Covid, Omicron viene dai topi?

Ipotesi spillback per la nuova variante

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La variante Omicron potrebbe provenire dai topi. È l’ipotesi formulata da scienziati dell’Accademia cinese delle scienze, secondo cui il virus Sars-CoV-2 sarebbe passato dall’uomo ai topi dove, dopo aver accumulato molte mutazioni favorevoli all’infezione di quell’ospite, è tornato all’uomo.
“I nostri risultati indicano una traiettoria evolutiva interspecie per l’epidemia di Omicron”, spiegano gli scienziati illustrando il concetto di spillback.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Genetics and Genomics, ha preso in esame 45 mutazioni acquisite da Omicron dalla divergenza rispetto al lignaggio B.1.1. Le analisi hanno rivelato che la sequenza della proteina Spike di Omicron era stata sottoposta a una selezione più forte rispetto a quella di qualsiasi altra variante Covid.
Ciò suggerisce appunto la possibilità di un nuovo salto dall’uomo agli animali e poi da questi all’uomo. Lo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Feste di Natale, 5 consigli per limitare i danni a tavola

I suggerimenti dei nutrizionisti per unire gusto e salute

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Con l’abbassarsi delle temperature e l’arrivo del grande freddo capita spesso di avere più appetito rispetto al solito. Non dobbiamo allarmarci però perché l’aumento della fame in inverno è fisiologicamente normale. Infatti, secondo gli esperti, quando la temperatura scende, il nostro corpo inizia a bruciare più calorie per combattere il freddo e automaticamente abbiamo bisogno di reintegrare le energie bruciate con cibi altamente calorici.
Inoltre, in inverno soffriamo anche del “Winter Blues” che comporta un abbassamento dell’umore a causa del buio e del freddo e così automaticamente molte persone cercano conforto nel cibo per combattere questa sensazione.
A tutto questo si aggiungono i cenoni natalizi e il Capodanno, dove sedersi a tavola diventa l’immancabile appuntamento non solo con amici e parenti, ma anche con le ricette riservate all’occasione: lasagne, arrosto, bollito, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, la variante della variante

In Inghilterra si sta diffondendo una sottovariante di Delta

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Delta si scinde in diverse sottovarianti. Lo stanno osservando le autorità sanitarie del Regno Unito, dove il sottolignaggio AY.4.2 rappresenta ormai il 12 per cento dei nuovi contagi. Sembra avere una capacità di trasmissione ancora più elevata della progenitrice Delta, ma accompagnata per fortuna da sintomi minori.
La sottovariante può presentare due mutazioni, Y145H e A222V. «A oggi sono state individuate oltre cento sottovarianti di Delta: alcune di queste — come appunto AY.4.2 — si stanno differenziando. Ma per il momento tutto ciò che sta sotto il cappello della Delta è sotto il controllo dei vaccini», spiega al Corriere della Sera Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di Microbiologia all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. «Senza dubbio, l’osservazione attenta e costante dell’evoluzione del virus è essenziale. Dopo mesi di stallo, la Rete coordinata dall’Istituto …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Emicrania, un’app per gestire le crisi

Come evolvono i trattamenti per il mal di testa

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Un’app che aiuti i pazienti che soffrono di emicrania a gestire le crisi con maggior serenità. È l’annuncio arrivato al secondo Forum organizzato alla Sapienza Università di Roma dal titolo ‘Trattamento acuto dell’emicrania: dove andiamo’.
“Il problema – ha detto Paolo Martelletti della Sapienza e presidente della Fondazione Italiana per lo Studio delle Cefalee Onlus (Fisc), riferendo della app – è la conoscenza. Spesso i pazienti emicranici sono costretti a fare molti chilometri, a spostarsi di città e anche di regione per poter raggiungere i centri che erogano gli anticorpi monoclonali senza magari sapere che l’assistenza ce l’hanno anche sotto casa, o quasi. L’app permette di navigare come su una sorta di Google Maps per individuare la posizione del centro idoneo alla somministrazione con vantaggio sugli spostamenti ma anche sulle liste d’attesa. Il tutto gestito dai medici di base a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Malaria, finalmente il primo vaccino

Approvato dall’Oms il vaccino sviluppato da GlaxoSmithKline

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Migliaia di bambini potrebbero essere salvati grazie al primo vaccino contro la malaria approvato dall’Oms. Si tratta del vaccino prodotto da GlaxoSmithKline, ideato per attivare il sistema immunitario dei bambini contro il Plasmodium falciparum, il più letale fra i patogeni della malaria.
“Questo è un momento storico, il lungamente atteso vaccino contro la malaria per i bambini è un passo avanti per la scienza, la salute dei bambini e il controllo della malaria”, ha commentato il direttore generale Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Il vaccino va somministrato in 4 dosi nei bambini dai 5 mesi ed è raccomandato per chi vive in zone dove la trasmissione è da moderata a severa. Durante la sperimentazione, il vaccino ha mostrato un’efficacia del 50% contro la malaria severa nel primo anno, che scende a zero a partire dal quarto anno. Gli scettici fanno notare che l’impatto del vaccino nella …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, due metri di distanza non sono sufficienti

In ufficio fra colleghi dovrebbe esserci più spazio

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Neanche due metri di distanza ci mettono al riparo da un possibile contagio mentre stiamo lavorando. Lo dice un nuovo studio della Pennsylvania State University che ha preso in esame la possibilità di diffusione di Sars-CoV-2 all’interno degli uffici, dove le goccioline di aerosol possono galleggiare nell’atmosfera anche per minuti.
I ricercatori americani hanno preso in considerazione 3 fattori: quantità e velocità dell’aria ventilata, il suo modello di flusso associato alle diverse strategie di aerazione e la modalità di emissione di aerosol mentre si parla.
Sono stati considerati anche i trasporti di gas tracciante – utilizzato per testare le perdite in sistemi a tenuta d’aria – e gli aerosol respiratori umani di dimensioni inferiori a 10 micrometri, in grado di veicolare Sars-CoV-2.
“I risultati rivelano che le particelle cariche di virus di una persona infetta che parla, senza …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, arriva il primo vaccino a Dna

Più economico, facile da produrre e da distribuire

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Il primo vaccino a Dna contro Covid-19 è stato sviluppato in India e sta per essere autorizzato. Si chiama ZyCoV-D ed è stato ideato dalla casa farmaceutica Zydus Cadila.
Il vaccino contiene molecole di Dna circolare, chiamate plasmidi, che portano l’informazione genetica per la proteina Spike di Sars-CoV-2 a cui si aggiunge una sequenza che promuove l’attivazione del gene.
I plasmidi penetrano nelle cellule dell’organismo e raggiungono il nucleo dove si convertono in Rna messaggero. Le molecole di mRna si spostano nel citoplasma dove vengono “tradotte” nella proteina Spike.
Il sistema immunitario reagisce contro la proteina estranea, producendo cellule e anticorpi specifici.
I dati della sperimentazione parlano di un’efficacia su infezione sintomatica del 66,6%, inferiore a quella dei vaccini a mRna. C’è da considerare, però, che la sperimentazione dei vaccini ora in uso è stata …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Il grasso aumenta il rischio di Alzheimer

Le lipoproteine favoriscono il deposito di beta-amiloide

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Come noto, l’accumulo di proteina beta-amiloide nel cervello è segno distintivo del morbo di Alzheimer. Un gruppo di studi dell’Università Curtin di Perth, coordinato dal direttore del Curtin Health Innovation Research Institute, John Mamo, ha indagato l’origine di questo accumulo anomalo, individuandolo nella dispersione nel cervello di particelle grasse, le lipoproteine.
Le stesse particelle che causano l’ipercolesterolemia favorirebbero anche l’accumulo di proteine tossiche nel cervello, l’ormai famosa beta-amiloide.
“Era già noto che la caratteristica distintiva dei pazienti di Alzheimer fosse l’accumulo progressivo nel cervello di depositi di proteine tossiche chiamate beta-amiloidi, ma non si sapeva da dove queste fossero originate, o come si depositassero nel cervello”, scrive il professor Mamo su PLOS Biology
“La nostra ricerca mostra che questi depositi di proteine tossiche …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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6 consigli per non rinunciare al fitness

Come mantenere uno stile di vita attivo senza annoiarsi

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L’anno passato ci ha insegnato senza dubbio l’importanza di mantenere uno stile di vita sano e attivo. L’arrivo della pandemia ha portato le persone a doversi reinventare e trovare modi di allenarsi alternativi.
A seguire sono riportati alcuni consigli su come mantenere uno stile di vita attivo a prescindere da dove si vive:
– Ridefinire il modo in cui si pensa all’allenamento
Allenarsi non deve per forza essere noioso. Juggy Sidhu, esperto di nutrizione e salute sottolinea l’importanza di ridefinire il modo in cui si concepisce l’esercizio fisico. “Quando si menziona il concetto di esercizio fisico, in moltissimi hanno un blocco mentale che riguarda tutte le attività che questo concetto implica, dal correre al partecipare ad una lezione in palestra. Tutte queste attività sembrano molto complicate dalla prospettiva di un principiante: a primo impatto risultano dispendiose e fuori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Coronavirus: meno adulti vaccinati, più bambini a rischio

Tassi di ospedalizzazione più alti dove si vaccina di meno

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A tassi di vaccinazione più bassi fra gli adulti corrisponde un rischio più elevato di ospedalizzazione per Covid fra i bambini. A segnalare il rapporto sono i Centers for Disease Control and Prevention, secondo cui tra fine giugno e metà agosto – in concomitanza con l’arrivo della variante Delta – i tassi di ospedalizzazione dei bambini negli Stati dove si è vaccinato meno sono quasi 4 volte maggiori rispetto a quanto accade negli Stati dove si vaccina di più.
La ricerca ha analizzato i casi di Covid, le visite al pronto soccorso con diagnosi Covid e i relativi ricoveri ospedalieri nelle fasce di età 0-4 anni, 5-11 anni e 12-17 anni, dal 1 agosto dello scorso anno (2020) al 27 agosto di quest’anno (2021). La Delta è diventata prevalente in Usa da fine giugno 2021.
I diversi Stati sono stati divisi in 4 gruppi: quelli che hanno vaccinato di più (highest), quelli che hanno vaccinato un …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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