Creata pelle umana grazie alle staminali

Possibile alternativa per la sperimentazione di farmaci e cosmetici

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Un team di ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston ha illustrato su Nature i risultati di uno studio che è arrivato alla creazione di strati di pelle umana grazie all’utilizzo di cellule staminali pluripotenti umane.

Le cellule, coltivate per 4-5 mesi, sono state in grado di formare “tessuto cutaneo a più strati con follicoli piliferi, ghiandole sebacee e circuiti neuronali”.

Gli scienziati coordinati da Karl Koehler hanno sottoposto le cellule a un periodo di incubazione di 4-5 mesi; gli organoidi che ne sono scaturiti mostravano strati distinti di epidermide e derma, oltre a follicoli piliferi con ghiandole sebacee e circuiti nervosi.

Chi ha la psoriasi rischia il cancro

Nesso fra le due patologie aumenta le probabilità

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Uno studio apparso su Jama Dermatology dimostra che il rischio di cancro sale nelle persone affette da psoriasi.

La psoriasi è una malattia complessa che, pur manifestandosi sull’epidermide, può avere effetti anche molto diversi sull’organismo, aumentando il rischio di soffrire di ansia, depressione, obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

Ketty Peris, direttore della Dermatologia alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e presidente della Società Italiana di Dermatologia SIDeMaST, commenta:

I pazienti con psoriasi hanno ripercussioni sulla salute che si manifestano in molti modi differenti: oltre alle lesioni cutanee (che possono comportare prurito, dolore e disagio), è ormai stata documentata la maggiore probabilità di soffrire di artrite psoriasica, sindrome metabolica, patologie cardiovascolari, depressione.

Arriva la super pelle

L’epidermide hi-tech restituisce la sensibilità perduta

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Una nuova super pelle sta per essere messa a punto da un team dell’Università del Connecticut. Il progetto hi-tech ha come obiettivo la realizzazione di un sensore in grado di imitare le proprietà sensoriali della pelle: la pressione, la temperatura e le vibrazioni.

Queste capacità sono innate, ma a volte, a causa di eventi traumatici come le ustioni di grado elevato, vengono perdute. La conseguenza è spesso un ferimento accidentale e involontario.

I chimici Islam Mosa e James Rusling, insieme all’ingegnere dell’Università di Toronto Abdelsalam Ahmed, hanno quindi immaginato un sensore in grado di emulare le proprietà della nostra epidermide.

“Sarebbe molto bello se avesse le capacità della pelle umana, ad esempio, quella di rilevare campi magnetici, onde sonore”, ha detto Mosa.

Afatinib efficace per il cancro del polmone

Aumenta la sopravvivenza libera da progressione

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Il farmaco afatinib si è rivelato efficace nel trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC). In particolare, il medicinale sviluppato da Boehringer Ingelheim è stato valutato come terapia di prima linea, seguito da osimertinib, in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), positivo per mutazioni del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (EGFR M+), con mutazione T790M acquisita, il più comune meccanismo di resistenza agli inibitori tirosin-chinasici dell’EGFR di prima e seconda generazione.

I risultati, pubblicati su Future Oncology, dimostrano che la strategia terapeutica sequenziale è stata efficace nel ritardare il successivo trattamento chemioterapico.

Diete detox? Il segreto è (imparare a) cambiare dieta

Cosa significa diete detox, ma soprattutto servono? Abbiamo indagato e scoperto il segreto del detox per aiutare a depurare l’organismo senza affamarci con diete drastiche.

Con l’arrivo del nuovo anno e la fine delle feste, tra buoni propositi e ritorno alla routine, è frequente sentire il bisogno di depurarsi, perdere qualche chilo, cambiare per rigenerarsi. È per questo che sempre più spesso si sente parlare di cibi, diete, allenamenti “detox”, fatti su misura per soddisfare quella necessità di “ripulirsi”. In particolare, le diete “detox” più di tendenza al momento sono quelle che prevedono l’assunzione di frullati, succhi e ridotte quantità di alimenti solidi (per un massimo di 500 kcal giornaliere) durante un periodo tra i 7 e 14 giorni. L’effetto più evidente della “dieta del succo” è la perdita di peso ma, come spiegano gli esperti, si tratta solo di un effetto temporaneo, che svanirà una volta ripreso lo stile alimentare precedente.

Detox: definisci il tuo obiettivo

Piuttosto che affidarsi a diete così drastiche e non bilanciate, gli esperti in nutrizione consigliano invece un approccio diverso: se l’obiettivo è quello di depurarsi ed eliminare le tossine dal proprio organismo, bisogna innanzitutto chiarire cosa si intende per “detox”. Il detox, infatti, è semplicemente un’azione depurativa svolta da fegato, reni, polmoni ed epidermide per eliminare le tossine e altre sostanze nocive dall’organismo. Quello che possiamo fare, è aiutare questi organi e facilitare il loro lavoro, per esempio mangiando cibi che contengono nutrienti in grado di stimolare l’azione depurativa, come legumi, cavolfiore, cappuccio, broccoli, tè verde, ed evitare quelli che invece rallentano il loro lavoro come carne rossa, alcool e caffeina. Gli esperti ricordano anche che il nostro organismo ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti, e questo non avviene sicuramente nel giro di una settimana. Quindi, piuttosto di affidarsi a diete che affamano in nome del “bisogna disintossicarsi”, è meglio scegliere di compiere piccoli cambiamenti graduali ma con effetti a lungo termine per garantirsi il successo e raggiungere l’obiettivo detox.

CIBI DETOX DA AUMENTARE

  • Cavolfiore,  cavolo verza, broccoli
  • Carciofi
  •  Lattuga
  • Barbabietola
  • Zucca
  • Legumi (fagioli, piselli, ceci, fave, soia, lenticchie)
  • Limone  
  • Frutti rossi (mirtilli, fragole, ribes, lamponi)
  • Mele, pere, prugne, pesche
  • Frutta disidratata non zuccherata, senza esagerare (albicocche, fichi)
  • Semi e frutta secca non tostata né salata, senza esagerare (noci, mandorle, pistacchi, anacardi, semi di girasole, semi di sesamo) 
  • Cereali integrali
  • Yogurt con fermenti lattici vivi

CIBI DA LIMITARE

  • Grano e farina
  • Latticini (burro e formaggi)
  • Banane
  • Funghi
  • Caffè
  • Cioccolato
  • Bibite gassate
  • Alcolici
  • Sale e zucchero
  • Carne rossa
  • Cibi precotti