Numeri stabili. Ricoveri ancora in calo

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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I nuovi contagi sono 13.633, mentre i tamponi, tra molecolari e antigenici, 264.728. Ne scaturisce un tasso di positività al 5,1%.
I decessi scendono a quota 472, per un totale di 84.674.
I ricoveri scendono ancora: sono 21.691 quelli generali (-354) e 2.390 quelli in terapia intensiva (-28).
Sono 1.266.402 le somministrazioni di vaccini effettuate finora. Il 2,07% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid. Tuttavia, il ritardo nelle consegne annunciato da Pfizer ha rallentato la campagna negli ultimi giorni, e alcune Regioni hanno deciso di utilizzare le dosi rimaste solo per completare l’immunizzazione con la seconda dose a chi ha ricevuto la prima 3 settimane fa. Dalla prossima settimana Pfizer ha assicurato che le consegne riprenderanno secondo il programma.
Dal 17 gennaio è in vigore il nuovo Dpcm che suddivide di nuovo in 3 fasce le regioni …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Numeri stabili. 2% di vaccinati

Ormai nel pieno della seconda ondata. Rimanete a casa, è ora di capirlo

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I nuovi contagi sono 14.078, mentre i tamponi, tra molecolari e antigenici, 267.567. Ne scaturisce un tasso di positività al 5,3%.
I decessi scendono a quota 521, per un totale di 84.202.
I ricoveri scendono ancora: sono 22.045 quelli generali (-424) e 2.418 quelli in terapia intensiva (-43).
Sono 1.266.402 le somministrazioni di vaccini effettuate finora. Il 2,07% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid. Tuttavia, il ritardo nelle consegne annunciato da Pfizer ha rallentato la campagna negli ultimi giorni, e alcune Regioni hanno deciso di utilizzare le dosi rimaste solo per completare l’immunizzazione con la seconda dose a chi ha ricevuto la prima 3 settimane fa. Dalla prossima settimana Pfizer ha assicurato che le consegne riprenderanno secondo il programma.
Dal 17 gennaio è in vigore il nuovo Dpcm che suddivide di nuovo in 3 fasce le regioni …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, infezione, sintomi,

Lombalgia, efficace tanezumab

L’anticorpo va somministrato ogni due mesi

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Sono buoni di dati sull’efficacia di tanezumab per la cura della lombalgia cronica. Uno studio firmato da John Markman, ricercatore dello University of Rochester Medical Center, dimostra la capacità dell’anticorpo monoclonale di inibire l’attività nervosa e dare sollievo ai pazienti affetti da lombalgia cronica.
«Questo è il primo studio che mostra sollievo a lungo termine per la lombalgia cronica con una singola dose di tanezumab somministrato sottocute una volta ogni due mesi. Tale dimostrazione di efficacia è un importante passo avanti nella ricerca globale per sviluppare trattamenti non oppiacei per il dolore cronico».
Tanezumab è un inibitore del fattore di crescita nervosa (Ngf), proteina legata in alcuni casi a un mal di schiena più intenso e cronico. Lo studio è stato realizzato su pazienti con lombalgia cronica che non avevano ricevuto benefici da almeno tre diversi tipi di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lombalgia, tanezumab, schiena,

Rifamicina per la sindrome dell’intestino irritabile

Indicata nei pazienti con diarrea predominante

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Completata con successo la fase II di sperimentazione su rifamicina, farmaco sviluppato da Cosmo Pharmaceuticals.
Studiata per rimediare agli effetti debilitanti dell’IBS-D, Rifamycin SV-MMX viene fornita a una dose di 600 mg e con diverse caratteristiche di rilascio in Aemcolo. Aemcolo è approvato per la diarrea dei viaggiatori causata da ceppi non invasivi di Escherichia coli (E. coli) negli adulti.
Cosmo ha riferito che i risultati dello studio POC di Fase II mostrano il raggiungimento della significatività statistica in tutte le popolazioni oggetto dello studio (ITT, FAS, m-FAS e PP) per l’endpoint primario composito (riduzione sostanziale del dolore e della diarrea) [OR 3,26 (1,39 – 7,67); valore-p 0,0066] e per la maggior parte degli endpoint secondari, come un adeguato sollievo dei sintomi legati all’IBS [OR 2,18 (1,12 – 4,26) ]; valore-p 0,0227] e gonfiore correlato all’IBS …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | rifamicina, intestino, diarrea,

Invecchiamento cerebrale, l’efficacia delle neurotrofine

Il Bdnf svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo cerebrale

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È possibile contrastare l’invecchiamento cerebrale servendosi delle neurotrofine, piccole proteine che regolano la differenziazione neuronale. La più presente è il Bdnf (Brain-derived Neurotrophic Factor), che sostiene la sopravvivenza e la differenziazione dei neuroni del sistema nervoso centrale e periferico. Inoltre, regola la sinaptogenesi, la trasmissione e la plasticità sinaptica ed è coinvolta nei meccanismi di apprendimento e di memoria.
L’utilizzo del Bdnf come terapia è reso complicato, innanzitutto, dalla quantità che riesce a raggiungere il cervello. Se troppo bassa, non si manifesterebbero gli effetti desiderati, ma se troppo alta le conseguenze per la salute sarebbero negative.
Uno studio dell’Università del Piemonte Orientale ha cercato di scoprire se l’uso di Bdnf a bassa dose attivato cineticamente in modo sequenziale (Bdnf SKA) fosse in grado di contrastare alcuni …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cervello, Bdnf, neuroni,

Covid, ritardare il richiamo del vaccino è una buona idea?

Si potrebbe coprire un maggior numero di persone

Per coprire un numero di persone più alto si potrebbe ritardare la seconda dose del vaccino anti-Covid e utilizzarla per un altro soggetto? In teoria sì, e visto che la prima dose da sola garantirebbe comunque una protezione fra il 50 e il 70%, l’effetto sui contagi potrebbe comunque manifestarsi.
Tuttavia, molti esperti si sono già detti contrari all’idea, primo fra tutti il virologo statunitense Anthony Fauci. Il motivo è semplice: la sperimentazione si è basata su un dosaggio preciso, con una tempistica indicata per ottenere il maggior livello di protezione. Una tempistica da rispettare soprattutto per gli anziani, nei quali l’efficienza del sistema immunitario è molto inferiore rispetto ai più giovani. Se si ritardasse la seconda dose, molto probabilmente la protezione garantita dalla prima sarebbe troppo bassa.
L’idea potrebbe essere presa in considerazione nella seconda parte del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vaccino, Covid, dosi,

Cancro del seno, nuova associazione per l’HER2-positivo

Pertuzumab e trastuzumab per iniezione sottocutanea

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Approvata l’associazione a dose fissa di pertuzumab e trastuzumab con ialuronidasi, somministrata per via sottocutanea per il trattamento del carcinoma mammario in fase precoce e metastatica HER2-positivo.

“L’approvazione rappresenta un significativo passo avanti nel trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo”, ha dichiarato Levi Garraway, M.D., Ph.D., Chief Medical Officer di Roche e responsabile dello sviluppo globale dei prodotti.

“Il trattamento rappresenta un’innovazione che riduce significativamente il tempo necessario per ricevere la terapia standard di cura a base di pertuzumab e trastuzumab, contribuendo a ridurre al minimo l’impatto delle terapie sulla vita quotidiana delle pazienti. Inoltre, risponde alla crescente domanda di soluzioni terapeutiche più rapide e flessibili da parte dei sistemi sanitari”.

Le cellule Carcik per la leucemia linfoblastica acuta

Risposta al trattamento per l’86% dei pazienti

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Uno studio italiano dimostra che particolari cellule CAR-T ottenute a partire dalle cellule T di donatori sani e chiamate cellule CARCIK, somministrate a pazienti pediatrici e adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta che hanno avuto una recidiva dopo il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche, sono in grado di espandersi e persistere a lungo nell’organismo, e sono dotate di un’attività antitumorale molto promettente, associata a un buon profilo di sicurezza.

La terapia sperimentale è stata sviluppata nei laboratori di ricerca della Fondazione Tettamanti, con il coordinamento del Centro di emato-oncologia pediatrica della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma (MBBM) e la collaborazione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Asma nei bambini, dupilumab efficace

Ridotti gli attacchi gravi e migliorata la funzione polmonare

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Uno studio registrativo di fase 3 con dupilumab nei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni con asma da moderato a grave non controllato ha raggiunto l’endpoint primario e tutti i principali endpoint secondari.

In un’ampia popolazione di pazienti affetti da asma con infiammazione di tipo 2, caratterizzato da livelli aumentati di eosinofili nel sangue e/o di ossido nitrico esalato (FeNO), dupilumab in aggiunta allo standard di cura ha ridotto significativamente gli attacchi di asma (esacerbazioni) e migliorato la funzione polmonare, a partire da due settimane dalla prima dose, rispetto al solo standard di cura.

Più del 90% dei bambini nello studio presentava almeno una comorbidità infiammatoria di tipo 2, tra cui dermatite atopica ed esofagite eosinofila.

Nirsevimab per la cura del virus respiratorio sinciziale

Riduzione significativa delle ospedalizzazioni

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I risultati dello studio di Fase 2b su Nirsevimab somministrato ai neonati pretermine sani hanno dimostrato una riduzione significativa del bisogno di assistenza medica e delle ospedalizzazioni dovute alle infezioni del tratto respiratorio inferiore (LRTI), principalmente bronchioliti e polmoniti, causate dal virus respiratorio sinciziale.

I risultati che sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine dimostrano per la prima volta che un anticorpo monoclonale a dose singola può proteggere i neonati per tutta la durata della stagione epidemica dell’RSV.

“Nirsevimab ha riportato risultati entusiasmanti. Sono dati che mettono in evidenza il potenziale di questo innovativo approccio nel proteggere dall’RSV tutti i neonati grazie a una sola iniezione a copertura dell’intera stagione epidemica autunno-invernale”, ha affermato il Prof. Paolo Manzoni, autore dello studio.