Tè verde contro l’obesità

Migliora la salute intestinale

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Il tè verde è un’arma efficace nella lotta all’obesità. Lo rivela uno studio apparso sul Journal of Nutritional Biochemistry da un team della Ohio State University.

La ricerca, condotta su modello murino, mostra che i topi che seguivano una dieta a base di estratto di tè verde al 2% mostravano un miglioramento della salute intestinale rispetto agli altri. Era evidente una maggior presenza di microbi benefici e una minore permeabilità delle pareti.

I topi alimentati con una dieta ricca di grassi e con tè verde hanno guadagnato circa il 20 per cento in meno di peso e avevano una minore resistenza all’insulina rispetto ai topi nutriti con una dieta identica ma priva di tè.

Ritornare in palestra dopo un periodo di stop: da dove comincio?

Ti sei assentata dalla palestra per un po’ di tempo per un infortunio, o motivi del tutto personali. Riprendere l’allenamento dopo un periodo di assenza di certo non è facile. La motivazione non ti manca, ma da dove iniziare?

Per prima cosa, devi considerare cos’è che ti ha tenuto lontana dai tuoi adorati allenamenti per tutto quel tempo e il livello di fitness raggiunto prima che ti fermassi. Cerca di organizzare il tuo ritorno in palestra e ai tuoi allenamenti seguendo un percorso graduale. Se inizi in maniera intensa sin da subito, rischi di farti male e doverti fermare un’altra volta.

Ritornare in palestra dopo un periodo di stop: da dove comincio?

Inizia con degli esercizi per ritrovare la flessibilità 
La flessibilità dovrebbe essere il tuo primo obiettivo. Questo per riattivare il flusso sanguigno e la circolazione, rallentata dall’assenza di movimento e mobilità articolare. Se sei una fanatica della sala pesi, probabilmente quello della flessibilità è l’aspetto che trascuri di più, ma affidarti al recupero di quest’ultima soprattutto in fase di ripresa di attività, ti permette di ritornare più velocemente ad allenarti nella maniera a cui sei abituata. Lo yoga e il pilates in questo senso sono tuoi amici.

Il cardio ti supporta sicuramente in una fase successiva
20 minuti di camminata piuttosto che tapis roulant, ellittica e la cyclette rientrano a mani basse nella seconda fase. Anche altre attività a bassa intensità possono fare al tuo caso. Se il tuo livello di allenamento prima dell’infortunio era alto, potresti fare un tentativo con la corsa leggera o jogging, piuttosto che camminare.

Finalmente arriva l’allenamento della forza
Ricapitolando: fase 1 flessibilità, fase due cardio leggero, fase 3 rinforzamento muscolare. Probabilmente hai passato tanto tempo seduta e questo ha comportato l’indebolimento dei muscoli della parte posteriore del corpo. Questi sono muscoli fondamentali per i movimenti quotidiani di base e per il corretto mantenimento della colonna vertebrale. E’ questo il momento di inserire dei movimenti che migliorano la postura, attivando glutei e femorali.

Esercizi come squat, affondi, ponti, utilizzo del TRX,  contribuiranno ad attivare queste aree. L’allenamento con il TRX e bodyweight  sono ideali per riattivare questi muscoli e gradualmente riportati al tuo livello di fitness.

7 strategie per eliminare la pancia molle

Che il tuo obiettivo sia eliminare la pancia molle per l’estate, o solo per vederti più in forma e tonica, può essere piuttosto problematico da raggiungere. Fortunatamente, ci sono piccole strategie che puoi mettere in atto ogni giorno per raggiungere i tuoi risultati, oltre ovviamente al duro lavoro e impegno.

Impara a rilassarti

Sapevi che i ricettori del cortisone sono presenti in quantità maggiore nel grasso che si accumula nella pancia che nel grasso subcutaneo (ovvero quello immediatamente sotto la pelle) secondo uno stdio americano. Questo vuol dire che se ti stressi molto, il grasso si accumula più velocemente sulla pancia piuttosto che da qualsiasi altra parte del corpo. Lo stress è un elemento nocivo a 360° quindi cerca di stare calma, meditare, essere felice e allenarti. Ma soprattutto accompagnati con gente che ti fa stare bene.

Tieni sotto controllo i macro

50/30/20 sono le percentuali generale di intake calorico che ti aiuterebbe a controllare la fame, il senso di sazietà e a tenere il grasso addominale sotto controllo. Ovviamente a parte le generalizzazioni, vanno poi tenuti in considerazione altri paramenti come il metabolismo basale piuttosto che quanto sei attiva durante la giornata. In ogni caso ciò che può aiutarti è la preparazione dei pasti.

Aumenta la massa muscolare

Secondo uno studio compiuto su 10.000 persone, coloro che nell’arco di 12 anni hanno aggiunto alla loro routine di allenamento 25 minuti di allenamento di resistenza, hanno guadagnato meno centimetri in vita, rispetto a coloro che hanno solo fatto cardio.

Le fibre sono più importanti di quello che pensi

Uno studio ha rilevato come ingerendo 10 grammo di fibre giornaliere, ha comportato una rallentamento nell’accumulo del grasso addominale del 4% in circa 5 anni. Mezzo avocado, fagioli neri, una mela rossa, possono fare al caso tuo.

Sii consapevole di quando hai realmente fame

In una scala da 1 a 10 (dove ad 1 sei famelico mentre a 10 sei troppo piena per muoverti), smettere di mangiare quando si è a 7, dovrebbe impedirti di mettere su peso. E’ il punto esatto in cui dovresti rimanere sazia per 3-4 ore. Lo spostamento di un punto a crescere anche solo due volte a settimane, comporterebbe un aumento nell’intake calorico e quindi un aumento di peso.

Dormi

Chiudere gli occhi per 6-8 ore consecutive può aiutarti a tenere basso il grasso addominale. Le persone che dormono per 5 ore o addirittura meno sono più propense a mettere grasso addominale. Peggio ancora per chi dorme di meno: il rischio raddoppia rispetto a coloro che dormono il numero di ore necessario. Anche chi dorme troppo incorrerebbe nello stesso problema.

La liposuzione non è la formula magica.

La liposuzione non rimuove il grasso viscerale, ma grasso subumane. Solo alimentazione e allenamento possono aiutarti a smaltire il grasso addominale in eccesso di quello che si accumula intorno agli organi.

Shampoo capelli colorati: come faccio con la palestra?

Ogni volta che entri in doccia dopo un allenamento, ti trovi a dover rispondere alla domanda: “Mi lavo i capelli, si o no?”. Per non parlare se si tratta poi di lavare i capelli colorati.

Essendo ben conscia del fatto che lavarsi i capelli continuamente, causa dei danni enormi alle punte, saltare l’appuntamento con lo shampoo non è poi così negativo. Lavarsi i capelli di frequente provoca i danni maggiori al colore dei tuoi capelli, secondo solo all’esposizione al sole.

Tutte noi abbiamo l’idea di dover necessariamente lavare i capelli dopo l’allenamento. La verità è che fortunatamente, veramente non dobbiamo. Soprattutto se tingi i capelli. L’idea è quella di fare il possibile per mantenere vivo il colore dei capelli.

I lavaggi frequenti possono rendere aride le cuticole, che permettono alle molecole di colore di rimare dove sono. Inoltre, la sostanza oleosa che si produce naturalmente, aiuta la buona salute dei capelli. Il sudore non ha niente a che vedere con le altre sostanze che rendono i tuoi capelli sporchi, anzi la sostanza oleosa che viene naturalmente dai capelli, è il miglior balsamo che possa esserci.

Per conservare la naturale capacità di idratazione del cuoio capelluto, l’ideale sarebbe fare una doccia normale saltare lo shampoo e utilizzare semplicemente il balsamo.

Dopo averlo passato nei punti più critici, se senti ancora al tatto una texture poco piacevole, prova ad utilizzare lo shampoo a secco a partire dalla cute. Aggiunge volume e nello stesso tempo mette al riparo colore e corpo del capello.

Il risultato finale dovrebbe essere quello di una chiama soffice e voluminosa. In conclusione anche saltare lo shampoo per un giorno tra due allenamenti può essere un toccasana per i tuoi capelli, senza contare il fatto che ti fa risparmiare tempo nello spogliatoio, che è un plus non da poco.

Sciroppo e sprite, la nuova droga si chiama Purple Drank

Noto anche come Sizzurp, il miscuglio assicura lo sballo a prezzi modici

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Si mischia la Sprite con il Makatussin, uno sciroppo per la tosse. Il risultato è uno stupefacente a basso costo che produce effetti euforizzanti. Allo stato euforico si associano però difficoltà motorie, letargia, mancanza di energia e una sensazione di dissociazione dal corpo. Come tutte le droghe, inoltre, anche la strana miscela produce dipendenza.

La droga, che non è una novità negli Stati Uniti dove molti rapper ne decantano le qualità nei loro versi, si sta trasformando in una moda anche in Europa e in Italia. Ad esempio, sono tanti i ragazzi che dalla Lombardia si recano nella vicina Svizzera per acquistare senza ricetta il Makatussin, sciroppo a base di codeina che in Italia richiederebbe la ricetta del medico curante. La codeina è un oppiaceo utilizzato come analgesico, ma anche per la sedazione della tosse.

Malaria congenita, lo screening riduce i rischi

Fondamentale il controllo per proteggere il bambino

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Lo screening per la malaria congenita su donne incinte e su neonati a rischio può rendere più efficaci i trattamenti.

La malaria congenita è una forma rara di malaria che si trasmette dalla madre al bambino in gravidanza o durante il parto. A rivelare che i protocolli di screening costituiscono una valida arma per la riduzione della mortalità e della morbilità associate a questa patologia, è uno studio realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Malaria Journal.

Stando agli autori è opportuno sottoporre le donne incinte provenienti da Paesi dove la malaria è endemica (o che vi hanno soggiornato) a un test per rilevare l’eventuale presenza del parassita che causa la malaria congenita.

Bellezza, i trend del 2019

Labbra ad arco di Cupido, trapianto di barba e sopracciglia

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Non conosce battute d’arresto la passione degli italiani per medicina e chirurgia estetica. L’Italia si conferma il quinto Paese al mondo per interventi di chirurgia e medicina estetica, dietro a Stati Uniti, Brasile, Giappone e Messico.

Anzi, in una società dove social e selfie sono sempre più importanti, l’attenzione per l’aspetto fisico resta prioritario: secondo i dati dell’American Society of Plastic Surgeons, negli Stati Uniti il numero di procedure cosmetiche mini-invasive è cresciuto quasi del 200% dal 2000 a oggi e non ci sono segnali che il ritmo di crescita rallenti.

“Gli italiani sono molto attenti al proprio aspetto e ormai andare dal chirurgo plastico non è più un tabù, ma un fatto accettato socialmente – dice il professor Raffaele Rauso, docente all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e past president di FIME.

Amartoma ipotalamico, nuove cure possibili

Nuovi trattamenti per la patologia che può causare epilessia

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Nuove possibilità terapeutiche si aprono per il trattamento dell’amartoma ipotalamico, una patologia rara che colpisce l’ipotalamo e può dar luogo, tra le altre manifestazioni, a una encefalopatia epilettica resistente ai farmaci.

Al Bambino Gesù, dove già viene trattata con successo attraverso un intervento endoscopico mininvasivo, si affiancherà dall’inizio del 2019 un sistema di laser ablazione che, sotto guida di risonanza magnetica, permette di curare anche gli amartomi trattabili solo con la tecnica chirurgica tradizionale o radiochirurgica. Ci spiega tutto il dott. Nicola Specchio, responsabile della struttura di Epilessie rare e complesse.

L’amartoma ipotalamico è una rara patologia, non tumorale, dell’ipotalamo: una struttura cerebrale fondamentale nel controllo di importanti funzioni vitali.

Calli sulle mani: come sbarazzarsene se sei una fanatica della sala pesi e CrossFit

Tutti questi pesi possono farti raggiungere la forma desiderata, ma quei calli sulle mani proprio non li riesci a sopportare. Usare i guanti? Decisamente non è la stessa cosa, molte di noi non riescono a sentire l’impugnatura di manubri e bilancieri ugualmente salda. E allora come fare?

Ecco qualche piccolo rimedio da provare per sbarazzarsi dei calli sulle mani

NB: tutti i rimedi segnalati non hanno validazione scientifica, quindi prestare sempre molta attenzione nel caso si decida di provarli

Molti di coloro che hanno questo problema sottolineano come ci siano una serie di alimenti che possano essere utili alla causa. Ma il modo più semplice è quello di metterle a mollo. Alcuni raccomandano di fasciare la mano dove sono i calli con una garza imbevuta di aceto oppure metterle a mollo in camomilla o sali di epsom. Sembra che anche il bicarbonato sia utile in questo senso.

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Sembrerebbe che anche applicare succhi derivati da un certo tipo di frutta possa aiutare: ad esempio un cucchiaio di succo di papaia, succo d’ananas, oppure fichi o ancora limone. Versare direttamente sul callo e lasciare asciugare all’aria aperta, più volte al giorno. Alcuni raccomandano di porre un pezzo di limone sulla parte interessata, fermarlo con un cerotto e tenerlo su tutta la notte.

Rimuovere i calli sulle mani con creme e preparazioni casalinghe, è una delle soluzioni più applicate. Tra i mix più popolari troviamo polvere di gesso bianco oppure radice di liquirizia. Sembrerebbe che 3 o 4 cucchiai di polvere di liquirizia mescolati a 1/2 cucchiaio di olio, siano un’ottima soluzione. Altro mix da provare, include sempre gocce di limone, questa volta unite al lievito di birra.

5 cose da fare in palestra e ottenere il massimo dal tuo abbonamento annuale

5 cose da fare in palestra e ottenere il massimo dal tuo abbonamento annuale. Quanti di voi hanno pagato l’abbonamento annuale in palestra e poi non ne hanno mai di fatto usufruito? Non vogliamo nomi e cognomi, però riusciamo a darvi ben 10 motivi per cui se sei tra queste persone potresti sfruttare al massimo i soldi spesi.

5 cose da fare in palestra e ottenere il massimo dal tuo abbonamento annuale

Potresti utilizzare pesi più pesanti. Rispetto all’allenamento a casa, dove di certo difficilmente potrai usufruire di una gamma completa di pesi, la palestra può senz’altro venirti incontro. Inoltre ti ricordiamo che utilizzare carichi pesanti ti permette di sfruttare le fibre veloci che sono fondamentali per muoversi velocemente, sollevare oggetti pesanti, rinforzare al colonna vertebrale e la sua stabilità. E se la tua paura è quella di diventare Hulk, chiaramente è del tutto infondata: le donne non avendo molta concentrazione di testosterone, difficilmente si trasformeranno nel gigante verde.

Potresti allenare meglio la parte superiore del corpo durante le sessioni di cardio. Se sei una fan di tapis roulant, bike o step, sappi che utilizzando questi attrezzi non stai bruciando tutte le calorie che potresti. Aggiungere dei movimenti che coinvolgono anche la parte superiore del corpo, ti permette di bruciare più calorie ed essere più allenata a 360°. L’ellittica senz’altro ti permette di raggiungere l’obiettivo. Oppure sfruttando l’allenamento ad intervalli, potresti alternare allenamento della parte superiore del corpo con quello della parte inferiore.

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Riusciresti ad avere un piano coerente, per raggiungere i tuoi obiettivi. A seconda di quali siano i motivi per cui ti iscrivi in palestra, sappi che c’è un percorso di fitness per ognuno di essi. E non sono intercambiabili.

Ti sentirai più motivata durante l’esecuzione del workout. Ti capita mai di passare due ore in palestra e alla fine dell’allenamento sentirti come se non avessi fatto nulla? In maniera tale da raggiungere i tuoi obiettivi dovresti provare ad aggiungere intensità al tuo allenamento. Questo ovviamente va fatto sotto gli occhi vigili di una persona esperta, che sappia guidarti attraverso le fasi del tuo programma di allenamento.

Potresti sicuramente avvantaggiarti della conoscenza del trainer di sala. Sono specializzati nel comprendere ciò di cui hai bisogno per raggiungere i tuoi obiettivi piuttosto che aiutarti nell’esecuzione dell’allenamento, o far si che tu non ti faccia male.