4 modi in cui stai perdendo tempo in palestra

Se continui a non vedere risultati in palestra, e hai già cambiato piano alimentare, scheda in palestra e per giunta dormi anche di più, probabilmente è perché stai perdendo tempo in palestra.

Ci sono delle piccole azioni che probabilmente compi quando sei in palestra, che non ti permettono di raggiungere i tuoi obiettivi.

Passi troppo tempo attaccata al cellulare. Non ti diremmo mai di lasciarlo nello spogliatoio, visto che probabilmente lo utilizzi per mettere su la tua playlist per darti carica durante l’allenamento. Ma forse dovresti provare a chiudere tutte le altre applicazioni e disabilitare le notifiche. Per quanto riguarda i selfie, beh, ti basti sapere che i tempi di recupero sono fondamentali quanto l’allenamento stesso. Quindi lasciali per la fine dell’allenamento.

Non hai un piano. Entrare in sala pesi e non avere una chiara strategia per raggiungere i tuoi obiettivi e quindi un allenamento coerente con questi ultimi, è un’enorme perdita di tempo. Non sapere da dove cominciare, come continuare, quali pesi utilizzare, quante ripetizioni fare e come finire, blocca i tuoi progressi. Cerca quindi di partire con un piano ben strutturato e soprattutto tieni traccia dei progressi.

Chiacchieri troppo. Quei tipi che in palestra non alzano lo sguardo nemmeno per un saluto, non piacciono a nessuno. Quindi non vorremmo mai suggerirti di non dare retta a nessuno. Ma anche fare esattamente l’opposto non è l’ideale. Evita quindi le chiacchierate infinite.

Fai sempre lo stesso allenamento. Ci sono degli esercizi che ti piace eseguire o semplicemente rincorri falsi miti per raggiungere risultati più in fretta. Il risultato? E’ che arriverai al punto di annoiarti e dunque dilatare i tempi di riposo e per tanto ad annoiarti. La realtà delle cose è che dovresti cercare di dare una rinfrescata al tuo allenamento almeno ogni tre mesi, o quando hai raggiunto un plateu nell’esecuzione del movimento. Inoltre cerca sempre di includere movimenti multiarticolari (come il thurster ad esempio) piuttosto che isolati. A volte insistere nell’allenamento di un singolo muscolo può essere una perdita di tempo, più che altro.

Nuovo farmaco immunoterapico contro il linfoma

Messo a punto nell’officina farmaceutica FaBioCell dell’Iss

Linfoma_227.jpg

La combinazione tra le cellule immunitarie del paziente, isolate e attivate in laboratorio, e rituximab (anticorpo diretto contro le cellule tumorali, detto anti-CD20), può costituire una promettente terapia personalizzata per i pazienti con linfoma follicolare avanzato resistente a terapie convenzionali, un tumore caratterizzato dalla proliferazione incontrollata dei linfociti B.

A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità che, in collaborazione con i colleghi dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma (il Centro clinico dove è stato condotto lo studio) e del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, hanno condotto una sperimentazione clinica di fase I, pubblicata sulla prestigiosa rivista Clinical Cancer Research, su pazienti refrattari o recidivanti dopo precedenti trattamenti.

L’attività fisica accresce le capacità olfattive

Il movimento attiva le cellule staminali neurali

Varie_448.jpg

Nel cervello adulto dei mammiferi esistono aree in cui si originano nuovi neuroni a partire da cellule staminali neurali.

Una di queste è denominata zona sottoventricolare (Svz) e rappresenta la principale fonte di nuovi neuroni del cervello dei topi adulti. Uno studio condotto dall’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibcn) ha individuato il processo che porta alla formazione di neuroni olfattivi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Molecular Neurobiology.

“All’interno della Svz, le cellule staminali dormienti vengono attivate da stimoli interni o esterni e cominciano un percorso di espansione e maturazione fino a diventare neuroni maturi che migrano in direzione del bulbo olfattivo, dove partecipano attivamente ai processi olfattivi”, spiega Stefano Farioli Vecchioli del Cnr-Icbn.

Correre e camminare: 4 trucchetti da sfruttare e cambiare la tua vita

Per dimagrire e tornare in forma, non devi iniziare con estenuanti sessioni in palestra di ore e ore che ti lasciano senza respiro a fine lezione. Basta entrare nel mood di chi davvero vuole cambiare vita e partire da semplici cambiamenti. Alimentazione sana ed equilibrata prima (possibilmente evita i fai da te)  ed esercizio fisico dopo, sono gli unici due ingredienti, nella ricetta del percorso per cambiare la tua vita.

La svolta salutista quindi, può iniziare dal nutrizionista e successivamente proseguire con un minimo di attività fisica, che a seconda della tua condizione può includere sia la corsa che la camminata. Ovviamente prima di iniziare qualsiasi tipo di allenamento consulta un medico per verificare la tua condizione di salute.

In ogni caso, esistono dei trucchetti che puoi metttere in atto per iniziare a cambiare la tua vita sia con l’attività fisica sia che decidi di correre sia che decidi di camminare

Se sei nella condizione di poter correre (verificalo sempre prima con il tuo medico) o camminare, cerca di farlo dove ci sono delle piccole salite. Si bruciano circa il 20-40% delle calorie in più dove ci sono delle inclinazioni. Per questo anche utilizzare un tapis roulant inclinato può essere una buona soluzione. Quindi niente scuse del tipo “fuori piove!”.

Tieni traccia dei tuoi progressi. Qualsiasi buon professionista che si rispetti, ti consiglia di mettere nero su bianco le tue piccole conquiste quotidiane. Visualizzare la distanza percorsa, piuttosto tracciare la mappa del percorso realizzato, ti aiuteranno a darti la motivazione giusta per continuare nel tuo percorso verso una vita più sana.

Quando cammini o corri, cerca di metterci intenzione. Ovvero, non trasformare il tuo allenamento in una passeggiata tranquilla con le amiche. Cerca di muoverti come se stessi facendo tardi ad un appuntamento. Senza ovviamente andare oltre quelle che sono le tue possibilità fisiche.

Non irrigidirti. Ti è mai capitato di vedere alcune persone correre o camminare con mani e braccia particolarmente rigide? Ecco, loro forse non lo sanno ma camminare con una certa rigidità nelle braccia può provocare stressa a spalle e schiena. Quindi non tenere le mani serrate.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

Un test veloce per scoprire la parodontite

Alcune sostanze segnalano la malattia prima della comparsa dei sintomi

Esistono sostanze specifiche nel sangue e nella saliva che possono segnalare la presenza della parodontite. A suggerirlo è uno studio pubblicato su Clinica Chimica Acta, International Journal of Clinical Chemistry da ricercatori anglo-cinesi.

Secondo gli scienziati del Joint International Research Centre of Translational and Clinical Research di Pechino e del King’s College di Londra, è possibile mettere a punto un test del sangue e della saliva che riveli la presenza di proteine specifiche che indicano la futura insorgenza della parodontite.

Gli esperti hanno confrontato campioni di saliva e di fluido crevicolare – liquido particolare che si trova nel colletto gengivale, ovvero dove i denti aderiscono alle gengive – e sangue di pazienti con gengivite, pazienti con parodontite cronica e individui sani di controllo.

La dieta Plank

Fa perdere 9 chili in 2 settimane

Varie_7934.jpg

Un regime alimentare in grado di fare perdere 9 chilogrammi in due settimane? Noi l’abbiamo testato con successo in redazione e vi assicuriamo che funziona. È indicata anche per chi svolge attività sportiva, anzi vi consigliamo vivamente di fare palestra perché è così che ci ha dato i risultati sperati, facendo sport 4 volte alla settimana. Dato l’elevato apporto proteico non può essere sostenuta oltre i 15 giorni. Ha lo scopo principale di “scuotere” il metabolismo.

Viene dall’Istituto dell’Alimentazione Plank e si fa in 15 giorni, con lo splendido intervallo della domenica sera, dove potete mangiare tutto quello che volete, senza eccedere. Unico stop è quello all’alcol, perfino la birra è proibita, come pure l’acqua gassata, si beve solo acqua naturale.

La sonda che stimola la memoria

Soluzione non invasiva per contenere la perdita di memoria

È possibile ringiovanire la memoria degli anziani grazie a un nuovo metodo non invasivo.

Si tratta di una sonda che applicata all’esterno del cranio riesce a stimolare le funzionalità cerebrali. L’hanno sperimentata i ricercatori coordinati da Joel Voss della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago. Lo studio, apparso su Neurology, ha coinvolto 16 anziani di 64-80 anni con piccoli problemi di memoria dovuti all’età.

I medici si sono serviti di una risonanza per localizzare la zona dell’ippocampo, poi l’area di corteccia cerebrale più prossima all’ippocampo per capire il punto preciso della testa dove poggiare la sonda.
La sonda invia al cervello impulsi elettromagnetici che modificano l’attività cerebrale dell’area.

7 consigli per avere un corpo tonico e muscoli definiti

Nella maggior parte dei casi, quando ti alleni il tuo obiettivo è quello di avere un corpo tonico e muscoli definiti. E ora che l’estate è alle porte (anche se non si direbbe) vuoi dare il massimo per raggiungere i risultati sperati.

Se è vero che la pancia piatta si ottiene principalmente in cucina, devi anche essere conscia del fatto che molte diete sono nocive più che altro, oppure piuttosto complicate da mettere in pratica,

Ci sono tuttavia alcune cose che puoi fare per avere un corpo tonico e muscoli definiti, senza mettere a rischio la tua salute.

Pianifica in anticipo
E’ una questione di costanza. Purtroppo, per quanto faticoso possa sembrare, puoi bypassare il problema semplicemente pianificando. In questa maniera eviterai di stressarti inutilmente. Come sai lo stress aumenta la produzione di cortisolo che può inficiare i risultati, anche se ti alleni e da un punto d vista alimentare sei impeccabile. Leggi anche 7 segnali dal corpo che indicano sei troppo stressata

Aumenta la quantità di alimenti freschi
Frutta e verdura ti aiutano a prevenire malattie, sovrappeso e sensazione di pesantezza. Ma i benefici vanno ben oltre: ti permettono di adottare uno stile di vita più sano.
Anche carne e prodotti ittici organici ti aiutano in questo senso.

Aumenta le ore di sonno
Anche in questo caso uno stile di vita sano supporta il raggiungimento dei tuoi obiettivi. La mancanza di sonno impatta negativamente sul metabolismo oltre al fatto che non ti aiuterà a dare il massimo durante l’allenamento. Leggi anche 5 suggerimenti per dormire quando hai l’ansia

 

Visualizza questo post su Instagram

 

La potenza è nulla senza il controllo Atleta @eriana1987 #fitingub #shopfitinhub #pullup #workout #allenamento #allenamentotime #fitnessaddict #intervaltraining #allenamentofemminile #fitness #humpday #allenamentofunzionale #firgirl #fitnessmotivation #fitnessmodel #fitspo #fit #fitfam #salerno #roma #milano #torino #biella #napoli #fitnesslife #starbene #instafit #instafitnessgirls

Un post condiviso da Fit In Hub (@fitinhub) in data:

Esegui allenamenti ad alta intensità
Che si tratti di Tabata, CrossFit, allenamento funzionale, HIIT, dovresti dedicare alcuni giorni ad allenamenti ad alta intensità. In questa maniera ti sbarazzerai della massa grassa in eccesso, continuando a bruciare calorie anche da ferma. Leggi anche Allenamento Tabata per la pancia piatta da fare a casa in 20 minuti

Prova il digiuno intermittente
Compatibilmente con la tua situazione di salute, puoi provare il digiuno intermittente. Si tratta di evitare limitare il consumo di calore in un breve arco di tempo, raggiungendo le 14/16 ore di digiuno. In questo modo il tuo corpo prenderà energia dalle riserve di grasso presenti nel corpo.

Scegli gli integratori più giusti
Non sempre è necessario prenderli, e nel caso tu sentissi l’esigenza di farne uso per via degli allenamenti molto intensi, rivolgiti sempre ad uno specialista. Come linee guida generale scegli sempre prodotti che ti garantiscano un recupero e che vadano ad integrare realmente là dove non riesci ad arrivare con l’alimentazione.

Stabilisci degli obiettivi realistici
La perdita del grasso in eccesso per ottenere un corpo tonico e muscoli definiti rallenta man mano che la perdita avviene. Perdere molto peso in poche settimane, non è realistico, ma soprattutto non è sano. Cerca di avere pazienza e ricordati di essere costante con l’alimentazione e con l’allenamento.

Scoperto come si sviluppa il sistema nervoso periferico

Merito di un gene che attiva il meccanismo

Nel giro di poche settimane, durante lo sviluppo embrionale, miliardi di neuroni del sistema nervoso periferico si allungano in tutto l’organismo – come le radici di un albero alla ricerca di acqua nel terreno – per raggiungere cervello, muscoli e apparato sensoriale, con una precisione di oltre un millesimo di millimetro. Come ciò avvenga è uno dei grandi misteri delle neuroscienze.

Un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, sotto la guida di Dario Bonanomi, ha appena svelato uno dei meccanismi chiave che permette ai motoneuroni che risiedono nel midollo spinale di estendere lunghe proiezioni per mettere in collegamento con successo il cervello alle estremità del corpo.

Linee guida per la cura dell’artrite reumatoide

Le pratiche migliori per la diagnosi e la terapia

Artrosi e artriti_4642.jpg

L’artrite reumatoide (AR) è una patologia autoimmune cronica disabilitante, caratterizzata da sinovite delle piccole e grandi articolazioni che si manifesta con tumefazione, rigidità, dolore e progressiva distruzione articolare. L’1% della popolazione britannica ne è affetta e nel 15% dei casi si manifesta in forma severa.

La malattia colpisce soprattutto il genere femminile (rapporto donne:uomini circa 3:1) e si sviluppa tra i 40 e i 60 anni, anche se può esordire a qualsiasi età. I segni precoci dell’artrite reumatoide vengono spesso riscontrati nell’ambito delle cure primarie, dove i pazienti si rivolgono per dolore e tumefazione articolare. Il rapido ed appropriato invio ai servizi reumatologici è importante sia per ottenere una precoce remissione della malattia, sia al fine di prevenire o ridurre la disabilità.