Dai riflettori del piccolo schermo all’Ironman, la fitspo che non ti aspetti: Brooke di Beautiful

Dai riflettori del piccolo schermo ai percorsi durissimi e faticosissimi dell’Ironman il passo non è brevissimo, ma nemmeno impossibile.

Come riportato da Sportdonna.it Katherine Kelly Lang, meglio conosciuta come “Brooke di Beautiful”, è sempre stata una sportiva, e in barba a chi dice che lo sport è solo per giovani, a 57 anni ha scoperto una passione per il triatlon.

Se ancora non siete follower, sappiate che vi state perdendo una grande dose di #motivation: il suo profilo Instagram ci racconta come l’attrice si alleni ogni giorno per partecipare a gare molto impegnative come l’Ironman delle Hawaii (insieme a Sean Astin, interprete del «Signore degli Anelli»), a settembre in Sudafrica al mezzo Ironman.

L’attrice è solita allenarsi con il fidanzato Dominique Zoida, 16 anni in meno di lei, con il quale affronta in bicicletta anche le ripide salide dei circuiti ciclistici di casa nostra (Le salite del giro d’Italia per intenderci) essendo tra l’altro anche appassionati del Bel Paese.

«Servono preparazione di base, sangue freddo, concentrazione, prontezza di riflessi e capacità di reazione agli imprevisti. E tanta determinazione». Dichiara l’attrice. A corredare tutta la sua passione per lo sport, l’attrice ha anche lanciato, di recente, una linea sportiva per appassionate di palestra, bicicletta e triathlon.

Che dire, avresti mai pensato che la tua prossima fitspo sarebbe stata proprio lei, Brooke di Beautiful?

 

Quanto caffè assumere in gravidanza

Rischi di nascite sottopeso

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Meglio evitare la caffeina in gravidanza. Almeno è quanto emerge da uno studio su 1000 gestanti pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition.

Lo studio, condotto da Ling-Wei Chen, della University College di Dublino, rivela che anche per consumi inferiori a quelli attualmente raccomandati dall’Organizzazione Mondiale per la Salute vi possono essere potenziali rischi per il bambino.

Il rischio ovviamente viene anche dal tè, sebbene molte persone non associno il suo consumo a quello della caffeina, che invece è presente anche in questa bevanda.

Le raccomandazioni fissano la dose giornaliera massima in 200 mg.

Tricomoniasi, servono più dosi per eradicarla

La terapia con una sola dose non dà sufficienti garanzie

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È necessario un approccio terapeutico più aggressivo per sconfiggere la tricomoniasi. Lo dice uno studio apparso su Lancet Infectious Diseases che si è concentrato sulla terapia standard utilizzata per contrastare la malattia, basata su una singola dose di metronidazolo o tinidazolo.

Patricia Kissinger, coordinatrice della ricerca realizzata da medici della Tulane University School of Public Health, commenta: «La tricomoniasi, una comune malattia sessualmente trasmessa e curabile, può causare gravi complicazioni alla nascita e rendere le persone più sensibili all’HIV. La maggior parte delle donne affette non ha sintomi, ma nonostante questo l’infezione causa problemi nascosti».

Gli scienziati hanno reclutato oltre 600 donne a New Orleans, Jackson e Birmingham, randomizzandole ad assumere una singola dose di metronidazolo o un trattamento di 7 giorni.

Cancro, con poche metastasi la radioterapia allunga la vita

Nei pazienti oligometastatici il trattamento ha effetto

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Metastasi è un termine che evoca paura e sofferenza. Negli ultimi anni, però, nuovi trattamenti hanno alimentato le speranze anche nei pazienti oncologici che accusano l’insorgenza di metastasi.

Secondo due recenti studi scientifici, la stessa radioterapia, il più antico dei trattamenti anticancro, può avere effetti positivi almeno in un sottogruppo di pazienti, quelli che i medici definiscono oligometastatici, ovvero soggetti che sviluppano poche metastasi.

I risultati di queste ricerche dimostrano chiaramente che una dose radicale di radioterapia ottiene un duplice risultato – chiarisce Marta Scorsetti, responsabile dell’Unità di Radioterapia e Radiochirurgia all’Istituto Humanitas di Milano – allunga la sopravvivenza dei malati e allevia i sintomi, migliorando la loro qualità di vita.

Come sconfiggere la cellulite

Una guida per vincere l’inestetismo più odiato

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La cellulite è una vera maledizione che colpisce milioni di donne e le induce a imprese disperate pur di ottenere qualche piccola rivincita contro quella che appare come una condanna ineluttabile.

Innanzitutto qualche consiglio: abituarsi ad una dieta che privilegi la frutta, verdure, cereali e legumi per apportare quella dose di vitamine e fibre in grado di ostacolare la ritenzione di liquidi e favorire l’eliminazione delle scorie; bere due litri di acqua al giorno in modo da eliminare i liquidi in eccesso; fare movimento, dedicandosi allo sport o semplicemente camminando di più; non indossare abiti troppo stretti né scarpe dai tacchi troppo alti; se seduti assumere una posizione eretta per mantenere il tono degli addominali e ricordarsi di cambiare spesso posizione. Cercare comunque di stare seduti il meno possibile.

Influenza, nuovo farmaco allevia i sintomi

Baloxavir marboxil riduce velocemente la carica virale

Due studi confermano l’efficacia dell’antivirale Baloxavir marboxil nel ridurre la carica virale dopo una sola somministrazione in caso di influenza.

Lo studio, apparso sul New England Journal of Medicine, è firmato da Frederick Hayden, ricercatore della University of Virginia School of Medicine di Charlottesville, che spiega: «Baloxavir marboxil è un inibitore selettivo dell’endonucleasi dipendente dal cap dell’influenza. Ha mostrato attività terapeutica in modelli preclinici delle infezioni da virus dell’influenza A e B, compresi i ceppi resistenti agli attuali agenti antivirali».

Il primo studio, realizzto su adulti di età compresa fra 20 e 64 anni, Baloxavir marboxil ha alleviato i sintomi dell’influenza in circa 50-54 ore contro le 78 ore del placebo.

Nuovo anticorpo contro l’Alzheimer

Risultati positivi di BAN2401

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Un nuovo anticorpo monoclonale umanizzato si dimostra in grado di migliorare i sintomi dei pazienti affetti da Alzheimer. Lo dimostra uno studio di fase II presentato all’Alzheimer’s Association International Conference 2018 dai ricercatori di Eisai Co. e Biogen.

BAN2401 ha mostrato la capacità di migliorare la cognizione e la funzionalità cerebrale dei soggetti con Alzheimer in una sperimentazione di 18 mesi controllata con placebo.

Un gruppo di pazienti con malattia di Alzheimer precoce ha ricevuto in maniera casuale placebo o un trattamento a base di BAN2401. Il secondo gruppo è stato suddiviso in 5 sottogruppi a seconda della dose somministrata.

BAN2401 ha evidenziato effetti dose-dipendenti sull’amiloide e sui biomarcatori del liquido cerebrospinale.

Tre regole d’oro per addominali perfetti

La postura corretta per evitare dolori e mal di schiena

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Il fascino degli addominali scolpiti non rischia mai di tramontare. Per ottenerli, tuttavia, è necessaria una massiccia dose di costanza e determinazione, dal momento che sono fra i muscoli più difficili da sviluppare, trovandosi in uno dei punti del corpo in cui più facilmente si accumula il grasso.

Innanzitutto, c’è da sgombrare il campo da ipotesi stravaganti e potenzialmente pericolose, come l’assunzione di pillole miracolose o la scelta di regimi alimentari particolarmente rigidi, che privano l’organismo dei componenti nutrizionali necessari.

Detto questo, ognuno di noi possiede i muscoli addominali, anche se nella maggior parte dei casi non sono visibili. Il problema principale, pertanto, è sciogliere il grasso superfluo che fa da velo ai nostri addominali.

Pegfilgrastim per la neutropenia indotta dalla chemio

In fase di approvazione il nuovo farmaco di Accord

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Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) ha espresso un parere positivo per Pelgraz di Accord (pegfilgrastim), il biosimilare del fattore stimolante le colonie di granulociti pegilato (G-CSF) in Europa.

Una volta approvato, Pelgraz potrebbe diventare il primo biosimilare di pegfilgrastim commerciabile in Europa indicato per ridurre la durata della neutropenia e l’incidenza della neutropenia febbrile nei pazienti adulti sottoposti a chemioterapia citotossica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera le terapie con G-CSF essenziali per il loro impatto sulla neutropenia febbrile, sui ritardi nella somministrazione della chemioterapia e sulle dosi dei farmaci chemioterapici somministrati (dose density).

Seno denso, valida anche la mammografia sintetizzata

Meno radiazioni per le donne con densità mammaria elevata

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Com’è noto, le donne con un seno più denso della norma mostrano un rischio più elevato di insorgenza del tumore mammario.

La densità maggiore le espone peraltro a una dose più alta di radiazioni durante la mammografia. Tuttavia, uno studio pubblicato sul Journal of American College of Radiology da un team del Brigham and Women’s Hospital di Boston fa notare la pari efficacia di mammografie sintetizzate bidimensionali rispetto a quelle tradizionali.

Le mammografie sintetizzate senza studi di combinazione possono ridurre la dose di radiazioni e il tempo di acquisizione. Questo significa che la paziente deve avere il seno sotto compressione per meno tempo e subire meno radiazioni, spiega Irfanullah Haider, che ha guidato il gruppo di studio.