzesca per i risultati ottenuti. Siamo certe che la cantante si è scrupolosamente attenuta al suo piano alimentare, seguita ovviamente dal suo nutrizionista e probabilmente anche un team di trainer. Speriamo che nel prossimo post ci mostri anche qualche workout per continuare ad essere d’ispirazione a tutte quelle donne che hanno il suo stesso obiettivo e necessitano di un’ulteriore motivazione per raggiungerlo.

Vaginosi batterica, niente screening in gravidanza

Esami non necessari se la donna è asintomatica

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Non è necessario effettuare lo screening per la vaginosi batterica in gravidanza se la donna non mostra sintomi. Lo ricordano le raccomandazioni della Preventive Services Task Force (USPSTF) negli Stati Uniti pubblicate su Jama.

Secondo il documento, in mancanza di sintomi e nelle donne che non hanno un rischio aumentato di parto pretermine, lo screening per la vaginosi batterica non è raccomandato. In gravidanza, la condizione è spesso associata a parto pretermine, endometriosi post-partum, aborto precoce e basso peso alla nascita.

Con le nuove raccomandazioni, che confermano quelle del 2008, l’USPSTF afferma che nelle persone con aumentato rischio di parto pretermine l’equilibrio tra benefici e rischi non può essere determinato.

#Restoinhome: progetto Nexilia per la Croce Rossa Italiana

Già che tutti siamo in casa e portati ad interagire e consultare il web più del solito, Nexilia lancia un’iniziativa #restoinhome in favore della Croce Rossa Italiana.

Nexilia – il network all-in-one che offre soluzioni digitali agli editori indipendenti – ha deciso di dare il suo contributo durante l’emergenza COVID-19, devolvendo tutte le revenue pubblicitarie generate nelle homepage dei siti del Network a Croce Rossa Italiana.

Tutti possono partecipare all’iniziativa, senza muoversi da casa e soprattutto gratis: nella settimana dal 6 al 12 aprile per ogni visualizzazione che arriverà alla homepage dei siti aderenti, Nexilia farà una donazione a Croce Rossa Italiana.

“Con la nostra iniziativa vogliamo rafforzare il concetto di #iorestoacasa e portare online lo stesso messaggio di speranza e resilienza. #RestoInHome è una chiamata alla beneficenza da parte di tutti: dei nostri editori, dei loro utenti e di coloro che vorranno partecipare a questa maratona solidale”.
Queste le parole di Loredana Padula, Direttrice di Nexilia (prodotto della società mosai.co), alla vigilia del lancio dell’iniziativa.

Croce Rossa Italiana è in prima linea dall’inizio dell’allerta Covid-19 su tutto il territorio nazionale attraverso migliaia di volontari e operatori che stanno lavorando senza sosta per sostenere la popolazione. La CRI sta intervenendo con i suoi mezzi, le sue donne e i suoi uomini per garantire soccorso, supporto sanitario e logistico.

Con il numero verde CRI PER LE PERSONE 800 – 065510 attivo h24 sta fornendo supporto psicologico e informazioni corrette a migliaia di cittadini. Oltre agli interventi in emergenza, la Croce Rossa Italiana si sta impegnando a trasformare questo momento critico nel “Tempo della Gentilezza”, intensificando su tutto il territorio nazionale i servizi per le persone più vulnerabili e con maggior fragilità sociali e sanitarie, tra i quali la spesa a domicilio, il trasporto sociale, la consegna dei farmaci e dei beni di prima necessità.

Ognuno di noi può fare la sua parte per supportare il loro lavoro. Per gli utenti il messaggio è semplice: visitando le homepage dei siti partecipanti all’iniziativa, Nexilia trasformerà quella visualizzazione in una somma da donare a CRI.

I siti del Network che ad oggi hanno partecipato all’iniziativa sono:

  • noncontofinoadieci.com
  • syndromemagazine.com
  •  wegirls.it
  • fitinhub.com
  • vologratis.org
  • lorenzobiagiarelli.com
  • luigitoto.it
  • tabloit.it
  • analfebetifunzionali.it
  • superstarz.com
  • blogtivvu.com
  • wolfbreak.com
  • giornalettismo.com
  • nextquotidiano.it
  • bufale.net
  • dailymuslim.it
  • michelesantoro.it
  • juventibus.com
  • rudi.news

Gli ormoni proteggono le donne dal coronavirus

Fra i pazienti gravi solo una piccola parte è costituita da donne

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Oltre ai bambini, c’è un’altra categoria di persone che sembra reagire molto bene all’aggressione del nuovo coronavirus: le donne. Stando ai numeri, in Lombardia nell’82% dei casi, i ricoverati in Terapia intensiva sono uomini. I dati generali indicano una differenza maggiore di due volte nella mortalità e nelle patologie gravi fra uomini e donne.

“È indubbio: l’universo femminile resiste meglio”, spiega l’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e docente di Humanitas University.

“Ci sono tre possibili spiegazioni”, sostiene lo scienziato. “La prima la riassumo con il titolo di un libro di Carlo Selmi”, specialista di Humanitas e docente dell’ateneo, “in uscita tra qualche settimana: ‘Fortissime’.”

Geni Brca, meglio asportare il seno o la sorveglianza?

Uno studio fa luce sulla variante che può causare il cancro del seno

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Nella gran parte dei casi, il tumore del seno non è letale, ma può essere efficacemente curato se individuato precocemente.

Esiste tuttavia una percentuale di tumori – circa il 7% – legati a una variante dei geni BRCA-1 e BRCA-2 (quelli divenuti famosi per la scelta dell’attrice Angelina Jolie di asportare il seno) che causa un aumento del rischio di cancro al seno del 12% in media. In questi casi, inoltre, i tumori sono più difficilmente trattabili.

A una donna che presenta una mutazione di questo tipo vengono offerte due opzioni: la mastectomia bilaterale o una sorveglianza attiva fatta da visite, ecografie e mammografie a distanza ravvicinata. Le statistiche finora avevano evidenziato un vantaggio, in termini di sopravvivenza, per le donne che decidevano di sottoporsi all’operazione rispetto a quelle che optavano per la vigile attesa.

Scoperta una molecola che causa il cancro al seno

Una concentrazione elevata di IGF-1 aumenta il rischio della malattia

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Un’alta concentrazione del fattore di crescita IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile 1) può aumentare il rischio di insorgenza del tumore al seno. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Annals of Oncology da un team della International Agency for Research on Cancer di Lione e della University of Oxford.

I ricercatori hanno analizzato le concentrazioni della molecola nel sangue di 206.263 donne, seguite per 7 anni. In questo lasso di tempo sono stati registrati 4.360 casi di cancro al seno.

I dati indicano che fra le donne malate era più probabile una maggiore concentrazione di IGF-1. Fra chi aveva alti livelli ematici della molecola, 26 donne su 1000 finivano per ammalarsi, mentre fra chi aveva bassi livelli solo 20 su 1000 si ammalavano.

La ricerca della gravidanza ai tempi del coronavirus

I dubbi di chi pensa a un figlio in questo momento

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“Dottore, io e mio marito stavamo seriamente pensando a una gravidanza. Vista la diffusione del coronavirus nel nostro Paese, non è forse meglio rimandare…?” e ancora: “Dottore, con mio marito eravamo in procinto di eseguire la fecondazione assistita, ma visto il periodo, non è meglio aspettare qualche mese?”.

Queste sono le tipiche domande che i ginecologi ricevono in questo periodo, in cui tutte le nostre azioni quotidiane e i nostri programmi vengono rivisti alla luce di una nuova presenza: il coronavirus.

In particolare, le donne in procinto di ottenere una gravidanza, ma anche quelle gravide e quelle in fase di allattamento, sono seriamente preoccupate circa i possibili effetti di un’infezione da coronavirus sulla propria salute e su quella del bebè.

Chi sono le vittime del coronavirus in Italia?

Studio dell’ISS fa luce su età media e condizioni di salute

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Uno studio degli epidemiologi dell’Istituto superiore di sanità ha analizzato le caratteristiche dei primi 105 morti a causa del nuovo coronavirus in Italia.

L’età media dei pazienti deceduti e positivi a COVID-2019 è 81 anni, sono in maggioranza uomini e in più di due terzi dei casi hanno tre o più patologie preesistenti. L’analisi sottolinea come ci siano 20 anni di differenza tra l’età media dei deceduti e quella dei pazienti positivi al virus.

Il report riguarda 73 pazienti deceduti in Lombardia, 21 in Emilia Romagna, 7 in Veneto e 3 nelle Marche, ed è basato sui dati ottenuti tramite la compilazione di un questionario sviluppato ad hoc ai fini della rilevazione dei casi di morte.

L’età media dei pazienti presi in esame è 81 anni, circa 20 anni superiore a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione, e le donne sono 28 (26.7%).

Addome moscio: 4 esercizi efficaci da eseguire

Addome moscio e pelle penzolante sono tra i principali inestetismi di cui molte donne si lamentano. E’ chiaro e assodato che non esiste allenamento che possa cancellare i danni di una cattiva alimentazione; tuttavia esistono degli esercizi che puoi eseguire per cercare di limitare quello che consideri essere un inestetismo fastidioso.

Spesso e volentieri infatti si tende a considerare l’allenamento alla stregua di una bacchetta magica che tutto può e tutto permette, soprattutto quando si tenta di combattere una lotta insensata contro il tempo.

La costruzione di un corpo allenato, tonico ed esteticamente in linea con le nostre aspettative, è una questione anche di pazienza: chi vuole infatti raggiungere risultati in tempo breve, incorre in grandi sbagli che portano a peggiorare la situazione. Il dimagrimento veloce e privo di una strategia sostenibile nel lungo termine, risulta provocare più danni che altro.

Come sanno tutte coloro che fedelmente ci leggono, siamo appassionate dell’allenamento funzionale, per tanto l’allenamento che proponiamo di seguito, unisce allenamento funzionale e allenamento localizzato nella parte centrale del corpo.

Addome moscio: 4 esercizi efficaci da eseguire

L’allenamento si svolge con protocollo Tabata, per cui per ogni esercizio andremo ad allenarci per 40 secondi a cui alterneremo 20 secondi di pausa. Ripeti tutti e 4 gli esercizi a circuito per 5 round.

Prima di effettuare qualsiasi tipo di allenamento ti ricordiamo di verificare con un esperto, di essere sempre nelle condizioni di salute e di fitness per poterlo eseguire correttamente.

Per eseguire l’allenamento avrai bisogno di:

  • 1 bilanciere
  • 1 tappetino
  • 1 timere
  • 1 bottiglietta d’acqua

Alcuni consigli: per quanto riguarda la scelta del peso con kettlebell, ti ricordiamo di non scegliere un peso eccessivo per le tue capacità, onde evitare di compromettere l’esecuzione dell’esercizio e farti male. La forma corretta nell’esecuzione di un qualsiasi allenamento è sempre prioritaria.

Thruster con bilanciere

Bicicletta

V-up

Superman